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SEZ. VARIE NEWS Primo impianto permanente al mondo di una mano robotica FOTO E VIDEO Su una donna in Svezia, grazie a un progetto a guida italiana

7 Febbraio 2019, 10:52am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

SEZ. VARIE NEWS Primo impianto permanente al mondo di una mano robotica FOTO E VIDEO Su una donna in Svezia, grazie a un progetto a guida italiana

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Per la prima volta al mondo una mano robotica è stata impiantata in modo permanente e potrà essere utilizzata quotidianamente. L'intervento è stato eseguito in Svezia su una donna di 45 anni e la mano robotica è stata costruita grazie al progetto europeo DeTOP, guidato da Christian Cipriani, dell'Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa. Si sta lavorando in vista di altri due interventi, da eseguire in Italia e in Svezia.



La donna, alla quale la mano era stata amputata nel 2002, sta seguendo un programma di riabilitazione per riacquistare forza nei muscoli dell'avambraccio, indeboliti dopo l'amputazione e, utilizzando la realtà virtuale, sta imparando a controllare la mano robotica. Si ritiene che nelle prossime settimane potrà tornare a casa e usare quotidianamente la nuova mano.

 

"Grazie a questa interfaccia uomo-macchina così accurata - ha osservato Cipriani - e grazie alla destrezza e al grado di sensibilità della mano artificiale, ci aspettiamo che nel giro dei prossimi mesi la donna riacquisisca funzionalità motorie e percettive molto simili a quelle di una mano naturale".


Un momento della riabilitazione della donna con la prima mano robotica permanente (fonte: DeTOP project - Integrum - Chalmers University of Technology)

 

L'intervento chirurgico è stato eseguito a Gothenburg, nello Sahlgrenska University Hospital, dai chirurghi Richard Br†nemark e Paolo Sassu. Nelle ossa dell'avambraccio (radio e ulna) della donna sono stati impiantate delle strutture in titanio come ponte fra ossa e terminazioni nervose da un lato e la mano robotica dall'altro. Grazie a 16 elettrodi inseriti nei muscoli residui è stato possibile stabilire un collegamento diretto tra la protesi e il sistema nervoso.


fonte: Prensilia, Scuola Superiore Sant'Anna, DeTOP project

In questo modo la mano robotica può essere controllata in modo più efficace e diventa possibile anche ripristinare il senso del tatto. L'impianto è stato sviluppato in Svezia dal gruppo coordinato da Max Ortiz Catalan, dell'azienda Integrum, in collaborazione con la Chalmers University of Technology. La mano robotica è stata realizzata dalla Scuola Superiore Sant'Anna e dall'azienda Prensilia, spin-off dell'Istituto di BioRobotica della Scuola Sant'Anna, nell'ambito del progetto DeTOP (Dexterous Transradial Osseointegrated with neural control and sensory feedback), finanziato dalla Commissione Europea all'interno del programma Horizon 2020. Al progetto partecipano inoltre le università svedesi di Lund e Gothenburg, quella britannica dell'Essex, il Centro svizzero per l'Elettronica e la Microtecnologiay, l'Università Campus Bio-Medico di Roma, il Centro Protesi dell' Inail e l'Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna.


fonte: Prensilia, Scuola Superiore Sant'Anna, DeTOP project

Il prossimo impianto in Italia 
Sarà eseguito in Italia il prossimo impianto di una mano robotica permanente, ha detto Cirpriani all'ANSA. "Per il futuro - ha proseguito - sono previsti altri impianti e il prossimo sarà eseguito in Italia, dal Campus Biomedico di Roma e dall'Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna". E' anche in programma un altro intervento in Svezia.

"Stiamo cercando un candidato che si presti a un intervento simile a quello eseguito in Svezia, ma che abbia una casistica diversa", ha aggiunto Cipriani. Per questo motivo al momento è difficile prevedere i tempi del prossimo intervento. Il futuro dipenderà inoltre dai finanziamenti perché il progetto europeo DeTOP, della durata di quattro anni, ha davanti a sé ancora un anno.

Il futuro
"Allo scadere dei suoi quattro anni, il progetto europeo - ha rilevato Cipriani - lascerà ai suoi partner industriali una tecnologia sviluppata per nuove mani robotiche e nuovi impianti". Ulteriori interventi, che permettano di trasformare questi impianti in interventi di routine, potranno dipendere da queste aziende e da nuovi eventuali investitori. Il traguardo raggiunto con questo primo intervento segna una pietra miliare: "abbiamo a disposizione uno strumento incredibilmente versatile connesso col cervello, che ci aiuta a studiare la connessione tra il cervello e la periferia del sistema nervoso e utile per capire altre patologie".


fonte: Prensilia, Scuola Superiore Sant'Anna, DeTOP project

 

Dall'uomo alle macchine
Proseguire lungo questa strada è importante perché "avremo l'opportunità di vedere molte altre cose: dal modo in cui si apprendono nuovi compiti a come restituire le percezioni, come la presa della mano sa adattarsi alla manipolazione". Si apre, ha detto ancora, "un mondo molto grande" ed è anche chiaro che queste tecnologie costituiscono anche "il ponte verso nuove mani robotiche destinate alle macchine è già chiaro: la stessa mano capace di adattarsi può essere utilizzata nei robot", a partire da quelli che lavorano in aziende e che hanno il compito di afferrare e manipolare oggetti.

 

ANSA

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SEZ. VARIE NEWS Il Mondo degli Animali Merlo

5 Febbraio 2019, 11:19am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

SEZ. VARIE NEWS Il Mondo degli Animali Merlo

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Merlo: Il merlo, nome scientifico Turdus merula, è un uccello appartenente alla famiglia dei Turdidi. E' un uccello di medie dimensioni con un dimorfismo sessuale tra maschio e femmina molto accentuato. Il maschio, oltre ad essere più grande (può raggiungere i 25 centimetri di lunghezza), ha una livrea nera che ricopre tutto il corpo, il becco è giallo-arancio e le zampe sono scure. La femmina, che raggiunge al massimo i 20 centimetri, è ricoperta di piume di colore grigio-bruno e la gola è più chiara. Il merlo vive in Africa nord-occidentale, in Asia e nelle Canarie. E' diffuso in quasi tutta l'Europa, eccetto in Scandinavia. Vive nei boschi, nei frutteti e nei vigneti. E' un animale onnivoro, mangia principalmente bacche, frutta e piccoli invertebrati. Gli ultimi tre giorni di gennaio sono i cosiddetti "giorni della merla, cioè, secondo la tradizione, sono i tre giorni più freddi dell'anno. Questo modo di dire ha diverse origini tra le quali secondo una leggenda: una merla e i suoi pulcini in origine bianchi, per ripararsi dal gran freddo, gli ultimi giorni di gennaio si rifugiarono dentro un comignolo, dal quale emersero il 1º febbraio, tutti neri a causa della fuliggine. Da quel giorno tutti i merli furono neri. Una curiosità è che questo uccello è un bravissimo imitatore: impara il canto di altre specie con le quali condivide l'ambiente. Il merlo è protetto in Italia ed è vietata la vendita e la detenzione dei soggetti non anellati e sprovvisti di certificato di nascita in cattività.

 

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SEZ. VARIE NEWS Prese e spine elettriche: Paese che vai standard che trovi

4 Febbraio 2019, 09:02am

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SEZ. VARIE NEWS Prese e spine elettriche: Paese che vai standard che trovi

INSERITO DA MORENA MOTTA Spine e prese elettriche non seguono uno standard internazionale: se viaggiate molto lo saprete bene, se state per partire, attenzione, perché è possibile che la spina dei vostri apparecchi non sia compatibile con le prese che troverete. Ogni Paese (o quasi) ha infatti il “suo” tipo e qualcuno anche più di uno...

All'inizio fu la vite. La prime vere spine elettriche apparvero in Gran Bretagna a fine ’800, mentre l’americano Harvey Hubbell brevettò altri modelli nel 1904 negli Usa. Fino a quel momento nelle case la corrente era impiegata prevalentemente per l’illuminazione e i primi elettrodomestici venivano collegati alla rete elettrica con un attacco a vite, come quello delle lampadine. I nuovi sistemi, invece, rispondevano all’esigenza di rendere i collegamenti più pratici e sicuri. Solo più tardi arrivò la spina con tre lamine, che prevedeva il collegamento di terra necessario per prevenire il pericolo di scosse. Negli anni successivi in (quasi) ogni Paese i progettisti svilupparono modelli tenendo conto più delle tecnologie disponibili che della possibile incompatibilità con i sistemi impiegati all’estero.

In futuro? sempre uguale! Ancora negli anni Cinquanta, per esempio, la Gran Bretagna creò un suo standard che ignorava completamente quelli in uso altrove. E lo stesso capitò in altri Paesi. Ma anche dopo che viaggiare è diventato un fenomeno di massa (e questa “bizzarria” tecnologica si è trasformata in un vero problema pratico), ognuno ha continuato a sviluppare il proprio tipo di spina, soprattutto per ragioni economiche, anziché puntare su uno standard comune.

Arriverà mai, un giorno, la spina universale? Difficile, in realtà. Anche se tutti i Paesi dovessero mettersi d’accordo, resterebbe il problema della corrente, che, anche quella, non è la stessa in tutto il mondo. Per ragioni legate alla disomogeneità tra tensioni e intensità, chi viaggia molto continuerà ad avere a che fare come minimo con due spine: una per i 110 volt, con le lamine piatte, e una per i 240 volt, con gli spinotti cilindrici.

FONTE FOCUS

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SEZ.VARIE NEWS Facebook compie 15 anni Lanciato il 4 febbraio 2004, burrasca per privacy e Russiagate

3 Febbraio 2019, 09:35am

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SEZ.VARIE NEWS Facebook compie 15 anni Lanciato il 4 febbraio 2004, burrasca per privacy e Russiagate

INSERITO DA LEONE BUONGIORNO  Oltre due miliardi di utenti nel mondo, il salto da una stanza di Harvard alla burrasca privacy, fino alle polemiche sulle fake news e sul Russiagate nelle elezioni presidenziali americane. In 15 anni di vita Facebook e Mark Zuckerberg non potevano immaginare il forte cambiamento del social network, andato di pari passo con la responsabilità e i rischi legati al fatto di connettere cosi tante persone nel mondo. E all'orizzonte c'è il progetto di unire la piattaforma alle sue tre app, Messenger, WhatsApp e Instagram, che ora crescono e godono del favore dei ragazzi, più di quanto non succeda alla casa madre.

Facebook fu lanciato il 4 febbraio 2004 da Mark Zuckerberg e dai suoi compagni di università Eduardo Saverin, Dustin Moskovitz e Chris Hughes. Originariamente progettato solo per gli studenti di Harvard, fu presto aperto alle altre scuole della zona per poi avere la diffusione mondiale che conosciamo. Il sito, aperto con soli mille dollari d'investimento, ha visto crescere negli anni il suo valore in maniera esponenziale.

L'ultima trimestrale ha confermato la solidità di fondo del business di Facebook, con un utile record e un balzo degli utili che sembrano non tenere conto del più generale rallentamento del settore high tech, ma anche in uno dei periodi più bui dei suoi 15 anni di storia. Prima l'accusa di veicolare fake news, poi il Russiagate e lo scandalo dei dati di Cambridge Analytica.

"Facebook ha rappresentato un tassello importante nell'educazione digitale della popolazione globale. Oggi si trova di fronte a naturali problemi di crescita, la sfida è arrivare ad un'integrazione dell'infrastruttura di WhatsApp, Messenger e Instagram. L'operazione non sarà facile, bisognerà farla digerire agli utenti e soprattutto agli enti regolatori", spiega all'ANSA Vincenzo Cosenza, esperto di comunicazione digitale e autore del blog vincos.it.

ANSA 

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SEZ.VARIE NEWS IL PENSIERO DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO

31 Gennaio 2019, 09:28am

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SEZ.VARIE NEWS IL PENSIERO DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO

DI DOTT.ROSA DE MARTINO Il giudizio facile vi fa sentire leoni.. Giratevi indietro e Leggete il vostro passato e presente.. Gli umili saranno premiati. Lasciate che a decidere sia la legge.. dietro ogni essere umano c’è una storia infinita. Buona giornata

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SEZ.VARIE NEWS I GIORNI DELLA MERLA 29. 30. 31 GENNAIO

29 Gennaio 2019, 14:45pm

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SEZ.VARIE NEWS I GIORNI DELLA MERLA 29. 30. 31 GENNAIO

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Con l’espressione “Giorni della Merla” siamo soliti identificare le tre giornate più fredde dell’anno che, secondo la tradizione, cadono il 29, 30 e 31 gennaio. Si tratta di una tradizione che non ha una provenienza accertata. Per alcuni questa espressione ha avuto origine da un leggendario episodio in cui una merla di colore bianco con i suoi piccoli uccellini, per ripararsi dal grande freddo si rifugiò in un camino e, quando venne fuori il 1° febbraio, era tutta nera, completamente ricoperta di fuliggine. Afferma la leggenda che, da quel giorno, tutti i merli furono neri. Esiste un’altra leggenda, che ha sempre come protagonista una merla. I personaggi di questa storia sono una merla completamente bianca e la personificazione di Gennaio, freddo e gelido. Gennaio era un mese un po’ dispettoso, perché si divertiva a ricoprire il terreno di neve e gelo non appena la merla si decideva a mettere il becco fuori dalla tana per procurarsi del cibo. Stufa di questi scherzi, un anno la merla decise di raccogliere molto cibo, in modo da resistere per un mese intero chiusa nella sua tana. Gennaio, che fino a quel momento durava solo 28 giorni, si indispettì e per punire la merla, aggiunse tre giorni al suo mese e fece scendere sulla Terra il freddo, accompagnato da neve e vento. Presa alla sprovvista, la merla trovò un rifugio di fortuna in un camino e, terminati i tre giorni, ne uscì tutta nera. E fu così che i merli divennero tutti neri. Insomma, esistono molte spiegazioni per un’espressione usata comunemente nella lingua italiana.

Frate indovino

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SEZ.VARIE NEWS Giancarlo Magalli fidanzato con una 22enne? Parla Giada Fusaro: «Ecco la verità»

27 Gennaio 2019, 13:58pm

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SEZ.VARIE NEWS Giancarlo Magalli fidanzato con una 22enne? Parla Giada Fusaro: «Ecco la verità»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA «Ma quale fidanzamento e fidanzamento, non credete ai giornali». Così su Instagram Giada Fusaro nega (sorridendo) di essere la fidanzata 22enne di Giancarlo Magalli. Già nei giorni scorsi aveva parlato «solo di una grande amicizia», ma le parole del conduttore televisivo non sembravano lasciare dubbi sulla relazione tra i due«Ho trovato l’amore, non sono più più single, sono felice, ci siamo trovati a ‘metà strada’, proprio in zona Cesarini. Se è coetanea? Macché! È più giovane di me. Non si dice di quanto. Diciamo che Berlusconi mi batte»

Giancarlo Magalli e Giada Fusaro, la nuova (presunta) fidanzata ha appena 22 anni​



Oltre alla foto insieme su Instagram e al video che li mostra insieme in una camera di un albergo sul lago di Garda a scherzare, le foto apparse su Gente mentre camminano a braccetto sono un altro indizio. Ma era lo stesso Magalli a non voler ancora ufficializzare il rapporto: «​Questa vicenda, che sta effettivamente allietandomi la vita in questi ultimi tempi, non è pronta per essere diffusa»
 

 


Lui e Giada Fusaro si sono conosciuti a I Fatti vostri, la storica trasmissione condodatta da Magalli su RaiDue, lo scorso anno: la circostanza non era delle più gradevoli perché la ragazza ha raccontato di essere stata vittima di abusi sessuali da parte di un maestro di karate poi condannato. Una vicenda che commosse Magalli. La ragazza era stata intervistata anche dalle Iene il 5 novembre del 2017. Aveva raccontato la sua storia con grande coraggio e determinazione. Ora il momento difficile è alle spalle e Giada è felice. Nega la relazione con Magalli, ma lo fa con il sorriso.  

SIMONE PIERINI LEGGO.IT 

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SEZ.VARIE NEWS La storia Plesso "Giovanni da Procida"

26 Gennaio 2019, 08:32am

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SEZ.VARIE NEWS La storia Plesso "Giovanni da Procida"

DI MICHELE PAPPACODA La storia Plesso "Giovanni da Procida" Via Salvatore Calenda, 162 - Salerno Cenni storici Giovanni Da Procida (Salerno 1210 - Roma 1298) fù medico della Scuola Medica Salernitana e uomo politico e nobiliare dei Da Procida, signori dell'isola omonima dal XII al XIV secolo. Oltre che già diplomatico, non mancò di perseguire iniziative atte a favorire l'economia del regno di Napoli e Sicilia: un esempio è l'istituzione della Fiera di Salerno e l'ampliamento del porto. Le fiere erano canali vitali dell'economia e quella di Salerno (Fiera di San Matteo) era la più grande fiera dell'Italia Meridionale. Tra il 1935 e il 1938 venne costruito, in ottemperanza al decreto sulla "Assicurazione obbligatoria contro la tubercolosi", il Sanatorio Antitubercolare intestandolo a "Giovanni Da Procida". L'edificio sorgeva in Contrada "La Mennola" su un'area di circa 5 ettari e poteva ricoverare 260 infermi. Il progetto dell'opera, pubblicato sulla stampa locale nel 1933, venne elaborato dall'Ing. Silvio Guida, Direttore dell'Ufficio Tecnico dell'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale. Il costo dell'esecuzione ammontava a circa sei milioni di lire. Per molti decenni il Sanatorio è stato sotto le dipendenze dell'INPS fino agli anni 70 quando subì la trasformazione da Sanatorio ad Ente Ospedaliero. Con l'istituzione del nuovo reparto di Cardiologia il "Da Procida" non fu più edificio adibito soltanto alla cura della TBC. Iniziò così la trasformazione dell'attuale Presidio Ospedaliero che, intorno agli anni 80 con la Lg. 833/78 entrò a far parte della USL n°53 di Salerno. Intorno agli anni 90, infine, la Legge delega 421/92, consentì la trasformazione della vecchia USL in ASL SA2 (Azienda Sanitaria Locale), facendo diventare il "G. Da Procida" a tutti gli effetti Presidio Ospedaliero. Con decreto Regionale n°73 del 15.12.2010 il Presidio Ospedaliero "Giovanni Da Procida" è stato annesso all'Azienda Ospedaliera Universitaria "San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona.

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SEZ.VARIE NEWS Privacy quasi impossibile sui social, anche senza account Le informazioni nei post degli amici

23 Gennaio 2019, 09:35am

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SEZ.VARIE NEWS Privacy quasi impossibile sui social, anche senza account Le informazioni nei post degli amici

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ai social media non si sfugge: anche se non si è mai avuto un profilo Twitter o Facebook, o lo si è chiuso, i post degli amici in cui si viene menzionati forniscono informazioni e particolari con un'accuratezza del 95%. Lo dimostra la ricerca condotta nell'università americana del Vermont e pubblicata sulla rivista Nature Human Behaviour. Si crea infatti quello che viene definito un 'profilo ombra' con informazioni ricavate dai dati condivisi dai suoi amici, come hanno verificato i ricercatori guidati da James Bagrow. Studiando oltre 30 milioni di post pubblici su Twitter di quasi 14.000 utenti, i ricercatori hanno mostrato che per chi ha più di 8 amici su Twitter, le informazioni rivelate dai suoi amici riescono a far prevedere post e attività futuri (dal partito politico alla religione fino ai prodotti preferiti) con un'accuratezza del 95%. Addirittura queste informazioni sembrano essere migliori rispetto a quelle pubblicate dalle stesse persone cui si riferiscono, prima che lasciasero i social media. Quando ci si iscrive su un social media quindi, "non si danno solo le proprie informazioni ma anche quelle dei propri amici", commenta Bagrow. Tuttavia chi ha molte relazioni sociali nel network contribuisce meno nel definire la prevedibilità dei suoi amici, probabilmente perchè deve dividere la sua attenzione su più fronti. La decisione quindi di tenere le proprie informazioni riservate non è sufficiente, perchè pur non volendolo dipende anche dagli altri, e cancellare il proprio profilo non garantisce la propria scomparsa, almeno virtuale. ANSA

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SEZ. VARIE NEWS I Giorni della Merla: storia e curiosità dei tre giorni più freddi dell’anno

22 Gennaio 2019, 11:38am

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SEZ. VARIE NEWS I Giorni della Merla: storia e curiosità dei tre giorni più freddi dell’anno

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA A breve arriveranno cosiddetti Giorni della Merla che, secondo tradizione, sarebbero i tre giorni più freddi dell’anno.

I Giorni della Merla, per tradizione, ricadono proprio tra il 29, 30 e 31 gennaio o tra il 30, 31 e il 1° febbraio.

Nonostante questo, negli ultimi decenni, gli ultimi giorni di gennaio non hanno fatto registrare temperature così rigide per cui si ipotizza, prendendo per vero il detto popolare, che le temperature medie di una volta fossero inferiori a quelle attuali.

Da dove deriva la frase “I Giorni della Merla”?

Secondo una fonte del 1740 ci sono due ipotesi di spiegazione: la prima parla di un cannone denominato Merla che doveva essere trasportato oltre il po’ e si aspettò che il fiume gelasse per trascinarlo; la seconda parla di una nobile signora di Caravaggio detta Merli che dovendo traghettare il Po per andare a Marito, non lo poté fare se non in questi giorni, ne’ quali passò sovra il fiume gelato.

Secondo altre fonti la spiegazione della locuzione deriverebbe da una leggenda secondo la quale, per ripararsi dal gran freddo, una merla e i suoi pulcini si rifugiarono dentro un comignolo, dal quale emersero il 1º febbraio, tutti grigi a causa della fuliggine.

Secondo una versione più elaborata della leggenda, una merla era regolarmente strapazzata da gennaio, mese freddo e ombroso, che si divertiva ad aspettare che lei uscisse dal nido in cerca di cibo, per gettare sulla terra freddo e gelo. Stanca delle continue persecuzioni, la merla un anno decise di fare provviste sufficienti per un mese, e si rinchiuse nella sua tana, al riparo, per tutto il mese di gennaio, che allora aveva solo ventotto giorni.

 L’ultimo giorno del mese, la merla, pensando di aver ingannato il cattivo gennaio, uscì dal nascondiglio e si mise a cantare per sbeffeggiarlo. Gennaio se ne risentì così tanto che chiese in prestito tre giorni a febbraio e si scatenò con bufere di neve, vento, gelo, pioggia. La merla si rifugiò alla chetichella in un camino e lì restò al riparo per tre giorni.

Secondo la leggenda, se i Giorni della Merla saranno freddi allora la primavera sarà bella, se invece sono caldi, allora la primavera arriverà in ritardo.

AMALFINOTIZIE

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