SEZ. ECONOMIA Renault: titolo crolla in Borsa. Sospetto "dieselgate"
DI MORENA MOTTA I media francesi hanno riportato la notizia che tre magistrati, su richiesta della procura di Parigi, indagheranno su eventuali dispositivi utilizzati dalla Renault per controllare le emissioni delle sue vetture alimentate a gasolio.
Immediate le ripercussioni sul titolo Renault che è giunto a perdere fino il 4% e alle 13 quotava intorno a 84 euro con un calo del 3,6% rispetto all'apertura. Il sospetto è di avere mentito "sulle caratteristiche sostanziali" e i controlli effettuati avrebbero mostrato che tali interventi "hanno reso i prodotti pericolosi per la salute delle persone e degli animali".
Renault "prende atto" delle nuove indagini chieste dalla procura di Parigi su alcuni motori diesel, anche se - precisa in una nota - le sue vetture "non sono dotate di software per ingannare i dispositivi di controllo delle emissioni". Nella sua risposta ufficiale, il gruppo automobilistico francese - che sottolinea di "non avere ancora potuto avere una conferma ufficiale" del nuovo procedimento giudiziario - ribadisce di "rispettare la legislazione francese e quella europea" e che "tutti i veicoli Renault sono stati omologati a norma di legge e di regolamento e rispettano le normative".
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