Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
Domenica torna il tradizionale appuntamento con la corsa organizzata dal Casc.
Le Ferrari a pedali sono pronte a sfrecciare per le vie di Concorezzo. Domenica torna il tradizionale appuntamento con la corsa organizzata dal Casc. Società sportive protagoniste Le grandi protagoniste di giornata saranno le società sportive di Concorezzo, che potranno mettersi “in vetrina” e farsi conoscere dalla cittadinanza. I vari sodalizi si disporranno lungo le vie del centro paese e saranno a disposizione di grandi e piccini, che potranno provare gli sport e conoscere più da vicino l’attività delle associazioni sportive concorezzesi. Il momento clou della giornata andrà in scena nel pomeriggio, quando scatterà il Gran Premio delle Ferrari a pedali. Due le gare organizzate quest’anno dal Casc: il Gran Premio Società Sportive e il Gran Premio Bar Concorezzesi. Entrambi si correranno sia al maschile che al femminile, con equipaggi formati da due pedalatori dai 16 agli 80 anni. Nel corso della mattinata si terranno le qualifiche, mentre le gare scatteranno alle 15 dalla piazza della Chiesa.
Compie 40 anni ed è stato uno dei record del mondo più longevi dell’atletica. Ma rimarrà per sempre 19″72. Un riscontro cronometrico evocativo, anche oltre le sua durata, di un’epoca e di un eroe venuto dal nulla. Era il primato di Pietro Mennea, figlio del Sud e della fatica, divenuto l’uomo più veloce del mondo. Lo stabilì il 12 settembre del 1979 a Città del Messico, e durerà fino ad Atlanta ’96. Ma quel 19″72 e’ resta un’impresa senza tempo, come Italia-Germania 4-3, Clay-Foreman o l’ora di Moser: altre gesta le hanno superate, ma restano uniche e irripetibili. Indelebili. Il risultato è da sempre scolpito nella memoria di ogni sportivo che in quel cronometro hanno incarnato la rivincita di un popolo, di una nazione, del suo Sud. Domani quel record – una delle imprese leggendarie dello sport azzurro – spegnerà un’altra storica candelina e a 40 anni dall’impresa messicana, tutta Italia correrà nel ricordo del velocista barlettano. Quel ragazzo bianco, esile ma caparbio e tignoso come nessuno, correva non contro gli avversari, ma solo contro il tempo: quel giorno alle Universiadi messicane sapeva di poter compiere l’impresa anche se forse non immaginava che quelle quattro cifre sarebbero rimaste nella storia dell’atletica per sempre. Mennea non era forse un predestinato o uno ‘special one’, ma laddove il fisico non garantiva il ‘surplus’, ecco intervenire l’abnegazione alla fatica e all’allenamento: doti che solo la Freccia del Sud possedeva e che quel giorno gli permisero di correre quei 200 metri da imperatore. Qualcuno malignamente ipotizzò che fosse stata tagliata la curva, perchè quel 19″72 sul tabellone lasciò tutti a bocca aperta. Ma le immagini smentirono i critici e spazzarono via i dubbi degli invidiosi. E infatti il ragazzo di Barletta appena un anno dopo vinse l’oro sulla stessa distanza ai Giochi di Mosca, dopo una rimonta mozzafiato. ”Ero teso ma non troppo, nulla a confronto delle vigilie delle Olimpiadi – raccontò Mennea molti anni dopo – Gli altri atleti volevano battere l’ ‘italiano’, io invece sapevo che la lotta era solo tra me stesso e il cronometro”. E ci riuscì, lasciandosi alle spalle gli avversari di almeno cinque o sei metri. Così la ‘Freccia del Sud’, connubio tra le origini pugliesi e le grandi doti da velocista, in quel 12 settembre ’79 riuscì a frantumare il record stabilito 11 anni prima dallo statunitense Tommie Smith (19″83) a Mexico ’68, rompendo anche e soprattutto il cliché che i velocisti più forti fossero caraibici o afroamericani. Quel record del mondo durò ben 17 anni, quando Michael Johnson lo portò a 19″66. Domani, il ‘Mennea day’ avrà come campo centrale Matera e sarà celebrato nell’ambito delle manifestazioni per la Capitale europea della cultura, alla presenza del presidente Fidal, Alfio Giomi e della moglie dello sprinter barlettano, Manuela Olivieri. Sempre domani a Matera si riunirà il Consiglio Federale e nella città dei Sassi sarà anche inaugurata la Biblioteca della Cultura Sportiva, intitolata a Mennea, un nuovo archivio di libri sportivi, tesi di laurea, progetti di ricerca, per promuovere tra i più giovani le grandi storie d’atletica e di sport, con un totem multimediale che permetterà ai visitatori di conoscere le imprese del campione di Barletta, scomparso nel 2013.
Dopo le due prove generali la stagione entra nel vivo. Le big si preparano ad affrontare un ciclo di 7 gare in quattro settimane tra campionato e coppe. Sabato la serie A riparte con le tre candidate allo scudetto in campo: la Juve e l'Inter, come da pronostico in testa alla classifica, giocano contro la Fiorentina al Franchi e l'Udinese al Meazza; il Napoli, che ha bruciato per un errore di Koulibaly l'occasione di tornare da Torino con un buon punto dopo una clamorosa rimonta da 0-3 a 3-3, ospita la Samp reduce da due pesanti sconfitte. Nei primi 180' si sono visti un po' dovunque cantieri aperti, con punteggi eccezionali (gli azzurri, ad esempio, hanno segnato 7 gol e ne hanno subiti 7) e partite in cui le difese sono apparse scarsamente reattive, come è accaduto in Juve-Napoli e nel derby di Roma, finito con un pareggio e sei pali. I numerosi cambi di guida tecnica hanno inciso su questo avvio, laddove per il Napoli (al secondo anno con Ancelotti) c'è da registrare la difficoltà ad adattarsi al 4-2-3-1, terzo modulo in un anno. Brillante il Torino di Mazzarri, grazie all'anticipato inizio di preparazione per conquistare la qualificazione in Europa League, poi sfumata: nella seconda coppa europea vi saranno soltanto Lazio e Roma. Verdi sarà la carta in più per i granata: ha voglia di riscatto dopo la deludente esperienza napoletana. La fase di rodaggio ha riguardato anche gli arbitri: al di là delle nuove regole sul fallo di mano, dure da digerire, c'è la necessità che vi sia piena sinergia tra chi è in campo e chi al Var.
Trionfo italiano alla 54esima edizione della Capri-Napoli trofeo Farmacosmo. Doppietta azzurra sia in campo maschile, sia in quello femminile. Tra gli uomini vittoria di Andrea Bianchi, che ha battuto in un arrivo mozzafiato allo sprint il corregionale (sono entrambi liguri) e compagno di squadra (Marina Militare-Rari Nantes) Francesco Ghettini, vincitore lo scorso anno. I due sono stati divisi di appena 5 decimi (6.48.32.2 e 6.48.32.7).
Il 25enne de La Spezia, Andrea Bianchi, ha condotto una gara di testa insieme a Ghettini, riuscendo a spuntarla al “tocco” rispetto al nuotatore genovese. Terzo è arrivato il macedone Evgenij Pop Acev, che con questo piazzamento si è aggiudicato la Fina Ultramarathon Swim Series, la Coppa del Mondo di nuoto di fondo riservata alle gare superiori ai 15 km.
Entusiasta a fine gara il trionfatore 2019 della Capri-Napoli, sul podio (secondo) già nel 2017, quando fu battuto da Furlan nel circuito disegnato sottocosta a causa delle avverse condizioni meteo: “E dire che non sono partito bene – dice – All’inizio ero in crisi, non mi sentivo in forma. Ho sperato che la gara si animasse subito, per fortuna così è stato. Alla fine è una vittoria che sento di dividere a metà con Ghettini. Una dedica? Ai miei genitori e in particolare a mio padre Roberto che mi ha seguito e incitato dalla barca, insieme alla mia fidanzata Maria Teresa e ai miei nonni”.
A completare la giornata tinta d’azzurro nelle acque antistanti il Circolo Canottieri Napoli, la vittoria in campo femminile di Barbara Pozzobon (Fiamme Oro), già prima nel 2018. Pozzobon ha preceduto, anche in questo caso allo sprint dopo una gara di testa a tre, l’altra italiana Alice Franco e l’argentina Romina Imwinkelried. Quarta è giunta l’altra argentina Pilar Geijo, che con il piazzamento conseguito nel Golfo di Napoli ha trionfato in Coppa del Mondo. Le parole della vincitrice: “Una gara dura – ha dichiarato Barbara Pozzobon – con un mare mosso, specie dopo le prime quattro ore. Ho sofferto, nonostante non avessi nelle gambe tutte le gare che hanno fatto le altre, anche perché ho sofferto di un problema alla spalla che si è riacutizzato dopo due ore di gara. Si è deciso tutto allo sprint, dove ho dato quando avevo e anche di piu”.
Soddisfatto l’organizzatore della Eventualmente Eventi & Comunicazione, Luciano Cotena, già dalla partenza da Le Ondine Beach Club di Capri al seguito dei nuotatori: “Ancora una volta – ha detto – abbiamo assistito ad una grande sfida tra fenomeni, che hanno dovuto nuotare in un mare non certo calmo. Una sfida dell’uomo alla natura che questi ragazzi hanno ancora una volta vinto”.
La gara è stata trasmessa in diretta in tv su Telecaprisport.
WASHINGTON, 7 SET - Sfuma il sogno di Matteo Berrettini di essere il primo italiano a giocare una finale degli Us Open di tennis. Il tennista romano è stato sconfitto in tre set da Rafael Nadal col punteggio di 7-6, 6-4, 6-1. Nadal affronterà in finale domenica Daniil Medvedev. Berrettini esce dal match testa alta, ma deve arrendersi alla solidità del campione spagnolo e alla stanchezza. Nel primo set gioca alla pari e, dopo aver annullato un set point, costringe Rafa al tie-break. Lì si porta sul 4 a zero e sembra fatta, soprattutto quando guadagna due set point. Ma un po' per sfortuna un po' per la capacità di Nadal di non mollare, si fa riprendere e battere. "Sono stato fortunato", ammetterà lo spagnolo. Il match rimane in equilibrio anche nel secondo set, che però Nadal vince soprattutto per i troppi errori del tennista romano (alla fine quelli non provocati saranno 42 contro i 16 dello spagnolo). Nel terzo set Matteo crolla e per Nadal è una passeggiata che lo porta direttamente all'ennesima finale degli Us Open. ANSA
Per visualizzare rendimento e valore di Faouzi Ghoulam negli ultimi anni, si potrebbe utilizzare un sismografo. Quella linea mai continua, fatta di picchi verso l'alto e picchi verso il basso, renderebbero alla perfezione l'idea della sua situazione. Ecco, nell'estate del 2017, infatti, l'algerino era considerato uno dei migliori terzini sinistri del mondo. E a ben donde. Ghoulam era una spina nel fianco continua per qualunque difesa avversaria. Questo perché oltre a un'ottima tecnica di base e a un sinistro potente e preciso, Faouzi aggiunge un fisico possente, di quelli che per buttarlo giù ci voleva un caterpillar. Ecco, ci voleva. Perché da quella maledetta notte del 2017 - era il 2 novembre e in campo al San Paolo si affrontavano Napoli e Manchester City in Champions League - Ghoulam non è più lo stesso. Come Achille, che sembrava invincibile, ma poi è stato sconfitto da un'apparente innocua freccia nel tallone.
La manifestazione si svolge tutti gli anni con partenza da piazza Libertà e arrivo presso la sede dello Sport Club Mobili Lissone.
Pedalata ecologica aspettando la Coppa Agostoni. La manifestazione è in corso questa mattina (domenica 1 settembre) a Lissone.
Pedalata ecologica
La manifestazione si svolge tutti gli anni con partenza da piazza Libertà con arrivo presso la sede dello Sport Club Mobili Lissone in via Nazario Sauro. All’evento ha partecipato, come «atleta d’eccezione», il campioneDavide Rebellin, vincitore della 69esima edizione della Coppa. Il percorso da 5 chilometri si snoda per le vie della città e raggiungerà la sede del sodalizio in via Nazario Sauro dove si terrà un grande aperitivo per tutti i partecipanti. L’evento è patrocinato dal Comune e sostenuto da Brianzacque.
Gli altri eventi
Venerdì 13 settembre, invece, sarà la volta (alle 21 nel teatro di Palazzo Terragni) della presentazione del libro «Le salite più belle d’Italia» diDavide Cassani, commissario tecnico della nazionale di ciclismo. Sempre venerdì 13 si terrà anche la 27esima edizione della Strabareggia, la corsa podistica non competitiva organizzata dalla parrocchia di Sant’Antonio Maria Zaccaria e che partirà alle 20.30 dal centro del rione a cavallo con Macherio. Il percorso, da 5 e 10 chilometri, si snoderà per le strade della frazione, iscrizioni e informazioni sono disponibili sul sito www.strabareggia.it. Sabato 14 e domenica 15 settembre si terrà la kermesse «Viva città viva» organizzato dalla Pro Loco in viale Elisa Ancona, nell’area pedonale davanti al Museo d’Arte Contemporanea. Per tutto il weekend cibo, buona musica, gonfiabili e tanto divertimento. Sempre domenica, dalle 10 alle 19, in via Don Minzoni si terrà il tradizionale appuntamento con «Sport e Sport», la vetrina per conoscere tutte le associazioni sportive lissonesi.
Per tutto il periodo della Coppa e degli eventi collaterali nelle vetrine del centro storico della città verranno esposti i «Trofei d’autore», le coppe che verranno consegnate ai vincitori della corsa ciclistica e realizzate dagli artigiani lissonesi in collaborazione con la sezione locale di Apa-Confartigianato.
La Coppa Agostoni
E’ iniziato ufficialmente il conto alla rovescia per l’evento sportivo dell’anno. Mancano ormai poche settimane alla 73esima edizione della Coppa Agostoni-Giro delle Brianze organizzato, come da magistrale tradizione, dai volontari dello Sport Club Mobili Lissone. «L’evento è il risultato di un grande lavoro di squadra di tutto lo Sport Club – aveva commentato, alcune settimane fa, il presidenteSilvano Lissoni– A tutti i volontari va il mio grazie di cuore».
L’evento sportivo, che partirà ufficialmente da via Santa Margherita alle 11.45 di sabato 14 settembre, come ogni anno vedrà la partenza ufficiosa alle 11.30 presso gli stabilimenti Cleaf di via Bottego, nel rione Bareggia. La Coppa Agostoni è una corsa in linea maschile di ciclismo su strada che si svolge in Brianza. Fa parte del calendario dell’Uci Europe Tour, classe 1.1. delle cosiddette Classiche d’Autunno. È dedicata aUgo Agostoni, corridore lissonese vincitore della Milano-Sanremo 1914.
L'attaccante argentino lamenta comportamenti discriminatori da parte della società, che si è detta "sorpresa e delusa" dalla decisione del giocatore
MILANO - Mauro Icardi fa causa all'Inter. L'attaccante argentino chiede il pieno reintegro in allenamento e un indennizzo di 1.5 milioni di euro. Il giocatore lamenta infatti comportamenti discriminatori nei suoi confronti da parte della società, che da luglio lo ha messo fuori dal progetto della stagione appena iniziata. La dirigenza nerazzurra si dice "sorpresa e delusa" dalla decisione del giocatore. Solo poche ore fa, l'amministratore delegato Beppe Marottasi era detto fiducioso di risolvere a breve la telenovelalegata al futuro di Icardi.
Si è completato questa sera il tabellone per le quattro fasce di Champions League, utili per capire meglio quello che potrà essere il sorteggio di domani. Il Napoli di Carlo Ancelotti, già certo della seconda fascia dopo il secondo posto in campionato dello scorso anno, era spettatore interessato per capire quale composizione finale avrebbero avuto tre delle quattro fasce europee dopo le gare di questa sera. La vittoria dell'Ajax per 2-0 sull'APOEL ha qualificato gli olandesi - in semifinale nell'ultima Champions - alla seconda fascia europea, un vero e proprio pericolo evitato per gli azzurri. Oltre alle big della prima fascia da pescare, restano in terza fascia i problemi che potrebbero arrivare dal Valencia o dal Bayer Leverkusen, sicuramente le due squadre meglio attrezzate e più esperte tra quelle potenzialmente avversarie (oltre all'Inter che il Napoli non potrà incontrare essendo club della stessa nazione). L'appuntamento è per domani nel Principato di Monaco alle ore 18, quando si alzerà ufficialmente il sipario su quella che sarà la Champions League 2019/20 con il classico sorteggio di inizio anno.
PRIMA FASCIA
Barcellona
Juventus
Bayern Monaco
PSG
Manchester City
Zenit
Liverpool
Chelsea
SECONDA FASCIA
Real Madrid
Atletico Madrid
Benfica
Borussia Dortmund
Napoli
Shakhtar Donetsk
Tottenham
Ajax
TERZA FASCIA
Olympiacos
Dinamo Zagabria
Lione
Bayer Leverkusen
Salisburgo
Valencia
Inter
Bruges
Doppio Jallow e Giannetti con in mezzo il momentaneo pareggio di Campagnaro. Finisce 3 a 1 per la Salernitana la gara d’esordio con il Pescara all’Arechi. Davanti a quasi 9mila spettatori la squadra granata vince e convince conquistando l’intera posta in palio con una super prestazione. All’8 granata pericolosi con un cross di Jaroszynski che trova il colpo di testa di Akpa Akpro che scheggia la traversa. Al 15’ grande conclusione dalla distanza dello stesso Akpa Akpro, si allunga Fiorillo per respingere. Al 18’ ancora granata in avanti con un gran tiro di Kiyine, deviato da un difensore avversario, che viene respinto con i piedi da Fiorillo. Al 36’ c’è il vantaggio della Salernitana: cross di Jaroszynski e colpo di testa di Jallow che beffa Fiorillo. Al 47’ granata vicini al raddoppio con un calcio di punizione di Firenze che centra in pieno la traversa. Il primo tempo si chiude con la Salernitana avanti di un gol. Al 4’ della ripresa granata subito pericolosi: cross di Kiyine e colpo di testa di Giannetti respinto in angolo da Fiorillo. Al 9’ arriva il pareggio del Pescara: cross di Memushaj su calcio di punizione e colpo di testa vincente di Campagnaro. Al 32’ ci prova la Salernitana con un tiro a giro di Kiyine che sfiora il palo. Al 33’ la Salernitana trova nuovamente il vantaggio: grande azione personale di Jallow che serve Maistro, la sua conclusione viene respinta da Fiorillo ma sulla ribattuta irrompe Jallow, che con un destro a incrociare riporta avanti i suoi. Al 37’ arriva anche il tris dei granata con Giannetti che riceve palla al limite dell’area e lascia partire un tiro che s’infila sotto la traversa e vale il 3-1 finale.