SEZ.ECONOMIA Piazza Affari crolla a nuovi minimi Spread Bund-Btp a 150 punti E anche Wall Street apre in calo
INSERITO DA MORENA MOTTA La volatilità e il cattivo umore sono tornati in Piazza Affari, che arriva a perder quasi il 5%, e in giro per l’Europa dopo un’apertura che in mattinata era stata positiva. Anche Wall Street ha comincia in calo: il Dow Jones perde l’1,65% a 15.930,17 punti, il Nasdaq cede l’1,96% a 4.277,41 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno l’1,52% a 1.851,38 punti. Le paure per un nuovo rallentamento dell’economia in queste ore sono reali.
Il Ftse Mib, il paniere dei quaranta titoli più rappresentativi ga toccato nuovi minimi: diversi i titoli sospesi al ribasso, da Mps a Ubi fino Carige. Prova a tenere Enel, in calo comunque dell’1,5%.Negativi anche gli altri mercati europei: i settori più legati al ciclo economico, come bancario, auto, costruzioni e tecnologia, registrano ribassi tra il 2,5 e il 3%. In Asia la seduta è stata positiva per Tokyo (+1,1%) mentre le Borse cinesi, da Hong Kong a Shanghai, da Taiwan a Seul, sono chiuse da oggi fino a mercoledì per festeggiare il Capodanno. Piazza Affari, che nelle ultime settimane ha bruciato più del 19%, perde a causa di vendite sui titoli bancari, che rappresentano oltre il 40% della capitalizzazione della nostra Borsa, e che sono collegate sempre ai timori per i crediti deteriorati ancora nei bilanci (non-performing loans). La giornata è iniziata con un tentativo (fallito) di rimbalzo seguito alla difficile settimana scorsa. Ma non solo le banche soffrono e c’è un effetto spread, visto che la differenza tra il rendimento del nostro Btp decennale e il bund omologo si è allargata a 140 punti, il massimo mai toccato da luglio scorso, con il rendimento del Btp decennale tornato quindi all’1,66%. In risalita anche il differenziale con i Bonos spagnoli, a quota 148 punti.
Si può forse dire, come sottolinea qualche operatore, che adesso c’è un contagio per il rischio sovrano da parte del comparto finanziario, che si estende anche alle altre periferie, con la Borsa di Atene in profondo rosso (-8%). Oggi infatti sono le banche ad appesantire i Btp (nel 2011 accadeva l’inverso) e a spingere gli investitori a un’ennesima «caccia alla qualità» in Germania e nei Paesi considerati più solidi, con il rendimento del biennale tedesco a -0,506%, un rendimento negativo da record che è l’altra faccia di un aumento delle quotazioni.
In Piazza Affari il petrolifero Saipem è ancora in asta di volatilità (-23% teorico) assieme a Mps, Banco popolare e Bpm, mentre tra i titoli in trattative normali dopo l’allargamento dei parametri che segue il primo stop il peggiore è Carige (-10%), seguito da Bper (-8%) e Fca (-7%), che soffre più di altri gruppi del settore il calo oltre le attese del mercato automobilistico russo.I titoli bancari scivolano in una settimana cruciale per i conti. Oggi è il giorno di Bpm, mentre continua la trattativa per la fusione con Banco Popolare , i conti di martedì sveleranno le sofferenze dell’istituto veneto. Domani tocca anche a Unicredit. La banca guidata da Federico Ghizzoni è al centro dell’attenzione: se il vicepresidente Luca Cordero di Montezemolo si è speso a favore del management, per l’azionista Leonardo Del Vecchio forse la banca ha bisogno di discontinuità per intraprendere un nuovo cammino. Crolla anche Ubi banca (mercoledì i conti). In flessione anche Intesa Sanpaolo che venerdì scorso ha presentato il proprio bilancio che vede l’utile in forte crescita a 2,74 miliardi.
Le borse europee estendono ulteriormente le perdite, con i principali indici che segnano perdite prossime o superiori al 2%. In una giornata priva di dati macroeconomici rilevanti e con i mercati cinesi chiusi per il nuovo anno lunare, gli investitori mantengono l’atteggiamento negativo e nervoso che aveva caratterizzato la seduta di Wall Street di venerdì scorso. A mantenere la tensione elevata contribuiscono il rafforzamento dell’euro, che penalizza gli esportatori, e la volatilità del mercato delle materie prime, con il prezzo del petrolio che rimane in altalena. Giù del 3,4% Madrid. Londra perde il 2,5%, Francoforte scende del 2,94%, sotto i 9 mila punti per la prima volta dall’ottobre 2014, e Parigi arretra del 3,05%. L’indice paneuropeo Stoxx 600 rimane intanto ai minimi da 15 mesi.
In Piazza Affari, Saipem è in caduta libera nel primo giorno di scambi dopo il termine della trattazione dei diritti in borsa dell’aumento di capitale iperdiluitivo di 3,5 miliardi di euro. Il titolo viene venduto perché è a premio rispetto al valore teorico dei diritti. Pesa anche la decisione di S&P di mettere il rating sotto osservazione. Entro giovedì è possibile esercitare i diritti, mentre le negoziazioni in borsa si sono chiuse venerdì scorso con un ribasso del 94% rispetto al prezzo di debutto. Sono offerte in opzione fino a un massimo di 9,67 miliardi di azioni nel rapporto di 22 nuove azioni ogni 1 azione ordinaria e/o risparmio posseduta a un prezzo di emissione pari a 0,362 euro. Secondo un analista, «il titolo si sta portando verso il prezzo di sottoscrizione dell’aumento di 0,362 euro».
Da segnalare lo sprint di Engineering , dopo l’investimento dei fondi Nb Renaissance ed Apax VIII., che hanno firmato un accordo per l’acquisto del 37,1% circa della società a un prezzo di 66 euro per azione. L’operazione, qualora fosse perfezionato, porterà al lancio di un’Opa obbligatoria al prezzo sempre di 66 euro per azione, con un premio di 18,1% rispetto alla media dei prezzi di Borsa degli ultimi sei mesi. Il fondatore e presidente Michele Cinaglia - si legge in una nota - investirà insieme ai fondi, continuando a essere azionista della società con una quota del 12,2%, nel caso di adesioni totalitarie all’Opa. Bestinver, azionista con una quota pari a circa l’8,5%, ha sottoscritto un impegno ad aderire all’Opa al verificarsi di determinate condizioni.
FONTE di Giuditta Marvelli CORRIERE DELLA SERA
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