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sez.economia

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SEZ.ECONOMIA Boccia un salernitano da oggi a capo di Confindustria: bene le riforme

26 Maggio 2016, 12:25pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.ECONOMIA Boccia un salernitano da oggi a capo di Confindustria: bene le riforme
SEZ.ECONOMIA Boccia un salernitano da oggi a capo di Confindustria: bene le riforme

DI MICHELE PAPPACODA «Al Sud non servono politiche straordinarie». Lo ha detto il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia nella relazione per il suo insediamento in corso nell'Auditorium del Parco della Musica a Roma. «Servono politiche più intense ma uguali a quelle necessarie al resto del Paese». «La verità è che al Sud non servono politiche straordinarie.Servono politiche più intense ma uguali a quelle necessarie al resto del Paese».
Comincia dunque da oggi il percorso di Boccia alla guida degli industriali italiani. Dobbiamo costruire un capitalismo moderno fatto di mercato, apertura ai capitali, investimento nell'industria del futuro.

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SEZ.ECONOMIA Industria: a marzo crollano ordini e fatturato

25 Maggio 2016, 13:22pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.ECONOMIA Industria: a marzo crollano ordini e fatturato
SEZ.ECONOMIA Industria: a marzo crollano ordini e fatturato

DI MORENA MOTTA L’incremento più rilevante si registra nella fabbricazione di mezzi di trasporto (+30,7%), mentre la flessione maggiore si osserva nella metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (-13,2%). Il calo degli ordinativi è verificato sia sul mercato interno (-1,5%), sia su quello estero (-5,8%), continua la nota.

La contrazione del fatturato è sintesi della flessione del 2,6% sul mercato interno e di un lieve incremento (+0,1%) su quello estero.

A marzo 2016, rispetto al mese precedente, rileva l'Istat, si rileva una diminuzione sia per il fatturato (-1,6%), sia per gli ordinativi (-3,3%).

L’indice grezzo del fatturato si riduce, in termini tendenziali, del 3,7%: il contributo più ampio a tale flessione viene dalla componente interna dell’energia. Per il fatturato l’incremento più rilevante si registra nella fabbricazione di computer e prodotti di elettronica (+6,5%), mentre la maggiore diminuzione, limitatamente al comparto manifatturiero, riguarda la fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-22,4%).

La contrazione del fatturato è verificata anche considerando la dinamica congiunturale degli ultimi tre mesi: l’indice complessivo cala dell’1,1% (-1,2% per il fatturato interno e -0,9% per quello estero).

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SEZ.ECONOMIA Fondo Monetario Internazionale: la ripresa Italia continua

24 Maggio 2016, 07:40am

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.ECONOMIA Fondo Monetario Internazionale: la ripresa Italia continua
SEZ.ECONOMIA Fondo Monetario Internazionale: la ripresa Italia continua

DI MORENA MOTTA Continua la ripresa delI'Italia, sotto la spinta del Qe della Bce e ai ribassi del petrolio, ma anche della politica economica del governo, tra misure espansive e riforme.
E' quanto emerge dal Rapporto Article IV del Fondo Monetario Internazionale, presentato ieri al Mef, in cui gli economisti del Fmi giudicano positivamente anche le misure per lo smaltimento delle sofferenze bancarie, nella fattispecie il fondo Atlante.
Consapevole delle sfide complesse che il paese è chiamato ad affrontare, il governo ha perseguito una serie di importanti riforme, si legge ancora nel rapporto, definendo impressionante l'elenco delle iniziative di riforme del governo Renzi.
Il Fondo suggerisce poi altre misure a completamento di quelle già varate per il settore del credito: migliorare ulteriormente le procedure fallimentari ed esecutive, misure prudenziali per risolvere i crediti deteriorati oltre a un incremento della vigilanza, una maggiore tutela degli investitori retail, mentre se la creazione del Fondo Atlante ha contribuito alla stabilità finanziaria, le autorità dovrebbero garantire che gli investimenti futuri delle banche si basino unicamente su considerazioni commercial .

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SEZ. ECONOMIA Mezzogiorno sempre ultimo in Europa ma si vive di più anche se male

21 Maggio 2016, 13:05pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. ECONOMIA Mezzogiorno sempre ultimo in Europa ma si vive di più anche se male
SEZ. ECONOMIA Mezzogiorno sempre ultimo in Europa ma si vive di più anche se male

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un Sud sempre meno competitivo rispetto all’Europa, con forti deficit soprattutto nella preparazione tecnologica (37,3 punti rispetto a 50), mercato del lavoro (37,7 contro 50) e qualità delle istituzioni (36,6 contro 51,4), ma che svetta per benessere fisico della popolazione (54,3 punti rispetto alla media europea di 49,4). A livello regionale nel settore dell’intermediazione finanziaria e delle consulenze specialistiche Calabria, Sardegna, Molise e Campania registrano performances superiori alla media europea. Un Sud sempre meno competitivo rispetto all’Europa, con forti deficit soprattutto nella preparazione tecnologica (37,3 punti rispetto a 50), mercato del lavoro (37,7 contro 50) e qualità delle istituzioni (36,6 contro 51,4), ma che svetta per benessere fisico della popolazione (54,3 punti rispetto alla media europea di 49,4). A livello regionale nel settore dell’intermediazione finanziaria e delle consulenze specialistiche Calabria, Sardegna, Molise e Campania registrano performances superiori alla media europea.
È quanto emerge dallo studio “Divari di competitività tra regioni duramte la sovereign debt crisis: il Mezzogiorno tra resistenza e resa” dei professori M. Aria, G. Lucio Gaeta e U.Marani, pubblicato sulla Rivista Economica del Mezzogiorno, trimestrale della SVIMEZ edito da Il Mulino e diretto da Riccardo Padovani.

Lo studio prende in esame gli andamenti della competitività di 255 aree territoriali appartenenti a 27 paesi europei diversi con attenzione a quelli delle regioni meridionali per gli anni 2010-2013, in base a elaborazioni sugli ultimi dati EUROSTAT disponibili.
L’analisi è stata condotta attraverso un indicatore sintetico composto da 9 sottoindicatori: presenza di infrastrutture di trasporto; benessere fisico della popolazione; accesso al sistema di istruzione superiore e formazione continua; funzionamento del mercato del lavoro; dimensione del mercato interno; preparazione tecnologica; business sophistication (intermediazione finanziaria e consulenze specialistiche); potenziale di innovazione.

IL MATTINO

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SEZ. ECONOMIA Un percorso formativo per la coltivazione degli agrumi in Sicilia

20 Maggio 2016, 09:22am

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. ECONOMIA Un percorso formativo per la coltivazione degli agrumi in Sicilia
SEZ. ECONOMIA Un percorso formativo per la coltivazione degli agrumi in Sicilia

INSERITO DA ELSA COPPA SIRACUSA. Quattro percorsi formativi di agricoltura sociale della durata di 60 ore, a titolo gratuito e a numero chiuso, rivolti a giovani, donne, immigrati, diversamente abili, persone con difficoltà di inclusione lavorativa in generale.

Li prevede il progetto di formazione e coesione sociale «Social farming» presentato questa mattina a Palermo dal distretto Agrumi di Sicilia, Coca-cola foundation, Arces. Il progetto riguarderà tutti i territori ad agrumi siciliani: Catania (arancia rossa), Siracusa (limone verdello Igp), Agrigento (arancia di Ribera), Messina (limone Interdonato).

«Stiamo lavorando - dice Federica Argentati, presidente del distretto - per includere anche Palermo con il mandarino tardivo di Ciaculli e il limone dell'Etna. Per ogni territorio ci saranno 15 lavoratori selezionati da Arces. Le persone formate potranno poi continuare a lavorare in Sicilia o sfruttare la loro professionalità in Italia o all'estero. L'iscrizione gratuita ai corsi permetterà di appendere la gestione di un nuovo modello di business sostenibile e innovativo nel comparto agrumicolo siciliano, che rappresenta il 51% della produzione italiana.

Il progetto favorisce quindi l'incremento dell'occupazione in Sicilia, la diffusione del concetto di responsabilità sociale nella filiera agrumicola e la creazione di forza lavoro spendibile anche in altri Paesi della sponda del Mediterraneo a vocazione agrumicola. Verranno coinvolte diverse figure professionali qualificate, enti e organizzazioni specializzate in accoglienza, cooperative sociali, i Consorzi di tutela Dop ed Igp e biologico e i soci del Consorzio di Distretto. Il progetto prevede, inoltre, seminari di approfondimento e stage formativi presso le aziende del comparto agrumicolo siciliano.

FONTE http://gds.it/2016/05/19/un-percorso-formativo-per-la-coltivazione-degli-agrumi-in-sicilia_514866/

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SEZ.ECONOMIA Guida Inps bonus 2015 per il quarto figlio

18 Maggio 2016, 09:55am

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.ECONOMIA Guida Inps bonus 2015 per il quarto figlio
SEZ.ECONOMIA Guida Inps bonus 2015 per il quarto figlio

DI MORENA MOTTA Per usufruire del bonus quarto figlio per l’anno 2015 in favore dei nuclei familiari con almeno quattro figli minori e con l'Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) inferiore a 8.500 euro, l'INPS sottolinea come sia necessario che, nell’anno 2015 o 2016, sia stata presentata una Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) dalla quale risultino almeno quattro figli minori, di cui il quarto figlio sia nato o adottato nel 2015. In assenza di una DSU con queste caratteristiche, occorre presentare una nuova DSU entro il 31 maggio 2016.

Il primo pagamento da parte dell’Istituto verrà effettuato nel mese di luglio e sarà di massimo 500 euro. Per ricevere il beneficio non occorre presentare alcuna domanda, poiché l’Inps utilizzerà, in automatico, la domanda già presentata dai beneficiari dell’assegno per i tre figli minori.

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SEZ.ECONOMIA Addio a Andrea Fiaschetti, l'ad di Mazda Italia scompare improvvisamente

17 Maggio 2016, 08:15am

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.ECONOMIA Addio a Andrea Fiaschetti, l'ad di Mazda Italia scompare improvvisamente

INSERITO DA KSENIA KUILIKOVA ROMA - Andrea Fiaschetti, Amministratore Delegato di Mazda Italia e artefice del grande successo della Casa giapponese nel nostro Paese, è scomparso improvvisamente questa notte a Roma. Aveva 47 anni e lascia la moglie Barbara e due splendide figlie. Nato a Roma l'11 dicembre 1968, Fiaschetti ha lavorato per Mazda sin dal 2001 ricoprendo incarichi di crescente responsabilità sino ad arrivare al ruolo di Amministratore Delegato nel 2013. Lo scorso 6 aprile era stato nominato membro del consiglio direttivo dell' UNRAE - Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri. LEGGO.IT

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SEZ.ECONOMIA Canone RAI: scade oggi il termine per richiedere l'esenzione

16 Maggio 2016, 09:37am

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.ECONOMIA Canone RAI: scade oggi il termine per richiedere l'esenzione
SEZ.ECONOMIA Canone RAI: scade oggi il termine per richiedere l'esenzione

DI MORENA MOTTA Scade oggi il termine utile per inviare all'Agenzia delle Entrate la richiesta di esenzione relativa al canone Rai per uso privato, ed evitare l'addebito sulle fatture elettriche (che partirà a luglio).

I contribuenti possono presentare il modello sia mediante un servizio web, disponibile sul sito dell'Agenzia delle entrate, direttamente se si è in possesso delle credenziali di accesso ai servizi telematici o tramite gli intermediari abilitati (Caf e altri professionisti abilitati), oppure presentata in forma cartacea, inviandola all'Agenzia delle entrate (sportello abbonamenti Tv, casella postale 22 - 10121 Torino) per raccomandata, senza busta, insieme alla copia di un documento di riconoscimento valido. In questo caso, la dichiarazione si considera presentata nella data di spedizione risultante dal timbro postale.

Il canone di abbonamento alla televisione per uso privato per l'anno 2016, è stato ridotto a 100 euro (non più 113,50) e il pagamento avverrà mediante addebito sulle fatture emesse dalle imprese elettriche avverrà in dieci rate mensili, da gennaio ad ottobre di ogni anno. Solo per il 2016 il primo addebito del canone sarà effettuato a partire dalla prima fattura successiva al 1° luglio 2016, e non più con il bollettino postale.

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SEZ.ECONOMIA Piano contro la povertà educativa, dopo il Jobs Act il Social Act

15 Maggio 2016, 12:33pm

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Pubblicato da Alessia Chianese

SEZ.ECONOMIA Piano contro la povertà educativa, dopo il Jobs Act il Social Act
SEZ.ECONOMIA Piano contro la povertà educativa, dopo il Jobs Act il Social Act

DI ALESSIA CHIANESE MILANO - Parte il Fondo di contrasto alla povertà educativa dei bambini. Governo e Fondazioni bancarie hanno siglato un protocollo d'intesa per lo stanziamento di 400 milioni in tre anni (130 milioni l'anno a partire dal 2016) "a sostegno di interventi sperimentali finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori". L'istituzione del Fondo era prevista dalla legge di stabilità nell'ambito degli interventi contro la povertà.

La legge di stabilità prevede in via sperimentale, per gli anni 2016, 2017 e 2018, l'istituzione del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, alimentato dai versamenti effettuati su un apposito conto corrente postale dalle Fondazioni bancarie. I dati del fenomeno sono del resto allarmanti: in Italia quasi un milione di minori vive in condizioni di povertà assoluta e questa povertà economica è spesso legata anche a una condizione di povertà educativa: le due si alimentano reciprocamente e si trasmettono da una generazione all'altra. Secondo i dati di Save the Children, quasi la metà dei minori in età scolare non ha mai letto un libro al di fuori di quelli scolastici, il 55% non ha mai visitato un museo e il 45% non svolge alcuna attività sportiva.

Il Protocollo d'intesa tra le fondazioni, la Presidenza del Consiglio dei ministri, il Ministero dell'economia e il Ministero del lavoro punta quindi a definire le modalità di intervento ed individua le caratteristiche dei progetti da finanziare, le modalità di valutazione e selezione, anche con il ricorso a valutatori indipendenti, e di monitoraggio, al fine di assicurare la trasparenza, il migliore utilizzo delle risorse e l'efficacia delle misure. Alle Fondazioni è riconosciuto un apposito incentivo fiscale, sotto forma di credito d'imposta, pari al 75% dei versamenti effettuati al Fondo per un massimo di 100 milioni l'anno.

Il progetto sarà presentato martedì dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Tommaso Nannicini, e dal presidente dell'Acri Giuseppe Guzzetti, in un luogo simbolo, la Biblioteca Collina della Pace, a Borgata Finocchio, un vecchio casale confiscato nel 2004 alla Banda della Magliana.

Giovedì scorso, il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, aveva detto che dopo il "Jobs Act" l'Italia ha bisogno di un "Social Act", ovvero di misure di contrasto alla povertà ma anche di un lavoro coordinato sulle politiche attive per il lavoro e quelle sociali, che metta in rete le energie dello Stato, delle Regioni e degli Enti locali e che si occupi in termini universalistici di tutelare quelle fasce di popolazione che si trovano in condizioni di grande difficoltà.

"Il 2016 è l'anno propedeutico affinché nel 2017 vi sia questo strumento; abbiamo un miliardo dal 2017 - ha annunciato Poletti - per il Piano di contrasto alla povertà. Si potrà incrementarlo: nella Legge di stabilità proveremo ad aggiungere risorse in più al miliardo che già abbiamo e che sarà stabile, lo avremo cioè per tutti gli anni stabilmente in bilancio. Finalmente anche il nostro Paese si predispone ad avere uno strumento universalistico per la lotta alla povertà. Il "Social act" è l'insieme di tutti gli strumenti in campo.

Oggi non c'è una strumentazione integrata, con il nuovo provvedimento questo verrà fatto". In un documento approvato qualche mese fa i presidenti delle Regioni hanno chiesto un incremento progressivo dello stanziamento fino ad arrivare a una copertura annuale a regime di almeno 7 miliardi di euro.
IL MATTINO

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SEZ.ECONOMIA Pil accelera nel primo trimestre: +1%

14 Maggio 2016, 13:47pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.ECONOMIA Pil accelera nel primo trimestre: +1%

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nel primo trimestre del 2016 il pil italiano, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è aumentato dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e dell'1,0% nei confronti del primo trimestre del 2015. Lo rende noto l'Istat in base alle stime preliminari. Si tratta di una lieve accelerazione rispetto al quarto trimestre 2015, chiusosi con un +0,2% (dato rivisto al rialzo).La variazione acquisita per il 2016 del Pil italiano è ora pari a +0,6%. La crescita acquisita è la crescita annuale che si otterrebbe in presenza di una variazione congiunturale nulla nei restanti trimestri dell'anno.

L'aumento del pil è la sintesi di un aumento del valore aggiunto nei settori dell'industria e dei servizi presi nel loro complesso e di un calo in quello dell'agricoltura. Lo precisa l'Istat, precisando che, dal lato della domanda, vi è un contributo positivo della componente nazionale (al lordo delle scorte) e uno negativo della componente estera netta. IL MATTINO.IT

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