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sport news e sport locale

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Dopo il caso Insigne, riflettori su Ancelotti: le redini sulla squadra sono salde?

5 Ottobre 2019, 09:53am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

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- Inquietante, ma anche esagerata, la chiave di lettura data all'argomento dal Cds: “La trasferta di Torino può cambiare il destino del Napoli in campionato e addirittura quello di Ancelotti a Napoli". Questo il clamoroso scenario delineato sull'edizione odierna del Corriere dello Sport, dove si mette in discussione la permanenza del tecnico alla fine della stagione: "Non mi sorprenderei - si legge sul quotidiano - se di fronte alla mancanza di risposte positive, Napoli-Lazio, ultimo impegno stagionale, segnasse la chiusura anticipata e consensuale del rapporto tra uno degli allenatori più vincenti di sempre e De Laurentiis. Una sconfitta, ma anche un pareggio, prima della sosta, qualsiasi risultato possa uscire da San Siro, inciderebbe pesantemente sull’umore del gruppo e su quello della piazza, peraltro già abbastanza sfiduciata e diffidente". Il caso Insigne è comunque stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. C’è qualcosa che non funziona nel rapporto tra giocatore, allenatore e presidente. Lo scrive l'edizione odierna della Gazzetta dello Sport, che torna ad un episodio della scorsa stagione: "Le parti non si sono mai prese, era sembrato che l’incontro del primo maggio scorso, a casa Ancelotti, alla presenza di Mino Raiola, l’agente del capitano, avesse eliminato ogni contrarietà, ma così non è stato. Quel giorno, Insigne s’era lamentato pure della posizione in campo, chiedendo di ritornare nel suo ruolo di esterno sinistro e non al fianco della prima punta. E l’allenatore qualcosa ha cambiato sul piano tattico pur di assecondarne la richiesta. Nulla è servito. Anzi, il rapporto s’è incrinato nuovamente dopo la bugia di Torino, alla seconda giornata, quando pur di non saltare la sfida con la Juventus, il capitano tenne nascosto a tutti il risentimento muscolare che poi l’avrebbe costretto alla resa alla fine del primo tempo e a saltare la convocazione in Nazionale ".

TELECAPRISPORT

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Sport News e Sport locale-Powerchair football: calcio su carrozzine elettriche

28 Settembre 2019, 16:41pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Sport News e Sport locale-Powerchair football: calcio su carrozzine elettriche

di Leone Buongiorno 

Il Powerchair football è uno sport paralimpico ispirato al calcio nato nel 1978 in Francia riconosciuto dal Comitato Paralimpico Internazionale (IPC – International Paralympic Committe).

Ha una sua federazione, la FIPFA (Federation Internationale de Powerchair Football Association), creata nel 2006 con sede a Parigi. 

In Italia a luglio 2017 il Comitato Italiano Paralimpico ha riconosciuto il Powerchair football quale disciplina paralimpica e ha demandato alla FISPES (Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali) il suo sviluppo e la sua promozione.

REGOLE DI GIOCO

Il Powerchair Football è uno sport simile al calcio con qualche contaminazione dal mondo del basket. È rivolto prevalentemente ad atleti con gravi disabilità quali distrofia muscolare, amiotrofia spinale sia uomini che donne di ogni età.

Si gioca in quattro contro quattro (portiere incluso) con cambi liberi, un pallone di 13 pollici di diametro (33 centimetri), in due tempi di venti minuti. Le partite si svolgono su campi da basket o calcetto con pavimentazione liscia e le porte sono posizionate a 6 metri di distanza tra loro.

Vanno menzionate due fondamentali regole: la regola del due contro uno (2 vs 1) e la regola dei tre in area. La prima norma stabilisce che solo un giocatore e un suo avversario possono restare entro 3 metri dalla palla quando questa è in gioco. L'unica eccezione alla regola si ha quando il terzo giocatore vicino alla palla è il portiere dentro la propria area. La seconda, invece, stabilisce che la squadra in difesa può lasciare solo due giocatori nella propria area.

Gli atleti sono su carrozzine elettriche, le quali non possono superare la velocità di 10 km/h e devono essere dotate di guardfoot, una sorta di parafango che consente al giocatore di condurre e colpire il pallone. Sono inoltre richiesti dispositivi di sicurezza quali cintura intorno alla vita e griglia di protezione intorno ai piedi.

STORIA

Questa disciplina sportiva nasce nel 1978 in Francia per persone con gravi disabilità motorie. Successivamente viene importato dal Canada, che ne sviluppa le metodologie, arrivando a creare il Power soccer, che troverà diffusione negli Usa, in Giappone e in alcuni paesi europei.

Nel 2005 viene firmato un accordo tra Portogallo, Usa, Canada, Giappone e Inghilterra che istituisce il Calcio Internazionale Powerchair Football.

Nel 2007 a Tokyo si svolge il primo campionato del mondo a cui parteciparono Giappone, Usa, Belgio, Inghilterra, Danimarca, Portogallo, Francia. La Coppa del Mondo fu vinta dagli statunitensi, vittoriosi in finale ai calci di rigore sui francesi. Gli Stati Uniti hanno vinto le prime due edizioni del mondiale, mentre l’edizione del 2017 è stata vinta dalla Francia.

Diego D'Artagnan, tecnico professionista di calcio a 11, è il fondatore ed unico allenatore di Powerchair football in Italia riconosciuto dalla FIPFA. Dopo un periodo di formazione in Francia ha cominciato ad introdurre questo sport nel nostro Paese a partire dal 2011. Nel 2017, dopo un lungo lavoro, è riuscito a far riconoscere il Powerchair football dal CIP che ha provveduto ad inserirlo all'interno delle attività gestite dalla FISPES. La FISPES ha nominato lo stesso D’Artagnan responsabile tecnico con il compito di dare forma e struttura nazionale a questo sport.

SITUAZIONE ATTUALE

Nel 2018, grazie all’azione di sviluppo e promozione di Diego D'Artagnan e al supporto del Cip e della FISPES, sono nate le prime quattro squadre.

Tutte fondate nelle regioni del Sud con due team in Basilicata (Albatros Onlus a Pisticci e Pegaso Aias Matera), una in Puglia (Oltre Sport a Bari) e una in Campania (Asd Asco ad Ercolano).

In questo ultimo anno sono stati organizzati diversi eventi da convegni a partite amichevoli con l’obiettivo di far conoscere e diffondere la pratica di questo sport in tutta Italia.

 

 

 

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE BASKET, GIVOVA SCONFITTA AL FOTOFINISH CONTRO TORINO

28 Settembre 2019, 08:49am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

 

Contro l’avversario più forte affrontato finora in precampionato, la Givova Scafati non è riuscita ad aggiudicarsi la vittoria nella prima semifinale della Supercoppa LNP 2019/2020. Al termine di una sfida equilibrata e combattuta fino alla fine è riuscita ad imporsi la Reale Mutua Torino, vittoriosa per 75-77, in virtù di una prestazione gagliarda e costante per tutti e 40’ effettivi. La Givova Scafati non è apparsa lucida e determinata come nelle precedenti occasioni, complice anche il valore dell’avversario di turno, ma è comunque uscita dal campo a testa alta, meritando l’onore delle armi.
Domani pomeriggio, alle ore 17:45, la Givova Scafati scenderà nuovamente in campo all’Allianz Cloud PalaLido di Milano, per la finale terzo e quarto posto, nella quale affronterà l’Old Wild West Udine, uscita sconfitta 78-67 nell’altra semifinale contro la Bertram Tortona.

LA PARTITA

La compagine piemontese inizia forte e di gran carriera il match, portandosi subito avanti 1-8 al 3’. Coach Griccioli è costretto a chiamare subito time-out. I suoi provano a rialzare la testa, ma faticano a trovare la via del canestro (diversi errori di Putney), mentre invece Torino (bene Traini e Marks) riesce a conservare un vantaggio importante (5-15 al 5’). Poi però la Givova cambia approccio, stringe le maglie della difesa, accelera il ritmo ed assottiglia il divario (13-15 al 7’), chiudendo però la prima frazione sotto 22-27.
Sulla falsariga del primo quarto inizia a prendere forma anche il secondo: è sempre la truppa di coach Cavina a fare la parte della lepre, con Scafati ad inseguire, grazie alla buona lena di Rossato (29-32 al 15’). Le difese prendono il sopravvento sui rispettivi attacchi, che iniziano a prediligere di giocare con le difese schierate. Da questo nuovo scenario ne trae vantaggio la società dell’Agro, che trova il suo primo vantaggio al 19’ (36-35), anche se poi raggiunge gli spogliatoi all’intervallo al minimo svantaggio (38-39).
Il ritmo incalza in avvio di ripresa, con la Givova che, affidandosi al solito Frazier ed approfittando di qualche incertezza avversaria, riesce a portarsi avanti 49-45 al 24’. I quintetti si fronteggiano a muso duro, giocando con grande intensità, nervosismo e fisicità, tenendo il punteggio in equilibrio (54-54 al 28’). Con il gioco spezzettato da continui falli, il terzo periodo si avvia alla conclusione sul punteggio di 59-62 in favore della Reale Mutua.
Cappelletti e Marks, in avvio di ultimo quarto, provano a dare uno strattone al match (56-66 al 32’). Ci pensa Frazier ad accorciare le distanze (65-66 al 34’). I ragazzi di coach Griccioli sono pienamente in partita, sia fisicamente che mentalmente; un contributo importante arriva su entrambe le metà campo dal lavoro sporco di Putney, che porta al minimo vantaggio i suoi (69-68 al 36’). Il buon lavoro sotto canestro e in difesa tiene in partita Scafati, che si affida a Tommasini (74-70 al 38’). Sono ancora Marks e Cappelletti a tenere viva la sfida e a ribaltare la situazione (74-75 al 39’), per poi chiudere in scioltezza 75-77.

 
 

 

LE DICHIARAZIONI

Dichiarazione di coach Giulio Griccioli: «Siamo scesi in campo contratti, nel primo quarto siamo stati inconsistenti, abbiamo peccato in energia, da nessuno riuscivamo a trovare una vera e propria svolta in questa che è stata la prima partita giocata contro un avversario di prima fascia, contro il quale non abbiamo avuto l’impatto che invece ci aveva contraddistinto nelle precedenti sfide. Nel secondo quarto, nonostante la squadra avesse ancora ansia, abbiamo messo dentro maggiore energia. Nel terzo siamo ripartiti un po’ molli, ma i cambi sono stati efficaci, la nostra difesa sul pick and roll si è mostrata efficace ed è cresciuta col trascorrere del tempo. Abbiamo avuto troppa frenesia, potevamo evitare qualche tiro di troppo, ma nel complesso valuto positivamente la prestazione. A parte la prima amichevole contro la Virtus Roma a pochi giorni dal raduno, questa è stata la prima sconfitta del nostro precampionato, che ci può stare contro una squadra come Torino, alla quale abbiamo concesso troppo, giocando anche con poca attenzione in alcuni frangenti, mostrando così di essere ancora un po’ indietro di preparazione».
Dichiarazione del playmaker Claudio Tommasini: «Oggi abbiamo dimostrato di potercela giocare alla pari contro un avversario forte come Torino, ma resta il rammarico di non essere riusciti a portare a casa il risultato, sebbene ci avessimo provato fino alla fine. Abbiamo giocato una partita un po’ troppo egoista, soprattutto nel primo tempo, e contro una formazione della levatura di Torino è già tanto che siamo riusciti a restare in partita fino alla fine, perché regalando quasi tutto il primo tempo ad una squadra di tale caratura poteva costarci molto più caro».

GIVOVA SCAFATI – REALE MUTUA TORINO 75-77 (22-27; 16-12; 21-23; 16-15)

GIVOVA SCAFATI: Markovic n. e., Putney 13, Tommasini 7, Crow 5, Lupusor 5, Contento 5, Ammannato 4, Rossato 13, Fall 1, Frazier 22. ALLENATORE: Griccioli Giulio. ASS. ALLENATORE: Luise Sergio.

REALE MUTUA TORINO: Alibegovic 7, Marks 18, Cappelletti 1, Cassar n. e., Campani 5, Ianuale n. e., Pinkins 19, Toscano 3, Jakimovski n. e., Reggiani n. e., Traini 5, Diop 9. ALLENATORE: Cavina Demis. ASS. ALLENATORI: Iacozza Alessandro e Spanu Marco.

ARBITRI: Masi Andrea, Foti Daniele Alfio, Catani Marco.

NOTE: Tiri dal campo: Scafati 28/71 (39%); Torino 27/57 (47%). Tiri da tre: Scafati 9/28 (32%); Torino 6/16 (37%). Tiri liberi: Scafati 10/21 (48%); Torino 17/22 (77%). Falli: Scafati 24; Torino 19. Usciti per cinque falli: Frazier. Rimbalzi: Scafati 36 (22 dif.; 14 off.); Torino 42 (33 dif.; 9 off.). Palle recuperate: Scafati 11; Torino 6. Palle perse: Scafati 13; Torino 19. Assist: Scafati 13; Torino 14. Stoppate: Scafati 3; Torino 2.

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE SALERNITANA: L’EMERGENZA CONTINUA

28 Settembre 2019, 08:45am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

 

L’emergenza in casa granata non fa più notizia, ma diventa ogni giorno più difficile da fronteggiare. Oltre agli infortunati storici, infatti, in vista della gara di Livorno, ma anche delle prossime, Gian Piero Ventura dovrà rinunciare anche a Thomas Heurtaux. Il difensore francese, fermo da mesi a causa della rottura traumatica con il club turco con cui era tesserato nella scorsa stagione, ha riportato una lesione muscolare al semitendinoso destro e rischia di restare fuori per diverso tempo o, meglio, dal momento che non era mai stato neanche convocato da Ventura, rischia di dover procrastinare il momento del suo debutto in granata. Tempi lunghi, ancora non quantificati per Billong, che si sta curando in Francia, mentre sono ancora out Mantovani, Akpa Akpro, Lombardi. Quest’ultimo potrebbe essere il primo a rientrare tra i disponibili, ma il condizionale è quanto mai d’obbligo. In tutto questo, per la gara di Livorno, Ventura dovrà fare a meno anche dello squalificato Kiyine che sarà sostituito da Lopez a sinistra. A destra, sebbene un po’ acciaccato, ci sarà Cicerelli. In mediana Firenze potrebbe ritrovare una maglia da titolare, mentre aspetta ancora il suo turno Dziczek. E chissà che la gara del Picchi non possa rappresentare l’occasione giusta, magari in corso d’opera. In difesa restano i tre titolari, ossia Karo, Migliorini e Jaroszjnski, alle cui spalle c’è il solo Pinto e, in caso di bisogno, ci sarebbe Kalombo, già prestato al ruolo di centrale destro nel secondo tempo del derby. In attacco si ripartirà da Djuric e dall’ex Giannetti, mentre Cerci spera di poter mettere minuti nelle gambe dopo essere rimasto a guardare contro il Chievo. Ventura non vuole correre rischi e, visto quanto successo ad Heurtaux, non ha certo tutti i torti. Calciatori fermi da troppo tempo, a digiuno da mesi di gare ufficiali, i ritmi serrati di un calendario che ora richiede gli straordinari, e chissà quali altri fattori, ponderabili e non: sta di fatto che la Salernitana ha un organico ridotto all’osso e dovrà davvero stringere i denti per arrivare alla prossima sosta senza altri intoppi e con qualche altro punto in tasca.

DI NICOLA ROBERTO TVOGGISALERNO

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE SICIGNANO VINCENZO primo assoluto nel Trofeo Due Golfi – Tappa di Atrani

17 Settembre 2019, 07:40am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SPORT NEWS E SPORT LOCALE SICIGNANO VINCENZO primo assoluto nel Trofeo Due Golfi – Tappa di Atrani
SPORT NEWS E SPORT LOCALE SICIGNANO VINCENZO primo assoluto nel Trofeo Due Golfi – Tappa di AtraniSPORT NEWS E SPORT LOCALE SICIGNANO VINCENZO primo assoluto nel Trofeo Due Golfi – Tappa di Atrani

di Michele Pappacoda Si è svolta ad Atrani, il 15 settembre, la seconda Tappa del Trofeo Due Golfi 2019 dove hanno partecipato i seguenti circoli nautici: Lega Navale Castellammare, Circolo Marina di Alimuri di Meta, Canottieri Offredi di Amalfi, ASD San Michele Amalfi, Lega Navale Pozzuoli, Circolo Ilva di Bagnoli. Categorie previste: U14, U18, Open, Senior, Master. Manifestazione curata dal prof. Andrea Gargano. Sicignano Vincenzo atleta dell’ASD San Michele Amalfi, oltre ad essere stato il primo della sua Categoria U18, ha ottenuto il miglior tempo tra i partecipanti di tutte le Categorie. A questo bel risultato si è aggiunto anche quello del prof. Luciano Grasselli sempre dell’ASD San Michele categoria Senior. Buoni i piazzamenti degli altri compagni della San Michele: Sara Caputo (terza classificata U14) Daniele Irace, Alfonso Fiore e Roberto Pancaro.

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE 13° Trofeo Natale NAPPI - SCUDERIA VESUVIO

17 Settembre 2019, 07:27am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Nessuna descrizione della foto disponibile.

di MIchele Pappacoda La #SCUDERIA_VESUVIO e il #CIRCUITO_DEL_SELE sono pronti al consueto appuntamento con il Trofeo Natale NAPPI, giunto alla tredicesima edizione.
L'appuntamento è fissato per il fine settimana del 26-27 Ottobre 2019.
Lo scenario dove si daranno battaglia i partecipanti a suon di giri veloci saranno sempre i 1600 metri del Circuito del Sele di Battipaglia (SA).
Costantemente sveleremo i tanti ospiti e le tante sorprese che allieteranno gli appassionati nella due giorni salernitana.
Vi aspettiamo per vivere insieme il "13° TROFEO NATALE NAPPI"
.....sempre 'A Tutto Gas' !!!

*** DOMANDA D'ISCRIZIONE E PROGRAMMA***
>>> a breve: www.scuderiavesuvio.it<<<

***SEGUICI SULLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK***
https://www.facebook.com/ScuderiaVesuvioASD/

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Concordia Calcio Asd, sabato 14 settembre la presentazione

15 Settembre 2019, 10:23am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Concordia Calcio Asd, sabato 14 settembre la presentazione

Sabato 14 settembre, alle ore 11, si terrà presso la sala consiliare del Municipio in Piazza 29 Maggio 2, alla presenza della giunta comunale, la presentazione pubblica della prima squadra del Concordia Calcio ASD, iscritta al campionato di seconda categoria.

Saranno presenti i dirigenti della società, gli atleti, lo staff tecnico della prima squadra e gli allenatori del settore giovanile.

L’incontro è aperto al pubblico.

SULPANARONET

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Le Ferrari a pedali sono pronte a sfrecciare per le vie di ConcorezzoE

15 Settembre 2019, 10:06am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Domenica torna il tradizionale appuntamento con la corsa organizzata dal Casc.

Le Ferrari a pedali sono pronte a sfrecciare per le vie di Concorezzo. Domenica torna il tradizionale appuntamento con la corsa organizzata dal Casc. Società sportive protagoniste Le grandi protagoniste di giornata saranno le società sportive di Concorezzo, che potranno mettersi “in vetrina” e farsi conoscere dalla cittadinanza. I vari sodalizi si disporranno lungo le vie del centro paese e saranno a disposizione di grandi e piccini, che potranno provare gli sport e conoscere più da vicino l’attività delle associazioni sportive concorezzesi. Il momento clou della giornata andrà in scena nel pomeriggio, quando scatterà il Gran Premio delle Ferrari a pedali. Due le gare organizzate quest’anno dal Casc: il Gran Premio Società Sportive e il Gran Premio Bar Concorezzesi. Entrambi si correranno sia al maschile che al femminile, con equipaggi formati da due pedalatori dai 16 agli 80 anni. Nel corso della mattinata si terranno le qualifiche, mentre le gare scatteranno alle 15 dalla piazza della Chiesa.

IL GIORNALE DI MONZA 

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE 40 anni fa quella corsa di Mennea, un 1972 per sempre

12 Settembre 2019, 09:34am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

40 anni fa quella corsa di Mennea, un 19″72 per sempre

Compie 40 anni ed è stato uno dei record del mondo più longevi dell’atletica. Ma rimarrà per sempre 19″72. Un riscontro cronometrico evocativo, anche oltre le sua durata, di un’epoca e di un eroe venuto dal nulla. Era il primato di Pietro Mennea, figlio del Sud e della fatica, divenuto l’uomo più veloce del mondo.    Lo stabilì il 12 settembre del 1979 a Città del Messico, e durerà fino ad Atlanta ’96. Ma quel 19″72 e’ resta un’impresa senza tempo, come Italia-Germania 4-3, Clay-Foreman o l’ora di Moser: altre gesta le hanno superate, ma restano uniche e irripetibili. Indelebili.    Il risultato è da sempre scolpito nella memoria di ogni sportivo che in quel cronometro hanno incarnato la rivincita di un popolo, di una nazione, del suo Sud. Domani quel record – una delle imprese leggendarie dello sport azzurro – spegnerà un’altra storica candelina e a 40 anni dall’impresa messicana, tutta Italia correrà nel ricordo del velocista barlettano.    Quel ragazzo bianco, esile ma caparbio e tignoso come nessuno, correva non contro gli avversari, ma solo contro il tempo: quel giorno alle Universiadi messicane sapeva di poter compiere l’impresa anche se forse non immaginava che quelle quattro cifre sarebbero rimaste nella storia dell’atletica per sempre. Mennea non era forse un predestinato o uno ‘special one’, ma laddove il fisico non garantiva il ‘surplus’, ecco intervenire l’abnegazione alla fatica e all’allenamento: doti che solo la Freccia del Sud possedeva e che quel giorno gli permisero di correre quei 200 metri da imperatore. Qualcuno malignamente ipotizzò che fosse stata tagliata la curva, perchè quel 19″72 sul tabellone lasciò tutti a bocca aperta. Ma le immagini smentirono i critici e spazzarono via i dubbi degli invidiosi. E infatti il ragazzo di Barletta appena un anno dopo vinse l’oro sulla stessa distanza ai Giochi di Mosca, dopo una rimonta mozzafiato. ”Ero teso ma non troppo, nulla a confronto delle vigilie delle Olimpiadi – raccontò Mennea molti anni dopo – Gli altri atleti volevano battere l’ ‘italiano’, io invece sapevo che la lotta era solo tra me stesso e il cronometro”. E ci riuscì, lasciandosi alle spalle gli avversari di almeno cinque o sei metri. Così la ‘Freccia del Sud’, connubio tra le origini pugliesi e le grandi doti da velocista, in quel 12 settembre ’79 riuscì a frantumare il record stabilito 11 anni prima dallo statunitense Tommie Smith (19″83) a Mexico ’68, rompendo anche e soprattutto il cliché che i velocisti più forti fossero caraibici o afroamericani. Quel record del mondo durò ben 17 anni, quando Michael Johnson lo portò a 19″66. Domani, il ‘Mennea day’ avrà come campo centrale Matera e sarà celebrato nell’ambito delle manifestazioni per la Capitale europea della cultura, alla presenza del presidente Fidal, Alfio Giomi e della moglie dello sprinter barlettano, Manuela Olivieri. Sempre domani a Matera si riunirà il Consiglio Federale e nella città dei Sassi sarà anche inaugurata la Biblioteca della Cultura Sportiva, intitolata a Mennea, un nuovo archivio di libri sportivi, tesi di laurea, progetti di ricerca, per promuovere tra i più giovani le grandi storie d’atletica e di sport, con un totem multimediale che permetterà ai visitatori di conoscere le imprese del campione di Barletta, scomparso nel 2013.

METROPOLIS

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Juve, Inter e Napoli: si fa sul serio Ecco le vere sfide del campionato

9 Settembre 2019, 09:27am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Juve, Inter e Napoli: si fa sul serio
Ecco le vere sfide del campionato

Dopo le due prove generali la stagione entra nel vivo. Le big si preparano ad affrontare un ciclo di 7 gare in quattro settimane tra campionato e coppe. Sabato la serie A riparte con le tre candidate allo scudetto in campo: la Juve e l'Inter, come da pronostico in testa alla classifica, giocano contro la Fiorentina al Franchi e l'Udinese al Meazza; il Napoli, che ha bruciato per un errore di Koulibaly l'occasione di tornare da Torino con un buon punto dopo una clamorosa rimonta da 0-3 a 3-3, ospita la Samp reduce da due pesanti sconfitte. Nei primi 180' si sono visti un po' dovunque cantieri aperti, con punteggi eccezionali (gli azzurri, ad esempio, hanno segnato 7 gol e ne hanno subiti 7) e partite in cui le difese sono apparse scarsamente reattive, come è accaduto in Juve-Napoli e nel derby di Roma, finito con un pareggio e sei pali. I numerosi cambi di guida tecnica hanno inciso su questo avvio, laddove per il Napoli (al secondo anno con Ancelotti) c'è da registrare la difficoltà ad adattarsi al 4-2-3-1, terzo modulo in un anno. Brillante il Torino di Mazzarri, grazie all'anticipato inizio di preparazione per conquistare la qualificazione in Europa League, poi sfumata: nella seconda coppa europea vi saranno soltanto Lazio e Roma. Verdi sarà la carta in più per i granata: ha voglia di riscatto dopo la deludente esperienza napoletana. La fase di rodaggio ha riguardato anche gli arbitri: al di là delle nuove regole sul fallo di mano, dure da digerire, c'è la necessità che vi sia piena sinergia tra chi è in campo e chi al Var.

 

DI FRANCESCO DE LUCA IL MATTINO

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