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SEZ.VARIE NEWS C'è il tocco 'made in Roma' nei costumi Cenerentola Realizzati da sartoria della Capitale 20 abiti per film Disney

10 Marzo 2015, 10:33am

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Pubblicato da www.mikivettica.net

SEZ.VARIE NEWS C'è il tocco 'made in Roma' nei costumi Cenerentola Realizzati da sartoria della Capitale 20 abiti per film Disney

INSERITO DA UTENTE DEL WEB La sua fortuna è che Cenerentola non è un cartone animato, come fu nel primo film Disney del '50. Stavolta le attrici sono in carne e ossa, e quindi da vestire. E' nato così il tocco 'made in Roma' dei 20 costumi indossati nella favola della sguattera gentile che diventa principessa, firmati da Annamode, sartoria romana che in 70 anni ha lasciato il segno (e l'etichetta) sugli abiti di quasi tutti i film del Neorealismo, passando per 'Matrimonio all'italiana', 'Ultimo tango a Parigi', 'La grande bellezza' di Sorrentino e conquistando spesso Hollywood.

Per 'Cinderella' diretta da Kenneth Branagh e al cinema dal 12 marzo, la telefonata all'atelier del quartiere Prati è arrivata direttamente da Sandy Powell, costumista da Oscar che nella pellicola ha vestito la protagonista Lily James e la meravigliosa matrigna Cate Blanchett. Ad Annamode, con cui collabora da anni, ha commissionato 20 abiti per le scene del ballo e del mercato. ''Ci ha fornito stoffe di stampe africane, per lo più cotoni, e abbiamo realizzato abiti sulla base di prototipi originali del 1840-50'', racconta Simone Bessi, alla guida della sartoria fondata nel 1946 dalla nonna Anna Allegri, 'emigrante' pistoiese in cerca di fortuna a Roma. Arrivò per vendere biancheria e gonne dipinte a mano.

Riuscì a creare, insieme alla sorella Teresa (lei in vita, 86 anni), un regno a due piani: su uno l'atelier di moda, sull'altro i costumi per lo spettacolo. E' nato così un 'guardaroba' di oltre 100 mila abiti dall'antica Roma a oggi, archiviati in un deposito a Formello, da cui pescare per film, fiction e opere teatrali. Per l'ultima Cenerentola sono serviti almeno 200 metri di stoffa e un mese e mezzo di lavoro delle 5 sarte del laboratorio, più gli altri collaboratori, per creare vestiti dai corpini stretti e profilati con maniche a sbuffo o a palloncino, balze e gonne a pieghe. Un trionfo di colori (dal giallo ocra al magenta, dall'avorio all'azzurro) e lavoro artigianale che ha poco da invidiare al resto dei costumi del film. Compresa la gonna sfoggiata da Ella al ballo, più di 200 metri di stoffa e 10 mila Swarovski che la illuminano: ''Certo che saremmo stati capaci di realizzarla anche noi, le capacità le abbiamo - commenta Bessi - Nel mondo del cinema l'Italia è ancora un punto di riferimento per sartoria, scarpe, accessori. Ci sono aziende storiche, anche con 150 anni di attività, che sono prime per conoscenza del mestiere. Da tutto il mondo vengono qui per realizzare i costumi dei film''.

Le conferme sono nel loro curriculum più recente: 200 vestiti per 'Re Artù', il doppio per 'Robin Hood' di Ridley Scott, un completo indossato da Brad Pitt in 'By the sea' prodotto dalla moglie Angelina o una trentina di abiti noleggiati per 'Grand Budapest hotel' per cui Milena Canonero ha appena vinto il suo quarto Oscar. ''Anzi, meno male che lavoriamo all'estero! Ormai il cinema italiano in costume è morto - denuncia il titolare - per responsabilità che vengono da lontano e legate ai tagli al Fondo unico per lo spettacolo''. Sperando nella ripresa, Bessi aspetta l'uscita di Cenerentola: ''Andrò a vederlo appena esce, anche per cercare i miei abiti. E' una specie di gioco: quello l'ho fatto io, quello si vede poco…''. (ANSA).

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SEZ.VARIE NEWS ATTENZIONE!!!!!!!!Virus prende in ostaggio i pc e chiede il riscatto Virus prende in ostaggio i pc e chiede il riscatto

3 Marzo 2015, 13:52pm

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Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

SEZ.VARIE NEWS ATTENZIONE!!!!!!!!Virus prende in ostaggio i pc e chiede il riscatto Virus prende in ostaggio i pc e chiede il riscatto

SEZ.VARIE NEWS ATTENZIONE!!!!!!!!Virus prende in ostaggio i pc e chiede il riscatto
Virus prende in ostaggio i pc e chiede il riscatto
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Cresce in Italia l'allarme per gli attacchi di un virus battezzato "Cryptolocker", che prende letteralmente in ostaggio i file del computer pretendendo il pagamento di un riscatto. Si presenta sotto forma di file allegato a un messaggio e-mail di un sedicente corriere postale. Riproduce logo e marchi del corriere e invita l'utente a "scaricare l'etichetta di spedizione" per un non meglio precisato pacco in arrivo. In realtà si tratta del malware e l'incauto utente che dovesse scaricare il file si vede criptare in pochi istanti i documenti contenuti sul suo Pc.

PIU' ESPOSTE LE PICCOLE IMPRESE - "Stiamo ricevendo una valanga di richieste di aiuto - spiega Marco Giuliani, amministratore unico della società di sicurezza informatica italiana Saferbytes - In realtà questo attacco prosegue da mesi, il malware sta prendendo particolarmente di mira l'Italia dato l'elevato numero di imprese piccole e medie, le più esposte a questi rischi".

LA TRUFFA - L'utente si trova di fronte la seguente scelta: pagare il riscatto o non poter accedere ai propri file. Trovandosi in questa sgradevole situazione, molti utenti possono essere portati a scegliere di pagare, data anche l'entità relativamente modesta delle cifre richieste: anche 200 o 300 euro.

COME DIFENDERSI - Ma nemmeno questa è una soluzione. "Non necessariamente pagare il riscatto porta all'invio dell'antidoto sperato", avverte Giuliani. L'altra strada possibile è rivolgersi ad aziende specializzate sulla sicurezza informatica che possono tentare il recupero dei dati dai computer infetti mediante procedure che però "non sempre portano a risultati". Anzi, le probabilità sono spesso basse. In realtà questo tipo di infezioni "o si prevengono oppure continueremo a vedere nuovi casi", ha detto ancora Giuliani. Questo tipo di malware "più che sulle vulnerabilità del computer fanno leva sulla non preparazione dell'utente: nel 99 per cento dei casi è l'utente che sceglie di scaricare il file infetto. Serve più informazione".

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SEZ.VARIE NEWS Droga, al l Vaticano, Lo ha denunciato l'avvocato Gian Piero Milano

20 Febbraio 2015, 16:22pm

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

SEZ.VARIE NEWS Droga, al l Vaticano, Lo ha denunciato l'avvocato Gian Piero Milano

La piaga del traffico di droga non ha risparmiato nemmeno il Vaticano."Tentativi isolati" all'ombra del Cupolone che sono stati "neutralizzati sul nascere". Lo ha denunciato l'avvocato Gian Piero Milano, il pg del Vaticano, aprendo l'Anno giudiziario presso il Tribunale dello Stato della Città del Vaticano.

Il pg vaticano ha spiegato che la fruttuosa collaborazione tra le forze di polizia del Vaticano con i corpi di polizia di altri Stati ha aiutato "nella repressione di gravi reati, come quello del traffico internazionale delle sostanze stupefacenti che, purtroppo, non ha lasciato indenne il nostro piccolo Stato, teatro di isolati tentativi - neutralizzati sul nascere - posti in essere, con modalità insolite, da trafficanti senza scrupoli".

Nel dettaglio, il pg Milano ha ricordato "l' apprezzato impegno della Gendarmeria nel 2014" relativo al "monitoraggio del traffico di droga da Stati esteri verso lo Stato vaticano, in particolare tre spedizioni. In un caso specifico è stata effettuata una consegna controllata della sostanza stupefacente, che transitava attraverso uno stato comunitario. L'improvvida divulgazione della notizia da parte di un quotidiano straniero ha reso vana l'operazione congiunta tra forze di polizia di diverse nazionalità, non essendosi presentato alcuno per il ritiro del plico contenente la sostanza stupefacente".

L'avvocato Milano ha anche reso noto che due delicati casi di "differente gravità" di detenzione di materiale pedopornograficosono emersi dall'attività investigativa in Vaticano. Nel dettaglio, il pg vaticano ha puntato l'attenzione sull' "attività di analisi forense ed info-investigativa soprattutto di carattere informatico, per due delicati casi - di differente gravità - di detenzione di materiale pedopornografico".

Una vera e propria minaccia quella dei reati via web, ha denunciato Milano: "Molte condotte delittuose oggi si consumano attraverso le vie telematiche; di qui l'importanza delle intercettazioni di comunicazioni come strumento di indagine imprescindibile".

fonte:http://www.adnkronos.com

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SEZ.VARIE NEWS UN ALTRA STORIA DI SANTA MARIA GORETTI

16 Febbraio 2015, 16:26pm

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 SEZ.VARIE NEWS UN ALTRA STORIA DI SANTA MARIA GORETTI
 SEZ.VARIE NEWS UN ALTRA STORIA DI SANTA MARIA GORETTI

A CURA DI ANGELA CECERE Maria Goretti
Maria Teresa Goretti (Corinaldo, 16 ottobre 1890 – Nettuno, 6 luglio 1902) è venerata come santa e martire dalla Chiesa cattolica. Vittima diomicidio a seguito di un tentativo di stupro da parte di un vicino di casa, fu canonizzata nel 1950 da papa Pio XII con il nome di santa Maria Goretti.
L'omicidio
I Goretti, in cerca di una migliore occupazione, si trasferirono dapprima a Paliano (nei pressi diFrosinone). In seguito i Goretti si trasferirono con una famigia amica, i Serenelli, alle Ferriere di Conca, oggi frazione di Latina, all'epoca compreso nel territorio comunale di Nettuno, in provincia di Roma. Nel 1900, Luigi Goretti morì di malaria e la collaborazione coi Serenelli, anch'essi in difficoltà, si fece ancora più stretta.
Alessandro, secondogenito dei Serenelli, tentò diversi approcci di natura sessuale nei confronti dell'undicenne, che raggiunsero il culmine nell'estate del 1902: il 5 luglio, con la scusa di farsi rammendare dei vestiti, Alessandro attirò Maria in casa e tentò di violentarla. Di fronte alle grida ed ai tentativi di difendersi, la ferì più volte con un punteruolo. Al processo, confermando quanto detto ai carabinieri immediatamente dopo l'arresto, Serenelli confessò di aver preparato l'arma e di aver deciso di usarla qualora la bambina gli avesse opposto resistenza. Confessò inoltre che la decisione di uccidere Maria era stata in parte motivata dal desiderio di fuggire dalla vita intollerabile nei campi, nella convinzione che la vita in carcere fosse preferibile. È molto probabile che il giovane Alessandro, proveniente da una famiglia in cui numerosi membri avevano dato segni di squilibrio mentale e figlio di un padre alcolista, fosse in realtà impotente ed abbia ferito mortalmente la sfortunata vittima una volta resosi conto di non riuscire a mettere in atto lo stupro.[1][2]. Maria, ancora cosciente, venne trasportata all'ospedale Orsenigo diNettuno; la morte sopravvenne il giorno successivo per una setticemia conseguente ad un intervento chirurgico.
Le esequie vennero celebrate l'8 luglio 1902 nella cappella dell'ospedale[3], e il corpo della bambina tumulato nel cimitero comunale.
Il culto
Già durante il Fascismo la devozione per Maria Goretti si diffuse tra gli strati più umili della popolazione, in particolare quelli rurali, appartenenti allo stesso mondo in cui la piccola martire era cresciuta. Lo stesso regime cercò di cavalcare la devozione popolare per favorire la nascita di un'icona cara ai contadini. Anche dopo la caduta del fascismo e la monarchia sabauda, negli annicinquanta, l'immagine di Maria Goretti rimase popolare anche presso i non cattolici, al punto che il giovane dirigente comunista Enrico Berlinguer indicò nel coraggio e nella tenacia della piccola santa un esempio da imitare per le giovani militanti comuniste[4]. A partire dagli anni settanta, in periodo di affermazione del femminismo, la figura di Maria Goretti perse gradualmente popolarità, in quanto ritenuta dai non cattolici troppo legata a una visione tradizionale della donna, casta, votata alla maternità e al lavoro domestico.
L'11 dicembre 1949 la Congregazione delle Cause dei Santi riconobbe come miracolose due guarigioni attribuite all'intercessione di Maria Goretti: quella di Giuseppe Cupe (8 maggio 1947) e quella di Anna Grossi Musumarra da pleurite (11 maggio dello stesso anno). La canonizzazione avvenne sotto il pontificato di Pio XII, nel 24 giugno 1950. Per la prima volta, nella millenaria storia della Chiesa, la cerimonia si svolse all'aperto in Piazza San Pietro a Roma, e vide la partecipazione anche della madre di Maria Goretti. Il giorno di commemorazione istituito fu il 6 luglio, anniversario della morte della Goretti. Secondo l'agiografia, la motivazione della proclamazione della sua santità furono in primo luogo il perdono concesso al suo uccisore che Maria effettuò poco prima di morire, perdono che condusse alla conversione di Alessandro Serenelli e poi alla decisione di entrare in convento dopo aver scontato 30 anni di carcere e, in secondo luogo, il proposito fatto a 11 anni, al momento di ricevere la prima comunione «di morire prima di commettere dei peccati»[5].
Il corpo e le reliquie di Maria sono conservati a Nettuno, nel Santuario di Nostra signora delle Grazie e di Santa Maria Goretti e a Corinaldo, in provincia d'Ancona, dove è visitabile anche la sua casa natale.Nell' mese di maggio anche la comuità di Vettica Di Amalfi andrà in pellegrinaggio sulla tomba della santa a Nettuno provincia di Roma.

16.02.2015.

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SEZ.VARIE NEWS LE IDEE DI UN DIVERSABILE MICHELE PAPPACODA

9 Febbraio 2015, 11:09am

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Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

SEZ.VARIE NEWS LE IDEE DI UN DIVERSABILE MICHELE PAPPACODA

LE IDEE DI UN DIVERSABILE MICHELE PAPPACODA
I siti-blog Vettica di Amalfi Online nascono da un idea di Mchele Pappacoda con lo scopo di creare un prototipo di informazione differente, che vada oltre la semplice notizia e che crei un’esperienza innovativa dando spazio a tutti i diversabili come me piu volte emarginati e messi da parte di farsi vedere che esistiamo anche attraverso la pubblicazione di notizie su dei siti-blog. I tre siti Vettica di Amalfi Online sono un motore di pensieri, opinioni e passioni verso ciò che ci circonda e che racchiude il nostro quotidiano. La realtà vista attraverso gli occhi di chi soffre e che e in sedia a rotelle chiuso nelle 4 mure di una casa tutto il giorno e ha la passione di raccontare, razionalmente, quello che succede intorno a noi, legando i valori di una generazione di intellettuali a quella della generazione social, sempre in onda. La scelta del nome, non a caso VETTICA DI AMALFI ONLINE nome del paese di origine di questa idea, sottolinea il passaggio tra modernità e tradizione, guardando al vasto mondo dell’informazione con l’ideale di un traghettatore di pensieri.
La sinergia e la collaborazione di tutti i diversabili portano sempre grandi risultati. Il nostro motto è la locuzione latina “IO BARCOLLO MA NON MOLLO”, che letteralmente significa “abbiamo dei problemi ma ci facciamo sentire e vedere”. Ecco, noi diversabili abbiamo, senza presunzione alcuna, l’intenzione di rompere i convenzionali schemi informativi, senza, però, stravolgerli del tutto.
COLLABORATE TUTTI CON QUESTA IDEA
Michele Pappacoda

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SEZ.VARIE NEWS Monastero Santa Rosa, spettacolare hotel sul mare nella Costiera Amalfitana | Spiaggia.Piksun.com

8 Febbraio 2015, 09:36am

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Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

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SEZ. VARIE NEWS Arriva l'influenzometro, aiuta i genitori a individuare il virus tra i malanni invernali

6 Febbraio 2015, 10:38am

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

SEZ. VARIE NEWS Arriva l'influenzometro, aiuta i genitori a individuare il virus tra i malanni invernali

INSERITO DA MORENA MOTTA Con oltre 3 milioni e 200 mila casi, siamo al picco della stagione influenzale. "Ma in questo periodo circolano anche numerosi altri virus, soprattutto fra i bambini. Ecco che diventa importante riuscire a identificare il problema, segnalando correttamente i sintomi al medico. Per orientarsi meglio, può essere utile ricorrere all'influenzometro". A spiegarlo all'Adnkronos Salute è il pediatra di Milano Italo Farnetani, che ha messo a punto lo strumento per individuare l'influenza.

"La malattia si presenta con febbre alta, talvolta superiore a 38,5°C, che dura anche 4 giorni, e dolori alla schiena e alle articolazioni. La caratteristica dell'influenza perciò è quella di avere un quadro clinico dominato soprattutto da febbre alta, malessere, spossatezza e dolori a ossa e articolazioni, senza la contemporanea presenza di altri sintomi dominanti, per esempio la tosse. Le infezioni più diffuse, che potrebbero essere scambiate per l'influenza, hanno altri sintomi predominanti. Quando ad esempio a dare più fastidio sono tosse e raffreddore, in gioco c'è un virus parainfluenzale. In altri quadri clinici predomina una sintomatologia localizzata all'interno dell'apparato digerente, con vomito e diarrea, come nel caso in cui siano coinvolti gli adenovirus, o i rotavirus nel caso del bambino del meno di 3 anni".

E' allora "importante saper riconoscere i sintomi dell'influenza, soprattutto per non commettere l'errore di scambiarla con tutte le infezioni diffuse in questo periodo". (segue)

"Per usare questo strumento basta leggere il testo e, solo quando il sintomo o ciò che è descritto corrisponde alla situazione, segnare il punteggio che è riportato accanto. Alla fine - dice Farnetani - basta fare la somma e leggere il risultato".

1) DOLORE - alla schiena e alle articolazioni se è presente da meno di 4 giorni +50; mal di testa: se è presente da meno di 4 giorni +30; mal d'orecchie -10; dolore all'addome ('mal di pancia') -10;

2) FEBBRE - superiore a 38,5°C per 3 giorni +30; superiore a 38,5°C per 4 giorni o più +40; superiore a 38,5°C per meno di 3 giorni +20; da 37,6°C a 38,4°C : +5; inferiore a 37,5°C o assente -20;

4) OCCHI - arrossati +5; dolore quando si guarda lateralmente: se è presente da meno di 4 giorni +20; con bruciore +5; con lacrimazione abbondante +10; appiccicati con secrezione gialla -5; normali 0.

5) VOLTO - arrossato +5; pallido -10; normale 0;

6) PELLE - calda e/o umida -5; normale 0;

7) TOSSE - secca +10; grassa -10; assente +10;

8) GOLA - fa male +20; brucia +5; è secca +5; nessuno dei sintomi precedenti -10;

9) VOCE - rauca +10; normale 0;

10) NASO - secrezione chiara e liquida +10; chiuso -20; normale 0;

11) APPARATO DIGERENTE vomito -10; diarrea -10; stipsi 0; normale 0;

12) CONDIZIONI GENERALI malessere: se è presente da meno di 6 giorni +20; svogliatezza: se è presente da meno di 6 giorni +5; ci si stanca con facilità: se è presente da meno di 6 giorni +5; mancanza di appetito se è presente da meno di 6 giorni +5; nessuno dei sintomi o dei casi precedenti -20.

IL RISULTATO: Se il punteggio è uguale o superiore a 130 è influenza; inferiore a 130 non è influenza.

FONTE: ADNKRONOS

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SEZ.VARIE NEWS Conguaglio pensioni: assegni più bassi a gennaio e febbraio Assegni inferiori per gennaio e febbraio: i calcoli fascia per fascia

3 Febbraio 2015, 13:22pm

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Pubblicato da GIUSEPPE D'ALESSANDRO

SEZ.VARIE NEWS Conguaglio pensioni: assegni più bassi a gennaio e febbraio Assegni inferiori per gennaio e febbraio: i calcoli fascia per fascia

INSERITO DA GIUSEPPE D'ALESSANDRO A causa della rivalutazione definitiva delle pensioni per l’anno 2014 e alla perequazione provvisoria per l’anno 2015. Il decreto del 20 novembre 2014, emanato dal Ministro dell’Economia e delle Finanze, ha fissato nella misura del 1,1 per cento l’aumento di perequazione automatica da attribuire alle pensioni, in via definitiva per l’anno 2014. Una volta rideterminato l’importo di pensione effettivamente spettante per l’anno 2014, si è provveduto ad attribuire la rivalutazione provvisoria per l’anno 2015. E ora arrivano i primi risultati della mossa del governo che si ripercuotono sulle tasche dei cittadini.

Nella rata di gennaio 2015 milioni di pensionati hanno trovato una nuova trattenuta chiamata “conguaglio pensione da rinnovo”. Si tratta come ricordato del meccanismo di rivalutazione delle pensioni che nel 2014 ha portato l'Inps a mettere le mani nel portafoglio dei pensionati sottraendo circa 12 euro ogni 1.000 euro di pensione. Ma la "stangatina" non si ferma solo a gennaio, proseguirà anche nell'assegno di febbraio. Su una pensione minima (con un importo medio di circa 500 euro lordi) verranno sottratti 5,40 euro, mentre su un assegno di 1.500 euro la somma sottratta sarà di circa 16 euro. Insomma di fatto la rivalutazione per l'anno in corso andrà ad erodere quelle poche risosrse di cui dispongono i pensionati. Ma i pensionati non potranno tirare un sospiro di sollievo nemmeno dopo il 28 febbraio. Di fatto la perequazione automatica in base all’inflazione programmata prevede per un aumento solo dello 0,3 per cento. Ignazio Stagno IL GIORNALE.IT

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SEZ.VARIE NEWS IMPORTANTISSIMO!Ecco come salvarsi da un infarto quando ci si trova da soli

3 Febbraio 2015, 12:42pm

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Pubblicato da GIUSEPPE D'ALESSANSRO

SEZ.VARIE NEWS IMPORTANTISSIMO!Ecco come salvarsi da un infarto quando ci si trova da soli

DI GIUSEPPE D'ALESSANDRO Dal momento che molte persone sono soli quando subiscono un infarto , senza aiuto, la persona il cui cuore batte in modo improprio e che comincia a sentirsi debole, ha solo circa 10 secondi prima di perdere conoscenza. Tuttavia, queste vittime possono aiutare se stessi tossire ripetutamente e vigorosamente. Un respiro profondo deve essere eseguita prima di ogni colpo di tosse, e la tosse deve essere profonda e prolungata vigoroso come prodotta all’interno del torace. Un respiro e tosse deve essere ripetuto ogni due secondi senza fermarsi fino a raggiungere aiutare o fino a quando si sente che il cuore batte normalmente. respiri profondi trasportano l’ossigeno ai polmoni e movimenti tosse che spingono il cuore e mantiene il sangue circolante. pressione di compressione sul cuore aiuta anche a ripristinare il ritmo normale. Questa modo, le vittime di attacco di cuore può arrivare a un ospedale. condividendo gli altri su questo modo di salvargli la vita. Un cardiologo dice.. “Se chiunque riceva questo messaggio lo invia a 10 persone, si può scommettere che salveremo almeno una vita.”

 

Fonte il giornale dilisa.it

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SEZ. VARIE NEWS Germogli di broccoli un'arma contro il cancro al seno

28 Gennaio 2015, 15:48pm

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

SEZ. VARIE NEWS Germogli di broccoli un'arma contro il cancro al seno

INSERITO DA MORENA MOTTA Mangiare i germogli di broccoli può proteggere dal cancro al seno. La verdura inibisce, infatti, lo sviluppo delle cellule staminali tumorali, interrompendo l'accrescersi della massa neoplastica.
E' quanto emerge da uno studio pubblicato dall'University of Michigan comprehensive cancer center sulla rivista “Clinical Cancer Research”. Il sulforafano, in particolare, sarebbe in grado oltre che di prevenire il cancro al seno, di uccidere le cellule staminali che permettono alla neoplasia di svilupparsi.

I germogli contengono, in misura 100 volt superiore alla pianta matura, isotiocianato, dal caratetristico odore di senape che ha un'azione disintossicante delle cellule. La ricerca dell'univrsità americana è stato fatto sui topi tratatti con l'estratto di germogli. ma anche la pianta di matura di broccoli, contenete indolo-3-carbinolo, ha effetti inibitori del cancro al seno.

FONTE: QUOTIDIANO DI PUGLIA

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