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sez. varie news

SEZ. VARIE NEWS IL PENSIERO DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO

27 Ottobre 2018, 10:09am

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SEZ. VARIE NEWS IL PENSIERO DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO
Dott. Rosa De Martino

DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Fai un passo indietro e chiedi scusa alla “Comunità “ se vuoi riprendere la tua “Fiducia”.
Solo chi SA chiedere “Scusa” può far parte di questa Società, impara ad accettate che non hai sempre ragione.
“L’OFFESA È DI CHI LA FA NON DI CHI LA RICEVE”
Buona giornata 
“Gesù fu messo in croce e non ebbe ascolto “.
“Gesù fu torturato e nessuno lo difese”.
“Gesù è stato l’esempio dell’Umanità’ che non vedo in nessuno.
“Gesù è Lui l’unico ONNIPOTENTE “

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SEZ VARIE NEWS Chiamano marchio «Steve Jobs», azienda napoletana vince causa contro Apple

26 Dicembre 2017, 10:12am

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SEZ VARIE NEWS Chiamano marchio «Steve Jobs», azienda napoletana vince causa contro Apple

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA «Se Steve Jobs fosse nato a Napoli» era l'ipotesi da cui partiva un romanzo di qualche anno fa. Ma stavolta uno «Steve Jobs» è nato davvero a Napoli: è il marchio di abbigliamento e hi-tech di Vincenzo e Giacomo Barbato, due imprenditori napoletani che hanno chiamato la loro azienda con il nome del fondatore della Apple, hanno affrontato l'inevitabile battaglia legale contro l'azienda di Cupertino e si sono visti dare ragione dai giudici. La storia inizia nel 2012 quando i due imprenditori partenopei registrano il marchio «Steve Jobs», con un logo che riporta una grossa «J» che ha una sorta di «morso», ricordando la mela della Apple. «Abbiamo fatto le nostre ricerche di mercato - raccontano i due - e abbiamo notato che la Apple, una delle aziende più conosciute al mondo, non ha mai pensato di registrare il marchio del suo fondatore. Così abbiamo deciso di farlo noi». Nasce così il brand «Steve Jobs». Con il nuovo marchio continuano a fare il lavoro che già facevano: creare abbigliamento e accessori.(ANSA).

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SEZ. VARIE NEWS In legge di bilancio stop a cotton fioc non biodegradabili e microplastiche nei cosmetici

21 Dicembre 2017, 10:16am

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SEZ. VARIE NEWS In legge di bilancio stop a cotton fioc non biodegradabili e microplastiche nei cosmetici

INSERITO DA MORENA MOTTA Per approvare la legge, ferma da oltre un anno in Senato, non c'era più tempo vista la fine imminente della legislatura. Ma le norme che mettono al bando l'uso di microplastiche nei cosmetici sono state inserite in un emendamento della finanziaria, approvato dalla commissione Bilancio della Camera, dove la manovra arriverà in aula entro la fine della settimana per l'ok definitivo. Idem per lo stop ai cotton fioc non biodegradabili, che secondo un recente studio di Enea dilagano sulle spiagge italiane.

"L'emendamento sancisce dal 2019 lo stop ai cotton fioc non biodegradabili e introduce dal 2020 il divieto di utilizzare microplastiche nei cosmetici - esulta Ermete Realacci del Pd, presidente della commissione Ambiente di Montecitorio -  L'Italia è il primo Paese al mondo a farlo: una vittoria contro il marine litter, a tutela di ambiente e cittadini".

Le nuove norme prevedono dunque l'obbligo di utilizzare bastoncini per la pulizia delle orecchie in materiale biodegradabile e compostabile vietando la produzione e la vendita di quelli con supporti in plastica. Sulle confezioni bisognerà inoltre indicare informazioni chiare sul corretto smaltimento dei bastoncini stessi, citando in maniera esplicita il divieto di gettarli nei servizi igienici e negli scarichi.

Dall'anno prossimo il ministero dell'Ambiente avvierà una campagna informativa per evitare la dispersione in acqua dei cotton fioc. I bastoncini per le orecchie in materiale non biodegradabile infatti sono altamente inquinanti e, secondo un monitoraggio effettuato da Legambiente su 46 spiagge italiane, il 91% dei rifiuti trovati sarebbe costituito proprio da cotton fioc.

Come detto, lo stesso emendamento introduce anche il divieto di mettere in commercio cosmetici contenenti microplastiche allo scopo di evitare  che queste finiscano in mare. Per l'Onu sono 8 milioni le tonnellate di plastica che ogni anno finiscono nelle acque del pianeta.

"Una bella notizia per l'ambiente - esulta Stefano Ciafani, direttore generale di Legambiente -  e la conferma della leadership dell'Italia nel contrastare il marine litter che soffoca mari, fiumi e laghi anche nel nostro Paese".

FONTE di Monica Rubino LA REPUBBLICA

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SEZ. VARIE NEWS Nasce il primo ospedale per dromedari: tecnologie per 11 milioni di dollari

19 Dicembre 2017, 19:57pm

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SEZ. VARIE NEWS Nasce il primo ospedale per dromedari: tecnologie per 11 milioni di dollari

DI MICHELE PAPPACODA RABAT - Milioni di dollari sono stati investiti per il primo ospedale per dromedari. Dopo quello per asinelli di Fes, in Marocco, gli Emirati hanno scelto di dedicare un centro di cura a questi quadrupedi. Ricovero, chirurgia, raggi laser e tecnologie da 10,9 milioni di dollari per la struttura che è sorta a Al Marmoun, vicino Dubai.

Paragonabile solo ai centri specializzati per la cura dei purosangue arabi, secondo Emirates News Agency, l'agenzia di stampa che ha diffuso la notizia, il nosocomio per dromedari è una prima assoluta al mondo. L'equipe di veterinari che vi lavora può prendersi cura di 20 dromedari per volta.

Per un'operazione chirurgica occorrono circa 1000 dollari, e 110 per una ecografia. Per la riabilitazione c'è una pista da corsa dove gli animali possono fare esercizi dopo le cure medicali. In una regione che conta quasi 400 mila dromedari, il centro si propone anche di fare ricerca.

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VARIE NEWS Donazione organi, il 2017 da record in Piemonte con 409 interventi

17 Dicembre 2017, 12:07pm

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VARIE NEWS Donazione organi, il 2017 da record in Piemonte con 409 interventi

DI MICHELE PAPPACODA Nel 2017, con 409 interventi, il Piemonte non solo si è confermato fra le regioni capofila per le donazioni e i trapianti ma ha registrato la miglior performance degli ultimi 10 anni collocandosi ben al di sopra della media nazionale. I dati delle donazioni di organi (9011 trapianti dall'inizio dell'attività nella regione a cui si aggiungono 13 mila 996 trapianti di tessuti e 7mila 516 di cellule staminali emopoietiche) sono stati illustrati oggi dall'assessore alla Sanità Antonio Saitta che ha parlato di "un livello di eccellenza con cui diamo delle risposte a chi ha bisogno". Da inizio anno a fine novembre sono stati effettuati 199 trapianti di rene, 155 di fegato, 24 di cuore, 30 di polmone e 1 di pancreas, superando il numero di quelli effettuati in tutto il 2016. Ad oggi sono inoltre 240 i Comuni piemontesi già abilitati a registrare le dichiarazioni di volontà rispetto alla donazione degli organi, 61mila 235 quelle ricevute dalle anagrafi e 4mila 135 dalle Asl, l'87% favorevoli.

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SEZ. VARIE NEWS La Stella di Natale: storia e origine della pianta delle Feste

15 Dicembre 2017, 10:26am

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SEZ. VARIE NEWS La Stella di Natale: storia e origine della pianta delle Feste

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La Stella di Natale sta per entrare nelle vostre case: ogni anno sotto le feste, è la pianta di Natale più regalata e che meglio di tutte riesce a creare la giusta atmosfera.

Si possono scegliere le Stelle di Natale con le foglie rosse, rosa o bianche.

L’Euphorbia pulcherrima nota come Poinsettia o Stella di Natale è una pianta ornamentale originaria del Messico, nazione nella quale cresce spontaneamente e dove, allo stato selvatico, può raggiungere anche un’altezza fra i due e i quattro metri.

Il nome “Poinsettia” deriva da Joel Roberts Poinsett, il primo Ambasciatore degli Stati Uniti in Messico, il quale introdusse la pianta negli Stati Uniti nel 1825.

Appartiene alla famiglia delle Euphorbiaceae, ordine Euforbiali (Euphorbiales), classe delle Dicotiledoni (Magnoliopsidae), divisione delle Angiosperme (Magnoliophytae); all’interno del suo tronco e dei suoi rami vi è una sostanza lattiginosa (il lattice), leggermente irritante per la pelle ma altamente tossica per cani e gatti.

La sua bellezza è senza dubbio la fioritura ma, al contrario di quello che si può pensare, il suo fiore, detto ciazio, con petali e sepali disposti a coppa, non è rosso ma di colore giallo e circondato da una corona di cinque brattee rosse.

Perché si regala proprio a Natale?

I colori della Stella di Natale sono indubbiamente tra i più adatti a questo periodo, ma non è l’unico motivo. A questo fiore è infatti legata un’antica leggenda.

La Stella di Natale era coltivata già da Indios e Aztechi per cui era un fiore simbolo di purezza il cui colore rosso intenso riportava alle gocce di sangue di una dea morta per amore.

Ma un’altra è la leggenda messicana più famosa che avvolge la pianta: si dice infatti che molti secoli fa, durante la notte di Natale, in chiesa, una bambina molto povera desiderava mostrare a Gesù il proprio amore, ma non aveva i mezzi per farlo.

Una voce però le suggerì di uscire e di raccogliere un fascio di sterpi e erbe che, depositate sull’altere, si trasformarono in meravigliose stelline rosse.

L’amore che si nasconde dietro questa leggenda continua ad avvolgere il fiore in varie declinazioni tanto che in Francia prende il nome di Étoile d’amour (Stella d’Amore) e viene commercializzata per la Festa della Mamma, mentre in Centro-America prende il nome di Hoja encendida (Foglia infuocata) e simboleggia la passione.

La popolarità in Italia è arrivata soltanto due secoli fa, quando venne usata per adornare la Basilica di San Pietro, ma ora secondo i dati ufficiali, ogni anno, se ne vendono circa 20 milioni di esemplari.

AMALFINOTIZIE

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SEZ. VARIE NEWS Lettore impronte nel display sarà realtà Azienda lancia nuovi sensori,'più veloci di riconoscimento viso'

14 Dicembre 2017, 12:42pm

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SEZ. VARIE NEWS Lettore impronte nel display sarà realtà Azienda lancia nuovi sensori,'più veloci di riconoscimento viso'

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA ROMA, 14 DIC - Samsung e Apple, secondo le indiscrezioni, hanno provato invano a portarla sul mercato quest'anno, ma l'anno prossimo la tecnologia che consente di integrare il lettore di impronte digitali sotto lo schermo dello smartphone potrebbe essere realtà. L'azienda Synaptics ha infatti annunciato di aver avviato la produzione di massa di sensori che consentiranno al telefono di riconoscere l'impronta dell'utente alla bisogna in qualsiasi punto dello schermo sia il dito.
    I sensori si chiamano Clear ID FS9500 e nel 2018 saranno a disposizione dei primi cinque costruttori mondiali di smartphone, che così potranno fare a meno di dedicare al lettore un'area sul davanti o sul retro del dispositivo. La tecnologia inoltre, assicura l'azienda, è più veloce di sistemi alternativi come il riconoscimento 3D del volto.
    "I consumatori preferiscono avere il lettore di impronte nella parte anteriore del telefono, e visto che l'industria sta passando velocemente a schermi 'infinity' senza cornici, il posto ideale in cui piazzare il lettore è nel display stesso", ha detto Kevin Barber, vicepresidente dell'azienda.

(ANSA).

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SEZ. VARIE NEWS Allarme fake news nella sanità, sono 15 milioni gli italiani che cercano informazioni sul web

13 Dicembre 2017, 10:31am

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DI MICHELE PAPPACODA 13/12/2017 - Allarme fake news nella sanità. Sono 15 milioni gli italiani che, in caso di piccoli disturbi (dal mal di testa al raffreddore), cercano informazioni sul web. Ma 8,8 milioni sono stati vittime di fake news nel corso dell'anno. In particolare, sono 3,5 milioni i genitori che si sono imbattuti in indicazioni mediche sbagliate. E' quanto emerge da una ricerca del Censis, realizzata in collaborazione con Assosalute e presentata oggi a Roma.

 

Dati allarmanti per la salute: se il medico di medicina generale (53,5%) e il farmacista (32,2%) restano le principali fonti di informazione, decolla il ricorso ai diversi canali web (28,4%). Il 17% degli italiani consulta siti web generici sulla salute, il 6% i siti istituzionali, il 2,4% i social network. In particolare, tra i millennials sale al 36,9% la quota di chi usa autonomamente il web per trovare informazioni su come curare i piccoli disturbi. Il pericolo è fortemente percepito dagli italiani: il 69% vorrebbe trovare sui siti web e sui social network informazioni certificate sulle piccole patologie e sui farmaci per curarle da assumere senza obbligo della ricetta medica.

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SEZ. VARIE NEWS Dalle Luci d’Artista alla Costiera Amalfitana: una sinergia di forze per destagionalizzare il turismo

7 Dicembre 2017, 12:42pm

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Rafforzare le sinergie per destagionalizzare il turismo in tutta la provincia di Salerno. E’ questo l’obiettivo principale della manifestazione Luci d’Artista, l’evento di Natale che si svolgerà a Salerno fino a febbraio.

Come riporta Il Mattino, la kermesse natalizia è il punto cardine per trainare il turismo invernale anche nelle due costiere, quella Cilentana e quella Amalfitana, che in questi mesi dell’anno vivono dei periodi morti.

Foto di Filomena Paolillo

Lasciatasi alle spalle un’intensa stagione estiva, durante questi mesi la nostra Costiera vive un periodo di stallo, con la chiusura di tantissime attività commerciali, pronte a riaprire solamente a partire dal periodo pasquale.

I dati raccolti da Federalberghi e da Istat dimostrano però che una parte del processo di destagionalizzazione è stato fatto. Secondo i dati Istat, infatti, nel 2016 le presenze nell’intera provincia di Salerno hanno superato i 7 milioni e 80 mila, ben il 41% del totale regionale.

Foto by Fanpage Facebook Campania da Vivere

Sempre secondo i dati Istat del 2016, il settore alberghiero ha contato sull’ intera provincia di Salerno 493 strutture ( il 30% dell’offerta regionale) per un totale di 30 mila posti letto, mediamente 61 posti per ogni struttura. Quanto al settore extralberghiero, sempre l’Istat ha contato, nello scorso anno, 1025 strutture, il 38% dell’offerta regionale, per un totale di 53 mila posti letto.Chi soggiorna, sempre in media, resta per 5,9 giorni.

Ai dati dell’Istat si aggiungono quelli di Federalberghi del 2016, sull’indice medio di occupazione, pari al 68,5%, e sul ricavo medio lordo per camera, pari a 87,3 euro. Federalberghi ha anche calcolato, in base alle recensioni dei clienti, che il periodo migliore per visitare la Salerno ricade nei mesi di maggio, giugno e ottobre. I prezzi più bassi, però, si trovano a febbraio e a marzo.

“Siamo in serie A – ha affermato l’assessore al Bilancio e allo sviluppo, Roberto De Luca, ma per arrivare in Champions dobbiamo battere molto sulle competenze e dobbiamo uscire dall’ottica municipalistica. Bisogna fare sinergia con le due costiere e le Luci d’Artista ci danno una mano”.

foto Massimo Pica

“Oggi sono le due Costiere che sfruttano le Luci – ha spiegato Adriano De Falco, presidente di Aseas Accomodation Salerno – ma per sei, sette mesi l’anno Salerno sfrutta loro. Questo scambio è fondamentale”.

AMALFI NOTIZIE

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SEZ. VARIE NEWS Amazon brevetta droni che si 'autodistruggeranno' Sistema di emergenza per evitare incidenti

5 Dicembre 2017, 10:12am

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SEZ. VARIE NEWS Amazon brevetta droni che si 'autodistruggeranno' Sistema di emergenza per evitare incidenti

INSERITO DA MORENA MOTTA  ROMA - I droni che in futuro ci consegneranno i pacchi potrebbero anche essere in grado di autodistruggersi per evitare di arrecare danni a cose o persone se qualcosa nel loro volo dovesse andare storto. L'idea è contenuta in un brevetto di Amazon, colosso dell'e-commerce in prima fila nella sperimentazione di questa tecnologia.

Secondo quanto riportato dal sito The Verge, Amazon si è aggiudicata un brevetto per "la riduzione diretta in pezzi dei veicoli aerei senza pilota". In altre parole per droni capaci di disintegrarsi in parti a mezz'aria in caso di problemi.

Nel brevetto si parla di un sistema pronto ad agire in caso di cedimenti critici dell'apparecchio, come l'esplosione di una batteria o l'elica in tilt. Il computer di bordo a quel punto sarebbe in grado di programmare una lenta frammentazione controllata del velivolo in base alla sua traiettoria, alle condizioni meteo e al tipo di area sorvolata. Le varie parti potrebbero staccarsi tramite molle, ganci ma anche con "piccole cariche esplosive".

ANSA

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