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sport news e sport locale

SPORT NEWS E SPORT LOCALE "Italia regina di Davis", gli azzurri di ieri incoronano Sinner e Berrettini

25 Novembre 2024, 13:29pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SPORT NEWS E SPORT LOCALE "Italia regina di Davis", gli azzurri di ieri incoronano Sinner e Berrettini

INSERITO DA MORENA MOTTA "Abbiamo la squadra più forte del mondo". L'Italia rivince la Coppa Davis, trascinata da Jannik Sinner e Matteo Berrettini. Gli azzurri di oggi trionfano, gli azzurri di ieri esultano e rendono omaggio ai campioni. Da Paolo Bertolucci a Tonino Zugarelli, da Diego Nargiso a Gianni Ocleppo, passando per le parole di Adriano Panatta nel commento delle telecronache Rai: solo elogi per un gruppo straordinario.

"Questa vittoria in Coppa Davis non mi sorprende, l'Italia è la squadra più forte del mondo. Era la grande favorita alla vigilia del torneo e abbiamo mantenuto le attese giocando un buonissimo tennis", dice Bertolucci, trionfatore nella Davis del 1976 ed ex capitano azzurro. "Sono molto contento per Berrettini che l'ha potuta vincere da giocatore, lui è stato il primo a dare il via a questa cavalcata di tutto il movimento azzurro, con la finale di Wimbledon e il sesto posto nel ranking. Noi siamo molto forti ma le cose potrebbero cambiare l'anno prossimo. Ci sono tante variabili in gioco, non so se sarà possibile ripetersi", dice all'Adnkronos.

"L'Italia ha confermato di essere una corazzata nel tennis, hanno vinto con merito. Non era facile, l'Olanda è un'ottima squadra, ma l'Italia era più forte, è stata una grande riconferma e avremo sempre di più un futuro roseo. Può succedere qualche passo falso come nel caso di Musetti, ma anche lui porterà tante soddisfazioni. Sinner e Berrettini sono stati due bombardieri anche nel doppio, hanno colto di sorpresa anche gli specialisti argentini", dice Zugarelli, altro azzurro nell'epocale trionfo del '76.

"Mi aspettavo la vittoria di questa Coppa Davis. Sinner è un giocatore a senso unico, troppo più forte degli altri. Con lui in campo si partiva già con un punto e mezzo di vantaggio. Sta giocando il miglior tennis della carriera, a cominciare dalle Finals, dove ha vinto senza perdere nemmeno un set e qui ha continuato con giocatori inferiori al suo livello", il commento di Ocleppo. "La vittoria non è mai stata in discussione. Bravo Berrettini, che è tornato a giocare un buon tennis. L'Italia era superiore a tutti, mi aspettavo questa vittoria. Poi le partite bisogna sempre giocarle, bravo Volandri a utilizzare Sinner anche in doppio", aggiunge.

"La vittoria in Coppa Davis è un risultato eccezionale. Essere di nuovo campioni vuol dire confermare, una volta di più, la forza di questa Nazionale. Non era un risultato scontato, c'erano altre squadre molto forti. Sono molto contento per Berrettini, che si è ritrovato. Matteo è stato grande protagonista a Malaga e se lo meritava. Lo aveva sognato lo scorso anno e ora ha convinto tutti prima in doppio e poi nei singolari, specialmente in semifinale con Kokinnakis", dice Nargiso.

"Non so se sia possibile un tris il prossimo anno. È già eccezionale aver vinto due volte di fila, non so quante squadre nella storia abbiano vinto tre Davis consecutive. Sicuramente questo è un anno speciale per il tennis italiano, i ragazzi hanno dimostrato di essere tra i più forti al mondo, sia tra le donne che negli uomini. Aver vinto fa capire quanto tutto il sistema tennis abbia fatto bene: l'oro olimpico in doppio, il bronzo Musetti, i due Slam di Sinner, il primo posto di Jannik, il quarto di Paolini. Non lo avevamo nemmeno mai sognato un anno così", aggiunge.

FONTE www.adnkronos.com

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Basta un gol di Lukaku: il Napoli torna primo Gli azzurri battono la Roma con un gol di Lukaku e si riprendono la vetta solitaria

25 Novembre 2024, 12:00pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Basta un gol di Lukaku: il Napoli torna primo Gli azzurri battono la Roma con un gol di Lukaku e si riprendono la vetta solitaria

INSERITO DA ANGELA CECERE Il Napoli risponde alle rivali e torna al primo posto solitario in classifica. Non riesce il colpaccio alla nuova Roma di Claudio Ranieri, che al "Maradona" gioca una partita tutto sommato sufficiente dal punto di vista dell'atteggiamento non riuscendo però a far male al Napoli, a sua volta non brillante ma che vince comunque per 1-0 con il gol dell'ex Lukaku confermando il primo posto in classifica. Pronti-via e gli uomini di Antonio Conte sfiorano subito il vantaggio con un cross che trova tutto solo Kvaratskhelia, il quale sceglie di schiacciare il colpo di testa mancando lo specchio: disattento, nell'occasione, El Shaarawy, che ha completamente perso la marcatura sul georgiano. Il primo tempo scivola via senza particolari emozioni, con i padroni di casa che provano a fare la partita trovando spazi per il tiro, ma non la precisione, con Politano e McTominay. I giallorossi, invece, partono con la giusta aggressività provando a contrattaccare con diversi uomini, ma senza mai impensierire Meret. Tra i protagonisti più attesi c'è Lukaku, che però nella prima frazione non entra mai nel vivo del gioco. Il belga si vede a inizio ripresa, con un colpo di testa al 50' che termina sull'esterno della rete e che è il preludio al gol che arriva quattro minuti più tardi su cross del solito Di Lorenzo, abile nell'inserimento e favorito dalla pessima lettura di Angelino. L'esterno spagnolo prova a farsi perdonare al 57' con un cross arretrato in area nella zona di Baldanzi, il quale però spreca tutto mandando alle stelle. Ancora dai piedi dell'ex Lipsia nasce un'altra grande occasione per la Roma, con un cross su cui arriva di testa Dovbyk centrando, però, la traversa. Gli ultimi minuti vedono i giallorossi creare tanta densità nella metà campo avversario, ma a mancare è sempre la capacità di trovare spazi per finalizzare. Sono, anzi, i nuovi entrati Mazzocchi e Folorunsho a creare una buona occasione per il raddoppio del Napoli, col il centrocampista che non riesce a indirizzare bene di testa. Fuori di poco anche un tiro di Neres dal limite. Finisce 1-0 per gli azzurri che, con le note dell'inedito di Pino Daniele, tornano a respirare l'aria della vetta. NAPOLI-ROMA 1-0 NAPOLI (4-3-3): Meret 6; Di Lorenzo 7, Rrahmani 6, Buongiorno 6, Olivera 6; Zambo-Anguissa 6.5 (41'st Folorunsho sv), Lobotka 6, McTominay 6.5; Politano 5.5 (41'st Mazzocchi sv), Lukaku 6.5 (33'st Simeone sv), Kvaratskhelia 5.5 (22'st Neres 6). In panchina: Contini, Caprile, Juan Jesus, Marin, Spinazzola, Gilmour, Zerbin, Ngonge, Raspadori. Allenatore: Conte 6. ROMA (4-4-1-1): Svilar 6; Celik 5.5 (33'st Abdulhamid sv), Mancini 6.5 (43'st Dybala sv), N'Dicka 6, Angelino 5.5; El Shaarawy 5 (1'st Hummels 5.5), Koné 6.5, Cristante 6.5, Pisilli 5.5 (33'st Dahl sv); Pellegrini 5.5 (1'st Baldanzi 5.5); Dovbyk 6. In panchina: Marin, Ryan, Sangaré, Paredes, Soulé, Le Fèe, Zalewski. Allenatore: Ranieri 6. ARBITRO: Massa di Imperia 5.5. RETE: 9'st Lukaku. NOTE: cielo sereno, terreno in buone condizioni. Ammoniti: N'Dicka, Pisilli, Cristante. Angoli: 8-2 per il Napoli. Recupero: 0'; 3'.

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Napoli-Roma, la Curva B ricorderà Ciro Esposito con una magnifica coreografia

24 Novembre 2024, 14:41pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Napoli-Roma, domenica coreografia speciale della Curva B

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Napoli-Roma non è mai stata una partita come le altre e non lo sarà neanche quella che prenderà il via domenica alle ore 18 al Maradona. Sarà di certo la gara di Claudio Ranieri, ex di turno, tornato per la terza volta sulla panchina della sua Roma, ma la sfida tra azzurri e giallorossi da quel maledetto 3 maggio 2014 è anche il ricordo di Ciro Esposito. Gli ultras della Curva B hanno deciso di ricordarlo, sventolando un bandierone con la sua immagine. Sarà presente anche la mamma di Ciro, Antonella Leardi, che parteciperà alla coreografia realizzata dai gruppi organizzati. I tifosi della curva troveranno su ogni sediolino un lembo di plastica raffigurante la effige del giovane morto il 25 giugno di 10 anni fa. Quello stesso lembo sarà stretto tra le mani di ogni singolo supporter azzurre che lo mostrerà con le braccia protese in avanti fino a quando la bandiera non smetterà di sventolare. Omicidio Ciro Esposito, la ricostruzione di quei tragici fatti che hanno reso tesissimi i rapporti tra i tifosi di Napoli e Roma E’ il 3 maggio del 2014 e il Napoli e la Fiorentina, stanno per sfidarsi all’Olimpico di Roma: in palio c’è la coppa Italia. Mancano poche ore all’inizio del match quando un corteo di tifosi azzurri in viale di Tor di Quinto viene provocato da alcuni ultras giallorossi. Quest’ultimi lanciano sassi e bastoni all’indirizzo di un pullman diretto verso lo stadio. I due gruppi entrano a contatto, da una parte i napoletani dall’altra i romanisti, tra questi vi è Daniele De Santis, detto “Gastone”. Vi è una colluttazione, poi spunta fuori una pistola. Uno, due, tre, quattro colpi di pistola, è panico totale: a terra resta un giovane, Ciro Esposito, all’epoca dei fatti appena 30enne. Immediatamente si percepisce la gravità delle sue condizioni con i tifosi del Napoli che tentano di prestare i primi soccorsi in attesa dell’arrivo dell’ambulanza, mentre quelli giallorossi si dileguano nel nulla. Tutti, eccetto uno. Quando le forze dell’ordine giungono sul posto ritrovano, infatti, Daniele De Santis svenuto all’interno di un ex vivaio a viale Tor di Quinto con la pistola ancora accanto. Per gli inquirenti è stato lui a premere il grilletto. Gastone dopo aver provocato i supporter partenopei aveve cercato di scappara, ma era inciampato e finito in terra. A quel punto aveva rivolto la Beretta contro i napoletani ferendo gravemente Ciro. Ciro Esposito lotterà come un leone, ma dovrà arrendersi il 25 giugno Ciro Esposito viene ricoverato in condizioni gravissime al Policlinico Gemelli poco prima che il Napoli e la Fiorentina scendessero in campo per il consueto riscaldamento. La notizia del ferimento del 30enne non tarda ad arrivare allo stadio. Così dopo un tentativo di non far disputare la gara, si decide di giocare con inizio posticipato di un’ora. In un clima surreale gli uomini di Benitez vinceranno per 3-1 ma non c’è voglia di festeggiare perché in ospedale c’è un giovane a lottare tra la vita e la morte. Ciro è cosciente e resterà cosciente quasi fino all’ultimo, indicando anche agli inquirenti il volto di chi gli aveva sparato, particolare che inchioderà Daniele De Santis. Il 25 giugno le condizioni di Esposito si aggravano improvvisamente, dopo svariati interventi chirurgici che avevano fatto sperare in un miglioramento. Il 30enne di Scampia muore per insufficienza multiorganica non rispondente alle terapie mediche e di supporto alle funzioni vitali. Il 19 aprile 2016, nelle fasi conclusive del processo di primo grado, la procura di Roma chiede l’ergastolo per Daniele De Santis, il giudice lo condannerà invece a 26 anni per l’omicidio di Ciro Esposito INTERNAPOLI

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Ferrari, Leclerc contro Sainz: "Sempre la stessa cosa, ca...o" Lo spagnolo disattende gli ordini del team e supera il monegasco: è polemica

24 Novembre 2024, 10:49am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Charles Leclerc e Carlos Sainz

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ancora scintille in casa Ferrari, la rabbia di Charles Leclerc contro Carlos Sainz esplode via team radio alla fine del GP di Las Vegas. Motivo del contendere, il sorpasso dello spagnolo sul monegasco dopo il primo pit stop nonostante la squadra avesse detto a Sainz di mantenere le posizioni. A fine gara, Leclerc ne parla col proprio ingegnere Bryan Bozzi: "Essere gentili mi frega sempre, ca...o. Come vuoi, succede sempre così. So che devo stare zitto ma a un certo punto è sempre la stessa cosa". Bozzi gli dice "hai fatto la cosa giusta per la squadra" e a quel punto Leclerc chiude: "Quello che vuoi". Dopo la gara il monegasco ha aggiunto: "Non sono contento ma non voglio andare troppo nel dettaglio: prima delle gare ci diciamo delle cose che stavolta sono andate diversamente. Va bene così, per il team non cambia ma mi spiace per la mia rincorsa nel mondiale piloti. D'ora in poi mi concentrerò su me stesso per tentare di raggiungere Norris". Anche Sainz ha fatto un riferimento più o meno diretto alla questione: "Cosa è successo con Charles? Non ne parlo con i media e non mi apro via radio. C'è un accordo tra di noi di non parlare pubblicamente.... degli accordi che prendiamo tra di noi prima della gara. Non è colpa di nessuno. Io avevo chiesto di fare il pit stop due giri prima perché ero in difficoltà con le gomme per via del graining. Io volevo far passare Charles ma non volevo andare sotto pressione da Hamilton e finire nel traffico. Oltretutto quando ho fatto il pit stop - con due giri di ritardo - abbiamo avuto pure dei problemi. Era una situazione complicata da gestire, è andata male ad entrambi. E mi fermo qui. Con Charles siamo sempre vicini in pista, praticamente ad ogni gara, perché siamo entrambi competitivi e abbiamo un passo simile, quindi lottiamo tra di noi. Ora pensiamo a spingere fino alla fine per battere la McLaren. Mi aspettavo di andare meglio con le gomme medie, invece mi sono dovuto accontentare di limitare i danni. Puntavo a vincere ma oggi non avevamo il potenziale, questo è il massimo che potevamo fare oggi. Dopo quello che era successo lo scorso anno qui con i tombini speravo di avere più fortuna a Las Vegas. Mi prendo questo podio intanto". Frédéric Vasseur, team principal della Rossa, non ha voluto commentare a caldo: "Non ho ancora parlato coi piloti, vedremo poi nel debriefing. Leclerc ha protestato? Pensiamo alla prossima gara" le parole a Sky. La Ferrari è ancora in corsa nel Mondiale Costruttori quindi la ripartenza dei punti per il team non è variata ma Leclerc potrebbe ancora arrivare secondo nel campionato piloti ed è un'occasione persa con soli due gp da correre. Sainz, vista l'occasione del podio, probabilmente non si è lasciato scappare la possibilità del terzo posto considerando che queste sono le ultime gare in Rosso. TGCOM24

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Serie A: grandinata di reti al Bentegodi, Verona-Inter 0-5 A Verona monologo neroazzurro, match chiuso già nel primo tempo

23 Novembre 2024, 19:53pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Inter dominante a Verona: 5-0 in un tempo! Doppietta Thuram, Inzaghi sorride

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Priva di Lautaro che ha dato forfait a causa della febbre, l'Inter sbanca il Bentegodi di Verona vincendo per 5-0 e vola momentaneamente in solitaria in testa alla classifica aspettando l'impegno serale dell'Atalanta e la sfida del Napoli di domani. La squadra di Inzaghi chiude giù la pratica dopo un primo tempo dominato: in otto minuti arriva prima la firma di Correa, al suo debutto stagionale da titolare, e poi la doppietta di Thuram con due gol in copia e incolla. De Vrij chiude i giochi già al 31° con Bisseck che cala la manita dieci minuti dopo. Da segnalare l'infortunio di Acerbi, costretto a uscire dopo un quarto d'ora e sostituito proprio dal centrale olandese. Continua la crisi del Verona, incapace di reagire, che in classifica è fermo al 14° posto, vincendo una sola gara (contro la Roma) nelle ultime sei giocate. Verona-Inter 0-5, la cronaca Verona che sembra partire bene, con una doppia occasione tra il quinto e il sesto di gioco: prima Daniliuc, pescato su calcio piazzato e bravo ad indirizzare di testa verso la porta di un non attentissimo Sommer che goffamente respinge; poi con Tengstedt, che colpisce la traversa dopo la bella ripartenza e assistenza di Tchatchoua. Al 17' i nerazzurri troveranno il vantaggio, sul fraseggio tra Thuram e Correa che consente all'argentino di ritrovarsi solo davanti a Montipò e beffarlo con uno scavetto. Passano appena cinque minuti e l'Inter trova il raddoppio, con Correa che restituisce l'assist per la fuga solitaria di Thuram, freddo a saltare e battere Montipò. Scena, quella del 2-0, che si ripeterà in maniera quasi identica al 25', con l'imbucata di Bastoni ancora per il francese, implacabile nel siglare il terzo gol interista. L'undici di Inzaghi non si accontenta e troverà addirittura il quarto gol, al 31', sul passaggio arretrato di Asllani per la battuta in rete di De Vrij, subentrato nel primo quarto d'ora per un problema fisico occorso ad Acerbi. Sul finale di primo tempo arriverà anche il quinto gol per l'Inter, stavolta con Bisseck, rapace dentro l'area e bravo a girare in porta il pallone lasciato vagante da un Verona ancora troppo passivo. Ritmi comprensibilmente più bassi nella ripresa, con tanti cambi sponda Verona e un'Inter in piena gestione. Praticamente nulle le occasioni pericolose in un secondo tempo di tanto possesso palla nerazzurro, con Inzaghi che ne approfitta anche per gestire le sue rotazioni in vista dei tanti impegni tra Champions e campionato. Risultato, quello suggellato già nei primi quarantacinque minuti, che sarà poi definitivo in seguito ai 2 di recupero concessi dall'arbitro Colombo. TUTTOSPORT

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Sinner trionfa alle Atp Finals 2024, Fritz battuto in finale

18 Novembre 2024, 09:28am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Sinner trionfa alle Atp Finals 2024, Fritz battuto in finale

INSERITO DA MORENA MOTTA Jannik Sinner trionfa alle Atp Finals 2024 di Torino. L'azzurro, numero 1 del mondo, in finale oggi 17 novembre batte lo statunitense Taylor Fritz, numero 5 del tabellone, per 6-4, 6-4. Il 23enne altoatesino cancella la sconfitta subita un anno fa in finale contro Novak Djokovic e corona una stagione stellare con l'ottavo titolo dell'anno e il diciottesimo della carriera.

"E' fantastico, è stata una settimana meravigliosa. E' il mio primo titolo in Italia, sono felicissimo: è qualcosa di veramente speciale giocare davanti ad un pubblico incredibile. Ho giocato il mio miglior tennis, ho tenuto un livello altissimo durante questo torneo. Volevo migliorare rispetto allo scorso anno, sono felice di come ho gestito la finale e sono contentissimo di condividere questa gioia con il pubblico italiano", dice Sinner.

"Non succedeva da 40 anni che un giocatore vincesse le Finals senza perdere un set? Sì, è speciale, una settimana molto positiva, a cui tenevo tanto. Sono riuscito a rimanere in campo in maniera giusta ed equilibrata, e sono molto contento, poi il risultato è una conseguenza, ma mi sono preparato molto bene e sapevo quanto era importante per me giocare qua", dice Sinner a Sky. Ora, si pensa alla Coppa Davis. "Sta arrivando, anzi è già qua e cerchiamo di essere pronti. Il primo incontro con l'Argentina è difficile e molto duro, lo sappiamo".

Sinner completa una settimana perfetta: 5 match, 5 vittorie, nemmeno un set concesso agli avversari. La finale coincide con la miglior prestazione dell'altoatesino al servizio, come dimostrano i 14 ace e il 70% di prime palle. Fritz prova a reggere aggrappandosi alla potenza della battuta, sparata a oltre 210 km orari, ma quando lo scambio si allunga va in apnea: gli spostamenti laterali non sono la qualità migliore dell'americano, che va spesso in difficoltà quando Sinner pennella il rovescio lungolinea.

Il primo set ruota attorno al settimo game. Fritz annulla 3 palle break ma alza bandiera bianca sulla quarta: Sinner mette la freccia (4-3) e non si guarda più indietro, incamerando il primo set per 6-4 - chiuso con un delizioso drop shot - dopo aver annullato nel decimo game l'unica palla break concessa all'avversario.

Copione simile nella seconda frazione. Appena Fritz abbassa il livello, l'equilibrio salta. Lo strappo arriva nel quinto game, in cui l'americano è soffocato dal ritmo imposto da Jannik. Lo statunitense si mette nei guai tentando un'improbabile palla corta, poi può solo guardare il rovescio lungolinea del rivale: break (3-2) per Sinner, che continua a spolverare gli angoli del campo nel game successivo (4-2). Fritz non ha nessuna chance di tornare in corsa, Sinner inserisce il pilota automatico: 6-4 e trionfo.

FONTE www.adnkronos.com

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE De Laurentiis furioso: “Marotta fuori luogo, Conte ha ragione e la pensa come me”

17 Novembre 2024, 09:56am

Pubblicato da Miki Pappacoda

De Laurentiis: "Ho vinto e ora cambio il calcio"

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Non è tardata ad arrivare la risposta di Aurelio De Laurentiis al presidente dell’Inter Giuseppe Marotta che ieri, a margine della consegna del premio Liedholm, riferendosi allo sfogo di Conte dopo il rigore concesso ai nerazzurri nella sfida del Meazza, ha detto: “Credo che con la tecnologia si migliori la situazione, gli errori diminuiscono. Se mi devo riferire a quanto successo domenica e all’invocazione di Conte, persona intelligente e grande comunicatore che certamente avrà il suo obiettivo quando parla, devo dire che l’arbitro era ben vicino all’azione, quindi sicuramente il contatto fisico c’è stato, il piede è stato spostato e quindi secondo me era rigore. Se poi si deve dibattere su un utilizzo migliore del VAR in termini di protocollo questo fa parte di un dibattito costruttivo che deve essere fatto all’interno del sistema calcistico”. Il comunicato di Aurelio De Laurentiis: “Marotta fuori luogo, Conte ha ragione” “Ho letto da Los Angeles alcune dichiarazioni di Marotta, a mio avviso fuori luogo. Il rigore, a detta della stragrande maggioranza degli osservatori, non c’era. Ma soprattutto, le parole di Conte sono state chiare e sono esattamente quello che io penso e che ho sempre detto: il Var è una grande risorsa per evitare gli errori arbitrali. Non ha alcun senso dire che a volte può intervenire e a volte no. Se c’è un errore arbitrale gli addetti al Var devono chiamare il direttore di gara. Altrimenti, si blocca la crescita del calcio e si alimenteranno sospetti. Inoltre, gli arbitri sono già in contatto diretto con il Var. Per quale motivo non dovrebbero ricevere indicazioni da chi può vedere cosa succede in campo con l’ausilio della tecnologia? Conte ha esplicitato concetti sacrosanti, gli stessi che io sostengo da anni! È necessario fare in modo che non si alimentino sospetti e dubbi, e il rispetto, come sottolineato da Rocchi, dev’essere reciproco per evitare, come ha detto lui, che si incendi il campionato. Bisogna anche sottolineare che l’arbitro dovrebbe essere scevro da qualunque condizionamento psicologico, che invece spesso c’è tra arbitri di campo e arbitri del Var. Credo sia sotto gli occhi di tutti la necessità di mettere a punto un nuovo regolamento del Var per evitare decisioni disomogenee, che ripeto, non farebbero altro che alimentare la teoria del dubbio. È noto, oltretutto, che spesso gli arbitri in campo non sono favorevoli all’intervento degli arbitri del Var, perchè le correzioni delle loro decisioni gli tolgono autonomia e credibilità. Tuttavia, di fronte a episodi eclatanti e a errori palesi, il Var deve intervenire, almeno richiamando l’arbitro alla visione di quanto è accaduto al monitor. Questo per il bene del calcio”. FONTE INTERNAPOLI

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Lo Sport Club '85 Tramonti in trasferta contro l'Atletico San Valentino Torio

16 Novembre 2024, 08:23am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Dopo l'entusiasmante vittoria contro il Cava United Football Club, lo Sport Club '85 Tramonti si prepara per un'impegnativa trasferta sul campo dell'Atletico San Valentino Torio. I gialloverdi, reduci da una prestazione convincente nella partita di domenica scorsa, intendono mantenere alta la concentrazione per continuare il trend positivo e conquistare punti preziosi per la classifica. La partita, che si preannuncia combattuta e ricca di emozioni, sarà un importante banco di prova per i ragazzi di Tramonti. L'obiettivo è chiaro: raddoppiare la dose e consolidare le ambizioni della squadra in questa fase del campionato. Il match si disputerà sabato 16 novembre 2024 presso lo Stadio "F. Gatti e M. Pellegrino" di Striano (NA), con il fischio d'inizio fissato per le ore 14.30. Non mancate all'appuntamento! IL VESCOVADO

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Benevento, si ferma Ferrara. Acampora verso il recupero Dubbi per Auteri sulla formazione da schierare contro l'Avellino

15 Novembre 2024, 11:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Benevento, si ferma Ferrara. Acampora verso il recupero Dubbi per Auteri sulla formazione da schierare contro l'Avellino

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Il derby si avvicina. E occupa tutti i pensieri della Strega. Giornate intense quelle giallorosse. Auteri non sta lasciando nulla al caso. Ma dovrà rinunciare a Perlingieri impegnato con la Nazionale Under 20. Pochi i dubbi sulla disponibilità di Acampora che nella scorsa settimana aveva avvertito un fastidio. Gli esami odierni fanno ben sperare ma bisognerà aspettare i prossimi due giorni per avere il sì definitivo sulla sua convocazione. Ma proprio oggi si è fermato Ferrara per un risentimento muscolare. Domani saranno valutate le condizioni del terzino, già con problemi nella trasferta di Picerno. Gli altri stanno bene. Auteri dovrà ancora sciogliere le riserve. In avanti bisognerà capire chi prenderà il posto di Perlingieri, non sono scontate le scelte in difesa.

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Napoli, domani la ripresa senza i 13 nazionali A Castel Volturno si riprenderà a lavorare a ranghi ridotti: il 24 la ripresa contro la Roma

13 Novembre 2024, 11:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Napoli, domani la ripresa senza i 13 nazionali A Castel Volturno si riprenderà a lavorare a ranghi ridotti: il 24 la ripresa contro la Roma

INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Dopo l’Inter nuova sosta per le nazionali. La ripresa con i reduci non convocati domani al centro sportivo di Castel Volturno. Lungo l’elenco dei giocatori che saranno impegnati in giro per il mondo tra Nations League, qualificazioni al Mondiale e in Coppa d’Africa. Sono 13 gli azzurri che da oggi saranno alle prese con gli impegni internazionali: Meret, Di Lorenzo, Buongiorno e Raspadori (Italia); Rrahmani (Kosovo); Olivera (Uruguay); Anguissa (Camerun); Lobotka (Slovacchia); Gilmour e McTominay (Scozia); Kvaratskhelia (Georgia); Lukaku (Belgio); Rafa Marin (Spagna Under 21). Per la prima volta dalla stagione 1994-95, anno in cui venne introdotto il sistema dei tre punti a vittoria, si registra un evento unico nella storia della Serie A: alla dodicesima giornata del campionato, le prime sei squadre sono racchiuse in un margine di soli due punti. È un dato che testimonia una stagione equilibrata e competitiva.

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