Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
Un pareggio che sta stretto al Napoli di Carlo Ancelotti, che non rovina per ora i piani per la qualificazione ma che fa perdere agli azzurri il primo posto in classifica nel Girone E della Champions League. Nell’altra gara del girone, infatti, il Liverpool vince 2-1 e batte il Genk prendendosi la vetta della classifica con i gol di Wijnaldum e Chamberlain a cui aveva risposto solo Samatta. Nel prossimo turno, saranno proprio gli azzurri attesi ad Anfield mentre il Genk riceverà il Salisburgo.
Quando sembra uno 0-0 scritto tra ultima (Sampdoria) e penultima (Spal), al 91' esce il jolly.Igor non recupera una palla da fondocampo, Depaoli la mette in mezzo per Ramirez: colpo di testa ad allungare per Caprari, entrato da due minuti, che sempre di testa spiazza Berisha. E' la zampata della Sampdoria che espugna il Mazza al fotofinish senza in realtà cercare mai davvero la vittoria. Però il colpo da tre punti la rilancia nella corsa salvezza, mentre fa sprofondare la Spal ora ultima assieme al Brescia. E finisce tra i fischi dei fan ferraresi, mentre la curva genovese canta e salta. Era match da 0-0, con poche emozioni. Invece il brivido è arrivato in coda.
Poche ore ancora per scoprirlo, ma il Napoli potrebbe andare in ritiro. E non solo questa sera: perché oggi De Laurentiis e Ancelotti decideranno se dare il via a un maxi-ritiro fino alla gara di sabato con il Genoa, al di là di quello che sarà il risultato della partita con il Salisburgo della storica qualificazione agli ottavi di finale. Una decisione clamorosa e che andrebbe nella direzione della necessità di tenere il gruppo più compatto dopo la prestazione negativa con la Roma che ha lasciato tutti assai perplessi. Dunque, il ko all'Olimpico può avere delle conseguenze: la decisione questa mattina, prima dell'allenamento. Tutto è possibile. Quella di ieri è stata una giornata particolare. Perché la sconfitta di Roma non è stata facile da mandare giù. De Laurentiis anche prima della gara con la Roma ha fatto sentire la sua presenza nell'hotel capitolino che ha ospitato la squadra ma la risposta in campo degli azzurri lo ha deluso. Non ama i discorsi, Carlo Ancelotti, vorrebbe che ogni calciatore avesse nel suo dna gli anticorpi per uscire fuori dai momenti difficili. Ieri mattina ha fatto un forte richiamo al senso di responsabilità dei suoi: spiega che questo Napoli non vale questa classifica, perché lui per primo capisce il valore di questo gruppo e sa che il vero volto degli azzurri è quello mostrato nei venti minuti finali del primo tempo dell'Olimpico. E che non comprende questi cali. Che non li accetta. Sono tutti lì che ascoltano, ammutoliti, delusi, molto amareggiati. Lui ribadisce: siete il Napoli, una squadre forte e dovete credere in voi stessi, nella vostra forza, restare compatti. Senza pensare ai punti in classifica che non dicono la verità sul vostro vero valore. Ma è lo sconforto che regna nel gruppo ed è questo il primo nemico che Ancelotti vuole combattere a poche ore dal match più importante di questo avvio di stagione. Vincere domani sera significa fare un passo nella storia, perché solo due volte il Napoli è approdato agli ottavi di finali. Koulibaly lo sa e carica: «Sono questi i momenti in cui si vede la qualità e la forza di un gruppo. Domani, tutti uniti, per i tre punti». Difesa senza particolari sorprese, dunque, con Mario Rui confermato a sinistra. Il dilemma vero e proprio è in attacco, con Milik che difficilmente rischia il posto: dopo i 5 gol in campionato, l'attaccante polacco sogna il ritorno del gol in Champions dove non segna da due anni: esattamente dalla trasferta in Ucraina contro lo Shakhtar Donets che finì 2-1. Era il 13 settembre del 2017. «Nei momenti difficili le parole servono a poco. Dobbiamo ripartire con tutte le nostre forze. Testa già a domani», scrive il polacco sui social. Chi giocherà da spalla? Visto il rendimento dell'Olimpico, non è escluso che possa toccare a Lozano. La Champions è l'esaltazione del celebre motto del barone De Coubertin, peccato però che sia declinato in ossequio alle esigenze moderne, quelle che non possono prescindere dal vil denaro. Per prima cosa, l'importante è partecipare: fino ad adesso nella casse del club sono entrati 15,25 milioni per la partecipazione alla fase a gironi più altri 6,2 milioni di euro per i premi legati ai risultati (ogni vittoria vale 2,7 milioni e il pari 900 mila euro). Il club azzurro ha fatto dell'autofinanziamento il suo punto di forza. Dunque, per De Laurentiis domani sera è un match chiave del 2019: in palio ci sono altri 12,2 milioni di euro. Ovvero, i 2,7 milioni della vittoria con il Salisburgo e il premio per il passaggio agli ottavi che vale ben 9,5 milioni di euro. Domani il San Paolo avrà un bel colpo d'occhio: gli spettatori saranno tra i 35 e i 40mila. Non di più. Di questi 800 sono annunciati da Salisburgo.
Un gol dell'olandese stende i granata, i bianconeri restano in vetta a +1 sull'Inter
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La Juve conquista il derby della Mole e torna in vetta alla classifica, a +1 sull'Inter che aveva vinto 2-1 a Bologna. All'Olimpico di Torino finisce 1-0 per i bianconeri di Sarri, che passano al 70' grazie al gol di De Ligt sugli sviluppi di un corner (assist di Higuain). La squadra di Mazzarri, troppo poco pericolosa nel corso dei 90 minuti, resta ferma a 11 punti. TORINO-JUVENTUS 0-1 Serie A, Torino-Juventus 0-1: De Ligt decide il derby Un gol dell'olandese stende i granata, i bianconeri restano in vetta a +1 sull'Inter 02 novembre 2019A A A La Juve conquista il derby della Mole e torna in vetta alla classifica, a +1 sull'Inter che aveva vinto 2-1 a Bologna. All'Olimpico di Torino finisce 1-0 per i bianconeri di Sarri, che passano al 70' grazie al gol di De Ligt sugli sviluppi di un corner (assist di Higuain). La squadra di Mazzarri, troppo poco pericolosa nel corso dei 90 minuti, resta ferma a 11 punti. Serie A, Torino-Juventus 0-1: le foto del match LA PARTITA Continua la marcia della Juve in testa alla classifica, dove i bianconeri conservano un punto di vantaggio sull'Inter grazie alla zampata di De Ligt al minuto 70. Non è un derby semplice per la squadra di Sarri, che deve fare i conti con l'aggressivo pressing granata e spazi spesso ridottissimi. Bernardeschi non riesce a fare la differenza tra le linee e, manco a dirlo, è soprattutto Ronaldo a prendersi le maggiori responsabilità nella prima parte di gara. L'occasione migliore, prima del riposo, capita a De Ligt (servito da CR7) ma Sirigu è bravo a rispondere in tuffo (45'). Una chance che sa un po' di prova generale per l'olandese, determinante più tardi in occasione di un calcio d'angolo rifinito da Higuain. La resistenza del Torino si fa un po' più morbida con il passare dei minuti, anche perché l'intensità cala inevitabilmente e la Juve può sfruttare gli spazi. Ronaldo impegna Sirigu al 57' (destro parato dal portiere), poi il numero 39 granata è prodigioso su Higuain al 70': un salvataggio in angolo da cui però nasce l'1-0 della Signora. La risposta del Toro è nell'iniziativa di Ansaldi, parecchio propositivo, che al 71' testa i riflessi di Szczesny con una conclusione da pochi passi. La Juve a questo punto è brava a compattarsi con esperienza e per i padroni di casa non esistono più possibilità nonostante lo sbilanciamento nella metà campo avversaria. Mazzarri, reduce dal pesante 4-0 subito contro la Lazio, registra la quarta sconfitta nelle ultime sei partite (due pareggi) e non riesce a sorridere ormai dal 26 settembre. I punti restano 11 e la stagione appare sempre più in salita. LE PAGELLE Higuain 7 - Entra dopo un'ora e cambia la gara: prima sfiora il gol con un gran destro al volo, poi sul successivo corner serve l'assist a De Ligt. L'impatto sul match è devastante. De Ligt 7 - Inizia la serata con un tocco di braccio (in seguito a un colpo di testa di Belotti all'11') che pare una maledizione, ma l'arbitro decide di non assegnare il rigore. Sfiora il gol sul finire del primo tempo, poi decide il derby. Dietro se la cava bene. Bernardeschi 5,5 - Non si nasconde nella lotta in mezzo al campo, ma da trequartista non riesce a lasciare il segno. Belotti 6,5 - Si fa in quattro su tutto il fronte d'attacco e viene tenuto a fatica. Gli mancano le occasioni per colpire, anche perché non ha rifornimenti. Sirigu 7 - Tre interventi importanti su De Ligt, Ronaldo e Higuain. Tiene in piedi il Toro più che può. Verdi 5 - In difficoltà più che altro dal punto di vista tattico, ma anche la convinzione sembra davvero scarsa. Così non serve molto alle idee di Mazzarri. IL TABELLINO TORINO-JUVENTUS 0-1 Torino (3-5-1-1): Sirigu 7; Izzo 6, Lyanco 5,5, Bremer 5,5; Ansaldi 6,5, Baselli 5,5 (40' st Millico sv), Rincon 6 (29' st Zaza 6), Meité 5,5, Aina 5,5; Verdi 5 (35' st Lukic sv); Belotti 6,5. A disp.: Ujkani, Rosati, Berenguer, De Silvestri, Djidji, Laxalt. All.: Mazzarri 5,5 Juventus (4-3-1-2): Szczesny 6; Cuadrado 6, De Ligt 7, Bonucci 6,5, De Sciglio 6; Bentancur 6 (31' st Khedira sv), Pjanic 6, Matuidi 6; Bernardeschi 5,5 (22' st Ramsey 6); Dybala 6 (15' st Higuain 7), Ronaldo 6. A disp.: Pinsoglio, Buffon, Douglas Costa, Alex Sandro, Danilo, Can, Rugani, Demiral. All.: Sarri 6 Arbitro: Doveri Marcatori: 25' st De Ligt (J) Ammoniti: Aina, Ansaldi, Baselli, Belotti (T); Bentancur, Cuadrado (J) Espulsi: - LE STATISTICHE • 29 punti per la Juventus: solo due volte nell’era dei tre punti a vittoria ha fatto meglio dopo le prime 11 partite in Serie A: nel 2005/06 (30) e nel 2018/19 (31). • Era dal 2008/09 che il Torino non raccoglieva così pochi punti (11) nelle prime 11 partite di Serie A. • La Juventus è l’unica squadra ad aver effettuato almeno 10 tiri nello specchio in quattro diverse partite di questo campionato (10 anche stasera). • Nessuna squadra ha fatto più clean sheets della Juventus (4) in questa Serie A. • La Juventus ha vinto tutte le ultime 11 partite di Serie A giocate contro il Torino nel girone d'andata. • La Juventus ha vinto 10 degli ultimi 11 derby di Serie A in casa del Torino (1P), parziale in cui ha tenuto ben 8 volte la porta inviolata. • Matthijs de Ligt (20 anni e 82 giorni) è il quinto più giovane giocatore della Juventus a segnare in un derby di Torino in Serie A dopo Borel, Nicolè, Menti e Gabetto (il più giovane da Nicolè nel marzo 1959). • L'ultimo olandese a segnare un gol con la maglia della Juventus in Serie A prima di De Ligt era stato Davids, nel novembre 2002 proprio nel derby di Torino. Unici due olandesi ad aver segnato in bianconero nel massimo campionato. • Higuain non forniva un assist subentrando a gara in corso in un match di Serie A da Benevento-Juventus dell'aprile 2018. • Solo Kumbulla è più giovane di De Ligt tra i difensori che hanno segnato almeno un gol in questo campionato.
Oggi l'11/o turno tra le polemiche, Roma-Napoli da Champions
La settimana da tour de force in serie A, con tre turni compressi in otto giorni, si conclude da domani in un'atmosfera resa incandescente dalla polemica montante sugli arbitri e sulla Var. Scendono subito in campo, in previsione del turno di Champions League, la Juve e l'Inter, reduci da vittorie sofferte, e il Napoli, protagonista a Roma del big match della decima giornata con la rampante squadra di Paulo Fonseca. Tutti gli occhi saranno però puntati sul comportamento dei direttori di gara e sulla gestione del sistema di controllo, come fanno capire anche Maurizio Sarri e Antonio Conte. "La Var? Preferisco quando gli arbitri in campo arbitrano", dichiara il tecnico bianconero, mentre l'ex ct si dice meno favorevole rispetto ad un tempo, perché "non si capisce il metro di giudizio". Inevitabile che sia questo il tema del giorno, gol e punti a parte, a un quarto del cammino del campionato. Intanto, il gioco delle turnazioni tra i fischietti, nel turno di domani starà fermo l'arbitro di Napoli-Atalanta di mercoledì, Giacomelli, mentre il responsabile Var della stessa partita, Banti, coprirà lo stesso incarico per la partita Lecce-Sassuolo di domenica, che vedrà in campo come quarto uomo Giua, arbitro di Juve-Genoa dell'altro ieri. Il designatore ha fermato anche Irrati, arbitro di Udinese-Roma - e il responsabile Var della stessa gara, Mazzoleni -, e affidato all'esperto Rocchi il match dell' Olimpico. Reduce da due pareggi, la squadra di Ancelotti è scivolata al sesto posto e se prenderà meno di tre punti a Roma rischia di far già girare la stagione in negativo. Al contrario, i giallorossi cercano il tris che, oltre a mettere nei guai una diretta concorrente per la Champions, aprirebbe nuove prospettive per una squadra ancora in emergenza infortuni. Seconda a scendere in campo domani sarà l'Inter, a Bologna, con Conte che cerca continuità nel gioco, perché i risultati non mancano grazie alla premiata ditta Lukaku-Lautaro. La squadra di Mihajlovic al Dall'Ara si fa rispettare ma i nerazzurri vincendo possono puntare al sorpasso sui bianconeri, impegnati in serata nel derby. La Juve non è brillante, si è visto col Genoa, mentre il Toro è in un momento nero - l'ultima vittoria risale a fine settembre - e la stracittadina è refrattaria ad ogni pronostico. La domenica si apre con Atalanta-Cagliari, con la terza forza del campionato che ha il vantaggio del 'day after' rispetto alle dirette concorrenti e si chiude con Milan-Lazio, nuovo test per i rossoneri più che convalescenti e la squadra del capocannoniere Immobile. Esonerato oggi Tudor, l'Udinese farà tappa a Marassi in casa Genoa, match da zona pericolo ma non come il posticipo di lunedì Spal-Sampdoria, che metterà di fronte le ultime due della classe. ansa
Piovono ancora una volta le disdette a Sky e Dazn da parte dei tifosi del Napoli, che pubblicano sui social networks, in primis Facebook, le schede distrutte del loro decoder dopo lo scandalo avvenuto ieri del mancato rigore a Llorente. Bufera su Giacomelli E’ finita con il San Paolo che ha fischiato l’arbitro Giacomelli e gli ha gridato “buffone”. La sfida fra Napoli e Atalanta si è chiusa fra le polemiche per una decisione sbagliata del direttore di gara e del Var, che non hanno ravvisato un chiaro fallo da rigore di Kjaer su Llorente dando la possibilità a Gasperini di trovare il pareggio. Prima c’è stato di tutto: il vantaggio di Maksimovic, il pareggio di Freuler grazie a una papera di Meret e il nuovo vantaggio azzurro di Milik. Poi il patatrac finale, che non rende giustizia alla squadra di Ancelotti, che avrebbe meritato i tre punti. Invece è costretta a restare staccata di tre punti dall’Atalanta che consolida il terzo posto. La protesta di De Laurentiis “Il signor Rizzoli e il signor Nicchi, se continuano così, finirà che si troveranno orde di napoletani e tifosi infuriati, stanchi di questa prosopopea – attacca ai microfoni di Sky Sport -. A velocità normale quello è rigore tutta la vita. Ma il discorso non è questo: per rispetto verso chi ha dato tutto in campo, per i tifosi, per tutti noi che manteniamo questo carrozzone, è giusto far vedere cosa è successo al Var e cosa si sono detti Giacomelli e gli altri. L’intoccabilità di Rizzoli e degli arbitri è insopportabile. Ma poi come si fa a espellere un signore come Carlo Ancelotti che si trova a che fare con un arbitro che non sa fare il suo mestiere. Io se volesse lasciare l’Italia lo capirei. Era abituato in Inghilterra che è un altro mondo. I soldi li mettiamo noi per questo calcio malato e abbiamo il diritto di sapere come funzionano le cose, senza che calino dall’alto. In sostanza chiedo rispetto e chiarezza, soprattutto a Nicchi e Rizzoli: che ci mettano la faccia. Loro diranno che ce la mettono, ma sono solo dei pessimi attori”.
Faouzi Ghoulam non ci sarà nel Napoli che domani sfida l’Atalanta. Un nuovo infortunio ferma l’algerino, già al centro di un caso per le sue continue e recenti assenze. “Ghoulam non prenderà parte al ritiro con la squadra a causa di un risentimento muscolare riscontrato al termine dell’allenamento di oggi. Il calciatore nel pomeriggio si è sottoposto ad una risonanza magnetica”, spiega la SSC Napoli. Un altro problema che complica il momento di Ghoulam, già nero.
Tre giornate di squalifica a Franck Ribery "per condotta gravemente irriguardosa nei confronti di un assistente arbitrale". E' questa - apprende l'ANSA - la decisione del giudice sportivo di serie A, Mastrandrea, sul comportamento del campione viola che al termine della partita di ieri sera Fiorentina-Lazio ha spinto il guardalinee Passeri per protestare contro il mancato intervento dell'arbitro sul fallo di Lukaku all'origine dell'azione del gol biancoceleste.
Una fiondata di destro di Djuricic fa volare il Sassuolo che espugna il Bentegodi nell'anticipo del venerdì della nona giornata di serie A. Gara equilibrata, vibrante decisa da una perla del giocatore del Sassuolo con un Verona sfortunato. Prima della rete di Djuricic e' un destro di Faraoni ad impattare il palo alla destra di Consigli e dopo il vantaggio degli emiliani un sinistro di Verre va ad incocciare il palo alla sinistra del portiere del Sassuolo. Insomma un Verona in credito con la dea bendata e un Sassuolo che ha capitalizzato al meglio la bella giocata di Djuricic. Il Sassuolo gioca certamente meglio nella prima frazione quando crea un paio di ghiotte opportunita' ben respinte da Silvestri, prima con i piedi su Boga, poi con bell'intervento su punizione di Berardi. Consigli e' bravo di piede su Amrabat, ma complessivamente nei primi 45' Sassuolo meglio.
Nella ripresa Verona più intraprendente, palo di Faraoni poi la serata si illumina sul destro di Djuricic. Verre maledice ancora il montante, poi Amrabat di sinistro non inquadra la porta di Consigli. Juric ci prova gettando in campo prima baby Salcedo, poi Stepinski ma l'occasione del pari non arriva e nel finale il sinistro di Duncan va a cogliere l'ennesimo palo di questa partita che permette al Sassuolo di agganciare il Verona in classifica a quota nove in classifica, e gli emiliani devono anche recuperare una partita. L'Hellas paga ancora una volta la poca capacita' di concretizzare le tante azioni d'attacco. E non segnare contro una squadra che sinora aveva preso finora ben sedici reti e' un campanello d'allarme preoccupante per i veneti, che raccolgono la quarta sconfitta, due delle quali subite in casa.
inserito da Leone Buongiorno Ventiquattro le squadre che parteciperanno al torneo che sostituisce la Confederations Cup e si svolgerà ogni quattro anni. Raddoppiati i fondi destinati al calcio femminile: un miliardo di dollari
La Fifa ha assegnato l'edizione inaugurale della sua Coppa del Mondo per club a 24 squadre alla Cina, unica candidata: lo ha annunciato a Shanghai il presidente dell'associazione Gianni Infantino, definendola una "decisione storica". "Il nuovo torneo - ha spiegato - sarà una competizione che ogni persona, ogni bambino e chiunque ami il calcio attenderà con impazienza; che vedrà in campo i migliori club del mondo". L'appuntamento è dunque per giugno/luglio del 2021, deciso all'unanimità nonostante le perplessità dei mesi scorsi espressa soprattutto dalla Uefa e dall'associazione dei principali club europei, la Eca (sottoscritta fra gli altri da Juventus, Real Madrid, Ajax, PSG, Barcellona, Bayern Monaco, Manchester United e Benfica), che si era detta "assolutamente contro l'approvazione" del nuovo torneo, e aveva minacciato addirittura il boicottaggio.
La decisione di assegnare i diritti alla Cina è stata annunciata a Shanghai al termine del voto del consiglio direttivo della Fifa nella sua riunione trimestrale. Il nuovo evento quadriennale, annunciato già nel marzo scorso, sostituirà la Confederations Cup, torneo a 7 squadre che nelle ultime versioni aveva fatto da messa a punto per il paese ospitante della Coppa del Mondo. Si svolgerà ogni quattro anni e, secondo quanto stabilito, i posti a disposizione dei club europei saranno 8, 6 invece quelli per le squadre del Sudamerica, mentre i rimanenti 10 verranno riservati alle altre zone continentali (Asia, Africa, Nord-centro America, Oceania). Ognuna di queste, Uefa e Conmebol comprese, definiranno per conto proprio i criteri di qualificazione al nuovo torneo iridato.
Per quanto riguarda le altre decisioni del consiglio, come promesso, la Fifa ha raddoppiato i suoi finanziamenti per il calcio femminile, portando gli investimenti a 1 miliardo di dollari nei prossimi quattro anni. "Il Consiglio ha deciso di mettere 500 milioni in aggiunta ai 500 milioni già previsti", ha detto Infantino. "La Coppa del Mondo femminile che si è tenuta in Francia ha portato il movimento al livello successivo. Dobbiamo costruire su questo".
Infine, la Fifa ha approvato la timeline per il mondiale 2030: il processo di assegnazione verrà avviato nella seconda metà del 2022, la decisione verrà presa dal Congresso Fifa nel 2024. L'edizione 2022 è stata assegnata al Qatar, 4 anni dopo sarà la volta di Canada, Messico e Stati Uniti. Per il 2030 ha già manifestato il suo interesse la Cina.