Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Praticità di utilizzo, comfort e ampia accessibilità sono le caratteristiche di Renault Kangoo allestito con pianale ribassato da Focaccia Group. Kangoo è adatto a famiglie e associazioni che abbiano necessità di un mezzo accessibile senza rinunciare alla praticità dell'auto ed è disponibile in due differenti versioni: manuale e automatica.
Focaccia Group è allestitore partner e fornitore Renault Italia.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ogni utente deve ricordare in media circa nove password diverse. Negli ultimi dodici mesi una persona su quattro è stata vittima di una frode informatica, perdendo in media di 2.000 dollari a causa di password inefficienti. La biometria è sempre più centrale per trasformare questo scenario. E' la situazione delineata dalla società Nuance in occasione del World Password Day 2019 che ricorre il 2 maggio. Una giornata per riflettere sul ruolo delle parole chiave che proteggono le nostre informazioni personali, spesso sottovalutate. Tanto che in cima alla classifica delle password più usate nel mondo c'è da anni la banale "123456".
Il World Password Day e' stato lanciato per la prima volta nel 2012 da un consorzio di aziende private; fa il paio con il Safer Internet Day, la giornata che ricorda i principi della rete sicura, che ogni anno si celebra a febbraio.
Secondo la ricerca di Nuance, le password rappresentano ancora una grande sfida per gli utenti. Ognuno gestisce in media 11 account online (mail, servizi bancari, piattaforme per acquisti online o per la fatturazione, siti web di intrattenimento) e per accedervi bisogna ricordare circa nove password diverse. Una persona su quattro dimentica queste password almeno una volta al mese, con quasi un terzo (28%) che contatta il servizio clienti ogni tre mesi per reimpostare le credenziali di accesso.
Una soluzione sarà in futuro la biometria, cioè l'accesso ai servizi tramite l'identificazione con impronte digitali, riconoscimento facciale, voce, occhi. Per convalidare la propria identità in maniera univoca e al riparo dagli hacker. La sua adozione sta crescendo rapidamente, spiega Nuance: in tutto il mondo oltre 400 milioni di consumatori generano più di otto miliardi di autenticazioni biometriche con successo ogni anno. Gli utenti di età compresa tra i 18 e i 24 anni sono quelli più abituati all'uso della biometria: sono quasi due terzi (59%), rispetto a circa un consumatore su cinque (22%) di età pari o superiore ai 55 anni.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA In caso di uno scontro frontale, i passeggeri che viaggiano sui sedili posteriori dei veicoli sono più a rischio rispetto a quelli seduti sui sedili anteriori, secondo quanto rilevato da uno studio dell'Istituto delle assicurazioni per la sicurezza stradale. L'analisi condotta da tale organizzazione ha rivelato, infatti, che una parte significativa dei 117 casi esaminati ha evidenziato maggiori lesioni e decessi tra i passeggeri che al momento dell'impatto viaggiavano sui sedili posteriori del veicolo, e che avevano più di sei anni e indossavano le cinture di sicurezza. Questa disparità sarebbe il risultato dei miglioramenti apportati sui dispositivi tecnologici di protezione posti nella parte anteriore delle auto, come gli airbag frontali e laterali, che non si trovano invece nella parte posteriore. Il presidente dell'IIHS, David Harkey, ha affermato che «i produttori hanno lavorato duramente per migliorare la protezione dei conducenti e dei passeggeri che viaggiano nella parte anteriore dell'auto» e confida che «una nuova valutazione stimolerà un simile progresso anche per la parte posteriore dei veicoli».
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SCHIO - I vigili del fuoco rientrano tra i migliori amici degli animali, domestici e non. L’ultimo caso oggi pomeriggio 24 aprile, quando sono intervenuti per trarre in salvo un cane caduto all’interno del torrente Leogra. Protagomsita è Chanel, una femmina di razza Amstaff, che al parco di via Paolo Lioy giocando in compagnia della padrona è caduta accidentalmente nel letto del torrente e per la corrente impetuosa è stata trascinata via. Percorso l’argine del torrente i vigili del fuoco, allertati dalla proprietaria, hanno individuato l’animale che era riuscito a risalire la sponda e posizionarsi su un piccolo terrapieno nei pressi di un’opera idraulica, ma bloccata da una barriera di rovi. I vigili del fuoco facendosi strada in mezzo alle piante spinosi sono riusciti a raggiungere l’animale che si è fatto mettere dolcemente il guinzaglio per essere così recuperato e riconsegnato alla felicissima proprietaria. di Vittorino Bernardi IL GAZZETTINO
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Mark Zuckerberg nel mirino delle autorità americane che stanno indagando sulla gestione dei dati personali da parte di Facebook. Gli investigatori starebbero valutando come sanzioni contro Zuckerberg per le mancanze di Facebook in termini di tutela dei dati.
Lo riporta il Washington Post citando alcune fonti, secondo le quali le autorità di solito non prendono di mira i manager nei casi di infrazioni della privacy sul web.
Ma colpire Zuckerberg invierebbe un messaggio anche agli altri colossi della Silicon Valley, ovvero che le autorità intendono ritenere i manager direttamente responsabili delle ripetute mancanze delle loro società.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Le donne di Microsoft si vestono di bianco per protestare contro le disparità e l'accesso alla carriera in azienda ma anche contro i casi di molestie sessuali. La contestazione è stata messa in scena durante una riunione di lavoro con l'amministratore delegato Satya Nadella, al gruppo di un centinaio di dipendenti donne si è unito anche qualche collega uomo. Il bianco richiama il colore indossato dalle parlamentari democratiche, a febbraio, durante il discorso di Trump sullo stato dell'Unione.
La protesta -di cui da' notizia Wired Usa- è montata nelle ultime settimane sui forum aziendali ed è stata scatenata da una e-mail inviata ad una lista tutta al femminile. Era stata scritta da una dipendente che si era vista rifiutare una promozione nonostante il supporto del suo diretto manager. Il messaggio ha provocato una sorta di effetto domino, con centinaia di risposte di donne che descrivevano le loro storie di discriminazioni, molestie sessuali, offese e addirittura minacce di morte all'interno di Microsoft.
Nadella ha espresso delusione e tristezza e con il capo del personale Kathleen Hogan ha promesso ai dipendenti maggiore trasparenza soprattutto sugli avanzamenti di carriera.
Le molestie sessuali hanno interessato anche Google. Lo scorso novembre i dipendenti di tutto il mondo hanno protestato dopo alcuni casi raccontati da una inchiesta del New York Times e confermati dal Ceo della società Sundar Pichai. Pichai ha ammesso che negli ultimi due anni ha licenziato o fatto dimettere 48 persone accusate di molestie sessuali e di condotta inappropriata mentre lavoravano per la società. Tra loro c'erano 13 alti dirigenti, tra cui Andy Rubin, considerato il padre del sistema operativo Android.
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DI MICHELE PAPPACODA È con grandissimo dolore che abbiamo appreso la notizia della scomparsa di Giovanni Miranda, validissimo portacolori della Scuderia Vesuvio tra gli anni 70/80. Alla sua famiglia ed ai suoi cari un sincero abbraccio. Caro Gianni continua anche lassù la tua nobile passione per la velocità..... Ti vorremo sempre bene.
Alcuni lo considerano, forse con una certa esagerazione, il pittore più rappresentativo dell'età contemporanea, altri solo un geniale marketing manager dell'arte, capace di imporre uno stile di pittura come se fosse un brand. Impossibile non riconoscere subito un quadro di Botero, senza dimenticare che si tratta forse dell'unico caso di artista moderno finito su cartoline, bigliettini e altri ammennicoli commerciali.
Certo è che dopo la morte diBalthus, sublime nella sua astrattezza anoressica e un po' morbosa, il mondo florido e opulento di Fernando Botero è l'unico capace di rispecchiare in maniera grottesca e metaforica certe caratteristiche dell'ipertrofica società contemporanea. L'artista per riempire grandi campi di colore, dilata la forma: uomini e paesaggi acquistano dimensioni insolite, apparentemente irreali, dove il dettaglio diventa la massima espressione e i grandi volumi rimangono indisturbati. I personaggi di Botero non provano gioia né dolore, hanno lo sguardo perso nelvuotoe sono immobili, quasi fossero rappresentazioni di sculture.
Nato il 19 aprile 1932 a Medellin, in Colombia, Fernando Botero negli anni della fanciullezza frequenta la scuola elementare e prosegue gli studi alla scuola secondaria deigesuitia Medellin. A dodici anni lo zio lo iscrive a una scuola per toreri dove rimarrà per due anni (non a caso la sua prima opera conosciuta è un acquerello raffigurante un torero).
Inizia a pubblicare illustrazioni per "El Colombiano", giornale di Medellin, nel lontano 1948, a soli sedici anni.
Frequentando il caffè "Automatica" conosce alcuni personaggi dell'avanguardia colombiana tra cui lo scrittore Jorge Zalamea grande amico diGarcìa Lorca. Le discussioni dei giovani pittori che frequentano il caffè hanno come argomento principale l'arte astratta.
Successivamente si trasferisce a Bogotà dove entra in contatto con circoli culturali, poi a Parigi dove si dedica allo studio degli antichi maestri.
Tra il 1953 e il 1954 Botero viaggia tra Spagna e Italia ed esegue copie di artisti rinascimentali, qualiGiottoed Andrea del Castagno: un'ascendenza figurativa che è sempre rimasta ben salda nella sua espressione pittorica.
Dopo vari spostamenti fra New York e ancora Bogotà, nel 1966 si trasferisce definitivamente a New York (Long Island), dove si immerge in un lavoro instancabile, cercando soprattutto di sviluppare l'influenza cheRubensstava via via assumendo nella sua ricerca, soprattutto sull'utilizzo delle forme plastiche. Intorno ai primi anni '70 inizia a realizzare le sue prime sculture.
Sposatosi nel 1955 e poi separato con Gloria Zea, ha avuto da lei tre figli. Nel 1963 si è risposato con Cecilia Zambiano. Purtroppo in questi anni il figlio Pedro, di appena quattro anni, muore in un incidente stradale, in cui lo stesso Botero rimane ferito. Dopo il dramma Pedro diviene il soggetto di molti disegni, dipinti e sculture. Nel 1977 viene inaugurata la sala Pedro Botero al Museo Zea di Medellin con la donazione di sedici opere in memoria del figlio scomparso.
Separatosi anche dalla Zambiano, negli anni 1976 e 1977 si dedica quasi esclusivamente alla scultura, riproducendo i soggetti più svariati: un grande torso, gatti, serpi ma anche una caffettiera gigante.
Le mostre in Germania e negli USA lo portano al successo e anche il settimanale "Time" esprime una critica molto positiva. Successivamente si sposta tra New York, la Colombia e l'Europa, realizzando mostre nella grande mela e nella "sua" Bogotà. Il suo stile in questi anni si afferma definitivamente realizzando quella sintesi da tempo cercata dall'artista, sempre più celebrato con personali e allestimenti in Europa (Svizzera e Italia), negli Stati Uniti, in America Latina e Medio Oriente.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il "Facebook down" più lungo della storia sembra rientrato. Il disservizio che ha coinvolto su scala mondiale anche Instagram e Whatsapp pare essere stato risolto. Ieri milioni di utenti di tutto il mondo hanno avuto seri problemi con Facebook e tutti i suoi "derivati", ovvero Instagram e, in misura minore, le chat Messenger e WhatsApp. Instagram ha twittato «siamo tornati» intorno alle 5 del mattino, mentre perFacebookle segnalazioni di malfunzionamento fatte dagli utenti si sono notevolmente ridotte.
Il problema, iniziato tra le ore 16 e le 17 di ieri, era stato segnalato da migliaia di utenti su scala globale sia sul sito Downdetector, sia suTwitter, dove #instagramdown e #facebookdown erano diventati gli hashtag più gettonati. Su Facebook il malfunzionamento è durato circa 15 ore: tra i più lunghi nei 15 anni di vita del social. Attualmente la pagina che riporta lo status di Facebook, dedicata agli sviluppatori, continua a segnalare una «interruzione parziale». Facebook non ha reso note le cause del disservizio, ma nella serata di ieri ha escluso, in un tweet, di aver subito un attacco informatico.
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DI MICHELE PAPPACODA Il sistema operativo Linux nasce come frutto della collaborazione di più menti che decidono di mettere da parte il proprio tornaconto personale e offrire al mondo uno strumento gratuito e migliorabile con il concorso di tutti gli utenti. La storia ha inizio nell'estremo nord Europa, all'Università di Helsinki. Qui, il ventenne Linus Torvalds studia Informatica e nell'ambito dei suoi studi utilizza spesso il sistema operativo Minix, sviluppato da Andrew Tanenbaum all'ateneo di Amsterdam. Accortosi della poca praticità del sistema e della sua scarsa compatibilità con l'architettura i386 a 32 bit (molto diffusa in quegli anni) decide di ingegnarsi e realizzarne un altro su modello dell'Unix, il sistema operativo commerciale più utilizzato nelle reti di allora. L'obiettivo da cui è animato è di portata rivoluzionaria: programmare un software libero da qualsiasi speculazione economica, presente e futura. Nel settembre del 1991 vede la luce un kernel Unix, il nucleo del nuovo sistema operativo, che Torvalds pubblica sul web allo scopo di coinvolgere altri sviluppatori nel suo perfezionamento. Alla cartella del progetto viene dato il nome di Freax, poi mutato in Linux dal gestore del sito Ari Lemmke, modificando l'ultima lettera del nome dell'ideatore in modo da richiamare la "x" di Unix. Accade quindi che attraverso i suggerimenti della rete si passa dalla versione beta 0.01 ad altre più aggiornate, che vedono aumentare considerevolmente il numero degli utenti che utilizzano il Linux. Alla versione 0.12 Torvalds decide che è arrivato il momento di preservare il proprio lavoro dalle mire speculative di altri. Per questo associa a Linux la licenza GPL (General Public Licenze, "licenza pubblica generica"), al fine di permettere a chiunque di modificare e ridistribuire il software, con l'obbligo di rilasciarlo con la stessa licenza: in parole povere niente business, tutto avviene in forma gratuita. È uno spartiacque fondamentale nella storia dei sistemi operativi, che lancia una sfida ambiziosa ai colossi Microsoft ed Apple. La scelta fa schizzare la popolarità del progetto che all'inizio del 1994 è pronto per una prima versione stabile. Il 14 marzo Torvalds presenta all'Università di Helsinki Linux 1.0, un kernel composto da 176.250 linee di codice. Due anni dopo viene bandito un concorso per scegliere il logo ufficiale del software, da cui esce vincitore il pinguino disegnato da Larry Ewing. Denominato Tux, secondo alcuni come abbreviazione di Torvalds Unix, per altri deriva da tuxedo che nell'inglese americano indica lo "smoking" (che sembra richiamare la tipica livrea dei pinguini). Il pinguino entra nella memoria di milioni di utenti, divenendo un'icona per la comunità open source nel suo complesso. Negli anni Linux entra negli appetiti delle grandi compagnie e di singoli cacciatori d'affari, che cercano in ogni modo di persuadere il suo ideatore a venderne i diritti. Nonostante la popolarità acquisita, al punto che Time lo inserisce tra i grandi uomini che negli ultimi sessant'anni hanno cambiato il mondo in meglio, Torvalds resiste alle sirene del business e lascia libero il software. Di Linux attualmente non circola un'unica versione ma innumerevoli distribuzioni, curate da comunità di sviluppatori o società che ne diversificano il pacchetto. Una delle più note distribuzioni è Android, sistema operativo per dispositivi mobili (per lo più touch screen), acquistato da Google nel 2005. Torvalds continua a lavorare allo sviluppo del kernel Linux, sostenuto finanziariamente dalla fondazione non-profit creata nel 2007.