Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE SALERNO l paradosso nella situazione ancora difficilissima del verde pubblico arriva direttamente da Torrione. Da via Giuseppe Centola per la precisione. Perché lì, al primo piano del palazzo dove una volta c’era una sede della polizia municipale, ci sono gli uffici del settore Appalti del Comune. Che, a causa della carenza di manutenzione, sono “invasi” dalla vegetazione. Nel luogo dove oggi si deciderà parte del futuro del verde della città, dunque, regna il degrado. Gli alberi, non tagliati chissà da quanto tempo, entrano nelle abitazioni e negli uffici del primo piano, creando non pochi disagi in particolare ai residenti della zona che, da tempo, segnalano invasioni di insetti ma anche di topi. Il paradosso nel paradosso, dunque, arriva dal quartiere “cerniera” fra il centro e la zona orientale. Una zona in cui il verde sembra essere davvero l’ultima delle preoccupazioni.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA BATTIPAGLIA - Giovanissimo pestato in piazza da un manipolo di persone. Urla, botte, calci e pugni. E cocci di vetro. E gli amici a dare man forte. Il sangue e lo sguardo inebetito dei passanti, senza parole al cospetto d’una simile violenza. Senza parole, e gli aggressori fuggono a gambe levate. Il frastuono della sirena di un’ambulanza, poi quella dei carabinieri. L’ospedale, le medicazioni, le dimissioni: cinque giorni di prognosi. Cos’è accaduto? Boh. Chi è stato? Chissà. Telecamere? Niente. Cronaca d’un giovedì sera d’ordinaria follia, e non dalla più periferica delle piazzette battipagliesi: il pestaggio è nella centralissima piazza Aldo Moro, tra le siepi che colorano lo slargo ai piedi di Palazzo di Città. Sono le 21,15 di un giovedì sera. Poche famiglie, gruppetti d’allegra gioventù, qualche straniero. I protagonisti dell’aggressione, però, sono tutti italianissimi. Sono tutti battipagliesi. (ca.la.) LA CITTA
INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Polemica a Salerno dopo che un maestro della scuola elementare “Matteo Mari” di Torrione ha fatto recitare ai piccoli alunni una preghiera per la Salernitana, il video è stato poi fatto circolare in rete. Incitamenti da stadio e inni con protagonisti i bambini. La dirigente dell’istituto si è schierata in difesa dell'insegnante, chiarendo che i genitori degli studenti erano d'accordo con l'iniziativa del maestro tifoso. Del caso si sta occupando anche l'Ufficio Regionale.
INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Terna ha firmato con le Università degli Studi di Cagliari, Palermo e Salerno l’accordo di collaborazione che sancisce l’avvio formale del Tyrrhenian Lab. Il progetto, per il quale l’azienda guidata da Stefano Donnarumma investirà complessivamente 100 milioni di euro nei prossimi cinque anni, ha l’obiettivo di "istituire, in stretta collaborazione con le tre Università, un centro di formazione di eccellenza distribuito nelle sedi delle rispettive città in cui approderanno i cavi del Tyrrhenian Link, l’elettrodotto sottomarino di Terna che unirà la Campania, la Sicilia e la Sardegna, per un totale di 950 km di collegamento e 3,7 miliardi di euro di investimenti", come si legge in una nota della società. L’accordo è stato siglato da Francesco Del Pizzo, Direttore Strategie di Sviluppo Rete e Dispacciamento di Terna, e dai Rettori dei tre atenei coinvolti: Massimo Midiri per l’Università di Palermo, Vincenzo Loia per l’Università di Salerno e Francesco Mola per l’Università di Cagliari. “Il Tyrrhenian Lab, approvato nell’ambito del recente aggiornamento del Piano Industriale 2021-2025 'Driving Energy' di Terna, sarà parte integrante e permanente della nostra organizzazione. Uno dei valori più importanti per un’azienda è, senza dubbio, quello dello sviluppo delle capacità tecnologiche e imprenditoriali”, ha dichiarato Francesco Del Pizzo, Direttore Strategie di Sviluppo Rete e Dispacciamento di Terna. “Il progetto dimostra ancora una volta il senso di responsabilità che Terna ha nei confronti del settore della trasmissione di energia elettrica: l’innovazione tecnologica nel nostro mercato è ancora tutta da costruire - ha aggiunto Del Pizzo - e noi, in quanto operatore nazionale, abbiamo il compito di formare e sviluppare professionalità di eccellenza. Il Mezzogiorno si conferma per Terna una fonte di forte sviluppo, in termini sia di nuove infrastrutture sia di competenze altamente specializzate”. Nell’ambito dell’incontro odierno è stato, inoltre, istituito, al fine di pianificare le attività relative ai centri di eccellenza, un apposito Comitato Scientifico, presieduto da Francesco Del Pizzo, di cui faranno parte il management di Terna e i tre Rettori delle Università coinvolte. “Il Tyrrhenian Lab rappresenta un’importante opportunità di crescita, sviluppo e occupazione per i giovani e i nostri territori”, ha dichiarato Vincenzo Loia, Rettore dell’Università degli Studi di Salerno. “L’Ateneo, lieto di consolidare la collaborazione con Terna, supporterà il progetto con le proprie competenze e con le infrastrutture laboratoriali, affiancando l’azienda sia nelle attività di ricerca connesse sia nel processo di formazione dei giovani che saranno selezionati e, al termine del percorso, assunti presso le sedi territoriali del progetto”. Con l’avvio dei primi master, Terna metterà a disposizione tre sedi ad hoc a Cagliari, Salerno e Palermo, organizzate con modalità innovative e dotate di strumentazione altamente tecnologica. A pieno regime, nelle sedi del Tyrrhenian Lab lavoreranno almeno 200 persone con un indotto di 1.000 ulteriori professionisti coinvolti.
INSERITO DA ANGELA CECERE SALERNO Avrebbero rilasciato falsi attestati su cui erano apposti loghi, immagini e timbri contraffatti dell'Unione Europea, delle Regioni Puglia, Abruzzo e Campania, dei ministeri del Lavoro e dello Sviluppo economico, a chi frequentava i corsi per diventare operatore socio sanitario e operatore socio sanitario specializzato. Corsi che si svolgevano anche online e non riconosciuti. È quanto hanno scoperto i finanzieri di Lecce e Brindisi che, con i carabinieri del Nas, hanno condotto le indagini che hanno portato all'arresto di cinque persone (finite ai domiciliari) per truffa aggravata, contraffazione di atti aventi valenza pubblica, falsità materiale e autoriciclaggio. Secondo quanto accertato dagli investigatori coordinati dalla procura di Lecce, la fondazione che organizzava i corsi non era iscritta al registro prefettizio delle persone giuridiche e non era in possesso dei requisiti legali per essere accreditata in Regione. I proventi delle attività sarebbero stati riciclati attraverso la creazione di numerose società che a loro volta avrebbero realizzato operazioni di compravendita di azioni societarie e di immobili e cessione per quasi 1,4 milioni di euro. Nell'ambito dell'inchiesta, denominata "Attestati sterili", che conta complessivamente 17 indagati, sono stati sottoposti a sequestro beni per oltre un milione di euro riconducibili alla fondazione e al suo referente. Sono in corso su tutto il territorio nazionale perquisizioni domiciliari e sequestri nei confronti delle 250 società collegate alla fondazione, con la collaborazione dei carabinieri del Nas di Lecce, Napoli e Salerno.
INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Nuovi contagi in provincia di Salerno. Il Coronavirus non risparmia neppure l'arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno, monsignor Andrea Bellandi, risultato positivo lo scorso sabato 30 aprile. Sua eccellenza si trova in buone condizioni, isolato. La diocesi ha annunciato che sono state, ovviamente, annullate tutte le celebrazioni in cui era prevista la presenza del Vescovo. La curva del contagio rallenta ma nuovi casi sono stati annunciati in diversi comuni della provincia. A Capaccio Paestum sono 31 i nuovi positivi rilevati, per un totale di 617 casi in città.
INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. “Ecco come sono stati ridotti i bagni pubblici della Villa Comunale di Salerno, gestiti da Salerno Pulita: un atto di vandalismo che non ha alcuna spiegazione logica ma che ha creato un danno economico ed un disagio ai tanti visitatori della nostra città”. E' la denuncia pubblicata con un post sulla pagina Facebook della società Salerno Pulita, i lavoratori nella serata di ieri hanno riscontrato l'ennesimo atto di vandalismo che ha costretto a chiudere i servizi, come chiariscono sui social: “I nostri operatori intorno alle 19:30, sono stati costretti a chiudere uno dei bagni riservati agli uomini. Speriamo di poter ripristinare al più presto il servizio e di individuare l’autore dell’ignobile gesto. Buon 1 Maggio a tutti”.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA SALERNO - Stop alla vendita d’asporto di bevande soltanto in mezza città mentre, a poche ore dallo start, cambia la location del “concertone”. Il Primo Maggio a Salerno ha visto una vigilia agitatissima sia per l’organizzazione degli eventi che caratterizzano da sempre la Festa dei Lavoratori che per la decisione del Comune di Salerno che ha fatto storcere il naso a tanti commercianti ed esercenti della parte antica del capoluogo, ora costretti a ripiegare solo sulla plastica prima della nuova modifica, arrivata solo in serata, che ha autorizzato almeno il servizio al tavolo con il vetro. (al. mo.)
INSERITO DA MIKI PAPPACODA SALERNO - Lite all’ospedale “Ruggi” di Salerno. Ma questa volta il protagonista è un medico che, dopo le prime offese verbali è passato ai fatti rivolgendo la sua ira nei confronti di un giovane, un 30enne addetto alle sanificazioni che ha sporto denuncia nei confronti dello specialista in servizio presso l’Azienda Universitaria guidata dal manager Vincenzo D’Amato. Marcella Cavaliere LA CITTA
INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Non c'è pace per Piazza Alario. Dopo tre anni di lavori, eseguiti da due diverse imprese, lo slargo di via Benedetto Croce torna nel mirino del comitato "Salviamo Piazza Alario" che, in un comunicato congiunto, stilato con altre 25 associazioni cittadine, ha espresso nuovi dubbi su tre elementi principali. "Specifice istanze disattese", come si legge nel documento, che si riferiscono, in particolare, al ripristino delle alberature mancanti, gli impianti di sorveglianza, la funzione sociale. La piazza è stata recentemente restituita alla città, dopo diverse lotte da parte dei residenti che si sono sempre fortemente opposti alla realizzazione di un nuovo parco giochi all'interno dell'area. "Come Comitato di liberi cittadini, avevamo chiesto di salvaguardarne l’identità e la vocazione, peraltro tutelate dal Ministero, nel rispetto della duplice funzione di luogo di godimento e di aggregazione sociale. Oggi, alla luce degli interventi effettuati, se pure possiamo esprimere soddisfazione per la decisione dell’Amministrazione di accogliere l’impostazione delle nostre linee guida, dobbiamo lamentare che la nuova Piazza non è quella che ci aspettavamo di vedere, essendo rimaste senza riscontro le richieste pur sottoposte con fiducia e speranza", si legge nel documento firmato dai cittadini. "Quanto al primo punto, non sono stati sostituiti i platani caduti nell’area lungo via Sabatini. Così, ci sembra difficile che la Piazza possa offrire riparo contro la calura estiva, come pure è stato detto, visto che per oltre un terzo è esposta pienamente al sole, senza alcuna protezione. Invece, nei pressi della fontana, peraltro neppure restaurata, sono stati inseriti due Ligustri (salvo errore), forse convenienti per il basso costo, ma certamente inadeguati alle caratteristiche dei luoghi. Con qualche centinaio di euro in più si potevano piantumare due platani o due lecci. Davvero inqualificabile, poi, è aver legato un tratto della sparuta siepe ad un chiodo ‘sparato’ nel tronco di un platano. Cosa degna delle peggiori gesta ‘barbariche’", spiegano le associazioni. "Sull’impianto di sorveglianza, l’Amministrazione aveva fornito piena assicurazione condividendo la necessità di tenere alta la guardia contro attività notturne arricchite, magari, da brevi ma non silenziose corse di motorini. Eppure, nulla è stato fatto", continuano. Infine, per la funzione sociale "non sono stati realizzati nell’area a est, lungo via Sabatini, i punti di acqua-luce da attivare in occasione di mostre, mercatini e anche di incontri culturali. Senza dire, poi, delle panchine tremule, usa-e-getta, che già stanno perdendo lo strato di vernice dimostrando che, probabilmente, non resisteranno oltre la prossima stagione invernale. E, senza dire, infine, delle aiuole vuote e disadorne, della siepe striminzita, già con molti vuoti, e dell’assenza di qualsiasi nota di colore e di calore in grado di rendere la Piazza luogo espressivo della nostra identità ambientale", si legge ancora nel documenti. "Per questi motivi, riteniamo ci sia poco da festeggiare. Peraltro, la scelta dell’Amministrazione di escludere la presenza dei cittadini, modalità inusuale se confrontata con altre inaugurazioni, esprime certo la Sua volontà di tenere bassa l’attenzione sull’evento. - l'attacco - In rappresentanza dei tanti cittadini attivi, riteniamo di dover rinnovare la nostra richiesta di ascolto e l’offerta di ogni forma di collaborazione, nei modi e termini che l’Amministrazione vorrà definire, a garanzia della dignità e del prestigio della Piazza. Da subito, esprimiamo la disponibilità a mettere a disposizione almeno due essenze alboree più appropriate rispetto ai Ligustri piantumati. Continueremo, con determinazione, a proteggere Piazza Alario come ‘bene comune’ della Città e memoria da tramandare della nostra storia e della nostra cultura. E’ l’unico obiettivo che ha guidato la nostra azione e che, vista la storia della Piazza di questi anni, vorremmo fosse pienamente condiviso da chi ha il compito di realizzare le nostre speranze e operare nell’interesse dell’intera Comunità", scrivono i rappresentanti del comitato "Salviamo Piazza Alario".