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SEZ.ECONOMIA Equitalia, dai conti correnti alle pensioni: ecco cosa è pignorabile e cosa no

2 Aprile 2016, 12:08pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.ECONOMIA Equitalia, dai conti correnti alle pensioni: ecco cosa è pignorabile e cosa no
SEZ.ECONOMIA Equitalia, dai conti correnti alle pensioni: ecco cosa è pignorabile e cosa no

INSERITO DA MORENA MOTTA Non tutti i beni possono essere pignorati. Le regole che definiscono tali esclusioni - ricorda lo Studio Cataldi - sono parzialmente diverse a seconda che il creditore sia un soggetto qualsiasi o Equitalia. Nel caso di quest'ultimo, innanzitutto, non può pignorare lo STIPENDIO per un importo superiore a una determinata percentuale. Nel dettaglio, il pignoramento può riguardare al massimo un decimo degli stipendi di importo non superiore a 2.500 euro, un settimo degli stipendi di importo compreso tra 2.501 e 5.000 euro e un quinto degli stipendi di importo superiore a 5.000 euro. Anche le PENSIONI sono in parte 'salve'. Infatti l'ordinamento garantisce a tutti i cittadini un minimo vitale di sostentamento, in forza del quale Equitalia non può pignorare le pensioni di importo inferiore a quello dell'assegno sociale aumentato della metà.

Per quanto riguarda il CONTO CORRENTE, poi, sottolinea ancora lo Studio Cataldi, non è possibile per l'ente della riscossione pignorare l'ultimo stipendio o l'ultimo emolumento di pensione accreditato. Un altro ancor più fondamentale bene che Equitalia non può pignorare è la PRIMA CASA. O meglio, non può farlo se essa è ad uso abitativo, il debitore vi risieda e sia l'unica casa che possieda. Per poter essere sottratta al pignoramento, poi, la casa non deve essere di lusso. Se tali requisiti sussistono, in ogni caso, l'ente della riscossione che vanti nei confronti del debitore un credito superiore a 20mila euro può comunque iscrivervi ipoteca. In assenza dei predetti requisiti, invece, la casa può ben essere pignorata, pur se a condizione che il credito vantato superi i 120mila euro.

Il nostro ordinamento, inoltre, tutela i suoi cittadini rendendo impignorabili alcuni BENI MOBILI considerati essenziali. Si tratta di una regola di carattere generale, che vale per tutti i creditori, e che si estrinseca nell'impossibilità di aggredire, ad esempio, i letti, gli armadi guardaroba e le cassettiere, i tavoli da pranzo e le sedie, il frigorifero, le posate, le stufe e i fornelli da cucina a gas o elettrici, la lavatrice, i commestibili e i combustibili necessari per un mese.

Infine, Equitalia può pignorare solo a determinate condizioni il FONDO PATRIMONIALE. In particolare, esso può essere aggredito esclusivamente laddove il debito tributario contratto dal contribuente derivi da esigenze connesse ad esigenze della famiglia.

FONTE ADNKRONOS

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SEZ.ECONOMIA Padoan, regole Ue penalizzano l'Italia

30 Marzo 2016, 13:48pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.ECONOMIA Padoan, regole Ue  penalizzano l'Italia
SEZ.ECONOMIA Padoan, regole Ue  penalizzano l'Italia

INSERITO DA MORENA MOTTA "L'Italia rispetterà lo sforzo di aggiustamento che le è richiesto" ma "questo sforzo è deformato dalle considerazioni statistiche" e le regole di calcolo Ue "imponendo all'Italia aggiustamenti dolorosi le recano più danno rispetto ad altri Paesi e questo non va bene". E' quanto afferma il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, in un'intervista al quotidiano Le Figaro. "Basterebbe modificare le regole di calcolo Ue per dimostrare senza ombra di dubbio che l'Italia ha le finanze pubbliche in equilibrio", aggiunge Padoan sottolineando che "il metodo di calcolo potrebbe essere differente ma non si cambiano le regole durante il gioco".

"Manteniamo con Bruxelles un dialogo continuo", assicura Padoan rispondendo a una domanda sul rischio di una procedura d'infrazione Ue contro l'Italia per deficit eccessivo. "A volte si rimprovera all'Italia di domandare troppa flessibilità, di mostrarsi insaziabile - osserva Padoan - dimenticando che questa richiesta è del tutto legittima perche' si iscrive nelle regole europee. Gli altri paesi rivendicano la stessa flessibilità senza essere nelle condizioni di farlo". L'Italia, ricorda il ministro, "è uno dei Paesi che ha fatto gli sforzi di aggiustamento più intensi della sua politica di bilancio per anni. Il suo problema è un debito pubblico elevato che viene da lontano".

FONTE AGI

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SEZ.ECONOMIA Fisco: 730 precompilato con 14,5 mld di sconti sulla sanità

29 Marzo 2016, 13:57pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.ECONOMIA Fisco: 730 precompilato con 14,5 mld di sconti sulla sanità
SEZ.ECONOMIA Fisco: 730 precompilato con 14,5 mld di sconti sulla sanità

INSERITO DA MORENA MOTTA La dichiarazione dei redditi precompilata avrà quest'anno una "dote" di 14,5 miliardi di sconti relativi alle spese sanitarie. L'operazione, che quest'anno si estende dal 730 precompilato anche ad una platea di 10 milioni di contribuenti con il modello Unico, si è arricchita di quasi 700 milioni di dati in più: 520 milioni per le spese sanitarie, circa 173 milioni per gli altri oneri. Tra le novità anche l'indicazione delle spese universitarie, funebri e i dati della previdenza complementare.

L'Agenzia delle Entrate metterà a disposizione la dichiarazione dei redditi precompilata 2016 per circa 30 milioni di contribuenti a partire dal 15 aprile.

Dietro le quinte, comunque, l'operazione è già avviata e il fisco ha già ricevuto i dati relativi a premi assicurativi, interessi passivi sui mutui, contributi previdenziali, spese mediche, rimborsi delle spese sanitarie, certificazioni uniche, previdenza complementare, spese funebri e spese universitarie. La novità più importante riguarda appunto le spese sanitarie: si tratta di 520 milioni di informazioni che saranno inseriti nella ''precompilata'': 400 milioni - spiega l'Agenzia delle Entrate - sono state recuperate direttamente dal Sistema Sanitario Nazionale, per un valore di 1,5 miliardi di euro, mentre i 120 milioni di documenti rimanenti sono stati attinti dall'Agenzia direttamente dal sistema Tessera Sanitaria e valgono 13 miliardi di euro. In totale sono 14,5 miliardi di spese da indicare nello spazio per le detrazioni. Il fisco, in pratica, scatta così un'istantanea delle spese mediche di 50 milioni di cittadini, ''un dato significativo - spiega l'agenzia delle Entrate - da cui restano escluse le sole spese sanitarie per i farmaci da banco, privi della prescrizione medica". Dall'estensione della ''precompilata'' anche ai contribuenti Unico all'arrivo di Spid, il nuovo pin unico della P.A, la dichiarazione porta con se quest'anno anche altre novità. Eccole:

Non solo 730, c'è anche Unico: Quest'anno l'operazione precompilata 2016 interesserà una platea potenziale di 20 milioni di pensionati, lavoratori dipendenti e assimilati, cui si aggiungono 10 milioni di contribuenti che compilano il modello Unico. Un applicativo guiderà il contribuente fin dal primo accesso al sistema orientandolo, attraverso alcune domande e risposte, sul modello che maggiormente risponde al suo profilo.

Arriva Spid: Per accedere al modello occorre utilizzare le credenziali rilasciate per i servizi telematici dell'Agenzia compreso il codice Pin. Le credenziali possono essere richieste sul sito www.agenziaentrate.gov.it, presso gli uffici territoriali delle Entrate o mediante l'App dell'Agenzia. A queste possibilità vanno aggiunti anche: un percorso semplificato per i possessori di Smart Card / Cns, la possibilità di accedere tramite il Pin Inps (dal sito dell'Istituto) e l'arrivo di Spid, il nuovo sistema pubblico di Identità digitale che permette ai cittadini di accedere con credenziali uniche a tutti i servizi online delle pubbliche amministrazioni e delle imprese aderenti.

L'Agenzia delle Entrate è tra le prime amministrazioni che hanno scelto di aderire. Infine i dipendenti delle pubbliche amministrazioni che hanno aderito al sistema NoiPA possono accedere con le credenziali dispositive tramite il portale NoiPA. In alternativa a questa griglia di opzioni predisposte per accedere direttamente è comunque sempre possibile delegare il proprio sostituto di imposta disponibile ad effettuare l'assistenza fiscale, un Caf o un professionista abilitato.

Precompilata disponibile da metà aprile: A partire dal 15 aprile saranno online i due modelli in versione precompilata. Il lavoratore dipendente o il pensionato può accettare il modello 730 così com'è oppure può agevolmente modificarlo o integrarlo e trasmetterlo al Fisco, dal 2 maggio al 7 luglio, direttamente dal proprio PC o delegando il sostituto d'imposta che presta assistenza fiscale, un Caf o un professionista. Se il 730 precompilato viene accettato direttamente così com'è o modificato tramite un Caf o un professionista abilitato, si chiude così la partita con il Fisco. Infatti in quest'ultimo caso i controlli documentali sono effettuati direttamente nei confronti dei Caf e dei professionisti ai quali i cittadini si affidano. I coniugi possono unire le proprie dichiarazioni precompilate e presentare il modello 730 congiunto direttamente online. Il contribuente che presenta il modello Unico precompilato può modificarlo o integrarlo e trasmetterlo al Fisco, direttamente dal proprio PC, dal 2 maggio al 30 settembre.

Cosa c'è dentro - La dichiarazione precompilata si basa sulle certificazioni dei sostituti d'imposta per redditi di lavoro dipendente e assimilati, pensioni e compensi per attività occasionali di lavoro autonomo. Il modello contiene, inoltre, le informazioni presenti in Anagrafe tributaria relative alle spese di ristrutturazione edilizia e di risparmio energetico, ai versamenti effettuati con il modello F24, alle compravendite immobiliari, ai contratti di locazione registrati e alla dichiarazione dei redditi dell'anno precedente. Sono inoltre disponibili anche i dati trasmessi da altri soggetti, che riguardano alcuni oneri detraibili e deducibili sostenuti dai contribuenti tra cui gli interessi passivi sui mutui, premi assicurativi, contributi previdenziali, spese funebri, spese mediche e universitarie.

FONTE ANSA

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SEZ.ECONOMIA Contraffazione, arriva naso elettronico per 'annusare' le frodi sull'olio

28 Marzo 2016, 15:33pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.ECONOMIA Contraffazione, arriva naso elettronico per 'annusare' le frodi sull'olio
SEZ.ECONOMIA Contraffazione, arriva naso elettronico per 'annusare' le frodi sull'olio

INSERITO DA MORENA MOTTA Un naso elettronico anticontraffazioni per riconoscere l'olio 100% made in Italy, attraverso un'impronta digitale aromatica. A utilizzarlo è la Coop per i propri prodotti a marchio, a garanzia dei consumatori per tutelarli da eventuali truffe, molto frequenti, negli oli che si acquistano sugli scaffali. "Stiamo utilizzando uno strumento che è un gas-cromatografo a doppia colonna in grado di individuare, con certezza, se si tratta di olio italiano, utilizzato come naso elettronico" spiega all'Adnkronos Chiara Faenza, responsabile Sostenibilità e Innovazione valori Direzione Qualità-Coop Italia.

Al termine di un anno di analisi di routine effettuate dal laboratorio di Coop Italia 'Heracles II' (così si chiama lo strumento) ha potuto verificare l'origine dell’olio extravergine di oliva a marchio Coop, "100% italiano". Una verifica molto importante, a fronte anche di una stagione difficile, quella passata, in cui la produzione di olio italiano è stata scarsa per via della stagionalità e della mosca dell’olivo, l'emergenza Xylella che ha colpito gli ulivi del Salento.

Ma come funziona questo importante strumento di indagine? Il naso elettronico viene per così dire addestrato ad annusare oli italiani di provenienza certa attraverso l’identificazione delle sostanze volatili assegnando un profilo aromatico utile alla classificazione dei prodotti. Il gascromatografo viene abbinato inoltre a un potente software che analizzando statisticamente i risultati ottenuti riesce a discriminare i

"Si è costruita così una banca dati, con validità scientifica, che è stata realizzata in collaborazione con le Università di Udine, Bologna e Barcellona" spiega ancora Faenza. Il 'naso' lavora restituendo l'impronta aromatica di un determinato olio standard, che, insieme ad altri campioni con le stesse caratteristiche, va a costruire un modello di riferimento. I campioni reperibili sul mercato, di cui l'origine non è certa, possono essere messi a confronto con questo modello per vedere se ci sono corrispondenze o meno.

La Coop Italia, con il suo laboratorio scientifico di Casalecchio di Reno, molto all'avanguardia, utilizza questo strumento dal 2013 per l'olio e lo sta estendendo anche ad altri prodotti a rischio contraffazione, come ad esempio il miele, sul quale si stanno conducendo indagini analoghe. Ma le frodi e le sofisticazioni si possono spingere oltre e per 'stanare' l'eventuale presenza di ogm, assolutamente banditi dai prodotti a marchio Coop, gli esperti hanno affinato una tecnica che si basa sull'analisi del Dna che viene utilizzata soprattutto per il riconoscimento di specie ittiche e che fu molto utile quando esplose lo scandalo delle lasagne con il ragù di carne equina, per rintracciare l'eventuale presenza di carne equina nei cibi. Una tecnica capace anche di individuare il latte vaccino nelle mozzarelle di bufala o nelle ricotte di pecora e capra.

FONTE ADNKRONOS

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SEZ.ECONOMIA Spending review: al via scure su consulenze mobili e pc

26 Marzo 2016, 15:32pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.ECONOMIA Spending review: al via scure su consulenze mobili e pc
SEZ.ECONOMIA Spending review: al via scure su consulenze mobili e pc

INSERITO DA MORENA MOTTA Parte la nuova fase di spending review per la pubblica amministrazione. Le revisione della spesa prosegue sulle linee guida tracciate negli ultimi anni, in primis con il maxi-blocco del turnover al 25% previsto dalla legge di stabilità, ma va avanti anche con operazioni più chirurgiche: dallo stop agli acquisti di auto per l'intero anno, fino al taglio delle spese per i mobili, i computer e le consulenze.

In una circolare che incorpora le disposizioni della legge di stabilità e del Milleproroghe, la Ragioneria generale dello Stato ricorda alla platea degli enti pubblici (tra gli altri enti di previdenza, Inail, Camere di Commercio, Università, Autorità indipendenti ecc...) quali sono i nuovi obblighi da rispettare nei bilanci di previsione 2016, invitando i ministeri a vigilare ciascuno sugli enti ed istituti di propria competenza.

Si parte quindi dalle consulenze che lo scorso anno, secondo una recente relazione della Funzione pubblica, sono aumentate di ben il 60%. In base a quanto previsto dalla legge di stabilità, se dal primo gennaio 2016 si vorrà ricorrere a consulenti o collaboratori esterni non si potrà spendere più del 20% di quanto speso nel 2009. Paletti strettissimi sono posti anche all'acquisto di mobili, tavoli, sedie, armadi e altri elementi di arredamento. Nessuna amministrazione, recita il documento firmato dal ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, potrà «effettuare spese di ammontare superiore al 20% della spesa sostenuta in media negli anni 2010 e 2011 per l'acquisto di mobili ed arredi, se non destinati all'uso scolastico e dei servizi all'infanzia».

La Ragioneria ricorda inoltre che per l'acquisto di pc, prodotti informatici e connessioni ad internet, la legge di stabilità 2016 ha introdotto l'obbligo per le amministrazioni pubbliche e tutte le società inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione, di provvedere «esclusivamente tramite Consip o soggetti aggregatori». Una procedura che si affianca all'obiettivo di risparmio di spesa annuale, da raggiungere alla fine del triennio 2016-2018, pari al 50% della spesa annuale media per la gestione corrente del solo settore informatico, relativa al triennio 2013-2015. L'attuale legislazione prevede infine il divieto di acquisto di nuove auto o di stipula di contratti di leasing sino al 31 dicembre 2016 (anche se una proposta di legge in esame in Parlamento punta ad estendere il limite fino al 2017).

FONTE IL SOLE 24h

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SEZ.ECONOMIA Stop alle maxi-bollette, arriva il piano del ministero

23 Marzo 2016, 14:52pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.ECONOMIA Stop alle maxi-bollette, arriva il piano del ministero
SEZ.ECONOMIA Stop alle maxi-bollette, arriva il piano del ministero

INSERITO DA MORENA MOTTA Un protocollo di autoregolamentazione che impegni le imprese ad accettare e stimolare le autoletture, a facilitarne l’acquisizione e fornire al consumatore informazione pronta ed esaustiva sulle bollette basate su consumi presunti; l'inserimento di un apposito emendamento al Ddl Concorrenza, con cui prevedere obblighi di rateizzazione a favore dei clienti finali nel caso di maxi-conguagli derivanti da ritardi non imputabili al cliente, con forme di corresponsabilizzazione dei distributori. Sono questi gli interventi individuati dal "tavolo maxi bollette", oggi al Mise che oggi ha concluso i suoi lavori assieme all’Autorità per l’Energia, all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, alle organizzazioni maggiormente rappresentative degli operatori elettrici e gas, ad una delegazione del Cncu e alle organizzazioni maggiormente rappresentative dei consumatori e delle Pmi.

E sempre per sostenere le informazioni, stimolare l'autolettura e facilitarne l'acquisizione oltre che per fornire al consumatore un quadro pronto ed esaustivo delle bollette bastate sui consumi presunti, è stato invitata l’Autorità per l’Energia ad adottare opportuni provvedimenti sia per disciplinarne le modalità che adeguare le sanzioni ai distributori in caso di lettura o comunicazione tardiva dei dati di misura, per introdurre o rafforzare gli strumenti per responsabilizzare (i distributori tra cui gli indennizzi automatici a venditori e clienti finali in caso di lettura tardiva), e per migliorare ulteriormente la qualità dei dati di misura.

Sarà avviato inoltre tra Mise e Autorità un tavolo tecnico per adeguare il quadro normativo e regolatorio e ridurre da 5 a 2 anni il ritardo massimo per i conguagli delle partite energetiche. “Gli interventi usciti dal tavolo fanno parte dell’ampia revisione dei mercati retail, che passa da un lato dalla piena liberalizzazione prevista dal Ddl Concorrenza, dall’altro per il rafforzamento delle tutele dei consumatori e in generale la responsabilizzazione di ciascun operatore, in virtù del suo ruolo e dei suoi obblighi.

La soluzione individuata ci pare equilibrata, efficace e pragmatica", ha commentato in una nota il ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi. Soddisfatto anche il sottosegretario Antonio Gentile che ha coordinato il tavolo. “Con la riunione di oggi il lavoro del tavolo 'maxi bollette' può dirsi concluso", spiega giudicando il 'piano d’azione' individuato "realistico ma determinato".

FONTE ADNKRONOS

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SEZ.ECONOMIA Bpm-Banco: domani cda decisivi per la fusione. I titoli volano: la Borsa scommette sul sì

21 Marzo 2016, 16:52pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.ECONOMIA Bpm-Banco: domani cda decisivi per la fusione. I titoli volano: la Borsa scommette sul sì
SEZ.ECONOMIA Bpm-Banco: domani cda decisivi per la fusione. I titoli volano: la Borsa scommette sul sì

INSERITO DA MORENA MOTTA Vigilia decisiva per i destini di Bpm e del Banco Popolare. Domani, nel primo pomeriggio, a Milano e Verona si riuniranno in contemporanea il consiglio di gestione dell'istituto milanese e il cda del Banco, chiamati a prendere una decisione sul progetto di fusione allo studio ormai da mesi. Due gli scenari alternativi, che i capoazienda, rispettivamente Giuseppe Castagna e Pier Francesco Saviotti, potranno presentare ai board: da una parte la conferma ufficiale dell'operazione, anche in virtù di un nuovo piano di interventi messo a punto per venire incontro alle richieste della Bce, dall'altra la resa e il conseguente addio alle nozze. La prospettiva che al momento tutti gli osservatori considerano più probabile, se non certa, è la prima: la fusione, che negli ultimi giorni sembrava finita su un binario morto a causa dei “paletti” fissati.

FONTE di Paolo Paronetto Il Sole 24 Ore

http://24o.it/CHB0SE

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SEZ.ECONOMIA La cura Draghi funziona. Piazza Affari in rally e al top in Europa

18 Marzo 2016, 10:13am

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.ECONOMIA La cura Draghi funziona. Piazza Affari in rally e al top in Europa
SEZ.ECONOMIA La cura Draghi funziona. Piazza Affari in rally e al top in Europa

DI LUCIANA VERDILE Venerdì d'oro per borse europee e Piazza Affari che chiudono in rally, grazie alla cura da cavallo della BCE, che ha predisposto misure record per sostenere l'economia e combattere la deflazione. Un mix di strumenti che si è rivelato anche più generoso delle più rosee previsioni. Un supporto è giunto anche dal rally del petrolio, che avvicina la soglia dei 40 dollari, in scia alle previsioni formulate dall'Agenzia Internazionale. Su di giri il FTSE Italia Mid Cap (+2,07%), come il FTSE Italia Star (1,7%). Tra i best performers di Milano vi sono ovviamente le banche, in particolare Banca Popolare di Milano che mette a segno un guadagno del 9,36%, Unicredit del 9,19%, Banco Popolare dell'8,98% ed UBI Banca dell'8,88%.

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SEZ.ECONOMIA Giappone, nuovo crollo dell'export e del surplus commerciale

17 Marzo 2016, 11:48am

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.ECONOMIA Giappone, nuovo crollo dell'export e del surplus commerciale

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Peggiora nuovamente la bilancia commerciale giapponese, relativa al mese di febbraio, a causa del quinto crollo consecutivo delle esportazioni, determinato dalla forza dello yen e dalla crisi cinese. Secondo il Ministero delle Finanze del Giappone (MOF), la bilancia commerciale ha chiuso in surplus a 42,8 mld di yen rispetto all'avanzo di 426 mld dello stesso mese del 2015. Gli analisti stimavano un surplus più ampio di 387 miliardi. A gennaio i conti avevano chiuso con un pesante deficit. Le esportazioni sono scese del 4% su anno, più del consensus (-3%), mentre le importazioni hanno segnato una forte discesa del 14,2%. Si tratta del quattordicesimo calo consecutivo.

IL MATTINO

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SEZ.ECONOMIA Enel stringe sulla fibra, accordo con Vodafone e Wind per 250 città

16 Marzo 2016, 14:02pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.ECONOMIA Enel stringe sulla fibra, accordo con Vodafone e Wind per 250 città
SEZ.ECONOMIA Enel stringe sulla fibra, accordo con Vodafone e Wind per 250 città

INSERITO DA MORENA MOTTA L'intervento di Enel per la posa della fibra vede un discorso "piu' avanzato con Vodafone e Wind: porteremo in consiglio il 22 marzo un accordo" per cui la società elettrica è allo stadio finale e che riguarda 250 città. Lo ha detto l'ad Francesco Starace in audizione al Senato specificando che riguarda le zone A e B. Sono poi "aperti tavoli sia con Telecom che con Fastweb, l'interesse di Metroweb c'e' e c'e' interesse di tutti gli operatori". Quello con i due operatori telefonici Vodafone e Wind "è un accordo commerciale", ha poi precisato Starace al termine dell'audizione. "Penso che lo raggiungeremo quasi con tutti", ha aggiunto.

Starace indica anche dov'è la convenienza dell'operazione sulla fibra. Utilizzando la rete Enel si hanno costi di cablaggio del 30-40% inferiori a quelli che si dovrebbero sostenere senza l'uso di tale infrastruttura. La rete elettrica, ha spiegato in audizione al Senato, "se messa in confronto con quella di tlc ha sempre una maggiore capillarità" visto che "a casa nostra è sempre piu' vicino un 'armadio' della linea elettrica di quello della linea telefonica". In Italia la rete di tlc puo' raggiungere 21 milioni di clienti finali, mentre quella elettrica arriva a 32 milioni.

FONTE ADNKRONOS

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