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sport news e sport locale

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Salernitana-Reggiana, le probabili formazioni

18 Gennaio 2025, 10:05am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Salernitana-Reggiana, le probabili formazioni

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Non ha il sapore di una finale perché il cammino è ancora lungo. Eppure, in casa Salernitana, la sfida con la Reggiana (ore 15) ha le sembianze di un salvagente al quale aggrapparsi per restare incollati alla zona salvezza, scrollarsi di dosso le paure di una classifica da incubo e dare il via alla rincorsa salvezza. Serve vincere, senza fronzoli né giri di parole. La società ha teso la mano alla sua gente con l’iniziativa “Tutti convocati” che riporterà oltre 12mila tifosi all’Arechi.

Le scelte

Breda si affiderà all’esperienza dei suoi calciatori il tecnico, ripartendo dal 3-5-2. In porta ci sarà Sepe, protetto dal terzetto difensivo che riavrà tra i protagonisti Bronn, con Ferrari e Lochoshvili che sono già certezze per l’allenatore. Sulle corsie, ritorna dal 1’ Stojanovic mentre Njoh vincerà il ballottaggio con Corazza. In mezzo al campo non scoccherà l’ora di Caligara: conferme per Maggiore, Amatucci e Reine-Adelaide. Davanti il tandem Cerri–Raimondo, seppur Verde resti opzione valida in luogo dell’ex Bologna.

Rosa da sfoltire

Anche perché Breda non avrà nessun bomber di scorta, nel nome di una rosa extralarge da sfoltire attraverso il mercato. Fa rumore l’esclusione di Torregrossa, oltre a quelle di Velthuis, Hrustic, Kallon, Dalmonte, Wlodarczyk, Simy. Fuori anche l’infortunato Gentile, oltre allo squalificato Tello. Valentini ora lavora in uscita. Per Torregrossa c’è ammiccamento del Brescia, per Wlodarczyk sarà ritorno allo Sturm Graz, Simy invece non apre all’estero. Più difficili le cessioni degli altri componenti del plotone granata. Tra i convocati anche Soriano, idea della Samp, e Verde, nel mirino del Sassuolo. La volontà è quella di fare spazio per gli ultimi due colpi in entrata: a centrocampo Saric, in attacco Tutino. Servirà tempo, ora conta il campo. di Sabato Romeo LA CITTA 

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Prove di giochi a Cortina, Goggia-Brignone sognano Domani libera sull'Olimpia. A Wengen Von Allmen vince il Superg

17 Gennaio 2025, 21:15pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Prove di giochi a Cortina, Goggia-Brignone sognano © ANSA/AFP

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Venerdì con podio solo sfiorato dagli azzurri in un superG comunque positivo in quel di Wengen e così si aspetta con ansia e fiducia un sabato che prevede la libera sulla interminabile pista del Lauberhorn, ma ancor più la discesa femminile sulla Olimpia delle Tofane, ultimo test pre olimpico a Cortina, con Sofia Goggia e Federica Brignone che tra ieri e oggi hanno dominato entrambe le prove e sono agguerritissime. Dopo la tripletta italiana di giovedì, il miglior tempo è stato fatto segnare dalla lombarda subito davanti alla valdostana, al momento terza nella classifica generale di cdm, in una inversione della posizione di vertice: Goggia ha fermato il cronometro sull'1'34″63 precedendo Brignone di 68 centesimi e di 69 la svizzera Lara Gut Behrami (+0″69), confermatasi ancora come la rivale più pericolosamente costante. "La pista è perfetta, un biliardo. Complimenti agli organizzatori: è un piacere sciare qui. Oggi ho cercato di limare dove le linee erano più abbondanti e mi sono sorpresa di essere stata così veloce", ha commentato la bergamasca, alla quale non mancano ottimismo e fiducia nei propri mezzi. Del resto, a Cortina in carriera ha già vinto per ben tre volte. Molto positiva pure Brignone che, dopo il suo primo successo in discesa a St.Anton, vuole sistemare ancora qualcosina: "Mi sono trovata un po' meglio nella prima prova, ora devo ancora mettere a punto gli ultimi dettagli. La vittoria in discesa era uno degli obiettivi di questa stagione e esserci riuscita a St. Anton mi ha dato fiducia". In pista domani ci sarà pure Lindsey Vonn, sempre attesissima. Caduta senza danni nella prima prova, l'americana è stata prudente nella seconda. Ma una sua zampata è più che possibile, dato che sotto le Tofane ha vinto per ben 12 volte in carriera. Il tutto mentre ancora non si hanno notizie sulle condizioni e sul rientro alle gare di Mikaela Shiffrin. Tra poco più di due settimane cominciano i Mondiali di Saalbach e la statunitense farà di tutti per esserci e portarsi a casa l'ennesima medaglia. E in vista dell'appuntamento iridato stanno affilando le lamine anche i velocisti azzurri, a cominciare da Dominik Paris. Il campione altoatesino ha chiuso al quinto posto il SuperG a Wengen ma soprattutto è apparso finalmente positivo e impegnato a condurre i suoi sci senza subirli. La vittoria è andata allo svizzero Franjo Von Almea, un ragazzone sorridente che a 23 anni ha ottenuto il suo primo successo in Coppa del mondo proprio sulla più prestigiosa pista elvetica. Alle sue spalle l'austriaco Vincent Kriechmayr e l'altro elvetico Stefan Rogentin. Con tanta neve, sole e un paesaggio spettacolare di alta montagna, su un tracciato a causa del terreno forzatamente più simile ad una discesa che a un superG, Paris è arrivato a soli cinque centesimi dal podio, preceduto anche dal canadese James Crawford, e seguito subito dopo da Mattia Casse, che senza un errore di linea avrebbe potuto salire a sua volta sul podio. Settimo dietro ai due azzurri si è piazzato l'asso svizzero Marco Odermatt, che conserva il primato in classifica generale e di disciplina. "Sono davvero molto soddisfatto. Finalmente sono stato veloce. Ci voleva questa gara dopo i brutti risultati di fine anno a Bormio. E domani discesa: giù a tutta", ha commentato sorridente Paris, guardando con voglia la libera del Lauberhorn. Gli svizzeri, Odermatt in primis, vogliono vincere la prestigiosissima gara davanti a un pubblico scatenato che ha già assediato Wengen, ma oggi ha messo in chiaro le sue intenzioni anche Casse che sinora è stato l'unico, in val Gardena, a portare a casa una vittoria per la squadra azzurra maschile. ANSA

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE F1, Ferrari 2025: nuova scatola del cambio per mantenere invariato il passo

17 Gennaio 2025, 21:07pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

F1, Ferrari 2025: nuova scatola del cambio per mantenere invariato il passo

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ferrari si appresta a vivere un 2025 di grandi aspettative, trainata dall’introduzione della nuova monoposto che nasce dal progetto 677. La vettura, che sarà ufficialmente svelata il 19 febbraio, rappresenta una delle creazioni più ambiziose delle ultime annate per la squadra di Maranello, in un momento cruciale che punta al ritorno ai massimi livelli. La “proposta” si inserisce in una fase di rinnovamento tecnico e strategico, con la missione di azzerare il gap su McLaren e riportare il Cavallino Rampante al vertice del campionato. Questo debutto assume una rilevanza particolare anche per i diversi cambi tecnici all’interno della squadra, con un nuovo assetto volto a massimizzare le sinergie tra telaio, power unit e aerodinamica.

Le innovazioni che caratterizzano la nuova vettura sono differenti. Tra quelle più chiacchierate spicca l’ipotetico schema sospensivo anteriore pull-rod. Una scelta pensata per migliorare l’efficienza aerodinamica. Ciò malgrado, la configurazione già testata con successo da alcune scuderie rivali, tra cui Red Bull e McLaren, non è detto che sia stata scelta dalla rossa. Su questo punto la nostra redazione nutre alcuni dubbi che, è ovvio, saranno fugati solamente durante l’unveiling della nuova vettura. Nel mentre possiamo sostenere che alcuni elementi meccanici interni hanno subito diverse modifiche, per cercare di ottimizzare la trazione e, in linea generale, la gestione dei flussi al retrotreno della monoposto modenese.

L’imminente campagna agonistica, inoltre, vedrà il debutto in Ferrari del sette volte campione del mondo LewisHamilton, una vera e propria icona della F1. Il britannico affiancherà Charles Leclerc e formerà una delle coppie più attese e mediaticamente seguite di sempre. Il sodalizio tra l’esperienza di Hamilton e il talento del monegasco promette di portare un mix unico di aggressività in pista e capacità di sviluppare la vettura. La presentazione della nuova auto, fissata un giorno dopo l’evento inaugurale a Londra che pretende fornire spettacolo, rappresenterà una delle prime occasioni per misurare le ambizioni della rossa di tornare a competere stabilmente per il titolo. 

Il Cavallino Rampante si prepara a riaccendere la passione dei suoi tifosi. È finalmente pronto a scrivere una nuova pagina della sua gloriosa storia, dove la parola sconfitta non deve più fare presenza. Nel farlo, cercherà di sfruttare al meglio l’ultimo anno di continuità regolamentare. Per questa ragione, sebbene le novità di certo non mancheranno, possiamo definire la SF-25 (così potrebbe chiamarsi la nuova vettura) come una naturale erede della monoposto progenitrice. Oltre alle diverse tematiche menzionate sulle nostre pagine, oggi parliamo di un ulteriore concetto che il team ha preteso. Ci riferiamo a una precisa caratteristica che il pool di tecnici, capeggiati dal francese Loic Serra, ex punto forte della Mercedes, ha deciso di conferire alla macchina del 2025.

F1, Ferrari 2025: le modifiche strutturali sulla SF-25

Nell’ultima riga del precedente paragrafo ci riferivamo a quello che gli inglesi chiamano “wheelbase“, la distanza tra i due assi. Secondo il corpo normativo, questa misura non può superare i 3600 millimetri. Restando fedele allo scorso anno, Ferrari ha deciso di continuare a sfruttarli tutti. Il passo resterà il medesimo, quindi, per una chiara motivazione di carattere aerodinamico: avere a disposizione una zona più ridotta andrebbe a penalizzare il rendimento, in quanto la minore area del fondo non consentirebbe di generare lo stesso livello di carico. Parliamo di un parametro fondamentale per le wing car, incluso per l’amministrazione delle coperture.

E siccome il team italiano qualche problema in tal senso lo sempre sofferto, nel 2024, sebbene rispetto al recente passato la gestione dei compound sia stata nettamente superiore, è parso saggio evitare un passo indietro su questa fattore. Produrre la “friction” corretta durante il ciclo di isteresi è determinante per sviluppare il corretto quantitativo di temperatura nello pneumatico, accedere alla pressione target, ottenere un’impronta a terra ottimale e, in automatico, estrapolare quanta più aderenza possibile dalle coperture Pirelli. Ricorderemo infatti come la SF-24 abbia patito parecchio l’attivazione delle mescole, specie in qualifica, perdendo una percentuale di performance davvero alta in diverse circostanze.

Charles Leclerc (Scuderia Ferrari) - SF-24 - test post Abu Dhabi
Fonte: Ferrari Media Center
il monegasco Charles Leclerc (Scuderia Ferrari) impegnato con la sua SF-24 durante i test post stagione di Abu Dhabi

È anche per questo che l’interasse (wheelbase) del progetto 677 non ha subito variazioni. Tuttavia, sempre parlando di misure, qualcosa è dovuta cambiare. Sappiamo che lo pneumatico anteriore crea una scia turbolenta assai nociva in queste F1 e, per controllare questo fenomeno, vengono utilizzate diverse tecniche. Con la volontà di limitare al massimo il tedioso effetto e mantenere una pulizia della massa fluida, Ferrari ha deciso di agire in “modo strutturale” sulla questione. Lo ha fatto allungando la distanza tra le pance e le gomme anteriori, mossa pensata per fornire una soluzione di base al grattacapo. Servivano ulteriori millimetri per amministrare il tyre-wake, all’interno di un’area regolamentata dal corpo normativo in maniera piuttosto restrittiva.

Grazie all’utilizzo di vortici studiati ad hoc si cerca di allontanare al massimo le turbolenze. Tenendo in considerazione che tale allontanamento avviene in modo progressivo, maggiore è la distanza a disposizione per scacciare i flussi sporchi, più concreto sarà il vantaggio acquisito. Ferrari è riuscita a conferire questa impostazione alla monoposto agendo su un’altra sezione dell’auto. Questo poiché guadagnare qualche millimetro nella zona prescelta significava doverlo perdere in un’altra. Ecco perché è stato scelto di accorciare la scatola del cambio, andando a recuperare quei pochi ma importantissimi millimetri dedicati allo spostamento della scia turbolenta.

Come non poteva essere altrimenti, un provvedimento del genere ha creato una sorta di relazione a catena, dovendo di riflesso modificare diverse componenti della vettura. Tante piccole differenze necessarie per raggiungere lo scopo. È anche per questo che Vasseur, durante l’incontro con i media nella festa di Natale, aveva dichiarato che quasi la totalità dell’auto fosse nuova. In ultima istanza, una precisazione tecnica cruciale: apportare queste modifiche, con l’adeguamento di molti elementi interni come quelli della trasmissione, ha portato a ribilanciare la Ferrari a livello aerodinamico. Idem per la riparazione dei pesi, aspetto cruciale per stabilizzare la piattaforma aerodinamica. 

Zander Arcari

analista specializzato di Formula 1 https://www.virgilio.it/motori/motor-sport/f1-ferrari-2025-nuovo-cambio/265801/

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Ferrari. Tutto è pronto al debutto a Fiorano, Wolff: “Hamilton vecchio? Assolutamente no, resterà in F1 ancora lungo”

17 Gennaio 2025, 20:58pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Ferrari. Tutto è pronto al debutto a Fiorano, Wolff: “Hamilton vecchio? Assolutamente no, resterà in F1 ancora lungo”

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Lewis Hamilton debutterà la prossima settimana a Fiorano come pilota ufficiale della Ferrari, ma in molti si chiedono se il suo tempo in Formula 1 sia agli sgoccioli. Toto Wolff smentisce L’attesa sta quasi per terminare perché manca veramente pochissimo tempo al debutto ufficiale di Lewis Hamilton vestito di rosso. Atteso il suo approdo a Maranello nella giornata di lunedì per iniziare a lavorare in sede per poi scendere ufficialmente in pista a Fiorano a bordo di una monoposto della Scuderia Ferrari. Ma veramente questo cambio di team è l’ultimo atto della sua lunga carriera in Formula 1? Toto Wolff dice la sua.

di Mara Giangregorio

 https://www.automoto.it/formula1/ferrari-tutto-e-pronto-al-debutto-a-fiorano-wolff-hamilton-vecchio-assolutamente-no-restera-in-f1-ancora-lungo.html

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Avellino, Biancolino: "Test di maturità, su D'Ausilio e Gori..." È la vigilia della sfida tra gli irpini e i metelliani al "Partenio-Lombardi"

17 Gennaio 2025, 11:57am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Avellino, Biancolino: "Test di maturità, su D'Ausilio e Gori..." È la vigilia della sfida tra gli irpini e i metelliani al "Partenio-Lombardi"

INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. "Serve una prova di maturità per far sì che i due pareggi diventino importanti. Serve una vittoria davanti al nostro pubblico. Sarà la prima gara al Partenio nel 2025 e affronteremo una squadra di qualità". Così Raffaele Biancolino ha presentato la gara Avellino-Cavese, in programma domani (ore 17.30): "Arriverà una squadra che non ha mai preso gol su palla inattiva. Arriva da due risultati importanti e dobbiamo centrare i tre punti per rimanere in scia. D'Ausilio? Non sta bene, ha dei fastidi al flessore, ma non solo. C'è da parlare con lo staff medico, ma non sarà della partita "Il direttore e la proprietà sanno cosa occorre" "Gori? È un ragazzo serio, si allena sempre al massimo, ha sempre voglia di dimostrare. Ci confrontiamo spesso. - ha spiegato Biancolino - Vedo che vuole migliorare e fare bene. Sa che può dare di più e sono a sua disposizione per trovare il massimo da Gori. Fin quando sarà qui, Gori resta un giocatore importante. A oggi resta, ma sul mercato il direttore e la proprietà sanno cosa occorre per rendere la rosa ancora più decisa per l'obiettivo. Alleno chi ho a disposizione e sono contento di chi alleno". "Fiducia in più, ma da dimostrare domani" "Durante la settimana ho avvertito quella fiducia in più, ma dovremo farla vedere domani. Durante la partita c'è stata la reazione e poi ancora di più con il gol del pari. Abbiamo affrontato una squadra forte. Ho notato questo cambio di umore, dall'amarezza di Giugliano alla ricarica dopo il pari con il Cerignola, ma ora testa alla Cavese per tre punti fondamentali. Patierno? Chicco sta molto meglio, più gioca più entra in condizione con un fastidio minimo. La squadra sente la sua mancanza se non c'è. Può e deve fare ancora tanto. Palumbo? È un giocatore importante nell'immediato e per il futuro. Può giocare sia a 2 che a 3 in mediana. Può giocare da play. Ha tanta qualità e renderebbe ancora più forte il centrocampo".

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Giallorossi, riecco Nunziante. Assenti Perlingieri e Viscardi Differenziato per Capellini e Meccariello. Partitina finale chiusa da un gran gol di Mancini

15 Gennaio 2025, 11:57am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Giallorossi, riecco Nunziante. Assenti Perlingieri e Viscardi Differenziato per Capellini e Meccariello. Partitina finale chiusa da un gran gol di Mancini

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Dalla neve di Potenza al gelo dell'Imbriani. Il pomeriggio a porte aperte è per i pochi disposti a sfidare la temperatura rigida del pomeriggio (5 gradi). L'appuntamento è per le 14,45, ma per tre quarti d'ora buoni in campo ci sono solo i tre portieri, Manfredini, Lucatelli e Nunziante, che riprende a pieno ritmo gli allenamenti coi compagni. Il giovane giallorosso ha avuto l'ok da parte degli specialisti che lo hanno operato al menisco e dopo meno di un mese è già in campo pronto a riprendere il suo percorso di crescita con la squadra di Auteri. Il resto della truppa arriva sul campo intorno alle 15,30. Capellini e Maccariello svolgono lavoro differenziato. Con molta attenzione e qualche giro di campo il difensore caudino, decisamente più sciolto il cremonese, che evita solo di partecipare alle partitelle coi compagni in via precauzionale. Assenti invece Mario Perlingieri e Angelo Viscardi. Il centravanti di Torre Annunziata ha avuto un virus gastrointestinale ieri notte e i sanitari lo hanno fatto lavorare solo in palestra. In quanto a Viscardi, lui ha avuto un piccolo trauma distorsivo al ginocchio e in via precauzionale anche lui ha lavorato solo in palestra. Il resto della truppa si è allenato regolarmente. Prima con una esercitazione con porte solo “disegnate” nei due spigoli di campo, poi con una partitella finale su un'estensione maggiore del terreno di gioco. Difesa a quattro in entrambi gli schieramenti (Oukhadda, Berra, Avolio e Ferrara da una parte, Simonetti, Veltri, Tosca e Sena dall'altra), a centrocampo agazzi e Viviani a confrontarsi con Prisco e Talia. Terzetti composti da Lamesta, Acampora e Carfora con la pettorina bianca, contro Borello, Pinato e Starita in rosso. A metà della partitella si è fermato ed è uscito Angelo Talia per mal di schiena. Gran gol di Acampora nella seconda partitella del pomeriggio e bella segnatura finale di Manconi, che ha sancito la chiusura dell'allenamento con ammucchiata gioiosa intorno al centravanti.

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Anguissa: "Vittoria e mio gol dedicati al piccolo Daniele" Il centrocampista è stato premiato come migliore in campo dopo Napoli-Verona

13 Gennaio 2025, 12:10pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Anguissa: "Vittoria e mio gol dedicati al piccolo Daniele" Il centrocampista è stato premiato come migliore in campo dopo Napoli-Verona

INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Frank Anguissa, centrocampista del Napoli in gol oggi contro il Verona, ha parlato al termine del match ai microfoni di Dazn. Quanta forza vi ha dato la dedica a Daniele? "E' sempre stato un ragazzo coraggioso, ci siamo detti che per lui dovevamo provare a vincere tutte le partite. Siamo contenti di aver vinto per lui". Non è solo per Conte allora che stai toccando questo livello? "Sì dai, non so che dire". Impossibile non pensare allo Scudetto? "Non vogliamo pensare a questo, pensiamo a partita dopo partita, vogliamo vincere ogni partita ma è presto per parlare di questo"

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Il caso Kvara è una nuova grana per Conte. E intanto arriva Billing Il georgiano vuole andare via, ma il Paris Saint Germain deve accontentare De Laurentiis

10 Gennaio 2025, 12:07pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Il caso Kvara è una nuova grana per Conte. E intanto arriva Billing Il georgiano vuole andare via, ma il Paris Saint Germain deve accontentare De Laurentiis

INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Il calciomercato ha fatto irruzione con prepotenza nella settimana del Napoli, che si avvicina alla sfida di domenica sera in casa contro il Verona. La volontà di Kvaratskhelia di lasciare subito gli azzurri per andare al Paris Saint Germain ha scosso i tifosi e aperto a interrogativi che sembravano rimandati all'estate. L'attaccante georgiano, che non ha giocato l'ultima partita per un problema muscolare, non ha rinnovato il contratto e avrebbe un accordo col club francese. Una finestra alla quale il Napoli si è affacciato: senza rinnovo e con la volontà di andare via, cedere Kvara potrebbe essere l'unica soluzione per non andare incontro a un altro caso Osimhen. Tuttavia, non si può parlare di trattativa vera e propria: De Laurentiis venderebbe il georgiano solo alle sue condizioni, ossia con una cifra senza contropartite non inferiore agli 80 milioni di euro. Toccherà ai francesi dimostrare di voler fare sul serio o rimandare il discorso al futuro. E Conte dovrà sbrigare questa nuova grana, ma intanto aspetta un rinforzo: con Folorunsho alla Fiorentina è in arrivo l'esperto Billing dal Bournemouth. Centrocampista 28enne, che ha giocato poco quest'anno ma che ha una buona attitudine al gol ed è molto versatile. Un profilo che ha scalzato i nomi dei giovani Casadei e Fazzini. Evidentemente il Napoli cerca elementi pronti da lanciare in campo. Intanto sia Politano che Olivera, oltre che Kvara, dovrebbero essere pienamente recuperati per domenica.

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE CARLO AMETRANO IL COMMENTATORE GENTILUOMO

6 Gennaio 2025, 17:03pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

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di Carlo Ametrano Oggi voglio parlarvi di un caro amico Carlo Ametrano nato a Castellamare di Stabia nel 1976. Colui è conosciutissimo nell'ambiente della Formula 1, avendo collaborato con cronisti del calibro di Ivan Capelli e Carlo Vanzini, inoltre ha conosciuto piloti come Gerard Berger, Stefan Jonasson e Michele Alboreto. Ha inoltre creato il "Senna Day", come dice il nome è il giorno per celebrare il compianto Ayrton Senna, e si tiene ogni anno il 30 Aprile in quel di Imola presso le cantine Zuffa ospiti del Patron Augusto Zuffa. Ha poi una sua rubrica chiamata "la pagella di Carlo Ametrano" in cui alla fine di ogni GP da un voto ad ogni pilota, in base alla gara disputata. Ma cosa ancora piu' importante è il libro che ha scritto "Ayrton Senna per sempre nel cuore". Se volete conoscere Carlo lo troverete ad Imola il 18 Maggio 2025, cosi da poter acquistare il suo libro, con eventuale dedica. Un'altro evento dove sarà presente è il Minardi Day, il 13 e 14 Settembre ad Imola. Potrete incontrare inoltre Carlo il 6/7/8 Giugno 2025 al Foro Italico assieme al presidente dell' Orgoglio Motoristico Romano, Stefano Pandolfi. Cosa aspettate? Mettetevi in contatto con lui, per ordinare una copia del suo libro.

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Roma-Lazio 2-0, le pagelle: Dybala porta dolci per tutti. La rinascita di Capitan Pellegrini, ma l'eroe del derby è ancora Ranieri

6 Gennaio 2025, 10:51am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La Roma ritrova il sorriso vincendo 2-0 il derby della Capitale contro la Lazio e regala a Claudio Ranieri, che tornava a vivere l’emozione della stracittadina dopo 14 anni, il quinto successo su cinque derby sulla panchina della Roma. Una vittoria costruita nel primo tempo con i giallorossi che grazie alla perla di capitan Pellegrini e al gol di Saelemakers hanno indirizzato la sfida, con la Lazio di Baroni, all'esordio nel derby, che nonostante un secondo tempo all'arrembaggio non è riuscita a ribaltare la sfida. La Roma con questo importante successo sale a 23 punti, mentre la Lazio resta ferma a 35. Ranieri per il derby sceglie, un po' a sorpresa Pellegrini dal 1' a supporto di Dybala e Dovbyk. In mezzo al campo Konè e Paredes, e sulle corsie laterali confermati Saelemakers e Angelino. Baroni dall'altra parte opta per Isaksen preferito a Tchaouna a destra per completare la trequarti con Dele-Bashiru e Zaccagni. In avanti Castellanos. Prima frazione a forti tinte giallorosse con la squadra di Ranieri che parte subito forte. Al 3' Koné si libera al limite dell'area e conclude con un destro a giro ma è bravo Provedel a respingere in angolo. La Lazio prova a reagire e al 5' Tavares serve Isaksen ma la conclusione viene ribattuta due volte e sulla respinta Marusic manda alto sopra la traversa. Al 10' la Roma passa: grande ripartenza dei giallorossi con Dybala che allarga, poi la palla arriva al limite a Pellegrini che con un tiro a giro di gran classe batte Provedel per l'1-0. La Lazio accusa il colpo e la Roma prova ad affondare.

Roma-Lazio 2-0, le pagelle dei biancocelesti: Gila e Romagnoli collassano di fronte a Dovbyk, Tavares e Dia ci provano

PAGELLE ROMA

SVILAR 7: Un quarto d’ora a godersi i cori della Sud, poi si tuffa bene su un tiro senza pretese di Isaksen. Di fatto l’unico vero intervento di un primo tempo in cui Hummels e gli altri gli coprono bene le spalle. La ripresa è tutta un’altra storia. Castellanos lo impegna subito sul primo palo, poi vola a deviare il tiro deviato di Guendouzi.

MANCINI 6,5: L’anti-Lazio dell’ultimo derby si gode una serata da tifoso aggiunto. Ma oltre ad esultare per i compagni mette la garra che serve nei momenti in cui la Roma abbassa un po’ il ritmo del derby. Ci pensa lui a suonare la sveglia e a impedire a Zaccagni di tramutarsi di nuovo da bestia nera.

HUMMELS 7: Giusto cinque minuti per capire dove tira il vento. Poi si prende la barca e tira dritto verso il porto, non gli interessa in che condizioni si arriva. Copre il perimetro dietro, imposta in avanti e rischia pure di trovare il gol nel primo tempo. 

NDICKA 7: C’è Isaksen che fa girare le gambe e impone attenzione. Lui ce la mette pure su Dele-Bashiru quando evita con un salvataggio la rete del 2-1 dopo venti minuti abbondanti. Una pezza che ripropone anche al 75’ nel periodo forse di maggiore difficioltà. Il più sereno di un reparto che concede davvero poco nonostante la Lazio ci provi fino alla fine.

 

SAELEMAEKERS 7: C’è chi si preoccupava di Nuno Tavares. Ma dall’altra parte non avevano fatto i conti col belga che si prende fascia, raddoppio e ovazione dell’Olimpico. Qualche apprensione difensiva era fisiologica, soprattutto nella ripresa. (66’ El Shaarawy 6: lui fa la differenza quando c’è da andare dall’altra parte, ma il finale è tutto di sacrificio)

PAREDES 7: Dove sta Leo? Da nessuna parte e ovunque. Si mette la tuta da Ninja, si nasconde dietro i ricci di Guendouzi e ripulisce palloni e situazioni senza urlare e senza fare troppo casino. A inizio ripresa si abbassa un po’ troppo, poi riprende a combattere e a impedire a Rovella di accorciare le distanze.  Nel finale decide di tornare ad alzare la voce e si attacca con tutti.

KONÈ 7: Tira fuori subito la spada da infilzata e per poco non sorprende Provedel. E’ l’uomo in più di un reparto che si prende in mano il derby con cura e prepotenza, con stile ed arroganza. Gestisce bene strappi e pause in una sfida di fuoco tutta francese con Guendouzi e si prende pure qualche calpestata da Rovella. Il primo errorino arriva dopo oltre un’ora, tanto per rendere l’idea.

ANGELINO 6,5:  Movimenti semplici, essenziali e una pressione psicologica su Marusic che resta ben fuori da dinamiche pericolose per un tempo intero.  Nel secondo tempo la Lazio mette da quella parte Tchaouna e bisogna riequilibrare ingredienti. Ci mette un po’, ma poi fila tutto liscio e si permette pure un bel taglio a impedire l’infilata di Tavares.

DYBALA 7,5: Alla ricerca della prima gioia da derby. Si piazza tra le due linee, con quei tocchi che mandano ai matti le difese di mezzo mondo. Si divide la tela del vantaggio con Pellegrini, se ne prende un altro pezzo sul raddoppio di Saelemaekers. Poi si diverte a far ammonire mezza Lazio, manco fosse il Vigile Celletti.   (74’ Baldanzi sv)

PELLEGRINI 7,5: Arrenditi o rinasci. Quale occasione più definitiva di un derby. Lorenzo scende in campo con la faccia concentrata, coi nervi tesi, coi capelli pronti a diventare biondi. Fa nascere, crescere e morire alle spalle di Provedel l’azione di un meraviglioso vantaggio. La notte per rinascere, per riprendere quello che si è perso. Dopo il gol Lorenzo non si ferma e continua a combattere anche se all’ultimo minuto del primo tempo si perde Castellanos. (66’ Pisilli 6,5: esordio da brividi in un derby, ma lui paura non ne ha. Impatta subito bene rubando una palla a Marusic. Poi corre tanto a impedire guai)

DOVBYK 6,5: Svetta e spizza palloni preziosi, come quello che porta al 2-0. Ma anche palla a terra ha spesso la meglio su Romagnoli. Certo, se pensi al migliore nel derby non pensi a lui. Ma come battesimo può andare anche bene così.  (74’ Shomurodov sv: a cercare di dare profondità)

RANIERI 8: Ci sono le categorie, nella vita e nel calcio. Claudio sta dove stanno in pochi. Cala il pokerissimo nei derby, azzecca la magia Pellegrini  e porta la sua Roma fuori dalla crisi con un primo tempo di cinismo e tecnica, e una ripresa di vecchio sacrificio. LEGGO.IT

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