Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA GARMISCH-PARTENKIRCHEN, 26 GEN - Una forte nevicata sulla parte alta della pista Kandahar e pioggia abbondante su quella verso il traguardo: è a rischio maltempo il superG i coppa del mondo femminile in programma a Garmisch-Partenkirchen. La partenza al momento resta fissata alle ore 11 ma si attende una decisione della giuria. ANSA
DI CARLO AMETRANO La storia si è scritta.Lewis Hamilton ha iniziato la sua avventura come nuovo pilota della Ferrari. Il 7 volte campione del mondo ha debuttato nella giornata di mercoledì 22 gennaio sulla pista di Fiorano per svolgere dei primi test con la vettura del 2023, in attea di quella 2025 (che sarà presentata il 19 febbraio).A parlare di quanto accaduto, in esclusiva a ViViCentro, è il giornalista e scrittore stabiese Carlo Ametrano. Di seguito le sue parole.
arlo, mercoledì si è scritta la storia della F1?
“Certamente si è scritta una mezza storia.Hamilton in Ferrari è un sogno che si avvera.
Con quel casco giallo poi…mi ha ricordato un po’ Senna.Elkann è stato il faro dell’acquisto di Hamilton.
Ferrari lo ha voluto a tutti i costi.Ora veramente si sta sognando tanto”.
Che cosa può portare Hamilton in Ferrari?
“L’ho detto anche in altre trasmissioni.
Se dovesse avere una macchina competitiva, lui è pronto per tornare a vincere il titolo.Sicuramente lotterà per le prime posizioni.
Poi da qui a vincere ce ne passa, ma lui può sicuramente dire la sua. È un titolo che meriterebbe dopo che gli scipparono quello del 2021 ad Abu Dhabi”.
Hamilton ha scelto Ferrari per tornare a vincere?
“In questi tre anni ha tre slot a disposizione per vincere un titolo.Lui non viene per passeggiare, questo è sicuro.
Tutto dipenderà dalla macchina: in Ferrari a gennaio è Mondiale e dopo tre-quattro GP se ne parla sempre l’anno prossimo.Penso che quest’anno però lotterà fino in fondo.
Ha le motivazioni giuste per vincere il titolo.E i tifosi già stanno sognando”.
Cosa vuol dire per la F1 vedere Hamilton in Ferrari?
“Vuol dire tanto.
Lui sta facendo parlare anche a livello mondiale, poi ogni weekend siamo sicuri che l’Italia si fermerà per guardare Hamilton in Ferrari.A livello di marketing il Mondiale è già stato vinto.
Anche chi non ha mai seguito la F1 adesso si sta appassionando alla Ferrari e a Hamilton”.
È stato detto che Hamilton in Ferrari è un po’ la chiusura di quel Senna-Ferrari che il destino ci ha tolto.
“Sono d’accordissimo.Se ci fai caso ha messo il casco giallo apposta.
Doveva esserci un Senna-Ferrari: sappiamo bene che Cesare Fiorio era riuscito a convincerlo, ma alla fine la trattativa non andò a buon fine perché Fusaro bloccò tutto.Hamilton è un grande tifoso di Senna e ha messo il casco giallo proprio per Ayrton. È un cerchio che si chiude.
Senna sarà sicuramente contento di questo, ne sono certo”.
Per salutarci vogliamo ricordare i tuoi appuntamenti?
“Da dopo il GP d’Australia inizierà la nostra rubrica del pagellone.Poi saremo pronti già a febbraio con i test.
Ringrazio Odeon tv per avermi confermato per questa nuova stagione di F1.In questo 2025, inoltre, ci saranno ben 4 impegni.
Il classico Senna Day il prossimo 30 aprile, il Gran Premio di Imola nel quale presenteremo lo striscione Ayrton Fans Club Toscana con Davide Sforzi.Poi spazio all’Orgoglio Motoristico romano e al Minardi Day”. FONTE VIVICENTRO
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Garnacho e basta. Garnacho e forse poco altro. Per il Napoli si entra nei giorni decisivi per scegliere l’erede di Kvaratkshelia. Ultime settimane di calciomercato con il dopo-Khvicha a Napoli e la ricerca di un difensore centrale per Thiago Motta alla Juventus a catalizzare le attenzioni di procuratori e tifosi. Il Napoli, rassicurato anche dalla vittoria con l’Atalanta, dopo aver ceduto il georgiano al Paris Saint Germain non intende fare passi avventati per sostituirlo: «Che giocatore mi aspetto? Lascio la decisione al club. Se dovessero chiedermi un parere, dirò il mio pensiero. Comunque non si parla di giocatori di prospettiva. Se le cose vengono fatte, vanno fatte bene! Altrimenti rimango con i ragazzi che ho», ha spiegato Antonio Conte. Il ds Manna è così alla ricerca di un giocatore già pronto. Piace Garnacho ma il Manchester United non scende dalla valutazione di 70 milioni di sterline che De Laurentiis non ha alcuna intenzione di investire. «Non dobbiamo farci prendere dalla frenesia», ha detto Manna. Sul taccuino del ds c’è anche Karim Adeyemi del Borussia Dortmund, appena rientrato da un infortunio che ha limitato il suo inizio di stagione. Per Yeremay ci sono contatti col Deportivo La Coruna, c’è una clausola da 20mln di euro. Nella testa del Napoli non è il sostituto di Kvaratkshelia, ma è un giocatore che va ad impreziosire il reparto offensivo, soprattutto se dovesse partire Ngonge. L’attaccante belga piace al Como, ma anche al Verona e all’estero. Il ds Manna aspetta notizie sullo svincolo di Danilo e prepara il prestito di Rafa Marin al Villarreal. Non si esclude l’arrivo di un altro centrocampista. Ci sono anche difficoltà su Garnacho. Qui le valutazioni dello United legittime, perché il giocatore è titolare: è stato schierato nella penultima partita, mentre in quella di ieri è entrato giocando 25 minuti. Vale conunque tantissimo per il Manchester, 70 milioni di sterline. Il calciatore ha dato già la disponibilità al trasferimento al Napoli, ma serve la disponibilità anche del Manchester United. II Napoli, quindi, sta cercando una soluzione intelligente che accontenti esageratamente troppo per andare ad accontentare Conte in ruolo dove oggi un titolare c'è, ed è Neres. E' charo che un giocatore numericamente arriverà. Ora Conte, Manna e De Laurentiis devono capire se fare un grande investimento alla Garnacho, o un prestito per tappare il buco, ci avevano provato con Chiesa che però non ha intenzione di lasciare Liverpool, e magari fare un grande colpo a centrocampo, come Frattesi-Pellegrini-Casadei. Con la consapevolezza che metà stagione è già andata e Conte ha già individuato i suoi titolari
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Non ha il sapore di una finale perché il cammino è ancora lungo. Eppure, in casaSalernitana, la sfida con laReggiana(ore 15) ha le sembianze di un salvagente al quale aggrapparsi per restare incollati allazona salvezza, scrollarsi di dosso le paure di una classifica da incubo e dare il via alla rincorsa salvezza. Serve vincere, senza fronzoli né giri di parole. La società ha teso la mano alla sua gente con l’iniziativa “Tutti convocati” che riporterà oltre12mila tifosi all’Arechi.
Le scelte
Breda si affiderà all’esperienza dei suoi calciatori il tecnico, ripartendo dal3-5-2. In porta ci saràSepe, protetto dal terzetto difensivo che riavrà tra i protagonistiBronn, conFerrarieLochoshviliche sono già certezze per l’allenatore. Sulle corsie, ritorna dal 1’StojanovicmentreNjohvincerà il ballottaggio conCorazza. In mezzo al campo non scoccherà l’ora diCaligara: conferme perMaggiore,AmatuccieReine-Adelaide. Davanti il tandemCerri–Raimondo, seppurVerderesti opzione valida in luogo dell’exBologna.
Rosa da sfoltire
Anche perché Breda non avrà nessun bomber di scorta, nel nome di una rosa extralarge da sfoltire attraverso il mercato. Fa rumore l’esclusione diTorregrossa, oltre a quelle diVelthuis,Hrustic,Kallon,Dalmonte,Wlodarczyk,Simy. Fuori anche l’infortunatoGentile, oltre allo squalificatoTello.Valentiniora lavora in uscita. Per Torregrossa c’è ammiccamento delBrescia, per Wlodarczyk sarà ritorno alloSturm Graz, Simy invece non apre all’estero. Più difficili le cessioni degli altri componenti del plotone granata. Tra i convocati ancheSoriano, idea dellaSamp, e Verde, nel mirino delSassuolo. La volontà è quella di fare spazio per gli ultimi due colpi in entrata: a centrocampoSaric, in attaccoTutino. Servirà tempo, ora conta il campo. di Sabato Romeo LA CITTA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Venerdì con podio solo sfiorato dagli azzurri in un superG comunque positivo in quel di Wengen e così si aspetta con ansia e fiducia un sabato che prevede la libera sulla interminabile pista del Lauberhorn, ma ancor più la discesa femminile sulla Olimpia delle Tofane, ultimo test pre olimpico a Cortina, con Sofia Goggia e Federica Brignone che tra ieri e oggi hanno dominato entrambe le prove e sono agguerritissime. Dopo la tripletta italiana di giovedì, il miglior tempo è stato fatto segnare dalla lombarda subito davanti alla valdostana, al momento terza nella classifica generale di cdm, in una inversione della posizione di vertice: Goggia ha fermato il cronometro sull'1'34″63 precedendo Brignone di 68 centesimi e di 69 la svizzera Lara Gut Behrami (+0″69), confermatasi ancora come la rivale più pericolosamente costante. "La pista è perfetta, un biliardo. Complimenti agli organizzatori: è un piacere sciare qui. Oggi ho cercato di limare dove le linee erano più abbondanti e mi sono sorpresa di essere stata così veloce", ha commentato la bergamasca, alla quale non mancano ottimismo e fiducia nei propri mezzi. Del resto, a Cortina in carriera ha già vinto per ben tre volte. Molto positiva pure Brignone che, dopo il suo primo successo in discesa a St.Anton, vuole sistemare ancora qualcosina: "Mi sono trovata un po' meglio nella prima prova, ora devo ancora mettere a punto gli ultimi dettagli. La vittoria in discesa era uno degli obiettivi di questa stagione e esserci riuscita a St. Anton mi ha dato fiducia". In pista domani ci sarà pure Lindsey Vonn, sempre attesissima. Caduta senza danni nella prima prova, l'americana è stata prudente nella seconda. Ma una sua zampata è più che possibile, dato che sotto le Tofane ha vinto per ben 12 volte in carriera. Il tutto mentre ancora non si hanno notizie sulle condizioni e sul rientro alle gare di Mikaela Shiffrin. Tra poco più di due settimane cominciano i Mondiali di Saalbach e la statunitense farà di tutti per esserci e portarsi a casa l'ennesima medaglia. E in vista dell'appuntamento iridato stanno affilando le lamine anche i velocisti azzurri, a cominciare da Dominik Paris. Il campione altoatesino ha chiuso al quinto posto il SuperG a Wengen ma soprattutto è apparso finalmente positivo e impegnato a condurre i suoi sci senza subirli. La vittoria è andata allo svizzero Franjo Von Almea, un ragazzone sorridente che a 23 anni ha ottenuto il suo primo successo in Coppa del mondo proprio sulla più prestigiosa pista elvetica. Alle sue spalle l'austriaco Vincent Kriechmayr e l'altro elvetico Stefan Rogentin. Con tanta neve, sole e un paesaggio spettacolare di alta montagna, su un tracciato a causa del terreno forzatamente più simile ad una discesa che a un superG, Paris è arrivato a soli cinque centesimi dal podio, preceduto anche dal canadese James Crawford, e seguito subito dopo da Mattia Casse, che senza un errore di linea avrebbe potuto salire a sua volta sul podio. Settimo dietro ai due azzurri si è piazzato l'asso svizzero Marco Odermatt, che conserva il primato in classifica generale e di disciplina. "Sono davvero molto soddisfatto. Finalmente sono stato veloce. Ci voleva questa gara dopo i brutti risultati di fine anno a Bormio. E domani discesa: giù a tutta", ha commentato sorridente Paris, guardando con voglia la libera del Lauberhorn. Gli svizzeri, Odermatt in primis, vogliono vincere la prestigiosissima gara davanti a un pubblico scatenato che ha già assediato Wengen, ma oggi ha messo in chiaro le sue intenzioni anche Casse che sinora è stato l'unico, in val Gardena, a portare a casa una vittoria per la squadra azzurra maschile. ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ferrarisi appresta a vivere un2025di grandi aspettative, trainata dall’introduzione della nuova monoposto che nasce dalprogetto 677. La vettura, che sarà ufficialmente svelata il 19 febbraio, rappresenta una delle creazioni più ambiziose delle ultime annate per la squadra diMaranello, in un momento cruciale che punta al ritorno ai massimi livelli. La “proposta” si inserisce in una fase di rinnovamento tecnico e strategico, con la missione di azzerare ilgapsuMcLarene riportare ilCavallinoRampanteal vertice del campionato. Questo debutto assume una rilevanza particolare anche per i diversi cambi tecnici all’interno della squadra, con un nuovo assetto volto a massimizzare le sinergie tra telaio,powerunite aerodinamica.
Le innovazioni che caratterizzano la nuova vettura sono differenti. Tra quelle più chiacchierate spicca l’ipotetico schema sospensivo anteriorepull-rod. Una scelta pensata per migliorare l’efficienza aerodinamica. Ciò malgrado, la configurazione già testata con successo da alcune scuderie rivali, tra cuiRedBulleMcLaren, non è detto che sia stata scelta dalla rossa. Su questo punto la nostra redazione nutre alcuni dubbi che, è ovvio, saranno fugati solamente durantel’unveilingdella nuova vettura. Nel mentre possiamo sostenere che alcuni elementi meccanici interni hanno subito diverse modifiche, per cercare di ottimizzare la trazione e, in linea generale, la gestione dei flussi al retrotreno della monoposto modenese.
L’imminente campagna agonistica, inoltre, vedrà il debutto inFerraridel sette volte campione del mondoLewisHamilton, una vera e propria icona dellaF1. Il britannico affiancheràCharlesLeclerce formerà una delle coppie più attese e mediaticamente seguite di sempre. Il sodalizio tra l’esperienza diHamiltone il talento del monegasco promette di portare unmixunico di aggressività in pista e capacità di sviluppare la vettura. La presentazione della nuova auto, fissata un giorno dopo l’evento inaugurale aLondrache pretende fornire spettacolo, rappresenterà una delle prime occasioni per misurare le ambizioni della rossa di tornare a competere stabilmente per il titolo.
Il Cavallino Rampantesi prepara a riaccendere la passione dei suoi tifosi. È finalmente pronto a scrivere una nuova pagina della sua gloriosa storia, dove la parola sconfitta non deve più fare presenza. Nel farlo, cercherà di sfruttare al meglio l’ultimo anno di continuità regolamentare. Per questa ragione, sebbene le novità di certo non mancheranno, possiamo definire laSF-25(così potrebbe chiamarsi la nuova vettura) come una naturale erede della monoposto progenitrice. Oltre alle diverse tematiche menzionate sulle nostre pagine, oggi parliamo di un ulteriore concetto che ilteamha preteso. Ci riferiamo a una precisa caratteristica che ilpooldi tecnici, capeggiati dal franceseLoicSerra,expunto forte dellaMercedes, ha deciso di conferire alla macchina del2025.
F1, Ferrari 2025: le modifiche strutturali sulla SF-25
Nell’ultima riga del precedente paragrafo ci riferivamo a quello che gli inglesi chiamano “wheelbase“, la distanza tra i due assi. Secondo il corpo normativo, questa misura non può superare i3600millimetri. Restando fedele allo scorso anno,Ferrariha deciso di continuare a sfruttarli tutti. Il passo resterà il medesimo, quindi, per una chiara motivazione di carattere aerodinamico: avere a disposizione una zona più ridotta andrebbe a penalizzare il rendimento, in quanto la minore area del fondo non consentirebbe di generare lo stesso livello di carico. Parliamo di un parametro fondamentale per lewingcar, incluso per l’amministrazione delle coperture.
E siccome ilteamitaliano qualche problema in tal senso lo sempre sofferto, nel2024, sebbene rispetto al recente passato la gestione deicompoundsia stata nettamente superiore, è parso saggio evitare un passo indietro su questa fattore. Produrre la “friction” corretta durante il ciclo di isteresi è determinante per sviluppare il corretto quantitativo di temperatura nello pneumatico, accedere alla pressionetarget, ottenere un’impronta a terra ottimale e, in automatico, estrapolare quanta più aderenza possibile dalle coperturePirelli. Ricorderemo infatti come laSF-24abbia patito parecchio l’attivazione delle mescole, specie in qualifica, perdendo una percentuale diperformancedavvero alta in diverse circostanze.
Fonte:Ferrari Media Centeril monegasco Charles Leclerc (Scuderia Ferrari) impegnato con la sua SF-24 durante i test post stagione di Abu Dhabi
È anche per questo che l’interasse(wheelbase)del progetto 677 non ha subito variazioni. Tuttavia, sempre parlando di misure, qualcosa è dovuta cambiare. Sappiamo che lo pneumatico anteriore crea una scia turbolenta assai nociva in questeF1e, per controllare questo fenomeno, vengono utilizzate diverse tecniche. Con la volontà di limitare al massimo il tedioso effetto e mantenere una pulizia della massa fluida, Ferrari ha deciso di agire in “modo strutturale” sulla questione. Lo ha fatto allungando la distanza tra le pance e le gomme anteriori, mossa pensata per fornire una soluzione di base al grattacapo. Servivano ulteriori millimetri per amministrare iltyre-wake, all’interno di un’area regolamentata dal corpo normativo in maniera piuttosto restrittiva.
Grazie all’utilizzo di vortici studiatiadhocsi cerca di allontanare al massimo le turbolenze. Tenendo in considerazione che tale allontanamento avviene in modo progressivo, maggiore è la distanza a disposizione per scacciare i flussi sporchi, più concreto sarà il vantaggio acquisito.Ferrariè riuscita a conferire questa impostazione alla monoposto agendo su un’altra sezione dell’auto. Questo poiché guadagnare qualche millimetro nella zona prescelta significava doverlo perdere in un’altra. Ecco perché è stato scelto diaccorciare la scatola del cambio, andando a recuperare quei pochi ma importantissimi millimetri dedicati allo spostamento della scia turbolenta.
Come non poteva essere altrimenti, un provvedimento del genere ha creato una sorta di relazione a catena, dovendo di riflesso modificare diverse componenti della vettura. Tante piccole differenze necessarie per raggiungere lo scopo. È anche per questo cheVasseur, durante l’incontro con imedianella festa diNatale, aveva dichiarato che quasi la totalità dell’auto fosse nuova. In ultima istanza, una precisazione tecnica cruciale: apportare queste modifiche, con l’adeguamento di molti elementi interni come quelli della trasmissione, ha portato a ribilanciare laFerraria livello aerodinamico. Idem per la riparazione dei pesi, aspetto cruciale per stabilizzare la piattaforma aerodinamica.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Lewis Hamilton debutterà la prossima settimana a Fiorano come pilota ufficiale della Ferrari, ma in molti si chiedono se il suo tempo in Formula 1 sia agli sgoccioli. Toto Wolff smentisce L’attesa sta quasi per terminare perché manca veramente pochissimo tempo al debutto ufficiale di Lewis Hamilton vestito di rosso. Atteso il suo approdo a Maranello nella giornata di lunedì per iniziare a lavorare in sede per poi scendere ufficialmente in pista a Fiorano a bordo di una monoposto della Scuderia Ferrari. Ma veramente questo cambio di team è l’ultimo atto della sua lunga carriera in Formula 1? Toto Wolff dice la sua.
INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. "Serve una prova di maturità per far sì che i due pareggi diventino importanti. Serve una vittoria davanti al nostro pubblico. Sarà la prima gara al Partenio nel 2025 e affronteremo una squadra di qualità". Così Raffaele Biancolino ha presentato la gara Avellino-Cavese, in programma domani (ore 17.30): "Arriverà una squadra che non ha mai preso gol su palla inattiva. Arriva da due risultati importanti e dobbiamo centrare i tre punti per rimanere in scia. D'Ausilio? Non sta bene, ha dei fastidi al flessore, ma non solo. C'è da parlare con lo staff medico, ma non sarà della partita "Il direttore e la proprietà sanno cosa occorre" "Gori? È un ragazzo serio, si allena sempre al massimo, ha sempre voglia di dimostrare. Ci confrontiamo spesso. - ha spiegato Biancolino - Vedo che vuole migliorare e fare bene. Sa che può dare di più e sono a sua disposizione per trovare il massimo da Gori. Fin quando sarà qui, Gori resta un giocatore importante. A oggi resta, ma sul mercato il direttore e la proprietà sanno cosa occorre per rendere la rosa ancora più decisa per l'obiettivo. Alleno chi ho a disposizione e sono contento di chi alleno". "Fiducia in più, ma da dimostrare domani" "Durante la settimana ho avvertito quella fiducia in più, ma dovremo farla vedere domani. Durante la partita c'è stata la reazione e poi ancora di più con il gol del pari. Abbiamo affrontato una squadra forte. Ho notato questo cambio di umore, dall'amarezza di Giugliano alla ricarica dopo il pari con il Cerignola, ma ora testa alla Cavese per tre punti fondamentali. Patierno? Chicco sta molto meglio, più gioca più entra in condizione con un fastidio minimo. La squadra sente la sua mancanza se non c'è. Può e deve fare ancora tanto. Palumbo? È un giocatore importante nell'immediato e per il futuro. Può giocare sia a 2 che a 3 in mediana. Può giocare da play. Ha tanta qualità e renderebbe ancora più forte il centrocampo".
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Dalla neve di Potenza al gelo dell'Imbriani. Il pomeriggio a porte aperte è per i pochi disposti a sfidare la temperatura rigida del pomeriggio (5 gradi). L'appuntamento è per le 14,45, ma per tre quarti d'ora buoni in campo ci sono solo i tre portieri, Manfredini, Lucatelli e Nunziante, che riprende a pieno ritmo gli allenamenti coi compagni. Il giovane giallorosso ha avuto l'ok da parte degli specialisti che lo hanno operato al menisco e dopo meno di un mese è già in campo pronto a riprendere il suo percorso di crescita con la squadra di Auteri. Il resto della truppa arriva sul campo intorno alle 15,30. Capellini e Maccariello svolgono lavoro differenziato. Con molta attenzione e qualche giro di campo il difensore caudino, decisamente più sciolto il cremonese, che evita solo di partecipare alle partitelle coi compagni in via precauzionale. Assenti invece Mario Perlingieri e Angelo Viscardi. Il centravanti di Torre Annunziata ha avuto un virus gastrointestinale ieri notte e i sanitari lo hanno fatto lavorare solo in palestra. In quanto a Viscardi, lui ha avuto un piccolo trauma distorsivo al ginocchio e in via precauzionale anche lui ha lavorato solo in palestra. Il resto della truppa si è allenato regolarmente. Prima con una esercitazione con porte solo “disegnate” nei due spigoli di campo, poi con una partitella finale su un'estensione maggiore del terreno di gioco. Difesa a quattro in entrambi gli schieramenti (Oukhadda, Berra, Avolio e Ferrara da una parte, Simonetti, Veltri, Tosca e Sena dall'altra), a centrocampo agazzi e Viviani a confrontarsi con Prisco e Talia. Terzetti composti da Lamesta, Acampora e Carfora con la pettorina bianca, contro Borello, Pinato e Starita in rosso. A metà della partitella si è fermato ed è uscito Angelo Talia per mal di schiena. Gran gol di Acampora nella seconda partitella del pomeriggio e bella segnatura finale di Manconi, che ha sancito la chiusura dell'allenamento con ammucchiata gioiosa intorno al centravanti.
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Frank Anguissa, centrocampista del Napoli in gol oggi contro il Verona, ha parlato al termine del match ai microfoni di Dazn. Quanta forza vi ha dato la dedica a Daniele? "E' sempre stato un ragazzo coraggioso, ci siamo detti che per lui dovevamo provare a vincere tutte le partite. Siamo contenti di aver vinto per lui". Non è solo per Conte allora che stai toccando questo livello? "Sì dai, non so che dire". Impossibile non pensare allo Scudetto? "Non vogliamo pensare a questo, pensiamo a partita dopo partita, vogliamo vincere ogni partita ma è presto per parlare di questo"