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salerno e provincia news

SALERNO E PROVINCIA NEWS Schianto sul raccordo Salerno-Avellino per un bovino vagante: grave un uomo La denuncia del sindaco Valiante: «Sequestrare gli animali incustoditi»

2 Gennaio 2023, 16:49pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

schianto sul raccordo salerno avellino per un bovino vagante grave un uomo

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Baronissi. Ancora un grave incidente sul raccordo autostradale Salerno Avellino causato dalla presenza di bovini vaganti. Un uomo ha perso il controllo dell'auto - ed è ora ricoverato in gravissime condizioni - a causa di un bovino fermo in autostrada. E' il secondo episodio in pochi giorni. Due settimane fa una persona ha perso un occhio dopo lo scontro in auto con un animale. «Come per la sicurezza e l'ordine pubblico, occorre sinergia istituzionale – sottolinea il sindaco di Baronissi Gianfranco Valiante – i bovini continuano a invadere il raccordo autostradale, a tutto rischio e pericolo degli automobilisti. E' una situazione difficile, con pericoli per la pubblica incolumità e danni all'economia agricola. E' in aumento il numero degli incidenti provocati dal transito di animali peraltro di taglia imponente. Le soluzioni fin qui adottate si sono dimostrate insufficienti a risolvere un problema che ormai si trascina da diversi decenni, con interventi sempre sporadici e per questo poco efficaci a debellare il fenomeno, destinato a permanere senza l'impegno serio delle istituzioni. Riteniamo indifferibile – conclude Valiante - un'azione massiccia e tesa al sequestro dei bovini vaganti senza marche auricolari né bolo alimentare, di cui tutti conoscono proprietà e provenienza». OTTOPAGINE

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno, la stangata di Capodanno: avvisi per incassare la Tari A famiglie e commercianti presentato il conto poche ore prima del cenone

2 Gennaio 2023, 11:48am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA SALERNO - Il Comune di Salerno ha presentato il conto a famiglie e commercianti nel tardo pomeriggio del 31 dicembre e a poche ore dal tradizionale cenone. Regalo sgradito quanto inaspettato per centinaia di salernitani che a poca distanza dall’alba del primo giorno del 2023 hanno ricevuto tramite posta elettronica certificata un avviso di accertamento esecutivo da parte dell’Ente relativo al tributo Tari del 2019. Un “botto” assordante che non ha portato entusiasmo, in particolare dalle diciannove in poi quando sono arrivate al culmine le notifiche via pec che hanno spento molto dell’entusiasmo per il passaggio dal vecchio al nuovo anno. Sorpresa spiacevole ad inizio 2023 perché significa, in pratica, che l’Amministrazione comunale di Salerno guidata dal primo cittadino Enzo Napoli comunica al cittadino che, in base all’attività di verifica svolta, quest’ultimo è debitore di una somma dovuta e non versata (o versata in misura minore a quanto dovuto) a titolo di imposta relativamente alla Tassa sui rifiuti. (alf.boc) LA CITTA

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Eboli, un messaggio erotico sul cellulare: scoppia la rissa al bar A scatenare la reazione è stato un padre geloso che ha tentato di “rabbonire” il corteggiatore cafone della figlia

1 Gennaio 2023, 12:35pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA EBOLI - Un messaggio erotico sul telefonino ed è subito violenza. Esterno notte, ingresso di un bar. La rissa è esplosa martedì scorso alle 23, lungo il viale Amendola. A difendere l’onore della ragazza offesa con la messaggistica istantanea, è stato un papà manesco. Prima curiosità, il messaggio non era recente. Era datato di qualche mese. Guai però a “toccare” una figlia femmina, guai a farlo con un papà gelosissimo. Seconda curiosità. Nella baruffa che ne è scaturita davanti al bar, la ragazza “offesa” è stata colpita pure da un pugno in faccia. La donna ha incassato il colpo, senza chiedere l’aiuto del 118. Nella confusione gelosa di una lite medievale tra maschi muscolosi, la giovane ha preso il cazzotto tra bocca e naso, restando in piedi senza lagnarsi. La difesa dell’onore e della cristallina morale familiare è durata giusto cinque minuti. Il tempo di avvistare due lampeggianti d’auto d’ordinanza (forze dell’ordine) all’ingresso del viale Amendola e tutta la rabbia è svanita. La rissa sotto gli occhi di decine di clienti del bar ha provocato due reazioni. Alcuni clienti del locale sono rimasti seduti, paciosi e bradipi, a sorseggiarsi il drink serale che un po’ allarga il girovita ma almeno colora la vita triste che si trascina via senza telluriche emozioni. Altri avventori più “emotivi”, invece, hanno lanciato l’allarme al 112, allertando le forze dell’ordine. La telefonata, come sempre, è arrivata al centralino di Battipaglia per essere poi smistata alla caserma dei carabinieri di Eboli. Quando le due pattuglie da via Dalla Chiesa sono giunte davanti al bar, nei pressi della chiesa di San Bartolomeo, gli animi si erano religiosamente rabboniti. Silenzio tombale, clima da sagrestia, facce da chierichetti innocenti, prossimi alla prima comunione. Dopo i pugni per il messaggio erotico, le due famiglie si erano sedute nel locale a brindare insieme. (f.f.) LA CITTA

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Sequestro di botti illegali a Battipaglia: denunciato un 38enne Trovati oltre 10 kg di materiale pirico di categoria F2

31 Dicembre 2022, 13:25pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

sequestro di botti illegali a battipaglia denunciato un 38enne

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Continuano i controlli delle forze dell'ordine in vista del Capodanno Battipaglia. Trovati oltre 10 kg di botti a casa di un 38enne di Battipaglia, in azione la polizia, l'uomo è stato denunciato. Continuano i controlli da parte delle forze dell'ordine in occasione della vigilia di Capodanno. Potenziate le attività di contrasto in ambito provinciale contro la detenzione e la vendita illecita di materiale esplodente e giochi pirotecnici pericolosi, disposte dal questore di Salerno Giancarlo Conticchio. L'intervento della polizia Personale del commissariato di P.S. di Battipaglia è intervenuto presso l’abitazione di un 38enne, già noto alle forze dell'ordine, rinvenuto materiale pirico di categoria F2, per un peso complessivo di Kg 10,370 che è stato sottoposto a sequestro, evitandone in questo modo l’immissione sul mercato. Il 38enne è stato denunciato per violazione della normativa del settore, ai sensi dell’Art 678 c.p. di Sara Botte OTTOPAGINE

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Eboli, barista accoltellato da coppia di anziani Il proprietario del locale Pigal colpito al volto con una lama di piccole dimensioni dopo non aver risposto ad una domanda

29 Dicembre 2022, 12:08pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA EBOLI - “Mario, Mario, hanno accoltellato a Mario”. Erano le 21:30 di ieri sera quando gli avventori del bar Pigal, lungo il viale Amendola, hanno lanciato l'allarme. Mario è il proprietario del locale da poco rinnovato. E' stato colpito tra il naso e l’occhio. I medici del 118 lo hanno trasferito in ospedale per verificare i danni, nella speranza che non ci siano lesioni permanenti. Il barista non sarebbe in pericolo di vita. Nel locale, ieri sera, è entrata una coppia di anziani. Hanno chiesto di una signora. Volevano sapere il nome, la residenza. Chi fosse e dove vivesse. Si sono rivolti a Mario. In tono anche concitato. A voce molto alta. Mario avrebbe risposto di non conoscere la donna. La risposta avrebbe indignato i due anziani. Uno dei due avrebbe afferrato un coltello di piccole dimensioni e avrebbe ferito Mario al volto. La lesione tra naso e occhio ha allarmato i clienti presenti. Immediato l'allarme lanciato ai carabinieri che si sono precipitati in zona, mentre i medici del servizio di emergenza territoriale soccorrevano il barista. I militari hanno raccolto le dichiarazioni dei presenti: «Era una coppia anziana, vive nel quartiere, passano spesso da qui» ha dichiarato una signora a passeggio con il cane. I militari si sono accertati dello stato di salute del barista, poi hanno iniziato la caccia alla coppia di anziani. I due ora rischiano una denuncia per lesioni. Se il quadro clinico di Mario dovesse peggiorare, cambierà ovviamente anche l'ipotesi di reato ai danni dei due anziani. I carabinieri, coordinati dal capitano Emanuele Tanzilli , dovranno verificare chi dei due anziani ha sferrato il colpo al viso del barista. All'altra persona verrebbe contestato un concorso di colpa. Le indagini sono alle prime battute. Per ora si sta cercando di capire le lesioni effettive riportate dal barista aggredito. Ieri sera la notizia è rimbalzata di bar in bar, da un locale all’altro. Decine di giovani si sono fermate nei paraggi del bar Pigal, nel notare i lampeggianti dell’ambulanza e quelli dell'auto dei carabinieri. Il barista è stato trasferito in ospedale mentre i carabinieri sono rimasti all’interno del locale per cercare prove a carico degli aggressori e raccogliere testimonianze contro la coppia di anziani. Il clima in città si era rasserenato, dopo le sparatorie tra spacciatori, al rione Pescara, costatate la vita a Mario Solimeno , l’artigiano 29enne. Nei pressi del bar Pigal, in piazza Carlo Levi, era stato rapinato uno spacciatore a ottobre. Bottino da 6.500 euro. L'atto di violenza era comunque collegato alla contesa per le piazze dello spaccio di droga. Poi non si sono verificati altri episodi di violenza. Bulli e vandali hanno in parte rovinato la vigilia di Natale, con il furto del presepe a Santa Maria della Pietà e dopo aver trasformato molti angoli della città in orinatoi pubblici. Temendo gesti di violenza e di ubriachezza molesta, i vigili urbani avevano invitato i proprietari dei bar a munirsi di vigilanza privata in occasione del brindisi del 24 dicembre. Le “danze” infatti si aprono alle 11 di mattina e proseguono per tutta la giornata. Ieri sera, l'ultimo fatto di sangue, in una città più preoccupata (di recente) dei furti in casa e nelle auto. L’accoltellamento del barista rilancia le polemiche sull'ordine pubblico. Le telecamere comunali sono tornate a rappresentare un mistero. Funzionano, non funzionano? Sono poche o sono sufficienti a coprire il territorio comunale? Dopo i primi trionfali annunci, dagli uffici comunali del sindaco e dei suoi collaboratori non sono stati più diramati commenti sull’utilizzo e sulla funzionalità della videosorveglianza. LA CITTA

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Scoperti mentre tentano un colpo in un hotel a Salerno: arrestati due giovani A lanciare l'allarme i dipendenti della struttura. In manette un 18enne ed un 20enne

28 Dicembre 2022, 12:17pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SALERNO E PROVINCIA NEWS Scoperti mentre tentano un colpo in un hotel a Salerno: arrestati due giovani A lanciare l'allarme i dipendenti della struttura. In manette un 18enne ed un 20enne

INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Sventato un colpo in un noto hotel del centro città grazie agli operatori della struttura: finiscono in manette fue giovani a Salerno. L'episodio Lo scorso 26 dicembre, secondo quanto ricostruito dalla polizia, due malviventi si erano introdotti nella struttura, fingendosi potenziali clienti. I due, poi, si sono intrufolati nel vano dove sono custoditi la cassaforte e gli effetti personali dei dipendenti per tentare di mettere a segno il furto, ma sono stati notati dagli operatori della struttura che li hanno bloccati, lanciando l'allarme. Immediata la chiamata al numero di emergenza e l'arrivo delle volanti. L'arresto L.M., di 18 anni, ed il 20enne N.P. sono stati quindi arrestati per furto aggravato in concorso.

OTTO PAGINE

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno, le ambulanze “in panne”: nessun medico a bordo Il servizio 118 scoperto nelle notti delle festività natalizie: è allarme assistenza

27 Dicembre 2022, 16:39pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA SALERNO - In una città di 130mila abitanti, piena di turisti, con tantissima gente per strada, il 118 non ha avuto nessun medico per le ambulanze in servizio tra il 24 e il 25 dicembre. Nel giorno di Natale e della vigilia, in base a quanto stabilito, ce ne sarebbero dovuti essere quattro, quanto in teoria sono le ambulanze con medico a bordo per coprire Salerno città, tre allo Psaut di via Vernieri ed una a disposizione a via Clark nella zona Orientale. Ma nessuna, invece, nella notte di Natale aveva un medico a bordo. E non è andata molto meglio la notte tra Natale e Santo Stefano: un solo camice bianco per i mezzi di soccorso di tutta Salerno. Ieri notte, quella tra Santo Stefano e oggi, un camice bianco in servizio a via Vernieri e uno a via Clark, insomma una copertura al 50% rispetto a quanto stabilito che sia necessario. Una situazione che ormai si ripropone spesso. Una volta la colpa è stato colpa del Covid, altre delle ferie o di malanni improvvisi, la situazione diventa insostenibile, specie nei weekend e nei festivi o nel corso dei mesi estivi. E così l’ambulanza diventa poco più che un “taxi” per il trasporto in ospedale dei pazienti, con gli infermieri costretti a fare il possibile per dare assistenza ma senza poter dare agli specialisti in servizio nelle aree di emergenza - urgenza un quadro più o meno - chiaro della situazione. Certo potrebbero fare di più, se solo al centrale operativa del 118 li assistesse su come operare, ma la soluzione è sempre la stessa: portare tutti in ospedale. E il Pronto soccorso del Ruggi esplode con il 75% degli accessi che potrebbero essere curati dal medico che va a casa con un’ambulanza oppure da quelli di famiglia. Purtroppo, le ambulanze con medico a bordo sono poche e in alcuni turni nessuna, senza contare che le Aggregazioni Funzionali Territoriali (con quelli di medicina generale che si organizzano per tenere di giorno gli studi aperti per 12 ore), sono pressoché sconosciute. Poi ci sono le cosiddette guardie mediche che potrebbero operare almeno sulle ambulanze in caso di mancata copertura dei turni e tra mancanza di un corso specifico e di esenzione da questo incarico praticamente rimangono nella sede a fare poco. Gli equipaggi delle ambulanze, in alcuni casi senza neanche infermiere, si trovano ad affrontare casi al di sopra delle competenze oppure deve arrivare un mezzo di soccorso da fuori città. La sera della vigilia di Natale, addirittura, l’ambulanza di via Vernieri è dovuta andare più volte a Cava de’ Tirreni, Giffoni Valle Piana e Vietri sul Mare pure non avendo un medico a bordo. Una rete dell’emergenza che ha grossi problemi, quindi, nonostante proprio il servizio del 118 come il pronto soccorso sono le due articolazioni del sistema sanitario nazionale che garantiscono il primo soccorso e in questo ambito i tempi delle somministrazioni delle cure sono essenziali per salvare la vita di una persona o per limitare i danni. Ormai la carenza dei medici è cosa nota e andrà peggiorando, specie nel servizio di emergenza sanitaria (118 e Pronto soccorso) diventeranno sempre più gravi, senza contare la medicina difensiva (ossia attuare strettamente i protocolli senza andare oltre nelle cure) per evitare problemi legali. Una situazione non più accettabile e che richiede interventi urgenti: i medici che non sono abilitati al pronto soccorso su ambulanza, ad esempio, facciano il corso specifico a cura dell’Asl e se ci sono sanitari che occupano posti amministrativi, tornino al lavoro di prima linea. Salvatore De Napoli LA CITTA

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno, paura in tangenziale: auto avvolta dalle fiamme L'intervento dei vigili del fuoco ha evitato il peggio

25 Dicembre 2022, 11:25am

Pubblicato da Miki Pappacoda

salerno paura in tangenziale auto avvolta dalle fiamme

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Salerno. Si sono vissuti istanti di paura ieri sera sulla tangenziale di Salerno dove ha preso fuoco un'auto. Il veicolo stava percorrendo la corsia nord quando, per cause ancora sconosciute, si è incendiata. La persona che era alla guida del mezzo è riuscita a scendere in tempo ed è rimasta fortunatamente illesa. I vigili del fuoco del comando provinciale di Salerno hanno provveduto a sedare le fiamme e mettere in sicurezza l'area. Fortunatamente tutto è tornato alla normalità nel giro di pochi istanti. Ma resta il grande spavento. OTTOPAGINE

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Il nonno accudiva il nipote: la sua pensione al ragazzo No dell’Inps alla reversibilità dopo la morte del comunale: verdetto ribaltato

24 Dicembre 2022, 10:34am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA SALERNO - Quasi 2mila giorni di pensione. E tanti altri in attesa di un responso arrivato lo scorso 23 novembre dalla sezione giurisdizionale della Corte dei Conti della Campania. È il tempo che c’è voluto affinché un giovane salernitano vedesse riconosciuto un suo diritto negato per lungo tempo dall’Inps: vedersi assegnata la pensione di reversibilità del nonno che lo aveva cresciuto. Che era riuscito ad accudirlo, superando anche le difficoltà economiche dei suoi genitori. Una decisione che, nel solco di precedenti pronunce degli scorsi anni, mette tutto in ordine in una storia come tante altre, quelle di una famiglia finita in difficoltà economica e costretta ad affidarsi ai nonni per poter dare una vita dignitosa a un proprio figlio. Un nonno, in questo caso. Che anche dopo la morte consentirà a questo ragazzo di vivere la propria esistenza con minori affanni dopo il riconoscimento della pensione di reversibilità. La richiesta e il “silenzio” dell’Inps. La pronuncia dei giudici contabili è arrivata nelle scorse settimane dopo una lunga battaglia. La madre del ragazzo, infatti, ha presentato il ricorso dopo la sentenza del tribunale di Napoli che, il marzo del 2021, aveva dichiarato il suo difetto di giurisdizione per questa controversia, riassumendo il ricorso davanti alla Corte dei Conti. Che riepiloga tutto il fatto: il genitore, ex dipendente del Comune di Salerno, aveva provveduto in maniera abituale al mantenimento del figlio, essendo i due genitori entrambi disoccupati e privi di reddito. Una situazione difficile a cui - si legge nella sentenza - si era arrivati dopo il tentativo infruttuoso del padre del ragazzo di avviare un’impresa artigiana. E la madre del giovane, dopo il decesso dell’ex comunale salernitano avvenuto il 19 gennaio del 2017, aveva presentato all’Inps una richiesta affinché la pensione di reversibilità del padre fosse assegnata al figlio. Una domanda rimasta inevasa: dall’Inps, infatti, non è arrivato alcun riscontro. E, per questo, è partito il lungo contenzioso, arrivato quattro anni dopo davanti alla corte dei conti con cui veniva chiesto di «accertare e dichiarare il diritto alla costituzione in favore del minore della pensione del nonno » con il contestuale «pagamento di tutti i ratei dalla data del decesso e fino al compimento della maggiore età» del ragazzo. L’avvocatura dell’Inps si è costituita nel procedimento, evidenziando un difetto di legittimazione perché il ragazzo - nel frattempo - è diventato maggiorenne ma anche il rigetto per assenza di prove della vivenza a carico dell’ex dipendente comunale. La decisione dei giudici. La sezione della Corte dei Conti regionale presieduta da Francesco Albo ha immediatamente respinto il difetto di legittimazione evidenziando la costituzione tardiva da parte dell’Inps ma anche sottolineando che la richiesta per la pensione di reversibilità è relativa soltanto al periodo in cui il ragazzo era minorenne. E, dopo aver esaminato tutta la documentazione, il giudice ha evidenziato che il ricorso è fondato e che, dunque, il ragazzo potrà avere il pensione di reversibilità del nonno dal giorno del suo decesso (19 gennaio 2017) fino a quello del compimento della maggiore età (11 giugno 2022). Ben 1969 giorni di “arretrati”, dunque, dovranno essere bonificati al ragazzo assistito dall’avvocato Vincenzo Gargiulo . La Corte dei Conti motiva la decisione sottolineando che «l’inclusione dei nipoti nel novero dei soggetti aventi diritto a beneficiare della pensione di reversibilità trova fondamento nella sentenza della Corte Costituzionale del 20 maggio del 1999», con cui i nipoti minori venivano equiparati ai figli come “ascendenti assicurati”. Dunque «sono considerati destinatari diretti e immediati della pensione ai superstiti al ricorrere delle condizioni di non autosufficienza economica ». Insomma, l’unico criterio da soddisfare per poter “trasferire” la pensione dal nonno al nipote è l’accertata impossibilità dei genitori di provvedere al mantenimento dei figli. Una condizione che, così come è emerso dagli atti esaminati dalla Corte dei Conti, riguardava anche il nipote dell’ex dipendente del Comune di Salerno che, adesso, dovrà vedersi versati ben 1.969 giorni di pensione del nonno deceduto nel gennaio del 2017. (al.mo.) LA CITTA

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Baronissi, rapina con pestaggio: chiuse le indagini Colpo da 26mila euro: avvisi per Buono, già in carcere per aver ucciso una 91enne a Salerno, e per il suo complice Pagano

23 Dicembre 2022, 16:38pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA BARONISSI - Un’anziana rapinata e lasciata a terra priva di sensi. Accadde a Baronissi, sette giorni prima d’un simile raid (ma a Salerno) aggravato dalla morte della vittima. Ora la Procura di Nocera Inferiore ha chiuso il cerchio sul primo dei due blitz contestati a Giuseppe Buono , il badante di 42 anni – originario di Maddaloni – in carcere dal 13 luglio, quattro giorni dopo l’omicidio di Maria Grazia Martino , la 91enne salernitana vittima d’una rapina dal tragico epilogo, che sarebbe stata uccisa proprio dal suo assistente. Una settimana prima dell’agguato di località San Leonardo, però, Buono, che è assistito dall’avvocato Assunta Mutalipassi , avrebbe perpetrato un’altra rapina (con un bottino di 26mila euro) ai danni di due coniugi, 85 e 86 anni, dei quali, però, non si prendeva cura. Abitavano solo lungo la sua stessa strada. Il badante rapinatore avrebbe fatto irruzione in quell’abitazione, in via Cirillo di Baronissi, in compagnia d’un complice: si tratta di Maurizio Pagano , classe ’74, pure lui della zona, assistito dal legale Gianfranco Ferrajoli. Nelle scorse ore la pm titolare dell’inchiesta, Gaetana Amoroso , ha notificato ai due l’avviso di conclusione delle indagini. Sul capo dei due baronissesi coinvolti pendono le ipotesi di reato di rapina e lesioni, entrambe aggravate. Gli inquirenti, che si sono avvalsi del supporto dei carabinieri della locale stazione, coordinati dalla Compagnia di Mercato San Severino, agli ordini del maggiore Carlo Santarpia , hanno ricostruito quanto accaduto quel sabato mattina a Saragnano. I due, dopo aver forzato la porta, si sarebbero introdotti nell’abitazione dei due coniugi ed avrebbero strattonato l’86enne «colpendola con calci e pugni e lasciandola a terra priva di sensi» per poi impossessarsi «della somma di 26mila euro e di alcuni monili in oro». Per la Procura nocerina Buono è il concorrente materiale, Pagano quello morale. Tant’è che, mentre il secondo «prelevava il denaro ed i monili in oro», il badante «strattonava l’anziana, le tirava i capelli e la colpiva con calci e pugni, cagionandole lesioni personali». Un trauma facciale – con tanto di ferite ed un ematoma alla parte destra del volto – ed uno all’addome. Il primo capo d’accusa, quello di rapina, è aggravato dall’aver agito in due, ai danni d’una persona ultrasessantacinquenne e all’interno di un’altra abitazione, mentre il secondo, quello di lesioni, perché finalizzato ad eseguire ed occultare un altro reato: la rapina, appunto. Le parti offese sono i due coniugi. Ora gli indagati potranno presentare memorie difensive o chiedere d’essere interrogati. Nel corso dell’inchiesta, ad ogni modo, la Procura capeggiata da Antonio Centore si è avvalsa dei test del Dna per risalire all’identità dei rapinatori: fin da quando gli investigatori gli hanno addebitato pure le responsabilità del raid alle porte della Valle dell’Irno, infatti, il badante s’è detto innocente, accusando la baronissese – che lo aveva incolpato – d’essersi fatta influenzare dai fatti di Salerno. E in riferimento alle tracce rinvenute sulla porta di via Cirillo, a suo tempo Buono disse d’essere stato sì in quell’abitazione, ma per eseguire dei lavori richiesti dal marito della donna rapinata. Il nome del badante originario di Maddaloni, ad ogni modo, era finito sotto i riflettori per la tragedia del 9 luglio scorso a San Leonardo di Salerno: nel corso d’un colpo finito male, il 42enne assassinò la 91enne che assisteva e ferì gravemente la sorella 87enne. Era il badante delle “signorine”, così sono note nella zona orientale.. Il fratello delle due era rinchiuso nella sua stanza. In quella casa c’erano 380mila euro: Buono disse di non saperne nulla. E d’aver agito da solo. LA CITTA

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