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sez.economia

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SEZ. ECONOMIA Le Borse europee falliscono il rimbalzo con le banche. La Bce non rilancia l'inflazione

13 Maggio 2016, 11:06am

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Pubblicato da Alessia Chianese

SEZ. ECONOMIA Le Borse europee falliscono il rimbalzo con le banche. La Bce non rilancia l'inflazione

INSERITO DA ALESSIA CHIANESE MILANO - Le Borse europee falliscono il rimbalzo, in scia all'andamento negativo di Wall Street e a dati macroeconomici poco confortanti sul fronte dell'inflazione. In Francia i prezzi ad aprile sono saliti dello 0,1% rispetto al mese precedente, ma sono calati dello 0,2% sul 2015 a dimostrazione che le misure straordinarie della Bce ancora non si sono trasferite sull'economia reale. Il leggero rialzo del dato congiunturale, infatti, è legato all'incremento dei prezzi del petrolio. In calo anche la produzione industriale dell'Eurozona che a marzo ha segnato -0,8% dopo il dato già negativo di febbraio di -1,2%. Su anno, invece, c'è stata un incremento dello 0,2%.
Negli Usa, le richieste di sussidi alla disoccupazione la scorsa settimana sono salite di 20.000 unità a quota 294.000, ai massimi dal febbraio 2015. Il dato è peggiore delle attese degli analisti, che scommettevano su quota 270.000, ma gli analisti sono ormai concordi nel ritenere che la Federal Reserve manterrà un atteggiamento prudente in tema di tassi d'interesse rinviando il rialzo del costo del denaro a dopo l'estate. Piazza Affari dopo un avvio in rosso recupera per poi chiudere di nuovo in ribasso: perso lo 0,26% con sotto osservazione l'intero comparto bancario. Gli acquisti che tornano sulle promesse spose Banco Popolare e Bpm dopo i recenti crolli. Finisce in fondo al listino Generali che paga gli ultimi dati trimestrali: il calo dell'utile è in linea con le attese, quello dei premi è superiore alle stime degli analisti.
Nel resto del Vecchio continente, Francoforte ha ceduto l'1,13%, Parigi lo 0,5%, Londra lo 0,95%. Alla chiusura dei mercati europei, il Dow Jones perdeva lo 0,4%, il Nasdaq l'1% e l'S&P 500 lo 0,3%.
Stabile lo spread tra Btp e Bund: la differenza di rendimento segna quota 134,8 punti. Il rendimento espresso è pari all'1,5%. Intanto, il ministero dell'Economia ha collocato Btp per 7,47 miliardi di euro: in particolare, sono stati assegnati 2,25 miliardi di triennali a un rendimento lordo dello 0,04%, 2,722 miliardi di settennali allo 0,87%, un miliardo di quindicennali con scadenza 2030 all'1,9% e 1,5 miliardi di quindicennali con scadenza 2032 all'1,99%. I tassi sono risultati in calo di un punto base per i triennali, e in aumento rispettivamente di 6, 19 e 15 punti base per le altre tre tipologie di titoli.
L'euro è a 1,13 dollari, mentre il biglietto verde sale sullo yen. Occhi puntati sulla Boe in vista del referendum sulla Brexit che si terrà tra sei settimane, mentre la prossima settimana in Giappone si riunisce il G7 finanziario. La moneta europea passa di mano a 1,1420 dollari e 124,43 yen. Il tasso di disoccupazione nell'area Ocse scende al 6,4% a marzo dal 6,5% di febbraio, a quota 39,7 milioni di unità (9,1 in meno rispetto al gennaio 2013 e 7,2 in più rispetto all'aprile 2008). Nell'area euro il tasso di disoccupazione a dicembre scende dal 10,4% al 10,2%, e in Italia arretra all'11,4% dall'11,6% di febbraio. La disoccupazione giovanile nei paesi Ocse scende dal 13,2% al 13,1%, mentre in Italia cala dal 38,23% al 36,7%.
Il prezzo del petrolio è a 45,8 dollari, dopo essere schizzato al nuovo massimo da sei mesi (48 dollari), sulla scia dell'inatteso calo delle scorte settimanali Usa.
In mattinata la Borsa di Tokyo ha terminato le contrattazioni in rialzo dello 0,41%: l'indice Nikkei aggiunge 67 punti a quota 16.646,34. A spingere gli acquisti le parole del governatore della Banca centrale dei Giappone, Haruhiko Kuroda, che non ha escluso nuovi interventi di politica monetaria per impedire una eccessiva svalutazione dello yen. Dichiarazioni che hanno spinto al ribasso il prezzo dell'oro: il metallo con consegna immediata cala dello 0,4% a 1271 dollari l'oncia. Da inizio anno le quotazioni sono comunque salite del 20%.

IL MATTINO

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SEZ.ECONOMIA Particolarmente SUV

12 Maggio 2016, 12:33pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.ECONOMIA Particolarmente SUV

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MOSCIANO SANT'ANGELO – La Mercedes presenta la sua anti BMW X6, la GLE Coupè. Il particolare SUV, versione sportiva della GLE (ex Classe M), è disponibile con 3 Motori a Benzina (GLE 400 da 333 cv, GLE 450 da 367 cv, GLE 63 da 557 o 584 cv) oppure con 1 Motore Turbodiesel (GLE 350d da 258 cv), negli allestimenti Sport, Exclusive, Premium, Exclusive Plus, Premium Plus, AMG, AMG S. Esternamente la GLE Coupè è una vettura dalle linee e le forme molto particolari: ricorda molto un'altra tedesca “terribile”, la BMW X6. In realtà, tutta la carrozzeria è diversa, rispetto la GLE, dimensioni incluse: la Coupé è più lunga di 8 cm (490 in tutto), più larga di 6 (due metri tondi tondi, davvero tanti) e più bassa di 7 (a causa anche dell’assenza delle barre sul tetto). Si tratta di una suv dalle forme particolari: vistosa, aggressiva e imponente. Anteriormente le forme muscolose sono sottolineate dalle nervature sul cofano, il cofano spiovente, l'ampia mascherina centrale trapezoidale con il grande logo della stella al centro, i gruppi ottici a goccia che seguono l'andamento di cofano e mascherina. Posteriormente abbiamo una coda sportiva da coupè, con linee muscolose e sportive. Il piccolo lunotto vetrato è sportivo, mentre molto belli sono i gruppi ottici affusolati, che sono raccordati da una elegante striscia cromata che corre lungo la coda. Internamente, le notevoli dimensioni della Mercedes GLE Coupé garantiscono un’abitabilità non lontana da quella delle suv “normali”. I posti sono cinque non solo in teoria, ma anche nella pratica, e gli occupanti dispongono di spazio in abbondanza, e di una seduta ben imbottita e morbida. Ampio pure il bagagliaio: 650 litri con il divano su. Si può avere la botola centrale passante, per caricare oggetti lunghi pur viaggiando in quattro (optional). Ampi i portaoggetti nell’abitacolo, che si caratterizza per le forme decisamente classiche, complessivamente ben disposti i comandi e notevoli le finiture. L’auto dà una impressione di solidità, e i materiali usati per l’abitacolo sconfinano nell’opulenza: sedili in pelle, spessi inserti in alluminio spazzolato, plastiche ben lavorate. Ed ora il momento del test drive: la Mercedes GLE Coupè provata è stata la 350d Premium 4Matic da 81870 €. La prima SUV-Coupè della casa di Stoccarda, è una vettura muscolosa, maschia, dalle forme eleganti e sportive. Su strada l'eleganza e il comfort Mercedes si fondono alla perfezione con le doti sportive di una coupè di alta fascia. Maneggevole e facile da guidare, nonostante le dimensioni e la mole non siano easy come la Smart, è un salotto su 4 ruote, molto confortevole e silenzioso. Ma se si pigia sul pedale dell'acceleratore, e non troppo a fondo, direi, la GLE Coupè da tranquilla ed elegante vettura si tramuta in qualcosa di sovrannaturale. I 258 cv del 3000 Turbodiesel, denominato 350d, iniziano a cantare in coro il loro canto poetico ed emozionale, e la GLE Coupè diventa un missile, facendo divertire e parecchio, chi la guida (l'accelerazione è bruciante, la potenza è tanta). Infine il listino: si va da 70320 € della GLE Coupè 400 Sport 4Matic per arrivare a 139370 € della GLE Coupè 63 AMG S 4Matic (Benzina), si va da 70050 € della GLE Coupè 350d Sport 4Matic per arrivare a 83540 € della GLE Coupè 350d Premium Plus 4Matic (Diesel).

Bruno Allevi

Per altre informazioni sul mondo dei motori seguitemi su www.bestmotori.it

FONTE POSITANONEWS

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SEZ.ECONOMIA Nel mirino dell'Agenzia delle Entrate i gestori di new slot

11 Maggio 2016, 14:26pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.ECONOMIA Nel mirino dell'Agenzia delle Entrate i gestori di new slot
SEZ.ECONOMIA Nel mirino dell'Agenzia delle Entrate i gestori di new slot

DI MORENA MOTTA Arriva una nuova tornata di “alert” via posta elettronica certificata per alcune categorie di contribuenti titolari di reddito d’impresa.

Le comunicazioni vengono inviate agli indirizzi di posta elettronica certificata attivati dai contribuenti o per posta ordinaria, nei casi di indirizzo Pec non attivo o non registrato nell’Indice Nazionale degli Indirizzi di Posta Elettronica Certificata (INI-PEC), istituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico.

Si tratta, in particolare, dei soggetti che gestiscono apparecchi che distribuiscono vincite in denaro.

Con un provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, pubblicato oggi, vengono quindi indicate le modalità con le quali sono rese disponibili ai contribuenti le informazioni da verificare.

I dati di dettaglio relativi alla comunicazione saranno consultabili all’interno del “Cassetto fiscale” del contribuente, in cui sono resi disponibili, in particolare: l’ammontare complessivo dei compensi percepiti nel 2011 per la gestione di apparecchi che distribuiscono vincite in denaro; il modello di dichiarazione Iva presentata relativa all’anno 2011; il protocollo identificativo e data di invio della dichiarazione Iva 2011; l’ammontare complessivo delle operazioni esenti indicate nella dichiarazione Iva; l’importo delle operazioni esenti parzialmente o totalmente omesso, emergente dal confronto con l’ammontare complessivo dei compensi comunicati dalle società concessionarie; il dettaglio dei compensi comunicati, con separata indicazione delle società concessionarie e della tipologia di apparecchi.

A seguito del confronto dei dati dichiarativi con quelli comunicati dalle società concessionarie della rete telematica per la gestione degli stessi apparecchi, sono infatti emerse delle possibili anomalie nella dichiarazione dei compensi percepiti.

In alternativa, potranno regolarizzare gli errori o le omissioni eventualmente commessi mediante l’istituto del ravvedimento operoso effettuando due adempimenti: presentazione di una dichiarazione integrativa ; versamento delle maggiori imposte dovute, dei relativi interessi e delle sanzioni correlate all’infedele dichiarazione in misura ridotta, riportando nel modello F24 il codice atto indicato nella comunicazione

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SEZ.ECONOMIA Mondadori diventa il primo editore digitale italiano

10 Maggio 2016, 10:19am

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.ECONOMIA Mondadori diventa il primo editore digitale italiano
SEZ.ECONOMIA Mondadori diventa il primo editore digitale italiano

DI MORENA MOTTA Il gruppo Mondadori annuncia un accordo per l'acquisizione dei siti media di Banzai e diventa il primo gruppo editoriale digitale italiano. Il corrispettivo da pagare, al netto di un indebitamento finanziario netto normalizzato stimato di 16,4 milioni di euro, è pari a 24,6 milioni di euro.

"I termini dell'operazione - si legge in un comunicato - attribuiscono a Banzai Media Holding un valore pari a 45 milioni di euro, suddiviso in una componente fissa di 41 milioni di euro e un earn-out di 4 milioni di euro".

Le intese con Banzai prevedono inoltre la possibilità di individuare tra gli store di Mondadori Retail alcuni punti per allargare la rete Pick&Pay del Gruppo Banzai. L'acquisizione di Banzai Media Holding, che prevede le usuali dichiarazioni e garanzie a favore dell'acquirente, sara' regolata attraverso l'utilizzo di linee di credito già disponibili, e perfezionata nel corso del primo semestre del 2016.

Inoltre l'accordo prevede per Banzai la disponibilità di spazi pubblicitari per tre anni, con un beneficio stimato di circa 7 milioni di euro.

Questa operazione consente al Gruppo Mondadori, di cui è amministratore delegato Ernesto Mauri, di diventare il primo editore digitale italiano e di beneficiare della complementarità dei verticali delle due aziende. L'elevato know-how e le comprovate competenze tecnologiche di Banzai Media Holding, coniugate al valore dei brand e ai contenuti di elevata qualità editoriale di Mondadori,permetteranno al gruppo di accelerare il processo di evoluzione in ambito digitale.

L'acquisizione porterà a Mondadori oltre 8,9 milioni di utenti unici già attivi e alcuni siti di particolare rilevanza nel mercato italiano come PianetaDonna, Giallo Zafferano,Studenti.it e Mypersonaltrainer.

Mondadori raggiungerà la leadership nei verticali women, food, health & wellness, aree strategiche che consentono di integrare e ampliare l'offerta multicanale dei brand già in portafoglio, e con rilevanti potenzialità di crescita anche attraverso innovazione di prodotto e iniziative di brand extention.

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SEZ.ECONOMIA Nuovi obblighi di lettura per consumi dell'acqua

9 Maggio 2016, 15:39pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.ECONOMIA Nuovi obblighi di lettura per consumi dell'acqua
SEZ.ECONOMIA Nuovi obblighi di lettura per consumi dell'acqua

DI MORENA MOTTA Fatturazioni sempre più rispondenti ai consumi effettivi di acqua grazie a nuovi obblighi di lettura, con almeno due tentativi all’anno; nuove modalità e garanzie per incentivare l’autolettura, comunicabile via telefono, web-chat o sms; obbligo di garantire l’installazione e il corretto funzionamento dei contatori, conservazione dei dati di misura per 5 anni perché si possano utilizzare per le verifiche.

Nel dettaglio, nel caso di utenti, famiglie o condomini, con consumi medi annui fino a 3.000 mc i gestori dovranno effettuare almeno 2 tentativi di lettura all’anno, distanziati almeno 150 giorni solari l’uno dall’altro; oltre i 3.000 mc l’obbligo diventa di almeno 3 tentativi, distanziati almeno di 90 giorni.

Per le nuove attivazioni dovrà essere effettuato un tentativo di raccolta della misura entro sei mesi dalla data di inizio della fornitura.

Sarà obbligatorio reiterare il tentativo di lettura se per due volte consecutive non fosse andato a buon fine e se non vi fosse alcuna autolettura disponibile.

Sono le principali novità introdotte dall’Autorità per l'Energia con la delibera 218/2016/R/idr che, da luglio 2016 per le fasi preparatorie e piena operatività da gennaio 2017, introduce una disciplina uniforme a livello nazionale per garantire più certezza nella determinazione dei consumi di acqua ai fini della fatturazione, promuovendo anche l’utilizzo efficiente della risorsa idrica, per la riduzione degli sprechi e una maggiore consapevolezza nelle scelte di consumo.

Le novità si inseriscono nel percorso avviato nel 2012 con la prima Direttiva per la trasparenza dei documenti di fatturazione, con cui l’Autorità ha definito le informazioni minime da evidenziare in bolletta, anche in merito alle modalità di rilevazione dei consumi e messa a disposizione del consumo annuo dell’utente finale, calcolato sulla base delle letture effettive e/o autoletture o delle migliori stime disponibili.

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SEZ.ECONOMIA SALERNO Delocalizzazione Fonderie Pisano, la posizione di Legambiente Pontecagnano

7 Maggio 2016, 10:55am

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.ECONOMIA SALERNO  Delocalizzazione Fonderie Pisano, la posizione di Legambiente Pontecagnano

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il circolo Legambiente “Occhi Verdi” Pontecagnano, intende rendere nota la propria posizione in merito alla questione della delocalizzazione delle Fonderie Pisano in località Sardone o Cupa Siglia. Il Circolo acconsentirebbe alla delocalizzazione delle Fonderie solo nel caso in cui essa avvenisse in un’area industriale, con un obbligo di ammodernamento dell’impianto che garantisca la salubrità dei lavoratori e dell’ambiente circostante, con conseguente e necessario controllo e monitoraggio continuo dello stesso. Solo la realizzazione di un polo meccanico di ultimissima generazione consentirebbe un impatto minimo e l’utilizzo di uno spazio minore e la possibilità di delocalizzare in località Sardone o località Cupa Siglia non ci sembra assolutamente rispondere a questi requisiti.

In attesa della definizione della nuova destinazione delle Fonderie, sarebbe necessario obbligare la proprietà a rispettare sin da oggi le norme già vigenti in materia ambientale per limitare da subito quelli che l’Arpac ha definito nella propria relazione situazioni “di immediato pericolo e danno per l’ambiente e la salute pubblica”. A tal scopo prima ancora di decidere qualsiasi tipo di delocalizzazione ai confini del nostro territorio o addirittura all’interno del nostro Comune, come da qualche giorno il Sindaco Ernesto Sica sembra valutare, auspichiamo un tavolo provinciale e intercomunale per affrontare tale emergenza.

Ben sappiamo che spesso non è il livello qualitativo degli impianti a costituire il problema reale bensì l’utilizzo che se ne fa. Ricordiamo infatti l’attività non sempre trasparente del cementificio, già esistente alle porte della città picentina, per il quale il Circolo chiede da tempo maggior controllo per evitare abusi e attività dannose per la salute pubblica.

“Proprio in questi giorni il Comitato Salute e Vita di Salerno ha consegnato in Procura i dati relativi alle malattie e i decessi che potrebbero essere collegati all’attività delle Fonderie – ha dichiarato la Presidente Carla del Mese – numeri che spaventano se tale correlazione dovesse essere dimostrata e che obbligano maggiormente il governo cittadino ad una valutazione seria e attenta della situazione oltre che ad una posizione forte e chiara che non lasci spazio ad inutili provocazioni”

IL GAZZETTINO VESUVIANO

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Bce: "Aggiustamenti di bilanci e riforme lente gravano sulla crescita"

6 Maggio 2016, 20:33pm

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Pubblicato da Alessia Chianese

MILANO - "Il processo di aggiustamento dei bilanci in diversi settori" e "il ritmo insufficiente di attuazione delle riforme strutturali in alcuni Paesi", insieme alle "prospettive di crescita contenuta nei mercati emergenti" sono i fattori che gravano ancora sulla crescita economica europea, che fanno parlare la Bce di "rischi al ribasso" sulla ripresa dell'area con la moneta unica. E' la diagnosi, che ormai si ripete da tempo, contenuta nel Bollettino economico della Banca centrale europea, i cui contenuti erano stati in parte anticipati nei giorni scorsi e che comprendevano la reprimenda agli Stati che hanno debito troppo elevato, tra i quali l'Italia è un caso-scuola. Proprio sulle prospettive del Belpaese, dalla nota mensile pubblicata dall'Istat emergono segnali contrastanti: "L'economia italiana presenta segnali positivi associati al miglioramento della produzione industriale, al consolidamento dell'occupazione permanente, alla riduzione della disoccupazione e alla crescita del potere di acquisto delle famiglie. Tuttavia l'evoluzione del clima di fiducia rimane incerta e l'indicatore composito anticipatore dell'economia italiana segnala rischi di un rallentamento dell'attività economica nel breve periodo", annota l'Istituto di Statistica. Nel documento della Bce, invece, si prende atto del placarsi della turbolenza finanziaria di inizio anno, del continuo miglioramento delle condizioni di finanzamento di Stati e aziende (grazie al potenziamento del Quantitative easing da parte della stessa Eurotower) e della permanenza a livelli bassi dell'inflazione, a causa dei corsi del petrolio. Fattori che - uniti alle politiche fiscali leggermente espansive e al recupero dell'occupazione - operano a favore della domanda interna all'Eurozona. E' proprio il fronte interno, infatti, a sostenere la ripresa, mentre l'appiglio dell'export e dei Paesi emergenti si è dissolto. Proprio in tema di tassi d'interesse, il Bollettino ricorda l'ultima scelta del board della Bce di non toccare ulteriormente i livelli. Ma si prende atto dell'avvio dell'ampliamento degli "acquisti mensili nell'ambito del programma di acquisto di attività a 80 miliardi di euro, rispetto ai precedenti 60 miliardi di euro". Il Qe dovrebbe "proseguire sino alla fine di marzo 2017, o anche oltre se necessario, e in ogni caso finché il Consiglio direttivo non riscontrerà un aggiustamento durevole dell'evoluzione dei prezzi, coerente con il proprio obiettivo di inflazione" posto vicino al 2%. Inoltre, si ricorda, "a giugno la Bce condurrà la prima della nuova serie di operazioni mirate di rifinanziamento a più lungo termine (OMRLT II) e avvierà gli acquisti nell'ambito del programma di acquisto di attività del settore societario". Si tratta di un piano da 1.600 miliardi di possibili erogazioni a quattro, che le banche potranno chiedere in base alla quantità di prestiti (non mutui per la casa) che hanno concesso all'economia reale. La stessa Bce, però, ricorda che per giudicarne gli effetti l'ammontare erogato sarà solo uno dei parametri da tenere d'occhio. Poi, come di consueto, la Bce si conferma attenta a monitorare la situazione: "Nel contesto attuale è indispensabile assicurare che le condizioni di inflazione estremamente bassa non si radichino in effetti di secondo impatto sul processo di formazione di salari e prezzi".

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SEZ.ECONOMIA Deutsche Bank indagata a Trani per "manipolazione di mercato"

6 Maggio 2016, 11:37am

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.ECONOMIA Deutsche Bank indagata a Trani per "manipolazione di mercato"

INSERITO DA KSENIA KUILIKOVA La Deutsche Bank di Francoforte Sul Meno è indagata permanipolazione di mercato dalla procura di Trani assieme all'ex management del gruppo. La vicenda riguarda la massiccia vendita, per 7 miliardi di euro circa, di titoli di Stato italiani avvenuta nel primo semestre 2011. Nei giorni scorsi militari della Guardia di Finanza di Bari, assieme al pm Michele Ruggiero, hanno compiuto sequestri di atti e mail nella sede milanese dell'istituto tedesco, in piazza del Calendario, e avrebbero ascoltato testimoni.

Sono cinque gli indagati: l'ex presidente di Deutsche Bank Josef Ackermann, gli ex co-amministratori delegati Anshuman Jain eJurgen Fitschen (quest'ultimo è attualmente co-AD uscente della Banca), l'ex capo dell'ufficio rischi Hugo Banziger, e Stefan Krause, ex direttore finanziario ed ex membro del board di Db.

L'ex management del gruppo di Francoforte è accusato di manipolazione del mercato perché mentre comunicava ai Mercati finanziari la sostenibilità del debito sovrano dell'Italia, nascondeva agli stessi Mercati e al Ministero dell'Economia italiano (Mef) la reale intenzione della Banca di ridurre drasticamente e nel brevissimo termine (nel primo semestre 2011) il possesso di titoli del debito italiano in portafoglio che a fine 2010 ammontava a otto miliardi di euro. La vendita massiccia dei titoli di Stato italiani per oltre sette miliardi di euro entro giugno 2011 - secondo il pm di Trani Michele Ruggiero - ha alterato il valore di mercato dei titoli stessi perché è stata fatta violando la normativa in vigore.

Ad essere ascoltato come testimone sarebbe stato il responsabile di Db Italia, Flavio Valeri, presidente e consigliere delegato del Consiglio di gestione di Deutsche Bank Italia, estraneo alle indagini in corso che riguardano esclusivamente le attività della sede tedesca della banca.

Il pm Ruggiero ritiene di essere competente ad indagare in base all'articolo 10 del Codice di procedura penale. Secondo questa norma, in caso di reato commesso interamente all'estero da soggetti stranieri residenti all'estero, la competenza è del pm che per primo ha iscritto la notizia di reato.

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SEZ.ECONOMIA Troppi debiti? Ecco cosa fare per accedere alla legge «salva-suicidi»

4 Maggio 2016, 09:04am

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.ECONOMIA Troppi debiti? Ecco cosa fare per accedere alla legge «salva-suicidi»

INSERITO DA STAFF Anche a Napoli si moltiplicano le richieste di adesione alla cosiddetta “legge salva-suicidi”, dopo il precedente favorevole di una cittadina di Busto Arsizio, che è riuscita a ridiscutere il suo debito con Equitalia riducendolo a 11 mila euro, rispetto agli 86 mila previsti inizialmente.

La normativa che regola il sovraindebitamento rappresenta una soluzione concreta per molti soggetti che non sono più in grado di far fronte ai debiti contratti (verso banche, finanziarie, fornitori privati, Equitalia e le Pubbliche Amministrazioni). Con l’introduzione di tali disposizioni, l’Italia si è allineata agli altri Paesi europei e grazie al “fresh-start”, è possibile uscire dal problema del debito e ritornare a vivere serenamente.

Il Legislatore definisce il sovraindebitamento “una situazione di perdurante squilibrio tra le obbligazioni assunte e il patrimonio liquidabile per farvi fronte, nonchè la definitiva incapacità del debitore di adempiere regolarmente le proprie obbligazioni”.

Chi può accedere all’accordo di ristrutturazione del debito verso i propri creditori? Lo abbiamo chiesto all’avvocato Carlo Claps, presidente di Aidacon Consumatori (www.aidacon.it) che ha già raccolto tantissime richieste di adesione da parte di cittadini napoletani insolventi.

“Ne possono usufruire le persone che hanno assunto obbligazioni esclusivamente per scopi estranei all’attività imprenditoriale o professionale eventualmente svolta (ad esempio dipendenti, pensionati e professionisti);i piccoli imprenditori al di sotto delle soglie di fallibilità;gli imprenditori agricoli, in quanto esclusi dalla legge fallimentare;altri soggetti non fallibili come, ad esempio, le associazioni e gli enti no profit. Si procede in questo modo: il sovraindebitato, avvalendosi di un organismo riconosciuto dalla legge o di un professionista (avvocato, commercialista…), può proporre ai creditori, depositandolo presso il Tribunale del luogo ove ha la residenza, un accordo di ristrutturazione del debito, sulla base di un piano che assicuri il regolare pagamento dei creditori, precisando le modalità ed i termini di pagamento, le eventuali garanzie rilasciate per l’adempimento dei debiti nonché le modalità per l’eventuale liquidazione dei beni. Per arrivare all’esdebitazione – precisa l’avvocato Claps - è necessario che l’accordo sia raggiunto con i creditori che rappresentano almeno il settanta per cento dei crediti. Se il creditore contesta il piano presentato, spetterà al Giudice valutarne la convenienza rispetto ad altre alternative, che comprendono anche la vendita dei beni del debitore”. DI ANGELO ROSSI IL MATTINO.IT

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SEZ.ECONOMIA Banche fallite: come funziona il rimborso degli obbligazionisti dopo l’ok del Cdm al decreto banche

2 Maggio 2016, 09:06am

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.ECONOMIA Banche fallite: come funziona il rimborso degli obbligazionisti dopo l’ok del Cdm al decreto banche
SEZ.ECONOMIA Banche fallite: come funziona il rimborso degli obbligazionisti dopo l’ok del Cdm al decreto banche

INSERITO DA MORENA MOTTA Il consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge sulle banche che disciplina i rimborsi per gli oltre 10 mila possessori di obbligazioni subordinate delle 4 banche fallite (Etruria, Marche, CariChieti e CariFerrara). «Noi stiamo dalla parte dei truffati», ha detto in conferenza stampa il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, purché siano truffati veri. Perciò la procedura prevede diversi paletti. Potranno accedere al rimborso automatico coloro che hanno un basso reddito (35 mila euro lordi) oppure un patrimonio mobiliare fino a 100 mila euro. Il rimborso non sarà mai totale, ma forfettario, pari all’80%, ma al netto dei rendimenti goduti sulle obbligazioni, se superiori a quelli medi dei titoli di Stato.

Chi sta sopra le soglie di ricchezza indicate potrà ricorrere all’arbitro dimostrando di essere stato truffato (non sarà semplice, ha fatto intendere Renzi). Secondo stime che il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, ha invitato a prendere con cautela, poco più della metà dei 10 mila obbligazionisti potrà accedere al rimborso forfettario. Il fondo alimentato dal sistema bancario non sarà razionato, ha detto Padoan, e quindi non c’è il rischio che qualcuno possa restare senza rimborso per ché sono finiti i soldi. Il decreto contiene anche misure per aiutare il sistema bancario a rientrare dai crediti. «Passeremo da un tempo medio di 6-8 anni a 6-8 mesi», ha detto Renzi. In caso di inadempienza, la banca potrà acquisire il bene dato a garanzia del credito senza passare per le aste giudiziarie.

E sarà possibile il pegno non possessorio mobiliare (macchinari e scorte). Sempre a sostegno delle banche, si consentirà il prepensionamento fino a 7 anni, pagato dagli stessi istituti di credito, ha detto il premier.

FONTE di Enrico Marro e Lorenzo Salvia CORRIERE DELLA SERA

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