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sez.economia

SEZ. ECONOMIA Mezzogiorno sempre ultimo in Europa ma si vive di più anche se male

21 Maggio 2016, 13:05pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. ECONOMIA Mezzogiorno sempre ultimo in Europa ma si vive di più anche se male
SEZ. ECONOMIA Mezzogiorno sempre ultimo in Europa ma si vive di più anche se male

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un Sud sempre meno competitivo rispetto all’Europa, con forti deficit soprattutto nella preparazione tecnologica (37,3 punti rispetto a 50), mercato del lavoro (37,7 contro 50) e qualità delle istituzioni (36,6 contro 51,4), ma che svetta per benessere fisico della popolazione (54,3 punti rispetto alla media europea di 49,4). A livello regionale nel settore dell’intermediazione finanziaria e delle consulenze specialistiche Calabria, Sardegna, Molise e Campania registrano performances superiori alla media europea. Un Sud sempre meno competitivo rispetto all’Europa, con forti deficit soprattutto nella preparazione tecnologica (37,3 punti rispetto a 50), mercato del lavoro (37,7 contro 50) e qualità delle istituzioni (36,6 contro 51,4), ma che svetta per benessere fisico della popolazione (54,3 punti rispetto alla media europea di 49,4). A livello regionale nel settore dell’intermediazione finanziaria e delle consulenze specialistiche Calabria, Sardegna, Molise e Campania registrano performances superiori alla media europea.
È quanto emerge dallo studio “Divari di competitività tra regioni duramte la sovereign debt crisis: il Mezzogiorno tra resistenza e resa” dei professori M. Aria, G. Lucio Gaeta e U.Marani, pubblicato sulla Rivista Economica del Mezzogiorno, trimestrale della SVIMEZ edito da Il Mulino e diretto da Riccardo Padovani.

Lo studio prende in esame gli andamenti della competitività di 255 aree territoriali appartenenti a 27 paesi europei diversi con attenzione a quelli delle regioni meridionali per gli anni 2010-2013, in base a elaborazioni sugli ultimi dati EUROSTAT disponibili.
L’analisi è stata condotta attraverso un indicatore sintetico composto da 9 sottoindicatori: presenza di infrastrutture di trasporto; benessere fisico della popolazione; accesso al sistema di istruzione superiore e formazione continua; funzionamento del mercato del lavoro; dimensione del mercato interno; preparazione tecnologica; business sophistication (intermediazione finanziaria e consulenze specialistiche); potenziale di innovazione.

IL MATTINO

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SEZ. ECONOMIA Un percorso formativo per la coltivazione degli agrumi in Sicilia

20 Maggio 2016, 09:22am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. ECONOMIA Un percorso formativo per la coltivazione degli agrumi in Sicilia
SEZ. ECONOMIA Un percorso formativo per la coltivazione degli agrumi in Sicilia

INSERITO DA ELSA COPPA SIRACUSA. Quattro percorsi formativi di agricoltura sociale della durata di 60 ore, a titolo gratuito e a numero chiuso, rivolti a giovani, donne, immigrati, diversamente abili, persone con difficoltà di inclusione lavorativa in generale.

Li prevede il progetto di formazione e coesione sociale «Social farming» presentato questa mattina a Palermo dal distretto Agrumi di Sicilia, Coca-cola foundation, Arces. Il progetto riguarderà tutti i territori ad agrumi siciliani: Catania (arancia rossa), Siracusa (limone verdello Igp), Agrigento (arancia di Ribera), Messina (limone Interdonato).

«Stiamo lavorando - dice Federica Argentati, presidente del distretto - per includere anche Palermo con il mandarino tardivo di Ciaculli e il limone dell'Etna. Per ogni territorio ci saranno 15 lavoratori selezionati da Arces. Le persone formate potranno poi continuare a lavorare in Sicilia o sfruttare la loro professionalità in Italia o all'estero. L'iscrizione gratuita ai corsi permetterà di appendere la gestione di un nuovo modello di business sostenibile e innovativo nel comparto agrumicolo siciliano, che rappresenta il 51% della produzione italiana.

Il progetto favorisce quindi l'incremento dell'occupazione in Sicilia, la diffusione del concetto di responsabilità sociale nella filiera agrumicola e la creazione di forza lavoro spendibile anche in altri Paesi della sponda del Mediterraneo a vocazione agrumicola. Verranno coinvolte diverse figure professionali qualificate, enti e organizzazioni specializzate in accoglienza, cooperative sociali, i Consorzi di tutela Dop ed Igp e biologico e i soci del Consorzio di Distretto. Il progetto prevede, inoltre, seminari di approfondimento e stage formativi presso le aziende del comparto agrumicolo siciliano.

FONTE http://gds.it/2016/05/19/un-percorso-formativo-per-la-coltivazione-degli-agrumi-in-sicilia_514866/

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SEZ.ECONOMIA Guida Inps bonus 2015 per il quarto figlio

18 Maggio 2016, 09:55am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.ECONOMIA Guida Inps bonus 2015 per il quarto figlio
SEZ.ECONOMIA Guida Inps bonus 2015 per il quarto figlio

DI MORENA MOTTA Per usufruire del bonus quarto figlio per l’anno 2015 in favore dei nuclei familiari con almeno quattro figli minori e con l'Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) inferiore a 8.500 euro, l'INPS sottolinea come sia necessario che, nell’anno 2015 o 2016, sia stata presentata una Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) dalla quale risultino almeno quattro figli minori, di cui il quarto figlio sia nato o adottato nel 2015. In assenza di una DSU con queste caratteristiche, occorre presentare una nuova DSU entro il 31 maggio 2016.

Il primo pagamento da parte dell’Istituto verrà effettuato nel mese di luglio e sarà di massimo 500 euro. Per ricevere il beneficio non occorre presentare alcuna domanda, poiché l’Inps utilizzerà, in automatico, la domanda già presentata dai beneficiari dell’assegno per i tre figli minori.

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SEZ.ECONOMIA Addio a Andrea Fiaschetti, l'ad di Mazda Italia scompare improvvisamente

17 Maggio 2016, 08:15am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.ECONOMIA Addio a Andrea Fiaschetti, l'ad di Mazda Italia scompare improvvisamente

INSERITO DA KSENIA KUILIKOVA ROMA - Andrea Fiaschetti, Amministratore Delegato di Mazda Italia e artefice del grande successo della Casa giapponese nel nostro Paese, è scomparso improvvisamente questa notte a Roma. Aveva 47 anni e lascia la moglie Barbara e due splendide figlie. Nato a Roma l'11 dicembre 1968, Fiaschetti ha lavorato per Mazda sin dal 2001 ricoprendo incarichi di crescente responsabilità sino ad arrivare al ruolo di Amministratore Delegato nel 2013. Lo scorso 6 aprile era stato nominato membro del consiglio direttivo dell' UNRAE - Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri. LEGGO.IT

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SEZ.ECONOMIA Canone RAI: scade oggi il termine per richiedere l'esenzione

16 Maggio 2016, 09:37am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.ECONOMIA Canone RAI: scade oggi il termine per richiedere l'esenzione
SEZ.ECONOMIA Canone RAI: scade oggi il termine per richiedere l'esenzione

DI MORENA MOTTA Scade oggi il termine utile per inviare all'Agenzia delle Entrate la richiesta di esenzione relativa al canone Rai per uso privato, ed evitare l'addebito sulle fatture elettriche (che partirà a luglio).

I contribuenti possono presentare il modello sia mediante un servizio web, disponibile sul sito dell'Agenzia delle entrate, direttamente se si è in possesso delle credenziali di accesso ai servizi telematici o tramite gli intermediari abilitati (Caf e altri professionisti abilitati), oppure presentata in forma cartacea, inviandola all'Agenzia delle entrate (sportello abbonamenti Tv, casella postale 22 - 10121 Torino) per raccomandata, senza busta, insieme alla copia di un documento di riconoscimento valido. In questo caso, la dichiarazione si considera presentata nella data di spedizione risultante dal timbro postale.

Il canone di abbonamento alla televisione per uso privato per l'anno 2016, è stato ridotto a 100 euro (non più 113,50) e il pagamento avverrà mediante addebito sulle fatture emesse dalle imprese elettriche avverrà in dieci rate mensili, da gennaio ad ottobre di ogni anno. Solo per il 2016 il primo addebito del canone sarà effettuato a partire dalla prima fattura successiva al 1° luglio 2016, e non più con il bollettino postale.

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SEZ.ECONOMIA Piano contro la povertà educativa, dopo il Jobs Act il Social Act

15 Maggio 2016, 12:33pm

Pubblicato da Alessia Chianese

SEZ.ECONOMIA Piano contro la povertà educativa, dopo il Jobs Act il Social Act
SEZ.ECONOMIA Piano contro la povertà educativa, dopo il Jobs Act il Social Act

DI ALESSIA CHIANESE MILANO - Parte il Fondo di contrasto alla povertà educativa dei bambini. Governo e Fondazioni bancarie hanno siglato un protocollo d'intesa per lo stanziamento di 400 milioni in tre anni (130 milioni l'anno a partire dal 2016) "a sostegno di interventi sperimentali finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori". L'istituzione del Fondo era prevista dalla legge di stabilità nell'ambito degli interventi contro la povertà.

La legge di stabilità prevede in via sperimentale, per gli anni 2016, 2017 e 2018, l'istituzione del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, alimentato dai versamenti effettuati su un apposito conto corrente postale dalle Fondazioni bancarie. I dati del fenomeno sono del resto allarmanti: in Italia quasi un milione di minori vive in condizioni di povertà assoluta e questa povertà economica è spesso legata anche a una condizione di povertà educativa: le due si alimentano reciprocamente e si trasmettono da una generazione all'altra. Secondo i dati di Save the Children, quasi la metà dei minori in età scolare non ha mai letto un libro al di fuori di quelli scolastici, il 55% non ha mai visitato un museo e il 45% non svolge alcuna attività sportiva.

Il Protocollo d'intesa tra le fondazioni, la Presidenza del Consiglio dei ministri, il Ministero dell'economia e il Ministero del lavoro punta quindi a definire le modalità di intervento ed individua le caratteristiche dei progetti da finanziare, le modalità di valutazione e selezione, anche con il ricorso a valutatori indipendenti, e di monitoraggio, al fine di assicurare la trasparenza, il migliore utilizzo delle risorse e l'efficacia delle misure. Alle Fondazioni è riconosciuto un apposito incentivo fiscale, sotto forma di credito d'imposta, pari al 75% dei versamenti effettuati al Fondo per un massimo di 100 milioni l'anno.

Il progetto sarà presentato martedì dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Tommaso Nannicini, e dal presidente dell'Acri Giuseppe Guzzetti, in un luogo simbolo, la Biblioteca Collina della Pace, a Borgata Finocchio, un vecchio casale confiscato nel 2004 alla Banda della Magliana.

Giovedì scorso, il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, aveva detto che dopo il "Jobs Act" l'Italia ha bisogno di un "Social Act", ovvero di misure di contrasto alla povertà ma anche di un lavoro coordinato sulle politiche attive per il lavoro e quelle sociali, che metta in rete le energie dello Stato, delle Regioni e degli Enti locali e che si occupi in termini universalistici di tutelare quelle fasce di popolazione che si trovano in condizioni di grande difficoltà.

"Il 2016 è l'anno propedeutico affinché nel 2017 vi sia questo strumento; abbiamo un miliardo dal 2017 - ha annunciato Poletti - per il Piano di contrasto alla povertà. Si potrà incrementarlo: nella Legge di stabilità proveremo ad aggiungere risorse in più al miliardo che già abbiamo e che sarà stabile, lo avremo cioè per tutti gli anni stabilmente in bilancio. Finalmente anche il nostro Paese si predispone ad avere uno strumento universalistico per la lotta alla povertà. Il "Social act" è l'insieme di tutti gli strumenti in campo.

Oggi non c'è una strumentazione integrata, con il nuovo provvedimento questo verrà fatto". In un documento approvato qualche mese fa i presidenti delle Regioni hanno chiesto un incremento progressivo dello stanziamento fino ad arrivare a una copertura annuale a regime di almeno 7 miliardi di euro.
IL MATTINO

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SEZ.ECONOMIA Pil accelera nel primo trimestre: +1%

14 Maggio 2016, 13:47pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.ECONOMIA Pil accelera nel primo trimestre: +1%

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nel primo trimestre del 2016 il pil italiano, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è aumentato dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e dell'1,0% nei confronti del primo trimestre del 2015. Lo rende noto l'Istat in base alle stime preliminari. Si tratta di una lieve accelerazione rispetto al quarto trimestre 2015, chiusosi con un +0,2% (dato rivisto al rialzo).La variazione acquisita per il 2016 del Pil italiano è ora pari a +0,6%. La crescita acquisita è la crescita annuale che si otterrebbe in presenza di una variazione congiunturale nulla nei restanti trimestri dell'anno.

L'aumento del pil è la sintesi di un aumento del valore aggiunto nei settori dell'industria e dei servizi presi nel loro complesso e di un calo in quello dell'agricoltura. Lo precisa l'Istat, precisando che, dal lato della domanda, vi è un contributo positivo della componente nazionale (al lordo delle scorte) e uno negativo della componente estera netta. IL MATTINO.IT

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SEZ. ECONOMIA Le Borse europee falliscono il rimbalzo con le banche. La Bce non rilancia l'inflazione

13 Maggio 2016, 11:06am

Pubblicato da Alessia Chianese

SEZ. ECONOMIA Le Borse europee falliscono il rimbalzo con le banche. La Bce non rilancia l'inflazione

INSERITO DA ALESSIA CHIANESE MILANO - Le Borse europee falliscono il rimbalzo, in scia all'andamento negativo di Wall Street e a dati macroeconomici poco confortanti sul fronte dell'inflazione. In Francia i prezzi ad aprile sono saliti dello 0,1% rispetto al mese precedente, ma sono calati dello 0,2% sul 2015 a dimostrazione che le misure straordinarie della Bce ancora non si sono trasferite sull'economia reale. Il leggero rialzo del dato congiunturale, infatti, è legato all'incremento dei prezzi del petrolio. In calo anche la produzione industriale dell'Eurozona che a marzo ha segnato -0,8% dopo il dato già negativo di febbraio di -1,2%. Su anno, invece, c'è stata un incremento dello 0,2%.
Negli Usa, le richieste di sussidi alla disoccupazione la scorsa settimana sono salite di 20.000 unità a quota 294.000, ai massimi dal febbraio 2015. Il dato è peggiore delle attese degli analisti, che scommettevano su quota 270.000, ma gli analisti sono ormai concordi nel ritenere che la Federal Reserve manterrà un atteggiamento prudente in tema di tassi d'interesse rinviando il rialzo del costo del denaro a dopo l'estate. Piazza Affari dopo un avvio in rosso recupera per poi chiudere di nuovo in ribasso: perso lo 0,26% con sotto osservazione l'intero comparto bancario. Gli acquisti che tornano sulle promesse spose Banco Popolare e Bpm dopo i recenti crolli. Finisce in fondo al listino Generali che paga gli ultimi dati trimestrali: il calo dell'utile è in linea con le attese, quello dei premi è superiore alle stime degli analisti.
Nel resto del Vecchio continente, Francoforte ha ceduto l'1,13%, Parigi lo 0,5%, Londra lo 0,95%. Alla chiusura dei mercati europei, il Dow Jones perdeva lo 0,4%, il Nasdaq l'1% e l'S&P 500 lo 0,3%.
Stabile lo spread tra Btp e Bund: la differenza di rendimento segna quota 134,8 punti. Il rendimento espresso è pari all'1,5%. Intanto, il ministero dell'Economia ha collocato Btp per 7,47 miliardi di euro: in particolare, sono stati assegnati 2,25 miliardi di triennali a un rendimento lordo dello 0,04%, 2,722 miliardi di settennali allo 0,87%, un miliardo di quindicennali con scadenza 2030 all'1,9% e 1,5 miliardi di quindicennali con scadenza 2032 all'1,99%. I tassi sono risultati in calo di un punto base per i triennali, e in aumento rispettivamente di 6, 19 e 15 punti base per le altre tre tipologie di titoli.
L'euro è a 1,13 dollari, mentre il biglietto verde sale sullo yen. Occhi puntati sulla Boe in vista del referendum sulla Brexit che si terrà tra sei settimane, mentre la prossima settimana in Giappone si riunisce il G7 finanziario. La moneta europea passa di mano a 1,1420 dollari e 124,43 yen. Il tasso di disoccupazione nell'area Ocse scende al 6,4% a marzo dal 6,5% di febbraio, a quota 39,7 milioni di unità (9,1 in meno rispetto al gennaio 2013 e 7,2 in più rispetto all'aprile 2008). Nell'area euro il tasso di disoccupazione a dicembre scende dal 10,4% al 10,2%, e in Italia arretra all'11,4% dall'11,6% di febbraio. La disoccupazione giovanile nei paesi Ocse scende dal 13,2% al 13,1%, mentre in Italia cala dal 38,23% al 36,7%.
Il prezzo del petrolio è a 45,8 dollari, dopo essere schizzato al nuovo massimo da sei mesi (48 dollari), sulla scia dell'inatteso calo delle scorte settimanali Usa.
In mattinata la Borsa di Tokyo ha terminato le contrattazioni in rialzo dello 0,41%: l'indice Nikkei aggiunge 67 punti a quota 16.646,34. A spingere gli acquisti le parole del governatore della Banca centrale dei Giappone, Haruhiko Kuroda, che non ha escluso nuovi interventi di politica monetaria per impedire una eccessiva svalutazione dello yen. Dichiarazioni che hanno spinto al ribasso il prezzo dell'oro: il metallo con consegna immediata cala dello 0,4% a 1271 dollari l'oncia. Da inizio anno le quotazioni sono comunque salite del 20%.

IL MATTINO

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SEZ.ECONOMIA Particolarmente SUV

12 Maggio 2016, 12:33pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.ECONOMIA Particolarmente SUV

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MOSCIANO SANT'ANGELO – La Mercedes presenta la sua anti BMW X6, la GLE Coupè. Il particolare SUV, versione sportiva della GLE (ex Classe M), è disponibile con 3 Motori a Benzina (GLE 400 da 333 cv, GLE 450 da 367 cv, GLE 63 da 557 o 584 cv) oppure con 1 Motore Turbodiesel (GLE 350d da 258 cv), negli allestimenti Sport, Exclusive, Premium, Exclusive Plus, Premium Plus, AMG, AMG S. Esternamente la GLE Coupè è una vettura dalle linee e le forme molto particolari: ricorda molto un'altra tedesca “terribile”, la BMW X6. In realtà, tutta la carrozzeria è diversa, rispetto la GLE, dimensioni incluse: la Coupé è più lunga di 8 cm (490 in tutto), più larga di 6 (due metri tondi tondi, davvero tanti) e più bassa di 7 (a causa anche dell’assenza delle barre sul tetto). Si tratta di una suv dalle forme particolari: vistosa, aggressiva e imponente. Anteriormente le forme muscolose sono sottolineate dalle nervature sul cofano, il cofano spiovente, l'ampia mascherina centrale trapezoidale con il grande logo della stella al centro, i gruppi ottici a goccia che seguono l'andamento di cofano e mascherina. Posteriormente abbiamo una coda sportiva da coupè, con linee muscolose e sportive. Il piccolo lunotto vetrato è sportivo, mentre molto belli sono i gruppi ottici affusolati, che sono raccordati da una elegante striscia cromata che corre lungo la coda. Internamente, le notevoli dimensioni della Mercedes GLE Coupé garantiscono un’abitabilità non lontana da quella delle suv “normali”. I posti sono cinque non solo in teoria, ma anche nella pratica, e gli occupanti dispongono di spazio in abbondanza, e di una seduta ben imbottita e morbida. Ampio pure il bagagliaio: 650 litri con il divano su. Si può avere la botola centrale passante, per caricare oggetti lunghi pur viaggiando in quattro (optional). Ampi i portaoggetti nell’abitacolo, che si caratterizza per le forme decisamente classiche, complessivamente ben disposti i comandi e notevoli le finiture. L’auto dà una impressione di solidità, e i materiali usati per l’abitacolo sconfinano nell’opulenza: sedili in pelle, spessi inserti in alluminio spazzolato, plastiche ben lavorate. Ed ora il momento del test drive: la Mercedes GLE Coupè provata è stata la 350d Premium 4Matic da 81870 €. La prima SUV-Coupè della casa di Stoccarda, è una vettura muscolosa, maschia, dalle forme eleganti e sportive. Su strada l'eleganza e il comfort Mercedes si fondono alla perfezione con le doti sportive di una coupè di alta fascia. Maneggevole e facile da guidare, nonostante le dimensioni e la mole non siano easy come la Smart, è un salotto su 4 ruote, molto confortevole e silenzioso. Ma se si pigia sul pedale dell'acceleratore, e non troppo a fondo, direi, la GLE Coupè da tranquilla ed elegante vettura si tramuta in qualcosa di sovrannaturale. I 258 cv del 3000 Turbodiesel, denominato 350d, iniziano a cantare in coro il loro canto poetico ed emozionale, e la GLE Coupè diventa un missile, facendo divertire e parecchio, chi la guida (l'accelerazione è bruciante, la potenza è tanta). Infine il listino: si va da 70320 € della GLE Coupè 400 Sport 4Matic per arrivare a 139370 € della GLE Coupè 63 AMG S 4Matic (Benzina), si va da 70050 € della GLE Coupè 350d Sport 4Matic per arrivare a 83540 € della GLE Coupè 350d Premium Plus 4Matic (Diesel).

Bruno Allevi

Per altre informazioni sul mondo dei motori seguitemi su www.bestmotori.it

FONTE POSITANONEWS

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SEZ.ECONOMIA Nel mirino dell'Agenzia delle Entrate i gestori di new slot

11 Maggio 2016, 14:26pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.ECONOMIA Nel mirino dell'Agenzia delle Entrate i gestori di new slot
SEZ.ECONOMIA Nel mirino dell'Agenzia delle Entrate i gestori di new slot

DI MORENA MOTTA Arriva una nuova tornata di “alert” via posta elettronica certificata per alcune categorie di contribuenti titolari di reddito d’impresa.

Le comunicazioni vengono inviate agli indirizzi di posta elettronica certificata attivati dai contribuenti o per posta ordinaria, nei casi di indirizzo Pec non attivo o non registrato nell’Indice Nazionale degli Indirizzi di Posta Elettronica Certificata (INI-PEC), istituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico.

Si tratta, in particolare, dei soggetti che gestiscono apparecchi che distribuiscono vincite in denaro.

Con un provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, pubblicato oggi, vengono quindi indicate le modalità con le quali sono rese disponibili ai contribuenti le informazioni da verificare.

I dati di dettaglio relativi alla comunicazione saranno consultabili all’interno del “Cassetto fiscale” del contribuente, in cui sono resi disponibili, in particolare: l’ammontare complessivo dei compensi percepiti nel 2011 per la gestione di apparecchi che distribuiscono vincite in denaro; il modello di dichiarazione Iva presentata relativa all’anno 2011; il protocollo identificativo e data di invio della dichiarazione Iva 2011; l’ammontare complessivo delle operazioni esenti indicate nella dichiarazione Iva; l’importo delle operazioni esenti parzialmente o totalmente omesso, emergente dal confronto con l’ammontare complessivo dei compensi comunicati dalle società concessionarie; il dettaglio dei compensi comunicati, con separata indicazione delle società concessionarie e della tipologia di apparecchi.

A seguito del confronto dei dati dichiarativi con quelli comunicati dalle società concessionarie della rete telematica per la gestione degli stessi apparecchi, sono infatti emerse delle possibili anomalie nella dichiarazione dei compensi percepiti.

In alternativa, potranno regolarizzare gli errori o le omissioni eventualmente commessi mediante l’istituto del ravvedimento operoso effettuando due adempimenti: presentazione di una dichiarazione integrativa ; versamento delle maggiori imposte dovute, dei relativi interessi e delle sanzioni correlate all’infedele dichiarazione in misura ridotta, riportando nel modello F24 il codice atto indicato nella comunicazione

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