Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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Sembra che le liti tra padre, moglie e figlia fossero molto frequenti e che il 42enne fosse noto alle forze dellʼordine per essere un violento
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un 42enne di Monterotondo (Roma) è morto in ospedale per una ferita al volto inferta con un coltello dalla figlia 19enne. L'uomo era rientrato a casa nella notte ubriaco e aveva aggredito verbalmente la moglie. Dopo quasi tre ore mamma e figlia, spaventate, sono fuggite di casa, ma l'uomo le avrebbe raggiunte nell'androne. Lì la figlia l'avrebbe accoltellato, recidendogli un'arteria. La Procura valuterà l'eventuale esistenza della legittima difesa.
Il 42enne è caduto per terra perdendo molto sangue: trasportato d'urgenza in ospedale, è morto poco dopo. L'uomo era stato denunciato nel 2014 dalla moglie per maltrattamenti in famiglia. Le aggressioni sarebbero però più numerose. La 19enne è stata portata nella caserma dei carabinieri per essere interrogata. Procura valuterà leggittima difesa - Sulla base di ulteriori accertamenti e dell'esame autoptico, la procura di Tivoli valuterà "l'eventuale esistenza della legittima difesa". Intanto, il pm di turno, d'intesa con il procuratore, ha disposto che la ragazza rimanga a disposizione della Procura.
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DI MICHELE PAPPACODA Nello stomaco del cadavere del capodoglio trovato morto sulla spiaggia di Lascari (Pa) alcuni giorni fa è stata trovata molta plastica. Lo dice Greenpeace che ha diffuso le immagini. «Le indagini - dice Greenpeace - sono appena iniziate e non sappiamo ancora se sia morto a causa della plastica ingerita ma non possiamo certo far finta che non stia succedendo nulla». Giorgia Monti, responsabile campagna Mare di Greenpeace Italia dice: «Sono ben cinque i capodogli spiaggiati negli ultimi cinque mesi sulle coste italiane. Nello stomaco della femmina gravida ritrovata a marzo in Sardegna sono stati trovati addirittura 22 kg di plastica. Il mare ci sta inviando un grido di allarme, un SOS disperato. Bisogna intervenire subito per salvare le meravigliose creature che lo abitano». Greenpeace e The Blue Dream Project monitoreranno per tre settimane i livelli di inquinamento da plastica in mare, in particolare nel Mar Tirreno Centrale. Una spedizione di ricerca che si concluderà in Toscana l'8 giugno, in occasione della Giornata mondiale degli oceani. In occasione della conferenza stampa di presentazione del tour, che si terrà martedì 21 maggio alle ore 11 presso la Sala conferenze Lega Navale di Ostia, i ricercatori del Dipartimento di Biomedicina Comparata e Alimentazione dell'Università degli Studi di Padova, centro di riferimento per le autopsie sui grandi cetacei spiaggiati lungo le coste italiane, presenteranno un report preliminare sullo spiaggiamento dei cetacei in Italia, con un focus proprio sui capodogli e la plastica.
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DI MICHELE PAPPACODA Una tragedia sfiorata. Un aereo monomotore, un Cessna 210 precipitato nel fiume Adige in località Settimo, una zona del comune di Pescantina in provincia di Verona. A bordo del velivolo c'erano due persone: il pilota e un passeggero. Ai comandi c'era Paolo Pacobelli, pilota milanese di 48 anni. È lui ad aver evitato che un terribile incidente si trasformasse in un vero e proprio dramma. Paolo Pacobelli è disabile, paraplegico dal 1993 a seguito di un incidente con il paracadute. La sua manovra ha salvato la vita a lui e al suo passeggero. Ha permesso all'aereo di planare sull'acqua evitando un impatto che sarebbe stato probabilmente fatale. Ma non solo, una volta completato l'"ammaraggio" nell'Adige, prima che il velivolo fosse completamente sommerso dall'acqua, è riuscito a mettere in salvo il suo passeggero rimasto incastrato nella cabina. Paolo Pocobelli, spiega il Gazzettino, è l’anima di "Ali per tutti", l’associazione che ha fondato per dare ai portatori di handicap la possibilità di prendere il brevetto per guidare velivoli: ci è riuscito proprio in Veneto facendo diventare la scuola di volo di Boscomantico (Vr) l’unica in Italia in grado di diplomare piloti disabili. Testimoni della scena, come riportato dal Corriere del Veneto, hanno visto con i loro occhi la manovra del pilota. «Si trovavano molto probabilmente a circa mille piedi di altezza al momento dell’avaria - spiegano Nicola Ometto, imprenditore veronese, e Alessio Giarola, entrambi piloti dell’Aeroclub - e Paolo ha dato prova di grande esperienza e sangue freddo. Ha preso in mano la situazione evitando la tragedia, tenendo l'aereo parallelo all’acqua e consentendo così la planata per finire di pancia nel fiume».
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DI MICHELE PAPPACODA Trova sull'asfalto un portafogli con 7 mila euro in contanti e, senza pensarci, va alla caserma dei carabinieri consegnandolo al piantone. Il protagonista è un 56enne trentino che con la moglie era giunto ad Abano Terme per prendere l'anziana madre che aveva terminato il suo periodo di cure e benessere presso una struttura alberghiera. Giunto vicino al parcheggio del quartiere di Monteortone l'uomo ha notato a terra un portafoglio in pelle e stoffa. Lo ha raccolto scoprendo che all'interno c'erano svariate banconote per un importo complessivo, poi quantificato dall' Arma, di 7.100 euro in contanti. Il trentino è andato subito alla caserma dei carabinieri consegnando portafoglio e denaro. I militari, sulla base di alcune scarne informazioni tratte da vari biglietti e numeri telefonici presenti nel portafogli, sono poi riusciti a rintracciare la proprietaria, una libera professionista del padovano che ha poi recuperato l'ingente somma di denaro, frutto di alcune transazioni commerciali concluse in settimana. La donna, come raccontato ai carabinieri, si era recata nel centro termale per alcune commissioni e quindi, trasferitasi in altra località, solo successivamente si era accorta di non avere più con sé il proprio portafoglio. La stessa, con grande sollievo, ha ringraziato gli investigatori e, telefonicamente, l'encomiabile cittadino.
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DI MICHELE PAPPACODA Due ragazzi, due amici, sono morti stanotte in un incidente sull'autostrada A1 tra Modena Nord e Modena Sud. Le vittime sono Luigi Visconti, 39 anni originario di Napoli, e Fausto Dal Moro, 36 anni di Padova, entrambi residenti a Reggio Emilia. L'incidente è avvenuto attorno all'una di notte, e poco prima uno dei due giovani, Dal Moro, ha pubblicato sul suo profilo Facebook un video in diretta in cui si vedono gli ultimi attimi prima dello schianto. «Stiamo andando a Rovigo, ragazzi, siamo solo ai 200... , fai vedere a quanto andiamo». Sono le parole che si sentono. I due si riprendono mentre sono in viaggio sull'autostrada, a quanto si capisce diretti a una festa techno. «C'è la strada pulita, si va... questa Bmw è un mostro, siamo ai 220», dicono poi mostrando il cruscotto e allargando l'inquadratura. «Ci fermiamo in Autogrill? No, ci sta aspettando la droga e il resto».La dinamica dell'incidente è al vaglio della stradale. Secondo le prime ricostruzioni i due amici si sarebbero schiantati contro il new jersey dopo aver sbandato. Dopo l'impatto, sarebbero riusciti ad uscire dall'abitacolo per venire poi travolti da un'altra auto che stava arrivando in corsia di sorpasso sulla A1. I corpi sono stati ritrovati a diversi metri dalla BMW 320 tre porte sulla quale viaggiavano.
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di Michele Pappacoda Amalfi in questi giorni e tornato alla casa del padre Andrea Falcone ne danno il triste annunzio i familiari e noi dello staff ci associamo al dolore della famiglia Falcone a cui porgiamo le più sentite condoglianze.
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di Michele Pappacoda Salerno anche quest'anno la compagnia marittima Alicost offre la linea diretta dal molo Manfredi per le Isole Eolie attivata già in questi giorni con l'aliscafo Tommy costruito due anni fa nei cantieri di Castellammare e messo subito sulla linea Salerno Isole Eolie già da due anni.
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INSERITO DA STAFF SILEA - Omicidio questa mattina, 19 maggio, a Silea, in via Nerbon. Un uomo sui 50 anni è stato ucciso con colpi da arma da fuoco, a quanto sembrerebbe dal suocero novantenne, al culmine di una lite. Dopo il delitto, l'omicida si sarebbe barricato in casa, fino all'arrivo di carabinieri e polizia. Non si sa cosa abbia causato la lite che ha poi scatenato la furia dell'anziano, di certo nell'abitazione si trovava anche la figlia dell'assassino nonché moglie della vittima, portata sotto choc in ospedale.
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INSERITO DA STAFF IlDecreto Sicurezza bis è«necessario, urgente e tecnicamente ineccepibile». Lo sottolineano fonti del Viminale ribadendo l'auspicio che il decreto venga approvato dal Cdm di lunedì.
«Il Viminale non ha sottovalutato la lettera dell'Alto Commissariato per i Diritti Umani dell'Onu, soprattutto alla luce della competenza e dell'autorevolezza delle Nazioni Unite in materia. Autorevolezza testimoniata da alcuni Paesi membri dell'Onu come Turchia e Corea del Nord». È quanto affermano fonti del Viminale in merito alla lettera dell'Onu sul decreto sicurezza bis ribadendo che «l'auspicio» è che il provvedimento sia «approvato nel Cdm di lunedì».
Dal ministero di Matteo Salvini respingono dunque al mittente le accuse di violazione dei diritti umani augurandosi che «l'autorevole Onu dedichi le energie all'emergenza umanitaria in Venezuela, anziché fare campagna elettorale in Italia». Inoltre, aggiungono le fonti, «è singolare che l'Alto Commissariato per i Diritti Umani non si fosse mai accorto che la multa per chi favorisce l'ingresso non autorizzato di immigrati fosse già presente da tempo nell'ordinamento italiano (articolo 12 del Testo unico sull'immigrazione)». E il decreto Sicurezza Bis «aggiorna la norma». Una «svista», dicono al Viminale, che il ministero avrebbe «segnalato riservatamente agli autori della lettera, se solo l'Alto Commissariato l'avesse inviata prima al Viminale e poi, eventualmente, ai media e non viceversa».
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INSERITO DA STAFF Che povertà e istruzione incidano sulla vita media delle popolazioni non è una novità e che Napoli paghi pegno, rispetto al resto del Paese, riguardo ad anni di vita attesa e mortalità evitabile, con 2 o 3 anni di svantaggio, è noto. Ma che il vantaggio di avere una popolazione più giovane possa essere del tutto annullato e addirittura capovolto dagli indici di disagio sociale viene fuori per la prima volta, nero su bianco, da una elaborazione epidemiologica condotta da uno dei quattro gruppi di lavoro di cui si compone la Consulta comunale per la Salute istituita un anno fa dal sindaco Luigi de Magistris. Lo studio è stato elaborato con il contributo tecnico di Stanislao Loria che lavora presso il dipartimento di Sanità pubblica dell'Università Federico II diretto da Maria Triassi e sarà pubblicato sulla rivista Medicina democratica.