Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Ha parlato nel post gara anche il giovane Agnello, ecco le sue parole: "Sono contento per questo esordio. Ho cercato di dare il massimo e sono contento di dare una mano alla squadra. I compagni mi hanno detto di dare il massimo. Non mi aspettavo l'esordio, ringrazio il mister per avermi dato questa importante opportunità. Mi ha fatto i complimenti, lui merita tanto come tutti noi. Questa è stata una brutta sconfitta, pensiamo a Terni: pensiamo solo a dare il massimo per salvarci".
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Stellone era stato chiaro in conferenza stampa alla vigilia della trasferta di Ascoli: "L'attaccante che giocherà al Del Duca, riposerà poi con il Sudtirol". In terra marchigiana è sceso dal primo minuto La Gumina, di conseguenza è facile immaginare che toccherà a Simy prendere le redini del reparto avanzato nel match di domani sera che il Benevento giocherà contro il Sudtirol. Simy verso la quinta presenza dal primo minuto Fino a questo momento, l'attaccante nigerino è ancora a digiuno di gol. Simy insegue la prima marcatura stagionale da tempo, ma è stato fortemente penalizzato da una condizione fisica deficitaria, tant'è che l'ex tecnico Cannavaro non ci girò molto intorno sull'argomento: "Quando sono arrivato, Simy sembrava un pensionato per com'era messo". Il ragazzo ha lavorato sodo e negli ultimi tempi ha mostrato anche una propositività diversa, giocando di più per la squadra e sacrificandosi alla ricerca di un risultato positivo al di là del gol. Questa è una massima che Stellone gli ripete sempre: "Prima o poi la rete arriverà, ora bisogna essere squadra". Qualora l'alleantore confermasse la volontà di schierarlo dal primo minuto, per la punta sarebbe la quinta presenza da titolare in stagione. Servirà il miglior Simy nelle due fasi, ma soprattutto nel reparto avanzato dove tutti aspettano un sol gol che possa sbloccarlo una volta per tutte.
DI CARLO AMETRANO Il commento del giornalista Carlo Ametrano che analizza i tre giorni di test svolti in Bahrain prima dell’inizio della stagione Test conclusi, l’analisi di Carlo Ametrano La stagione di Formula 1 è pronta finalmente a iniziare. Domenica c’è il primo race week di una stagione che, sulla carta, si preannuncia imperdibile. I motori sono però già tornati a cantare, e lo hanno fatto nei tre giorni di test che hanno dato alcune indicazioni in vista del primo appuntamento dell’anno. Ad analizzare come sono andati i test è il giornalista e scrittore Carlo Ametrano. Ecco le sue dichiarazioni. Carlo, cosa ne pensi dei test svolti in Bahrain?
“Siamo solo all’inizio della stagione e direi che si vede. Tante scuderie secondo me si sono nascoste, altri invece un po’ di meno. Stiamo a vedere, di certo non vedo l’ora di ripartire”.
Quale team credi sia il più forte?
“La Red Bull ha senza dubbio dimostrato la sua grande forza: credo che sarà nettamente la scuderia da battere. In questi test ha dimostrato la sua grande forza, vedremo chi le saprà tener testa”.
Quanti di loro si sono nascosti?
“Secondo me Mercedes. Non so, ho questa sensazione: ha dato troppo poco rispetto a quello che realmente può dare. Io continuo a credere che dobbiamo aspettarli: solo la prima qualifica in Bahrain ci dirà quanto questi test siano stati veritieri”.
Chi credi possa essere la sorpresa?
“In base a quanto è emerso l’Aston va davvero forte. Chissà che non abbiano davvero trovato la quadra, considerando anche la grande forza di Alonso che sembra essere davvero come il vino: più invecchia e più diventa forte!”
Prima di salutarci, vuoi ricordarci i tuoi appuntamenti?
“L’appuntamento è confermatissimo. Ci vediamo il 30 aprile alle Cantine Augusto Zuffa per l’Ayrton Senna Day. Ci saranno tanti ospiti, come Ruggero Melgrati, Leopoldo Canetoli, Renata Nosetto, Mike Wilson e Roda Anchidin e la più bella d’italia Lorih Caradonna. Non potete mancare. Inoltre, giovedì sera sarò in diretta su Odeon Tv insieme a Martina Renna e Filippo Gherardi che ringrazio sempre dell’invito”. VIVICENTRO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La Lazio ha battuto all'Olimpico la Sampdoria per 1-0 in un incontro della 24esima giornata di serie A. Di Luis Alberto il gol segnato all'80'.
LE PAGELLE DELLA LAZIO
PROVEDEL 6
Classica serata di ordinaria amministrazione anche questa volta è più impegnato come libero quando c'è da far ripartire l'azione. Clean Sheet numero 13 in Serie A nessuno come lui.
LAZZARI 6
Fin dai primi minuti preme sull'acceleratore alla ricerca di un varco tra le maglie della difesa doriana. Da un suo cross nasce l'azione del gol di Luis Alberto. (39' st Hysaj, sv).
PATRIC 6
Non perde ma lucidità nemmeno quando la Lazio va in paranoia a caccia dun gol che sembra non arrivare mai.
CASALE 6
Una serata tutto sommato tranquilla e senza apprensioni ma per rimediare all'errore di Vecino è costretto al fallo da giallo che gli costerà il matcho di venerdì al Martadona contro il Napoli.
MARUSIC 6,5
Provvidenziale la scivolata su Cuisance libero di calciare davanti a Provedel, nella ripreda sbroglia un latro paio di situazioni al limite e serve ad Immobile la palla del possibile vantaggio che l'attaccante si divora.
MILINKOVIC 5
E' la classica serata nera: indovina pochissimi passaggi a caccia sempre del numero che questa volta non gli riesce mai. A metà ripresa però inventa un assist per Marusic che non inquadra la porta. (39' st Basic, sv).
CATALDI 5
Assolutamente impalpabile, mai al centro dell'azione quei pochi palloni che gli passano tra i piedi fa quasi sempre la scelta sbagliata. Serata horror. (12' st Vecino 5: commette un grave errore in fase di impostazione che costa a Casale il giallo e la gara contro il Napoli).
LUIS ALBERTO 7
Risolve una gara complicatissima nel momento più difficile con un tiro che insacca all'angolino e manda in visibilio l'Olimpico e regala tre preziosi punti in chiave Champions alla Lazio .
ANDERSON 6,5
Parte subito a mille ed è suo il primo vero tiro che impegna Audero sul finire del primo tempo. Ci prova di nuovo nel secondo tempo ma c'è ancora l'estremo della Samp a dire di no.
IMMOBILE 5,5
Una serata stregata e da dimenticare, si divora almeno un paio di occasioni nitide nitide che per lui generalmente sono di ordinaria amministrazione. Ha il merito di non mollare mai.
PEDRO 6
Per un tempo lotta praticamente da solo contro tutta la difesa doriana, prima dell'intervallo coglie il palo. Nella ripresa prova a ripartire ma, complice la stanchezza, è costretto ad alzare bandiera bianca. (12' st Zaccagni 6: nella prima vera azione viene strattonato in area ma per Colombo è tutto regolare).
SARRI 6
Seconda, sofferta a dire il vero, vittoria di fila per la sua Lazio che scavalca momentaneamente la Roma in classifica e vola al terzo posto in solitaria. diEnrico Sarzanini LEGGO.IT
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Bologna è ancora maledetta per l'Inter. I nerazzurri di Simone Inzaghi cadono al Dall'Ara, come l'anno scorso quando una papera di Radu regalò il gol a Sansone spianando la strada allo scudetto del Milan: stavolta è Orsolini a regalare i tre punti ai rossoblù. Ecco le pagelle dell'Inter. Inter, Bologna è ancora fatale: il gol di Orsolini ferma la corsa Champions nerazzurra ONANA 6 Il Var e il fuorigioco attivo di Dominguez lo salvano sulla rete di Barrow in avvio. Con Orsolini non può nulla nel finale. Il suo lo garantisce con Cambiaso, Dominguez e Barrow, neutralizzati in precedenza. DARMIAN 5 Di nuovo da braccetto di destra, per il forfait di Skriniar. Rischia un rigore in avvio, con Soriano e Cambiaso spesso in apnea, sottotono. DE VRIJ 5 Soffre la differenza di passo con Barrow, a cui concede metri e tempo di battuta in occasione del gol annullato in avvio (San Var e Dominguez, in fuorigioco attivo…). Si fa ammonire a fine 1° tempo, resta negli spogliatoi. (1’ st Acerbi 5,5: un bel cross per Dzeko, ma anche un buco difensivo su Barrow) BASTONI 6 Il meno peggio del pacchetto arretrato. Con Orsolini fa pari e patta, anche al netto del gol subito, responsabilità altrui. DUMFRIES 4,5 Non pervenuto o quasi. Perde il duello con Cambiaso, senza rendere la pariglia. Il primo cross, mal calibrato, prima del cambio. (22’ st D’Ambrosio 4,5: regala a Schouten il pallone che innesca la rete dell'1-0 felsineo, colpevole) MKHITARYAN 5 Con Dumfries l’intesa è ancora da affinare sull’out di destra. La qualità latita, l’intensità pure, in riserva. (19’ st Barella 6: prova ad alzare i ritmi) BROZOVIC 5 Torna al volante da titolare, ma il risultato è lo stesso dell’ultima volta, un altro ko (come a Udine il 18 settembre). La regia è in slow motion, la garra da ritrovare. (38’ st Carboni ng) CALHANOGLU 5,5 E’ il nerazzurro che ci prova di più, ma anche quello che fallisce l’occasione più ghiotta, a porta vuota e scivolando al momento della battuta a rete. Riportato alla mezzala, ne risente. GOSENS 6 Inizialmente schiacciato da Posch. Alza il baricentro con il passare dei minuti, confezionando due assist d’oro per Calhanoglu e Lukaku. In ritardo sull’1-0 di Orsolini, ma per colpe altrui. LUKAKU 5 Ha una sola occasione, al minuto 57, ma non la sfrutta, concludendo debolmente. Al rientro da titolare, rimandato, con passo indietro. (19’ st Dzeko 6: subito pericoloso in mezza girata volante) LAUTARO 5 Un paio di sponde, un colpo di testa a fil di palo e poco altro. La vis pugnandi non manca, tutto il resto sì. Polveri bagnate. INZAGHI 5 Torna sul luogo del delitto dell’ultimo scudetto e incassa un altro ko di misura, come l’anno scorso, per un totale di 7 in 24 giornate di A. di Alessio Agnelli LEGGO.IT
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. Domenica al Del Duca si affronteranno due formazioni con gli attacchi “spuntati”. L’Ascoli è in ripresa dopo l’esonero di Bucchi e l’arrivo di Breda, con il nuovo tecnico che ha subito conquistato sei punti contro Parma e Perugia. I bianconeri, però, non hanno mostrato una grande propensione offensiva, basti pensare che nelle ultime sette partite hanno realizzato soltanto quattro gol. Gli stessi numeri del Benevento che, ormai non è più un mistero, i problemi maggiori di questa stagione li ha mostrati soprattutto nella finalizzazione dell’azione. A questo, si aggiungono anche e soprattutto gli assenti: a Stellone mancheranno all’appello Ciano, Farias e Pettinari, mentre in casa bianconera non ci sarà Gondo per squalifica, con Forte e Dionisi probabilmente salteranno la sfida per infortunio. Insomma, i due tecnici dovranno fare di necessità virtù, con quello di sponda sannita che comunque dovrà sciogliere un dubbio nella scelta del terminale offensivo. Possibile chance per Simy Considerate le numerose defezioni in avanti, appare evidente che Stellone riproporrà il modulo con un’unica punta di ruolo, in modo da avvicendare nel corso della partita Simy e La Gumina. Quest’ultimo con il Brescia non ha fornito una buona prestazione, anzi è sembrato spento e poco lucido. Probabile, a questo punto, che il tecnico possa affidare una maglia da titolare proprio a Simy: il nigeriano si è mosso bene quando è subentrato al compagno di reparto, ha mostrato voglia e determinazione, così come una forma fisica migliore rispetto a qualche settimana fa. Nel finale si è lasciato andare a qualche fallo evitabile, ma restano le risposte positive che ha fornito nel secondo tempo del match. Segnali che Stellone ha captato e che potrebbero indurlo a effettuare questo avvicendamento nella formazione titolare, con La Gumina che comunque potrà fare il suo ingresso in corso d’opera. di Ivan Calabrese OTTOPAGINE
A CURA DI ANGELA CECERE Le Ceneri Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 6,1-6.16-18. In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Guardatevi dal praticare le vostre buone opere davanti agli uomini per essere da loro ammirati, altrimenti non avrete ricompensa presso il Padre vostro che è nei cieli. Quando dunque fai l'elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade per essere lodati dagli uomini. In verità vi dico: hanno gia ricevuto la loro ricompensa. Quando invece tu fai l'elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti segreta; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. Quando pregate, non siate simili agli ipocriti che amano pregare stando ritti nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, per essere visti dagli uomini. In verità vi dico: hanno gia ricevuto la loro ricompensa. Tu invece, quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. E quando digiunate, non assumete aria malinconica come gli ipocriti, che si sfigurano la faccia per far vedere agli uomini che digiunano. In verità vi dico: hanno gia ricevuto la loro ricompensa. Tu invece, quando digiuni, profumati la testa e lavati il volto, perché la gente non veda che tu digiuni, ma solo tuo Padre che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà».
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Avellino. Involuzione e certezze che volano via. Se anche Pane, protagonista nel rilancio (non pieno, ma che comunque aveva garantito buone chance di assalto al quarto posto prima della trasferta di Cerignola), viene meno, il piano di risalita si complica decisamente in casa Avellino e i playoff non sono un sogno da vivere, ma diventano un miraggio nella prospettiva. Risposte negative dopo il ko di Cerignola Rastelli non l'aveva nascosto alla vigilia della gara con la Viterbese: solo un successo avrebbe garantito l'archiviazione del passo falso in terra pugliese. Invece, è arrivata un'altra sconfitta pesante (la decima in campionato), nata con un avvio choc e che ha visto gli irpini incapaci di firmare la reazione, auspicabile dopo gli episodi che hanno aperto la strada alla terza vittoria consecutiva dei laziali, penultimi a quota 24 (con due punti di penalizzazione), con Marotta protagonista. Niente alibi in virtù del nuovo passo falso Il campionato da montagne russe dell'Avellino prosegue. Dopo due vittorie consecutive, ottenute con forza e qualità, ecco due ko di fila che rimettono tutto in discussione. L'alibi del mancato fischio arbitrale per la spinta di Achik, che ha portato allo scontro Auriletto-Pane e al gol del ribaltone Cerignola, già non reggeva nel complesso per la brutta prova del 12 febbraio, vola via completamente con i limiti espressi dalla squadra contro la Viterbese in termini tecnici e caratteriali. Sabato (ore 14.30) nuovo match casalingo L'Avellino resta in zona playoff per il rotto della cuffia dopo 28 giornate. In un campionato ricco di sorprese ogni settimana, i biancoverdi occupano il decimo posto effettivo della classifica con un solo punto di vantaggio sul Taranto, sul Giugliano e sulla Virtus Francavilla, che sabato (ore 14.30) sarà ospite dei lupi al "Partenio-Lombardi". I biancazzurri sono reduci dal ko casalingo contro il Crotone (1-2) e fuori casa non hanno mai vinto in campionato (l'ultimo successo esterno in gara ufficiale è datato 2 febbraio 2022). L'Avellino è chiamato a confermare le difficoltà della Virtus Francavilla in trasferta per evitare di scivolare ulteriormente nella crisi in cui all'improvviso è piombato.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. È entrato nel secondo tempo al posto di Paleari e ha fornito al meglio il proprio contributo. Manfredini ha commentato così il successo ottenuto con il Brescia: "Sono tre punti d'oro che valgono molto. Era una partita fondamentale, siamo riusciti a portare a casa i tre punti e non era facile. I miei compagni hanno fatto una partita straordinaria e di grande sacrificio, questa è la strada giusta. Questa è un'annata molto particolare, con il mister stiamo lavorando molto sui concetti. Lui è un allenatore con grande esperienza, ci sta dando una grandissima mano e stiamo lavorando per seguire al meglio i suoi consigli. Si sta vedendo un altro Benevento. Per noi sono tutte finali in questo momento, quindi dobbiamo guardare partita dopo partita perché la classifica è cortissima. Non dobbiamo pensare troppo a questa vittoria, ma bisogna guardare già all'Ascoli perché sarà molto difficile. Negli spogliatoi c'è stato un urlo liberatorio: ci voleva". Il Benevento e quel pizzico di fortuna "Eravamo un po' in credito con la fortuna. Anche verso la fine, quando hanno calciato male la palla che mi è finita tra le mani. Tanto merito è anche nostro perché siamo riusciti a contenerli bene, facendogli creare poche occasioni nitide. Complimenti ai ragazzi perché non stanno mollando di un centimetro". Il sostegno dei tifosi "I tifosi ci hanno sostenuto tantissimo dall'inizio alla fine, ma è sempre stato così a parte qualche momento di amarezza durante l'anno. È bello gioire insieme". di Ivan Calabrese OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Salerno. La trasferta di Tashkent in Uzbekistan è stata lunga e faticosa. Dopo questo sforzo Rossella Gregorio e le altre azzurre prepareranno la tappa europea di Atene, in programma dal 3 al 5 marzo. Intanto in questi giorni a tenere banco la il ranking internazionale dove la sciabolatrice salernitana è la seconda delle azzurre occupando attualmente la posizione numero 11. Tre posizioni più avanti c’è Martina Criscio, mentre alle spalle ci sono al 19° posto Michela Battiston, al 28° Chiara Mormile, al 35° Eloisa Passaro, al 56° Rebecca Gargano e al 57° Claudia Rotili. Il ranking, guidato dalla giapponese Emura davanti all’azera Bashta e alla greca Georgiadou, è fondamentale per evitare di dover passare dalle qualificazioni. La posizione della Gregorio è buona e lascia ben sperare anche per i prossimi grandi obiettivi. A luglio c’è il Mondiale casalingo di Milano e nel 2024 ci sono le Olimpiadi di Pairig. Due grandi eventi in cui l’Italia della sciabola femminile può essere protagonista sia nella prova individuale che in quella a squadre. OTTOPAGINE