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sez. varie news

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SEZ. VARIE NEWS LA PRIMA DONNA NELL'AVIAZIONE

22 Marzo 2017, 09:57am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. VARIE NEWS LA PRIMA DONNA NELL'AVIAZIONE

DI MORENA MOTTA Sabiha Gökçen: Nella storia dell'aviazione mondiale c'è un volto femminile che rappresenta l'orgoglio di un popolo intero. Sabiha Gökçen, per i suoi connazionali, non rappresenta soltanto la prima aviatrice turca ma anche la prima donna pilota da combattimento del mondo.

La sua è una storia romantica che incrocia la nascita del mito di Mustafa Kemal Atatürk, fondatore della Repubblica turca e oggi considerato eroe nazionale. L'incontro con quest'ultimo le cambiò per sempre la vita: Atatürk l'adottò quando ancora era bambina, consentendole di studiare in un collegio (cosa che non poteva permettersi la sua famiglia di umili origini). Sempre lui le diede il nuovo cognome di Gökçen, traducibile con "appartenente al cielo", proiettandola verso un destino già scritto che iniziò a compiersi pochi mesi più tardi.

Nel 1936 entrò a far parte dell'Accademia aeronautica turca e l'anno dopo prese parte alle prime operazioni militari. Scomparsa nel 2001, Google l'ha ricordata otto anni dopo, nel 96° anniversario della nascita, con un doodle locale (visibile in Turchia).

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SEZ. VARIE NEWS L'equinozio di primavera 2017

21 Marzo 2017, 08:50am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. VARIE NEWS  L'equinozio di primavera 2017

DI MORENA MOTTA Nonostante la data convenzionale che fissa al 21 di marzo l'inizio della primavera, ieri, 20 marzo 2017 alle 11.29 il Sole ha determinato l'equinozio di primavera, cioè, il Sole ha attraversato, passando dall’emisfero australe a quello boreale, l'equatore celeste e ha toccato il cosiddetto punto vernale: ovvero l’intersezione tra l’ eclittica e l’equatore celeste. Questo momento cambia perché il calendario non riesce a misurare con perfezione il moto della Terra attorno al Sole, per questo ci sono gli anni bisestili.

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SEZ. VARIE NEWS Nuovo Anno Persiano

20 Marzo 2017, 09:29am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. VARIE NEWS Nuovo Anno Persiano
SEZ. VARIE NEWS Nuovo Anno Persiano

DI MICHELE PAPPACODA Nuovo Anno Persiano: Risale a oltre 3.000 anni fa la tradizione di festeggiare il capodanno persiano in coincidenza dell'equinozio di primavera (20-21 marzo).

Le origini vengono fatte risalire al mitico re Yima e alla religione zoroastriana su cui si fondava l'Impero persiano, il cui calendario iniziava in questo periodo con una festa chiamata Nawrūz (antico vocabolo persiano composto da nava "nuovo" e rəzaŋh "giorno"). Il nome è tuttora utilizzato dai popoli che un tempo facevano parte di quell'impero e che oggi rispettano questa tradizione. Non si tratta di una manifestazione religiosa, bensì di una festa popolare legata ai ritmi della natura che rinasce con l'arrivo della primavera.

A quest'aspetto si richiamano le decorazioni tipiche con germogli, mele, agli, esposte nelle case e lungo le strade, che Google ha ripreso nei doodle locali (visibili in Afghanistan, Kyrgyzstan, Emirati Arabi Uniti, Azerbaijan, Uzbekistan, Kazakhstan) dedicati alle edizioni 2011 e 2012 del Nawrūz.

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SEZ. VARIE NEWS Mercoledì 18 marzo 1981 (36 anni fa) Prima puntata di Quark

18 Marzo 2017, 10:09am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. VARIE NEWS Mercoledì 18 marzo 1981 (36 anni fa) Prima puntata di Quark

DI MICHELE PAPPACODA Prima puntata di Quark: La narrazione della scienza come continua esplorazione delle leggi del mondo e dell'universo conosciuto passando per i piccoli e grandi interrogativi del vissuto quotidiano. Con Quark piacere della conoscenza e spettacolo diventano un connubio vincente.

Guardando alla carriera professionale di Piero Angela viene in mente una pregnante riflessione di Albert Einstein sull'attività dello scienziato, che troverebbe «la sua ricompensa in ciò che Henri Poincaré chiama la gioia della comprensione, e non nelle possibilità applicative delle sue scoperte». Rendere partecipi gli spettatori degli ultimi ritrovati della tecnica e delle conquiste umane più prestigiose, come la conquista dello spazio, è un po' la sua missione fin dagli esordi come inviato della RAI.

Negli anni Settanta porta la divulgazione scientifica sul piccolo schermo con trasmissioni come Destinazione uomo e Indagine sulla parapsicologia. Dal mondo anglosassone arriva in quel periodo l'esempio di uno dei pionieri dei documentari naturalistici: David Attenborough. È a lui che guarda Angela quando, a cavallo degli anni Ottanta, inizia a mettere nero su bianco il format che ha in mente: un programma innovativo che, attraverso un linguaggio semplice ma avvincente e con la forza delle immagini, spettacolarizzi l'informazione scientifica e il sapere in generale, rendendolo fruibile alla massa.

Una sfida rivoluzionaria per la TV e la società dell'epoca, considerando che non esistono i cellulari, il computer a casa se lo possono permettere in pochissimi e parole come "internet" e "tecnologia digitale" sono pressoché sconosciute. Il messaggio che si vuol far passare è di accompagnare lo spettatore dentro le cose, per cogliere l'intima natura di tutto lo scibile umano; di qui la scelta di chiamare il programma Quark, col nome cioè di una particella fondamentale della materia.

Il debutto avviene mercoledì 18 marzo su RAI Uno, in seconda serata, subito dopo la soap opera statunitense Dallas (trasmessa a partire dal febbraio dello stesso anno). Alle 21.35 sugli schermi parte una sigla dall'accattivante scenografia virtuale, che sembra interagire con il sottofondo musicale, affidato alle immortali note della "Suite in re maggiore" di Johann Sebastian Bach. In apertura c'è un documentario della BBC, descritto dalla voce fuori campo di Claudio Capone, abile doppiatore che resterà nel team di Quark per ventisette anni (dopo la sua scomparsa, sarà sostituito dal 2008 con Dario Oppido).

A seguire, Angela presenta i temi della serata, sviscerati con estro grazie alle simpatiche strisce animate di Bruno Bozzetto, che rendono facilmente comprensibile anche l'argomento più ostico. Completano la scaletta rubriche fisse come "Istantanee del passato", curata dallo storico Alessandro Barbero; "Come si fa" che attraverso la spiegazione di un tecnico presenta un argomento specifico di scienza, salute o musica; "Il mondo degli animali" affidato all'etologo Danilo Mainardi; "Idee", in cui il conduttore consiglia alcuni libri legati spesso all'argomento appena trattato.

Lo share della prima puntata va oltre ogni aspettativa: 9 milioni di telespettatori, destinati a non scendere mai sotto i 7 nel corso della stagione d'esordio. Un successo che si consolida negli anni e che vede Piero Angela in prima linea in battaglie epiche contro maghi, astrologi e simili, condotte parallelamente attraverso il CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale, da lui cofondato nel 1988).

Nel frattempo il programma si evolve. Nel 1984 cambia nome in Il mondo di Quark e due anni dopo vengono introdotti spazi monotematici come "Quark economia" e "Quark Europa". La formula resta pressoché immutata, come il team del conduttore e la storica sigla, quest'ultima avvertita come il suo aspetto maggiormente identitario. Gli anni Novanta segnano l'ingresso di Alberto Angela, figlio del conduttore, che porta alla ribalta, tra gli altri, lo studio dei Dinosauri e dell'archeologia, poi sviluppati in trasmissioni ad hoc (come "Il pianeta dei dinosauri" e "Ulisse").

Trasmesso dal 1995 con il titolo Superquark, resta tutt'oggi un appuntamento fisso del palinsesto televisivo della RAI. Oltre ai numerosi riconoscimenti ottenuti dal programma, lo stesso conduttore può vantare 8 lauree honoris causa attribuitegli per la sua attività di divulgatore scientifico.

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SEZ. VARIE NEWS Domenica 17 marzo 1861 (155 anni fa) Vittorio Emanuele II proclamato Re d'Italia

17 Marzo 2017, 01:00am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. VARIE NEWS Domenica 17 marzo 1861 (155 anni fa) Vittorio Emanuele II proclamato Re d'Italia

DI MICHELE PAPPACODA Vittorio Emanuele II proclamato Re d'Italia: «Il Re Vittorio Emanuele II assume per sé e suoi successori il titolo di Re d’Italia. Ordiniamo che la presente, munita del sigillo dello Stato, sia inserita nella raccolta degli Atti del Governo, mandando a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come Legge dello Stato». Recita così l'articolo unico della Legge 17 marzo 1861, atto di nascita del Regno d'Italia.

L'idea romantica del "Bel Paese" unito in una sola nazione, vagheggiata da Dante sei secoli prima, era ormai una realtà. Due Guerre d'indipendenza (1848-49 e aprile-luglio 1859) e la mitica spedizione dei Mille (maggio-ottobre 1860) condotta da Giuseppe Garibaldi avevano portato all'unificazione di gran parte della penisola; restavano fuori i territori delle odierne regioni Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige e Lazio insieme alla provincia di Mantova, quest'ultima ancora sotto il controllo degli Austriaci.

L'ultimo atto dell'impresa, guidata dalla dinastia Sabauda e dal genio politico di Camillo Benso Conte di Cavour, era stata l'annessione del Regno delle Due Sicilie, completata ad ottobre del 1860 al caro prezzo di numerose perdite umane tra i due eserciti e tra la popolazione civile. Nello scenario di entusiasmo e speranza contrapposti al conflitto sociale e alle condizioni di estrema povertà che dividevano il Paese, si arrivò alle elezioni del 27 gennaio e del 3 febbraio 1861, il cui risultato disegnò il primo parlamento dell'Italia unita.

I deputati, che per via del "suffragio a base censitaria" erano rappresentativi di una parte limitata della società (per lo più nobili, esponenti della borghesia delle professioni e appartenenti agli ordini cavallereschi), ebbero come primo e fondamentale incarico l'approvazione della legge istitutiva del nuovo Stato. Il testo definitivo (presentato come disegno di legge ministeriale n. 4671 del Regno di Sardegna) venne approvato al Senato il 26 febbraio, con due soli voti contrari, e all'unanimità alla Camera il 14 marzo.

L'iter legislativo era stato interessato da un acceso dibattito in particolare tra i sostenitori di un ruolo più centrale del Parlamento e quelli più fedeli alla monarchia sabauda. I primi, rispetto alla versione definitiva della legge, proponevano un testo diverso d'ispirazione parlamentare, in cui tra i tanti aspetti si ometteva il numero ordinale nella dicitura del nuovo Re, per dare un messaggio di discontinuità ed evitare che l'Unità fosse avvertita come l'ennesima conquista della dinastia sabauda. L'intervento di Cavour sanò le divisioni, facendo passare la linea "governativa".

Il 17 marzo la legge venne promulgata con la firma di Vittorio Emanuele II e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale. Fu salutato come l'atto di nascita del Regno d'Italia, che aveva come capitale Torino e sotto la cui giurisdizione erano compresi Piemonte, Lombardia, Granducato di Toscana, ducati di Parma e Modena, Regno delle Due Sicilie, Sardegna e parte dei possedimenti pontifici.

La notizia portò in strada migliaia di cittadini, anche a Trieste e a Roma dove i manifestanti sfidarono rispettivamente la repressione austriaca e papale. In quei giorni le strade erano tappezzate di tricolori con al centro lo stemma di casa Savoia bordato d'azzurro, versione adottata nella bandiera ufficiale del Regno dal 14 marzo di quell'anno. La scelta della moneta nazionale venne rimandata all'estate del 1862, quando fu adottata ufficialmente la Lira.

Con 22 milioni di abitanti e una superficie di 259.320 km², il nuovo Stato entrava di fatto nella schiera della maggiori nazioni d'Europa. Tuttavia l'instabilità politica e sociale e le gravi carenze economiche non permettevano di annoverarla tra le grandi potenze. Gestire questo clima e realizzare nel contempo l'unificazione amministrativa, sociale ed economica non era impresa facile.

Certo è che la strategia adottata dai primi governi della cosiddetta destra storica (erede del pensiero di Cavour) si dimostrò infelice. In pratica si avviò un processo di "piemontesizzazione", estendendo il sistema legislativo sabaudo agli altri territori, senza tenere conto delle enormi differenze che esistevano tra l'uno e l'altro. Una rigida politica fiscale e di accentramento decisionale finì per scavare un solco ancora più profondo fra le aree cittadine più industrializzate e le zone rurali più arcaiche.

In politica estera, tenne sempre banco il completamento dell'impresa unitaria, portata a termine con la Terza guerra d'indipendenza (1866), che consentì al Regno d'Italia di annettersi il Veneto, il Friuli e la provincia di Mantova, e con la Breccia di Porta Pia (20 settembre 1870) che sottrasse Roma al Papa. Cinque mesi dopo quest'ultimo episodio, la capitale (che dal '64 era stata spostata da Torino a Firenze) venne istituita in via definitiva a Roma.

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SEZ. VARIE NEWS Instagram, individuate 13 app pericolose: rubano le credenziali di accesso

16 Marzo 2017, 08:50am

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SEZ. VARIE NEWS Instagram, individuate 13 app pericolose: rubano le credenziali di accesso

INSERITO DA MORENA MOTTA Sono state individuate 13 applicazioni compromesse sul Play Store di Google che rubavano le credenziali di accesso ad Instagram e le inviavano ad un server remoto gestito da cyber criminali. Le 13 applicazioni, spiegano i ricercatori di Eset che le hanno identificate, sono state installate da un milione e mezzo di utenti in tutto il mondo e, dopo la notifica del produttore di software di sicurezza informatica, sono state rimosse dal Play Store.

Scovate con il nome di Android/spy.Inazigram, illustra una nota, le app utilizzavano tutte la stessa tecnica di raccolta delle credenziali e di invio ad un server remoto: per invogliare gli utenti al download, le app malevole promettevano un incremento rapido dei follower, dei like e dei commenti sul proprio account di Instagram. In particolare una delle app proponeva all`utente l`accesso tramite una schermata sosia di Instagram e le credenziali immesse nel modulo venivano poi inviate in formato testo ad un server remoto.

Dopo aver inserito le credenziali, l`utente non riusciva più ad accedere al proprio account e veniva invitato a verificare le credenziali sul sito ufficiale del social network. Gli account compromessi venivano poi utilizzati per aumentare il numero dei seguaci di altri utenti e per la diffusione di spam e annunci.

FONTE LA REPUBBLICA

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SEZ. VARIE Nasceva la Rolls Royce giovedì 15 marzo 1906 (111 anni fa)

15 Marzo 2017, 09:40am

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SEZ. VARIE Nasceva  la Rolls Royce giovedì 15 marzo 1906 (111 anni fa)

di Morena Motta Nasce la Rolls Royce: La "doppia erre" più celebre nel mondo delle quattro ruote, sublime sintesi di lusso ed eleganza, comparve sulle strade della vecchia Inghilterra all'inizio del Novecento.

La storia ebbe inizio con l'ingegnere inglese Sir Frederick Henry Royce, che dalle gru elettriche passò a costruire automobili. La sua "Royce 10 due cilindri" conquistò Charles Stewart Rolls, concessionario d'auto a Fulham, al punto che i due decisero di mettersi in società fondando la Rolls-Royce Ltd, il 15 marzo del 1906.

Dopo il primo modello, la 10 hp, la produzione crebbe sempre più con l'apertura di nuovi stabilimenti, da cui uscirono esemplari di successo, su tutti la Rolls-Royce Silver Ghost, dotata di un motore sei cilindri e venduta in oltre seimila unità. Un successo che portò la società a diventare il principale fornitore della casa reale inglese.

Nel 1911 debuttò sul radiatore delle vetture Spirit of Ecstasy, la celebre statuetta di una donna alata che identifica le Rolls in tutto il mondo. Ispirata alla dea greca Nike, venne disegnata da Charles Skyes per il barone John Douglas-Scott-Montegu, desideroso di personalizzare i propri modelli. L'idea convinse Rolls e Royce che decisero di farne un aspetto identitario dell'automobile.

Giunta sull'orlo della bancarotta negli anni Settanta, la società venne dapprima nazionalizzata dal governo britannico e poi smembrata, con il settore auto acquisito dalla tedesca Volkswagen nel 1998 (dal 2002 compresa nel marchio BMW).

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SEZ. VARIE 10 Marzo : inizio della Novena a San Giuseppe

13 Marzo 2017, 08:56am

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SEZ. VARIE 10 Marzo : inizio della Novena a San Giuseppe

A CURA DI MICHELE PAPPACODA

PRIMA NOVENA A SAN GIUSEPPE :

 

1° Giorno : 10 marzo

 

Ricordando la totale sottomissione al volere di Dio, che fu propria di San Giuseppe, ripetiamo con spirito di fede: "Sia fatta la tua volontà, Signore!", e chiediamo a questo grande santo che moltiplichi, per quanti sono gli uomini, questa invocazione, rendendoli tutti docili al divino volere.

 

Padre Nostro :

Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

Ave Maria :

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

Gloria al Padre :

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli. Amen.

 

 

2° Giorno : 11 marzo

 

Ricordando l' amore di San Giuseppe al lavoro, che lo fece modello di tutti gli operai, preghiamo per essi, perché non sciupino la fatica delle loro mani e della loro mente, ma, offrendolo al padre, la trasformino in moneta preziosa, con la quale possano meritarsi una ricompensa eterna.

 

Padre Nostro :

Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

Ave Maria :

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

Gloria al Padre :

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli. Amen.

 

3° Giorno : 12 marzo

 

Ricordando la serenità che San Giuseppe ebbe nelle diverse traversie della vita, preghiamo per tutti coloro che nella contrarietà si lasciano abbattere, chiedendo per tutti la forza necessaria e serenità nel dolore.

 

Padre Nostro :

Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

Ave Maria :

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

Gloria al Padre :

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli. Amen.

     

4°  Giorno : 13 marzo

 

Ricordando il silenzio di San Giuseppe, che gli permise di ascoltare la voce di Dio che gli parlava indirizzandolo sempre e dovunque, facciamo silenzio interiore, pregando perché tutti sappiano nel silenzio accogliere la parola di Dio e conoscere la sua volontà e i suoi disegni.

 

Padre Nostro :

Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

Ave Maria :

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

Gloria al Padre :

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli. Amen.

 

 

5° Giorno : 14 marzo

 

Ricordando la castità di San Giuseppe, da lui custodita nel modo più perfetto, nell'offerta a Dio di ogni suo affetto, pensiero e azione, preghiamo perché tutti e soprattutto i giovani sappiano vivere i loro giorni nella purezza con gioia e generosità.

 

Padre Nostro :

Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

Ave Maria :

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

Gloria al Padre :

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli. Amen.

 

 

6° Giorno : 15 marzo

 

Ricordando la profonda umiltà di San Giuseppe davanti a Dio, al prossimo ed a se stesso, e la dedizione con cui si sacrificò alle due creature sublimi che il Signore gli aveva affidato, preghiamo per i padri di famiglia, perché siano suoi imitatori nel reggere quella cellula della società che ha così bisogno di essere consolidata. 

 

Padre Nostro :

Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

Ave Maria :

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

Gloria al Padre :

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli. Amen.

 

 

 

 

 

 

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7° Giorno : 16 marzo

 

Ricordando il tenero affetto di San Giuseppe per la sua sposa Maria SS., con cui condivise pene e gioie della vita, e che egli rispettò e venerò come Madre di Dio, preghiamo per tutti gli sposi, perché siano fedeli agli impegni assunti col matrimonio e perché nella mutua comprensione e nel rispetto reciproco possano portare a termine la loro missione.

 

Padre Nostro :

Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

Ave Maria :

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

Gloria al Padre :

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli. Amen.

 

 

8° Giorno : 17 marzo

 

Ricordando la gioia che San Giuseppe provava nello stringere Gesù bambino, tra le braccia, preghiamo perché tra genitori e figli vi sia sempre quella comprensione affettuosa e sincera che rende buoni gli uni verso gli altri. 

 

Padre Nostro :

Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

Ave Maria :

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

Gloria al Padre :

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli. Amen.

 

9° Giorno : 18 marzo

 

Ricordando la morte santa di San Giuseppe, fra le braccia di Gesù e di Maria, preghiamo per tutti i moribondi e perché la nostra morte sia dolce e serena come la sua. Con piena fiducia, ricorriamo a lui raccomandandogli l'intera Chiesa. 

 

 

Padre Nostro :

Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

Ave Maria :

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

Gloria al Padre :

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli. Amen.

SECONDA NOVENA A SAN GIUSEPPE :

Per 9 giorni consecutivi andrà recitata la seguente :

 

 

Nel nome dei Padre e dei Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

 

A te o beato, Giuseppe, stretti dalla tribolazione ricorriamo, e fiduciosi invochiamo il tuo patrocinio, dopo quello della tua santissima Sposa. Per quel sacro vincolo di carità, che ti strinse all’Immacolata Vergine Maria, Madre di Dio, e per l’amore paterno che portasti al fanciullo Gesù, guarda, ti preghiamo, con occhio benigno la cara eredità che Gesù Cristo acquistò col suo Sangue, e con il tuo potere e aiuto, vieni incontro ai nostri bisogni. Proteggi, o provvido custode della divina Famiglia, l'eletta prole di Gesù Cristo: allontana da noi, o Padre amatissimo, gli errori e i vizi che rovinano il mondo; assistici propizio dal cielo in questa lotta  col potere delle tenebre, o nostro fortissimo protettore: e come un tempo scampasti dalla morte la minacciata vita del pargoletto Gesù, così ora difendi la Santa Chiesa di Dio dalle ostili insidie e da ogni avversità. Stendi continuamente sopra ciascuno di noi il tuo patrocinio, affinché con il tuo esempio e con il tuo soccorso, possiamo virtuosamente vivere, piamente morire, e conseguire l’eterna beatitudine in cielo. Amen.


1. O S. Giuseppe, mio protettore ed avvocato, a te ricorro, affinché m'implori la grazia, per la quale mi vedi gemere e supplicare davanti a te. E' vero che i presenti dispiaceri e le amarezze che sono forse il giusto castigo dei miei peccati. Riconoscendomi colpevole, dovrò per questo perdere la speranza di essere aiutato dal Signore? "Ah! No!" - mi risponde la tua grande devota Santa Teresa – "No certo, o poveri peccatori. Rivolgetevi in qualunque bisogno, per grave che sia, alla efficace intercessione dei Patriarca S. Giuseppe; andate con vera fede da Lui e resterete certamente esauditi nelle vostre domande". Con tanta fiducia, mi presento, quindi, davanti a Te e imploro misericordia e pietà. Deh!, per quanto puoi, o San Giuseppe prestami soccorso nelle mie tribolazioni. Supplisci alla mia mancanza e, potente come sei, fa che, ottenuta per la tua pia intercessione la grazia che imploro, possa ritornare al tuo altare per renderti l'omaggio della mia riconoscenza.


Padre Nostro – Ave Maria – Gloria.


2. Non dimenticare, o misericordioso S. Giuseppe, che nessuna persona al mondo, per grande peccatrice che, fosse, è ricorsa a te, rimanendo delusa nella fede e nella speranza in te riposte. Quante grazie e favori hai ottenuto agli afflitti! Ammalati, oppressi, calunniati, traditi, abbandonati, ricorrendo alla tua protezione sono stati esauditi. Deh! non permettere, o gran Santo che io abbia ad essere il solo, fra tanti, a rimanere privo dei tuo conforto. Mostrati buono e generoso anche verso di me, ed io, ringraziandoti, esalterò in te la bontà e la misericordia dei Signore.


Padre Nostro – Ave Maria – Gloria.


3. O eccelso Capo della Sacra Famiglia, io ti venero profondamente e di cuore t'invoco. Agli afflitti, che ti hanno pregato prima di me, hai concesso conforto e pace, grazie e favori. Degnati quindi di consolare anche l'animo mio addolorato, che non trova riposo in mezzo alle ingiustizie da cui è oppresso. Tu, o sapientissimo Santo, vedi in Dio tutti i miei bisogni prima ancora che io te li esponga con la mia preghiera. Tu dunque sai benissimo quanto mi è necessaria la grazia che ti domando. Nessun cuore umano mi può consolare; da te spero d'essere confortato, date, o glorioso Santo. Se mi concedi la grazia che con tanta insistenza io domando, prometto di diffondere la devozione verso di te, di aiutare e sostenere le opere che, nel tuo Nome, sorgono a sollievo di tanti infelici e dei poveri morenti. O. S. Giuseppe, consolatore degli afflitti, abbi pietà dei mio dolore!

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SEZ. VARIE NEWS Raganella dagli occhi rossi

12 Marzo 2017, 14:42pm

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. VARIE NEWS Raganella dagli occhi rossi

DI MICHELE PAPPACODA Raganella dagli occhi rossi: La raganella dagli occhi rossi, nome scientifico Agalychnis callidryas, è un anfibio appartenente alla famiglia degli Hylidae.

Queste simpatiche raganelle dai colori sgargianti possono raggiungere i 7 centimetri di lunghezza, hanno enormi occhi rossi sporgenti, che contrastano con il verde brillante della testa e del dorso, e zampe arancioni. Il dorso ha una colorazione che varia dal verde al blu, con sfumature giallastre. Delle striature color blu cobalto sono presenti sui fianchi e si prolungano sugli arti. Le raganelle dagli occhi rossi hanno il pollice opponibile, questa caratteristica rende gli arti anteriori estremamente prensili. Nonostante la pigmentazione accesa, non sono animali velenosi.

Le Agalychnis callidryas vivono nelle foreste tropicali del Nicaragua, Costa Rica, Panama e Honduras. Si cibano prevalentemente di grilli, mosche e falene che catturano con la lunga lingua. Vivono soprattutto sugli alberi, sono, infatti, grandi arrampicatrici e scendono a terra solo durante il periodo riproduttivo. Possono vivere fino a cinque anni.

Una curiosità è che, in caso di pericolo, la raganella dagli occhi rossi sciocca i predatori mostrando i suoi colori brillanti. Durante il giorno questa rana dorme con gli occhi ben chiusi reggendosi ai gambi delle foglie. Se disturbata apre gli occhi rossi, mostra i grandi piedi arancioni e i fianchi colorati. L'eventuale predatore resta stordito dai colori accesi, che sovrastimolano la percezione visiva dell'animale dando alla rana il tempo di fuggire.

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SEZ. VARIE NEWS Internet, Italia 58/a al mondo per velocità Akamai, crescita lenta, fanalino di coda anche per banda larga

11 Marzo 2017, 10:16am

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SEZ. VARIE NEWS Internet, Italia 58/a al mondo per velocità Akamai, crescita lenta, fanalino di coda anche per banda larga

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA ROMA - In Italia la velocità di connessione internet cresce lentamente, lasciando il Paese nella parte bassa della classifica europea e mondiale. A dirlo è il "Rapporto sullo stato di internet" elaborato da Akamai e relativo al quarto trimestre 2016. Dall'indagine emerge che in Italia la velocità media di connessione è pari a 8,7 Megabit al secondo (Mbps). Il dato segna un incremento rispetto agli 8,2 Mbps del trimestre precedente, ma porta il Paese a scendere ancora nella classifica mondiale posizionandosi 58/o, e rimanendo 28/o in Emea (Europa, Medio Oriente e Africa).In Europa 27 dei 31 paesi esaminati hanno una velocità media superiore ai 10 Mbps, con la Norvegia che mantiene il primo posto grazie ai suoi 23,6 Mbps. L'Italia, fanalino di coda, continua a precedere solo Croazia, Grecia e Cipro.Il Belpaese non fa molti progressi nemmeno sul fronte della banda larga. Solo il 78% delle connessioni, infatti, sono sopra i 4 Mbps, un dato che vale la 28/a posizione in Emea e la 63/a a livello mondiale. La percentuale è addirittura in calo: -1,8% sul trimestre precedente e -0,7% rispetto al pari periodo del 2015.Non va meglio sul fronte delle connessioni più performanti.In Italia solo il 23% supera i 10Mbps, rispetto ad esempio al 73% della svizzera e al 69% della Romania. Per le connessioni sopra i 15 Mbps, il Paese si ferma al 10% contro il 30% della media Emea, dove la Penisola si piazza al 29/o posto, mentre nella classifica mondiale scende dal 51/o al 54/o.Sul fronte delle connessioni mobili, l'Italia mostra una media di 11,2 Mbps. La più elevata al mondo resta quella del Regno Unito con 26,8 Mbps.

ANSA 

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