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salerno e provincia news

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Rinchiusa in un tugurio con bestie e uccelli padre e fratelli la facevano vivere tra escrementi

10 Febbraio 2013, 12:13pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/02/09/tugurio--180x140.jpg?v=20130209125313

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Dopo la morte della madre la 24enne era stata imprigionata I suoi parenti incassavano l’indennità d’accompagnamento SALERNO – Costretta a una vita animale da padre e fratelli, chiusa in un tugurio con bestie e uccelli. Era ormai da due anni il triste destino di una 24enne di Eboli affetta da disturbo psicotico e ritardo mentale, salvata dagli agenti del commissariato locali tempestati dalle telefonate della ragazza. I famigliari, il padre 65enne e i due fratelli di 38 e 32 anni sono stati denunciati: dovranno rispondere del reato di maltrattamenti in famiglia e abbandono di incapaci. I tre, che non potranno più avvicinarsi alla giovane donna, colpiti un’ordinanza applicativa di misura cautelare emessa dal tribunale di Salerno, incassavano l’indennità di accompagnamento destinata all’assistenza della 24enne. GABBIE ED ESCREMENTI - Nonostante questo l’avevano rinchiusa nella sua prigione fatta di animali, gabbie di uccelli, lettiere, contenitori di mangime, indumenti sporchi ed escrementi mai rimossi, incrostati persino accanto al letto su cui la giovane dormiva. Gli agenti, informati i servizi sociali, hanno provveduto ad allontanare la 24enne dalla “casa” degli orrori, disponendone il trasferimento in un luogo progetto.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

10 FEBBRAIO 2013

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Revocati i licenziamenti al centro per anziani “Le rose”

9 Febbraio 2013, 11:39am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://lacittadisalerno.gelocal.it/polopoly_fs/1.6502396.1360404951!/httpImage/image._gen/derivatives/landscape_250/image.

 

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La struttura di Santa Marina resta aperta. Intesa tra società e Comuni del Piano di zona Revocati i licenziamenti al centro per anziani “Le rose”, nel comune di Santa Marina. La multiservice che gestisce la struttura lo ha deciso dopo una riunione di quattro ore in Prefettura, a cui hanno partecipato società, Cgil, la Curia (proprietaria dell’immobile) e i sindaci di Santa Marina, Sapri e Morigerati. Dal Comune di Santa Marina è arrivata la disponibilità ad agevolare il percorso di ristrutturazione dell’immobile, iniziato da tempo, per arrivare a concedere le autorizzazioni strutturali necessarie alla definitiva autorizzazione funzionale della struttura. Gli altri sindaci, in rappresentanza del Piano di zona S9, si sono impegnati a sostenere il mantenimento delle attività assistenziali e il funzionamento della casa albergo. La Curia ha inoltre ribadito la destinazione sociale della struttura, a favore delle fasce deboli oggi. Alla luce di queste rassicurazioni la multiservice ha revocato i licenziamenti. I lavoratori (nella foto una manifestazione di protesta) continueranno a svolgere la loro opera mentre la società si è impegnata a proporre al Piano di zona, già nella prossima settimana, uno schema di protocollo d’intesa sui cui si aprirà il confronto con i sindaci dei comuni. L’obiettivo è quello di costruire una esperienza di gestione associata del centro, in cui il Piano di zona S9 svolga, da ente sovracomunale delegato alle politiche sociali, un ruolo di indirizzo, coordinamento e controllo completato dalla destinazione di sussidi diretti agli ospiti bisognosi della struttura.

FONTE LA CITTA

09 FEBBRAIO 2013

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Pioggia e incuria degli enti pubblici: crollo annunciato per Casa Dorina

9 Febbraio 2013, 11:25am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/02/09/crollocasadorina--180x140.jpg?v=20130209092543

 

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Roscigno Vecchia, il borgo cade a pezzi: servono 50mila euro ma nonostante gli appelli nessuno ha voluto stanziare i fondi SALERNO - «Casa Dorina», il simbolo di Roscigno Vecchia - il paesino della provincia di Salerno patrimonio dell'Unesco - nel borgo antico disabitato testimonianza della cultura rurale, è crollato. Colpito dalla pioggia e dall'incuria della malapolitica degli enti pubblici, il fabbricato si è sgretolato nella sua parte centrale. Non erano bastati i primi segnali di qualche settimana fa, quando una parte del tetto aveva ceduto mettendo in allarme sia il Comune che la Soprintendenza. Entrambi gli enti aveva predisposto un progetto di messa in sicurezza. Servivano cinquantamila euro, che il sindaco Armando Mazzei aveva chiesto in giro tra Regione, Provincia e Comunità Montana. Addirittura l'erede di quel palazzo, Rocco Alessandro che vive a New York, si era detto disponibile a trasferire la proprietà all'amministrazione municipae. TRA STORIA E RICORDI - Quel borgo non è un luogo qualsiasi. Non solo per le caratteristiche uniche che l'hanno portato ad essere patrimonio dell'Unesco. E' un borgo che ha affascinato registi - da Sergio Staino che nel 1989 girò il paragrafo meridionale di «Cavalli si nasce», come ha raccontato sul Mattino Carla Errico, a Mario Martone che lo scelse per una parte significativa di «Noi credevamo» - e ha scritto pagine importanti della storia. Da qui partirono molti volontari per aderire alla rivolta antiborbonica e piazza Nicotera fu palcoscenico di uno storico scontro tra bande di briganti.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

09 FEBBRAIO 2013

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Palazzo Fruscione, stop al restauro: interdittiva antimafia per l'impresa edile

9 Febbraio 2013, 11:16am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/02/09/palazzofruscione--180x140.jpg?v=20130209085945

 

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È la stessa azienda finita nello scandalo appalti di Pompei De Luca: «Dobbiamo trovare una soluzione per questa opera» SALERNO - Il cantiere per il restauro di Palazzo Fruscione, uno dei fabbricati più belli di Salerno iniziato a costruire nel 1.200, si ferma nuovamente. Stavolta per l'interdittiva antimafia destinata alla ditta che si stava occupando dei lavori: la Cavvavo di Pontecagnano. La stessa finita nel mirino della Procura, pochi giorni fa, per lo scandalo appalti nell'area archeologica di Pompei, che ha portato agli arresti domiciliari Annamaria Caccavo, la rappresentante legale dell'impresa salernitana. L'ANNUNCIO - A rendere pubblico lo stop ai lavori è stato il sindaco Vincenzo De Luca. Che nel corso della consueta tribuna televisiva settimanale, in onda su Lira Tv, ha annunciato il blocco del cantiere per l'interdittiva antimafia. «Avevamo recuperato ottocentomila euro, una somma importante in questi tempi di crisi, per pagare due stati di avanzamento del restauro - ha rivelato il sindaco - e invece ci è arrivata questa notizia. Ora dobbiamo cercare di capire come muoverci in questa situazione, vogliamo verificare se esiste la possibilità di cedere a un terzo questo contratto stipulato con questa ditta». LA SITUAZIONE - Per fortuna almeno il consolidamento del fabbricato è stato completato. Infatti l'apertura del cantiere risale al 2009 e, in questo periodo, al palazzo storico salernitano sono stati fatti interventi significativi per la staticità. L'appalto era stato vinto dalla Caccavo con un ribasso del 39% per una cifra che si avvicinava ai due milioni di euro.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

09 FEBBRAIO 2013

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Provoca la depressione alla professoressa, preside del Genovesi a processo per mobbing

8 Febbraio 2013, 11:46am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/02/08/genovesi--180x140.jpg?v=20130208092910

 

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Rinvio a giudizio per la Cimino. L'accusa: comportamenti vessatori nei confronti di una docente: Teresa Masi SALERNO - «Condotte vessatorie, ingiuriose, minatorie e diffamatorie» nei confronti di una docente. Peraltro malata di tumore. Sulla scorta di queste considerazioni, il gip del Tribunale di Salerno - su richiesta del sostituto procuratore Mariacarmela Polito - ha rinviato a giudizio per mobbing la preside dell'istituto tecnico commerciale di Salerno "Antonio Genovesi", Caterina Cimino. E il legale della vittima, l'avvocato Marco Martello che assiste la professoressa Teresa Masi, ha chiesto - come ha rivelato Petronilla Carillo sulle pagine del Mattino - «di acquisire anche gli atti relativi all'altro procedimento penale a carico della Cimino, quello che la vede al momento indagata per abuso d'ufficio assieme al figlio e a quattro dipendenti amministrativi della scuola». LA STORIA - Per gli inquirenti, la preside non avrebbe tenuto conto della malattia della docente assumendo, quindi, un comportamento vessatorio. La professoressa ha anche prodotto certificati medici che attestano l'insorgere di problemi sanitari dopo le azioni della dirigente scolastica CONTRATTACCO - Ma la Cimino ha firmato alcuni provvedimenti disciplinari nei confronti della professoressa Masi ritenendo che la donna abbia sostituito indebitamente il marito nelle lezioni di un altro corso perchè il professore si era «furtivamente allontanato senza preventiva autorizzazione»

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

08 FEBBRAIO 2013

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Laureati all'Università di Salerno: quattro su dieci lavorano dopo un anno

8 Febbraio 2013, 11:41am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/02/08/universita--180x140.jpg?v=20130208110854

 

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Dopo tre anni lavora il 65%, ma lo stipendio medio è basso SALERNO — Una media di quattro anni e nove mesi per laurearsi - nel 2011 sono stati 3.820 con una media voto di 102.3 - con l'obiettivo raggiunto poco dopo i 26 anni d'età: è questo il profilo del laureato all'Università di Salerno per l'analisi effettuata in tutti gli atenei nazionali da Almalaurea. Il 39,3% di questi laureati 2011 già lavora, il 36,2% non lavora e non cerca, il 24,5% è alla ricerca di un posto di lavoro. I RAFFRONTI - I disoccupati sono alla Sun di Caserta il 33,2%, a Salerno il 32,7, all'Ateneo del Sannio il 38,9, mentre lavora il 39,1 % dei laureati alla Sun a fronte del 39,3 dell'Università di Salerno e del 28,6 dell'Università del Sannio. Di questi continuano un lavoro precedente alla laurea il 40,6 alla Sun (31,9 Salerno, 36,4 nel Sannio) e svolgono, invece, un lavoro stabile o autonomo il 43,4 dei laureati alla Sun, il 26 di quelli di Salerno, il 35,3 del Sannio. Lo stipendio medio è 973 euro (Sun), 832 (Salerno), 1.005 (Sannio). A tre anni dalla laurea, lavora il 48,9% dei laureati alla Sun, il 65,2 di Salerno, il 56,2, del Sannio. I disoccupati sono il 14,9% alla Sun, il 16,8 a Salerno, il 20,5 nel Sannio. Fra i restanti c'è chi continua la formazione o non cerca lavoro. Il compenso medio mensile: Sun 1.048 euro, Salerno 1.127, Sannio 1.169. DIFFERENZE DI GENERE - Gli uomini freschi laureati all'Università di Salerno guadagnano 972 euro, di più rispetto alle colleghe donne: 747 euro. Il 76,1% dei laureati ha trovato occupazione nel settore privato, 4,7 nel campo no-profit e il 19,2 nel pubblico.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

08 FEBBRAIO 2013

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO False imprese con 9.500 lavoratori fasulli, sequestrati beni per sessanta milioni di euro VIDEO

8 Febbraio 2013, 11:08am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/02/08/carabinieri--180x140.jpg?v=20130208084830

 

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Ventitrè ditte fantasme create grazie a studi di consulenza compiacenti e a un patronato che mascherava le pratiche SALERNO - Diciassette persone sono state arrestate dai carabinieri per una truffa all'Inps. L'accusa è di associazione a delinquere. Diciassette le persone arrestate. I carabinieri hanno sequestrato beni e valori per 60 milioni di euro a carico dei componenti dell'associazione. Nell'inchiesta sono state scoperte irregolarità su circa 9.500 posizioni lavorative in 23 ditte fantasma con il coinvolgimento di 7 studi di consulenza del lavoro e un patronato. Truffa all'Inps, arresti nella notte L'INCHIESTA - Si tratta della seconda parte della mega inchiesta scattata nell'aprile scorso e che ora ha focalizzato l'attenzione nell'Agro, specie a Nocera Inferiore e a Pagani, dove sono finiti, ai domiciliari, anche padre e figlio titolari di un patronato. Si tratta di un ex amministratore comunale paganese già ai domiciliari perchè coinvolto nel processo di camorra Linea d'ombra. I carabinieri del gruppo territoriale di Nocera Inferiore, guidati dal maggiore Gabelloni hanno passato al setaccio il territorio Il metodo utilizzato per truffare lo Stato è quello dei più classici: professionisti del settore che attraverso la creazione di false imprese industriali e del terziario instauravano inesistenti rapporti di lavoro intestati a cittadini compiacenti. Attraverso questo meccanismo il gruppo otteneva - secondo l'accusa - illecitamente provvidenze e misure previdenziali dall'Inps, fra le quali indennità di disoccupazione, maternità.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

08 FEBBRAIO 2013

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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Cava de’ Tirreni: svaligiano tabaccheria ma il colpo salta per l’arrivo dei Carabinieri

8 Febbraio 2013, 10:43am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA I militari della tenenza di Cava de’ Tirreni hanno messo in fuga alcuni ladri che invano si sono impegnati per cercare di compiere un furto presso una tabaccheria del centro.

I malfattori, probabilmente due uomini, sono giunti a Cava a bordo di una vettura Opel rubata e, dopo aver forzato la porta di ingresso, avevano già messo molte stecche di sigaretta, lotterie istantanee ed altro in sacchi neri di plastica.

Ma sul piu’ bello, dopo tanto ”lavoro”, una pattuglia di militari della locale tenenza ha notato la Opel parcheggiata in maniera irregolare, probabilmente per meglio fungere da “schermo” durante le fasi del furto e si e’ avvicinata.

Ai ladri, vista la pattuglia avvicinarsi, non e’ rimasto che scappare velocemente e solo per un caso fortuito sono riusciti a far perdere le proprie tracce per le vie del centro. La refurtiva, nella foto, e’ stata restituta all’avente diritto mentre sono in corso le indagini per giungere all’identificazione dei malfattori. 

SALERNONOTIZIE.IT

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Cosa devo fare? Lo stabilisce la matematica Tra i migliori al mondo un prof di Salerno

7 Febbraio 2013, 11:49am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/02/07/dinolaantonio--140x180.jpg?v=20130207105734

 

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Antonio Di Nola, docente all'Università, premiato dalla Ifsa SALERNO - Per decidere quali mosse strategiche utilizzare nelle industrie si può far ricorso alla matematica. E tra i più bravi al mondo, in questo settore, c'è un professore dell'Università di Salerno, Antonio Di Nola, ordinario di Logica Matematica alla facoltà di Scienze. Il docente è stato insignito della “research fellowship” dall'Ifsa - International Fuzzy Systems Association, organizzazione mondiale per lo sviluppo, il supporto e la promozione delle tematiche di studio relative alla teoria fuzzy e alle sue applicazioni nel settore dei sistemi di supporto decisionale per la gestione e l’amministrazione delle organizzazioni sociali e in quello dei sistemi elettro-meccanici per le industrie manifatturiere. L’ Ifsa ha assegnato questo riconoscimento a otto esperti nel mondo. E tra questi c'è Di Nola, che è anche l'unico italiano a farne parte su ottanta scienziati.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

07 FEBBRAIO 2013

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Ecco la «Family card»: acquisti scontati nei supermercati per famiglie disagiate

7 Febbraio 2013, 11:44am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/02/07/familycard--180x140.JPG?v=20130207112721

 

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Sarà consegnata ai nuclei familiari numerosi e con reddito inferiore agli undicimila euro anno SALERNO - Una «family card» per acquisti a prezzi scontati, destinata a famiglie con un reddito annuo inferiore a undicimila euro. Prende corpo il progetto ideato dal Comune di Salerno, presentato a fine 2012 dal sindaco Vincenzo De Luca e dal consigliere comunale Luigi Bernabò su idea dello studio Nouvelle e del Forum delle associazioni familiari. E finalmente imbocca la strada giusta, voluta dall'amministrazione e dall'assessore Franco Picarone: la card - che in qualche modo era nata più come strumento commerciale che come funzione sociale - sarà aperta soprattutto ai supermercati e alla grande distribuzione. E consentirà a famiglie con un reddito sotto gli 11mila euro di poter accedere a prezzi scontati e particolari offerte. I DESTINATARI - L'amministrazione definirà un «Quoziente Salerno»: ovvero un parametro, oltre che sul reddito anche sul numero dei figli a carico e sul nucleo familiare, grazie al quale si potrà ottenere questa carta d'acquisto. Allo studio anche la possibilità di una riduzione delle tasse o una rateizzazione nei pagamenti delle imposte comunali. Oltre agli sconti, tra tutti gli scontrini fiscali quotidiani del circuito della card saranno sorteggiati buoni spesa alimentari gratuiti.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

07 FEBBRAIO 2013

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