Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
ByteDance, la compagnia cinese che possiede la popolare app per giovanissimi TikTok, ha lanciato un suo smartphone in Cina. Il dispositivo, che era stato preannunciato da diverse indiscrezioni, si chiama Jianguo Pro 3 ed è prodotto da Smartisan, azienda da cui ByteDance ha acquisito diversi brevetti e dipendenti nel 2019. Lo smartphone è di fascia alta, ha una linea che ricorda il vecchio iPhone SE e ovviamente integra Douyin, la versione della app TikTok per il mercato cinese. Nel dettaglio monta uno schermo Amoled da 6,39 pollici e un processore top di gamma (Snapdragon 855 Plus di Qualcomm). Sul retro si presenta con una quadrupla fotocamera con sensore principale Sony da 48 megapixel, affiancato da un ultra-grandangolare (13 mp), un teleobiettivo (8 mp) e un sensore macro (5 mp). Potente anche la fotocamera frontale, da 20 megapixel.(ANSA).
ByteDance, la compagnia cinese che possiede la popolare app per giovanissimi TikTok, ha lanciato un suo smartphone in Cina. Il dispositivo, che era stato preannunciato da diverse indiscrezioni, si chiama Jianguo Pro 3 ed è prodotto da Smartisan, azienda da cui ByteDance ha acquisito diversi brevetti e dipendenti nel 2019. Lo smartphone è di fascia alta, ha una linea che ricorda il vecchio iPhone SE e ovviamente integra Douyin, la versione della app TikTok per il mercato cinese. Nel dettaglio monta uno schermo Amoled da 6,39 pollici e un processore top di gamma (Snapdragon 855 Plus di Qualcomm). Sul retro si presenta con una quadrupla fotocamera con sensore principale Sony da 48 megapixel, affiancato da un ultra-grandangolare (13 mp), un teleobiettivo (8 mp) e un sensore macro (5 mp). Potente anche la fotocamera frontale, da 20 megapixel.
Le licenze che consentiranno alle aziende statunitensi di vendere prodotti a Huawei "arriveranno molto presto". Lo ha detto il segretario Usa al Commercio, Wilbur Ross, in un'intervista a Bloomberg in cui ha spiegato che sono state 260 le richieste da parte delle aziende americane, "più di quante pensassimo". Le licenze sono necessarie perché, nel maggio scorso, gli Usa hanno inserito Huawei nella 'entity list', la lista nera del commercio, per ragioni di sicurezza. Come conseguenza, qualsiasi società statunitense che intende vendere beni o servizi a Huawei - da Google a Intel - deve ottenere un'apposita autorizzazione.
DI MICHELE PAPPACODA Ilmonopattinoelettricosta prendendo sempre più piede in tuttaItalia, ma iniziano a fioccare anche le primemulte, dagli importi tutt'altro che irrisori. La prima sanzione comminata aTorino, ad esempio, sarà ricordata a lungo da un25enne, costretto a pagare1079 euro.Fermato daivigiliin corso Principe Oddone, il giovane è stato sorpreso a circolareprivo di targa, libretto di circolazione eassicurazione. Una violazione degli articoli 97 e 103 del Codice della Strada, che gli costerà un importo superiore al doppio del valore dello stesso mezzo. Presentato come soluzione rivoluzionaria alla mobilità in città, ilmonopattino elettricoèequiparato ai ciclomotori, essendo in grado di superare il limite di velocità di 6 chilometri orari.
I controlli e le sanzioni suimonopattini elettricisi fanno quindi sempre più stringenti, anche se mancano dei riferimenti precisi sul loro utilizzo. Emiliano Bezzon, comandante della polizia municipale di Torino, ha infatti spiegato a La Repubblica: «Dicono che sono contrario ai monopattini elettrici, ma ho solo espresso i miei dubbi per l'incolumità di chi li utilizza e non solo. In teoria, i monopattini elettrici non potrebbero percorrere la pista ciclabile, ma circolare in strada e chi viola questa norma può essere multato. Senza contare che la maggior parte delle persone li utilizzano senza casco, ma su questo, almeno per il momento, stiamo chiudendo un occhio».
Dopo il Galaxy Fold, uno smartphone che si apre per offrire le dimensioni di un tablet, Samsung offre un'altra visione dei dispositivi pieghevoli: un telefono che si piega a metà diventando quadrato. A mostrare quello che potrebbe essere il Galaxy Fold 2 è la stessa Samsung, in un breve video diffuso in occasione della sua conferenza degli sviluppatori. Il filmato mostra il Galaxy Fold con accanto il nuovo dispositivo, che si chiude a conchiglia e assume le dimensioni compatte di un portamonete. "Questo nuovo fattore forma che stiamo esplorando non solo entrerà facilmente nelle vostre tasche, ma cambierà anche il modo in cui usate lo smartphone", ha dichiarato Hyesoon Jeong, a capo della ricerca e sviluppo di Samsung. Nessuna informazione, tuttavia, su quando la compagnia intende portare il dispositivo sul mercato. Il concept sembra simile a quello scelto da Motorola, che il 13 novembre a Los Angeles dovrebbe presentare il suo Razr pieghevole.
Il monopattino elettrico sta prendendo sempre più piede in tutta Italia, ma iniziano a fioccare anche le prime multe, dagli importi tutt'altro che irrisori. La prima sanzione comminata a Torino, ad esempio, sarà ricordata a lungo da un 25enne, costretto a pagare 1079 euro. In monopattino senza patente, raffica di multe da 7mila euro Fermato dai vigili in corso Principe Oddone, il giovane è stato sorpreso a circolare privo di targa, libretto di circolazione e assicurazione. Una violazione degli articoli 97 e 103 del Codice della Strada, che gli costerà un importo superiore al doppio del valore dello stesso mezzo. Presentato come soluzione rivoluzionaria alla mobilità in città, il monopattino elettrico è equiparato ai ciclomotori, essendo in grado di superare il limite di velocità di 6 chilometri orari. I controlli e le sanzioni sui monopattini elettrici si fanno quindi sempre più stringenti, anche se mancano dei riferimenti precisi sul loro utilizzo. Emiliano Bezzon, comandante della polizia municipale di Torino, ha infatti spiegato a La Repubblica: «Dicono che sono contrario ai monopattini elettrici, ma ho solo espresso i miei dubbi per l'incolumità di chi li utilizza e non solo. In teoria, i monopattini elettrici non potrebbero percorrere la pista ciclabile, ma circolare in strada e chi viola questa norma può essere multato. Senza contare che la maggior parte delle persone li utilizzano senza casco, ma su questo, almeno per il momento, stiamo chiudendo un occhio».
Internet compie 50 anni. Era infatti il 29 ottobre del 1969 quando fu effettuata la trasmissione di un primo pacchetto di dati tra due computer, uno all'università di a Los Angeles - sotto la supervisione dell'informatico Leonard Kleinrock - e l'altro al Research Institute di Stanford.
La rete non si chiamava internet ma Arpanet, ed era un progetto voluto da un'agenzia del dipartimento della Difesa Usa, l'Arpa (Advanced research projects agency).
A far decollare internet è stato, 20 anni dopo, il papà del Web Tim Berners-Lee: nel 1989 presentò un saggio al Cern di Ginevra che rappresentava la base teorica del World wide web, mentre nel 1991 fu online il primo sito web. Con la crescita del web e di servizi come la posta elettronica, internet è diventato la rete di telecomunicazioni globale che oggi connette miliardi di persone e oggetti, anche se quasi la metà della popolazione mondiale è ancora tagliata fuori.
Nonostante siano passati 50 anni dalla sua nascita, infatti, internet non è ancora alla portata di tutti. Secondo l'Unione internazionale delle telecomunicazioni (Itu), alla fine del 2018 gli utenti di internet erano 3,9 miliardi, pari al 51,2% della popolazione mondiale. In altre parole, poco meno della metà degli abitanti del pianeta non ha ancora accesso a internet. ANSA
Mark Zuckerberg ha inaugurato un'edicola digitale e recluta adesioni a suon di milioni di dollari
Mark Zuckerberg è pronto a staccare, ogni anno, assegni fino a 3 milioni di dollari per ogni testata di primo livello che sceglierà di collaborare con Facebook News, il nuovo progetto editoriale del social network. Che impatto avrà l’iniziativa sulle redazioni più piccole è ancora da verificare
“Sono anni che parlo con editori e giornalisti su come possiamo supportare ilgiornalismodi alta qualità su Facebook”, ha scritto Zuckerberg sul suo profilo Facebook. “Oggi, sono entusiasta di annunciare ciò su cui abbiamo lavorato insieme: Facebook News”.
Il fondatore della più famosa piattaforma social del web parlerà, in diretta video insieme al CEO della News CorpRobert Thompson, di questa nuova edicola virtuale.
Facebook News sarà una scheda, secondo il suo fondatore, dedicata alle news di alta qualità. Un’offerta personalizzata sugli interessi degli utenti. Secondo indiscrezioni gli utenti potranno sempre leggere gratis l’articolo che hanno trovato su News, anche se è protetto da paywall. In questo caso, se poi ne vorranno leggerne un altro su quel determinato giornale dovranno pagare o abbonarsi.
Il test
Facebook News è attualmente in fase di test. La nuova vetrina offrirà, a un gruppo di utenti, notizie nazionali e locali in alcune aree metropolitane comeNew YorkeLos Angeles. Un team di giornalisti sceglierà le notizie del giorno da mettere in evidenza. Facebook ha lavorato al progetto per mesi. La novità arriva proprio in una fase in cui il social è alle prese con la proliferazione difake news.
Stretta di mano tra Facebook ed editoria
“Il giornalismo è importante per la nostra democrazia e per compiere insieme progressi in materia”, ha sottolineato Zuckerger. “Ma Internet ha sconvolto il modello di business tradizionale per le notizie, quindi credo che i principali servizi internet abbiano la responsabilità di collaborare con gli editori di notizie per costruire modelli sostenibili a lungo termine per finanziare questo importante lavoro”.
Quella all’orizzonte è una stretta di mano tra il social network in blu e il mondo dell'editoria? "Spero che il nostro lavoro – conclude Zuckerberg in vista della diretta video di questa sera - onori e sostenga il contributo dei giornalisti alla nostra società”.
Le anticipazioni di Zuckerberg
Nel mese di aprile, durante un’intervista in merito alla partnership con gli editori per attivare un accesso diretto a fonti e notizie di qualità, Zuckerberg aveva dichiarato: “Per me è fondamentale aiutare le persone nell’accedere anotizie affidabilie trovare soluzioni per supportare i giornalisti in tutto il mondo nel loro importante lavoro”.
Poi, la scorsa settimana, l’idea aveva trovato conferma con ladichiarazione in occasione del suo incontro con i membri del Congresso Usa. Cioè quando il fondatore di Facebook aveva focalizzato l’attenzione sulle perplessità legate all’esordio dellacriptovalutaLibra, che al momento rimane in programma per il giugno del prossimo anno.
“Entro la settimana - aveva anticipato Zuckerberg in quell’occasione - ci sarà un grande annuncio in merito a un’importante iniziativa destinata a notizie ed editoria che ci vedrà collaborare con molte realtà per realizzare un nuovo prodotto a supporto del giornalismo di alta qualità”
Anche Amazon scende in campo contro i Deepfake, video e audio contraffatti grazie all'Intelligenza artificiale e considerati la nuova frontiera delle fake news. L'azienda di Jeff Bezos si è schierata accanto a Facebook e Microsoft nel progetto Deepfake Detection Challenge, sia come partner tecnico sia come membro della commissione che gestisce la "sfida".
Offrirà guida, supporto tecnico e finanziamenti agli esperti di machine learning, cioè i sistemi di apprendimento delle macchine, che si occupano di contrastare il fenomeno dei video falsificati. Il progetto DeepFake Detection è stato messo in piedi a settembre da Facebook in collaborazione con Microsoft e istituzioni accademiche come il Mit e l'Università di Oxford. I partner dell'iniziativa hanno promesso 10 milioni di dollari e messo a disposizione un insieme di dati e video che aiutino le persone a creare strumenti di rilevazione dei falsi.
Tutti questi dati saranno resi disponibili entro dicembre. L'obiettivo è creare sistemi 'open source', quindi accessibili a tutti che possano essere sfruttati liberamente da società, media, governi, per rilevare i filmati alterati. Quello dei Deepfake e della disinformazione che ne consegue sta diventando un problema sempre più diffuso, anche perché la tecnologia si sta evolvendo sempre di più per creare video sempre più vicini alla realtà. Il mese scorso anche Google ha pubblicato un database di video falsi per combattere il fenomeno e Twitter ha annunciato che chiederà aiuto agli utenti per elaborare una policy sui Deepfake.
Libra è un progetto "complesso e rischioso". Lo afferma Mark Zuckerberg, l'amministratore delegato di Facebook, nel corso di un'audizione alla commissione servizi finanziaria della Camera. Definendo "datata" l'infrastruttura finanziaria americana, Zuckerberg spiega come Facebook "non è il messaggero ideale per Libra", ammettendo di fatto di avere alcune difficoltà in termini di reputazione.
Oggetto dell'audizione è ufficialmente Libra, ma è chiaro fin dalle prime battute che i temi all'ordine del giorno sono ben più ampi. A dettare il ritmo è il presidente della commissione, Maxine Waters, che accusa Facebook si essere un "imponente tentativo di soppressione del voto a portata di click". Waters poi si spinge anche oltre e a Zuckerberg dice: "Lei afferma di promuovere la libertà di espressione, ma questo non suona come la verità. Forse ritiene di essere al di sopra della legge"