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salerno e provincia news

SALERNO E PROVINCIA NEWS Parcheggi all'ospedale "Ruggi", dubbi sui posti riservati ai dipendenti La Fials: servono chiarimenti da parte dell'Azienda

12 Gennaio 2023, 12:07pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SALERNO E PROVINCIA NEWS Parcheggi all'ospedale "Ruggi", dubbi sui posti riservati ai dipendenti La Fials: servono chiarimenti da parte dell'Azienda

INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. La Fials Salerno chiede chiarimenti riguardante l’ingresso al parcheggio aziendale del Ruggi ed al parcheggio di Salerno Mobilità riservato ai dipendenti dell’Azienda ospedaliera. "Nonostante la positiva e utile apertura della nuova area parcheggi, di 90 posti circa, con ingresso regolamentato unitamente e finalmente ai soli dipendenti dell’Azienda Ruggi, tramite l’apposizione di sbarra automatizzata, la Fials ha chiesto un’operazione di trasparenza sulla questione inviando una nota al direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Salerno, nonché al direttore sanitario, al direttore amministrativo e alla direzione medica di presidio del Ruggi", si legge nella nota della sigla sindacale. "Vorremmo sapere quale criterio esistente e persistente viene usato all’ingresso principale, fronte strada, dove è posta l’unica sbarra che viene aperta discrezionalmente dall’addetto di turno in guardiola, nel vigilare l’ingresso di pazienti, muniti di permesso, fornitori dell’ Azienda e dipendenti", ha detto il segretario territoriale della Fials Salerno, Carlo Lopopolo, che porta avanti la battaglia con i vertici della segreteria aziendale della Fials al Ruggi. "Purtroppo dispiace sollevare un’evidenza palese e reale nell’ingresso indiscriminato da parte di qualsiasi automobilista che imbocca la corsia dedicata, dove la vigilanza è assente e, comunque, serve a poco. Inoltre, sarebbe giusto capire quale criterio viene utilizzato, invece, dai dipendenti di Salerno Mobilità, nell’occupazione dei posti riservati ai dipendenti nell’area individuata dal Ruggi - argomenta l'esponente Fials -. Poi, in conseguenza al fatto che la stragrande maggioranza dei dipendenti, sfidando chi non lo fosse, lamentano l’annoso e gravoso problema nel parcheggiare la propria autovettura  è vero anche che l’Azienda Ruggi non può garantire il posto a tutti i dipendenti, ma può e deve mettere in atto misure di controllo  e migliorative nell’assicurare un uso meno promiscuo, più vigilato, controllato ed efficiente nelle aree parcheggio". C'è però anche un altro dubbio: "In ultimo, ma non per importanza, constatiamo che  durante le partite della Salernitana, il parcheggio interno all’Azienda viene bloccato all’ingresso in entrata a tutti, a prescindere se i dipendenti si recano in Azienda ad espletare il proprio turno lavorativo. Questo, a nostro avviso e non solo, è un modo alquanto preistorico di risolvere il problema, perché queste azioni stanno a dimostrare che il problema non si vuole risolvere ma solo non averlo. "asterebbe un controllo da parte della vigilanza addetta all’ingresso dell’Azienda", conclude Lopopolo.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Violenze sessuali sui bimbi: inchiesta archiviata dal gip Istigazioni al papà americano che violentò i figli, scagionato pittore di Salerno

11 Gennaio 2023, 11:22am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA SALERNO - Kristina – sui social network si chiamava così – avrebbe istigato quel papà statunitense ad abusare sessualmente dei figlioletti che non avevano neppure 10 anni, promettendogli in cambio filmati ancor più hard. Non era davvero Kristina. A scrivere era un salernitano del ’72, A.I. le sue iniziali, che da dicembre 2019 è detenuto a Secondigliano (di recente ha pure ricevuto una riduzione di pena di 180 giorni per buona condotta) per la detenzione di sette film e ben 448 immagini di natura pedopornografica, alcune delle quali immortalavano pure le violenze “istigate”: reato valso una condanna a cinque anni e tre mesi di reclusione (e 9mila euro di multa), come deciso a giugno 2021 dai giudici della Corte d’appello, che rividero al ribasso il verdetto (sei anni e nove mesi di carcere con 11.500 euro di multa) emesso nell’estate del 2020 dalle toghe del Tribunale di Salerno. Le stesse che avevano ritrasmesso gli atti ai pm, ritenendo che al 51enne salernitano andasse contestato pure il concorso negli abusi sessuali che l’orco americano aveva inflitto ai suoi figli. Inchiesta archiviata. E così il pittore salernitano, che su Facebook , ricorrendo al falso nome di Kristina, si spacciava per fotografa artistica e che in passato aveva lavorato come educatore in una ludoteca a Parco Arbostella, era stato iscritto nel registro degli indagati pure per l’ipotesi di reato di concorso in atti sessuali su minori. Invano: nelle scorse ore Giandomenico D’Agostino , gip del Tribunale di Salerno, ha accolto la richiesta d’archiviazione del procedimento penale richiesta dal pm a seguito d’un supplemento d’inchiesta (successivo ad un primo rigetto, nel 2021, d’analoga istanza a firma del pubblico ministero) sul pedopornografo, assistito dall’avvocato Assunta Mutalipassi . «Appare – la motivazione – obiettivamente arduo operare una netta e chiara distinzione tra concorso nella produzione del materiale avente ad oggetto i figli minori dello statunitense e concorso nel delitto di atti sessuali posto in essere dall’americano ». Di qui l’archiviazione. Le indagini bis. A ravvisare l’ipotetica correità del salernitano per gli abusi sessuali oltreoceano erano stati i giudici della Terza sezione penale del Tribunale di Salerno – presidente Vincenzo Ferrara , a latere Cristina De Luca e Cesarina Ansalone – sulla scorta di differenti elementi emersi nel corso delle investigazioni condotte in solidum dagli agenti della polizia postale di Napoli e Salerno, dai colleghi inglesi (che avevano portato alla luce per primi il vasto giro di scambio di materiale pedopornografico) e da quelli americani. Innanzitutto dalle e-mail del salernitano allo statunitense: «Emerge – dissero – che il primo ha istigato in maniera insistente il secondo ad abusare sessualmente dei figli, cosa che poi è avvenuta, come dimostrano le immagini trasmesse ». E poi l’interrogatorio oltreoceano del papà “orco” americano: «In quell’occasione – la sintesi delle toghe – il cittadino americano avrebbe confessato gli abusi compiuti ed avrebbe chiamato in correità Kristina (alias del salernitano, ndr ), che lo avrebbe indotto a tanto promettendogli l’invio di materiale pedopornografico sempre più hard». Di qui l’esortazione ad indagare pure sull’ipotesi di reato del concorso in atti sessuali su minori. I precedenti. Di quelle violenze, però, il salernitano non è stato ritenuto responsabile. Dell’ingente mole di raccapriccianti file rinvenuti sui suoi hard disk, invece, sì. Reato al quale il 51enne salernitano non è nuovo: era già finito a giudizio una volta per detenzione di materiale pedopornografico ( Anno Domini 2015) ma il processo si concluse col non luogo a procedere per intervenuta prescrizione (i fatti contestati risalivano al periodo compreso tra il 2004 ed il 2006). Poi gli eclatanti arresti a gennaio del 2018 (l’uomo fu catturato ella piscina dell’Esercito): il salernitano era stato attenzionato dalla polizia inglese che aveva segnalato all’autorità italiana dei profili Facebook poi risultati riconducibili al pittore, messo ai domiciliari. Patteggiò una pena di due anni di reclusione con una multa di 2mila euro. Il 5 dicembre del 2019, allora, scattarono gli arresti a seguito delle investigazioni a cura degli agenti a stelle e strisce. Dalle intercettazioni telefoniche raccolte dalla Procura di Salerno (che delegò la polizia postale) s’appurò che il salernitano s’era proposto come collaboratore d’asilo, su Facebook promuoveva laboratori ricreativi per bambini e s’era iscritto perfino ad un sito Internet che offriva la possibilità di pubblicare annunci rivolti a genitori in cerca di maestri, baby sitter e intrattenitori. La sorella morta. La storia del pedopornografo salernitano scosse l’opinione pubblica pure per l’amara sorte toccata alla sorella affetta da sindrome di Down e da una grave bronchite: era legatissima al fratello e quando non lo vide più (pure se lei non sapeva il motivo, e forse neppure lo avrebbe capito) prese a rifiutare il cibo e a mostrare sintomi depressivi. Gli altri familiari del pittore lanciarono un appello alle autorità giudiziarie perché le consentissero di rivedere il caro congiunto ma alla fine la donna perse la vita. LA CITTA

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Furbetti del cartellino al Ruggi di Salerno, nove rischiano la condanna Il Pm, dopo le precedenti 83 assoluzioni, chiede pene per gli altri imputati

10 Gennaio 2023, 12:07pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SALERNO E PROVINCIA NEWS Furbetti del cartellino al Ruggi di Salerno, nove rischiano la condanna Il Pm, dopo le precedenti 83 assoluzioni, chiede pene per gli altri imputati

INSERITO DA ANGELA CECERE Dopo le 83 assoluzioni, avvenute nello scorso mese di ottobre, sono 9 ora i dipendenti dell'ospedale Ruggi di Salerno che rischiano una condanna per truffa ed uso fraudolento del badge, nell'ambito dell'inchiesta "Just in time". Salerno. Dopo le 83 assoluzioni, avvenute nello scorso mese di ottobre, sono 9 ora i dipendenti dell'ospedale Ruggi di Salerno che rischiano una condanna per truffa ed uso fraudolento del badge, nell'ambito dell'inchiesta "Just in time" che nel 2015 ha travolto l'ospedale salernitano. Si è svolta, ieri, davanti al giudice monocratico della seconda sezione penale del tribunale di Salerno,  la requisitoria del pubblico ministero che ha chiesto 2 anni di reclusione per uno dei dipendenti e un anno e 4 mesi per tutti gli altri imputati. Chiesta la messa alla prova, in base alla recente riforma Cartabia, per uno solo degli imputati. La precedente condanna Già condannata, invece, a sei mesi di reclusione, all'esito del rito abbreviato, la caposala Elena Dambrosio, immortalata in spiaggia con il compagno quando doveva invece essere in reparto. Estinzione del reato per l'ex sindacalista Carmine De Chiaro e il dipendente Santo Pepe, deceduti entrambi prima della fine del procedimento. Prossima udienza aggiornata alla fine di gennaio con le arringhe difensive degli avvocati Gino Bove, Michele Sarno, Francesca Sarno, Anna Sassano e Michele Tedesco. La ricostruzione Truffa ai danni dello stato e false attestazioni o certificazioni nell'utilizzo del badge, sono le ipotesi di reato contestate ai nove dipendenti, sorpresi dalle immagini registrate delle telecamere, nell'ambito di un'attività investigastiva portata avanti dalla guardia di finanza in seguito alla denuncia del sindacalista della Cisl Cicalese. Gli episodi risalgono al 2015 quando, secondo l'accusa, i furbetti del cartellino si allontanavano dal posto di lavoro usufruendo della copertura di altri colleghi che timbravano al loro posto. 

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno, stadio Arechi: allontanati e sanzionati nove parcheggiatori abusivi In occasione degli incontri di calcio Salernitana-Milan e Salernitana-Torino, oltre ai servizi di ordine pubblico, la Questura di Salerno ha predisposto mirati servizi volti al contrasto del fenomeno dei parcheggiatori abusivi nei pressi dello Stadio Arechi e delle sue adiacenze

10 Gennaio 2023, 09:46am

Pubblicato da Miki Pappacoda

inserito da Miki Pappacoda In occasione degli incontri di calcio Salernitana-Milan e Salernitana-Torino, oltre ai servizi di ordine pubblico, la Questura di Salerno ha predisposto mirati servizi volti al contrasto del fenomeno dei parcheggiatori abusivi nei pressi dello Stadio Arechi e delle sue adiacenze.

 

Nel corso dello specifico servizio sono stati identificate sette persone dedite alla attività abusiva di guardiamacchine: due di loro sono state deferite ai sensi dell'art. 10 comma 2 D.L. 14/2017 in relazione alla L. 48/2017, in quanto avevano violato il provvedimento del c.d. Daspo Urbano, già emesso dal Questore della Provincia di Salerno.

Contestualmente ai deferimenti, sono state sanzionate - ai sensi dell'art.7 comma 15 bis del Codice della Strada - altre cinque persone, sempre dedite alla medesima attività. IL VESCOVADO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Fare rete e valorizzare i monumenti storici di Salerno: la proposta di Loffredo Il presidente del consiglio comunale: "Importante recuperare il nostro prezioso patrimonio"

9 Gennaio 2023, 12:37pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SALERNO E PROVINCIA NEWS Fare rete e valorizzare i monumenti storici di Salerno: la proposta di Loffredo Il presidente del consiglio comunale: "Importante recuperare il nostro prezioso patrimonio"

INSERITO DA ANGELA CECERE Loffredo punta sul turismo e sulla memoria storica dei monumenti cittadini: "Dobbiamo fare uno sforzo in più e concentrare energie e risorse su quelle che sono le tracce della nostra storia".MSalerno. Valorizzare i monumenti storici di Salerno per riprendere anche le radici e la storia della città: è questa la proposta lanciata dal presidente del consiglio comunale Dario Loffredo per restituire dignità a simboli illustri del capoluogo, recuperare la memoria e rendere il territorio sempre più attrattivo, non solo per i turisti, ma anche per gli stessi salernitani che spesso ignorano le loro radici. La proposta: Una rete, con il contributo di comitati, enti, associazioni, per recuperare un patrimonio prezioso “Un monumento è una storia. Su corso Garibaldi c’è quella dei martiri politici salernitani. Si tratta di un simbolo dell’identità salernitana, inaugurato nel 1912. All’epoca, fu voluto dal Comune di Salerno, dalla Provincia, dalle associazioni cittadine e dai reduci delle patrie battaglie, per ricordare i tantissimi salernitani uccisi, perseguitati, incarcerati ed esiliati per il loro ruolo nella lotta risorgimentale per la libertà costituzionale e l’unità nazionale. Furono loro ad avviare una importante sottoscrizione, che consentì al grande artista salernitano Gaetano Chiaromonte di realizzarla – spiega Loffredo - Se la guardiamo, attraversando il centro della città, possiamo vedere la bellezza della colonna di granito, insieme alla donna che rappresenta la libertà che strappa le catene della tirannide. Oggi, quel monumento, ricoperto di scritte e spesso maltrattato, può essere oggetto di un'importante valorizzazione. Al recupero, necessario ed urgente, della parte bronzea e di quella in pietra, si potrebbe affiancare una elegante e non invasiva illuminazione, insieme ad una semplice stele che ricorda e spiega ai cittadini e ai visitatori la storia e il significato di un monumento così importante”. L'idea è quella di creare una rete, con il contributo di comitati, enti, associazioni, per recuperare un patrimonio prezioso e renderlo fruibile per tutti. “Grazie a Luci d'artista abbiamo registrato, ancora una volta, un importante flusso di visitatori che hanno scelto Salerno per trascorrere le vacanze natalizie. Un dato importante, che conferma l'intuizione del nostro ex sindaco ed attuale presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, portata avanti con impegno e passione dall'attuale primo cittadino Vincenzo Napoli – continua Loffredo – Ma dobbiamo fare uno sforzo in più e concentrare energie e risorse su quelle che sono le tracce della nostra storia e della nostra memoria. Sarebbe utile, infatti, ragionare in rete per far conoscere la storia dei nostri monumenti, dei quadri che raccontano la città e, più in generale, di ogni singolo tassello che sia in grado di parlare di Salerno ai salernitani e non solo. Potrebbe essere l'occasione per creare itinerari dedicati e per valorizzare anche le numerose pubblicazioni che sono state dedicate a questi simboli. Il mio obiettivo è quello di inaugurare il 2023 così, nel solco della storia, della cultura e del turismo, certo che i colleghi e il nostro sindaco mi saranno vicini per portare a compimento questo ambizioso progetto”, le parole del presidente del consiglio. 

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO, TENTATO FURTO AL CAVEAU DEL MONTE PASCHI

8 Gennaio 2023, 09:03am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Tentato furto al caveau del Monte dei Paschi di Siena, sul Corso di Salerno. I ladri si sarebbero introdotti dalle fognature 

Sul Corso Vittorio Emanuele, a Salerno, nella tarda mattinata di ieri, ignoti hanno tentato il colpo al Monte dei Paschi di Siena: si sono introdotti nel caveau della banca, passando attraverso le fognature.

 
 
 

L’allarme del Monte dei Paschi, tuttavia, è immediatamente scattato, mettendo in fuga i malviventi che hanno fatto perdere le loro tracce. Indagano sul fatto i Carabinieri di Salerno. FONTE ZEROTTONOVE

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno, bimbo travolto da auto mentre attraversa la strada Il piccolo di 7 anni è in ospedale ma non in pericolo di vita

7 Gennaio 2023, 10:04am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA SALERNO - Investito mentre attraversa sulle strisce pedonali, vittima è un bambino di sette anni che finisce in ospedale. È accaduto questa sera sul lungomare Marconi, all’altezza del parcheggio dell’ex cementificio, poco dopo il Grand Hotel Salerno. Intorno alle 21,30, il bambino stava attraversando la strada assieme alla famiglia di Campobasso, a Salerno per vedere Luci d’Artista, quando è stato investito da un’auto che viaggiava in senso zona Orientale - piazza della Concordia. Il piccolo è stato sbalzato in terra. Sul posto è intervenuta un’ambulanza 118 della Croce Bianca (autista Andrea Menna, infermiere Salvatore Petrosino e il medico Ciro Giordano) che lo ha trasportato al pronto soccorso del "Ruggi", dove è arrivato politraumatizzato ma cosciente. Sull’incidente indaga la polizia municipale di Salerno. Salvatore De Napoli LA CITTA

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Ruggi, l’odissea di Pierluigi «Due giorni su una barella» Cure impossibili per il giovane con distrofia muscolare: «C’è da attendere...»

6 Gennaio 2023, 15:54pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA SALERNO - «Siamo in attesa dalle 14.30: Pierluigi è su una barella dell’ambulanza nel corridoio senza aver fatto praticamente nessun controllo. Un ragazzo distrofico su una barella, io ho una sediolina». Sono le 18.26: dall’altro capo del telefono c’è Imma Diana , la mamma di quel ragazzo in attesa da ore. Sono arrivati nel primo pomeriggio del 4 gennaio al Pronto soccorso dell’ospedale Ruggi perché il giovane, affetto da distrofia muscolare di Duchenne, ha un’insufficienza respiratoria. Di solito è la madre che si occupa delle sue cure, ha un’intera stanza attrezzata con tutti i macchinari che servono per far in modo che Pierluigi possa arrestare il più possibile l’incedere della malattia, alleviare le sofferenze e aiutarlo nel sostenere le difficoltà che quotidianamente la distrofia mette sul suo cammino. Passa qualche minuto, whatsapp suona nuovamente: «Pierluigi - continua Imma con la voce sempre più rotta dalla preoccupazione e dal pianto - ha bisogno di ventilazione. Ho fatto discussione con non so se con dei medici o degli infermieri, fatto sta che finalmente gli hanno fatto l’emogas ed è emerso che ha una cirrosi respiratoria. E nessuno se ne importa nulla. Lui è sulla barella, a me hanno dato una sediolina. Attorno a me vedo casi di persone con il Covid, sono preoccupatissima. Siamo abbandonati a noi stessi». Trascorrono le ore e Imma non da alcun segnale dall’ospedale di via San Leonardo. Il telefono squilla a vuoto. Passa ancora altro tempo. È il 5, sono passate quasi 24 ore da quando Pierluigi è arrivato al pronto soccorso. E finalmente risponde: «No, non è cambiato nulla», il messaggio della donna, sempre più affranta. «Siamo rimasti qui per tutto il tempo. Ora - continua - mi hanno comunicato che l’ospedale Ruggi non ha i macchinari che servono per trattare il caso di Pierluigi. Ma non mi sanno dire se e dove potrebbe essere trasferito. Quindi, intanto, potrebbe essere trasferito in reparto ma non mi è chiaro nulla soltanto che siamo qui da più di un giorno e nessuno si è occupato realmente delle condizioni di mio figlio. Continua a restare sulla barella ma adesso gli hanno messo una maschera per l’ossigeno che mi sembra quella che viene solitamente utilizzata per la rianimazione per tampinare la situazione ma non va bene per lui. Tra l’altro sembra quello del film “The Mask”». Passa ancora del tempo. Non arriva nessuna comunicazione: Imma e Pierluigi sono ancora al Pronto soccorso senza sapere che cosa ne sarà di loro. «Normalmente - si sfoga la donna - sono abituata a combattere per ottenere anche il minimo sindacale per mio figlio e sono abituata a essere lasciata da sola nella mia battaglia per la sua assistenza. Ma almeno in ospedale mi sarei augurata di trovare un sostegno, speravo che almeno qui mio figlio e la sua malattia grave fossero considerati. Invece siamo qui come se fossimo inesistenti. Aspettiamo, ci dicono che non possiamo fare altro. Ma io mi domando se questo è un ospedale degno di questo nome. E, in queste ore, sto vedendo attorno a me un caos tale da rendere la situazione a dir poco vergognosa», lo sfogo finale dopo più di un giorno in attesa di una risposta, di una parola di conforto, di qualcuno che possa dare finalmente sollievo alle sofferenze di un ragazzo che sta affrontando l’ennesima odissea della sua vita, lasciato su una barella del Pronto soccorso del Ruggi ancora una volta al centro dei problemi e dei disagi che, a cadenza praticamente ritmica, vengono segnalati da tanti utenti che cercano un aiuto e che invece, sempre più spesso, devono attendere prima di vedere quel sollievo tanto sperato. E che sempre più spesso diventa impossibile. Eleonora Tedesco LA CITTA

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SALERNO E PROVINCIA NEWS LA GRANDE OPERA Nuovo Ruggi con 732 posti: «Realizzazione in 45 mesi» Approvato il progetto esecutivo: manca soltanto l’ok del Ministero per i lavori

5 Gennaio 2023, 16:18pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA SALERNO - La palla, adesso, passa al Ministero della Salute: manca solo la firma dei delegati del dicastero guidato da Orazio Schillaci per dare il via all’iter per la realizzazione del nuovo ospedale Ruggi. Ora è tutto definito: la Regione, infatti, ha approvato il progetto esecutivo per l’edificazione del “policlinico” che sorgerà sui suoli dell’ex Finmatica, a poche centinaia di metri dall’attuale sede dell’ospedale di via San Leonardo. I giochi, in pratica, sono fatti: non si potrà cambiare più nulla del disegno del nuovo Ruggi che attende solo una firma. Necessaria per realizzare un intervento stimato in 440 milioni di euro da realizzare in poco più di 45 mesi che doterà la città di Salerno e la sua provincia di una struttura sanitaria da 732 posti letto. Il progetto esecutivo del nuovo Ruggi. Insomma, lo start delle opere sembra davvero vicino. La Regione, infatti, ha trasferito al Ministero tutte le schede tecniche dell’intervento che viene così sinteticamente definito: «La costruzione della nuova sede del Ruggi in sostituzione di quella attualmente esistente è necessaria per l’inadeguatezza degli spazi a disposizione dell’Azienda Universitaria ai fini della didattica e della ricerca nonché per la carenza di locali occorrenti per tutte le prestazioni sanitarie e per la necessità di intervenire in maniera radicale sugli edifici costituenti l’attuale complesso. L’obiettivo è realizzare un’opera innovativa dal punto di vista architettonico con le caratteristiche proprie di un ospedale tecnologicamente all’avanguardia che possa diventare un polo di eccellenza», la descrizione della scheda tecnica trasferita al Ministero della Salute. Le novità sui posti letto. Con l’approvazione del progetto esecutivo per il nuovo Ruggi emergono alcune novità rispetto a quanto preventivato. Innanzitutto i posti letto che saranno operativi nel nascente nosocomio di Salerno: non più 716 ma 732. Come ci si è arrivati a questa “aggiunta”? Il decreto firmato dal direttore generale per la Tutela della Salute e il coordinamento del sistema sanitario regionale, Antonio Postiglione, spiega anche questa variazione: nell’ambito del piano per il potenziamento delle terapie intensive approvato nel 2020, infatti, è stato programmato un incremento dei posti “ad alta intensità di cura” su tutto il territorio campano. E al Ruggi sono stati incrementati di 16 unità i posti di terapia intensiva, portando il totale così a 732 spazi per i degenti. L’investimento “monstre”. La trasmissione della documentazione sarà utile anche per sbloccare i fondi ministeriali già annunciati da anni, dal 2019, quando il nuovo Ruggi venne inserito fra gli interventi da finanziare a livello statale. A carico dello Stato l’importo complessivo è di 314 milioni di euro mentre la Regione metterà “di tasca propria” ben 100 milioni per un totale dell’intervento previsto da 414 milioni di euro. E nell’incontro tenuto a Palazzo Santa Lucia a fine dicembre che ha dato il via libera all’invio della documentazione al Ministero è stato trovato anche il modo per risparmiare qualche milione: «Il nuovo Ruggi utilizzerà parte delle attrezzature acquistate di recente per l’attuale presidio ospedaliero e, pertanto, il fabbisogno finanziario per l’acquisto di attrezzature si riduce rispetto a quanto programmato da 30 a 19 milioni di euro», la postilla nella determina di Postiglione. I tempi di realizzazione. Nei documenti trasmessi al Ministero viene indicato anche un chiaro cronoprogramma che, se rispettato, dovrà rendere operativo il nuovo ospedale Ruggi in poco più di 45 mesi. Quasi quattro anni, in pratica, per far prendere vita alle corsie del nuovo nosocomio salernitano. È il tempo ipotizzato dopo l’ok da parte del Ministero della Salute alla realizzazione del nuovo Ruggi. La stima, infatti, prevede 180 giorni per l’assegnazione della gara d’appalto alla società cui saranno affidati i lavori; altri 1.020 giorni per l’esecuzione degli interventi strutturali sui suoli di via San Leonardo dove ora c’è lo scheletro della struttura ex Finmatica; 180 giorni “finali” utili per l’attivazione di tutta la strumentazione e delle varie apparecchiature presenti all’interno della struttura sanitaria. Per la Regione, dunque, nel 2026 il nuovo ospedale Ruggi dovrà essere operativo. DI ALESSANDRO MOSCA LA CITTA

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Incanto a Battipaglia con lo spettacolo delle fontane danzanti: boom di presenze Ecco il anche il video del singolare show che ha impreziosito lo stadio Sant'Anna, ieri sera

3 Gennaio 2023, 15:35pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Occhi sognanti, ieri sera, presso lo stadio Sant'Anna di Battipaglia, per il suggestivo spettacolo dele fontane danzanti. Giochi d'acqua e fuoco a ritmo di musica ha incantato grandi e piccini per il suggestivo show di colori.

 


Dominici's Fontane Danzanti dal 1984 illumina le più belle locations d’Europa, dando vita a magiche ed emozionanti combinazioni di giochi d’acqua, fuoco, musica, luci e colori, schermi e muri d’acqua, scenografie acquatiche e fontane luminose danzanti.

SALERNOTODAY

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