Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO MICHELE PAPPACODA ROMA - Il dark mode, la modalità scura che sta invadendo anche le app più popolari come Instagram, WhatsApp e Gmail, fa risparmiare batteria. Lo dimostra un test di PhoneBuff che ha messo a confronto due iPhone XS con schermo Oled, uno con e uno senza l'installazione del 'dark mode', lo schermo meno luminoso che agevola anche il riposo degli occhi. Su entrambi i dispositivi sono state eseguite le stesse operazioni come la riproduzione di video su YouTube, la navigazione su Google Maps, l'uso di Twitter. Il test è andato avanti fino a che la batteria di uno dei due iPhone ha ceduto, decretando così il vincitore: il melafonino che usava la modalità scura aveva ancora il 30% di autonomia. PhoneBuff ha condotto l'esperimento su telefoni con una luminosità di 200 nit (l'esperienza di ciascun utente potrebbe dunque variare) e con schermo Oled e non con un display Lcd, in cui un minimo di luce viene comunque emessa.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Antonella Fiordelisiè senza ombra di dubbio una delle influencer più conosciute e amate del web.
La bella salernitana grazie al suo fascino e alla sua bellezza ha conquistato l’ammirazione di milioni di persone che la seguono sui social.
La spadista si reca spesso in Costiera Amalfitanache viene scelto come set per le foto e gli scatti che vengono pubblicati sul suo profilo instagram.
Nell’ultima immagini la bella Fiordelisi ha provocato i suoi follower accompagnando la foto dalla scritta:”Oggi sono uscita talmente comoda che avró sicuramente dimenticato qualcosa a casa “.
Come sempre accade quando si tratta di scatti che ritraggono la bellissima Antonella Fiordelisisono stati migliaia i like e i commenti che hanno colorato il post.
Come detto in precedenza, molto spesso la salernitana sceglie la Divina come set per i propri scatti, in questa circostanza il tutto sarebbe avvenuto a Vietri sul Mare.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA E' iniziato l'ultimo trimestre, dell'anno, quello più importante per le vendite grazie agli acquisti natalizi, e i produttori di smartphone hanno messo in mostra i nuovi telefoni che puntano ad avere un posto sotto l'albero di Natale. Apple ha presentato il nuovo iPhone, che dovrà vedersela con una serie di contendenti, da Samsung a Google, mentre Huawei rischia di correre in Europa a gambe legate con il suo ultimo telefono, sprovvisto delle applicazioni di Google per colpa di una decisione di Donald Trump. La fotocamera continua ad essere l'elemento fondamentale degli smartphone, quello su cui si gioca la partita tra le aziende. Apple, con l'iPhone 11, ha migliorato il comparto fotografico, con una mossa che dovrebbe rilanciare le vendite. In attesa di una ripresa, la Mela ha però ceduto a Huawei il secondo posto nella classifica mondiale dei produttori di telefoni. La compagnia cinese prevedeva di superare anche Samsung, ma la sua corsa è stata ostacolata dagli Usa di Trump, che hanno reso complicato per l'azienda acquistare prodotti americani per i suoi smartphone. Ne ha pagato il prezzo il Mate 30, un telefono molto performante presentato il mese scorso, ma sprovvisto dei software di Google, da Gmail alle Mappe. A sfidare Apple a Natale c'è la capolista Samsung con il Galaxy Note 10, ma anche Google. L'azienda di Mountain View ha presentato il Pixel 4, uno smartphone che sembra proprio la versione Android dell'iPhone. Anche qui l'aspetto più convincente è la fotocamera, grazie al software che consente di avere scatti di alta qualità.
DI MICHELE PAPPACODA Lucio Topatigh: Nato a Gallio (in provincia di Vicenza), è un ex hockeista su ghiaccio italiano. È considerato il più forte giocatore di hockey su ghiaccio di scuola italiana di sempre. Ha giocato con i club di Asiago, Bolzano e Milano, vincendo sette scudetti.
di Michele Pappacoda Giuseppe Panini: Imprenditore famoso e fondatore, con i fratelli Franco Cosimo e Umberto, della Edizioni Panini, è nato a Pozza di Maranello (frazione del noto centro emiliano), e morto nel 1996 a Modena.
Inizia ad avvicinarsi al mondo dell’editoria tramite la famiglia che acquista un’edicola e nel 1956 fonda un’agenzia di distribuzione di quotidiani: Agenzia Distribuzione Giornali Fratelli Panini. L'idea che lo rende ricco e famoso gli viene per caso: avendo trovato un lotto di vecchie figurine delle "edizioni milanesi Nannina", le confeziona in bustine bianche con la cornice rossa e le mette in vendita.
Il successo è notevole! Da quel momento la famiglia Panini decide di stampare e vendere le figurine, con i relativi album, ottenendo risultati clamorosi. Tra i suoi meriti, l'istituzione di una scuola per dirigenti d’azienda e di un liceo linguistico.
Prima di morire dona alla città le proprie collezioni di figurine, ricevendo in cambio dall'Amministrazione comunale l'intitolazione di due musei: il Fotomuseo Giuseppe Panini ed il Museo della Figurina.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA In queste ore sono state diffuse lefotografievincitrici del concorsoWildlife Photographer of the Year 2019di cui avevamogià scrittoqualche settimana fa. In scenari impensabili e a volte molto distanti, i bravissimifotografi(sia categoria adulti che giovani) hanno immortalato immagini di rara bellezza.
Ma a vincereWildlife Photographer of the Year 2019è stato il cineseYongqing Baoche ha ripreso la fotografia di unamarmotta spaventatada una volpe che la stava attaccando per sfamare tre cuccioli. La scena è stata ripresa nella riserva naturale delle Qilian Mountains (che si trova sempre in Cina) nel periodo primaverile con lamarmottache si era appena ripresa dalungo letargo.
Per riuscire a catturare questo momento (la fotografia ha come titolo"The Moment") Bao si è avvalso di unaCanon EOS-1D Xcon un'ottica Canon con lunghezza focale di800 mme apertura dif/5.6. I dati dello scatto parlano di 1/2500" a f/5.6 (+0.67 e/v), ISO 640 mentre è stato utilizzato un treppiede Manfrotto in fibra di carbonio per migliorare la stabilità.
L'unione tra la rarità delle immagini catturate nella regione e l'interazione (selvaggia) tra due specie così importanti hanno portato il premioWildlife Photographer of the Year 2019nelle mani di Bao, secondo quanto dichiarato da Roz Kidman Cox (presidente della giuria).
C'è stato anche spazio per i giovani, conCruz Erdmann(14 anni) che invece ha vinto il premioYoung Wildlife Photographer of the Yearper la fotografia di un calamaro iridescente della barriera corallina della zona di Lembeh in Indonesia. In questo caso è stata impiegata unaCanon EOS 5D Mark IIIcon un'ottica con lunghezza focale di 100 mm e apertura di f/2.8. I dati di scatto riportano un tempo di 1/125" a f/29, ISO 200, illuminazione Ikelite DS161 e case subacqueo Aquatica 5D Mk II Pro.
DI MICHELE PAPPACODA Dalla metà del 1500 fino alla fine del 1800 all’interno della cinta muraria si sviluppò il centro storico di Senise con un tessuto edilizio edificato, rispettando la morfologia del suolo, in isolati disposti su terrazze collegate da gradinate e stradine, da vicoli e sottopassaggi. In pianta il centro storico è inscrivibile in un triangolo; le due strade di circumvallazione convergono al vertice nord e si allargano in una aperta spianata, detta di S. Biagio dove sorge una cappella. Il tessuto si sviluppa assecondando la morfologia del suolo, cioè con gli isolati disposti a terrazze collegate da una fitta trama di percorsi ortogonalmente alle curve di livello stesse. Attraverso le strade ripide e strette del centro storico tutte a gradinate, si può ammirare un borgo che dalla metà del 1500 alla fine del 1800 rimane con un impianto urbanistico inalterato. Nel centro storico di Senise è possibile ammirare sottopassi, vicoli e particolari costruttivi di una architettura che non c’è più, fatta di umile tradizione, che racconta la storia di una comunità che si è sempre riconosciuta nel suo borgo. Una vecchia tradizione narra che il paese fosse posto più in basso, verso la confluenza del Serrapotamo col Sinni, ma per la mortifera malaria fu abbandonato ed edificato nel punto dov'è attualmente collocato. La tradizione avrebbe un fondamento nel significato del toponimo Senise, che vorrebbe significare "luogo del Sinni" .Senise sorse già in epoca romana imperiale come dimostrano i resti di una villa ritrovati in località San Filippo. Mentre il fortunato ritrovamento degli Ori di Senise, attualmente custoditi nel Museo Nazionale di Napoli, testimonia la presenza a Senise dei Longobardi (VII). Lo stemma si ammira in un libro del censimento del 1753(Catasto generale della Terra di Senise in Basilicata), importante documento conservato in quell'Archivio Municipale. La fondazione dell'attuale centro abitato di Senise è da farsi risalire al periodo normanno quando fu edificato un primitivo castello, dipendente dalla contea di Chiaromonte, parte di un complesso sistema difensivo creato a difesa della valle sottostante. Intorno a tale baluardo difensivo andò a costituirsi il primo nucleo abitato. Dopo l'arrivo degli Angioini venne edificato il Convento e la Chiesa di San Francesco(1270) e si spostò il castello in posizione più elevata, il tessuto urbano si espanderà fino ad occupare l'intera collina a forma di triangolo, definita a valle del torrente Serrapotamo, ed ai lati da due profondi valloni che costituiranno una vera e propria difesa naturale. All'interno di tale triangolo, successivamente chiuso da cinta muraria e dominato dalle emergenze del castello, dal convento (che rappresenterà per secoli il punto di riferimento religioso e culturale della comunità) e dalle chiese, il tessuto edificato si svilupperà assecondando la morfologia del suolo, cioè con gli isolati disposti a terrazze collegate da una fitta trama di percorsi ortogonalmente alle curve di livello stesse. Sostanzialmente, dalla metà del Cinquecento alla fine dell'Ottocento, l'impianto urbanistico di Senise rimarrà pressoché inalterato, tutto compreso nella cerchia delle mura, registrandosi semplicemente una crescita su sé stesso del centro urbano, con operazioni di sostituzioni edilizia o di accorpamento di più edifici, per la realizzazione, a partire dal XVIII secolo, dei palazzi nobiliari-signorili della borghesia agraria nata dal disfacimento e dall'abolizione dei privilegi feudali. Quindi per tutto il XIX secolo e parte del XX secolo l'immagine urbana risulterà caratterizzata, oltre che dalla mole del castello e del convento francescano, simboli di un potere laico e religioso ormai in decadenza, da un consistente numero di edifici signorili contornati da un'edilizia minore, in qualche misura legata al palazzo signorile stesso, che rifletteranno in maniera evidente i rapporti gerarchici di natura socio-economica esistenti all'interno della comunità senisese.
inserito da Alessia Chianese Alexei Leonov è deceduto, all'età di 85 anni, dopo una lunga malattia. Lo riportano i media russi. Leonov è stato il primo essere umano a compiere, nel 1965, una passeggiata nello spazio e ha fatto parte dell'equipaggio che, nel 1975, ha agganciato la Soyuz alla capsula Usa Apollo. Undicesimo cosmonauta sovietico, era considerato una leggenda dell'esplorazione spaziale. Nato il 30 maggio 1934, Leonov aveva affrontato la carriera militare nell'Aeronautica sovietica e contemporaneamente aveva seguito le sue due grandi passioni artistiche: la pittura e la scrittura. Il 18 marzo 1965 ha scritto una pagina storica, uscendo per 12 minuti e 9 secondi all'esterno della capsula Voskhod 2, mentre il suo compagno di equipaggio Pavel Belyayev restava ai comandi. A tenere Leonov ancorato alla navetta era un cavo lungo circa cinque metri. Era la prima volta che un'impresa del genere veniva affrontata e tutto sembrava andare per il meglio fino agli ultimi istanti, quando improvvisamente fu chiaro che rientrare all'interno della Voskhod 2 sarebbe stato impossibile: la tuta si era gonfiata e l'unico sistema per ridurre la pressione era aprire una valvola. Sono stati momenti interminabili, ma alla fine tutto è andato per il meglio. Appena tre anni più tardi Leonov veniva selezionato la prima missione nell'orbita lunare della Soyuz 7K-L1: un'impresa ambiziosa ma mai realizzata a causa dei ritardi nel programma. Tuttavia la seconda impresa spaziale di Leonov, nel luglio 1975, è stata ugualmente avvincente: è stato al comando dell' Apollo-Soyuz, la missione che ha segnato il disgelo nella corsa allo spazio fra Stati Uniti e Unione Sovietica, cominciata nel 1957 ai tempi del primo satellite sovietico, lo Sputnik 1, e da allora proseguita a ritmo serrato. In pensione dal 1992, dopo essere stato al comando del corpo dei cosmonauti, Leonov non hai mai abbandonato la passione per la pittura e per la scrittura, nella quale spaziava dai saggi sui voli spaziali alla fantascienza. La morte del cosmonauta Alexei Leonov, è una notizia davvero triste per il mondo spaziale che perde così uno dei suoi storici protagonisti", ha detto il presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi), Giorgio Saccoccia, nel ricordare il primo uomo ad avere affrontato una passeggiata spaziale. "Nel 1965 la sua uscita nello spazio rappresentò una pietra miliare e ancora oggi - ha aggiunto - tutti gli astronauti che si accingono a compiere delle attività extraveicolari ricordano quell'impresa". E' stato "un passo - ha detto ancora - che ha dato il via alla realizzazione di grandi opere ingegneristiche fuori dal nostro pianeta, prima fra tutte la Stazione Spaziale Internazionale". Nel 1975, ha concluso Saccoccia, "Leonov è stato anche protagonista di "un importante momento di distensione tra le due grandi potenze di allora, Usa e Urss, con il comando della missione congiunta Apollo-Soyuz".
ROMA - La piattaforma di streaming Amazon comincia a fare sul serio sul nostro mercato e rende nota la produzione della prima serie italiana non-fiction, arruolando un cast di sicuro appeal a cominciare da capitan Totti. Tra alleanze e annunci di partnership e produzioni la partita italiana è in pieno svolgimento. Mettendo insieme i vari tasselli degli ultimi giorni, infatti, lo scenario televisivo (il termine è ormai riduttivo) sta cambiando con rapidità. Netflix si vedrà da domani dentro Sky, o meglio nell'ecosistema Sky Q e quelli che erano fino a pochi mesi fa competitor ora sono alleati. Mediaset non resta a guardare e oggi ha annunciato un primo accordo con Netflix per la produzione insieme di sette film italiani in due anni da trasmettere su entrambi. E ora la prima serie non fiction italiana Amazon Original che raggiungerà, tramite Amazon Prime Video, gli spettatori di oltre 200 paesi nel 2020.
S'intitola 'Celebrity Hunted - Caccia all'uomo': è un real-life thriller in sei episodi in cui le celebrità dovranno scappare da un team di "cacciatori" esperti. Ed è l'ottavo adattamento del format inglese di ShineTV (Gruppo EndemolShine). Lo show unisce otto personaggi famosi: Francesco Totti, Fedez, lo YouTuber Luis Sal, Claudio Santamaria con la giornalista e scrittrice Francesca Barra, il presentatore Costantino della Gherardesca e gli attori Diana Del Bufalo e Cristiano Caccamo. Nella serie, unspcripted ossia senza sceneggiatura, le celebrità dovranno adoperarsi per restare anonimi, preservare la loro libertà, per 14 giorni, con limitate risorse economiche. A dar loro la caccia ci saranno analisti, investigatori professionisti, esperti di cyber security, profiler e human tracker provenienti dalle forze dell'ordine e dai servizi segreti militari. I 'cacciatori' potranno utilizzare solo mezzi legali per rintracciare le celebrità come ad esempio telecamere di videosorveglianza o sistemi di riconoscimento delle targhe e avranno libertà nella richiesta di informazioni. "Uno show innovativo" ha dichiarato Georgia Brown, Director European Amazon Original Series, Amazon Studios. "Celebrity Hunted è un format rivoluzionario, dal linguaggio innovativo, qualitativamente paragonabile a quello delle serie scripted, anche grazie agli elementi della suspense e del thriller. Una sfida unica nel panorama televisivo, un cast d'eccellenza, mai visto prima in un programma TV" ha concluso Leonardo Pasquinelli, Ceo di EndemolShine Italy.
Un bambino su tre nella fascia 6-9 anni in Italia è sovrappeso o obeso, il tasso maggiore di tutta l'Europa. Lo afferma il secondo rapporto sulla malnutrizione infantile della Ong Helpcode, pubblicato in vista delle Giornate mondiali contro l'obesità del 10 ottobre e dell'alimentazione del 16 ottobre. Secondo il documento sono circa 100mila i bambini obesi o sovrappeso nel nostro Paese, con una prevalenza dei maschi (21%) sulle femmine (14%).
A livello globale d'altra parte il numero di bambini di età inferiore ai cinque anni obesi o sovrappeso risulta in costante aumento e ha ormai superato quota 40 milioni, 10 milioni in più rispetto al 2000. Le famiglie del Centro e del Sud d'Italia, con livelli di istruzione e di reddito più bassi rispetto alla media nazionale, registrano un'incidenza maggiore del fenomeno. La maglia nera va ai bambini campani (oltre il 40% sono sovrappeso e obesi), seguiti dai coetanei di Molise, Calabria, Sicilia, Basilicata e Puglia.
"Le ricerche più recenti ci dicono che è necessario intervenire nei primi tre anni di vita - osserva Mohamad Maghnie, responsabile dell'UOC Clinica Pediatrica dell'Ospedale Gaslini di Genova -. E per farlo dobbiamo conoscere abitudini alimentari e stili di vita dei pazienti a cominciare dalla gravidanza. Ma non basta. Dobbiamo investire nell'educazione alimentare delle famiglie e nella formazione mirata dei medici".