SEZ. ECONOMIA Made in Italy trainato da industria 4.0
DI MICHELE PAPPACODA Inattesa impennata registrata dalla produzione industriale a dicembre a cui hanno contribuito le misure attuate dal governo per rilanciare gli investimenti, come il superammortamento per l’Industria 4.0.
Il mese scorso l’indice che misura la fiducia degli industriali era salito ai massimi da un anno e a novembre i dati su ordini e fatturato avevano segnato un significativo aumento, salendo rispettivamente dell’1,5% e del 2,4% rispetto al mese precedente. A fare la differenza erano stati l’incremento degli investimenti interni e la crescita delle produzioni rivolte verso l’economia domestica, che avevano mostrato un andamento migliore rispetto a quelle verso l’estero.
Energia, trasporti ed elettronica sono sempre più il nuovo volto del Made in Italy. Questi i comparti che hanno portato la produzione industriale a segnare a dicembre un rialzo del 6,6% rispetto allo stesso mese del 2015 (rispetto a novembre, la crescita è invece pari all’1,4%). Nella media del 2016, la crescita è dell'1,6%, la più alta dal 2010. Un balzo al quale ha contribuito la ripresa del prezzo del petrolio.
Seguono la fabbricazione di mezzi di trasporto (+12,2%) e la fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (+11,9%). In controtendenza il settore tessile e la pelletteria, unico comparto, insieme alla fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati, che registra un calo della produzione, accusando una flessione del 4,1%.
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