Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un ospedale tutto coperto d’oro che, al suo interno, è destinato - allo stato attuale - a restare senza personale. È il destino del “da Procida” per cui, nelle scorse ore, è stata indetta una gara d’appalto “monstre” dall’Azienda Ruggi: un bando da ben 57 milioni di euro. Una somma faraonica, dunque, per assegnare l’appalto integrato che prevede ben tre interventi: l’adeguamento sismico della struttura sanitaria di via Calenda, l’efficientamento energetico dell’ex sanatorio di Salerno e, soprattutto, la trasformazione in “polo della riabilitazione”. Tre progetti importanti per il rilancio della struttura che, però, fanno i conti con una realtà difficile per il “da Procida” che, da tempo, si trova praticamente senza personale per garantire l’assistenza dei reparti di riabilitazione attualmente attivi nella struttura. la Citta
INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Sapri contro la vetrina di una panetteria nel centro di Salerno: è stato arrestato uno dei presunti autori dell’esplosione dei colpi di arma da fuoco contro l'esercizio commerciale situato in piazza XXIV Maggio a Salerno. L'episodio è avvenuto lo scorso 12 dicembre. In manette è finito un uomo, R. J. B. le sue iniziali. I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Salerno hanno eseguito l'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip su richiesta della Procura salernitana nei confronti dell'uomo, al quale viene contestata "la detenzione e il porto abusivo di armi da sparo".
INSERITO DA ANGELA CECERE VALLO DELLA LUCANIA - Timbrava il badge in tutte le macchine segnatempo ma non in quella del nosocomio dove l'uomo era in servizio. È iniziato presso il Tribunale di Vallo della Lucania il processo all'infermiere dell’ospedale “San Luca” che marcava in tutte le strutture ospedaliere di Sapri, Polla o Sant'Arsenio guadagnandosi così, come sostenuto dall'accusa, un'ora in più di lavoro al giorno. L'accusa per il paramedico 65enne, originario del Golfo di Policastro, è di truffa allo Stato. La parte offesa è l’azienda sanitaria di Salerno che gli ha elargito oltre seimila euro per indennità chilometriche. Il processo è iniziato la scorsa settimana davanti al giudice monocratico del Tribunale vallese Valerio Ragucci. L’indagine condotte dai Carabinieri della stazione di Sapri, diretta dal luogotenente Pietro Marino, sono iniziate nel 2019, mentre il danno della presunta truffa è calcolato nel periodo compreso tra il 2015 e il 2018, lo stesso arco temporale durante il quale l’imputato seguiva un corso presso il campus universitario di Fisciano.
INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Bambini pizzicati, formiche sugli indumenti e nei panni: è quanto è stato denunciato da alcuni genitori dei bambini che frequentano la scuola elementare di Giovi Casa Polla di Salerno, che hanno deciso di rivolgersi al Codacons Campania per un problema che, stando a quanto riportato dall'associazione, dura da mesi. "C’è un’invasione di formiche che arrivano a pizzicare gli alunni, s’insinuano nei panini e nessuno fa nulla", si legge nella nota. Dal Codacons parte il duro attacco nei confronti dell'amministrazione. L’avv. Matteo Marchetti vice segretario nazionale dichiara: “Non credo ci siano molti commenti da fare, ogni giorno ci stupiamo sempre di più, non c’è limite al peggio, diffideremo ad horas il Sindaco di Salerno, l’Assessore alla pubblica istruzione, il Dirigente Generale dell’Asl ed il Dirigente scolastico ad intervenire immediatamente, è una vera vergogna, oramai neanche più i bambini all’interno di una scuola elementare sono tutelati!...Ad ogni modo non escludiamo la Magistratura possa intervenire anche penalmente, la vicenda è gravissima”.
INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Continuano gli interventi per il potenziamento della segnaletica orizzontale a Salerno. Il sindaco Vincenzo Napoli ha informato la cittadinanza dei nuovi lavori messi in campo in diverse arterie della città. Interventi fortemente richiesti dopo la tragica scia di incidenti stradali, alcuni anche mortali, che si sono verificati in diversi quartieri cittadini: nuove strisce pedonali sono apparse in alcuni punti e, sul Lungomare, è stato segnato il limite di 40km/h. L'appello del sindaco: "Massima prudenza" "La priorità è per le zone che si sono rivelate più a rischio nell'ultimo periodo. - ha sottolineato il primo cittadino - Progressivamente arriveremo in tutte le zone di Salerno". Il sindaco ha poi voluto rivolgere un appello alla ciittadinanza: "Lavoriamo per la sicurezza di conducenti e pedoni. Ma la cosa importante, prima di tutto, è la massima prudenza e totale attenzione tanto alla guida quanto a piedi. Collaboriamo tutti per le strade sicure".
INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Ha tra i 35 ed i 40 anni l'uomo di nazionalità bengalese che stamane è stato ritrovato cadavere nella zona industriale di Salerno. La Polizia di Stato non è riuscita ancora a identificarlo in quanto la vittima, al momento del ritrovamento, era sprovvista di documenti. Il profondo taglio riscontrato all'altezza del corpo farebbe ipotizzare che la morte sia avvenuta per cause violente. Il sospetto che l'uomo possa essere stato ucciso, dunque, è forte. L'allarme è scattato intorno alle 11. A notare il corpo riverso a terra dello straniero è stata una coppia di ciclisti che stava percorrendo in bici l'area di Capitolo San Matteo, strada che collega la zona industriale con la litoranea. Il cadavere è stato ritrovato sul marciapiede di una strada chiusa al traffico, nei pressi di una recinzione in ferro che delimita un'area verde. I ciclisti hanno chiesto l'intervento del 118 che, però, una volta arrivato sul posto non ha potuto far altro che constatare il decesso dell'uomo. Sono stati i sanitari, quindi, ad allertare le forze dell'ordine. Indagini complesse: le ipotesi al vaglio Le indagini sono state affidate agli agenti della Squadra Mobile, guidati dal vice questore Gianni Roberto Di Palma. Sul posto sono intervenuti anche i poliziotti della scientifica che, coordinati dal pm Simone Teti, dopo aver effettuato tutti i rilievi tecnici, hanno provveduto a prelevare le impronte digitali della vittima per procedere all'identificazione. Sono stati passati al setaccio anche i documenti dell'ufficio immigrazione per verificare se l'uomo fosse stato fotosegnalato in precedenza. La vicenda, in ogni caso, si presenta molto complessa. Nella strada in cui è stato ritrovato il cadavere non ci sono telecamere ma gli agenti stanno passando al setaccio l'intera zona, nella speranza di recuperare qualche immagine utile ai fini investigativi. Al momento gli inquirenti non escludono alcuna ipotesi. I primi elementi raccolti lascerebbero ipotizzare che il fatto sia avvenuto in zona, il che consentirebbe di escludere che il cadavere possa essere stato abbandonato lungo la strada. Da capire, però, cosa e quando sia accaduto. Una risposta che si proverà a dare nelle prossime ore, anche grazie ai primi risultati degli accertamenti medico-legali svolti sul corpo dello straniero.
INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Un'azienda del Vallo di Diano, operativa nel settore alimentare, utilizzava quasi esclusivamente manodopera in nero o irregolare. E' quanto riscontrato dalla Guardia di finanza del comando provinciale di Salerno. In azione i militari della tenenza di Sala Consilina, che hanno passato al setaccio la documentazione e acquisito le dichiarazioni dei dipendenti. Dagli accertamenti gli investigatori hanno contestato la presenza di ben 27 lavoratori totalmente "in nero". Due di loro percepivano anche il reddito di cittadinanza e altri 5 intascavano l'indennità Naspi per la disoccupazione. Non solo. Come ricostruito dalla Guardia di Finanza l'azienda - che aveva chiesto e ottenuto dall'Inps la Cassa integrazione guadagni ordinaria per l'emergenza e la crisi Covid - non ha mai di fatto sospeso l'attività lavorativa. Anzi, l'impresa non solo ha continuato ma ha anche impiegato 12 lavoratori fittiziamente posti in cassa integrazione ma in realtà impegnati nell'attività. Le fiamme gialle hanno inoltre contestato una miriade di irregolarità - dalla normativa sul lavoro alla mancata tracciabilità dei pagamenti, dalla truffa all’indebita percezione di aiuti statali, all’evasione fiscale - che hanno portato all'imprenditore una maxi multa di circa 1 milione di euro.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA CAVA DE' TIRRENI - Contrabbando di alcolici contraffatti prodotti con l'alcol per la pandemia potenzialmente tossico se ingerito: 12 arresti. Sotto sequestro due aziende di Cava de' Tirreni e Pagani. Usavano ingenti quantitativi di alcol denaturato importato dall'estero per fronteggiare la pandemia da Covid-19 per produrre bevande alcoliche adulterate e contraffatte poi con i marchi di alcolici: insieme all'ispettorato Icqrf del Ministero dell'Agricoltura è stato scoperto anche questo dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli che ha notificato 12 arresti (3 in carcere e 9 ai domiciliari) e sequestrato beni per un valore complessivo da 10 milioni di euro. I finanzieri hanno apposto i sigilli a un liquorificio di Giugliano in Campania (Napoli), a una tipografia di Cava dè Tirreni e a una casa vinicola di Pagani. Nei confronti degli indagati il tribunale di Napoli Nord, su richiesta dell'ufficio inquirente coordinato dal procuratore Antonietta Troncone, ha disposto anche un sequestro preventivo delle imposte evase da 250mila euro. Trovate anche bottiglie con la dicitura olio d'oliva ma che invece contenevano olio di semi. Dagli accertamenti è emerso che le bevande contraffatte venivano vendute a cantine, distillerie, grossisti e rivenditori al dettaglio tra Campania, Puglia e Calabria. Ma i liquori, è emerso dalle analisi chimiche, contenevano anche sostanze nocive tipiche dei disinfettanti (alcool isopropilico e metiletilchetone) non destinate per l'uso alimentare. La contraffazione ha riguardato anche presunto champagne sulle cui bottiglie sono state trovate le griffe false di noti marchi internazionali, anche Dop, ma che invece contenevano solo vino spumante. LA CITTA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Salerno. Sono tornati di buon ora in via San Leonardo per iniziare il lavoro richiesto dal Ministero della Salute. Sono i cinque ispettori (la referente ministeriale e altri quattro delegati) e i due carabinieri del Nas inviati all’ospedale “Ruggi” di Salerno su disposizione del ministro Orazio Schillaci dopo le richieste di chiarezza su ciò che sta accadendo nel principale nosocomio salernitano arrivate dal senatore di Fratelli d’Italia, Antonio Iannone, in seguito ad alcuni morti sospette registrate negli ultimi mesi. Dopo il primo accesso del pomeriggio di lunedì, quando gli ispettori ministeriali hanno reso nota la loro presenza, rinviando l’avvio degli accertamenti alla giornata successiva causa anche l’assenza per motivi personali del direttore generale dell’Azienda Universitaria, Vincenzo D’Amato, il gruppo di lavoro questa mattina si è immediatamente recato alla Direzione sanitaria del “Ruggi” per chiedere (e ottenere) della documentazione. In particolare, nelle mani degli ispettori, adesso, ci sono le cartelle cliniche e tutti gli atti relativi a quattro pazienti deceduti in via San Leonardo in circostanze “sospette". LA CITTA
INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Caricabatterie, auricolari, cavi usb: prodotti in vendita con il logo Apple, ma in realtà contraffatti. La Guardia di finanza di Salerno ha sequestrato circa 300 accessori per telefonia in un negozio del centro città. La merce di ottima fattura e del tutto simile all'originale, tanto che si è resa necessaria una perizia ad hoc per chiarire che si trattassero di prodotti contraffatti. I circda 300 accessori sono stati sequestrati, mentre il titolare del negozio è stato denunciato per contraffazione e frode in commercio.