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sport news e sport locale

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Juventus-Bologna 2-2, le pagelle: jolly Mbangula (7.5), guizzo Koopmeiners (6), Motta in confusione (5.5)

8 Dicembre 2024, 09:56am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

inserito da Morena Motta La sfida tra Juventus e Bologna si conclude in parità (2-2). Per la squadra di Italiano vanno in gol Ndoye e Pobega. Di Koopmeiners (primo gol con la casacca della Vecchia Signora per l'olandese) e Mbangula, in recupero, le reti dei bianconeri. Espulso Thiago Motta nella ripresa.

LE PAGELLE DELLA JUVENTUS

PERIN 5,5
Il palo lo salva su una bella conclusione di Ndoye che, alla seconda occasione, lo fredda senza pietà. Non può nulla anche sul secondo gol felsineo.

DANILO 6
Cerca, con la sua grande esperienza, di tenere salda tutta la retroguardia bianconera. Purtroppo, viene attaccato su più fronti e va in affanno. Suo però l'assist per la rete di Koopmeiners che riapre la partita.

KALULU 5,5
Rischia tantissimo su Odgaard lanciato a rete. Per il resto non gioca al suo livello. Negli anticipi è meno preciso del solito.

GATTI 5
Particolarmente nervoso, deve rincorrere tutti. La butta sul fisico ma non basta. Prova anche a proporsi in attacco ma non è giornata (34' st Savona sv).

CAMBIASO SV
La sua partita dura solo 13'. Noie alla caviglia colpita violentemente da un pallone calciato da Ndoye (13' pt Rouhi 5,5: entra a freddo e fa quello che può. Non ha clienti facili sulla fascia).

FAGIOLI 5
Ha una grossa occasione ma non la sfrutta a dovere. Troppo timido con il pallone tra i piedi, fallisce anche la palla del possibile 1-1. Prestazione anonima (20' st Yildiz 6,5: ci mette tanta fantasia, almeno ha il coraggio di provarci).

LOCATELLI 5
Si fa infilare alle spalle da Ndoye che trafigge Perin. Cerca di dare ordine al gioco bianconero senza risultati confortanti. Troppi errori. Spento e prevedibile (20' st Thuram 6,5: in mezzo al campo si fa sentire).

CONCEICAO 6,5
L'unico a provarci sin dall'inizio. Fa di tutto per mettere nei guai la difesa felsinea. In un paio di occasioni non è particolarmente fortunato.

 

KOOPMEINERS 6
Altra partita in cui sembra vagare per il campo senza prendersi alcuna responsabilità. Poi, alla prima palla buona, trova finalmente il suo primo gol in bianconero.

WEAH 5,5
Tornato nella sua posizione naturale, fatica a trovare il giusto ritmo ma almeno ci prova. Prende il giallo piuttosto ingenuamente (34' st Mbangula 7,5: sua la magia che salva la Juventus).

VLAHOVIC 5,5
Invocato come il salvatore della patria, non riesce mai ad incidere. Ha una sola palla buona ma Skorupski gli nega la gioia del gol. Bello l'assist per la rete di Mbangula.

ALL. THIAGO MOTTA 5,5
Va in totale confusione. Perde la testa e si fa anche espellere. Mbangula lo salva ma è l'ennesimo pareggio. LEGGO.IT

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Roma-Lecce 4-1, le pagelle: Pisilli, botta di freschezza. Paredes-Hummels il peso dell'esperienza

8 Dicembre 2024, 09:42am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

 

INSERITO DA MKI PAPPACODA La AS Roma batte il Lecce e regala la prima vittoria a Claudio Ranieri. All'Olimpico finisce 4-1, con i gol di Saelemaekers, Mancini, Pisilli e Kone.

Le pagelle

Svilar 6: Nessun pericolo nel primo tempo. Così a rovinargli la serata ci pensa Saud che provoca un rigore calciato perfettamente da Krstovic. Ripresa con un paio di parate basse e nulla più.

Mancini 6,5: Si allarga spesso, anche perché sulla destra c’è da soccorrere prima Celik poi Saud. Riesce a tamponare il giusto, ma in questa situazione il giusto non basta più. E allora si catapulta davanti sul pallone di El Shaarawy e corre a battersi il petto sotto la Sud.

Hummels 7: Ma a quali test lo sottoponeva Juric per dire non stava bene? Il tedesco è perfetto in ogni chiusura, anche in quelle letture che un altro difensore tramuterebbe in fallo. Faro nelle notti di tempesta, che riesce a illuminare ben oltre la sua zona di competenza. Il muro tedesco è ancora intatto.  (81’ Hermoso sv)

Ndicka 6: Rinfrancato dalla presenza onnipresente di Hummels cerca di far valere le lunghe leve per spezzare la monotonia del gioco. In fase di copertura è il meno bersagliato, e anche quando Pierotti prova a puntarlo trova sempre qualcuno a coprirgli le spalle.

Celik 6:  Esce dopo poco più di 20 minuti per infortunio e con un buon cross per Dybala. (23’pt Saud 6: un’ora di Abdullhamid di sabato sera non ce la meritavamo, ma per fortuna il meglio lo lascia alla fine. Riesce a provocare un rigore lisciando il pallone dopo aver fatto sospirare più volte l’Olimpico. Si riscatta con l’assist per Pisilli)

Paredes 7: Ogni sera passa in rassegna i ringraziamenti per chi ha riportato Ranieri a Roma. Ideale per i movimenti e i ritmi del gioco di Sir Claudio. Leo orchestra il gioco e prova pure lo squillo di tromba da 35 metri alla mezz’ora. Ci riprova nella ripresa visto che davanti non si muova una foglia. Tocca tantissimi palloni, quasi tutti bene. E ne recupera pure un paio niente male.

Koné 7: Inizia con un paio di strappi che fanno spaventare il centrocampo salentino. Poi ritocca un po’ la manopola del volume abbassandola un po’ eccessivamente e permettendo a Coulibaly di prendere campo. Nella ripresa rialza le casse e le cose vanno meglio per tutti.  Ruba da gran maestro il pallone del 3-1. Chiude il concerto col colpo del poker. 

 

Angelino 6: Leggero e poco croccante. Cerca di far scricchiolare la fascia destra del Lecce, la più debole delle due. Ma anche lui non brilla e quando Gaspar mette il fisico finisce per sprecare anche le buone intenzioni.

Saelemaekers 6,5: Smarca, dribbla e qualche volta sbaglia in fase d’appoggio, ma è quello che sblocca una partita complicata con un tocco furbo. Meno male perché poco prima del gol era arrivato un giallo totalmente inventato da Chiffi. Ha altre occasioni, se le divora. (55’ Pisilli 7,5: . Si crea subito la palla gol, ma trova i piedi di Falcone. Poi corre a chiudere su Morente lanciato a rete prima di chiudere il match sotto la sua curva)

El Shaarawy 7: Si rifà vedere da quelle parti in cui alzava la cresta spesso e volentieri. Stasera lo fa per i compagni. Crea con Saelemaekers l’azione che porta al vantaggio e per poco non si ripete una ventina di minuti dopo sempre col belga a supporto. Ma la vera perla la regala a Mancini per il gol del 2-1. (81’ Zalewski sv)

Dybala 6,5: Da falso nove, come col Torino. E per poco non fa subito gioire l’Olimpico con un colpo di testa mal trattenuto da Falcone. Poi si mette a fare quello che gli riesce meglio: il suggeritore. Peccato che non tutti capiscono i suoi sussurri. Al 55’ altra chance, fuori di poco.

Ranieri 7: Approccio buono, reazione meglio. La Roma si prende tre punti di sopravvivenza e avrebbe potuto chiedere molto prima una gara complicata dal solito errore individuale. Mettere Saud in queste condizioni però è stato un grosso rischio. Resta il fatto che la Roma torna a vincere, e questo ora conta più di tutto. di Francesco Balzani LEGGO.IT

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Salernitana, a Modena termina senza sussulti: 1-1 al Braglia

7 Dicembre 2024, 18:42pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Test importante per la Salernitana, che affronta il Modena nella 16^ giornata di Serie B, al Braglia. Reduci dalla convincente vittoria contro la Carrarese, i granata vogliono dare seguito ai progressi mostrati all’Arechi, ma devono fare i conti con l’assenza di Reine-Adelaide, pilastro del centrocampo.

 

 

 

Il tecnico Colantuono conferma il 3-4-2-1, modulo che ha garantito equilibrio e incisività nell’ultima uscita. Hrustic sarà il fulcro del centrocampo, con Amatucci a dirigere le operazioni e Soriano, pronto a alternarsi tra mezzala e rifinitore. Sulle fasce, Ghiglione e Stojanovic dovranno garantire copertura e spinta.

In difesa, davanti a Sepe, agirà il trio composto da Bronn, Ferrari e Jaroszynski, mentre in attacco spazio ancora a Wlodarczyk, affiancato dall’inamovibile Verde, chiamato a trascinare i suoi.

Nel Modena, mister Mandelli schiera Mendes come riferimento offensivo, supportato da Caso e Palumbo sulla trequarti. A centrocampo, Gerli guida la manovra, con Idrissi e Beyuku sulle fasce.

La sfida di oggi rappresenta un esame cruciale per i campani, che cercano conferme e punti preziosi per proseguire la scalata in classifica. Sul fronte opposto, un Modena affamato di risultati promette battaglia.

LA PARTITA

Circa 1000 i tifosi granata presenti al Braglia. Cielo nuvoloso e temperatura pungente. Gara equilibrata nei primi minuti. Primo giallo per Stojanovic al 12’. Ci prova al quarto d’ora Amatucci, palla alta. Nei canarini ci prova Caso, chiuso dalla difesa granata. Anche Idrissi sul taccuino dell’arbitro. Ci prova Santoro di destro che sfiora il palo. Ci prova anche Palumbo, palla fuori. Pressione del Modena ma la Salernitana tiene.

SECONDO TEMPO

Cambio nella Salernitana: esce Wlodarczyk, entra Simy. Pronti, via e Salernitana in vantaggio con Soriano che sfrutta una respinta emiliana. Palumbo al 50’ prova a rientrare nel match, sinistro parato da Sepe. Pericoloso su calcio d’angolo il Modena, la palla sfila fuori. Doppio cambio per il Modena: escono Idrissi e Beyuku, entrano Defrel e Ponsi. Nella Salernitana esce Hrustic, entra Maggiore. Proprio Defrel imbecca Palumbo di tacco che deposita in rete. 1-1. Simy ha subito l’occasione del raddoppio, Gagno compie il miracolo.  Doppio cambio per il Modena: esce Caso entra Bohzanaj. Esce anche Ponsi, entra Di Pardo. Dopo un gol annullato al Modena per fuorigioco ci prova Bronn di testa, palla fuori. Al 35′ – Cambio nella Salernitana: esce Soriano, entra Kallon. Nel Modena Gliozzi per Mendes. Nel finale dentro Di Vico e Gentile per i granata al posto di Stojanovic e Verde. Proprio Di Vico ci prova, palla in curva. Decisivo in chiusura Bronn nel finale

Tabellino

MODENA (3-4-2-1): Gagno; Caldara, Dellavalle, Cauz; Beyuku (18′ st Defrel), Gerli, Santoro, Idrissi (18′ st Ponsi, 28′ st Di Pardo); Caso (28′ st Bohzanaj), Palumbo; Mendes (40′ st Gliozzi). A disposizione: Bagheria, Sassi, Magnino, Zaro, Duca, Battistella, Abiuso. Allenatore: Mandelli

SALERNITANA (3-4-2-1): Sepe; Bronn, Ferrari, Jaroszynski; Ghiglione, Hrustic (18′ st Maggiore), Amatucci, Stojanovic (43′ st Gentile); Verde (43′ st Di Vico), Soriano (35′ st Kallon); Wlodarczyk (1′ st Simy). A disposizione: Corriere, Fiorillo, Ruggeri, Velthuis, Braaf, Fusco. Allenatore: Colantuono

ARBITRO: Perenzoni di Rovereto – assistenti: Bercigli e Arace. IV uomo: Gandino. VAR: Di Martino/Avar: Di Vuolo

RETI: 3′ st Soriano (S), 20′ st Palumbo (M)

NOTE. Ammoniti: Stojanovic (S), Idrissi (M). Angoli: 2-4. Recupero: 1′ pt

SALERNONOTIZIE

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Napoli, attenzione al turnover totale: in passato non ha mai portato fortuna Anche Sarri e Mazzarri prima versione erano tentati dal fare cambi massicci nelle coppe

5 Dicembre 2024, 12:17pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Napoli, attenzione al turnover totale: in passato non ha mai portato fortuna Anche Sarri e Mazzarri prima versione erano tentati dal fare cambi massicci nelle coppe

INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Avanti in Coppa Italia, anche utilizzando la seconda squadra: interamente composta da riserve. Antonio Conte ci prova, rievocando vecchi esperimenti che nel passato del Napoli non hanno mai portato fortuna. I tifosi ricordano bene i vecchi turnover totali, con 11 o quasi giocatori diversi in campo, che non sono andati per il meglio. Mazzarri prima versione e soprattutto Sarri i più affezionati a questa pratica, sempre molto criticata. A Conte è andata tutto sommato bene nella partita dei 16esimi contro il Palermo. Anche in quel caso formazione quasi tutta inedita e passaggio del turno. Ma questa volta il livello di difficoltà si alza. Di fronte ci sarà la Lazio, in questo momento nella scia degli azzurri nella lotta scudetto. Anche Baroni farà turnover, ma non così ampio. I tifosi del Napoli dovrebbero vedere Zerbin e Rafa Marin, tra gli altri titolari. Un azzardo, ma che Conte vuole provare per testare la rosa e le ambizioni dell'intero gruppo. Guai, però, a parlare di obiettivo Coppa Italia. L'allenatore frena e insiste sulla crescita graduale.

OTTO PAGINE

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Milan-Empoli 3-0, le pagelle: Super Reijnders (e Morata) e Paulo Fonseca riaccendono il sogno scudetto

1 Dicembre 2024, 10:52am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Pubblico delle grandi occasioni a San Siro, per la sfida di Serie A tra Milan ed Empoli. Come comunicato dal club rossonero, sono 68.725 i tifosi presenti al Meazza per l'anticipo della 14esima giornata di campionato. Una risposta importante del pubblico di casa, ampiamente ripagata. I rossoneri vincono 3-0 contro l’Empoli, nell’anticipo della 14esima giornata di Serie A, salgono a 22 punti in classifica e fanno sorridere Fonseca. Decidono le reti di Morata e Reijnders, grande protagonista con una doppietta. Le pagelle.

MAIGNAN 6

Non fa una sola parata anche se Colombo prova a colpirlo e affondarlo. Poi lo salva anche la traversa

EMERSON ROYAL 6

Fa la sua onesta partita. Ma dà sempre l’impressione di non poter fare di più

THIAW 6

È il nuovo Tomori. Fonseca ormai ha deciso di puntare su di lui…

GABBIA 6

Quando lui c’è, il Milan non subisce (75’ Pavlovic 6: minuti in sicurezza)

THEO HERNANDEZ 6

Capitano per la decima volta in stagione.Leader

 

FOFANA 6

A tutto campo come il solito (75' Loftus-Cheek 6: palleggia in mezzo al campo. Ma così è troppo facile)

REIJNDERS 8

Micidiale dentro l’area di rigore, imprendibile quando si butta dentro palla al piede. Non sarà Frank Rijkaard…

MUSAH 6,5

Un vero jolly in un mazzo con tante carte mancanti (75’ Chukwueze 6: più offensivo che difensivo. Ma la partita è andata)

PULISIC 6

Capitan America è una vera spina nel fianco. Gli manca solo il gol

RAFAEL LEAO 6

Sbatte sempre contro il muro messo in piedi da Roberto D’Aversa (84' Camarda ng)

MORATA 7

Torna a essere decisivo. Se il Milan può ancora sognare nello scudetto è anche merito suo. Ma ora bisogna continuare a vincere almeno fino a fine dicembre (81' Abraham ng)

FONSECA 6,5

Il Milan vince come da programmi. Tre punti che fanno bene alla classifica e alle ambizioni da scudetto di Paulo. Se poi fino a fine dicembre non perdi…di Luca UccelloLEGGO.IT

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Mikaela Shiffrin, brutta caduta e vittoria numero 100 in Coppa del Mondo sfumata: a Killington vince Sara Hector. Come sta

1 Dicembre 2024, 10:45am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Mikaela Shiffrin, brutta caduta e vittoria numero 100 in Coppa del Mondo sfumata: a Killington vince Sara Hector. Come sta
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Una brutta caduta a metà della seconda manche, dopo aver vinto la prima, nega a Mikaela Shiffrin la vittoria numero 100 in Coppa del Mondo. Il gigante di Killington, Vermont, è andato alla svedese Sara Hector, prima in 1'53''08, davanti alla croata Zrjnka Ljutic (1'53''62) e alla svizzera Camille Rast (1'54''13). Federica Brignone, che aveva chiuso settima la prima manche, ha incrociato gli sci uscendo di pista nella seconda. Migliore della azzurre Asja Zenere, 18/a (1'56''70). Ora da verificare le condizioni di Shiffrin, rimasta a terra sulle reti dopo la caduta ma senza la necessita' di un soccorso medico particolare.Le azzurre

Miglior azzurra la veneta Asja Zenere 18/a in 1.56.70 seguita in 19/a posizione con il tempo di 1.56.97 dalla valdostana di 18 anni Giorgia Collomb, scesa con il pettorale 54 ed autrice di una gara coraggiosa all'attacco. Per lei primi punti in coppa del mondo. In classifica anche Ilaria Ghisalberti 21/a n 1.57.00 e la friulana Lara Della Mea che è finita 26/a in 1.59.51. Domani slalom speciale con le azzurre che vogliono confermare i segnali di ripresa dati una settimana fa a Gurgl. Si punta ancora una volta soprattutto sulla trentina Marta Peterlini.

Shiffrin soccorsa

Mikaela Shiffrin, volata nelle reti dopo una mezza capriola per avere sbattuto violentemente con uno sci contro la base di un palo, è ancora ferma sulla neve circondata dai soccorritori. È anche arrivata una slitta di soccorso.

Shiffrin, 29 anni, si era infortunata lo scorso inverno in discesa a Cortina. Per questa stagione aveva quindi deciso di non partecipare alle gare di libera.

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Formula Uno, GP Las Vegas 2024: le pagelle di Carlo Ametrano

27 Novembre 2024, 20:18pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

DI CARLO AMETRANO Lucilla Agosti è la Talpa, Alessandro Egger è il vincitore

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Lucilla Agosti è la Talpa, Alessandro Egger è il vincitorei è ancora una volta scritta la storia. È vero che a Las Vegas ha vinto Russell, ma il vero vincitore del fine settimana in Nevada è Max Verstappen.L’olandese è quattro volte campione del mondo, grazie al quinto posto conquistato – e il sesto di Norris – in gara.

Pagelle Formula Uno Carlo AmetranoSalgono sul podio, insieme a Russell, il compagno di squadra Hamilton e la Ferrari di Carlos Sainz.Oggi abbiamo ascoltato per la nostra rubrica “Un voto per la Formula Uno” lo scrittore stabiese Carlo Ametrano, autore del libro “Ayrton… per sempre nel cuore” e grande appassionato di Formula Uno.

Con lo scrittore è stato fatto il punto sul Gran Premio svolto ieri a Las Vegas.Pubblichiamo l’estratto dell’intervista telefonica

Ciao Carlo, prima di iniziare con il pagellone ti chiediamo una considerazione sulla gara.

“È stata la gara di Verstappen. È vero che ha vinto Russell, e parleremo anche di lui, ma Verstappen è ancora campione del mondo: tanti, ma davvero tanti, complimenti”.

Primo posto per George Russell.

Voto?

“Ha fatto benissimo.Ha dimostrato ancora di essere forte e che se gli dai la macchina lui può vincere.

Ha tutte le qualità per farlo.Voto 10 e lode”.

Seconda piazza per il compagno di squadra Hamilton: che rimonta!

Voto?

“Ha fatto una grandissima rimonta.Se non avesse sbagliato la qualifica chissà.

Niente da dire.Voto 10″.

Terzo posto per la Ferrari di Carlos Sainz.

Che ne pensi?

“Ha fatto il suo, anche contro Leclerc.Molto bene.

Ci sono stati dei disguidi con il compagno di squadra, ma lui se ne va a testa alta.Voto 7″.

Quarta piazza per Charles Leclerc.

Voto?

“Non ci siamo.Si è fatto superare da Sainz.

Se dice che è una prima guida, ma io onestamente non penso.Ci sono state queste polemiche che non ho capito.

Penso che non siano cose da dire in pubblico.Non c’è molta amicizia tra i due e l’ho sempre detto e pensato.

Voto 5″.

Quinto invece Max Verstappen, nonché nuovo campione del mondo.Che ne pensi?

“Ha vinto un altro Mondiale.

Cosa dobbiamo dirgli?Gli diamo 10 e lode!

Ha guidato praticamente solo lui quindi tanti complimenti, annata strepitosa”.

Sesta piazza per Lando Norris.Come valuti la sua gara?

“McLaren è stata un po’ deludente.

Penso che esca da Las Vegas meglio della Ferrari perché non poteva fare meglio di così.Credo onestamente che siano ancora i favoriti per i costruttori.

Voto 6″.

Che mi dici della settima posizione di Piastri?

“Steso discorso fatto prima di Norris.Devono pensare solo ai punti per il costruttori.

Voto 6″.

Segue Nico Hulkenberg.Voto?

“Va sempre a punti.

Penso sia un pilota che merita un top team.Voto 8″.

Che voto dai al nono posto di Yuki Tsunoda?

“Merita la Red Bull.

La cosa più bella è che farà anche i test ad Abu Dhabi per la squadra di Milton Keynes, speriamo per il 2025.Voto 10″.

Cosa mi dici invece della decima piazza della Red Bull di Sergio Perez?

“Disastro.

Qualifica disastrosa.Con una Red Bull fai un punticino…ormai si è fatto sottrarre il sediolino.

Voto 1″.

Carlo noi ti facciamo i complimenti e ti ringraziamo.Diamo appuntamento ai nostri ascoltatori la prossima settimana per il Gran Premio del Qatar.

Ci vuoi aggiornare sui tuoi appuntamenti?

“Imperdibili anche le mie ospitate il giovedì sera su Odeon tv da Filippo Gherardi e Martina Renna che, ovviamente, ringrazio come sempre.Per quel che riguarda la proiezione 2025, posso dire che ci sono delle notizie.

Confermato il Senna Day: 31esimo anniversario da Augusto Zuffa.Ma oltre al Senna Day, avremo altre 3 tappe, per un totale di 4.

Saremo anche presenti a Imola per il GP per presentare lo striscione Ayrton Senna Fans Club Toscana, oltre ad assistere al debutto di Hamilton in Ferrari in casa.Poi, l’Orgoglio Motoristico Romano e il Minardi Day”.

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE "Italia regina di Davis", gli azzurri di ieri incoronano Sinner e Berrettini

25 Novembre 2024, 13:29pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SPORT NEWS E SPORT LOCALE "Italia regina di Davis", gli azzurri di ieri incoronano Sinner e Berrettini

INSERITO DA MORENA MOTTA "Abbiamo la squadra più forte del mondo". L'Italia rivince la Coppa Davis, trascinata da Jannik Sinner e Matteo Berrettini. Gli azzurri di oggi trionfano, gli azzurri di ieri esultano e rendono omaggio ai campioni. Da Paolo Bertolucci a Tonino Zugarelli, da Diego Nargiso a Gianni Ocleppo, passando per le parole di Adriano Panatta nel commento delle telecronache Rai: solo elogi per un gruppo straordinario.

"Questa vittoria in Coppa Davis non mi sorprende, l'Italia è la squadra più forte del mondo. Era la grande favorita alla vigilia del torneo e abbiamo mantenuto le attese giocando un buonissimo tennis", dice Bertolucci, trionfatore nella Davis del 1976 ed ex capitano azzurro. "Sono molto contento per Berrettini che l'ha potuta vincere da giocatore, lui è stato il primo a dare il via a questa cavalcata di tutto il movimento azzurro, con la finale di Wimbledon e il sesto posto nel ranking. Noi siamo molto forti ma le cose potrebbero cambiare l'anno prossimo. Ci sono tante variabili in gioco, non so se sarà possibile ripetersi", dice all'Adnkronos.

"L'Italia ha confermato di essere una corazzata nel tennis, hanno vinto con merito. Non era facile, l'Olanda è un'ottima squadra, ma l'Italia era più forte, è stata una grande riconferma e avremo sempre di più un futuro roseo. Può succedere qualche passo falso come nel caso di Musetti, ma anche lui porterà tante soddisfazioni. Sinner e Berrettini sono stati due bombardieri anche nel doppio, hanno colto di sorpresa anche gli specialisti argentini", dice Zugarelli, altro azzurro nell'epocale trionfo del '76.

"Mi aspettavo la vittoria di questa Coppa Davis. Sinner è un giocatore a senso unico, troppo più forte degli altri. Con lui in campo si partiva già con un punto e mezzo di vantaggio. Sta giocando il miglior tennis della carriera, a cominciare dalle Finals, dove ha vinto senza perdere nemmeno un set e qui ha continuato con giocatori inferiori al suo livello", il commento di Ocleppo. "La vittoria non è mai stata in discussione. Bravo Berrettini, che è tornato a giocare un buon tennis. L'Italia era superiore a tutti, mi aspettavo questa vittoria. Poi le partite bisogna sempre giocarle, bravo Volandri a utilizzare Sinner anche in doppio", aggiunge.

"La vittoria in Coppa Davis è un risultato eccezionale. Essere di nuovo campioni vuol dire confermare, una volta di più, la forza di questa Nazionale. Non era un risultato scontato, c'erano altre squadre molto forti. Sono molto contento per Berrettini, che si è ritrovato. Matteo è stato grande protagonista a Malaga e se lo meritava. Lo aveva sognato lo scorso anno e ora ha convinto tutti prima in doppio e poi nei singolari, specialmente in semifinale con Kokinnakis", dice Nargiso.

"Non so se sia possibile un tris il prossimo anno. È già eccezionale aver vinto due volte di fila, non so quante squadre nella storia abbiano vinto tre Davis consecutive. Sicuramente questo è un anno speciale per il tennis italiano, i ragazzi hanno dimostrato di essere tra i più forti al mondo, sia tra le donne che negli uomini. Aver vinto fa capire quanto tutto il sistema tennis abbia fatto bene: l'oro olimpico in doppio, il bronzo Musetti, i due Slam di Sinner, il primo posto di Jannik, il quarto di Paolini. Non lo avevamo nemmeno mai sognato un anno così", aggiunge.

FONTE www.adnkronos.com

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Basta un gol di Lukaku: il Napoli torna primo Gli azzurri battono la Roma con un gol di Lukaku e si riprendono la vetta solitaria

25 Novembre 2024, 12:00pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Basta un gol di Lukaku: il Napoli torna primo Gli azzurri battono la Roma con un gol di Lukaku e si riprendono la vetta solitaria

INSERITO DA ANGELA CECERE Il Napoli risponde alle rivali e torna al primo posto solitario in classifica. Non riesce il colpaccio alla nuova Roma di Claudio Ranieri, che al "Maradona" gioca una partita tutto sommato sufficiente dal punto di vista dell'atteggiamento non riuscendo però a far male al Napoli, a sua volta non brillante ma che vince comunque per 1-0 con il gol dell'ex Lukaku confermando il primo posto in classifica. Pronti-via e gli uomini di Antonio Conte sfiorano subito il vantaggio con un cross che trova tutto solo Kvaratskhelia, il quale sceglie di schiacciare il colpo di testa mancando lo specchio: disattento, nell'occasione, El Shaarawy, che ha completamente perso la marcatura sul georgiano. Il primo tempo scivola via senza particolari emozioni, con i padroni di casa che provano a fare la partita trovando spazi per il tiro, ma non la precisione, con Politano e McTominay. I giallorossi, invece, partono con la giusta aggressività provando a contrattaccare con diversi uomini, ma senza mai impensierire Meret. Tra i protagonisti più attesi c'è Lukaku, che però nella prima frazione non entra mai nel vivo del gioco. Il belga si vede a inizio ripresa, con un colpo di testa al 50' che termina sull'esterno della rete e che è il preludio al gol che arriva quattro minuti più tardi su cross del solito Di Lorenzo, abile nell'inserimento e favorito dalla pessima lettura di Angelino. L'esterno spagnolo prova a farsi perdonare al 57' con un cross arretrato in area nella zona di Baldanzi, il quale però spreca tutto mandando alle stelle. Ancora dai piedi dell'ex Lipsia nasce un'altra grande occasione per la Roma, con un cross su cui arriva di testa Dovbyk centrando, però, la traversa. Gli ultimi minuti vedono i giallorossi creare tanta densità nella metà campo avversario, ma a mancare è sempre la capacità di trovare spazi per finalizzare. Sono, anzi, i nuovi entrati Mazzocchi e Folorunsho a creare una buona occasione per il raddoppio del Napoli, col il centrocampista che non riesce a indirizzare bene di testa. Fuori di poco anche un tiro di Neres dal limite. Finisce 1-0 per gli azzurri che, con le note dell'inedito di Pino Daniele, tornano a respirare l'aria della vetta. NAPOLI-ROMA 1-0 NAPOLI (4-3-3): Meret 6; Di Lorenzo 7, Rrahmani 6, Buongiorno 6, Olivera 6; Zambo-Anguissa 6.5 (41'st Folorunsho sv), Lobotka 6, McTominay 6.5; Politano 5.5 (41'st Mazzocchi sv), Lukaku 6.5 (33'st Simeone sv), Kvaratskhelia 5.5 (22'st Neres 6). In panchina: Contini, Caprile, Juan Jesus, Marin, Spinazzola, Gilmour, Zerbin, Ngonge, Raspadori. Allenatore: Conte 6. ROMA (4-4-1-1): Svilar 6; Celik 5.5 (33'st Abdulhamid sv), Mancini 6.5 (43'st Dybala sv), N'Dicka 6, Angelino 5.5; El Shaarawy 5 (1'st Hummels 5.5), Koné 6.5, Cristante 6.5, Pisilli 5.5 (33'st Dahl sv); Pellegrini 5.5 (1'st Baldanzi 5.5); Dovbyk 6. In panchina: Marin, Ryan, Sangaré, Paredes, Soulé, Le Fèe, Zalewski. Allenatore: Ranieri 6. ARBITRO: Massa di Imperia 5.5. RETE: 9'st Lukaku. NOTE: cielo sereno, terreno in buone condizioni. Ammoniti: N'Dicka, Pisilli, Cristante. Angoli: 8-2 per il Napoli. Recupero: 0'; 3'.

OTTO PAGINE

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Napoli-Roma, la Curva B ricorderà Ciro Esposito con una magnifica coreografia

24 Novembre 2024, 14:41pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Napoli-Roma, domenica coreografia speciale della Curva B

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Napoli-Roma non è mai stata una partita come le altre e non lo sarà neanche quella che prenderà il via domenica alle ore 18 al Maradona. Sarà di certo la gara di Claudio Ranieri, ex di turno, tornato per la terza volta sulla panchina della sua Roma, ma la sfida tra azzurri e giallorossi da quel maledetto 3 maggio 2014 è anche il ricordo di Ciro Esposito. Gli ultras della Curva B hanno deciso di ricordarlo, sventolando un bandierone con la sua immagine. Sarà presente anche la mamma di Ciro, Antonella Leardi, che parteciperà alla coreografia realizzata dai gruppi organizzati. I tifosi della curva troveranno su ogni sediolino un lembo di plastica raffigurante la effige del giovane morto il 25 giugno di 10 anni fa. Quello stesso lembo sarà stretto tra le mani di ogni singolo supporter azzurre che lo mostrerà con le braccia protese in avanti fino a quando la bandiera non smetterà di sventolare. Omicidio Ciro Esposito, la ricostruzione di quei tragici fatti che hanno reso tesissimi i rapporti tra i tifosi di Napoli e Roma E’ il 3 maggio del 2014 e il Napoli e la Fiorentina, stanno per sfidarsi all’Olimpico di Roma: in palio c’è la coppa Italia. Mancano poche ore all’inizio del match quando un corteo di tifosi azzurri in viale di Tor di Quinto viene provocato da alcuni ultras giallorossi. Quest’ultimi lanciano sassi e bastoni all’indirizzo di un pullman diretto verso lo stadio. I due gruppi entrano a contatto, da una parte i napoletani dall’altra i romanisti, tra questi vi è Daniele De Santis, detto “Gastone”. Vi è una colluttazione, poi spunta fuori una pistola. Uno, due, tre, quattro colpi di pistola, è panico totale: a terra resta un giovane, Ciro Esposito, all’epoca dei fatti appena 30enne. Immediatamente si percepisce la gravità delle sue condizioni con i tifosi del Napoli che tentano di prestare i primi soccorsi in attesa dell’arrivo dell’ambulanza, mentre quelli giallorossi si dileguano nel nulla. Tutti, eccetto uno. Quando le forze dell’ordine giungono sul posto ritrovano, infatti, Daniele De Santis svenuto all’interno di un ex vivaio a viale Tor di Quinto con la pistola ancora accanto. Per gli inquirenti è stato lui a premere il grilletto. Gastone dopo aver provocato i supporter partenopei aveve cercato di scappara, ma era inciampato e finito in terra. A quel punto aveva rivolto la Beretta contro i napoletani ferendo gravemente Ciro. Ciro Esposito lotterà come un leone, ma dovrà arrendersi il 25 giugno Ciro Esposito viene ricoverato in condizioni gravissime al Policlinico Gemelli poco prima che il Napoli e la Fiorentina scendessero in campo per il consueto riscaldamento. La notizia del ferimento del 30enne non tarda ad arrivare allo stadio. Così dopo un tentativo di non far disputare la gara, si decide di giocare con inizio posticipato di un’ora. In un clima surreale gli uomini di Benitez vinceranno per 3-1 ma non c’è voglia di festeggiare perché in ospedale c’è un giovane a lottare tra la vita e la morte. Ciro è cosciente e resterà cosciente quasi fino all’ultimo, indicando anche agli inquirenti il volto di chi gli aveva sparato, particolare che inchioderà Daniele De Santis. Il 25 giugno le condizioni di Esposito si aggravano improvvisamente, dopo svariati interventi chirurgici che avevano fatto sperare in un miglioramento. Il 30enne di Scampia muore per insufficienza multiorganica non rispondente alle terapie mediche e di supporto alle funzioni vitali. Il 19 aprile 2016, nelle fasi conclusive del processo di primo grado, la procura di Roma chiede l’ergastolo per Daniele De Santis, il giudice lo condannerà invece a 26 anni per l’omicidio di Ciro Esposito INTERNAPOLI

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