Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA È stata presentata la 106esima edizione del Giro d'Italia, in programma dal 6 al 28 maggio 2023. E passerà anche per la Costa d'Amalfi. Si parte dall'Abruzzo, sulla pista ciclabile della Costa dei Trabocchi, per poi terminare a Roma ai Fori Imperiali. Giovedì 11 maggio, la sesta tappa, con partenza da Napoli, passerà per il Valico di Chiunzi, a Tramonti, poi dirotterà per il passo di Ravello, quindi scenderà ad Atrani, proseguirà per Amalfi, Conca dei Marini, Furore, Praiano, Positano, dopodiché farà tappa a Sorrento, Castellammare di Stabia, Torre Annunziata, Torre del Greco, Portici e di nuovo Napoli. 156 km di paesaggi strepitosi, tra montagna e mare, curve e tornanti, salite e discese che metteranno a dura prova gli atleti. Una tappa che si preannuncia già bellissima per i paesaggi, in attesa di sapere come andrà la corsa. La corsa avrà anche uno sconfinamento in Svizzera, dove sui 2.469 metri del Gran San Bernardo è posta la Cima Coppi. Era il 1997 quando il Giro d'Italia attraversò il Valico di Chiunzi: i cittadini prepararono uno striscione di incoraggiamento per il grande Marco Pantani, reduce da brutti infortuni. Ma, all'altezza di Campinola, un gatto nero attraversò la Strada Provinciale sorprendendo il campione, che perse l'equilibrio e finì sull'asfalto... Un episodio storico, che le telecamere ripresero chiaramente e che ancora viene ricordato. Pantani dopo il volo si rialzò e giunse fino al traguardo, ma dovette abbandonare la corsa. Disse solo: "Avrei voluto essere battuto dagli avversari, invece ancora una volta mi ha sconfitto la sfortuna". Dieci anni dopo, nel 2007, invece, i ciclisti fecero tappa in Costiera Amalfitana nella quarta tappa denominata "Salerno - Santuario di Montevergine di Mercogliano". E ancora, nel 2013 la Corsa Rosa passò in Costiera Amalfitana per la terza tappa, la "Sorrento - Marina di Ascea". Dopo 10 anni il Giro d'Italia torna in Costiera Amalfitana e i cittadini sono pronti a scendere in strada per tifare! IL VESCOVADO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Avellino. Pari per l'Avellino: 1-1 contro l'Audace Cerignola e la panchina di Taurino scricchiola ulteriormente. Doveva essere la vittoria del rilancio. Arriva, invece, un pareggio con il vantaggio biancoverde, firmato da Trotta su rigore al quarto d'ora della ripresa, e con la risposta di Malcore all'89'. Quota 8 per gli irpini, a 3 punti dalla zona playoff e a +2 da quella playout, dopo un match in cui non hanno saputo confermare il vantaggio e sfruttare la superiorità numerica (Cerignola in 10 per l'espulsione di Gonnelli nella decisione del penalty). La partita - Senza il tifo organizzato sugli spalti per i primi quindici minuti di gioco (protesta all'esterno dello stadio "Partenio-Lombardi"), dopo pochi secondi l'Avellino ha l'occasione con Russo per superare Saracco, ma l'estremo difensore del Cerignola chiude. Fase di studio prolungata tra le due squadre: occorre come sempre Casarini ai biancoverdi per il nuovo acuto offensivo, ma il tentativo dalla distanza viene controllato dagli ospiti. Alla mezzora il diagonale di Trotta non premia la costruzione di Casarini. Al 38' Saracco chiude anche su Ceccarelli: è l'ultima chance biancoverde per il primo tempo (0-0) all'intervallo. Nella ripresa, al quarto d'ora di gioco del secondo tempo, calcio di rigore per l'Avellino: Gonnelli colpisce Moretti al volto e rimedia il rosso con annesso penalty. Trotta non sbaglia, realizza il primo gol in campionato e firma il vantaggio per gli irpini. L'Avellino prova a gestire il risultato e non trova soluzioni utili per il raddoppio. Il Cerignola si ripropone su un errore di Aya: occasione per Malcore, l'attaccante spreca. All'80' Ceccarelli non chiude a dovere quanto creato con il recupero su Blondett. L'Audace non molla: poco dopo sfiora nuovamente il pari con Malcore e lo trova a 180 secondi dal termine. Proprio la punta è pronta a battere i difensori avversari prima e Marcone poi: Malcore sigla l'1-1. In pieno recupero rimpianti biancoverdi con Casarini che sfiora il nuovo vantaggio e a pochi secondi dal triplice fischio il Cerignola va vicino al ribaltone. Finale di 1-1 e fischi per i lupi. La posizione di Taurino è sempre più in bilico. Il tabellino. Serie C - Girone C Ottava Giornata Avellino - Audace Cerignola 1-1 Marcatori: 19' st Trotta rig. (A), 44' st Malcore (C) Avellino (4-3-3): Marcone 5; Ricciardi 5, Moretti 5, Aya 5.5, Tito 5.5; Franco 5.5 (24' st Dall'Oglio 5.5), Matera 6, Casarini 6; Ceccarelli 5.5 (43' st Micovschi sv), Trotta 6 (28' st Murano 5.5), Russo 6 (43' st Gambale sv). All. Taurino 5. A disp. Pane, Auriletto, Illanes, Rizzo, Garetto, Maisto. A. Cerignola (4-3-3): Saracco; Botta (13' st Gonnelli), Blondett, Ligi, Russo; Bianco (26' st Capomaggio), Tascone, Sainz-Maza (26' st Ruggiero); Achik (13' st D'Ausilio), Malcore, Neglia (33' st D'Andrea). All. La Porta (Pazienza squalificato). A disp. Fares, Trezza, Basile, Farucci, Olivera, Langella, Inguscio, Vitali Arbitro: Centi Ammoniti: Botta (C), Matera (A), Marcone (A) Espulsi: Gonnelli (C) Angoli: 4-1 Recuperi: 4' st di Carmine Quaglia OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Napoli. Il Napoli vince contro l'Ajax, resta in testa al girone e si qualifica agli ottavi di Champions con due turni d'anticipo. 4 a 2 il punteggio finale della nona vittoria consecutiva degli Azzurri fra campionato e Champions. Ecco il tabellino della gara: Napoli (4-3-3): Meret, Di Lorenzo, Kim, Juan Jesus, Olivera, Anguissa (4' st Ndombele'), Lobotka, Zielinski (43' st Gaetano), Lozano (31' st Politano), Raspadori (4' st Osimhen), Kvartskhelia (31' st Elmas). (30 Sirigu, 16 Idasiak, 59 Zanoli, 55 Ostigard, 6 Mario Rui, 23 Zerbin, 18 Simeone). All. Spalletti. Ajax: (4-3-3): Pasveer, Sanchez (20' st Baas), Timber, Blind, Bassey, Klaassen, Alvarez, Taylor (20' st Grillitsch), Berghuis (38' st Conceicao), Kudus (20' st Brobbey), Bergwijn (38' st Ocampos). (1 Stekelenburg, 16 Gorter, 5 Wijndal, 9 Brobbey, 18 Lucca, 26 Regeer, 29 Magallan). All. Schreuder. Arbitro: Zwayer (Germania). Reti: nel pt 4' Lozano, 16' Raspadori; nel st 3' Klaassen, 16' Kvaratskhelia (rig), 37' Bergwijn (rig), 44' Osimhen. Angoli: 6-2 per l'Ajax. Recupero: 2' e 5'. Ammoniti: Taylor, Sanchez, Alvarez, Bassey, Bergwijn, Juan Jesus per gioco falloso; Timber, Osimhen, Politano per comportamento non regolamentare. Spettatori: 52 mila. OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Salerno. Nel comunicato diramato questo pomeriggio, Sono ripresi questo pomeriggio presso il C.S. “Mary Rosy” gli allenamenti della Salernitana. Gli uomini di Davide Nicola hanno aperto la seduta con una fase di attivazione tecnica seguita da esercitazioni tattiche. L’allenamento è terminato con partite finali. La notizia che, purtroppo, conferma la sensazione che si era avuta dal campo, è che gli esami a cui si è sottoposto questa mattina Giulio Maggiore presso il Centro Polidiagnostico Check-Up hanno evidenziato una lesione muscolare al bicipite femorale della coscia destra. Nei prossimi giorni l’atleta si sottoporrà a nuovi accertamenti per definire i tempi di recupero. I granata andranno in trasferta a Milano contro un Inter a caccia di punti pesanti, per non perdere la scia delle prime della classe, e in aggiunta dovranno far fronte all'emergenza a centrocampo. L'assenza di Emil Bohinen ha pesato enormemente in questa prima parte di campionato proprio per le sue caratteristiche uniche, per la rosa dei granata. Maggiore ha ricoperto con diligenza il ruolo assegnato alla giovane stella norvegese, nonostante non sia quella la sua naturale posizione in campo. Ora, l'ex spezzino si ferma e lascia il pacchetto di centrocampo granata con pochissime soluzioni. Senza quasi alternative e senza poter contare su Bohinen - che difficilmente verrà rischiato per il lunch match di domenica a San Siro -, rimangono Kastanos e Capezzi. Il primo, già protagonista nelle passate stagioni, è stato relegato a un ruolo da comprimario. Capezzi, invece, non rientra tra le soluzioni di mister Nicola. Gli allenamenti della Salernitana riprenderanno domani alle ore 11:00.
INSERITO DA MORENA MOTTA Il giudice sportivo Gerardo Mastrandrea, in relazione alle partite della 9/a giornata d'andata del campionato di calcio di Serie A disputate nell'ultimo week-end, ha multato di 10 mila euro la Salernitana, per "non avere impedito che un suo sostenitore, al 50' st, facesse indebito ingresso sul terreno di gioco, correndo sotto la curva della squadra avversaria, con atteggiamento provocatorio e irridente".
Ammenda di 4 mila euro al Lecce per "avere suoi sostenitori, nel corso della gara, lanciato nel recinto di gioco, due petardi e tre fumogeni".
Ammenda di 3 mila euro al Milan per "avere suoi sostenitori, al 54' st, lanciato nel recinto di gioco tre bicchieri semi-pieni. Altri 3 euro alla Salernitana per "avere suoi sostenitori, al 18' pt, lanciato sul terreno di gioco un bengala. Multata di 3 mila euro anche l'Udinese per "avere suoi sostenitori, al 32° st, lanciato nel recinto di gioco tre bicchieri pieni. Infine, ammenda di 2 mila euro alla Lazio a titolo di responsabilità oggettiva, per "avere ingiustificatamente ritardato di circa 2' l'inizio della partita".
Fra i calciatori espulsi sono stati squalificati per una giornata e multati di 5 mila euro Federico Ceccherini (Verona), per "avere, al 50' st, durante l'interruzione dovuta all'invasione di campo da parte di un sostenitore locale, inveito verso quest'ultimo, mentre veniva portato fuori dal terreno di gioco, generando così una situazione di tensione fra le panchine che sfociava anche in spinte reciproche con un calciatore avversario"; e Ivan Radovanovic (Salernitana), per "avere, al 50' st, durante la stessa interruzione, uscendo di corsa dal terreno di gioco, raggiunto un calciatore avversario spingendolo, generando così una situazione di tensione fra le panchine". Squalificato per un turno anche Morten Blom Hjulmand.
Il giudice ha altresì fermato per una partita, fra i calciatori non espulsi, Safyan Amrabat (Fiorentina) e Hans Hateboer (Atalanta).
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Napoli. Dal mondiale di judo alla Humo Arena di Tashkent in Uzbekistan arrivano splendide notizie per il movimento campano. Dopo il bronzo di Assunta Scutto nella prima giornata, oggi è arrivato un prezioso argento grazie al napoletano Cristian Parlati nella categoria –90 kg. Purtroppo l’oro Mondiale resta un vero e proprio tabù per l’Italia del judo maschile che mai è salita sul gradino più alto del podio, impresa invece che è riuscita per ben cinque volte alle donne. Parlati ha fatto un cammino eccezionale ribaltando spesso i match uscendo da situazioni veramente scomode. L’azzurro ha regolato l’americano Alexander Knauf, l’azero Mammadali Mehdiyev, il greco Theodoros Tselidis e nei quarti di finale il brasiliano Marcelo Gomes. Un cammino da applausi diventato maestoso dopo la semifinale vinta con il georgiano Luka Maisuradze. La corsa del napoletano si è fermata solo al cospetto del padrone di casa, l’uzbeko Bobonov. L’azzurro è stato sconfitto dopo aver subito tre penalità uscendo dal tatami con un po’ di amaro in bocca. Ma questo risultato resta comunque eccezionale. Parlati ha cambiato categoria dopo Tokyo e la strada per giocarsi qualcosa di importante a Parigi 2024 sembra essere quella giusta. di Michele Iacicco LEGGO.IT
DI CARLO AMETRANO Formula Uno, le classiche pagelle dello scrittore stabiese Carlo Ametrano intervenuto in esclusiva al termine del GP di Giappone vinto da Max Verstappen
Formula Uno, GP Giappone 2022: le pagelle di Carlo Ametrano
GP Giappone: a Suzuka trionfa la Red Bull di Verstappen che chiude davanti al suo compagno di squadra Perez e alla Ferrari di Charles Leclerc. Con questo successo Max Verstappen vince ufficialmente il titolo mondiale. Oggi abbiamo ascoltato per la nostra rubrica “Un voto per la Formula Uno” lo scrittore stabiese Carlo Ametrano, autore del libro “Ayrton… per sempre nel cuore” e grande appassionato di Formula Uno. Con lo scrittore è stato fatto il punto sul Gran Premio svolto ieri a Suzuka.
Ciao Carlo, prima di iniziare con il pagellone ti chiediamo una considerazione sulla gara.
“È stata una vittoria meritata da parte di Verstappen. Ha letteralmente dominato la gara e la seconda parte di stagione. Titolo più che meritato. Ci terrei però a fare un tiratina d’orecchie alla FIA: basta rinviare sempre l’inizio della gara per un po’ di pioggia. Ieri pioveva molto e la decisione è stata giusta, ma in altri gran premi si poteva evitare tranquillamente. Un’ultima cosa sconcertante è stata la presenza delle gru in pista. Ma allora non hanno imparato niente dalla strage del pover Jules? Non ho parole”.
Primo posto per Max Verstappen che diventa campione del mondo. Voto?
“Che c’è da dire. Gara vinta a seguito di un dominio clamoroso. Questa Red Bull fa paura e ora è anche campione del mondo. Che voto posso dargli? Voto 10 e lode”.
Seconda piazza per l’altra Red Bull, quella di Perez. Voto?
“Ha fatto molto bene. È sempre stato attaccato a Leclerc e alla fine, grazie alla penalità del monegasco, porta a casa un’ottima seconda posizione. Voto 9”.
Terzo posto per Charles Leclerc penalizzato. Che ne pensi?
“Quando sei Ferrari e non vinci per me è sempre una delusione. Quando parliamo di Leclerc io dico: sono convinto che sia un buon pilota, però deve ancora crescere tanto per vincere un mondiale. Che sia bravo lo abbiamo capito, ma per vincere non serve solo il talento. Voto 7”.
Quarta piazza per la grande Alpine di Ocon. Voto?
“E’ un martello. Sta facendo un’ottima stagione. Voto 7”.
In quinta posizione c’è Lewis Hamilton. Che ne pensi?
“E’ un’annata un po’ così per la Mercedes. Fa quel che può e ieri non poteva fare di più. Voto 6.5”.
Sesta piazza per un grandissimo Vettel. Come valuti la sua gara?
“Bellissima gara la sua, anche ottima strategia. Garone. Voto 6.5”.
Che mi dici della settima posizione di Alonso?
“Non molla mai. Ottima posizione anche per lui. Voto 6.5”.
Che voto dai all’ottavo posto di Russell?
“Ti aspetti sempre di più da lui. Non è andato benissimo ma comunque ha fatto un bel sorpasso. Voto 6”.
Segue subito Nicholas Latifi, per la prima volta a punti: voto?
“E’ ormai un ex di F1. Finalmente ha chiuso a punti. Voto 6.5”.
Chiude la top ten la McLaren di Norris. Come valuti la sua gara?
“Male male come scuderia. Una squadra come la McLaren non può fare questa fine! Voto 6”.
Carlo noi ti facciamo i complimenti e ti ringraziamo e diamo appuntamento a tutti i nostri ascoltatori per il Gran Premio degli USA, tra due settimane. Prima di chiudere, ci vuoi aggiornare sui tuoi appuntamenti?
“Sì. Ci diamo appuntamento giovedì sera a Odeon Tv per commentare quanto accaduto a Suzuka. Sono davvero orgoglioso di questo, ringrazio come sempre Filippo Gherardi e Martina Renna per l’invito.”.
Se vuoi riascoltare tutta l’intervista telefonica di Carlo Ametrano, è possibile farlo semplicemente cliccando play sul lettore multimediale che segue:http://chirb.it/sbksK5
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Due gol alla Juventus e un avviso al campionato. Il Milan è più vivo che mai, come dice il suo netto 2-0 e come conferma la classifica che lo rivede al primo posto, per una notte almeno, insieme con il Napoli e l’Atalanta. Giusto, giustissimo così, perché la Juventus dura soltanto 20’ e poi, dopo il primo dei due pali colpiti da Leao, si arrende progressivamente alla sempre più schiacciante superiorità del Milan, che la lascia a sette punti di distanza. Una voragine, dopo appena nove giornate, che mette a nudo tutti i gravi limiti dei bianconeri, senza nemmeno l’alibi delle assenze, perché al di là dei lungodegenti Pogba e Chiesa, gli altri c’erano tutti. Rovesciando il discorso, quindi, applausi doppi al Milan e in particolare a Pioli perché questo è il suo ultimo capolavoro. Invece di lamentarsi per gli infortuni che gli hanno tolto Maignan, Calabria, Florenzi, Saelemaekers, Kjaer e Messias, il tecnico rossonero ha ricostruito una squadra nel vero senso della parola, perché non dipende da un singolo e tantomeno dal suo uomo più in forma, Leao, come dimostra il fatto che i gol del successo sono firmati da un difensore, Tomori, e da una teorica riserva, Diaz, preferito al grande acquisto De Ketelaere, in campo al suo posto soltanto nel finale. E quindi occhio a questo Milan, più forte degli infortuni e più forte degli avversari, più che mai in corsa per rivincere lo scudetto, della seconda stella, e pronto a riscattarsi contro il Chelsea, dopo la nottataccia di Stamford Bridge. MILAN ITALIANO Allegri conferma la formazione prevista, con la coppia Locatelli-Rabiot nel cuore del centrocampo, tra i due esterni Cuadrado e Kostic, e la conseguente esclusione di Paredes, alle spalle di Milik e Vlahovic, nel 4-4-2 in cui Bonucci dirige la difesa al fianco di Bremer, con Danilo e Alex Sandro sulle fasce. Pioli, invece, sorprende tutti schierando Pobega come trequartista al posto di Diaz, che parte sulla destra del tridente con Leao a sinistra dietro l’unica punta Giroud. E così, nel consueto 4-2-3-1 il Milan si presenta più italiano del solito con l’asse centrale Gabbia-Tonali-Pobega, fermi restando Tomori come secondo difensore centrale tra Kalulu e il capitano Hernandez con Bennacer regista arretrato. PARTENZA JUVE La mossa di Pioli, però, sembra togliere certezze al Milan che subisce la partenza aggressiva della Juventus, soprattutto sulla fascia sinistra dove Hernandez soffre le accelerazioni di Cuadrado. E non a caso proprio su quella fascia i bianconeri costruiscono tre occasioni da gol, con Kostic, Cuadrado e con Danilo che però falliscono il tocco decisivo. L’impressione che la Juventus sia davvero trasformata dopo i due successi contro il Bologna e il Maccabi, svanisce però in fretta. VANTAGGIO TOMORI Tanto per cambiare è Leao che accende la luce nel Milan, restituendo un po’ di fiducia ai tifosi rossoneri. Il portoghese è bravo ad accentrarsi e per due volte colpisce il palo, il primo esterno, facendo capire che la partita è più che mai aperta. E infatti, quando sembra profilarsi lo 0-0, il Milan passa in vantaggio nel primo minuto di recupero. Giroud cerca la porta dentro l’area e il pallone carambola sul sinistro di Tomori, bravo a essere lì e ancora più bravo a deviare alle spalle di Szczesny. Gol regolarissimo perché Alex Sandro si trovava tra lui e il portiere. SPETTACOLO DIAZ La Juventus avrebbe tutto il secondo tempo almeno per pareggiare, ma l’ingresso di McKennie al posto di Cuadrado non serve. Costretti a sbilanciarsi, i bianconeri concedono al Milan l’arma sempre pericolosissima ed efficacissima del contropiede. E così, favorito da un errato passaggio del deludente Vlahovic, Diaz scatta in profondità per quaranta metri, vanamente inseguito da Bremer e Bonucci e quando si avvicina alla porta fa partire un gran destro che Szczesny non riesce a deviare. Un gol davvero spettacolare che esalta San Siro e lo spagnolo, felice di togliersi la maglia mostrando a tutti il suo numero 10, come a voler dire che è suo, incurante della conseguente ammonizione. CAMBI INUTILI Con più di mezz’ora a disposizione, Allegri cerca alternative inserendo Paredes e Miretti al posto di Locatelli e Kostic. Pioli, invece, richiama Pobega e rilancia Krunic, poi pensando anche alla gara di martedì contro il Chelsea, risparmia Giroud e Diaz, per sfruttare la freschezza di Rebic e la voglia di riscatto di De Ketelaere. Ma al di là della consueta girandola di sostituzioni, il Milan ormai è in pieno controllo della partita, perché chi era partito dall’inizio e chi è entrato dopo si muove in perfetta sintonia con i compagni. E così se c’è una squadra che dà la sensazione di poter segnare ancora è quella di Pioli, non certo quella di Allegri, malgrado tutti i suoi cambi rivelatisi inutili, compreso l’ultimo di Kean per cercare il gol nemmeno cercato da Vlahovic. Pioli, al contrario, nel finale può risparmiare anche Leao, ripresentando Origi che fa in tempo a sfiorare il gol di un clamoroso 3-0. E così alla fine dei 4’ di recupero Pioli può festeggiare il suo ultimo capolavoro. Milan-Juventus 2-0(primo tempo 1-0) Marcatori: 45’ pt Tomori (Mil), 9’ st Díaz (Mil) MILAN (4-3-2-1): Tatarusanu; Kalulu, Gabbia, Tomori, Theo; Bennacer (dal 37’ st Vranckx), Tonali, Pobega (dal 13’ st Krunic); Brahim (dal 18’st De Ketelaere)Leao (dal 37’ st Origi) Giroud (dal 18’st Rebic) Allenatore. Pioli. A disposizione: Mirante, Jungdal, Dest, Ballo-Touré, Thiaw, Vranckx, Bakayoko, De Ketelaere, Krunic, Adli,Rebic, Origi. Juventus (4-4-2): Szceczny; Danilo, Bremer, Bonucci, Alex Sandro; Cuadrado (dal 1’ st McKennie) Rabiot (dal 35’ st Soule), Locatelli (dall’11’ st Miretti) Kostic (dall’11 st Paredes) Milik, Vlahovic (dal 33’ st Kean) Allenatore: Allegri. A disposizione: Pinsoglio, Perin, Gatti, Rugani, McKennie, Miretti, Paredes, Fagioli, Kean, Soulè. Ammoniti: 26’ pt Cuadrado (Juv) FONTE CALCIOMERCATO.NET
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli Ieri era la vigilia di Natale per Spalletti, oggi si spera che il pacchetto che troverà sotto l'albero, ad Amsterdam, gli riserverà tre punti fondamentali. Così ieri il mister in conferenza ha definito la partita di questa sera contro l'Ajax, spiegando che scenderà in campo per vincere e che nonostante quanto di buono fatto vedere nelle ultime settimane il Napoli a suo dire ha ancora ampi margini di miglioramento, in particolare in attacco. Quanto alla formazione Spalletti ha annunciato che probabilmente farà due o tre cambi rispetto all'ultima gara giocata in casa contro il Torino: possibile che sia Simeone il prescelto per guidare l'attacco, concedendo riposo, almeno part time, a Raspadori. L'altro indiziato per la panchina è Mario Rui, che sta facendo benissimo in campionato ma che potrebbe cedere il posto a Olivera, che Spalletti sta schierando di più in Champions League venendo peraltro ripagato, visto che l'uruguagio ha praticamente annullato Salah e Alexander Arnoldo contro il Liverpool e da subentrato ha fornito l'assist a Raspadori per il gol contro i Rangers di Glasgow. Da valutare le condizioni di Rrahmani, che ieri ha svolto la rifinitura con una vistosa fasciatura sulla coscia: qualora non dovesse farcela giocherebbe Juan Jesus. Non da escludere infine un impiego dall'inizio di Tanguy Ndombelè, in forte ripresa negli ultimi giorni.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La Nocerina calcio comunica di aver trovato l’accordo per la risoluzione consensuale del contratto, a causa di gravi motivi personali con l’allenatore Giuseppe Sannino. Tutto il Club desidera ringraziare il mister per il lavoro svolto in questi 2 mesi. LA CITTA