Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

salerno e provincia news

SALERNO E PROVINCIA NEWS Stuprata a casa dell’amica dopo la serata in discoteca La vittima è una giovane di 19 anni: la polizia arresta una coppia di fidanzati

23 Gennaio 2023, 11:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA SALERNO - Uscire con un’amica e collega di lavoro per poi ritrovarsi costretta a recarsi dalla polizia per denunciare gli abusi sessuali subiti. È l’inquietante episodio che la scorsa estate ha visto vittima una ragazza di 19 anni: ieri, su disposizione del gip del tribunale di Salerno dopo la richiesta del pm titolare delle indagini, Morris Saba , gli aguzzini della giovane sono finiti in manette. Una coppia di fidanzati. Gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Salerno - che hanno condotto gli approfondimenti investigativi sulla vicenda con la Sezione operativa per la sicurezza cibernetica della polizia postale - hanno condotto in carcere un salernitano di 35 anni, già noto alle forze dell’ordine per furto, rapina e maltrattamenti in famiglia, ed eseguito la misura cautelare dei domiciliari nei confronti dell’amica della giovane, una ragazza di 21 anni. Entrambi sono indagati per il reato di violenza sessuale di gruppo. La serata in discoteca e le violenze. I fatti risalgono alla scorsa estate, al 31 agosto del 2022: secondo quanto ricostruito dalle indagini, la 19enne vittima delle violenze sarebbe stata invitata dalla collega di lavoro ora finita ai domiciliari a trascorrere la serata in una nota discoteca della Costa Sud di Pontecagnano Faiano anche insieme al suo fidanzato. Cose di amiche, la normale prassi di tanti giovani che cercano svago in particolare nelle giornate più calde dell’anno. I saluti, l’arrivo nel locale, la musica e qualche ballata. Tutto normale. Se non fosse che, all’improvviso, il post serata si è trasformato in un inferno. La 19enne, infatti, ha chiesto con forza alla coppia di essere riaccompagnata a casa anche perché - come riferito nel corso dell’incidente probatorio tenuto nelle scorse settimane - aveva accusato qualche malessere E, invece, la 19enne è stata condotta proprio nell’abitazione della sua amica. Dove è accaduto ciò che mai si sarebbe aspettata: la coppia di fidanzati, infatti, avrebbe abusato sessualmente di lei. Un trauma difficilissimo da cancellare. Subito dopo le violenze, la giovane non si è persa d’animo: il giorno dopo, infatti, si è recata dalla polizia per denunciare l’accaduto. Gli agenti, ascoltate le sue parole e accertato il fortissimo trauma subito dalla ragazza, hanno fatto scattare immediatamente la segnalazione del “codice rosso”, avviando le indagini su disposizione della Procura guidata da Giuseppe Borrelli e le verifiche per accertare le violenze subite. Fino alla svolta arrivata nelle ultime ore. «Quest’episodio è avvenuto in un contesto di fiducia», sottolinea l’avvocata Claudia Pecoraro che assiste la 19enne. «Si fidava di un’amica che non si è dimostrata tale». «Le denunce servono». La giovane di 19 anni, subito dopo la segnalazione del “codice rosso”, è stata seguita dal centro antiviolenza “Leucosia” gestito dall’associazione Differenza Donna. E proprio l’assistenza della struttura si è rivelata fondamentale per dare il via a un percorso di recupero e di “cancellazione” delle violenze subite. «Questo importante sviluppo nelle indagini testimonia quanto il costante lavoro dei centri anti-violenza possa fare la differenza nel sostenere le donne che subiscono qualsiasi forma di violenza», sottolinea Michela Masucci , responsabile del centro “Leucosia”. «Essere sostenute da un centro antiviolenza significa trovare un luogo specializzato in cui essere credute, accolte e accompagnate nel loro percorso, a più livelli, così da poter poi riuscire a raccontare tutto il doloroso vissuto ed intraprendere con consapevolezza, forza e determinazione importanti azioni di tutela, per se stesse e per altre donne. La vittimizzazione secondaria soprattutto nei casi di stupro di giovani donne conclude Masucci - è ancora troppo spesso presente e molte volte diventa l’ostacolo che porta le donne a non denunciare o a non essere credute». L’avvocata Pecoraro, che assiste la giovane dal punto di vista legale e che è anche componente dell’ufficio legale di Differenza Donna, sottolinea l’importanza del lavoro di raccordo e collaborazione portato avanti dalle strutture presenti sul territorio con la Procura: «Questa è anche la conferma di quanto il lavoro di rete fatto con la Procura di Salerno, pronto a riconoscere il lavoro e l’esperienza del centro antiviolenza di Differenza Donna, è determinante durante le indagini e nei processi delle donne ». (al.mo.) LA CITTA

Leggi i commenti

SALERNO E PROVINCIA NEWS Muore di legionella, clinica nel mirino La donna di 64 anni è spirata al “San Luca” a inizio dicembre dopo un intervento eseguito ad Arezzo: si indaga sul contagio

22 Gennaio 2023, 16:00pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA VALLO DELLA LUCANIA - Sono state chiuse alcune stanze di una clinica privata di Arezzo dove, lo scorso novembre, una donna di 64 anni di Vallo della Lucania sarebbe stata contagiata dalla legionella. Un’infezione risultata fatale alla donna, deceduta a inizio dicembre nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale “San Luca” dove era stata condotta al rientro a casa e all’insorgere di alcuni problemi salute. Ha fatto rumore l’ordinanza del sindaco aretino, Alessandro Ghinelli , che negli ultimi giorni, con una serie di ordinanze, ha disposto accurate analisi all’interno dei locali della struttura sanitaria privata che hanno ospitato la donna vallese e la chiusura momentanea alla scoperta di quanto accaduto. La vicenda è stata presto ricostruita: la 64enne salernitana, a metà novembre, si era recata presso la clinica di Arezzo per sottoporsi a un intervento chirurgico che prevedeva l’installazione di una protesti all’anca. Un intervento ortopedico ormai diventato quasi di routine visto che la tecnologia e la ricerca, su questo tipo di operazioni, hanno fatto passi da gigante. E, infatti, il ricovero della 64enne è durato soli cinque giorni: l’accesso nel reparto, l’intervento chirurgico eseguito nel migliore dei modi, le dimissioni rapidissime per seguire da casa il decorso post-operatorio. Ma, al rientro a Vallo della Lucania, sono insorti i primi problemi di salute. Non all’anca: la donna, infatti, ha iniziato ad accusare una sorta di stato influenzale con annessi problemi polmonari che, con il passare del tempo, sono andati peggiorando. Tanto da sollecitare l’intervento dell’ospedale “San Luca” di Vallo della Lucania: nel principale nosocomio del Cilento, all’inizio, si pensava a un possibile caso di Covid ma le immediate analisi effettuate hanno permesso di appurare la verità. La donna, in realtà, era stata contagiata dalla legionella. Pur non avendo problemi polmonari pregressi, il quadro clinico della 64enne è presto degenerato tanto da disporre il trasferimento nel reparto di terapia intensiva dove è stata intubata e dove, dopo alcuni giorni, ha perso la vita. Il contagio da legionella, ricostruita la “storia medica” della donna, è stato segnalato alla clinica di Arezzo e all’Azienda sanitaria competente che, già prima di Natale, aveva disposto la necessità di bonifiche e verifiche accurate. Fino allo stop delle ultime ore. (al.mo.) LA CITTA

Leggi i commenti

SALERNO E PROVINCIA NEWS SAN MARZANO, ANCORA UN ATTENTATO INCENDIARIO AI DANNI DI UN BAR

22 Gennaio 2023, 08:19am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Questa mattina alle 5:30 circa, si è sviluppato un incendio in un bar sito in via Piave nel comune di San Marzano Sul Sarno Il Comando Vigili del Fuoco Salerno ha immediatamente inviato la squadra competente per territorio del distaccamento di Samo. All’arrivo sul posto, i caschi rossi hanno constatato che si era sviluppato un incendio nell’area antistante il locale adibito ad attività di bar, coinvolgendo tavoli sedie suppellettili e la struttura di protezione dalle intemperie (tendaggi con struttura in alluminio), a servizio dello stesso bar. Immediatamente l’incendio è stato estinto, e si è provveduto alla messa in sicurezza provvisoria dei locali. La reazione del sindaco “L’ennesimo incendio nella nostra città impone una seria riflessione. Penso che sia terminato il tempo degli incontri, dei summit e delle analisi. La mia comunità vuole risposte. Dallo scorso settembre siamo sotto assedio e non penso di esagerare quando dico questo. Da sindaca mi aspetto una svolta immediata nelle indagini. Non possiamo più restare inermi davanti a tutto questo“. Così Carmela Zuottolo, sindaca di San Marzano sul Sarno, commenta l’incendio che, questa notte, ha devastato la parte esterna del bar, noto punto di “Ai gestori e ai proprietari del bar, storica attività commerciale marzanese, va la mia piena solidarietà. A chiarire se l’episodio è stato accidentale o meno ci penseranno carabinieri e magistratura. Come Comune segnaleremo l’ennesimo fatto di cronaca avvenuto nel nostro territorio comunale alla prefettura, alla Procura di Nocera Inferiore e alle forze dell’ordine. Ma va chiarita una cosa: la gente a San Marzano sul Sarno è stanca. Stanca di alzarsi la mattina e vedere andare in cenere i sacrifici di una vita. Auto, scuolabus ed ora anche le attività commerciali. Cosa stiamo aspettando? Il morto? La mia comunità, laboriosa e che paga le tasse, vuole una risposta dallo Stato. E da sindaca la pretendo anche io. Vanno assicurati alla giustizia i responsabili di questi episodi“. FONTE ZEROTTONOVE

Leggi i commenti

SALERNO E PROVINCIA NEWS Pastificio Amato: al via iter per l'abbattimento del vecchio mulino a Salerno Siglato in Prefettura l'accordo per la demolizione

20 Gennaio 2023, 12:07pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SALERNO E PROVINCIA NEWS Pastificio Amato: al via iter per l'abbattimento del vecchio mulino a Salerno Siglato in Prefettura l'accordo per la demolizione

INSERITO DA ANGELA CECERE RFI aveva chiesto di demolire l’ex pastificio Amato perché ritenuto pericoloso rispetto alla vicinanza alla linea ferroviaria che attraversa in quel tratto. Salerno. Si è svolto ieri pomeriggio, presso la Prefettura di Salerno, l’incontro conclusivo per il via libera all'abbattimento del vecchio mulino del complesso dello storico “Pastificio Amato”. Presenti all’incontro, oltre al Prefetto di Salerno Francesco Russo, Roberto Aversa, amministratore unico di Intesa Immobiliare, responsabile dei lavori di demolizione, e Rfi, rappresentata da Fabio Rapuano, direttore regionale,.  La nota “Le parti (Rete Ferroviaria Italiana e Intesa Immobiliare) – si legge nella nota della Prefettura – dopo aver partecipato ad alcuni incontri tenutisi presso la Prefettura di Salerno, hanno raggiunto, in seguito ad un’articolata trattativa, un “accordo” in relazione alle modalità di demolizione dell’immobile ed alla determinazione dei relativi oneri finanziari, che oggi hanno proceduto a sottoscrivere alla presenza del Prefetto Russo”. Alla firma hanno presenziato il Presidente della IV Commissione consiliare Urbanistica, Lavori Pubblici e Trasporti della Giunta Regionale della Campania, Luca Cascone, in modalità videoconferenza, e in presenza il Comune di Salerno, rappresentato dall’Assessore all’Urbanistica e Lavori Pubblici, ing. Michele Brigante. I motivi dell'abbattimento Con la firma dell’accordo si avvia di fatto l’iter che porterà all’abbattimento della struttura, ritenuta pericolosa per la immediata vicinanza alla linea ferroviaria, e che a causa delle condizioni di degrado, costituisce un pericolo per il distacco di calcinacci, che potrebbero cadere sulle linee ferroviarie in questione. Sarà demolito in 150 giorni, senza l’uso di esplosivi e senza interrompere il trasporto ferroviario. I lavori di demolizione dovrebbero rendere possibile l’inizio della costruzione di un nuovo complesso di 180 unità abitative, uffici e commerciali nell’area. L'accordo L’intesa raggiunta tra le parti prevede che la società Intesa Immobiliare s.r.l. procederà alla demolizione del fabbricato “Il Molino” e la messa in sicurezza dell’intera area. Soddisfatto dell'accordo il Prefetto Russo. Da Rfi hanno comunicato che sarà installato un sistema di doppio ponteggio ed i lavori verranno realizzati senza interruzione della circolazione dei treni, nelle ore notturne quando non ci sono corse sul tratto Arechi mercatello della Metrò. (00:00-05:00).

OTTO PAGINE

Leggi i commenti

SALERNO E PROVINCIA NEWS Nocera Inferiore, cure sbagliate al bambino: c’è il maxi risarcimento Scambiarono una encefalopatia per un tumore: l’Asl deve pagare 2,4 milioni

19 Gennaio 2023, 16:19pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA NOCERA INFERIORE - Encefalopatia scambiata per un tumore al cervello, il Tribunale di Nocera Inferiore riconosce un risarcimento milionario ad un bambino e ai suoi familiari. L’Asl dovrà pagare 2.467.063 euro per «condotte negligenti ed imprudenti adottate dai sanitari» in servizio presso l’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore. La vicenda risale a oltre dieci anni fa e vede protagonisti alcuni medici del Pronto soccorso e della Pediatria, che tuttavia non sono oggetto della condanna al risarcimento. Infatti, si legge nella sentenza del giudice Maria Troisi , «deve essere rigettata la domanda di manleva formulata nei confronti dei singoli sanitari da parte della Asl, non potendo essere ascritta loro alcuna responsabilità, in mancanza della prova, sulla scorta delle risultanze della consulenza tecnica, di specifiche condotte colpose in relazione alle diverse attività compiute dagli stessi». Il provvedimento del Tribunale nocerino ha dichiarato «l’Asl responsabile delle lesioni subite dal minore». Il bambino, che all’epoca aveva circa un anno, era stato portato al Pronto soccorso nocerino per un episodio febbrile. Dopo la prima visita era stato dimesso. Fu riportato dopo alcuni giorni nell’ospedale di viale San Francesco, accesso a cui seguì una nuova dimissione. Fu chiesto aiuto anche una terza volta, ma fu rimandato nuovamente a casa. Solo al quarto accesso al Pronto soccorso venne disposto il ricovero. Da questo momento inizia il calvario della famiglia, con passaggi in diverse altre strutture sanitarie: dal Santobono di Napoli al Bambino Gesù di Roma. Secondo le osservazioni dei consulenti tecnici, un ricovero precoce avrebbe potuto evitare il peggio al bambino che ora è affetto da una disabilità gravissima: «Grave tetraparesi spastica, cecità di tipo centrale, grave compromissione delle funzioni cognitive che conformano il quadro di stato vegetativo, disfagia severa con possibilità di alimentazione esclusivamente tramite stomia gastrica, incontinenza degli sfinteri, grave scoliosi dorso-lombare, encefalopatia epilettogena», si legge nella sentenza. Il magistrato ha condannato l’Asl al «risarcimento del danno in favore degli attori (i genitori del minore, ndr) , in proprio e quali esercenti la potestà genitoriale sul figlio, per il complessivo importo di 2.467.063 euro, importo calcolato all’attualità sul quale devono essere compiuti gli interessi legali sull’importo devalutato alla data del fatto e di anno in anno rivalutato fino al soddisfo, previa decurtazione dell’importo già versato a titolo di anticipo». Il Tribunale ha anche condannato l’Asl al pagamento delle spese processuali nei confronti dei ricorrenti per un importo di 46.988 euro. Un riconoscimento a sei zeri impugnato dinanzi alla Corte di Appello di Salerno. Tuttavia, l’Azienda sanitaria salernitana, «al fine di prevenire l’esecuzione in suo danno della sentenza», ha offerto alla famiglia 200mila euro in favore del minore, 100mila in favore di ciascun esercente la potestà genitoriale e 10mila in favore dell’avvocato difensore della famiglia. Si tratta di 400mila euro che serviranno a «sostenere le spese sanitarie occorrenti per il primo ricovero in America». Un acconto nel caso la sentenza di primo grado fosse confermata anche in Appello, che in caso contrario dovrà essere restituito all'Asl. Salvatore D’Angelo LA CITTA

Leggi i commenti

SALERNO E PROVINCIA NEWS Tragico incidente a Salerno: investita e uccisa giovane studentessa di 27 anni La dinamica dell'incidente è al momento al vaglio delle autorità

18 Gennaio 2023, 08:00am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nella serata di oggi, nei pressi del Teatro Verdi a Salerno, un tragico incidente ha causato la morte di una giovane donna di 27 anni. La vittima, di origine straniera ma studentessa a Salerno, è stata investita e uccisa intorno alle 21.00. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Salerno, la Polizia Municipale, i sanitari del 118 e i Carabinieri della Compagnia di Salerno. La dinamica dell'incidente è al momento al vaglio delle autorità, che stanno indagando per determinare le cause esatte dell'accaduto. Foto e fonte: Telecolore

Leggi i commenti

SALERNO E PROVINCIA NEWS PIAZZA DELLA LIBERTA' Lavori dopo il crollo: chiesti 3,4 milioni La Comes ha promosso il giudizio al tribunale di Napoli: da valutare la spesa degli ulteriori interventi effettuati sull’emiciclo

17 Gennaio 2023, 16:15pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA SALERNO - L’inaugurazione e la consegna ai salernitani (e non solo) di piazza della Libertà ha sancito la fine dei lavori e la chiusura del cantiere ma per il Comune continuano le spese per la realizzazione della maxi- opera. L’ultima spada di Damocle per le casse già dissestate di Palazzo di Città arriva dal Tribunale di Napoli (Sezione specializzata per le imprese) dove è in corso il giudizio promosso dalla società Comes che chiede all’Ente la liquidazione di 3 milioni 404mila euro in riferimento «al contratto di appalto per i lavori di completamento di piazza della Libertà e sottostante parcheggio interrato ». Si tratta - chiarisce Felice Rescigno, general manager del gruppo Comes che si è occupato della messa in sicurezza e degli aspetti statici della piazza dopo il crollo «di una procedura di carattere amministrativo che non rappresenta alcun elemento conflittuale rispetto al Comune di Salerno. Come accade per la gran parte delle opere pubbliche, a maggior ragione se si tratta di infrastrutture così imponenti, anche nel caso piazza della Libertà sono state svolte una serie di attività obbligatorie per la conclusione dei lavori che non erano state né previste né preventivate nella progettazione. La legge ci impone di terminare i lavori e, infatti, sono stati terminati anche una quindicina di giorni prima della scadenza prevista. Ora chiediamo che venga verificato il quantum di queste ulteriori spettanze e venga liquidato ». In pratica, quando gli operai della Comes sono arrivati sul cantiere della piazza dopo il crollo, si sono trovati a dover mettere in campo una serie di operazioni innanzitutto per sanare i problemi causati dall’impresa che aveva iniziato gli interventi di realizzazione dell’emiciclo ma si sono trovati anche davanti una serie ulteriore di lavorazioni da dover necessariamente realizzare per consentire alla piazza con annesso parcheggio sottostante di ancorarsi senza pericoli di staticità e di tenuta. Sul fronte di Palazzo di Città, considerato l’importo della liquidazione richiesta ma anche la complessità delle questioni tecniche che dovranno essere discusse al tribunale di Napoli, è stata decisa la nomina dell’ingegnere Bruno Giordano che, come si legge nella determina del dirigente del settore Ambiente, «dovrà supportare il consulente tecnico di parte». L’ingegnere conosce bene l’affaire piazza della Libertà dal momento che ha già svolto il ruolo «di ispettore tecnico di cantiere in merito alla sorveglianza dei lavori». Se il tribunale di Napoli dovesse accordare la richiesta avanzata dalla società, nella lunghissima lista dei costi per la realizzazione della piazza bisognerebbe aggiungere altri 3,4 milioni di euro. Poi c’è mezzo milione di euro recentemente liquidato come pagamento per le materie prime che sono servite per la realizzazione dell’emiciclo sul mare in base all’aggiornamento dei prezzi a cui vanno aggiunti altri 104mila euro (Iva esclusa) per dotare la piazza delle telecamere di videosorveglianza. Altri costi che si aggiungono a quelli che già sono stati sostenuti negli anni: 29 milioni messi a gara per la creazione della nuova piazza e del parcheggio, 2 milioni per i lavori aggiuntivo che sono stati necessari per stabilizzare la rampa Ovest, 17.595 euro per le forniture elettriche del parcheggio e 121mila euro per la creazione e l'attivazione del servizio di videosorveglianza, 4.400 euro per ripulire il muro dai graffiti comparsi poco dopo l’inaugurazione. Alla fine il totale dei fondi pubblici serviti per piazza della Libertà è di circa 31 milioni di euro. Cifra che schizza a 35 milioni se si sommano i soldi chiesti dalla Comes. Eleonora Tedesco LA CITTA

Leggi i commenti

SALERNO E PROVINCIA NEWSFusandola, via ai lavori anti-allagamento Ok dalla Provincia agli interventi nella parte alta: saranno ripuliti i valloni del torrente e rifatto il “Sentiero del Principe”

16 Gennaio 2023, 12:37pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SALERNO E PROVINCIA NEWSFusandola, via ai lavori anti-allagamento Ok dalla Provincia agli interventi nella parte alta: saranno ripuliti i valloni del torrente e rifatto il “Sentiero del Principe”

INSERITO DA ANGELA CECERE SALERNO Inizieranno a breve i lavori sul vallone Fusandola e sul “Sentiero del Principe”, nella parte alta di Canalone. La provincia di Salerno, infatti, ha pubblicato una determina che prevede i due importantissimi interventi tesi alla messa in sicurezza non solo dello storico abitato di Salerno, ma anche dell’area sottostante fino a piazza della Libertà. L’intervento è frutto anche dell’accordo giunto dopo che tra Comune e Provincia di Salerno si era trovato un punto di incontro, facendo rimanere nelle competenze comunali i lavori di manutenzione della parte urbanizzata e in quelle provinciali l’area immediatamente al di sopra. Una soluzione individuata per tutta la città e che va sotto il nome di “metodo Fusandola” anche perché il primo intervento è stato pensato proprio per il torrente che attraversa buona parte del centro storico della città e che fu causa durante l’alluvione del 1954 di morti e distruzioni. Un risultato ottenuto grazie all’impegno dell’amministrazione comunale e alla spinta energica da parte dei residenti della zona. Su questo progetto si era speso in particolare l’assessore all’Ambiente

LA CITTA DI SALERNO

Leggi i commenti

SALERNO E PROVINCIA NEWS SAN MARZANO, ANCORA UN ATTENTATO INCENDIARIO AI DANNI DI UN BAR

16 Gennaio 2023, 11:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

san marzano

INSERITO DA MORENA MOTTA Questa mattina alle 5:30 circa, si è sviluppato un incendio in un bar sito in via Piave nel comune di San Marzano Sul Sarno Il Comando Vigili del Fuoco Salerno ha immediatamente inviato la squadra competente per territorio del distaccamento di Samo. All’arrivo sul posto, i caschi rossi hanno constatato che si era sviluppato un incendio nell’area antistante il locale adibito ad attività di bar, coinvolgendo tavoli sedie suppellettili e la struttura di protezione dalle intemperie (tendaggi con struttura in alluminio), a servizio dello stesso bar. Immediatamente l’incendio è stato estinto, e si è provveduto alla messa in sicurezza provvisoria dei locali. La reazione del sindaco “L’ennesimo incendio nella nostra città impone una seria riflessione. Penso che sia terminato il tempo degli incontri, dei summit e delle analisi. La mia comunità vuole risposte. Dallo scorso settembre siamo sotto assedio e non penso di esagerare quando dico questo. Da sindaca mi aspetto una svolta immediata nelle indagini. Non possiamo più restare inermi davanti a tutto questo“. Così Carmela Zuottolo, sindaca di San Marzano sul Sarno, commenta l’incendio che, questa notte, ha devastato la parte esterna del bar, noto punto di ritrovo dei giovani e non solo in città. “Ai gestori e ai proprietari del bar, storica attività commerciale marzanese, va la mia piena solidarietà. A chiarire se l’episodio è stato accidentale o meno ci penseranno carabinieri e magistratura. Come Comune segnaleremo l’ennesimo fatto di cronaca avvenuto nel nostro territorio comunale alla prefettura, alla Procura di Nocera Inferiore e alle forze dell’ordine. Ma va chiarita una cosa: la gente a San Marzano sul Sarno è stanca. Stanca di alzarsi la mattina e vedere andare in cenere i sacrifici di una vita. Auto, scuolabus ed ora anche le attività commerciali. Cosa stiamo aspettando? Il morto? La mia comunità, laboriosa e che paga le tasse, vuole una risposta dallo Stato. E da sindaca la pretendo anche io. Vanno assicurati alla giustizia i responsabili di questi episodi“. LA CITTA 

Leggi i commenti

SALERNO E PROVINCIA NEWS “Salerno Sviluppo” addio «Zona industriale unica» Ruggiero lascia la carica di liquidatore: il timone passa al presidente Mauriello Il sindaco: «Ultimiamo l’iter che integrerà l’area ex Mcm con Fosso Imperatore»

13 Gennaio 2023, 11:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SALERNO E PROVINCIA NEWS “Salerno Sviluppo” addio «Zona industriale unica»  Ruggiero lascia la carica di liquidatore: il timone passa al presidente Mauriello Il sindaco: «Ultimiamo l’iter che integrerà l’area ex Mcm con Fosso Imperatore»

INSERITO DA ANGELA CECERE L’obiettivo è chiudere la liquidazione di “Salerno sviluppo”, la società che gestisce l’area della ex Mcm a Nocera Inferiore. Ma anche integrarla con l’attigua zona industriale di Fosso Imperatore. Non c’è riuscito, in un decennio nei panni di liquidatore, Francesco Ruggiero. Proverà a farcela Umberto Mauriello. Ieri mattina, infatti, il presidente dell’Ordine dei commercialisti di Nocera Inferiore è stato investito dell’incarico di liquidatore di “Salerno sviluppo” durante l’assemblea della società. L’amministrazione comunale nocerina era andata spedita verso questo obiettivo sin dal suo insediamento. Il primo cittadino aveva toccato la questione in un paio di consigli comunali. Nell’ultimo, quello del 29 dicembre, aveva anticipato l’assemblea di ieri, annunciando che il liquidatore sarebbe arrivato dimissionario e si sarebbe discusso dell’eventuale nomina di uno nuovo. È ciò che è avvenuto. Mauriello si è ritirato da tempo dalla politica attiva, dopo essere stato consigliere comunale e dirigente al Comune di Nocera Inferiore. Si era concentrato esclusivamente sulla sua professione e sulla tutela della sua categoria. Ora c’è stata la chiamata al servizio pubblico per la chiusura di una questione pendente da troppo tempo. Il commercialista ha accettato e si appresta, ha dichiarato, «ad effettuare una ricognizione» dello stato e un confronto con il liquidatore uscente. Una verifica per capire i motivi del mancato raggiungimento della liquidazione e indicare i tempi per portarla a termine. Ruggiero, invece, lascia senza rancore, consapevole che con il cambiamento amministrativo ci sarebbe stato lo spoil system, tant’è che ha comunque messo a disposizione la sua esperienza in caso di necessità. Mauriello, inoltre, coglierà le indicazioni espresse dal sindaco De Maio per l’integrazione delle aree industriali di Fosso Imperatore. «Con questa nomina – ha dichiarato il primo cittadino di Nocera Inferiore  puntiamo alla conclusione delle attività liquidatorie nel più breve tempo possibile e al raggiungimento dell’obiettivo di mandato dell’integrazione dell’area industriale facente capo a “Salerno Sviluppo” con la zona industriale di Fosso Imperatore, già rientrante nelle Zona economica speciale per un rilancio ulteriore. Presto adotteremo altri provvedimenti in consiglio comunale, inerenti alle zone industriali». Una nomina che non è del tutto bocciata dall’opposizione. Grandi aperture dal consigliere Antonio Romano: «Un professionista serio. Una nomina di qualità. Per altro è stato un mio dirigente. Sono contento che coloro che hanno contribuito con me alla crescita della città, come Mauriello, siano chiamati ancora a dare una mano. Vuol dire che avevo scelto bene i miei collaboratori. Sono certo che chiuderà in tempi brevi una liquidazione che si trascina da troppo tempo». E la consigliera Tonia Lanzetta ha sottolineato: «Mi auguro non sia una cambiale politica della recente campagna, valuteremo il suo operato sui fatti attesi i disastri del precedente liquidatore».

LA CITTA DI SALERNO

Leggi i commenti