Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it
Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
sport news e sport locale
SPORT NEWS E SPORT LOCALE Osimhen dichiara amore. A Spalletti il prestigioso Premio Bearzot I tifosi contenti per le parole del nigeriano. All'allenatore l'importante riconoscimento
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INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. "Un posto come Napoli non esiste!". Victor Osimhen dichiara amore per la squadra azzurra: nell'intervista a Elegebete Tv Sports l'attaccante spiega: "Non è una città come le altre, per questo tanti giocatori ci sono rimasti così a lungo". E poi su Spalletti: "Lo amo perché ha la mia stessa mentalità". Inoltre, il nigeriano spiega che la maschera protettiva ormai fa parte del suo personaggio, e che lo fa sentire più sicuro dopo il grave infortunio. Ecco perché vorrebbe portarla ancora a lungo. E a proposito di maschere protettive, ne dovrà indossare una anche il portiere Alex Meret: si è fratturato il naso in uno scontro di gioco fortuito col compagno di squadra Kim. Lo ha scoperto soltanto ieri ed è stata subito preparata una mascherina protettiva, che indosserà già questa sera nella partita dell'Italia. Oggi, inoltre, sarà una giornata importante per Luciano Spalletti: l'allenatore riceverà a Napoli il prestigioso premio Bearzot, per aver - tra l'altro - invogliato i bambini a non marinare la scuola e studiare invece di seguire gli allenamenti della sua squadra. Squadra che oggi ha ripreso la preparazione a Castel Volturno senza i 16 nazionali.
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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Qualificazioni Euro 2024: Italia-Inghilterra 1-2 Partita sbloccata al 13' da un gol di Rice

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Inghilterra batte Italia 2-1 (2-0) nella prima giornata del gruppo C delle qualificazioni a Euro 2024. Falsa partenza Italia. Alla prima partita di qualificazione per gli Europei 2024, l'Inghilterra di Southgate si prende la rivincita del precedente europeo vincendo 2-1 a Napoli contro una nazionale a due facce: disunita e fragile nel primo tempo, intensa e coraggiosa nel secondo. La squadra azzurra resta incompiuta, al di la' della pesante difficoltà per tutto il primo tempo - quello che ha determinato la fuga inglese - e a conti fatti abbastanza sterile, anche nei momenti migliori. Non bastano l'entusiasmo di Napoli in odore di scudetto nè il gol dell'uomo venuto dall'altra parte del mondo, Retegui. Certo, poteva perfino finire con un pari, vista la scossa di gioco del secondo tempo e i minuti finali in superiorità numerica, ma lo scarso numero di chiare occasioni da rete per l'Italia dice che la sconfitta non è frutto solo di errori difensivi. Per ripartire verso l'Europeo e aggirare l'ostacolo dei gol mancanti, Roberto Mancini scommette su Mateo Retegui, 'oriundo' del Tigre che a 23 anni e alla prima chiamata azzurra si prende la maglia di centravanti, supportato da Berardi e Pellegrini. Per il resto, con Bonucci in tribuna la coppia centrale di difesa è Acerbi-Toloi, mentre sulle fasce a destra corre il capitano Napoli, Di Lorenzo, e a sinistra il ct ritrova Spinazzola. Speculare l'assetto dell'Inghilterra di Southgate, con un 4-3-3 con Kane, capitano con la fascia 'one love', terminale offensivo e il giovane talento Belligham a cercare gli spazi tra le linee. Prima del via, il commosso ricordo di Gianluca Vialli da parte di tutto lo stadio: gli azzurri giocano col nome del loro angelo sotto il colletto della nuova maglia. La commozione non impedisce poi i fischi di una parte dello stadio al 'God save the King' inglese. I ritmi sono subito sostenuti. Di Lorenzo su cross di Pellegrini e Retegui di testa su angolo non centrano la porta, e il primo tiro nello specchio è di Saka dopo un rimpallo dal limite, all'8'. Donnarumma blocca a terra. Più impegnativo l'intervento in volo sul destro velenoso di Bellingham (11') che fa da prologo al rapido vantaggio Inghilterra: angolo, Kane al limite dell'area piccola stoppa e tiro, sul rimpallo Rice si trova la palla dell'1-0 da pochi passi. Ed e' solo il 13'. Il gol spezza l'equilibrio iniziale, esalta i pregi del palleggio inglese e sottolinea i limiti azzurri. Che partono da un centrocampo in sofferenza di fronte al dinamismo della nazionale di Southgate. Di fatto, il trio Barella-Jorginho-Verratti è in soggezione, sbaglia i tempi del pressing e fatica a ripartire. Retegui davanti è solo. Al 19' la discesa di Kane da destra offre a Bellingham la palla del raddoppio, la scivolata davanti alla porta in ritardo di un soffio. L'Inghilterra, corta tanto quanto l'Italia è costretta ad allungarsi a caccia del pallone, è padrona del pallone. Al 31' Phillips sfiora il gol, con un destro da fuori che sfrutta la palla persa da Jorginho e sfiora il palo. Al 38' l'unico lampo di Retegui, servito in profondità, il suo destro sbatte su Maguire che fino ad allora non lo ha lasciato respirare. Poi, in chiusura di tempo, l'episodio che taglia le gambe all'Italia: ancora angolo, Di Lorenzo per anticipare Kane allunga il braccio, serve il Var al serbo Jovanovic per essere certo. Ma dubbi non ce ne sono, come sul destro dal dischetto del centravanti inglese che spiazza Donnarumma, fa 2-0 al 44' e segna il record di capocannoniere inglese di tutti i tempi. Resta tempo per il gol del ko divorato da Grealish a porta vuota L'Italia, invariata negli uomini, prova il forcing da inizio ripresa, e l'Inghilterra accetta in attesa della ripartenza giusta. Pellegrini al 5' ha sul sinistro l'occasione per accorciare, il tiro sottoporta è alto. Il destro di Retegui (10') è velleitario, ma mostra la voglia dell'argentino di incidere: tempo un minuto e Pellegrini gli fornisce l'assist per il destro in area che vale il gol della speranza. L'1-2 ravviva gli azzurri, Verratti ci prova da fuori, murato, prima che Politano entri per uno spento Berardi e Cristante sostituisca Barella: l'assetto si trasforma in un 4-2-3-1. Entrano anche Gnonto e Tonali per Pellegrini e Jorginho. La palla buona ce l'ha Politano a un quarto d'ora dalla fine, ma Shaw lo anticipa sottoporta prima del secondo giallo (con esitazioni dell'arbitro) che vale l'espulsione. In 11 contro 10 l'Italia attacca a testa bassa e con poca lucidita', l'Inghilterra difende in nove. E nulla cambia. Festeggia Southgate, Mancini fa i conti con una ripartenza tutta in salita. ANSA
SPORT NEWS E SPORT LOCALE Benevento, Stellone ci va pesante: programmati 11 allenamenti in 6 giorni Si prevede una settimana intensa per i calciatori giallorossi
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INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Sarà una settimana piuttosto intensa per il Benevento. La sconfitta maturata all'Arena Garibaldi con il Pisa ha suscitato un sentimento generale di scoramento misto a una forte delusione, considerato che i giallorossi hanno dato vita a una prestazione inguardabile, ben lontana dalle aspettative legate a un incontro che, al di là del risultato, richiedeva certamente una risposta diversa da parte dei calciatori in questa fase così importante della stagione.
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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Formula Uno, GP Arabia Saudita 2023: le pagelle di Carlo Ametrano

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Formula Uno, le classiche pagelle dello scrittore stabiese Carlo Ametrano intervenuto in esclusiva al termine del GP dell'Arabia Saudita vinto da Sergio Perez Formula Uno, GP Arabia Saudita 2023: le pagelle di Carlo Ametrano GP Arabia Saudita: Un altro dominio. Anche a Jeddah vince ancora la Red Bull con Sergio Perez che chiude davanti al compagno di squadra Sergio Perez e a un super Fernando Alonso. Delude la Ferrari sesta e settima con Carlos Sainz e Charles Leclerc. Oggi abbiamo ascoltato per la nostra rubrica “Un voto per la Formula Uno” lo scrittore stabiese Carlo Ametrano, autore del libro “Ayrton… per sempre nel cuore” e grande appassionato di Formula Uno. Con lo scrittore è stato fatto il punto sul Gran Premio svolto ieri a Jeddah. Pubblichiamo l'estratto dell'intervista telefonica
Ciao Carlo, prima di iniziare con il pagellone ti chiediamo una considerazione sulla gara.
“Grandissima gara da parte delle Red Bull. Perez vola, insieme a Verstappen che ha fatto una super gara. Delusione enorme invece la Ferrari che a oggi è quarta forza del mondiale”.
Primo posto per Sergio Perez, che dominio! Voto?
“Che c'è da dire. Gara vinta e dominata, così come il suo weekend. Voto 10”.
Seconda piazza per il suo compagno di squadra Max Verstappen. Voto?
“Ha fatto il giro veloce, rimonta ed è leader del mondiale. Voto 10”.
Terzo posto per l'Aston Martin di Alonso. Che ne pensi?
“Incredibile. L'ho sempre detto: è come il vino! Risultato pazzesco. Voto 10”.
Quarta piazza per la Mercedes di Russell. Voto?
“La Mercedes sembra esser leggermente cresciuta. Più di così non si può fare. Voto 9”.
In quinta posizione c'è la Mercedes di Lewis Hamilton. Che ne pensi??
“Ha fatto il suo. Mercedes per ora più di questo non può fare. Voto 8”.
Sesta piazza per Carlos Sainz. Come valuti la sua gara?
“Preferirei non parlare della Ferrari. Situazione davvero scandalosa, per non parlare del litigio avvenuto nei box! Voto 4”.
Che mi dici della settima posizione di Leclerc?
“Veramente malissimo: Ferrari va male male. Voto 4”.
Che voto dai all'ottavo posto di un solido Esteban Ocon?
“E' un martello, l'ho sempre detto. Ormai vederlo in top ten è una certezza. Voto 6.5”.
Segue subito Pierre Gasly: voto?
“Parliamo di un pilota che non fa più notizia. Davvero molto bravo. Voto 6.5”.
Chiude la top ten la Haas di Kevin Magnussen. Come valuti la sua gara?
“Ha fatto molto bene, punti molto importanti per lui e per il team. Voto 6”.
Carlo noi ti facciamo i complimenti e ti ringraziamo e diamo appuntamento a tutti i nostri ascoltatori al GP d'Australia, tra due settimane. Prima di chiudere, ci vuoi aggiornare sui tuoi appuntamenti? “Sì. Ci diamo appuntamento giovedì sera a Odeon Tv per commentare quanto accaduto in Bahrain. Sono davvero orgoglioso di questo, ringrazio come sempre Filippo Gherardi e Martina Renna per l'invito. Inoltre, già ti dico: l'appuntamento è confermatissimo. Ci vediamo il 30 aprile alle Cantine Augusto Zuffa per l'Ayrton Senna Day. Ci saranno tanti ospiti, come Ruggero Melgrati, Leopoldo Canetoli, Renata Nosetto, Mike Wilson e Roda Anchidin e la più bella d'italia Lorih Caradonna. Non potete mancare. Inoltre, giovedì sera sarò in diretta su Odeon Tv insieme a Martina Renna e Filippo Gherardi che ringrazio sempre dell'invito”. VIVICENTRO
SPORT NEWS E SPORT LOCALE DECIMA GIORNATA DI RITORNO DELLA SERIE A1 Muro e attacco funzionano alla grande: Vero Volley Milano batte Cuneo

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Rosa brave a non perdere lucidità e determinazione Sabato sera pieno di soddisfazione per la Vero Volley Milano, brava a vincere l'anticipo della decima giornata di ritorno della Serie A1 femminile 22/23 contro la Cuneo Granda San Bernardo Cuneo 3-0 davanti al pubblico amico dell'Arena di Monza.in un primo set equilibrato, garantendosi tre punti preziosi che consolidano il terzo posto


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Muro e attacco funzionano alla grande: Vero Volley Milano batte Cuneo
Il turnover operato da Gaspari, con Stysiak al posto di Thompson come opposto, Davyskiba a far rifiatare Larson e Rettke Folie, non altera la qualità del gioco delle rosa, capaci di schiacciare sul pedale dell'acceleratore nei momenti importanti di un primo set molto equilibrato e di incanalare sui giusti binari il confronto.
La gara
Dopo essersi affidate alle invenzioni di Gicquel ed i turni in battuta di Kuztensova, nel secondo parziale Cuneo accusa il colpo e fatica a trovare le giuste contromisure offensive per colmare il gap. Il muro della Vero Volley trova ritmo, l'attacco, con Rettke e Stysiak protagoniste, va liscio come l'olio, grazie anche all'ottimo lavoro in seconda linea di Sylla e Parrocchiale, e Milano va forte come un treno. Nel terzo gioco è solo Vero Volley, capace di ridurre le speranze di rientro delle piemontesi dominando dalle battute iniziale con il servizio e una straordinaria Candi (entrata per Stevanovic) a regalarsi 7 punti personali (5 muri) che coincidono con la vittoria finale delle sue.
Per Milano tre punti d'oro
Tre punti d'oro per Milano, che consolida la terza posizione e ritrova la fiducia in vista della gara di ritorno di martedì sera all'Allianz Cloud di Milano contro il VakifBank che mette in palio il passaggio in Semifinale di CEV Champions League. Per Cuneo arriva uno stop dopo tre vittorie consecutive e la voglia di tornare a dare il massimo nel prossimo match contro Scandicci.
"Era importante vincere" “Oggi siamo state brave perché all'inizio abbiamo un po' sofferto ma poi abbiamo imposto il nostro gioco in tutti i fondamentali, portando a casa bene la partita - ha commentato a fine partita Sonia Candi (centrale Vero Volley Milano). Oggi era importante vincere e farlo anche relativamente in fretta visto gli impegni ravvicinati che abbiamo e il viaggio lungo che abbiamo fatto in Turchia. Importante risparmiare le energie in vista della partita di martedì, molto importante". PRIMA MONZA
SPORT NEWS E SPORT LOCALE Monza-Cremonese, il dopo partita: per Palladino oggi il miglior primo tempo da quando è sulla panchina biancorossa

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il mister biancorosso afferma che bisogna però migliorare sulla tenuta nei 90 minuti. Ballardini: "Nel primo tempo inesistenti, nella ripresa abbiamo giocato con personalità"Monza-Cremonese il dopo partita. Ballardini si presenta in sala stampa per primo e analizza obiettivamente la partita, terminata con un pareggio per 1 a 1. Monza-Cremonese il dopo partita: le parole di Ballardini "Abbiamo visto due partite in una - ha detto il mister grigiorosso, Davide Ballardini - Durante il primo tempo abbiamo adottato un approccio che ultimamente si verifica spesso, con poca aggressività, il che ha reso difficile mettere in difficoltà gli avversari. Quando avevamo la palla, non riuscivamo a trovare soluzioni di gioco, eravamo timidi e poco aggressivi. Invece, nel secondo tempo abbiamo invertito completamente la situazione, giocando con personalità e determinazione quando avevamo il possesso della palla, presentando una prestazione da applausi. Nonostante avessimo preso gol poco dopo il nostro vantaggio, stavamo comunque facendo una buona partita e sono contento di aver visto una squadra bella e aggressiva. Dessers è subentrato in campo, e non è mai facile entrare, ma come ha dimostrato nella partita contro Sassuolo, può avere un impatto da giocatore più determinato. Ferrari ha fatto bene nel poco tempo che ha giocato. A volte si commettono degli errori, ma nel caso dei cambi, non credo ci fossero troppe alternative. Ciofani e Castagnetti sono uomini con la "U" maiuscola, e per un allenatore avere ragazzi che arrivano ogni giorno e si allenano bene e sono d'esempio per i compagni, tutto questo si riflette poi nella partita. Infine, Okereke ha sentito un fastidio e farà degli esami per capire come sta, ma al momento non si sa ancora nulla sulla sua condizione". Palladino: il miglior primo tempo da quando sono in panchina Poco dopo Ballardini ecco Raffaele Palladino: "Penso che il primo tempo di oggi sia stato il migliore da quando siedo su questa panchina. Abbiamo avuto cinque opportunità clamorose per segnare, costruite con una qualità eccezionale, ma non siamo riusciti a concretizzarle. Creare cinque gol in Serie A comunque non è facile, per questo sono comunque contento di averle create. Nel secondo tempo, invece, siamo partiti lentamente, come già successo in passato: credo che dobbiamo migliorare su questo aspetto imparando a restare in partita per tutta la durata dei 90 minuti. In ogni caso, subito il gol, la reazione della squadra è stata grandiosa. Potevamo perdere la partita, invece l'abbiamo ripresa con una grande reazione, poi ci è mancato il guizzo finale nella scelta degli ultimi metri. Sono orgoglioso della reazione della squadra e felice del primo tempo. Continuo a vedere il Monza in crescita e di questo dobbiamo essere soddisfatti". Su Carlos: "E' un top player della Serie A, non esistono quinti con la sua qualità tecnica e forza fisica. Se riesce a mantenere la sua qualità per tutta la partita, non posso immaginare quale successo possa ottenere nella sua carriera". Sul gol subito: "Riguardandolo, siamo usciti da dietro e c'era un giocatore della Cremonese fuori posizione. Non abbiamo letto bene questa situazione e abbiamo preso gol da soli. Abbiamo commesso un errore, ma abbiamo subito reagito. Chi è subentrato, come Antov, Ranocchia, Mota, Colpani e Gytkjaer, ha fatto bene. Alla fine, credo che il risultato sia positivo". Sulla mancata convocazione di qualche biancorosso in nazionale (a parte Pessina): " Credo che abbiamo un ottimo CT e che il Monza stia mettendo in mostra i suoi italiani. Chi lavora con impegno, alla fine, con ogni probabilità sarà chiamato in nazionale". Infine sulla pausa (si torna in campo il 2 aprile contro la Lazio): "La pausa ci servirà per riposarci un po'. La squadra merita qualche giorno libero. Quando torneremo, lavoreremo sodo in vista dell'ultima parte del campionato. Alla ripresa, ci aspettano partite difficili, contro squadre forti, ma possiamo ottenere belle soddisfazioni". Infine Sensi, che ha fatto un'ottima partita e Mota: "E' entrato bene, ma gli è mancato il guizzo nel finale. Speriamo che nell'uno contro uno trovi lo spunto giusto. Tuttavia, sono contento di averlo ritrovato". PRIMA MONZA
SPORT NEWS E SPORT LOCALE Latina, la storia del prossimo avversario delle Vespe

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Latina Calcio 1932 è stata fondata nel 2017, è erede della tradizione sportiva iniziata nel 1945 con la fondazione della Virtus Latina e transitata attraverso vari soggetti sociali fino all’agosto 2017, allorché l’Unione Sportiva Latina Calcio è fallita ed è stata estromessa dai campionati nazionali. Gioca le sue gare casalinghe al Cosimo Francioni, intitolato ad uno dei presidenti più rappresentativi del calcio pontino. Dal punto di vista storico, il miglior risultato conseguito dal club pontino sono quattro partecipazioni consecutive al campionato di Serie B a girone unico, tra il 2013 e il 2017: nella prima stagione di militanza il Latina fu terzo nella stagione regolare e sfiorò finanche l’accesso alla massima serie nazionale, perdendo la finale dei play-off con Roberto Breda in panchina. La prima squadra di calcio dell’allora Littoria risale al 1935: il nome è Associazione Sportiva Littoria. Nel 1965 l’Unione Calcio Latina torna in Serie D, mentre nella stagione 1978/79 raggiunge per la prima volta la serie C nella quale ricordiamo un giovane Andrea Carnevale. Negli anni novanta e duemila c’è stata una altalena tra Serie C2 e Serie D e il fallimento, fino alla nascita di una nuova società nel 2009 e negli anni a seguire essere ripescata per vuoti d’organico in serie C per poi arrivare a vivere la grande stagione in serie B precedentemente descritta. DiNegli ultimi anni dopo un altro fallimento, una nuova società partecipa al campionato di serie D per qualche anno fino a quello di due anni fà arrivando a vincere i playoff e dopo aver fatto richiesta viene inserita in serie C da ripescata. Nella passata stagione arriva alla salvezza finendo al 12° posto. Attualmente il Latina occupa il dodicesimo posto in classica con 28 gol fatti (uno in meno della Juve Stabia) e 37 subiti (uno in più rispetto alle Vespe). La squadra pontina vanta finora 9 vittorie, 12 pareggi e 11 sconfitte. Natale Giusti VIVICENTRO
SPORT NEWS E SPORT LOCALE Il Napoli scrive la storia e ora aspetta la prossima rivale in Champions Oggi i sorteggi dei quarti di finale: bisogna evitare una super big europea
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INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. La storia è scritta, l'impresa è fatta: il Napoli vive una stagione indimenticabile anche in Champions League, dopo aver conquistato per la prima volta i quarti di finale. Spalletti, Osimhen, Kvaratskhelia e compagni centrano un obiettivo che nemmeno Maradona riuscì a centrare. Stavolta a vincere non l'assolo, ma una perfetta sinfonia. Annichilito l'Eintracht Francoforte anche nel match di ritorno. Dopo il 2-0 dell'andata, il tris di ieri al Maradona ha chiuso la pratica già allo scadere del primo tempo, quando Osimhen vola in cielo per un perfetto colpo di testa, che - di fatto - sancisce definitivamente la qualificazione. Al resto ci pensano ancora il nigeriano su cross di Di Lorenzo e un perfetto calcio di rigore di Zielinski. Maradona in festa, e ora testa al sorteggio: domani alle 12 gli azzurri conosceranno la loro rivale. Da evitare le tre super big: Real Madrid, Bayern Monaco e Manchester City. E occhio al derby italiano contro una tra Inter e Milan. E intanto Spalletti continua a scrollarsi di dosso le pressioni: lo fa dribblando i complimenti di Guardiola, che ha definito il Napoli la miglior squadra d'Europa.
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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Inter, bunker da urlo: 0-0 col Porto e quarti di Champions conquistati. Zhang: «Adesso il Milan»

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Non solo il Milan. Anche l’Inter è tra le prime otto d’Europa. Dopo l’1-0 di San Siro, deciso da un gol di Lukaku, i nerazzurri resistono sullo 0-0 al Do Dragao contro il Porto e passano dopo 12 anni di attesa ai quarti di Champions League. Attenzione ora al possibile derby nell’urna, sempre in attesa stasera del Napoli. Simone Inzaghi batte l’amico Sérgio Conceiçao. «I ragazzi hanno tirato fuori energie che neanche io pensavo avessero. Abbiamo fatto un pezzo di storia. Le critiche? Sono sereno, tranquillo, molto contento del cammino che stiamo facendo». Sottolinea il presidente Steven Zhang: «Mi piacerebbe il derby con il Milan». L’ad Beppe Marotta ricorda: «Un migliaio di nostri tifosi che avevano regolarmente comprato il biglietto non sono stati fatti entrare. Una situazione spiacevole». Inzaghi non rischia all’inizio Skriniar, preferendo Darmian in difesa. Davanti Lautaro Martinez e Dzeko, con Lukaku in panchina. Nel primo tempo è il Porto a menare le danze, anche se a ritmi meno forsennati forse del temuto. Onana deve disimpegnarsi al 19’ su Eustaquio, poi al 40’ è bravo Dimarco a salvare su Evanilson. Nel recupero Eustaquio manca di un soffio un cross velenoso di Pepê. Anche l’Inter ha un’occasione per passare al 22’ con Dzeko, fermato da Diogo Costa. Nella ripresa l’Inter soffre, anche se il Porto non crea grandi occasioni da rete. I nerazzurri sono stanchi ma resistono strenuamente. Nei 7’ di recupero concessi dall’arbitro polacco Marciniak (quello della finale mondiale Francia-Argentina) succede di tutto. Prima una rovesciata fuori di Toni Martinez. Poi, in un battibaleno, salvataggio sulla linea di Dumfries sull’ex romanista Marcano, palo di Taremi (dopo mezzo miracolo di Onana) e traversa (in fuorigioco) di Grujic. «Siamo orgogliosi di questo traguardo. Abbiamo fatto un grande lavoro», così Hakan Calhanoglu, MVP del match. «Grande soddisfazione dopo una serata dura», aggiunge un eroico Matteo Darmian. «Arrivare in fondo? Si può sognare», chiude Henrikh Mkhitaryan. di Massimo Sarti LEGGO.IT
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