Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Pilota storico con innumerevoli partecipazioni alla Trento Bondone. Di origine bolognese, si è trasferito a Trento da giovane e da allora, affascinato dalla gara di casa, è stato una presenza costante nel mondo del motorsport. Iniziò a correre giovanissimo con i kart, poi con piccole monoposto. Per un certo periodo si avvicinò alle gare di motocicletta, prediligendo subito le cronoscalate. Negli anni '80 il richiamo delle 4 ruote lo riportò nuovamente alle competizioni nei rally e nelle salite. Presenza fissa per quasi 3 decenni nei paddock, spesso come pilota ma anche come assistente ai giovani locali che iniziavano a correre. Ricco di esperienza come pochi, ha guidato quasi ogni tipo di vettura: dalle turismo, ai prototipi Ams, GiPi, Viali, Lucchini e Osella, alle monoposto Gloria, Ralt, Reynard e perfino un'Alfa Romeo F1 Turbo da oltre 1000 CV. Ha smesso di correre da poco tempo ma solo per i divieti regolamentari dovuti all'età. Lui non avrebbe mai appeso il casco perché la sua passione per i motori è ancora tanta. Non di rado infatti riappare in qualche officina o garage dove ci sono vetture da corsa e si tiene informato sui piloti, le macchine e di tutte le novità che riguardano le salite. Fa solo un'eccezione da quando non può più correre: i 3 giorni della Trento Bondone se ne va via da Trento perché soffre troppo e la nostalgia prende il sopravvento. Tanti auguri Sandro da tutta la Scuderia Trentina!
Sconfitta per l’Uc Givova Capri Anacapri nella giornata numero 22 del campionato di Eccellenza, girone A. Allo Scalzone di Casal di Principe finisce 3-0 per l’Albanova. La partita si sblocca al 40′ con un calcio di rigore trasformato da Grezio. A inizio ripresa il raddoppio dei padroni di casa ad opera di Damiano. Al 27′ della seconda frazione De Rosa sigla il 3-0 che chiude la gara.
Sabato a Capri, intanto, un’altra partita difficilissima per l’Uc Givova: arriva la capolista Ischia.
Brutto scivolone per l’Olimpia Capri “Costanzo Pecoraro” che, nell’ultima giornata del girone di andata del campionato di serie D di calcio a 5, rimedia la prima sconfitta stagionale. 2-0 il risultato a favore dello Scala Calcio, squadra della Costiera Amalfitana che naviga nella parte medio/bassa della classifica. Capri resta momentaneamente in testa alla classifica a pari punti con il Real Agerola Futsal che però deve recuperare la gara con il Givova Pagani. Sabato prossimo inizia il girone di ritorno: l’Olimpia Capri di mister Farace sarà impegnata sul campo del Premium Futsal, poi il 4 febbraio a Capri arriverà l’Agerola per il big/match del campionato.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La capolista Napoli non risparmia la Salernitana: all'Arechi finisce 0-2. I partenopei termina il girone d'andata a 50 punti. Primo tempo con poche occasioni, merito dei granata che non lasciano spazi. Gli azzurri prima si vedono annullare un gol a Osimhen per fuorigioco, poi passano nei minuti di recupero con un gran destro di Di Lorenzo, servito alla perfezione da Anguissa. A inizio ripresa subito il raddoppio con Osimhen, che segna a porta vuota dopo un palo di Elmas. La squadra di Spalletti poi controlla, per gli uomini di Nicola secondo ko di fila. SALERNITANA-NAPOLI 0-2 - IL TABELLINO DEL MATCH SALERNITANA (4-4-2): Ochoa; Daniliuc (85' Sambia), Gyomber (16' Lovato), Pirola, Bradaric; Candreva, Coulibaly, Nicolussi Caviglia, Vilhena (73' Valencia); Dia (85' Bonazzoli), Piatek. In panchina: Fiorillo, Sorrentino, Bohinen, Capezzi, Kastanos, Iervolino, Botheim. Allenatore: Davide Nicola. NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Kim, Rrahmani, Mario Rui; Anguissa, Lobotka, Zielinski (86' Ndombele); Lozano (86' Politano), Osimhen (89' Simeone), Elmas. In panchina: Marfella, Sirigu, Bereszynski, Ostigard, Olivera, Zerbin, Demme, Gaetano, Raspadori. Allenatore: Luciano Spalletti. ARBITRO: Chiffi (Mokhtar – Palermo). IV uomo: Volpi. Var: Nasca-Massa RETI: 48' Di Lorenzo (N), 48' Osimhen (N) NOTE - Ammoniti: 44' Kim (N), 75' Bradaric (S), 78' Pirola (S), 94' Ndombele (N). Recupero: 2' pt, 5' st. LA CITTA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ochoa 6.Primo intervento dopo 20’, quando risponde al colpo di testa di Osimhen. Brividi sul mancino del nigeriano che insacca, il fuorigioco però gli fa tirare un sospiro di sollievo. Non può nulla né sulla botta potente di Di Lorenzo, né sul raddoppio del centravanti azzurro, al quale nega almeno la doppietta personale con un grande intervento in controtempo.
Daniliuc 5.Lanciato nel ruolo di terzino destro è l’unico della retroguardia granata a non beneficiare del cambio di sistema di gioco. Non manca l’abnegazione, piuttosto la scelta di tempi e occupazione degli spazi. Pesanti responsabilità su entrambi i gol, prima si fa attrarre dalla palla in occasione della rete lasciando libero il corridoio per Anguissa, poi ritarda l’uscita su Elmas in occasione del 2-0.Dal 40’ st Sambia sv
Gyomber 6.Premio Oscar alla sfortuna. Un nuovo infortunio lo chiama subito fuori dalla contesa, eppure era partito con un recupero determinante. Esce in lacrime.Dal 16’ pt Lovato6Entrato a freddo, ci prova dalla distanza e tiene a bada tutto sommato senza soffrire mai lo spauracchio Osimhen. Almeno per lui sono minuti incoraggianti.
Priola 6.Molto attento in avvio di gara, sbroglia almeno tre situazioni. Con un ottimo anticipo dà il via alla prima azione pericolosa a tinte granata. In ritardo sul raddoppio partenopeo, permette il comodo tap-in al 9 azzurro. Prova a rendersi pericoloso con un colpo di testa a lato.
Bradaric 5,5.Contiene senza particolari problemi un evanescente Lozano, offre pure un paio di ripartenza importanti, ma perde un pallone sanguinoso prima dell’intervallo.
Coulibaly 5,5.Non sembra il solito lottatore in mezzo al campo, si piazza a uomo su Zielinski, al quale concede ben poco, ma mancano i suoi strappi e la sua grinta. Sbaglia però la lettura sull’azione di Anguissa in occasione del gol di Di Lorenzo, segue pure lui la palla lasciando campo libero all’incursione di Anguissa.
Nicolussi Caviglia 6.Buona personalità, sia quando c’è da giocare il pallone, che quando c’è da andare a battagliare con un colosso come Anguissa. Vince un paio di contrasti che gli valgono gli applausi convinti dell’Arechi.
Vilhena 5.Nicola gli chiede impegno in fase di non possesso, ma quando la palla ce l’hanno gli avversari, praticamente per gran parte di primo tempo, lui fatica a rendersi utile in interdizione. Avrebbe un paio di occasioni per avviare un paio di ripartenze interessanti, ma è sciupone.Dal 28’ st Valencia 5.Dovrebbe dar maggior peso alla fase offensiva, ma entra in una situazione complicatissima, difficile chiedergli di più. Si vede poco e nulla.
Candreva 5,5.Tanto sacrificio, anche perché quando il Napoli prova a spingere lui deve rinculare quasi sulla linea dei terzini. Non manca l’atteggiamento, nella ripresa prova a giocare più alto per guidare la reazione dei compagni, ma la benzina finisce dopo aver speso tante energie.
Piatek 6.L’unico a rendersi pericoloso, si mette in solitaria dopo un paio di sponde per i compagni con una grande progressione palla al piede conclusa con un mancino potente che impegna Meret alla deviazione in angolo. Nel finale di gara il portiere azzurro si supera per deviare il suo diagonale a botta sicura sul palo con un tocco impercettibile ma decisivo.
Dia 5.Vaga per il campo senza particolare convinzione. Non funziona l’esperimento da esterno sinistro nel tridente, si vede poco e nulla, quei pochi palloni che tocca li gioca con superficialità e poca cattiveria. Nella ripresa Nicola lo sposta qualche metro in avanti ma le cose non migliorano.Dal 40’ st Bonazzoli sv.
All. Davide Nicola 5,5.Dopo una settimana a dir poco confusionaria, celebra il suo ritorno in panchina con il cambio modulo. Dopo l’imbarcata di Bergamo passa alla difesa a quattro e anche l’atteggiamento della squadra sembra dargli ragione. Baricentro basso e grande compattezza per 46’ minuti, la rete di Di Lorenzo prima dell’intervallo cambia un piano partita che sembrava reggere. Nella ripresa, specie dopo il raddoppio, vien meno la grinta dei primi minuti, il palo di Piatek gli nega un finale più intrigante.LA CITTA
INSERITO DA MORENA MOTTA La Salernitana si troverà davanti un Napoli capolista solitario in Serie A ma sconfitto dalla Cremonese in Coppa Italia, anche se alla roulette dei rigori. "Eh... arrivano pure inca..ti", ammette il presidente degli Amaranto, Danilo Iervolino all'Adnkronos. "Sarà una partita difficile, la squadra di Spalletti gioca il calcio più bello d'Europa: noi dobbiamo attaccare, essere duri, coprirci bene, sfruttare le piccole occasioni che ci concederanno. Certo non è partita della vita e non dobbiamo caricare i nostri di una particolare tensione nervosa: la Salernitana è determinata a fare punti con le concorrenti dirette, non con la capolista che ha perso solo una partita. La Salernitana comunque se la giocherà, vogliamo recuperare quanto prima e fare punti con tutti, la nostra squadra è stata costruita per fare un calcio che possa sorprendere e mettere in difficoltà qualsiasi altra sfidante". https://www.adnkronos.com/salernitana-iervolino-napoli-top-in-europa-ma-contro-di-noi-sara-dura_PMmHhGlMncZc8dwg8Ikmy
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Proverà a convincersi della banale, retorica, eppure tremendamente vera massima da tirare fuori in questi casi, sempre pronta all'uso. “Nella vita contano i risultati'. Davide Nicola lascia la Salernitana dopo undici mesi, oltre trecento giorni vissuti nonostante tutto, e per sua stessa ammissione, “sempre al massimo”. Uno stile più che uno slogan, diventato virale, e applicato alla sua nuova sfida impossibile, quella sulla panchina granata, sin dal primo giorno da allenatore dell'ippocampo. Non è servita una notte di riflessione per metterlo a riparo dalla tempesta, il nubifragio di Bergamo costa l’esonero all'allenatore capace di conquistare la prima storica salvezza in serie A della Salernitana. “E però nel calcio non si vive di riconoscenza...”, proverà a convincersi anche di questo Nicola, riavvolgendo i fili di ricordi di un anno o poco meno che difficilmente dimenticherà, chiuso nella maniera peggiore possibile, una sconfitta altrettanto storica, e che mette di fatto fine alla favola 7%, cui un altro dei tre principali protagonisti, dopo Walter Sabatini , arriva ai saluti. Resta dunque così “solo” Danilo I ervolino del trio capace di convincere tutti della possibilità di coronare un sogno, di rendere realtà una missione impossibile, cui è spettata l’ultima parola sull'allontanamento di un tecnico che, per amor del vero, ha provato a difendere fino all'ultimo. Non erano bastati i confronti post Sassuolo, il summit prima della lunga sosta invernale, le continue rassicurazioni all'insegna dell'unità di intenti, della sintonia, così come ripetuto anche dopo il ko con il Milan alla ripresa del torneo. Se qualcosa, difficile dire il contrario, si era rotto, si aspettava dunque solo l'ultimo epilogo, la sconfitta roboante, e indifendibile, per mettere definitivamente la parola fine. Arrivato in sostituzione di Stefano Colantuono , Nicola ha esordito fermando tra le mura amiche i futuri campioni d'Italia del Milan, il primo pizzicotto a una piazza quasi già rassegnata a una serena retrocessione in serie B, categoria da affrontare con una nuova proprietà e rinnovate ambizioni. E invece no, perché dove nessuno aveva forse il coraggio di vedere, l'ormai ex tecnico granata ha intravisto la luce, un tragitto da seguire senza paura, e soprattutto, senza nulla da perdere. Dopo buone prestazioni, ma pochi punti e nessuna vittoria, la svolta a Marassi. Tre vittorie di fila, sette risultati utili consecutivi, una scintilla ormai pronta a divampare eppure quasi sedata sul più bello. L’urlo in gola smorzato dal gol di Altare al 99’, dal rigore sbagliato da Perotti sul più bello, la sconfitta più assurda e dolce della storia della Salernitana. L’illusione, questa volta sì, di potersi fermare, di non dover cercare nuove mission impossible da rincorrere in giro per l'Italia, la voglia di aprire un ciclo, di fare di Salerno casa proprio, di togliersi finalmente di dosso quella fastidiosa etichetta da tecnico pronto all'uso a stagione in corso in caso di disperazione. Eppure dopo l'addio di Sabatini l’amore con il suo successore, Morgan De Sanctis , proprio non è scattato, una visione diametralmente opposta praticamente su tutta la linea, obiettivi, mercato, gestione tecnica, che non ha portato giovamento davvero a nessuno. Eppure qualche sprazzo sembrava il preludio a una stagione all'insegna del bel gioco, della voglia di alzare subito l’asticella, la goleada alla Sampdoria, il pareggio in casa della Juve, soprattutto la vittoria all'Olimpico contro la Lazio di Claudio Lotito . Si è fermata praticamente lì la Salernitana, appena due punti nelle sei giornata successive, Davide Nicola, mister salvezza, esempio di passione, umiltà e grandissima dignità, proverà a convincersi della banale, retorica, eppure tremendamente vera massima da tirare fuori in questi casi, sempre pronta all'uso. “Nella vita contano i risultati”. Stefano Masucci LA CITTA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Stasera anticipo del campionato di Serie A alle 20.45, con il Napoli che affronterà in casa la Juve Dopo Inter e Torino, ieri anche Fiorentina e Roma hanno vinto e centrato la qualificazione ai quarti di finale di Coppa Italia. La Fiorentina, grazie alla rete di Barak, ha battuto 1-0 la Sampdoria. Per la Roma risolve Dybala, che entra nel secondo tempo e firma il successo per 1-0 sul Genoa. Stasera, quindi, anticipo del campionato di Serie A alle 20.45, con il Napoli che affronterà in casa la Juve.https://www.adnkronos.com/coppa-italia-qualificazioni-ai-quarti-per-fiorentina-e-roma_4YqZWantZKYYHrCw996bwh
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Serie A, in campo
Lazio-Empoli 2-0DIRETTA
Spezia-Lecce 0-0DIRETTA
Alle 18 Sampdoria-Napoli.
LE RETI
2' GOL! LAZIO-Empoli 1-0! .
Autorete di Caputo.
Padroni di casa in vantaggio: corner di Luis Alberto, spizzata di Felipe Anderson che batte Vicario grazie alla deviazione involontaria quanto decisiva di Caputo.
Le formazioni
LAZIO (4-3-3): Provedel - Lazzari, Casale, Romagnoli, Marusic - Milinkovic-Savic, Cataldi, Luis Alberto - Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. A disposizione: Maximiano, Antonio, Patric, Vecino, Cancellieri, Pedro, Romero, Hysaj, Radu, Bertini, Adamonis, Basic.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Di seguito il post scritto da Diego, tifoso della Salernitana, sulla propria pagina facebook: "Quello che è successo ieri, per certi versi, è uno dei motivi per cui non vado più allo stadio da 15 anni ormai. Onestamente vedere la parte superiore del settore distinti, lato curva nord, che per metà esultava al gol del Milan manco fossimo stati a Cremona o Udine è un qualcosa che a Salerno non si sarebbe mai potuta nemmeno immaginare, figuriamoci fare. Non oso immaginare cosa ne avrebbe pensato il Siberiano, al quale è stata dedicata una bella coreografia. E qui la colpa è anche in gran parte della società, che ha organizzato (per modo di dire) una campagna abbonamenti ridicola, chiusa con la squadra praticamente non allestita, non fidelizzando lo stadio e consentendo di rendere disponibile la quasi totalità dei posti a un plotone di occasionali, se non addirittura tifosi delle squadre avversarie, con biglietti costosissimi che finiscono per tagliare fuori molti veri tifosi granata. Ma questo non è nemmeno il problema principale, il quale sta a monte. Per me lo stadio era qualcosa di molto più spartano, passionale, un'esperienza quasi tribale, per certi versi... adesso? Tornelli, posti numerati, etc. Ma dove siamo, a teatro? Gente che arriva al fischio di inizio e pretende di sedere sul posto indicato dal biglietto. Ma statevene a casa davanti al televisore! Ai miei tempi chi prima arrivava occupava il posto migliore e prima entravi allo stadio più dimostravi di essere un vero tifoso, era meraviglioso vivere anche il prepartita... questi qui da dove spuntano? Dov'erano quando la Salernitana giocava sulla terra battuta di Giarre o contro l'Atletico Leonzio???Comunque, a parte la questione sicurezza, lo stadio non può e non deve diventare un cinema, ma che schifo è questo? Forse sono soltanto i deliranti discorsi di un povero vecchio, ma io in questa merda di calcio moderno non mi ci riconosco più e non mi appassiona per niente!Cosa c'entro io che ho respirato l'aria del Vestuti e vissuto gli anni '90 dell'Arechi con questo "spettacolo" qui?". https://www.tuttosalernitana.com/news/scrive-un-tifoso-distinti-che-esultano-per-il-gol-del-milan-scenario-inimmaginabile-per-salerno-e-per-chi-ha-vissuto-il-vestuti-91915?utm_source=dlvr.it&utm_medium=facebook