Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it
Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
sez. varie news
SEZ.VARIE NEWS I GIORNI DELLA MERLA 29. 30. 31 GENNAIO

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Con l’espressione “Giorni della Merla” siamo soliti identificare le tre giornate più fredde dell’anno che, secondo la tradizione, cadono il 29, 30 e 31 gennaio. Si tratta di una tradizione che non ha una provenienza accertata. Per alcuni questa espressione ha avuto origine da un leggendario episodio in cui una merla di colore bianco con i suoi piccoli uccellini, per ripararsi dal grande freddo si rifugiò in un camino e, quando venne fuori il 1° febbraio, era tutta nera, completamente ricoperta di fuliggine. Afferma la leggenda che, da quel giorno, tutti i merli furono neri. Esiste un’altra leggenda, che ha sempre come protagonista una merla. I personaggi di questa storia sono una merla completamente bianca e la personificazione di Gennaio, freddo e gelido. Gennaio era un mese un po’ dispettoso, perché si divertiva a ricoprire il terreno di neve e gelo non appena la merla si decideva a mettere il becco fuori dalla tana per procurarsi del cibo. Stufa di questi scherzi, un anno la merla decise di raccogliere molto cibo, in modo da resistere per un mese intero chiusa nella sua tana. Gennaio, che fino a quel momento durava solo 28 giorni, si indispettì e per punire la merla, aggiunse tre giorni al suo mese e fece scendere sulla Terra il freddo, accompagnato da neve e vento. Presa alla sprovvista, la merla trovò un rifugio di fortuna in un camino e, terminati i tre giorni, ne uscì tutta nera. E fu così che i merli divennero tutti neri. Insomma, esistono molte spiegazioni per un’espressione usata comunemente nella lingua italiana.
Frate indovino
SEZ.VARIE NEWS Giancarlo Magalli fidanzato con una 22enne? Parla Giada Fusaro: «Ecco la verità»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA «Ma quale fidanzamento e fidanzamento, non credete ai giornali». Così su Instagram Giada Fusaro nega (sorridendo) di essere la fidanzata 22enne di Giancarlo Magalli. Già nei giorni scorsi aveva parlato «solo di una grande amicizia», ma le parole del conduttore televisivo non sembravano lasciare dubbi sulla relazione tra i due: «Ho trovato l’amore, non sono più più single, sono felice, ci siamo trovati a ‘metà strada’, proprio in zona Cesarini. Se è coetanea? Macché! È più giovane di me. Non si dice di quanto. Diciamo che Berlusconi mi batte».
Giancarlo Magalli e Giada Fusaro, la nuova (presunta) fidanzata ha appena 22 anni

Oltre alla foto insieme su Instagram e al video che li mostra insieme in una camera di un albergo sul lago di Garda a scherzare, le foto apparse su Gente mentre camminano a braccetto sono un altro indizio. Ma era lo stesso Magalli a non voler ancora ufficializzare il rapporto: «Questa vicenda, che sta effettivamente allietandomi la vita in questi ultimi tempi, non è pronta per essere diffusa».
Lui e Giada Fusaro si sono conosciuti a I Fatti vostri, la storica trasmissione condodatta da Magalli su RaiDue, lo scorso anno: la circostanza non era delle più gradevoli perché la ragazza ha raccontato di essere stata vittima di abusi sessuali da parte di un maestro di karate poi condannato. Una vicenda che commosse Magalli. La ragazza era stata intervistata anche dalle Iene il 5 novembre del 2017. Aveva raccontato la sua storia con grande coraggio e determinazione. Ora il momento difficile è alle spalle e Giada è felice. Nega la relazione con Magalli, ma lo fa con il sorriso.
SIMONE PIERINI LEGGO.IT
SEZ.VARIE NEWS La storia Plesso "Giovanni da Procida"

DI MICHELE PAPPACODA La storia Plesso "Giovanni da Procida" Via Salvatore Calenda, 162 - Salerno Cenni storici Giovanni Da Procida (Salerno 1210 - Roma 1298) fù medico della Scuola Medica Salernitana e uomo politico e nobiliare dei Da Procida, signori dell'isola omonima dal XII al XIV secolo. Oltre che già diplomatico, non mancò di perseguire iniziative atte a favorire l'economia del regno di Napoli e Sicilia: un esempio è l'istituzione della Fiera di Salerno e l'ampliamento del porto. Le fiere erano canali vitali dell'economia e quella di Salerno (Fiera di San Matteo) era la più grande fiera dell'Italia Meridionale. Tra il 1935 e il 1938 venne costruito, in ottemperanza al decreto sulla "Assicurazione obbligatoria contro la tubercolosi", il Sanatorio Antitubercolare intestandolo a "Giovanni Da Procida". L'edificio sorgeva in Contrada "La Mennola" su un'area di circa 5 ettari e poteva ricoverare 260 infermi. Il progetto dell'opera, pubblicato sulla stampa locale nel 1933, venne elaborato dall'Ing. Silvio Guida, Direttore dell'Ufficio Tecnico dell'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale. Il costo dell'esecuzione ammontava a circa sei milioni di lire. Per molti decenni il Sanatorio è stato sotto le dipendenze dell'INPS fino agli anni 70 quando subì la trasformazione da Sanatorio ad Ente Ospedaliero. Con l'istituzione del nuovo reparto di Cardiologia il "Da Procida" non fu più edificio adibito soltanto alla cura della TBC. Iniziò così la trasformazione dell'attuale Presidio Ospedaliero che, intorno agli anni 80 con la Lg. 833/78 entrò a far parte della USL n°53 di Salerno. Intorno agli anni 90, infine, la Legge delega 421/92, consentì la trasformazione della vecchia USL in ASL SA2 (Azienda Sanitaria Locale), facendo diventare il "G. Da Procida" a tutti gli effetti Presidio Ospedaliero. Con decreto Regionale n°73 del 15.12.2010 il Presidio Ospedaliero "Giovanni Da Procida" è stato annesso all'Azienda Ospedaliera Universitaria "San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona.
SEZ.VARIE NEWS Privacy quasi impossibile sui social, anche senza account Le informazioni nei post degli amici

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ai social media non si sfugge: anche se non si è mai avuto un profilo Twitter o Facebook, o lo si è chiuso, i post degli amici in cui si viene menzionati forniscono informazioni e particolari con un'accuratezza del 95%. Lo dimostra la ricerca condotta nell'università americana del Vermont e pubblicata sulla rivista Nature Human Behaviour. Si crea infatti quello che viene definito un 'profilo ombra' con informazioni ricavate dai dati condivisi dai suoi amici, come hanno verificato i ricercatori guidati da James Bagrow. Studiando oltre 30 milioni di post pubblici su Twitter di quasi 14.000 utenti, i ricercatori hanno mostrato che per chi ha più di 8 amici su Twitter, le informazioni rivelate dai suoi amici riescono a far prevedere post e attività futuri (dal partito politico alla religione fino ai prodotti preferiti) con un'accuratezza del 95%. Addirittura queste informazioni sembrano essere migliori rispetto a quelle pubblicate dalle stesse persone cui si riferiscono, prima che lasciasero i social media. Quando ci si iscrive su un social media quindi, "non si danno solo le proprie informazioni ma anche quelle dei propri amici", commenta Bagrow. Tuttavia chi ha molte relazioni sociali nel network contribuisce meno nel definire la prevedibilità dei suoi amici, probabilmente perchè deve dividere la sua attenzione su più fronti. La decisione quindi di tenere le proprie informazioni riservate non è sufficiente, perchè pur non volendolo dipende anche dagli altri, e cancellare il proprio profilo non garantisce la propria scomparsa, almeno virtuale. ANSA
SEZ. VARIE NEWS I Giorni della Merla: storia e curiosità dei tre giorni più freddi dell’anno

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA A breve arriveranno cosiddetti Giorni della Merla che, secondo tradizione, sarebbero i tre giorni più freddi dell’anno.
I Giorni della Merla, per tradizione, ricadono proprio tra il 29, 30 e 31 gennaio o tra il 30, 31 e il 1° febbraio.
Nonostante questo, negli ultimi decenni, gli ultimi giorni di gennaio non hanno fatto registrare temperature così rigide per cui si ipotizza, prendendo per vero il detto popolare, che le temperature medie di una volta fossero inferiori a quelle attuali.
Secondo una fonte del 1740 ci sono due ipotesi di spiegazione: la prima parla di un cannone denominato Merla che doveva essere trasportato oltre il po’ e si aspettò che il fiume gelasse per trascinarlo; la seconda parla di una nobile signora di Caravaggio detta Merli che dovendo traghettare il Po per andare a Marito, non lo poté fare se non in questi giorni, ne’ quali passò sovra il fiume gelato.
Secondo altre fonti la spiegazione della locuzione deriverebbe da una leggenda secondo la quale, per ripararsi dal gran freddo, una merla e i suoi pulcini si rifugiarono dentro un comignolo, dal quale emersero il 1º febbraio, tutti grigi a causa della fuliggine.
Secondo una versione più elaborata della leggenda, una merla era regolarmente strapazzata da gennaio, mese freddo e ombroso, che si divertiva ad aspettare che lei uscisse dal nido in cerca di cibo, per gettare sulla terra freddo e gelo. Stanca delle continue persecuzioni, la merla un anno decise di fare provviste sufficienti per un mese, e si rinchiuse nella sua tana, al riparo, per tutto il mese di gennaio, che allora aveva solo ventotto giorni.
L’ultimo giorno del mese, la merla, pensando di aver ingannato il cattivo gennaio, uscì dal nascondiglio e si mise a cantare per sbeffeggiarlo. Gennaio se ne risentì così tanto che chiese in prestito tre giorni a febbraio e si scatenò con bufere di neve, vento, gelo, pioggia. La merla si rifugiò alla chetichella in un camino e lì restò al riparo per tre giorni.
Secondo la leggenda, se i Giorni della Merla saranno freddi allora la primavera sarà bella, se invece sono caldi, allora la primavera arriverà in ritardo.
AMALFINOTIZIE
SEZ. VARIE NEWS Pensioni di invalidità. Zoccano: presto un tavolo di confronto con Di Maio e le Federazioni disabili

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega a Famiglia e Disabilità annuncia: a breve un confronto tra le federazioni e il Ministro Di Maio sui temi delle pensioni di invalidità Così Zoccano (grassetti nostri, ndr): "Avendo già chiarito la questione inerente al reddito di cittadinanza, andrà spiegata nello specifico, anche la pensione di invalidità, con un tavolo di confronto con le Federazioni Nazionali, alle quali deve essere offerto tutto lo spazio necessario in seno al Ministero competente in materia di previdenza, per avere tutte le risposte necessarie e concertare nel caso, le azioni da mettere in campo per risolvere ogni dubbio. Ho già proposto al Ministro di Maio, responsabile della materia previdenziale, che ha accettato convintamente, l’apertura di questo tavolo in tempi brevissimi. Un confronto costruttivo è quanto mai necessario per giungere presto e bene a soluzioni condivise. Molti cittadini e le loro famiglie attendono delucidazioni per delineare con maggior sicurezza, il loro percorso di vita" In merito all'insoddisfazione del mondo della disabilitò, rispetto alle misure previste dal neo licenziato decreto sul reddito di cittadinanza, Zocccano nei giorni scorsi aveva scritto così su Facebook (grassetti nostri, ndr): "L’idea che mi sono fatto, assistendo alla miriade di commenti e dichiarazioni sul Decreto del Governo in tema di disabilità, è che si stia facendo non poca confusione tra pensioni e indennità, tra invalidità e inabilità al lavoro. Il provvedimento del Reddito di Cittadinanza riguarda allo stesso modo, tutti i cittadini, con o senza disabilità. Le persone con Disabilità che rientrano nei parametri della legge 68/99 non firmeranno il Patto per il Lavoro perché sono comprese nel meccanismo del Collocamento Mirato. Sta ora all’esecutivo, mettere mano in modo chiaro e risolutivo, al funzionamento degli uffici del lavoro: un’azione non più procrastinabile.” Le prestazioni pensionistiche in favore dei disabili, sono concesse ai soggetti colpiti da patologie invalidanti, non dipendenti da cause di guerra, di lavoro o servizio. Occorre ovviamente non confondere le somme percepite a titolo di indennità, e quindi non soggette a limiti reddituali ed imposizione fiscale e che non formano reddito per il beneficiario, da quelle percepite a titolo di pensione, sottoposte invece a limiti di reddito e di conseguenza sospese o revocate, una volta superato il limite consentito. Le caratteristiche, i requisiti e gli importi delle singole prestazioni dipendono dal tipo di invalidità, dall’età e dalla gravità della menomazione. Uno stesso soggetto può percepire più assegni a vario titolo, in ragione delle condizioni e delle patologie che presenta. L’esempio più ricorrente è quello della percezione di indennità, più la pensione di inabilità, più altra entrata dipendente dalla propria condizione e patologia, come possono essere la cecità o l’ipoacusia. Le Associazioni di categoria, che a vario titolo si stanno esprimendo sul testo del decreto, lamentando di non aver visto accolti i loro emendamenti, devono ricordare che la sede costituzionalmente prevista per la fase emendativa, è il Parlamento. Il Governo, nell’ambito delle sue prerogative costituzionali propone un testo che, in ogni caso, deve essere esaminato dal Parlamento. Le Associazioni saranno certamente ascoltate in quella sede, dove potranno ragionevolmente proporre il loro punto di vista e motivare le modifiche che richiedono. Con questo esecutivo, la Disabilità è parte fondamentale dell’Agenda: veniamo da anni di politiche fatte a spot e senza una reale visione di insieme che inserisca la Disabilità in ogni campo di vita. Io sono senza dubbio alcuno a favore di un aumento delle pensioni per le Persone con Disabilità, a patto che questo però non sia sproporzionato in relazione all’interesse generale. Il mio impegno è quello di sensibilizzare tutti i Ministeri, concordando un'accelerazione nei processi riguardanti la Disabilità".
SEZ. VARIE NEWS Atrani, centro Salute&Sport del dottor Addabbo Enrico si rifà il look: 21 gennaio l'inaugurazione

inserito da Michele Pappacoda In occasione dei primi vent'anni di attività, il centro fisioterapeutico e palestra Salute&Sport di Atrani si rifà il look. I frequentatori abituali della palestra di Via Vittorio Emanuele dovranno dimenticare la vecchia sala pesi o gli spazi per l'aerobica. Diverse le novità innovazioni apportate dal dottor Enrico Addabbo, stimato professionista nel campo fisioterapeutico ma prima di tutto uomo sport e valori, che potrà contare sul supporto del suo team "in house" formato da tre specialisti della salute. Un variegato ventaglio di proposte a soddisfare le diverse richieste della Costiera Amalfitana. A partire dal centro fitness con l'introduzione di uno studio totalmente dedicato alla nutrizione, affidato alla dottoressa Erica Addabbo. Nella nuova palestra macchinari da allenamento di ultima generazione firmati Bodytone, azienda spagnola specializzata nel settore E poi nuovi attrezzi per l'aerobica (cyclette, remoergometri, tapis roulant) con un nuovo calendario di corsi fitness, quali il ReggaFit e GAG, che andranno ad affiancare i corsi di total body e la nota fitboxe.

Previsto, inoltre, uno spazio interamente dedicato all'arrampicata con l'ausilio di "Pegboard". Con la consueta professionalità e cura che contraddistingue la famiglia Addabbo, i fisioterapisti Enrico, con la moglie Alessandra e il figlio Alessandro si occuperanno di risolvere spiacevoli dolori muscolari grazie alla terapia fisica-strumentale, tecnica-manuale e tecniche osteopatiche. La biologa nutrizionista Erica, invece, si occuperà di nutrizione, mediante l'elaborazione di terapie dietetiche mirate al raggiungimento del peso forma desiderato, alla prevenzione delle patologie legate alla alimentazione e il miglioramento di condizioni fisio-patologiche. Il tutto con strumenti all'avanguardia nel settore. Inoltre, si dedicherà ad educare al mangiare sano anche mediante le innovative sedute di food shopping. Lunedì 21 gennaio l'inaugurazione della nuova struttura con un open day in cui la palestra sarà aperta per l'intera giornata a chiunque fosse interessato ai servizi descritti. Alle 19 la plank competition con in palio un mese di palestra gratuito. Dalle 19 e 30 un buffet di inaugurazione per brindare al meglio il nuovo corso. Per rimanere sempre in forma!
IL VESCOVADO DI RAVELLO
SEZ. VARIE NEWS Collection #1, maxi-archivio con 770 mln e-mail rubate

INSERITO DA LEONE BUONGIORNO Si chiama Collection #1 e secondo alcuni potrebbe rappresentare il più grande archivio di e-mail e password rubate nella storia: una sorta di elenco del telefono, una 'master list' degli hacker, con dati rubati a milioni di utenti. Si tratta di un enorme database da oltre 87 GigaByte con più di 12.000 file, in cui sono raccolti 773 milioni di indirizzi e-mail e quasi 22 milioni di password. A renderlo noto l'esperto in sicurezza Troy Hunt, a capo del servizio 'Have I been pwned?' con cui si può verificare se i propri account sono stati compromessi.
In realtà i numeri riportati da Hunt sul proprio sito (in italiano 'Sono stato bucato'), non rappresentano la reale portata del fenomeno, visto che sono stati ripuliti da doppioni e file inutilizzabili. I dati grezzi parlano di circa 2,7 miliardi di indirizzi mail e password, fra cui un miliardo di e-mail e relativi password combinati. Questa lunghissima lista, come ha spiegato lo stesso Troy Hunt, nasce dall'unione di elenchi minori ed è stata resa disponibile da sconosciuti tramite il sito di file sharing Mega.
"Sembra una collezione completamente casuale di siti, fatta esclusivamente per massimizzare il numero di credenziali accessibili agli hacker. Non c'è uno schema, solo la ricerca di massima esposizione", ha dichiarato Hunt a Wired. Sebbene i dati provengano da diverse violazioni avvenute nel corso degli ultimi anni, la notizia riaccende l'allarme sulla necessità di cambiare le password delle proprie caselle di posta elettronica con una certa frequenza. Anche perché il nome stesso, Collection #1, potrebbe far pensare a nuovi 'elenchi del telefono per hacker' in un prossimo futuro.
Come fare per sapere se si è stati hackerati?
Basta clicare sul sito Have I been pawned? e digitare la propria mail o la propria password.
Gabriele Faggioli, responsabile dell'Osservatorio Information e Privacy del Politecnico di Milano e Ceo della società di sicurezza P4I, consiglia agli utenti di cambiare subito la password. "E' evidente che la cosa spiacevole è che chiunque possa andare a sfrugugliare dentro email altrui - dice l'esperto - gli utenti devono però avere regole di comportamento minimo sulla sicurezza online, come cambiare spesso le proprie credenziali di accesso e non usare le stesse per tutti i siti. E anche non lasciare sul cloud e nella rete materiale che si ritiene possa vere una incidenza negativa per la propria persona come quello pornografico".
ANSA
SEZ.VARIE NEWS Telefonini e rischi per la salute, Tar impone ai ministeri campagna informativa entro 6 mesi

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il Tar impone ai ministeri una campagna informativa sui rischi dei telefonini da attuare entro sei mesi. I dicasteri dell'Ambiente, della Salute e dell'Istruzione dovranno informare sulle corrette modalità d'uso di telefonini e cordless e sui rischi per la salute e per l'ambiente connessi a un loro uso improprio. L'ha deciso il Tar del Lazio, accogliendo parzialmente un ricorso proposto dall'Associazione per la Prevenzione e la Lotta all'Elettrosmog. L'associazione si era rivolta ai giudici amministrativi per contestare l'inerzia serbata dai ministeri in relazione a un atto di diffida del 28 giugno 2017 diretto a promuovere l'adozione di provvedimenti finalizzati all'informazione capillare della popolazione, nonché per obbligare i ministeri a emanare il decreto del febbraio 2001 contenente la «Legge quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici». Il Tar ha ritenuto inammissibile la richiesta diretta a ottenere l'emanazione del decreto ministeriale «per difetto assoluto di giurisdizione, venendo in rilievo il mancato esercizio di poteri di natura normativa». Cosa diversa in merito al mancato avvio da parte dei Ministeri competenti di una campagna informativa rivolta alla intera popolazione. Per i giudici - se ne dà conto in sentenza - dagli atti depositati in giudizio, infatti, risulta che già il 16 gennaio 2012 il Ministero della Salute aveva evidenziato che il tema dei possibili rischi per la salute conseguenti all'uso del cellulare fosse alla costante attenzione del Ministero stesso, evidenziando come il Consiglio Superiore di Sanità, in un parere del 15 novembre 2011, aveva rilevato che allo stato delle conoscenze scientifiche non fosse dimostrato alcun nesso di causalità tra esposizione a radiofrequenze e patologie tumorali, rimarcando tuttavia come l'ipotesi di un rapporto causale non potesse essere del tutto esclusa in relazione a un uso molto intenso del telefono cellulare, e comunque raccomandato di mantenere vivo l'interesse della ricerca e della sorveglianza sul tema. Il Tar, constatato che «nonostante il ragguardevole lasso di tempo intercorso, la preannunciata campagna informativa non risulta essere stata ancora attuata», ha ritenuto di dichiarare «l'obbligo del Ministero dell'Ambiente, del Ministero della Salute e del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, ciascuno per il proprio ambito di competenza, di provvedere ad adottare una campagna informativa, rivolta alla intera popolazione, avente a oggetto l'individuazione delle corrette modalità d'uso degli apparecchi di telefonia mobile (telefoni cellulari e cordless) e l'informazione dei rischi per la salute e per l'ambiente connessi a un uso improprio di tali apparecchi. La predetta campagna d'informazione e d'educazione ambientale dovrà essere attuata nel termine di sei mesi dalla notifica» della sentenza «avvalendosi dei mezzi di comunicazione più idonei ad assicurare una diffusione capillare delle informazioni in essa contenute». LEGGO.IT
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