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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Roma-Lecce 4-1, le pagelle: Pisilli, botta di freschezza. Paredes-Hummels il peso dell'esperienza

8 Dicembre 2024, 09:42am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 

INSERITO DA MKI PAPPACODA La AS Roma batte il Lecce e regala la prima vittoria a Claudio Ranieri. All'Olimpico finisce 4-1, con i gol di Saelemaekers, Mancini, Pisilli e Kone.

Le pagelle

Svilar 6: Nessun pericolo nel primo tempo. Così a rovinargli la serata ci pensa Saud che provoca un rigore calciato perfettamente da Krstovic. Ripresa con un paio di parate basse e nulla più.

Mancini 6,5: Si allarga spesso, anche perché sulla destra c’è da soccorrere prima Celik poi Saud. Riesce a tamponare il giusto, ma in questa situazione il giusto non basta più. E allora si catapulta davanti sul pallone di El Shaarawy e corre a battersi il petto sotto la Sud.

Hummels 7: Ma a quali test lo sottoponeva Juric per dire non stava bene? Il tedesco è perfetto in ogni chiusura, anche in quelle letture che un altro difensore tramuterebbe in fallo. Faro nelle notti di tempesta, che riesce a illuminare ben oltre la sua zona di competenza. Il muro tedesco è ancora intatto.  (81’ Hermoso sv)

Ndicka 6: Rinfrancato dalla presenza onnipresente di Hummels cerca di far valere le lunghe leve per spezzare la monotonia del gioco. In fase di copertura è il meno bersagliato, e anche quando Pierotti prova a puntarlo trova sempre qualcuno a coprirgli le spalle.

Celik 6:  Esce dopo poco più di 20 minuti per infortunio e con un buon cross per Dybala. (23’pt Saud 6: un’ora di Abdullhamid di sabato sera non ce la meritavamo, ma per fortuna il meglio lo lascia alla fine. Riesce a provocare un rigore lisciando il pallone dopo aver fatto sospirare più volte l’Olimpico. Si riscatta con l’assist per Pisilli)

Paredes 7: Ogni sera passa in rassegna i ringraziamenti per chi ha riportato Ranieri a Roma. Ideale per i movimenti e i ritmi del gioco di Sir Claudio. Leo orchestra il gioco e prova pure lo squillo di tromba da 35 metri alla mezz’ora. Ci riprova nella ripresa visto che davanti non si muova una foglia. Tocca tantissimi palloni, quasi tutti bene. E ne recupera pure un paio niente male.

Koné 7: Inizia con un paio di strappi che fanno spaventare il centrocampo salentino. Poi ritocca un po’ la manopola del volume abbassandola un po’ eccessivamente e permettendo a Coulibaly di prendere campo. Nella ripresa rialza le casse e le cose vanno meglio per tutti.  Ruba da gran maestro il pallone del 3-1. Chiude il concerto col colpo del poker. 

 

Angelino 6: Leggero e poco croccante. Cerca di far scricchiolare la fascia destra del Lecce, la più debole delle due. Ma anche lui non brilla e quando Gaspar mette il fisico finisce per sprecare anche le buone intenzioni.

Saelemaekers 6,5: Smarca, dribbla e qualche volta sbaglia in fase d’appoggio, ma è quello che sblocca una partita complicata con un tocco furbo. Meno male perché poco prima del gol era arrivato un giallo totalmente inventato da Chiffi. Ha altre occasioni, se le divora. (55’ Pisilli 7,5: . Si crea subito la palla gol, ma trova i piedi di Falcone. Poi corre a chiudere su Morente lanciato a rete prima di chiudere il match sotto la sua curva)

El Shaarawy 7: Si rifà vedere da quelle parti in cui alzava la cresta spesso e volentieri. Stasera lo fa per i compagni. Crea con Saelemaekers l’azione che porta al vantaggio e per poco non si ripete una ventina di minuti dopo sempre col belga a supporto. Ma la vera perla la regala a Mancini per il gol del 2-1. (81’ Zalewski sv)

Dybala 6,5: Da falso nove, come col Torino. E per poco non fa subito gioire l’Olimpico con un colpo di testa mal trattenuto da Falcone. Poi si mette a fare quello che gli riesce meglio: il suggeritore. Peccato che non tutti capiscono i suoi sussurri. Al 55’ altra chance, fuori di poco.

Ranieri 7: Approccio buono, reazione meglio. La Roma si prende tre punti di sopravvivenza e avrebbe potuto chiedere molto prima una gara complicata dal solito errore individuale. Mettere Saud in queste condizioni però è stato un grosso rischio. Resta il fatto che la Roma torna a vincere, e questo ora conta più di tutto. di Francesco Balzani LEGGO.IT

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