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sport news e sport locale

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Il caso Kvara è una nuova grana per Conte. E intanto arriva Billing Il georgiano vuole andare via, ma il Paris Saint Germain deve accontentare De Laurentiis

10 Gennaio 2025, 12:07pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Il caso Kvara è una nuova grana per Conte. E intanto arriva Billing Il georgiano vuole andare via, ma il Paris Saint Germain deve accontentare De Laurentiis

INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Il calciomercato ha fatto irruzione con prepotenza nella settimana del Napoli, che si avvicina alla sfida di domenica sera in casa contro il Verona. La volontà di Kvaratskhelia di lasciare subito gli azzurri per andare al Paris Saint Germain ha scosso i tifosi e aperto a interrogativi che sembravano rimandati all'estate. L'attaccante georgiano, che non ha giocato l'ultima partita per un problema muscolare, non ha rinnovato il contratto e avrebbe un accordo col club francese. Una finestra alla quale il Napoli si è affacciato: senza rinnovo e con la volontà di andare via, cedere Kvara potrebbe essere l'unica soluzione per non andare incontro a un altro caso Osimhen. Tuttavia, non si può parlare di trattativa vera e propria: De Laurentiis venderebbe il georgiano solo alle sue condizioni, ossia con una cifra senza contropartite non inferiore agli 80 milioni di euro. Toccherà ai francesi dimostrare di voler fare sul serio o rimandare il discorso al futuro. E Conte dovrà sbrigare questa nuova grana, ma intanto aspetta un rinforzo: con Folorunsho alla Fiorentina è in arrivo l'esperto Billing dal Bournemouth. Centrocampista 28enne, che ha giocato poco quest'anno ma che ha una buona attitudine al gol ed è molto versatile. Un profilo che ha scalzato i nomi dei giovani Casadei e Fazzini. Evidentemente il Napoli cerca elementi pronti da lanciare in campo. Intanto sia Politano che Olivera, oltre che Kvara, dovrebbero essere pienamente recuperati per domenica.

OTTO PAGINE

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE CARLO AMETRANO IL COMMENTATORE GENTILUOMO

6 Gennaio 2025, 17:03pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Potrebbe essere un'immagine raffigurante 3 persone e testo

di Carlo Ametrano Oggi voglio parlarvi di un caro amico Carlo Ametrano nato a Castellamare di Stabia nel 1976. Colui è conosciutissimo nell'ambiente della Formula 1, avendo collaborato con cronisti del calibro di Ivan Capelli e Carlo Vanzini, inoltre ha conosciuto piloti come Gerard Berger, Stefan Jonasson e Michele Alboreto. Ha inoltre creato il "Senna Day", come dice il nome è il giorno per celebrare il compianto Ayrton Senna, e si tiene ogni anno il 30 Aprile in quel di Imola presso le cantine Zuffa ospiti del Patron Augusto Zuffa. Ha poi una sua rubrica chiamata "la pagella di Carlo Ametrano" in cui alla fine di ogni GP da un voto ad ogni pilota, in base alla gara disputata. Ma cosa ancora piu' importante è il libro che ha scritto "Ayrton Senna per sempre nel cuore". Se volete conoscere Carlo lo troverete ad Imola il 18 Maggio 2025, cosi da poter acquistare il suo libro, con eventuale dedica. Un'altro evento dove sarà presente è il Minardi Day, il 13 e 14 Settembre ad Imola. Potrete incontrare inoltre Carlo il 6/7/8 Giugno 2025 al Foro Italico assieme al presidente dell' Orgoglio Motoristico Romano, Stefano Pandolfi. Cosa aspettate? Mettetevi in contatto con lui, per ordinare una copia del suo libro.

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Roma-Lazio 2-0, le pagelle: Dybala porta dolci per tutti. La rinascita di Capitan Pellegrini, ma l'eroe del derby è ancora Ranieri

6 Gennaio 2025, 10:51am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La Roma ritrova il sorriso vincendo 2-0 il derby della Capitale contro la Lazio e regala a Claudio Ranieri, che tornava a vivere l’emozione della stracittadina dopo 14 anni, il quinto successo su cinque derby sulla panchina della Roma. Una vittoria costruita nel primo tempo con i giallorossi che grazie alla perla di capitan Pellegrini e al gol di Saelemakers hanno indirizzato la sfida, con la Lazio di Baroni, all'esordio nel derby, che nonostante un secondo tempo all'arrembaggio non è riuscita a ribaltare la sfida. La Roma con questo importante successo sale a 23 punti, mentre la Lazio resta ferma a 35. Ranieri per il derby sceglie, un po' a sorpresa Pellegrini dal 1' a supporto di Dybala e Dovbyk. In mezzo al campo Konè e Paredes, e sulle corsie laterali confermati Saelemakers e Angelino. Baroni dall'altra parte opta per Isaksen preferito a Tchaouna a destra per completare la trequarti con Dele-Bashiru e Zaccagni. In avanti Castellanos. Prima frazione a forti tinte giallorosse con la squadra di Ranieri che parte subito forte. Al 3' Koné si libera al limite dell'area e conclude con un destro a giro ma è bravo Provedel a respingere in angolo. La Lazio prova a reagire e al 5' Tavares serve Isaksen ma la conclusione viene ribattuta due volte e sulla respinta Marusic manda alto sopra la traversa. Al 10' la Roma passa: grande ripartenza dei giallorossi con Dybala che allarga, poi la palla arriva al limite a Pellegrini che con un tiro a giro di gran classe batte Provedel per l'1-0. La Lazio accusa il colpo e la Roma prova ad affondare.

Roma-Lazio 2-0, le pagelle dei biancocelesti: Gila e Romagnoli collassano di fronte a Dovbyk, Tavares e Dia ci provano

PAGELLE ROMA

SVILAR 7: Un quarto d’ora a godersi i cori della Sud, poi si tuffa bene su un tiro senza pretese di Isaksen. Di fatto l’unico vero intervento di un primo tempo in cui Hummels e gli altri gli coprono bene le spalle. La ripresa è tutta un’altra storia. Castellanos lo impegna subito sul primo palo, poi vola a deviare il tiro deviato di Guendouzi.

MANCINI 6,5: L’anti-Lazio dell’ultimo derby si gode una serata da tifoso aggiunto. Ma oltre ad esultare per i compagni mette la garra che serve nei momenti in cui la Roma abbassa un po’ il ritmo del derby. Ci pensa lui a suonare la sveglia e a impedire a Zaccagni di tramutarsi di nuovo da bestia nera.

HUMMELS 7: Giusto cinque minuti per capire dove tira il vento. Poi si prende la barca e tira dritto verso il porto, non gli interessa in che condizioni si arriva. Copre il perimetro dietro, imposta in avanti e rischia pure di trovare il gol nel primo tempo. 

NDICKA 7: C’è Isaksen che fa girare le gambe e impone attenzione. Lui ce la mette pure su Dele-Bashiru quando evita con un salvataggio la rete del 2-1 dopo venti minuti abbondanti. Una pezza che ripropone anche al 75’ nel periodo forse di maggiore difficioltà. Il più sereno di un reparto che concede davvero poco nonostante la Lazio ci provi fino alla fine.

 

SAELEMAEKERS 7: C’è chi si preoccupava di Nuno Tavares. Ma dall’altra parte non avevano fatto i conti col belga che si prende fascia, raddoppio e ovazione dell’Olimpico. Qualche apprensione difensiva era fisiologica, soprattutto nella ripresa. (66’ El Shaarawy 6: lui fa la differenza quando c’è da andare dall’altra parte, ma il finale è tutto di sacrificio)

PAREDES 7: Dove sta Leo? Da nessuna parte e ovunque. Si mette la tuta da Ninja, si nasconde dietro i ricci di Guendouzi e ripulisce palloni e situazioni senza urlare e senza fare troppo casino. A inizio ripresa si abbassa un po’ troppo, poi riprende a combattere e a impedire a Rovella di accorciare le distanze.  Nel finale decide di tornare ad alzare la voce e si attacca con tutti.

KONÈ 7: Tira fuori subito la spada da infilzata e per poco non sorprende Provedel. E’ l’uomo in più di un reparto che si prende in mano il derby con cura e prepotenza, con stile ed arroganza. Gestisce bene strappi e pause in una sfida di fuoco tutta francese con Guendouzi e si prende pure qualche calpestata da Rovella. Il primo errorino arriva dopo oltre un’ora, tanto per rendere l’idea.

ANGELINO 6,5:  Movimenti semplici, essenziali e una pressione psicologica su Marusic che resta ben fuori da dinamiche pericolose per un tempo intero.  Nel secondo tempo la Lazio mette da quella parte Tchaouna e bisogna riequilibrare ingredienti. Ci mette un po’, ma poi fila tutto liscio e si permette pure un bel taglio a impedire l’infilata di Tavares.

DYBALA 7,5: Alla ricerca della prima gioia da derby. Si piazza tra le due linee, con quei tocchi che mandano ai matti le difese di mezzo mondo. Si divide la tela del vantaggio con Pellegrini, se ne prende un altro pezzo sul raddoppio di Saelemaekers. Poi si diverte a far ammonire mezza Lazio, manco fosse il Vigile Celletti.   (74’ Baldanzi sv)

PELLEGRINI 7,5: Arrenditi o rinasci. Quale occasione più definitiva di un derby. Lorenzo scende in campo con la faccia concentrata, coi nervi tesi, coi capelli pronti a diventare biondi. Fa nascere, crescere e morire alle spalle di Provedel l’azione di un meraviglioso vantaggio. La notte per rinascere, per riprendere quello che si è perso. Dopo il gol Lorenzo non si ferma e continua a combattere anche se all’ultimo minuto del primo tempo si perde Castellanos. (66’ Pisilli 6,5: esordio da brividi in un derby, ma lui paura non ne ha. Impatta subito bene rubando una palla a Marusic. Poi corre tanto a impedire guai)

DOVBYK 6,5: Svetta e spizza palloni preziosi, come quello che porta al 2-0. Ma anche palla a terra ha spesso la meglio su Romagnoli. Certo, se pensi al migliore nel derby non pensi a lui. Ma come battesimo può andare anche bene così.  (74’ Shomurodov sv: a cercare di dare profondità)

RANIERI 8: Ci sono le categorie, nella vita e nel calcio. Claudio sta dove stanno in pochi. Cala il pokerissimo nei derby, azzecca la magia Pellegrini  e porta la sua Roma fuori dalla crisi con un primo tempo di cinismo e tecnica, e una ripresa di vecchio sacrificio. LEGGO.IT

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE BASKET FEMMINILE, LA SALERNO PONTEGGI ’92 METTE KO LIVORNO

5 Gennaio 2025, 10:18am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La Salerno Ponteggi ’92 comincia il 2025 nel migliore dei modi, batte la Jolly Acli Livorno e chiude il girone d’andata con un confortante ottavo posto in graduatoria, in attesa di Broni e Selargius, a quota 12 con La Spezia. Finisce 63-55 al PalaSilvestri al termine di una partita equilibrata ma che ha comunque visto le granatine quasi sempre avanti.
Partita tosta era e tosta si è rivelata. In partenza Yusuf lavora bene e fa uno su due dalla lunetta, Wojtala risponde con canestro e fallo. Ancora Yusuf e poi Oliveira di tripla avvisano le toscane: non sarà una passeggiata. Livorno ci prova da fuori ma la mira dell’ex Miccio non è precisa e Salerno allunga con De Mitri: 11-5 dopo 3’:30”, timeout dalla panchina labronica. Granatine in palla con Scala e Valerio, toccano il +11 ma poi si concedono le leggerezze che fanno riavvicinare subito le ospiti col 16-14 a 1:30’ dal primo intervallo. Valerio ci mette esperienza, fa canestro e guadagna fallo per il respiro granata. La bolzanina guida Salerno, assieme ad Oliveira, ad un nuovo +7 prima del canestro di Arecco allo scadere del primo quarto. Si ricomincia sul 23-16. Livorno riacquista verve solo a intermittenza, Salerno regge l’urto e con Oliveira ed Orchi riesce a tenere un interessante +8 (28-20 a 5’:30” dall’intervallo lungo). Qualche pasticcio fa perdere palla alle granatine e favorisce il dimezzamento dello svantaggio ad opera di Miccio e Ceccarini, nonostante una difesa discreta. Yusuf è lucida dalla lunetta, combatte ma Okodugha è cliente scomoda nel pitturato e nel duello con la nigeriana di casa. Il 37-32 di metà gara è fotografia di una contesa equilibrata e agonisticamente di livello.
Grossa difesa al rientro, Yusuf tiene botta, guadagna buone cose. Tripla di Oliveira quando i polpastrelli di Livorno sono al -1 e Salerno fa 42-38 a metà partita. De Mitri pulita sui liberi, fa pure lei la voce grossa nei recuperi difensivi sbucando sempre al momento opportuno. Orchi prende la mira per la bomba del +10 (48-38) a 4’ dalla mezzora, Oliveira fa copia-incolla ed è 53-39. Dall’altro lato, Sassetti non è d’accordo e infila la tripla, Salerno non riesce andare in fuga in due minuti abbondanti ma si difende bene: il terzo quarto termina 55-43 su ritmi alti. Martello e scalpello in avvio di ultimo periodo. Oliveira, Valerio e Scala creano il 59-43, poi la paura di volare – al solito – lascia l’abbozzo di rimonta alle livornesi che rosicchiano il -10 con oltre 6 minuti da giocare. È Orchi ad aprire il pacchetto di Travelgum a 4’ dalla fine per il +12 (61-49) che fa accendere la spia della riserva anche in casa Livorno. Georgieva, però, mette paura alle padrone di casa e firma da sola il -6 che nell’ultimo minuto fa battere il cuore, poi Valerio fa sentire il rumore della retina con i liberi della sicurezza a dieci secondi dalla sirena. Finisce 63-55.
Coach Di Lorenzo è felice e fiducioso: “Vittoria sudata, l’abbiamo ottenuta lavorando bene in allenamento. Si sono visti i frutti in campo. Sento già come casa questa società: vedere negli occhi delle ragazze la soddisfazione del canestro fatto, della palla recuperata, ripaga tutti del duro lavoro proprio come in famiglia, quando arrivano i genitori a dare una pacca sulla spalla ai figli. Godiamoci questo successo e guardiamo avanti, siamo già sul pezzo per la prossima trasferta contro uno squadrone come Milano. Un plauso alle ragazze, tutte si sono messe a disposizione con umiltà e sacrificio”.

TABELLINO – SALERNO PONTEGGI ’92-JOLLY ACLI LIVORNO 63-55 (23-16; 37-32; 55-43)
SALERNO: Oliveira 19, Naddeo ne, Valerio 14, Orchi 12, Scala 4, De Mitri 7, Tagliaferri ne, Esposito ne, Kirschenbaum, Yusuf 7, Scolpini ne, Vitali ne. Coach: Di Lorenzo.
Tiri da 2: 14-33; Tiri da 3: 7-22; Tiri liberi: 14-17; Rimbalzi: 28 (7-21, Yusuf 14); Assist 20 (Oliveira 6); Palle recuperate 13 (Yusuf 4); Palle perse 16 (Yusuf 4).
LIVORNO: Wojtala 13, Ceccarini 4, Preziosi, Sassetti 9, Georgieva 8, Orsini 4, Miccio 2, Botteghi 4, Okodugha 7, Evangelista 2, Arecco 2, Madonna ne. Coach: Angiolini
Tiri da 2: 19-32; Tiri da 3: 2-17; Tiri liberi: 11-16; Rimbalzi: 38 (10-28, Georgieva 11); Assist 11 (Ceccarini-Okodugha-Wojtala 2); Palle recuperate 12 (Orsini 3); Palle perse 25 (Wojtala 6). Uscite 5 falli: Miccio.

Arbitri: Bernassola/Marcelli TVOGGISALERNO

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Scherma. La casertana Kowalczyk vince la Coppa del Mondo a Fujairah Successo netto sulla compagna di nazionale Giulia Rizzi

3 Gennaio 2025, 17:07pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

scherma la casertana kowalczyk vince la coppa del mondo a fujairah

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Caserta. Un esordio da sogno in Coppa del Mondo per la spada femminile azzurra che, nella tappa che ha battezzato il nuovo quadriennio olimpico, ha conquistato l’oro e l’argento della prova individuale. La casertana Sara Maria Kowalczyk, battendo nell’atto conclusivo l’olimpionica italiana Giulia Rizzi col risultato di 15-10, ha trionfato per la prima volta in Coppa del Mondo Assoluti. Il suo cammino è cominciato venerdì mattina con la fase eliminatoria. 5 vittorie ed una sola sconfitta le hanno permesso di saltare i turni preliminari e di qualificarsi direttamente al tabellone principale. Questa mattina, la portacolori del Centro Sportivo Esercito ha fatto il suo esordio superando la polacca Brych 15-10. La vittoria sulla statunitense Husisian per 15-11 è valsa a Sara Kowalczyk l’accesso tra le prime 16. Agli ottavi ha avuto la meglio sulla svizzera Brunner col risultato di 15-9; mentre ai quarti ha battuto l’ungherese Muhari 15-13, rimediando così l’accesso alla zona del podio. La casertana, allieva della Giannone Scherma, ha dominato e superato, in semifinale, l’estone Embrich, già campionessa olimpica ai Giochi di Tokyo, con lo score di 15-12. Ha conquistato la vittoria con un successo netto sulla compagna di nazionale Giulia Rizzi, reduce dalla medaglia d’oro vinta alle Olimpiadi di Parigi nella gara a squadre. “Un risultato inaspettato perché venivo da un anno difficile in cui avevo raccolto poco -ha chiosato Sara Kowalczyk e ha proseguito-, il mio miglior risultato fino ad oggi era stato un top16. Nel corso degli ultimi tempi ho acquisito più fiducia in me stessa. Oggi ero serena e mi sentivo molto libera in pedana, questa tranquillità mi ha portato sul gradino più alto del podio”.FILIPPO NOTARI OTTOPAGINE

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE LBA BASKET, ULTIMA DELL’ANNO ALLA SEGAFREDO ARENA PER LA GIVOVA SCAFATI

29 Dicembre 2024, 16:59pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA Brutta battuta d’arresto per la squadra di mister Cipolla che nella trasferta di Cosenza incassa un sonante 5-2. Gara in salita già dalle prime battute di gara. Pronti, via e i padroni di casa vanno in vantaggio con Adornato. Il numero 4 rossoblù è lesto ad approfittare di una disattenzione gialloverde e a castigare Fiuza. Sala reagisce ed è pericolosissima con Baroni ma Lo Conte è attento e respinge di piede. Bolide di Cabeça a metà primo tempo, l’estremo difensore dei salesi si salva tenendo la palla prima che varchi la linea. Sugli sviluppi di uno schema da calcio piazzato interpretato alla perfezione dai padroni di casa arriva il raddoppio firmato da Mateus. Ancora super Lo Conte vola sulla bordata di Vidal e alza il pallone sulla traversa. Azione tambureggiante della Pirossigeno al minuto 14 ma nè Felipinho nè Marchio riescono a trovare la deviazione vincente. Il 3-0 è solo rinviato di poco, lo realizza Restaino sfruttando una corta respinta di Fiuza sul destro insidioso di Cabeça. Cosenza scatenato: Bavaresco sfiora subito dopo il poker. Ci pensa un grande Gabriel, bravo a recuperare un pallone prezioso, a correre verso la porta avversaria e insaccare il 4-0, qui si conclude il primo tempo. La ripresa si apre con l’eurogol di Vidal che permette allo Sporting di accorciare le distanze. La partita si scalda, animi molto accesi in campo. A metà secondo tempo gli arbitri hanno già fischiato 5 falli contro i padroni di casa. Poi, al minuto 9 una progressione di Bavaresco fa tremare il Sala Consilina ma Fiuza risponde presente. Gli ospiti ci credono e vanno nuovamente in gol con Igor, quando mancano 7 minuti al termine. AL 15′ grande risposta di Lo Conte sulla puntata insidiosissima di Arillo. Assalto finale del Sala Consilina che azzarda il powerplay e viene punito da Cabeça a 8 secondi dallo scadere. E’ il sigillo conclusivo sulla vittoria della Pirossigeno Cosenza. PIROSSIGENO COSENZA-SPORTING SALA CONSILINA 5-2 (pt 4-0) MARCATORI: 01’42” pt Adornato (C), 09’45” pt Mateus (C), 16’52” pt Restaino (C), 19’24” pt Gabriel (C), 02’35” st Vidal (S), 12’37” st Igor (S), 19’52” st Cabeça (C) COSENZA: Lo Conte, Adornato, Marchio, Jefferson, Cabeça. Lo Conte, Gabriel, Bavaresco, Mateus, Guga, Felipinho, Restaino. All. Tuoto SALA CONSILINA: Fiuza, Baroni, Igor, Edelstein, Vidal. Santoro, Carducci, Foti, Tato, Fatiguso, Arillo, Delmestre. All. Cipolla ARBITRI: Paolo De Lorenzo di Brindisi e Michele Desogus di Cagliari. CRONO: Antonio Dan Campanella di Venosa. NOTE: Gara disputata alle ore 18:00 al PalaCosentia di fronte a 350 spettatori circa. Ammoniti: 04’14” pt Baroni (S), 05’55” st Gabriel (C), 07’10” st Mateus (C), 11’18” st Carducci (S), 13’13” st Igor (S), 16’05” st Lo Conte (C) TVOGGISALERNO

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE SALERNITANA, DOMANI SI CHIUDE UN ANNO ORRIBILE VIDEO

29 Dicembre 2024, 16:49pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

La Salernitana che non ti aspetti: retroscena di un progetto in crescita

INSERITO DA MORENA MOTTA Torna Maggiore, restano a casa Verde e Tello oltre allo squalificato Ghiglione. La Salernitana chiuderà un orribile 2024 al Ceravolo di Catanzaro dove andrà in scena la prima giornata del girone di ritorno. Non c’è più molto tempo per raddrizzare le sorti della stagione che rischia di concludersi con la seconda retrocessione di fila. La confusione che regna nel club granata è evidente e lo si evince anche dal fatto che non siano arrivate decisioni né comunicazioni anche dopo la gara dello Stirpe in cui la Salernitana è scesa in campo timorosa e quasi rassegnata alla sconfitta. Dopo i mille di Frosinone, domani saranno settecentocinquanta i tifosi al seguito dei granata per una gara difficile e complicata sia per il diverso momento che vivono le due squadre sia per le assenze che complicano il lavoro di Colantuono che, a sua volta, non è riuscito ad incidere come avrebbe sperato. Dopo la gara di domani, ci sarà una breve sosta e lì la società dovrà dimostrare di tenere alle sorti della Salernitana intervenendo subito sul mercato dove Petrachi s’è già mosso, ma non ha ancora ricevuto l’ok per chiudere delle operazioni. Chissà se anche domani a vedere la Salernitana dal vivo ci sarà anche Giovanni Lombardi, imprenditore col pallino del calcio che da settimane sta corteggiando Danilo Iervolino che ha detto no a Del Vecchio ed ora è chiamato a rilanciare pesantemente e a rischiare tutto per salvare la Salernitana da una retrocessione che certo non sarebbe il male maggiore. Insomma, il momento è delicatissimo e la Salernitana avrebbe bisogno di una guida forte che purtroppo non c’è. Toccherà alla squadra provare a dare sul campo segnali di una inversione di tendenza che possa quanto meno tenere accesa la fiammella della speranza. TVOGGISALERNO

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Jakub Jankto, il bacio al suo compagno sotto l'albero di Natale. Due anni fa il coming out: «Non voglio più nascondermi»

26 Dicembre 2024, 10:59am

Pubblicato da Miki Pappacoda

DI MICHELE PAPPACODA Jakub Jankto contro ogni tabù. Kuba, il centrocampista ceco del Cagliari (ex Samp e Udinese) e primo calciatore in attività a fare coming out, ha postato alla vigilia di Natale due foto sotto l'albero: in una guarda sorridente il suo albero di Natale, nell'altra bacia il suo compagno. Un messaggio d'amore, con una frase semplice: «We wish you a Merry Christmas». Due anni fa il coming out Sono passati ormai quasi due anni da quel febbraio 2023 in cui Jankto, che all'epoca era tornato a giocare in patria allo Sparta Praga dopo varie esperienze nella nostra Serie A, aveva detto al mondo di essere gay: «Anche io voglio vivere la mia vita in libertà. Senza paure, senza pregiudizi, senza violenza - aveva detto - ma con amore. Sono omosessuale e non voglio più nascondermi». Lo scorso aprile, alla celebre rivista francese France Football (la testata che ha inventato il Pallone d'Oro) aveva commentato con una punta di amarezza la situazione dopo il suo coming out: «Ci sono altri omosessuali nel calcio, non mi interessa quanti, ma a loro dico di non aver paura di dichiararsi pubblicamente, perché dopo non succede nulla». Ad oggi Kuba è l'unico calciatore europeo in attività, nei campionati più importanti ad aver avuto il coraggio di fare coming out: oltre a lui non lo ha fatto più nessuno tra i giocatori di primo piano, e chissà che nel 2025 non cambi qualcosa. Chi sono gli altri che hanno fatto coming out I nomi dei calciatori che hanno fatto coming out negli ultimi anni non sono molti: la maggior parte lo ha fatto dopo aver finito la carriera, forse per paura che la stessa fosse compromessa, in un mondo in cui l'inclusività non è certo in testa alle priorità (e in cui anche la lotta al razzismo spesso trova ostacoli insormontabili). Il primo fu l'inglese Justin Fashanu, nel 1990, seguito oltre dieci anni dopo dal norvegese Thomas Berling. Tra i più conosciuti ricordiamo Thomas Hitzlsperger, tedesco che ha giocato anche in Italia nella Lazio e che ispirò altri colleghi come Liam Davis (inglese). Poi tanti nomi di calciatori di categorie minori o di secondo piano, da Robbie Rogers a Collin Martin, da Matt Pacifici a Stephen Laybutt, fino a Josh Cavallo, terzino australiano dell'Adelaide United. Jankto fu il primo a fare coming out tra i calciatori di primo piano: nazionale ceco, tante stagioni in Serie A, la sua storia ha ispirato tanti, ma non è ancora bastato per far sì che altri si facciano avanti.

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE inter Lautaro: "Segno meno ma gioco più per la squadra, io e Inzaghi sottovalutati" Parla il capitano nerazzurro: "Altro scudetto o finale di Champions? Voglio tutto"

22 Dicembre 2024, 10:16am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 

 

Lautaro Martinez (Inter)

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Lautaro Martinez parla del peso di non segnare da sette partite, e lo fa con la consapevolezza di chi sa che il gol è solo una parte del discorso: "Sono un attaccante e vivo per il gol ma bisogna analizzare le partite che si fanno, sto giocando più lontano dall'area perché mi piace far salire la squadra: mi sento bene così, aggiungendo una cosa nuova al mio modo di giocare. L'anno scorso si allargava Thuram, ora tocca a lui segnare di più: non è una cosa provata, nasce dalla nostra intesa in campo". Il capitano dell'Inter ricorda: "Questa estate sono dovuto rientrare prima perché si era fatto male Taremi e ho avuto qualche difficoltà dopo la Copa America vinta: il corpo a volte presenta il conto, ma ora sto meglio". Lautaro, parlando al Corriere della Sera, non sceglie come hanno fatto Bastoni e Dumfries: "Altro scudetto o finale di Champions? Voglio tutto, quando inizi a vincere non ti vuoi fermare perché sai quanto è bello essere ripagati per il lavoro fatto. Dopo aver vinto il Mondiale con l'Argentina pensavo non ci fosse più nulla dopo, ma c'è tanto altro". Il Toro parla così del settimo posto nel Pallone d'Oro, per qualcuno fin troppo punitivo: "A volte mi sento sottovalutato ma credo di aver fatto un anno importante. I trofei di squadra hanno un peso diverso".L'Inter è tornata quella dell'anno scorso dopo un inizio di stagione positivo ma "strano" (vedi i tanti gol presi o una partita pazza come il 4-4 con la Juve)? "Finora abbiamo dato la sensazione di divertirci un po' meno dell'anno scorso, il 6-0 contro la Lazio può essere però un segnale anche perché il campionato quest'anno è più difficile. Sappiamo cosa fare, Inzaghi ci lascia libertà di esprimerci". A proposito del tecnico nerazzurro: "Secondo me è sottovalutato, a volte continua a pensare come un calciatore quindi ci capisce e vive le cose come noi. Con Conte ho imparato tantissimo e lo ringrazio. Con Inzaghi sento di essere cresciuto a livello altissimo". E proprio Conte è uno dei rivali più temibili per lo scudetto... "Il Napoli è forte, come del resto altre avversarie. E noi facciamo il nostro cammino: secondo me è la strada giusta e ci porterà grandi cose".TGCOM24

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Catania-Sorrento, precedenti: Doppio ''2'' nelle ultime sfide, l'''1'' manca dal 1974/75

21 Dicembre 2024, 15:45pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

DI MIKI PAPPACODA

DUE VITTORIE ROSSAZZURRE

Le sfide in terra etnea fra Catania e Sorrento sono sei. Il bilancio è in perfetto equilibrio, due vittorie per parte e altrettanti pareggi, in virtù del "doppio due" firmato dalla formazione rossonera nelle ultime esibizioni allo stadio "Angelo Massimino". In primis, il 2 a 0 risalente alla gara valida per la Poule scudetto dilettanti del 14 maggio 2023, firmata dalle reti di Scala (propiziato da un vistoso fallo di mano di Petito) e da La Monica. Il bis nella scorsa stagione, nonché nell'ultimo precedente catanese fra le due compagini: 1 a 0 rossonero firmato dalla rete di De Francesco alla fine del primo tempo. 

I successi catanesi s'incastrano negli anni settanta. La prima vittoria è datata 21 novembre 1971 in Serie B. Uno a zero il risultato finale a favore dei rossazzurri, firmato da una rete su calcio di rigore di Aquilino Bonfanti. Anni più tardi, il 10 novembre 1974, il secondo e ultimo successo etneo: altro uno a zero, stavolta sancito dalla marcatura di Giovanni Simonini. Sempre nel corso della stessa annata, conclusa con la promozione del Catania di Angelo Massimino e Egizio Rubino in cadetteria, si registrò anche un doppio confronto relativo alla Coppa Italia di Serie C.L’8 maggio 1975, nella gara di ritorno dei quarti di finale, gli etnei furono beffati dai campani ai calci di rigore, dopo aver sfiorato la qualificazione in semifinale nei tempi regolamentari: vantaggio rossazzurro con Francesco Colombo, pareggio in extremis degli ospiti con Loddi al 90’.

L'altra "X", l'unica facente riferimento al campionato, è datata 16 ottobre 1977: zero a zero il risultato finale, con Carlo Matteucci sulla panchina dell’Elefante. Al termine del campionato Catania primo, a parimerito con la Nocerina, successivamente sconfitto dai molossi nello spareggio promozione di Catanzaro. Annata amara per il Sorrento, quattordicesimo, retrocesso nell’allora Serie C2, alla sua prima edizione. 

Nel dettaglio:

1971/72 (Serie B): Calcio Catania-Sorrento 1-0

1974/75 (Serie C): Calcio Catania-Sorrento 1-0

1974/75 (Coppa Italia C): Calcio Catania-Sorrento 1-1 (3-4 d.c.r.)

1977/78 (Serie C): Calcio Catania-Sorrento 0-0

2022/23 (Serie D - Poule Scudetto): Catania ASD-Sorrento 0-2

2023/24 (Serie C): Catania FC-Sorrento 0-1

 

BILANCIO

VITTORIE CATANIA 2

VITTORIE SORRENTO 2

PAREGGI 2

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