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sport news e sport locale

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Il Giugliano batte il Formia e prende il largo in campionato, è fuga. Mister Ferraro: “Un passo alla volta per raggiungere il nostro sogno”

14 Dicembre 2021, 16:31pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Il Giugliano batte il Formia e prende il largo in campionato, è fuga. Mister  Ferraro: "Un passo alla volta per raggiungere il nostro sogno"

DI MIKI PAPPACODA GIUGLIANO: Baietti, Ceparano, Poziello C., Cerone (85’ Poziello R.), Rizzo, (70’ Kyeremateng), Gladestony, Caiazzo G., Abonckelet (55’ De Rosa), Gentile V., Mazzei, Abreu (75’ Scaringella). A disposizione: Costanzo, Boccia, Fornito, Mekki, Vivolo. Allenatore: Ferraro. INSIEME FORMIA: Zizzania, Bozzaotre (85’ Caiazzo R.), Gentile M., Carbone (75’ Pelypenko), Ioio, Pirolozzi, Di Vito (68’ Baglione), Gargiulo, Simonetti, Zonfrilli (75’ Ricciardi), Camilli. A disposizione: Mancino, Vespa, Tramonto, Niang, Mincione. Allenatore: Starita Arbitro: Nigro di Prato Marcatori: 45’ Abreu (G), 57’ Camilli (IF), 58’ Rizzo (G). Note: Ammoniti: Mazzei (G), Baglione (IF), Gentile M. (IF), Ioio (IF), Recupero: 1’ pt, 5’ st Giugliano – Non il classico testa-coda, ma una partita che il Giugliano doveva vincere a tutti costi per dare continuità al suo cammino di vittorie. Terza consecutiva in sette giorni che ha permesso alla capolista di prendere il largo, anche se le due antagoniste (Team Nuova Florida e Torres) hanno da recuperare alcune gare. Pur con un pizzico di sofferenza in più del previsto a cospetto di un Formia che naviga nei bassifondi della classifica, la formazione gialloblu riesce a vincere 2-1. Alla lunga, la superiorità tecnica del Giugliano è prevalsa . Un primo tempo sonnolente, con poche azioni degne di nota ma tutte di marca gialloblu. Inspiegabilmente è stato annullato per fuori gioco un gol validissimo di Rizzo, come poi dimostrato dalle immagini televisive. La gara si sblocca all’ultimo minuto della prima frazione di gioco. E’ il solito Cerone che ci prova da distanza ragguardevole. Sulla traiettoria del pallone si trova Abreu che con una lieve deviazione inganna il portiere ospite e porta in vantaggio la sua squadra. Nella ripresa, invece, si assiste ad una gara più piacevole. La squadra di Ferraro, non paga dell’1-0, attacca a testa bassa per chiudere subito la contesa. E in due occasioni, nel giro di due minuti, va vicino al raddoppio. Al 48’ un gran tiro di Cerone fa la barba al palo, al 50’ solo un prodigioso intervento di Zizzania salva la propria porta da una clamorosa autorete del capitano Pirolozzi. Al 55’ i padroni di casa reclamano un calcio di rigore per un fallo di mano di Pirolozzi. Quando sembrava che la gara si stesse mettendo in discesa per il Giugliano, arriva la doccia fredda. Corre il 57’ quando Camilli, dopo essersi liberato di due avversari, lascia partire un forte rasoterra che fa secco Baietti. Nemmeno il tempo di gioire e il Giugliano ritorna nuovamente in vantaggio. Ancora una volta c’è un’invenzione di Cerone che con un passaggio filtrante pesca Rizzo; l’attaccante argentino supera in velocità il suo diretto avversario e appena entrato in area lascia partire un gran diagonale che s’insacca nell’angolino basso alla sinistra dell’estremo difensore pontino. Dopo il gol del secondo vantaggio l’undici di Ferraro sfiora più volte la terza marcatura, ma alla fine il risultato rimane fermo sul 2-1. Al triplice fischio finale la squadra con in testa il presidente Ciro Mazzamauro si porta sotto la tribuna laterale, occupata dalla torcida gialloblu, per ricevere i meritati applausi. Ed ora alla prossima che vede ancora il Giugliano impegnato in casa contro il Real Monterotondo. Le interviste Al termine del successo per 2-1 contro l’Insieme Formia, il digì Ciro Sarno dichiara: “E’ stata certamente una vittoria importante, che chiude una settimana complicata ma che ci ha regalato nove punti. Dobbiamo continuare a lavorare e stare con i piedi per terra. Tutti sappiamo dove vogliamo arrivare, serve equilibrio e tranquillità. Un plauso alla tifoseria che ci è sempre vicina e ci accompagna costantemente sia in casa che in trasferta. Sono decisamente il nostro dodicesimo uomo in campo. Non esistono in questo girone gare scontate, stiamo sereni, il percorso è ancora lungo”. Subito dopo a presentarsi davanti ai taccuini è il calciatore Raffaele Poziello che asserisce: “E’ stata una vittoria fondamentale che ci rende felici. Dobbiamo guardare al futuro con ottimismo, stiamo facendo grandi cose. Serve concentrazione, domenica ci aspetta un’altra gara complicata, come tutte in questo. Anche oggi il Formia è venuto qui a fare la sua gara, siamo stati bravi a portare a casa i tre punti. Un plauso ai nostri tifosi, encomiabili come al solito”. Alla fine è il tecnico Ferraro a presentarsi. Ecco la sua analisi: “Vittoria che ci dà soddisfazione, abbiamo fatto tre partite in una settima con l’aggravante del viaggio in Sardegna, in quella che è la trasferta più lunga e disagevole. Siamo stati bravi contro una squadra che ci ha dato filo da torcere. Questi ragazzi sono straordinari, stiamo facendo un percorso incredibile e bisogna dargli tutti i meriti del caso, senza pensare che le vittorie possano essere scontate. Vincere 12 partite su 14 non è cosa facile, stiamo avendo un buon passo. Sottolineo che tutti i calciatori sono titolari e utili a questa causa. Siamo felici per la società e per i nostri tifosi che ci sono sempre vicini, pronti a darci la spinta giusta. Vogliamo fare qualcosa di importante e lasciare il nostro segno qui. Restiamo sereni, equilibrati, un passo alla volta stiamo costruendo il nostro sogno”.Di Paolo Buonanno INTERNAPOLI

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Europa League. Sorteggio sfortunato per il Napoli, gli azzurri pescano il Barcellona

14 Dicembre 2021, 16:26pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Europa League. Sorteggio sfortunato per il Napoli, gli azzurri pescano il  Barcellona

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sorteggio sfortunato per il Napoli di Luciano Spalletti che dall’urna di Nyon pesca il Barcellona. Insigne e company, essendo testa di serie, giocheranno il ritorno in casa. Gli azzurri dunque, così come Lazio e Atalanta, dovranno superare il turno dei playoff per accedere alla fase finale di Europa League. Al sorteggio delle 13.00 hanno partecipato 16 squadre: le otto seconde classificate della fase a gironi (teste di serie) e le otto terze classificate nella fase a gironi di Champions League (non teste di serie). Le squadre appartenenti alla stessa federazione nazionale non possono affrontarsi. Ci saranno gare di andata e ritorno, con le teste di serie che disputeranno la gara di ritorno in casa. Le partite di andata si disputeranno il 17 febbraio, mentre quelle di ritorno il 24. Non solo Napoli Barcellona, i sorteggi di Europa League Porto-Lazio Atalanta-Olympiacos Siviglia-Dinamo Zagabria Lipsia-Real Sociedad Zenit-Betis Borussia Dortmund-Rangers Sheriff-Braga In arrivo una serie tv sul Napoli, l’annuncio di Adl: “Stiamo registrando 30 episodi” “Stiamo registrando 30 episodi che produrrà una piattaforma internazionale e che riguarderanno la storia del Napoli fino ad oggi. Vedrà la luce tra circa un anno e mezzo” – ha dichiarato giorni da il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, che ha poi parlato di una gara per omaggiare Maradona – “Il 20 dicembre abbiamo un incontro alla Farnesina per capire se c’è la possibilità di mettere in calendario una gara ogni anno che possa ricordare Diego. Abbiamo diverse date da far conciliare per capire quando fare questa partita”. “Spalletti il miglior allenatore che ho avuto” “Il ricorso respinto? Inutile commentare ciò che è sotto gli occhi di tutti. Luciano Spalletti, rispetto ad altri allenatori che ho avuto, fin dall’inizio sperimentava e faceva girare la rosa facendo giocare tutti. Alla fine uno si rende conto che non aveva investito male il denaro. Spalletti è il miglior allenatore che ho avuto nella mia carriera da presidente”.Di Alberto Raucci INTERNAPOLI

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Carlo Ametrano su Sky nello speciale su Ayrton Senna. Il ringraziamento a Matteo Marani

13 Dicembre 2021, 18:54pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

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INSERITO DA CARLO AMETRANO Un’immagine che non sbiadisce. I ricordi ritornano come splendidi aironi da una terra lontana con il loro elegante volo da un orizzonte azzurro, da brividi. Il tempo si cristallizza. Nulla è mai trascorso veramente da quel triste 1° maggio imolese che è ancora negli occhi di tutti. Ayrton, quanto ci manca. Il suo sorriso, la sua bontà, la sua generosità e quell’aspetto più nascosto della sua umanità che lo vedeva essere paladino dei bimbi poveri, quelli cresciuti nelle favelas brasiliane, dove esiste la povertà più cruda e la fame più nera, lui che era nato e cresciuto a San Paolo, in un sobborgo ricco, da famiglia agiata. La sua vicinanza ai bimbi più sfortunati, ecco, questo è l’aspetto più “intimo”, quello che è stato colto da un gigante del giornalismo televisivo: Matteo Marani dell’emittente televisiva Sky. «L’ultimo giro di Ayrton» è il titolo di questa appassionante puntata che l’amico giornalista Matteo ha dato per ricordare un leggendario pilota dalla classe infinita e dal cuore immenso, ricordando quel maledetto settimo giro, la micidiale curva del Tamburello, la “gibbosità” dell’asfalto, la saldatura “approssimativa” del piantone dello sterzo. Un reportage ricco con un’aneddotica completa dei fatti risalenti a quell’infausto 24 maggio di 28 anni fa. Cosa accadde veramente quel giorno? Senna poteva essere salvato? Si poteva riscrivere un’altra storia? Tutte domande che ancora oggi noi tutti ci poniamo, che attendono una risposta e che Matteo Marani ha saputo affrontare con la sua consueta “maestria”, da attento latore di cronaca di quel tempo mai lontano, da quel dolore mai superato, alla ricerca di nuove risposte a inquietanti interrogativi. Sullo sfondo della puntata durante il reportage condotto brillantemente da Matteo Marani su Sky, compare anche il libro di Carlo Ametrano dal titolo «Ayrton sempre nel cuore» opera altrettanto meritoria in cui il brillante giornalista e scrittore stabiese si è occupato della vicenda, tratteggiando alacremente l’immagine di un fuoriclasse fino ad eternarne il mito. Articolo di Pasquale Buondonno VIVICENTRO

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Formula Uno, GP Abu Dhabi 2021: le pagelle di Carlo Ametrano

13 Dicembre 2021, 16:53pm

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Pubblicato da Carlo Ametrano

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INSERITO DA CARLO  AMETRANO Il finale “thrilling” che non ti aspetti, con conseguente veleno sulla coda. Verstappen all’ultimo giro sopravanza l’acerrimo rivale Hamilton e stacca il traguardo da trionfatore. Ma grande anche l’inglese che ha combattuto col coltello fra i denti, con la stessa intensità e con lo stesso valore dell’olandese chiudendo un Mondiale vietato sicuramente ai cardiopatici. Oggi abbiamo ascoltato per la nostra rubrica “Un voto per la Formula Uno” lo scrittore stabiese Carlo Ametrano, autore del libro “Ayrton… per sempre nel cuore” e grande appassionato di Formula Uno. Pubblichiamo l’estratto dell’intervista telefonica Ciao Carlo, prima di iniziare con il pagellone ti chiediamo una considerazione sulla gara. “E’ stato incredibile. Hamilton era in totale controllo della gara ed era vicinissimo all’ottavo titolo mondiale. Poi, Latifi gli ha rovinato la festa e ha permesso la vittoria di Verstappen. Non sono d’accordo però con la scelta di Masi che, al termine dello sdoppiamento dei piloti in regime di Safety Car, non ha concesso l’ulteriore gire sotto di essa per poi chiudere il Gran Premio”. Primo posto per Max Verstappen che diventa campione del mondo. Che voto gli diamo? Per me sia lui che Hamilton vanno sullo stesso piano. Hanno fatto un mondiale incredibile. Parliamo di un mondiale che avrebbero meritato entrambi. Voto 10 e lode”. Seconda piazza “Stesso discorso fatto prima con Verstappen, stagione incredibile. Anche ieri, nonostante la sconfitta, bisogna ammetterlo: ha guidato da campione! Voto 10 e lode”. Ultimo gradino del podio per la Ferrari di Sainz che chiude quinto nella classifica piloti, voto? “Carlos è un ottimo pilota. Ti da tanta solidità e non sbaglia mai. Puoi sempre contare su di lui ed ha concluso la stagione stando davanti al compagno di squadra. Voto 8”. Chiude alla grande la sua stagione Tsunoda in quarta posizione. “L’avevamo detto soprattutto a inizio stagione. E’ un futuro campione. Ha fatto vedere già quest’anno delle cose interessanti e può solo migliorare. Voto 8”. Benissimo anche la stagione in generale del suo compagno di squadra Pierre Gasly quinto VIVICENTRO

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Formula Uno, GP Abu Dhabi 2021: le pagelle di Carlo Ametrano

13 Dicembre 2021, 16:08pm

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Pubblicato da Carlo Ametrano

 

Formula Uno: Ferrari e Mercedes, ecco cosa sta accadendo in Cina - Motori e  Auto - Investireoggi.it

 INSERITO DA CARLO AMETRANO Formula Uno, le classiche pagelle dello scrittore stabiese Carlo Ametrano intervenuto in esclusiva al termine del GP d'Abu Dhabi  vinto da Max Verstappen che si è laureato campione del mondo

             

Formula Uno, GP Abu Dhabi 2021: le pagelle di Carlo Ametrano

 

 

 Il finale “thrilling” che non ti aspetti, con conseguente veleno sulla coda. Verstappen all’ultimo giro sopravanza l’acerrimo rivale Hamilton e stacca il traguardo da trionfatore. Ma grande anche l’inglese che ha combattuto col coltello fra i denti, con la stessa intensità e con lo stesso valore dell’olandese chiudendo un Mondiale vietato sicuramente ai cardiopatici.

 

Oggi abbiamo ascoltato per la nostra rubrica “Un voto per la Formula Uno” lo scrittore stabiese Carlo Ametrano, autore del libro “Ayrton… per sempre nel cuore” e grande appassionato di Formula Uno.

 

Pubblichiamo l’estratto dell’intervista telefonica

 

Ciao Carlo, prima di iniziare con il pagellone ti chiediamo una considerazione sulla gara.

"E' stato incredibile. Hamilton era in totale controllo della gara ed era vicinissimo all'ottavo titolo mondiale. Poi, Latifi gli ha rovinato la festa e ha permesso la vittoria di Verstappen. Non sono d'accordo però con la scelta di Masi che, al termine dello sdoppiamento dei piloti in regime di Safety Car, non ha concesso l'ulteriore gire sotto di essa per poi chiudere il Gran Premio".

 

Primo posto per Max Verstappen che diventa campione del mondo. Che voto gli diamo?

Per me sia lui che Hamilton vanno sullo stesso piano. Hanno fatto un mondiale incredibile. Parliamo di un mondiale che avrebbero meritato entrambi. Voto 10 e lode".

 

Seconda piazza

"Stesso discorso fatto prima con Verstappen, stagione incredibile.  Anche ieri, nonostante la sconfitta, bisogna ammetterlo: ha guidato da campione! Voto 10 e lode".

 

Ultimo gradino del podio per la Ferrari di Sainz che chiude quinto nella classifica piloti, voto?

"Carlos è un ottimo pilota. Ti da tanta solidità e non sbaglia mai. Puoi sempre contare su di lui ed ha concluso la stagione stando davanti al compagno di squadra.  Voto 8".

 

Chiude alla grande la sua stagione Tsunoda in quarta posizione.

 "L'avevamo detto soprattutto a inizio stagione.  E' un futuro campione. Ha fatto vedere già quest'anno delle cose interessanti e può solo migliorare. Voto 8".

 

Benissimo anche la stagione in generale del suo compagno di squadra Pierre Gasly quinto

 "Anche lui ha fatto una grande stagione. L'AlphaTauri si è dimostrato davvero un ottimo team. Per la gara fatta ieri, gli do 7".

 

Sesta piazza per Bottas che saluta così la Mercedes.

 Non ha salutato nel migliore dei modi.  Certo, hanno comunque festeggiato perché Mercedes ha vinto il titolo nei costruttori, il che per la scuderia e per Toto Wolff conta e  non poco. Voto 6.5".

 

Che mi dici della McLaren di Norris settima?

" Non ha fatto benissimo il suo team, quanto invece lui, anche se ha sbagliato in partenza. Voto 6".

 

Che voto dai all'ottavo posto di Alonso?

 "Non vuole smettere! Quarantuno anni e non sentirli. Voto 7".

 

Segue subito dietro il compagno di squadra Ocon, voto?

"Non possiamo dirgli niente. Ha fatto bene anche ieri cos come in tutta la stagione, in cui ha vinto anche un Gran Premio. Voto 7".

 

Chiude la top ten l'altra Ferrari, quella di Leclerc.

 "Non mi stuzzicare. Non ha per niente fatto bene. Voto 4".

 

Carlo noi ti facciamo i complimenti e ti ringraziamo. E' stata una stagione incredibile. Prima di chiudere, ci vuoi aggiornare sui tuoi appuntamenti?

 "Voglio ringraziare di cuore la famiglia Odeon con Filippo Gherardi e Martina Renna che sono delle persone davvero speciali. Essere ospite, giovedì alle ore 23.00, in un'emittente internazionale come Odeon per me può essere solo motivo di orgoglio. Detto questo... non dimentichiamo il Senna Day che si terrà il 30 aprile all'Agriturismo Cantine Zuffa che sarà un grande spettacolo. Avremo un super ospite, che posso già annunciare, ovvero la fotomodella Lorih  Caradonna e per me poterla avere è un grandissimo onore!"

 

Se vuoi riascoltare tutta l’intervista telefonica di Carlo Ametrano, è possibile farlo semplicemente cliccando play sul lettore multimediale che segue:  http://chirb.it/mrxJGN

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Abu Dhabi: rincorsa senza respiro

13 Dicembre 2021, 14:11pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Abu Dhabi: rincorsa senza respiro

INSERITO DA CARLO AMETRANO Il colpo d'occhio che mostra questa splendida città araba non lascia affatto indifferenti. Fascino e regalità in un Medio Oriente da sogno, immersa in una dolce curva del Golfo Persico, concentrato di bellezza e regalità. Sembra quasi di toccare con mano l'opulenza di una società ricca dove gli sceicchi vestono i panni di nuovi, moderni "nababbi", molto attenti allo stile e all'architettura. Nel corso degli anni la città è stata trasformata in una grande e avanzata metropoli. Oggi mostra un aspetto lussureggiante con grattacieli di vetro, ognuno con uno stile particolare, grandi viali alberati, immense distese di palme e lunghissime spiagge pubbliche. Una ricerca del dettaglio da sembrare perfino ossessiva. Ma Abu Dhabi è anche la città della Moschea Sheikh Zaied Bin Sultan Al Nahyan, che racchiude il forte attaccamento dei suoi abitanti all'Islam. In questo scenario così intrigante e suggestivo, va in onda l'ultima puntata di un Colossal bellissimo e appassionante.

Al Teatro del sogno va in onda "Shackespear ultimo atto". La gloria per chi dovesse aggiudicarsi il successo, il dramma per chi dovesse arrivare "secondo" che la società dello sport, a torto o a ragione, relega ineluttabilmente tra gli "sconfitti".
Lewis Hamilton e Max Verstappen si trovano per l'ultima volta in questa stagione faccia a faccia. La grande incertezza fa da sfondo a una tensione palpabile. Si mettono in atto le ultime strategie, si cerca di ripassare mentalmente tutte le curve e i rettilinei del Circuito. Tutto può essere utile ai fini del successo finale.
 
PREMESSA
Tutti consapevoli che ci si trova di fronte ad un evento memorabile. Hamilton sa essere regolare, quanto imprevedibile e far saltare i nervi a una medusa, Verstappen sa attaccare come il miglior Tyson, con colpi spettacolari. Dunque un pronostico incertissimo ad Abu Dhabi dove si rischia per superare. Intanto campioni diversi, gomme diverse, macchine diverse per cavare dai 55 giri un trionfo indimenticabile o un rimpianto incancellabile, anche se la qualità di chi vince riflette indefettibilmente la stoffa del proprio avversario, di chi costringe a combattere in un "duello rusticano" di altissima qualità.
 
CRONACA
Il finale "thrilling" che non ti aspetti, con conseguente veleno sulla coda. Verstappen all'ultimo giro sopravanza l'acerrimo rivale Hamilton e stacca il traguardo da trionfatore. Ma grande anche l'inglese che ha combattuto col coltello fra i denti, con la stessa intensità e con lo stesso valore dell'olandese chiudendo un Mondiale vietato sicuramente ai cardiopatici.
La Mercedes si conferma prima tra i costruttori con l'ottavo titolo consecutivo, davanti alla Red Bull e alla Ferrari che chiude con Carlos Sainz 3° sul podio e una bella speranza per il futuro.
All'inizio si era messa male per Verstappen che al via dalla Pole è stato bruciato da Hamilton, ha cercato subito di recuperare dopo sei curve forzando un sorpasso al limite: Max è rimasto in pista mentre Lewis ha tagliato la curva per restare in testa. Il Direttore di gara non è intervenuto come era successo in Brasile in un'azione analoga ma a ruoli invertiti. Per frenare la marcia del campione inglese della Mercedes dopo il suo Pit Stop è entrata in azione l'altra Red Bull con Perez che per un paio di giri ha rallentato Hamilton per favorire la rimonta di Verstappen. Ma il vero "alleato" dell'olandese si è rivelato Latify della Williams che a cinque giri dalla fine è andato a sbattere contro il muro: Safety Car e pochi secondi per decidere. Hamilton in testa non ha cambiato gomme per non perdere la prima posizione nel caso la corsa non fosse ripartita. Verstappen lo ha fatto e con pneumatici freschi, quando la corsa è ripresa per un solo giro, ha sopravanzato Hamilton. Poi si è difeso strenuamente anche con traiettorie poco corrette per andare a vincere e scatenare la grande festa. In serata, però, l'attende un'ultima fatica: dovrà difendere il titolo appena conquistato davanti ai Commissari che lo hanno convocato dopo i reclami della Mercedes. Ancora suspence, dunque. Un finale che sembra non finire mai. Ma la gara, e il Mondiale in sè, sono stati semplicemente appassionanti! Da consegnare ai posteri come uno "spot" per promuovere il grande spettacolo della velocità.
 
Di Pasquale Buondonno in collaborazione con:
Marco Palomba & Carlo Ametrano

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Matteo Marani e la leggenda che vivifica nel tempo

13 Dicembre 2021, 14:05pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Matteo Marani e la leggenda che vivifica nel tempo

INSERITO DA CARLO AMETRANO Un'immagine che non sbiadisce. I ricordi ritornano come splendidi aironi da una terra lontana con il loro elegante volo. Il tempo si cristallizza. Nulla è mai trascorso veramente da quel triste 1° maggio imolese.
Ayrton, quanto ci manca. Il suo sorriso, la sua bontà, la sua generosità e quell'aspetto più intimo e umano che lo vedeva essere paladino dei bimbi poveri, quelli cresciuti nelle favelas brasiliane, dove esiste la povertà più cruda e la fame più nera, lui che era nato e cresciuto a San Paolo, in un sobborgo ricco, da famiglia agiata.
La sua vicinanza ai bimbi più sfortunati, ecco, questo è l'aspetto più "intimo", quello che è stato colto da un gigante del giornalismo televisivo: Matteo Marani dell'emittente televisiva Sky.
«L'ultimo giro di Ayrton» è il titolo di questa appassionante puntata che l'amico giornalista Matteo ha dato per ricordare un leggendario pilota dalla classe infinita e dal cuore immenso, ricordando quel maledetto settimo giro, la micidiale curva del Tamburello, la "gibbosità" dell'asfalto, la saldatura "approssimativa" del piantone dello sterzo. Un reportage ricco con un'aneddotica completa dei fatti risalenti a quell'infausto 24 maggio di 28 anni fa.
Cosa accadde veramente quel giorno? Senna poteva essere salvato? Si poteva riscrivere un'altra storia? Tutte domande che ancora oggi noi tutti ci poniamo e che Matteo Marani ha saputo affrontare con la sua consueta "maestria" da attento latore di cronaca di quel tempo mai lontano, alla ricerca di nuove risposte a inquietanti interrogativi.
Sullo sfondo della puntata, durante il reportage condotto brillantemente da Matteo Marani su Sky, compare anche il libro di Carlo Ametrano dal titolo  «Ayrton sempre nel cuore» opera altrettanto meritoria in cui il brillante giornalista e scrittore stabiese si è occupato della vicenda, tratteggiando alacremente l'immagine di un fuoriclasse fino ad eternarne il mito.

di Pasquale Buondonno

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE La Juve in ansia per l'infortunio di Dybala

12 Dicembre 2021, 10:50am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

La Juve in ansia per l'infortunio di Dybala

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Contro il Venezia, l'attaccante bianconero ha dovuto lasciare il campo dopo soli dodici minuti: per lui è il quarto stop da inizio stagione La Juve ha tanti problemi, è evidente. Se in Champions le cose sono andate diversamente con il primo posto nel girone nonostante il crollo di Stamford Bridge, in campionato non si contano più occasioni sprecate e punti persi. Fin troppo semplice, invece, tenere il conto dei gol segnati: appena 23 in 17 partite, una media di 1,35 a match. E Max Allegri le sta pure provando tutte per trovare una soluzione a questa sterilità offensiva, ha cambiato sistemi di gioco e uomini là davanti, il risultato è però lo stesso. Con un grande problema dentro il problema enorme: gli infortuni di Paulo Dybala.Dybala, troppi infortuni Troppo frequenti per riuscire a dare continuità al progetto che dovrebbe avere il numero 10 bianconero al suo centro. Primo stop a inizio della preparazione estiva, secondo infortunio muscolare arrivato a settembre contro la Sampdoria, il terzo durante l'ultima parentesi internazionale con l'Argentina, ora arriva il quarto. Che avrebbe però radici nella partita col Malmö di mercoledì, quando Dybala era rimasto nello spogliatoio all'intervallo. Ma se Allegri in quell'occasione ha minimizzato («Non ha assolutamente niente»), ieri ha rivelato come in realtà avessero deciso di rischiare qualcosa nel mandarlo in campo a Venezia salvo poi dover registare il forfait di Dybala in avvio: «Purtroppo abbiamo rischiato e ora vediamo cosa ha. Se c'è un legame con mercoledì? Sicuramente, era uscito, aveva avuto un affaticamento. Sembrava che stesse bene, purtroppo non è andata così». Se la Juve già con Dybala fa fatica a trovare la via della rete, senza Paulo (e Federico Chiesa ma anche Dejan Kulusevski) la porta avversaria diventa ancor più piccola. IL CORRIERE DELLO SPORT

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE F1, Verstappen in pole ad Abu Dhabi davanti a Hamilton, Sainz parte 5° con la Ferrari

12 Dicembre 2021, 10:45am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

F1, Verstappen in pole ad Abu Dhabi davanti a Hamilton, Sainz parte 5° con la Ferrari

INSERITO DA MIKI PAPPACODA L'olandese della red Bull fa segnare il miglior tempo e in gara partirà davanti a tutti. Al suo fianco scatterà Lewis Hamilton mentre la prima delle Ferrari è quella di Sainz, 5° davanti a Bottas e Leclerc. 

ABU DHABI – La pole position del Gp di Abu Dhabi di Formula 1 finisce nelle mani di Max Verstappen. Il pilota della Red Bull riesce a fermare il cronometro sull’1’22’’109 prendendosi il miglior tempo della sessione di qualifica e ponendosi come favorito numero uno per il titolo mondiale. Ad affiancarlo, però, ci sarà il grande rivale Lewis Hamilton con la Mercedes mentre terzo scatterà Lando Norris con la McLaren. Quarto tempo, invece, per Sergio Perez con l’altra Red Bull con la prima delle Ferrari, quella di Carlos Sainz, che scatterà 5°. Non va oltre il 6° posto Valtteri Bottas con l’altra Ferrari guidata da Charles Leclerc che partirà settima. A chiudere la top ten, invece, c’è l’Alpha Tauri di Tsunoda davanti a Esteban Ocon con l’Alpine e Daniel Ricciardo con McLaren.  

 

 

La griglia di partenza

PRIMA FILA

1. Lewis Hamilton (Mercedes)
2. Max Verstappen (Red Bull)

SECONDA FILA

3. Lando Norris (McLaren) 
4. Sergio Perez (Red Bull)  

TERZA FILA

5. Carlos Sainz (Ferrari)
6. Valtteri Bottas (Mercedes)  

QUARTA FILA

7. Charles Leclerc (Ferrari) 
8. Yuki Tsunoda (AlphaTauri)

QUINTA FILA

9. Esteban Ocon (Alpine)
10. Daniel Ricciardo (McLaren) 

SESTA FILA

11. Fernando Alonso (Alpine)
12. Pierre Gasly (AlphaTauri)  

SETTIMA FILA 

13. Lance Stroll (Aston Martin)
14. Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo) 

OTTAVA FILA 

15. Sebastian Vettel (Aston Martin)
16. Nicholas Latifi (Williams)

NONA FILA 

17. George Russell (Williams)
18. Kimi Raikkonen (Alfa Romeo)

DECIMA FILA

19. Mick Schumacher (Haas)
20. Nikita Mazepin (Haas)

IL CORRIERE DELLO SPORT

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Focus Napoli – Leicester City. ElmAs di Coppe carta vincente di Spalletti. Azzurri secondi e ai playoffs di Europa League

11 Dicembre 2021, 16:45pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Gli azzurri festaggiano Elmas.Dioppietta per il macedone contro il Leicester

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sesta ed ultima giornata di Europa League che si chiude con la fondamentale vittoria del Napoli, che batte 3-2 il Leicester in una gara vibrante fino all’ultimo secondo, sotto una pioggia torrenziale. Per i partenopei, a segno Elmas (doppietta) e Ounas; EvaNAPOLI – Al “Maradona” ultimo atto della fase a gironi di Europa League e sotto una pioggia torrenziale il Napoli conquista vittoria e qualificazione ai playoffs di Europa League, ai danni del Leicester City, battuto 3-2, retrocesso, a sua volta, ai playoffs di Conference League. Gli azzurri si portano sul doppio vantaggio con il diagonale di Ounas (4′) e il tap-in di Elmas (24′), entrambi assistiti (più o meno volontariamente) da Petagna, a cui risponde prima Evans (27′) poi Dewsbury Hall (33′) su azione da calcio piazzato. Nel secondo tempo, ancora Elmas (53′) fissa il risultato finale su iniziativa di Di Lorenzo. In virtù di questa vittoria, lo Spartak Mosca vince il Gruppo C, mentre i partenopei finiscono al secondo posto. Da registrare il rientro di Manolas e l’ennesimo infortunio di stagione: Lozano esce in barella prima dell’intervallo.ns e Dewsbury Hall per gli inglesi. Napoli ai playoffs di Europa League. Infortunio per Lozano. COSA E’ PIACIUTO La versione “europea” di Elmas si fa apprezzare per il contributo di reti che il macedone sta portando in dote: quattro gol in sei partite, in questa fase a gironi. Un bottino da attaccante, più che da centrocampista tuttofare, intelligente nel trovare la posizione ideale per colpire due volte, giocando vicinissimo a Petagna, che gli procura spazi importanti, portandogli via almeno un uomo. Facile il tap-in sul cortese invito del numero 37 azzurro, da opportunista d’area, sull’assist di Di Lorenzo per la personale doppietta. Migliore in campo e definitivamente riconosciuto come “uomo di coppa” . Brutto a vedersi, sgraziato nei movimenti e lento come un paracarro, ma stasera Petagna è riuscito a rendersi utile entrando nelle prime due segnature napoletane: il gol di Ounas nasce da un tiro dell’ariete triestino che, rimpallato, diventa un pallone giocabile per l’ex Crotone che fredda Schmeichel. In occasione del raddoppio, offre al numero sette il comodo tap-in, proponendosi come riferimento su verticalizzazione di Zielinski, non proprio una giocata del suo repertorio. Si fa vedere anche in altre circostanze, decisamente più presente e nel vivo del match. Esteticamente non è la sua miglior prova, ma che non fosse Van Basten lo si scopriva stasera, ma sulla concretezza, stasera niente da dire, se non che ci vorrebbe anche qualche gol. Partita di altri tempi, quella del Maradona, sotto un nubifragio che quasi rendeva impossibile la visibilità. Nonostante il clima, le tante assenza, uno stato di forma non al top, la squadra di Spalletti ha la meglio contro una squadra, il Leicester, scesa a Napoli per fare risultato pieno e qualificarsi prima nel girone. Bravi gli azzurri a non deprimersi dopo l’ennesima rimonta subita, la terza dopo Sassuolo e Atalanta. Dietro concede tantissimo, ma in avanti ha il merito di concretizzare quasi tutta la produzione di palle-gol create, aspetto fondamentale e fattore decisivo ai fini del raggiungimento della vittoria e della qualificazione. Napoli da battaglia, all’inglese. Di Lorenzo è un ottimo difensore, duttile, dinamico, calciatore che ci mette l’anima in ogni partita e in ogni ruolo nel quale l’allenatore decide di proporlo. Stasera centrale di destra e finale da centrocampista a dare un contributo di gamba e polmoni nel momento di maggiore spinta del Leicester; in mezzo, l’assist per il gol-partita di Elmas e l’obbrobrio che quasi regalava il 3-3 a Maddison. La differenza sta nel gol del primo e nel palo del secondo: per questo chiudiamo un occhio e tre quarti su un disimpegno francamente assurdo e sensa senso logico. Fortuna che va bene a lui ed al Napoli. Dalla sua, l’attenuante di essere titolare, senza soste, da ormai due anni. Buono anche Ounas, che dopo quattro minuti sblocca la contesa con il suo destro affilato e letale che porta il Napoli subito in vantaggio. Un inedito il ruolo di seconda punta, ad affiancare Petagna più che girargli intorno, infilandosi negli spazi che il centravanti gli lascia (lavoro nel quale si produce invece Elmas, con ottimi riscontri). Per forza centrifuga si fa risucchiare verso la corsia di destra, ostruendo in certi casi la tratta destinata alle scorribande di Lozano. Fin quando lui ha fiato e il terreno resta praticabile è un elemento pericoloso, per uscire pian piano di scena, ma non per colpa sua: ormai il “Maradona” era diventato un campo di battaglia, dove ci volevano muscoli e non più corsa. COSA NON E’ PIACIUTO Due gol incassati nel primo tempo e nello stesso, identico, modo: calcio piazzato dalla tre quarti, pallone respinto (male) dalla difesa e il Leicester ne approfitta per consegnare, con Evans prima, Dewsbury Hall poco dopo, l’uno-due che li rimette in gioco. Errori derivati dalla sfortuna, come nel caso di Elmas, che corregge involontariamante la traiettoria, proprio sul sinistro di Evans, ma dall’ingenuità e dalla mancanza di rapidità nell’andare a chiudere sul numero sette inglese, bravo a trovare il sinistro che vale il 2-2. Troppo lento il Napoli ad accorciare sul calciatore in seconda battuta, troppo lenti di riflessi sui palloni vaganti in area di rigore. Gravi errori che, soprattutto contro squadre inglesi, si pagano cari. Il primo tempo vede spesso e (mal)volentieri il Leicester nel cuore dell’area di rigore partenopea e oltre ai due gol segnati, la squadra di Rodgers ha almeno altre tre nitide palle gol non sfruttate. Il 3-4-1-2 di Spalletti prevede l’azione propulsiva di Lozano, sul versante destro dell’attacco, ma nello stesso frangente, il messicano (poi uscito in barella) lascia esposta alle scorrerie inglesi la sua zona di competenza, ove Barnes e Maddison possono liberamente fare il bello ed il cattivo tempo. Da qual lato sarebbe ideale una copertura preventiva di uno dei mediani, cioè Demme, unico del mestiere, che però arriva quasi mai, per colpe non sue. Si fa male anche Lozano, che in uno scontro di gioco lascia qualche dente sul campo e abbandona il terreno di gioco prima dell’intervallo; ennesimo episodio sfortunato di una serie di infortuni che tende a diventare drammatica. Auguri di pronta guarigione per Lozano che, fino a quel momento, non aveva giocato una gran partita. Servito poco e male, in una posizione di campo, come esterno destro puro, poco avvezza alle sue cartatteristiche, che lo porta a giocare lontanissimo e defilato dalla porta. Nè carne, nè pesce,poiché neppure in fase difensiva riesce a fornire un apporto consistente alla causa, anzi, crea i presupposti del 2-1 con il fallo che genera la punizione. Qualificazione ottenuta come seconda del girone; tradotto, significa giocarsi gli ottavi di finale di Europa League contro le terze dei gironi di Champions, tra le quali gli spauracchi Barcelona, Borussia Dortmund e Siviglia, un bel parterre, niente da dire. Purtroppo il primo posto, svanito all’ultimo secondo della gara di Varsavia, con il Legia che spreca un penalty nei minuti recupero, che sarebbe valso il pareggio contro lo Spartak Mosca e il primo posto degli azzurri nel Gruppo C, non dipendeva dal risultato del “Maradona” (come si è visto), ma l’occasione è sfumata nel corso del girone, cedendo proprio ai russi la posta piena, tra andata e ritorno. A Febbraio, toccherà rimboccarsi le maniche, sperando in una squadra che abbia recuperato tutti i suoi effettivi. La difesa a tre arranca, lasciando al Leicester tante occasioni per poter colpire. Troppo dietro, troppo esitante, troppo lenta a salire la linea imbastita da Spalletti Di Lorenzo-Rrahmani-Juan Jesus, mai raccolta insieme alla linea mediana, che presentava il solo Demme com scudiero a protezione. Facile per i centrocampisti di Rodgers giocare alle spalle dell’italo-tedesco, creando superiorità numerica della quale, per fortuna, il Leicester non ha mai approfittato. Piuttosto, i due gol provengono da dormite della difesa su azione di palla ferma, tralasciando la topica di Di Lorenzo, che si prodiga in uno dei suoi migliori assist in carriera, ma a beneficio di Maddison e la sonnecchiata di Manolas, che in pieno recupero, perde di vista Vardy che sbaglia a pochi passi da Meret. Una difesa che in Europa League ha subito davvero tantissimi gol, dieci gol in sei partite, soprattutto a causa di gravi amnesie e disattenzioni difensive. By Antonio Salvati IL MERIDIANO

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