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CAMPANIA NEWS Il dramma di Caivano, oggi i funerali di Maria Paola

15 Settembre 2020, 13:04pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ciro, il compagno della vittima ha ricordato la fidanzata durante una conferenza stampa: 'La voglio vedere per l'ultima volta' 

Si terranno oggi pomeriggio a Caivano in provincia di Napoli i funerali di Maria Paola Gaglione, la 22enne morta dopo essere stata speronata dal fratello 30enne Michele Antonio che non accettava la relazione della giovane col suo compagno trans Ciro. 

Intanto rimane in carcere Michele Antonio Gaglione, 25 anni, fratello di Maria Paola Gaglione. Lo ha deciso il gip Fortuna Basile di Nola (Napoli). Il ragazzo, è accusato dell'omicidio preterintenzionale della sorella aggravato dai futili motivi. Sostiene di non aver mai detto 'era infettata' e non voleva ucciderla, l'avrebbe inseguita solo per parlarle e poi urtato lo scooter. 

Intanto Ciro in una conferenza stampa racconta le fasi dell'omicidio e ricorda la compagna Maria Paola. "La mia famiglia mi vuole bene per quello che sono, non ce la faccio più. Doveva succedere a tutte e due. Io la voglio vedere per l'ultima volta a Maria Paola". Il ragazzo ha raccontato delle minacce di morte e aggressioni fisiche verso Maria Paola da parte della famiglia di lei. 

"L'ho inseguita a bordo del mio scooter, ma non l'ho uccisa. Non ho provocato io l'incidente. Volevo solo chiederle di tornare a casa: aveva fatto le valigie ed era scomparsa, gettando tutta la famiglia nella disperazione". E' questa - secondo quanto riferito in sintesi dal suo legale, Domenico Paolella - la tesi difensiva che Michele Gaglione, fermato per omicidio preterintenzionale dopo la morte della sorella Maria Paola, ha ribadito stamane durante l'udienza di convalida davanti al gip.

"Devono pagare Michele, la mamma e il papà. Tutti e tre devono pagare. Ma quale incidente, non è vero". Lo ha detto la mamma di Ciro Migliore, il giovane trans ferito nell'incidente,  che ha portato alla morte della sua fidanzata. 

Maria Paola, 18 anni compiuti a luglio, e Ciro, 22 anni e qualche precedente per spaccio, si erano conosciuti in quel mix di dignità e miserie umane che è il Parco Verde di Caivano (Napoli) quando lui era ancora Cira. Il loro amore transgender, mai accettato dalla famiglia di lei, è finito tragicamente nella notte tra venerdì e sabato nel fosso di una stradina di campagna della vicina Acerra dove Maria Paola, in fuga con Ciro sullo scooter, è caduta sbattendo la testa contro una colonnina di cemento che provvede all'irrigazione dei vicini campi agricoli.

Un incidente come tanti se non fosse che a determinarlo, secondo le prime indagini dei carabinieri, sarebbe stato il fratello di lei Michele Antonio, 30 anni, al termine di un inseguimento fatto di calci e tentativi di speronamento. Con la sorella a terra esanime l'uomo, in preda a un raptus di violenza, si sarebbe scagliato sul suo compagno che era sul selciato prima di rendersi conto delle condizioni in cui versava la sorella. Nessuno indossava il casco. Ciro è in ospedale, ma le sue condizioni non preoccupano.

Il post di Ciro su Instagram

"Amore mio..., oggi sono esattamente 3 anni di noi, 3 anni. A prenderci e lasciarsi in continuazione... avevo la mia vita come tu avevi la tua.. ma non abbiamo mai smesso di amarci.. dopo 3 anni ti stavo vivendo ma la vita mi ha tolto l'amore mio più grande la mia piccola. Non posso accettarlo, perché Dio non ha chiamato me? Perché proprio a te amore mio.. non riesco più a immaginare la mia vita senza te.. non ci riesco". Così su Instagram Ciro, con il quale Maria Paola Gaglione aveva una relazione.

La famiglia di Maria Paola 

"Michele era uscito per convincere la sorella Maria Paola a rientrare a casa ma non l' ha speronata, è stato un incidente". È la versione dei fatti fornita dalla famiglia di Maria Paola e Michele Gaglione e riportata dal parroco del Parco Verde di Caivano don Maurizio Patriciello.

"E' una famiglia distrutta e che non si da' pace per una figlia appena maggiorenne. Ma stiamo attenti a dipingerla come una storia di omofobia. Forse non sanno nemmeno cos'è. Quel che e' vero è che non erano preparati e non vedevano di buon occhio la relazione con Ciro ma so che si stavano abituando all'idea. Tuttavia erano preoccupati perché Maria Paola era andata via di casa a soli 18 anni e temevano per un futuro senza lavoro e più che mai incerto", riferisce Don Patricello dopo aver portato il suo conforto a Franco e Pina, i genitori di Maria Paola. Sembra, infatti, che la giovane vivesse la sua storia d'amore con Ciro appoggiandosi presso residenze provvisorie, ora da amici, ora dai parenti di lui. Situazione che non era ben vista dalla famiglia di lei.

La mamma di Ciro: "I figli si accettano"

Su Facebook, subito dopo la tragedia di Caivano, la mamma di Ciro ha gridato tutto il suo dolore, accusando apertamente Michele Antonio "di aver commesso deliberatamente un omicidio perché non sopportava che la sorella frequentasse un uomo trans. I figli si accettano così come vengono. Paola riposa in pace".

I due l'altro ieri sera erano in viaggio da Caivano ad Acerra quando sono stati raggiunti dal giovane, anch'egli a bordo di uno scooter, che ha tamponato con violenza il mezzo provocando la caduta dei due occupanti il mezzo. Maria Paola è morta all'istante mentre il compagno è ferito; ancora a terra è stato picchiato dal ragazzo che gli ha rivolto l'accusa di aver plagiato la sorella.  E' stato portato in una clinica della zona, le sue condizioni non sono gravi.

La versione del fratello

"Volevo darle una lezione, non ucciderla. Ma era stata infettata", ha detto ai carabinieri, secondo quanto riferito, Antonio Gaglione, fermato per la morte della sorella. Inizialmente rispondeva di lesioni personali, morte come conseguenza di un altro delitto e violenza privata, ma la sua posizione si è aggravata ed è finito in cella per omicidio preterintenzionale e violenza privata aggravata dall'omofobia.

Le reazioni 

Secondo Fabrizio Marrazzo, portavoce del Gay Center, "quanto accaduto, dimostra quanto siano duri i contesti che da tempo denunciamo con il nostro numero verde Gay Help Line 800 713 713. Per questo serve una legge seria contro l'omotransfobia, che prevenga situazioni di questi tipo e che senza dubbi condanni le dichiarazioni che vedono l'omosessualità come una malattia o qualcosa di inferiore, mentre l'emendamento "Salva Opinioni Omofobe", voluto da Costa (ex FI) ed approvato dalla maggioranza, renderebbe queste espressioni lecite. Espressioni e pregiudizi per i quali Paola è stata uccisa. Questo emendamento va cambiato e vanno resi certi i supporti per i centri di protezione, da noi richiesto e previsti dalla legge contro l'omotransfobia, che ora la commissione bilancio sembra che li voglia ulteriormente limitare." "Chiediamo giustizia per Paola, il colpevole non è solo il fratello, ma anche gli altri familiari che la hanno maltrattata ed hanno consentito quanto accaduto senza proteggerla e senza denunciare", conclude Marrazzo.

ANSA

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CASERTA NEWS CASERTA, Vandali a scuola, Azzolina chiama la preside e invia i fondi Dirigente: Ministero veloce, ha assicurato 30mila euro

15 Settembre 2020, 12:59pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

CASERTA, 15 SET - Dopo i furti e i raid vandalici, le lacrime della preside e la telefonata del ministro Lucia Azzolina, alla scuola Francesco Gesuè di San Felice a Cancello (Caserta) arrivano i fondi per consentire l'apertura in totale sicurezza il 24 settembre prossimo. L'istituto comprensivo comprende sei plessi - due scuole dell'infanzia, tre primarie e una secondaria di primo grado, ovvero l'ex media - per un totale di 805 alunni. Uno dei plessi, il Don Milani, con 150 bambini della primaria (ex elementare), è chiuso dal novembre 2019 per criticità strutturali, e pochi giorni fa è stato teatro di un atto vandalico, con le mura imbrattate e le porte divelte; la preside, Teresa Mauro, di fronte all'immagini del raid, che si somma ad episodi simili e a furti avvenuti nei mesi scorsi anche negli altri plessi, ha pianto per lo sconforto. Così ieri mattina la Ministra Lucia Azzolina, che ha saputo della vicenda da un funzionario del ministero che è di San Felice a Cancello, ha telefonato alla dirigente esprimendo "vicinanza" ma soprattutto garantendo "sostegno concreto e immediato per poter aprire i plessi in sicurezza". Dal Miur è così arrivato l'impegno di stanziare 30mila euro, che serviranno per mettere le grate alle finestre e installare le telecamere esterne per dissuadere ladri e vandali.
    "Dal Ministero sono stati velocissimi - dice entusiasta la Mauro - facendomi sentire davvero la presenza e la vicinanza dello Stato. Ringrazio il ministro Azzolina per la sua sensibilità". A fine settembre arriverà anche il 50% dei banchi monoposto, l'altra metà a fine ottobre. (ANSA).

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CAMPANIA NEWS Covid: ieri in Campania 2.845 tamponi, 90 nuovi contagi Una vittima e 26 guarigioni

15 Settembre 2020, 12:53pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

Sono 90 i nuovi positivi al Covid 19 rilevati ieri in Campania, su 2.845 tamponi eseguiti. Nel bollettino dell'Unità di crisi, aggiornato alla mezzanotte scorsa, si segnalano anche 26 guariti e una nuova vittima da coronavirus. Dei 90 nuovi casi, 10 sono da rientro o connessi a precedenti contagi di persone tornate dalle vacanze. (ANSA).

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SICILIA NEWS Mafia: operazione Mosaico, 7 arresti fra Sicilia e Belgio Inchiesta su duplice tentato omicidio a Favara nell'agrigentino

15 Settembre 2020, 12:50pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

, © ANSA

AGRIGENTO, 15 SET - Sette persone - quattro a Favara (Ag) e tre in Belgio - sono state arrestate, stanotte, dalla polizia di Stato e dalla police judiciare federale belga.
    L'operazione, di respiro internazionale, è stata denominata "Mosaico. Gli arrestati sono ritenuti responsabili di duplice tentato omicidio nei confronti di Maurizio Distefano e Carmelo Nicotra, nonché di porto abusivo di armi, danneggiamento e ricettazione. Tutti reati consumatisi il 23 maggio del 2017 a Favara e nella provincia di Agrigento. Il gip, nell'ordinanza di custodia cautelare in carcere, ha fatto propria la tesi degli inquirenti, "evidenziando la qualificata probabilità di colpevolezza nei confronti dei destinatari delle misure ed ha sposato la sussistenza dell'uso del metodo mafioso". (ANSA).

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SICILIA NEWS Coronavirus: un positivo in azienda gas Palermo Era già in quarantena

15 Settembre 2020, 12:46pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © EPA

PALERMO, 15 SET - Un dipendente di Amg Energia, azienda che si occupa del gas a Palermo, è positivo al Covid-19. Il paziente si trovava già in quarantena domiciliare , lavora in una struttura interna aziendale e non effettua alcun tipo di attività esterna, dice Amg. La società ha immediatamente attivato i protocolli e le procedure previste in caso di presenza di un soggetto contagiato ed è stata effettuata la sanificazione dei locali. (ANSA).

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SARDEGNA E CORSICA NEWS Test d'ingresso in Sardegna, si parte ma è caos Ordinanza in vigore, verranno rimborsati da Regione

15 Settembre 2020, 12:35pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Coronavirus, controlli in aeroporto a Cagliari © ANSA

Primo giorno di applicazione dell'obbligatorietà dei tamponi per chi arriva in Sardegna ed è subito caos. La circolare esplicativa resa nota ieri a tarda sera dalla Regione non chiarisce ancora tutti i dubbi, mentre si attendono in queste ore le valutazioni del Governo sulla legittimità costituzionale dell'ordinanza firmata venerdì notte dal presidente Christian Solinas. Nel frattempo le nuove disposizioni sono in vigore tra passeggeri in arrivo disorientati, società di gestione di porti e aeroporti alle prese con un provvedimento definito "un enigma", e operatori turistici che denunciano una nuova ondata di disdette per questo ultimo scorcio di stagione, di per sè già disastrosa per effetto dell'emergenza Covid. Pochi viaggiatori con la certificazione del test in mano. Qualcuno vorrebbe anche consegnare la documentazione, ma non sa a chi, perché non trova addetti per il ritiro. Qualcuno che non ha provveduto prima della partenza chiede di effettuare il test in aeroporto. Ma i controlli immediati con personale Ats al momento sono solo per i passeggeri che arrivano da Croazia, Grecia, Malta e Spagna. L'unico faro per chi è arrivato oggi all'aeroporto di Cagliari-Elmas è un banchetto sistemato al reparto arrivi: distribuisce un foglio con le indicazioni utili per trovare nelle vicinanze una struttura che esegue i test obbligatori, tamponi o esami sierologici che poi - spiega la circolare - saranno rimborsati dalla Regione. La prima cosa da fare è comunque chiamare un numero verde indicato nelle informazioni per comunicare il proprio arrivo e la volontà di sottoporsi al tampone entro 48 ore. Ma, denunciano alcuni passeggeri, "non risponde nessuno". Poi l'impegno ad osservare l'isolamento fiduciario sino all'esito della verifica anti coronavirus. Le prime reazioni? Sbigottimento: "Bisognava gestire meglio la situazione sotto il profilo organizzativo", dice un passeggero arrivato dalla Lombardia. L'opposizione va all'attacco. "Il caos è colpa di Solinas - denunciano i deputati del Pd Andrea Frailis, Romina Mura e Gavino Manca - Invece di garantire sicurezza, è stata alimentata soltanto una situazione di grave incertezza che non può che penalizzare la nostra regione e scoraggiare chi deve arrivare. Quando si utilizza un'emergenza solo per fare propaganda e non per risolvere problemi non si poteva che arrivare a questo disastroso risultato". Chi è convinto invece della legittimità dell'ordinanza è Stefano Vella, consulente della Regione Sardegna per l'emergenza Covid-19 e docente di Salute globale dell'Università Cattolica di Roma. "E' partcolarmente equilibrata - spiega - comprendo che l'ordinanza di maggio fosse impossibile da realizzare perché allora non c'erano test disponibili, ma se questa ordinanza venisse impugnata si andrebbe contro tutte le evidenze scientifiche che spingono verso l'uso ampio dei test, anche su persone asintomatiche. Si tratta di un provvedimento di sanità pubblica - chiarisce l'esperto - in un contesto di emergenza sanitaria e di risalita dei contagi. Non pretende di trovare tutti i casi di coronavirus, ma di abbattere buona parte dei rischi". Gli effetti dell'incertezza, intanto, si fanno già sentire sul turismo. "Non abbiamo ancora numeri, ma il danno è registrabile e potrà essere verificabile già nei prossimi giorni - annuncia il presidente regionale di Federalberghi Paolo Manca - Molti stanno rinunciando anche a costo di perdere il biglietto aereo o della nave, pur di non rimanere bloccato in Sardegna tra mille dubbi. Questa situazione ha completamente bloccato le nuove prenotazioni e sta creando incertezza su quelle in essere per le prossime settimane, molti non intendono correre il rischio di rimanere bloccati qui, tanto più che non è chiara tutta la parte della gestione in caso di positività". di Roberta Celot ANSA

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SARDEGNA E CORSICA NEWS Johnny 'lo zingaro' arrestato dalla Polizia nel Sassarese Era nascosto in un casolare dopo evasione dal carcere

15 Settembre 2020, 12:30pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Arrestato dalla polizia Johnny 'lo zingaro' © ANSA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il latitante Giuseppe Mastini, conosciuto come Johnny 'lo zingaro', scappato dopo un permesso premio dal carcere di Sassari lo scorso 6 settembre, è stato rintracciato e arrestato dalla Polizia della Questura sassarese, con la collaborazione della Polizia Penitenziaria. Era nascosto in un casale in una zona rurale nelle campagne in provincia di Sassari.

"SONO FUGGITO PER AMORE". "Sono fuggito per amore, si fugge sempre per amore". È quanto avrebbe detto Johnny Lo Zingaro ai poliziotti e agli uomini della penitenziaria quando questa mattina è stato individuato e arrestato in un casale nelle campagne della provincia di Sassari. Mastini era disarmato e non ha opposto resistenza.

Quello stesso sabato 5 settembre in cui Giuseppe Mastini aveva fatto perdere le proprie tracce, la sua compagna era stata bloccata dalla polizia di frontiera mentre si imbarcava da Olbia per lasciare la Sardegna. Ispezionata a fondo la macchina e verificata la lista dei passeggeri, gli investigatori hanno subito maturato la convinzione che Johnny lo zingaro si trovasse ancora nell'isola, ma che la sua intenzione fosse quella di scappare per raggiungere la donna. E' stato necessario ricostruire il suo lunghissimo curriculum carcerario per capire chi potesse supportarlo in territorio sardo, tra vecchie conoscenze tra le sbarre e altre amicizie maturate nel tempo, per stringere il cerchio e arrivare a individuare la zona in cui oggi nelle prime ore del mattino gli agenti l'hanno braccato e l'hanno consegnato di nuovo alla giustizia.

LAMORGESE E BONAFEDE, GRAZIE ALLA POLIZIA. "L'evaso Giuseppe Mastini, conosciuto come Johnny 'lo zingaro', è stato rintracciato e catturato grazie al lavoro congiunto svolto dal Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria e dalla Polizia di Stato. A loro va il mio più sentito ringraziamento". Lo scrive in un tweet il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede.

Anche la ministra dell'Interno, Luciana Lamorgese, ha espresso la sua gratitudine alla Polizia di Stato che, in collaborazione con la Polizia Penitenziaria, ha individuato e arrestato Giuseppe Mastini, conosciuto come "Jonny lo Zingaro", evaso di recente dal carcere di Sassari.

ANSA

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Riconoscimento invalidità e legge 104. Novità in arrivo con verbali senza visite?

15 Settembre 2020, 12:18pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

simbolo disabili per parcheggio

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA In sede di conversione in legge del Decreto Semplificazioni è stato introdotto l’articolo 29 ter che contiene semplificazioni dei procedimenti di accertamento degli stati di invalidità e handicap

Il 10 settembre è stato convertito in legge il c.d. Decreto semplificazioni, ovvero il decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76 (contenente Misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale), con delle modificazioni apportate in Senato al testo originario. Il portale specializzato Handylex segnala in particolare due articoli aggiuntivi (il 29 bis e il 29 ter) che interessano le persone con disabilità. Rimandando alla analisi completa che ne fa il portale a questa pagina, qui ci concentriamo solo sul secondo articolo, il 29 ter, che introduce delle novità sulla procedura di accertamento di invalidità civile ed handicap (legge 104).

Nel testo licenziato del decreto - e in attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale – il nuovo articolo 29 ter prevede che le commissioni possano effettuare valutazioni di invalidità civile o accertamento di handicap anche solo su documenti ed atti di carattere clinico, senza dover convocare a visita diretta l’interessato, nei casi più evidenti.
Il secondo comma precisa che questa modalità di valutazione sui soli atti, senza dover andare a visita, può essere richiesta dal diretto interessato o da chi lo rappresenta unitamente alla produzione di documentazione adeguata o in sede di redazione del certificato medico introduttivo.

Si tratta di una importante apertura che, seppure possibile solo nei casi in cui la certificazione non lasci dubbi sull’accertamento della condizione, snellirebbe di non poco le procedure, facilitando la vita di tutte quelle persone che, per gravità della condizione, e per minore età o altre condizioni di fragilità, potrebbero risparmiarsi la convocazione a visita. Al tempo stesso, anche le commissioni di verifica dell’INPS avrebbero una riduzione della mole di controlli.

Qui sotto, il testo dell’articolo completo:
Articolo 29-ter. (Semplificazione dei procedimenti di accertamento degli stati invalidanti e dell’handicap)
1. Le commissioni mediche pubbliche preposte all’accertamento delle minorazioni civili e dell’handicap ai sensi dell’articolo 4 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, sono autorizzate a redigere verbali sia di prima istanza che di revisione anche solo sugli atti, in tutti i casi in cui sia presente una documentazione sanitaria che consenta una valutazione obiettiva.
2. La valutazione sugli atti può essere richiesta dal diretto interessato o da chi lo rappresenta unitamente alla produzione di documentazione adeguata o in sede di redazione del certificato medico introduttivo. In tale secondo caso spetta al responsabile della commissione di accertamento indicare la documentazione sanitaria da produrre. Nelle ipotesi in cui la documentazione non sia sufficiente per una valutazione obiettiva, l’interessato è convocato a visita diretta.

Come ben sottolinea Handylex, si ricorda che queste indicazioni non sono ancora operative: per esserlo sono necessari atti parlamentari successivi. Non mancheremo di darne tempestiva comunicazione ai lettori.

DISABILI.COM https://www.disabili.com/legge-e-fisco/articoli-legge-e-fisco/riconoscimento-invalidita-e-legge-104-novita-in-arrivo-con-verbali-senza-visite?fbclid=IwAR1Kn2_Css2nB5ysHEoutoce7qVqvkxNsDXXtdaeEg-iVXURFJ4VsJGFjlE

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Serie A: Conte and company aprono la caccia alla Juve Equilibrio al vertice, 5 in corsa per Champions, incubo Covid

15 Settembre 2020, 11:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Antonio Conte © ANSA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Juve favorita, ma stavolta di poco. Dopo nove scudetti consecutivi conquistati dominando, i bianconeri sentono il fiato sul collo dell'Inter a una settimana dall'avvio della serie A.

La stagione, che parte tra mille difficolta' per i contagi crescenti e le disposizioni da applicare per contrastare il covid, presenta una prima fila appaiata mentre la qualificazione Champions riguarda cinque squadre (Lazio, Atalanta, Milan, Napoli e Roma), ancora poco decifrabili per il mercato che potrebbe spostare gli equilibri.

Ad inserirsi nella lotta per la qualificazione per l'Europa League aspirano Fiorentina e Torino, mentre il Sassuolo guida il gruppo, che comprende Verona, Parma e Cagliari, che potrebbe inserirsi. Udinese, Bologna e le due genovesi partono per tenersi lontano dalla zona salvezza mentre tra le neo promosse il Benevento di Inzaghi vuole ritagliarsi il ruolo di sorpresa, con Spezia e Crotone in cerca di visibilita', ma consce delle difficolta' che troveranno.

Lo scettro della Juve sembra in bilico: i suoi veterani hanno un anno in piu', il centrocampo e' nuovo di zecca, il timone affidato a Pirlo sembra un azzardo. Continua a dipendere da Ronaldo, uomo bionico, ma a 35 anni qualche sfasatura potrebbe averla. Lo scatto in piu' potrebbe darlo Kulusevski, mentre dal nuovo attaccante dipendera' molto: se sara' Suarez continuera' ad essere favorita, con Giroud e Kean, viste le difficolta' di chiudere con Dzeko, sara' diverso.

    Sembra proprio l'anno dell'Inter: la carica e la mentalita' di Conte, gli sforzi del club che ha inserito Hakimi, Kolarov danno consapevolezza e speranze. Se oltre a Vidal avra' anche Kante' ogni obiettivo sara' possibile. Grande entusiasmo circonda il lavoro di Pioli e Maldini al Milan: con Ibra, il talento di Tonali e dei giovani inseriti con acume, sta crescendo. La tentazione Chiesa comincia a serpeggiare: con lui e Babayoko la Champions e' possibile. Dovra' battersi in primo luogo con Atalanta e Lazio, che hanno piazzato colpi mirati, ma tutto dipendera' dalla chimica che sapranno creare nel gruppo ancora una volta Gasperini e Inzaghi.

Il Napoli ha inserito una punta da 80 milioni, Osimhen, in un gruppo molto rinnovato in un anno.
    Da risolvere le questioni Koulibaly e Milik. Un passo indietro sembra la Roma di Fonseca che ha appena cambiato gestione. La difesa da rifondare partendo da Smalling e' uno dei tanti problemi, e' attesa una decisione su Dzeko, ma si sconta la mancanza di un ds in grado di orientare il mercato con una decina di elementi che pesano sul bilancio e non riesce a far partire. La classifica cannonieri vedra' guerreggiare Ronaldo con Immobile, ma si attendono Lukaku, Mertens, Osimhen, Zapata, Caputo, Joao Pedro. I leggeri aggiustamenti approvati dall'Ifab sul fallo di mano e sul ricorso degli arbitri alle immagini tv potrebbero stemperare molte polemiche sull'utilizzo del Var. Ma il vero problema e' il contrasto al virus e la possibilita' di giocare in sicurezza di fronte al pubblico. Serviranno piccoli passi, comportamenti disciplinati in attesa del vaccino per tornare alla normalita' anche nell'ambito dello sport.  Giorgio Svalduz ANSA

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SEZ. RICETTE PASTA E PISELLI A CURA DI MIKI PAPPACODA

15 Settembre 2020, 11:21am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Pasta e piselliA CURA DI MIKI PAPPPACODA

INGREDIENTI
Ditaloni Rigati 320 g
Pisellini freschi interi da sgranare 1 kg
Cipollotto fresco 100 g
Olio extravergine d'oliva 30 g
Parmigiano Reggiano DOP grattugiato 30 g
Pepe nero q.b.
Sale fino q.b.
PREPARAZIONE

COME PREPARARE LA PASTA E PISELLI

Per realizzare la pasta e piselli, mettete a bollire l'acqua in una pentola capiente e salatela quando bolle: vi servirà poi per cuocere la pasta. Intanto sgranate i piselli e raccoglieteli in una ciotola 1, poi prendete il cipollotto, eliminate la base, dividetelo a metà nel senso della lunghezza dopodiché affettate ciascuna metà 2, in questo modo sarà più pratico tagliarlo. Versate l’olio di oliva in un tegame, fatelo scaldare e poi versate il cipollotto appena affettato 3,

bagnate con un mestolo di acqua di cottura della pasta 4 e lasciate stufare per circa 10-15 minuti o fino a quando non risulterà morbido (se dovesse asciugarsi troppo aggiungete altra acqua di cottura). Una volta stufato il cipolloto unite anche i piselli freschi sgranati 5,salate, pepate e aggiungete un altro mestolo di acqua di cottura 6; cuocete per circa 10 minuti.

Ora lessate anche la pasta per soli 5 minuti (o metà del tempo indicato sulla confezione) 7 perché poi terminerà la cottura nel tegame con i piselli; risottarla farà in modo che si insaporisca maggiormente. Scolate quindi la pasta con una schiumarola direttamente nel tegame con i piselli 8, portate a cottura la pasta aggiungendo a poco a poco l’acqua di cottura, avendo cura di aspettare che sia ben assorbito il liquido prima di aggiungerne altro 9. Ci vorranno circa 5 minuti.

A cottura ultimata, insaporite con il Parmigiano Reggiano grattugiato 10, mescolate per insaporire, salate, pepate a piacere. La vostra pasta e piselli è pronta 11 servitela ben calda! 12

FONTE GIALLO ZAFFERANO

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