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SALERNO E PROVINCIA NEWS Pazienti in barella, le ambulanze ferme La “soluzione anti-file” in via San Leonardo: i presidi lasciati nel reparto insieme agli utenti. Bruno (Cgil): «Siamo al limite»

26 Febbraio 2023, 08:24am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA SALERNO - Pazienti in codice giallo curati all’interno del Pronto soccorso del Ruggi per giorni perché non ci sono posti nel reparto. File di ambulanze in attesa che venga accettato l’ammalato, con mezzi di soccorso bloccati anche per oltre 12 ore in attesa, privando il servizio 118 di risorse importanti. Una situazione che va avanti da tempo, all’ospedale di Salerno così come negli altri della provincia. Ma, adesso, in via San Leonardo c’è una “novità”: ci sono ambulanze che lasciano il trasportato alle cure dei sanitari del Pronto soccorso sulla barella, senza riceverla indietro. Così quello strumento di soccorso fondamentale diventa di fatto inutilizzabile. È la situazione che si sta registrando al Ruggi anche nelle giornate di minore caos. La prima linea dell’emergenza del principale presidio ospedaliero della provincia di Salerno è diventata impossibile da gestire. Le “sirene”, in questo modo, sono costrette a tornare nelle loro centrali per recuperare altri strumenti ed effettuare ulteriori soccorsi. Lo stesso personale è sottoposto ad uno stress notevole di lavoro e prima o poi va via. Mancano i medici ed anche gli Oss, personale di supporto che è fondamentale, ad esempio, per trasferire gli ammalati dal Pronto soccorso ai laboratori di analisi. Ci sono, poi, medici dirottati al Pronto soccorso con le più diverse specializzazioni e che non hanno il necessario approccio all'attività di emergenza che consente una maggiore rapidità nella trattazione del paziente. In crisi sono i principali ospedali della provincia di Salerno e quindi vengono dirottati a quello di via San Leonardo decine di richieste e in altri casi da quello salernitano si va negli altri presidi ospedalieri provinciali. «I reparti del Ruggi sono al completo e, non potendo accettare ricoveri, i pazienti rimangono al pronto soccorso, che si ingolfa e tutto il sistema va in tilt», ha affermato Francesco Bruno, rappresentante della Cgil medici presso l’Azienda ospedaliera universitaria. «Occorre seriamente e immediatamente attivare un tavolo di concentrazione tra tutti i soggetti interessati che porti ad adottare provvedimenti di urgenza per assumere altro personale e organizzare diversamente l’utilizzo dei posti letto in provincia: la situazione è già oggi grave e non siamo nemmeno nel periodo peggiore, come quello estivo, quando aumentano le richieste di accesso al Pronto soccorso, anche per la presenza di tantissimi turisti, e il personale diminuisce per le ferie. Occorrono soluzioni d’emergenza, ripeto ancora una volta, anche perché i colleghi che sono al pronto soccorso stanno facendo un lavoro disumano: fino a quando potranno resistere?». Anche al Cardarelli di Napoli e in altri presidi ospedalieri campani ci sono enormi difficoltà per la carenza di camici bianchi tanto da portare a curare solo i codici rossi. Eppure ci sono centinaia di medici che rischiano di essere licenziati a fine marzo e che potrebbero passare dall’Uca (ex Usca) alle altre esigenze di personale degli ospedali. In provincia di Salerno sono circa 200: «Diciamo giustamente che mancano medici e noi ci prendiamo il lusso di non stabilizzare quei colleghi che già sono nel circuito pubblico, hanno fatto un’esperienza notevole durante il periodo Covid e noi li lasciamo andare via? Una follia». Salvatore De Napoli LA CITTA

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Scazzottata sul lungomare a Salerno, giovane in ospedale Caos dopo il "confronto" in centro, interviene la municipale

26 Febbraio 2023, 08:19am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA SALERNO - Paura questo pomeriggio sul lungomare Trieste, nel centro di Salerno, dove all'improvviso si è scatenata una rissa che ha visto come protagonisti un gruppo di stranieri. Da un lato alcuni giovani africani e, dall'altro, un gruppo di turisti inglesi in visita in città che, per motivi ancora sconosciuti, hanno iniziato a spintonarsi e a colpirsi. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia municipale in presidio sul lungomare e i carabinieri in ausilio. Uno dei partecipanti alla rissa, un giovane africano, è stato trasportato in ospedale da un'ambulanza del 118 per le contusioni riportate nel corso della scazzottata. LA CITTA

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Montecorvino: incidente in località Pagliarone, BMW fuori strada

25 Febbraio 2023, 18:13pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un incidente si è verificato poco fa, in contrada Pagliarone, nei pressi del Cimitero degli Inglesi, a Montecorvino Pugliano. Per cause ancora da accertare il conducente di una BMW ha perso il controllo del veicolo finendo fuori strada e andando a sbattere contro il marciapiedi. L’impatto è stato molto violento tanto da far esplodere tutti gli airbag della vettura. L’uomo alla guida è stato soccorso dai sanitari del 118 e trasportato in Ospedale per le cure del caso.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Battipaglia, violentò una bimba: otto anni di carcere

25 Febbraio 2023, 17:00pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA BATTIPAGLIA - Otto anni e quattro mesi di reclusione: poco meno dell’età che aveva la sua vittima, Francesca ( nome di fantasia ), l’11enne che violentò in garage, nel rione Turco, quel maledetto 19 ottobre 2021. È la condanna che le toghe della Terza sezione penale del Tribunale di Salerno (presidente il giudice Vincenzo Ferrara ) hanno inflitto al pedofilo battipagliese di 66 anni, difeso dal legale Gianpaolo Melchionda , all’esito del rito abbreviato (valso la diminuente d’un terzo). Alla lettura del dispositivo (l’8 febbraio scorso: i giudici si sono riservati 90 giorni per il deposito delle motivazioni) la mamma di Francesca, assistita dall’avvocato Mario D’Amato , è scoppiata in lacrime al ricordo di quel martedì che vorrebbe cancellare. La sentenza ha sopravanzato anche la pena d’otto anni richiesta dal pm. E il 66enne è stato interdetto per sempre dai pubblici uffici e da qualsiasi incarico nelle scuole d’ogni ordine e grado e nelle istituzioni – pure se private – frequentate prevalentemente dai minori. Il pedofilo del rione Turco, tra le altre cose, è stato condannato al risarcimento del danno in favore delle parti civili e al rimborso delle spese legali. Premiata l’attività del pm titolare delle indagini, Giampaolo Nuzzo , e dei carabinieri della Compagnia di Battipaglia – al tempo diretti dal tenente colonnello Vitantonio Sisto e oggi dal capitano Samuele Bileti – che il 5 agosto scorso diedero esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere a firma del gip Gerardina Romaniello . Il 19 ottobre del 2021 la mamma di Francesca aveva raccontato proprio ai militari della locale stazione tutto ciò che aveva appena saputo dalla piccola. Ogni mattina alle 9,30 Francesca accompagnava la sorellina di quattro anni alle materne del quartiere, a due passi da casa. Quel 19 ottobre incontrò il 66enne. Lo aveva già visto: aveva notato l’uomo – che nel quartiere ha messo su un laboratorio di riparazione dei computer – per quel chow chow che « sembrava – avrebbe poi riferito la piccola in sede d’incidente probatorio – un leoncino». Le piccole giocavano con l’animale. « Solo un’altra volta – avrebbe raccontato Francesca – ha insistito a farci entrare, c’era anche mia sorella (l’altra, ndr ) , e c’ha fatto dare dei croccantini al cane e poi c’ha fatto andare via ». Pure il 19 ottobre invitò le piccole nel laboratorio per dar da mangiare al chow chow. Francesca acconsentì: la sorellina adorava il cucciolo. Solo che, nella bottega, alle spalle della carrozzina, l’uomo cinse l’11enne e la tirò a sé. « Quanto sei carina, quanto sei bella ». Francesca restò rigida. Il 66enne le abbassò la mascherina anti- Covid: « Quanto sei bella... non mi vuoi dare un bacetto? ». Lei non fiatò. « No, in bocca », continuò lui. La strinse e le diede un bacio con la lingua. Francesca provò a divincolarsi. Invano. L’uomo la ribaciò e fece scivolare la mano sulle parti intime della ragazzina, senza toglierle i vestiti. Poi le permise d’andare via. Con le lacrime agli occhi Francesca sospinse la carrozzina fino all’asilo. Poi scappò, sputacchiando, come a tirare tutto fuori. A casa si rintanò in bagno: piangeva e si sciacquava la bocca. La madre se ne accorse e s’avvicinò: la piccola parlò. E la donna corse in caserma. Il 5 novembre furono perquisiti la casa ed il laboratorio del 66enne. Dai pc vennero fuori filmati pedopornografici: «Disturbanti», li avrebbe definiti il gip. La bimba fu ascoltata. Ci fu anche l’incidente probatorio: per il perito del gip quelle dichiarazioni erano giudicate «sincere, attendibili e riscontrate». Il 5 agosto gli arresti: violenza sessuale aggravata e detenzione di materiale pedopornografico. Ora la condanna. E le lacrime. Liberatorie, sì, ma mai del tutto. CARMINE LANDI LA CITTA

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Lavoratori di Sistemi Salerno-Servizi Utility pronti allo sciopero L'accusa di Rispoli: "Nessuna garanzia e programmazione dal Comune"

24 Febbraio 2023, 12:17pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SALERNO E PROVINCIA NEWS Lavoratori di Sistemi Salerno-Servizi Utility pronti allo sciopero L'accusa di Rispoli: "Nessuna garanzia e programmazione dal Comune"

INSERITO DA ANGELA CECERE La mobilitazione durerà 4 ore dalle 8.30 alle 12.30 di lunedì 27 febbraio. In particolare, si contesta la carenza di programmazione per uno sviluppo organico della Società. Nel frattempo, per l’8 marzo è giunta la convocazione di un tavolo al Comune. Salerno. I dipendenti di Sistemi Salerno – Servizi Utility sono pronti allo sciopero. I 24 lavoratori hanno deciso di incrociare le braccia per la mancanza di risposte del Comune. La mobilitazione durerà 4 ore, dalle 8.30 alle 12.30, ed è in programma per il prossimo lunedì. L'accusa di Rispoli: "Nessuna garanzia e programmazione dal Comune" “Da anni, la Società è vittima di una mancanza di visione – accusa Angelo Rispoli, segretario generale della Cisal Energia di Salerno – Non si conoscono i tempi per il piano industriale, tutto è ancora molto vago. Assistiamo a una totale mancanza di programmazione per uno sviluppo organico, con un futuro che preveda, già nel breve, nuovi affidamenti di servizi strumentali che devono potersi reggere finanziariamente da soli, con le relative coperture economiche” .La Servizi Utiliy si occupa di Gestione Impianti Termici e Gestione Impianti Antincendio di tutte le strutture di pertinenza comunale, Gestione Tributi ed Entrate Locali attraverso l’attività di Gestione del recapito e della notifica dei Tributi locali e verbali della Polizia Municipale, notifica delle ingiunzioni di pagamento, Servizio di illuminazione e manutenzione Luci Votive presso il Cimitero di Salerno, Controllo e Verifica degli Impianti Termici, attività ispettiva da effettuarsi sugli impianti domestici ubicati nel territorio del Comune di Salerno. “Il Comune ha affidato attività a Utility con contratti pluriennali spesso senza definire adeguati ricavi o senza adeguarli a seconda di modifiche legislative che impattavano sulle entrate, trascurando il giusto equilibrio di bilancio societario e senza prevedere il corretto numero di risorse umane da dedicare – conclude Rispoli – Con lo sciopero chiediamo maggiore senso di responsabilità al Comune stesso”. Nel frattempo per l’8 marzo è giunta la convocazione di un tavolo al Comune di Salerno. “E’ frutto della mediazione del direttore generale Matteo Picardi, che ringraziamo – afferma Rispoli – La nostra scelta è comunque di mantenere l’azione di lotta e dare un segnale sull’esasperazione dei lavoratori che temono per il futuro aziendale”.

OTTO PAGINE

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Un polo della P.A. nell'ex ospedale per liberare l'ex tribunale di Salerno L'obiettivo è liberare i locali al centro della city per destinarli anche all'Università

23 Febbraio 2023, 12:17pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SALERNO E PROVINCIA NEWS Un polo della P.A. nell'ex ospedale per liberare l'ex tribunale di Salerno L'obiettivo è liberare i locali al centro della city per destinarli anche all'Università

INSERITO DA ANGELA CECERE Va avanti l’interlocuzione tra l’Agenzia del Demanio, proprietaria dell’ex Tribunale, e gli enti interessati a riappropriarsi di quegli spazi, tra i quali Comune e Regione Campania. Oggi un sopralluogo congiunto con l'onorevole Piero De Luca. Salerno.  Restituire alla città i locali dell’ex tribunale e creare un polo della pubblica amministrazione presso l’ex ospedale ortopedico di Torre Angellara, attualmente di proprietà dell’Azienda Ospedaliera Ruggi di Salerno. Va avanti l’interlocuzione tra l’Agenzia del Demanio, proprietaria dell’ex Tribunale di Salerno e gli enti interessati a riappropriarsi di quegli spazi, tra i quali Comune e Regione Campania, per destinarli ad attività culturali. Un impegno congiunto per trasferire nella zona orientale gli uffici del demanio, che potrebbero così puntare sui 7000 m² dei tre corpi di fabbrica. E liberare i locali dell’ex tribunale, che saranno destinati ad una serie di attività e all'università. Un duplice obiettivo da raggiungere attraverso l’interlocuzione tra l’Agenzia del Demanio, rappresentata dal direttore regionale Mario Parlagreco, e le istituzioni locali. Oggi un sopralluogo operativo congiunto nei locali di via Clark con l'onorevole Piero De Luca, promotore dell'iniziativa. Nel corso dell’incontro, tutte le parti interessate hanno espresso il loro parere favorevole all’ipotesi. L’onorevole Piero De Luca: Restituire gli spazi dell’ex tribunale ai salernitani. Il nostro impegno continua "Sta andando avanti il confronto istituzionale per cercare di restituire alla città di Salerno gli spazi dell’ex tribunale. - spiega l'onorevole Piero De Luca - L’obiettivo, che va conseguito con un impegno concreto, resta lo stesso: vogliamo destinare gli spazi dell’ex tribunale ad associazioni giovanili, ad attività aggregative, all’arte e alla cultura. Vogliamo darlo all’Università e riportare un pezzo dell’Ateneo nel cuore della city. Per far si che tutto questo sia possibile è necessario continuare a portare avanti quel lavoro di ricerca di spazi equivalenti che l’agenzia del demanio possa utilizzare per liberare quelli dell’ex tribunale. L’agenzia del demanio ha come mission istituzionale quella di abbattere i costi dei fitti passivi". "Nei locali dell'ex ospedale ortopedico si sta ragionando su come creare un polo della pubblica amministrazione di tutta la provincia di Salerno. Un grande progetto di architettura moderna che consentirebbe di ristrutturare la struttura e l’area, e al tempo stesso liberare gli spazi dell’ex tribunale per darli alla comunità salernitana", aggiunge il deputato salernitano. "Un lavoro continuo che vede tutti gli attori istituzionali coinvolti in prima linea. Tutti hanno dato piena disponibilità. Sono convinto che nelle prossime settimane potremo annunciare e proporre un grande progetto", chiosa il vicecapogruppo Pd alla Camera dei deputati. “Potrebbe trattarsi dell'anello mancante della riqualificazione urbanistica. Stiamo lavorando in sinergia con Comune e Regione per cercare di attuare un progetto molto importante. Stiamo valutando gli equilibri per vedere di avviare e suggellare l’operazione. Oggi è un sopralluogo importante per verificare lo stato di consistenza”, ha aggiunto il direttore regionale dell’Agenzia del Demanio Mario Parlagreco.

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SALERNO E PPROVINCIA NEWS Controlli dei Nas in studi medici e pediatrici nel salernitano: 7 non conformi 36 le ispezioni sul territorio di tutta la provincia

22 Febbraio 2023, 11:50am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SALERNO E PPROVINCIA NEWS Controlli dei Nas in studi medici e pediatrici nel salernitano: 7 non conformi 36 le ispezioni sul territorio di tutta la provincia

INSERITO DA ANGELA CECERE Le verifiche dei Nas, di concerto con il Ministero della Salute, sono state effettuate in tutta Italia Salerno. I carabinieri dei Nas, nell’ultimo periodo, di concerto con il Ministero della Salute, hanno effettuato una intensa attività di controllo, su tutto il territorio nazionale, presso gli studi medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, per accertare la presenza del medico nello studio nei giorni e negli orari comunicati all’Asl e svolgere una verifica generale sulla corretta conduzione dell’ambulatorio. Le ispezioni dei Nas nel salernitano In particolare il Nas di Salerno ha ispezionato complessivamente 36 studi di medicina generale e pediatrici, di cui sette risultati non conformi, avendo rilevato criticità organizzative o funzionali che sono state immediate rappresentate alle competenti autorità per l’immediata risoluzione. Le irregolarità rilevate Le non conformita` piu` frequenti rilevate nel corso dei controlli in tutta la penisola, pari al 65% delle violazioni contestate, hanno riguardato carenze igienico/strutturali degli ambienti destinati alle visite, come la presenza di attrezzature non idonee all’uso medico, impiego di locali diversi da quelli dichiarati o privi di sufficiente areazione. Tali irregolarita` sono state oggetto di segnalazione alle Autorita` Sanitarie locali per il ripristino delle condizioni di regolarita`.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Molestie alle nipotine, i messaggi in chat: «Sono innamorato di te»

21 Febbraio 2023, 15:26pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Le prime testimonianze di baci e palpeggiamenti risalgono a quando le vittime avevano 15 e 11 anni MERCATO SAN SEVERINO - Una personalità incline a questo tipo di violazioni. È una delle motivazioni con cui il gip del Tribunale di Salerno, concordando con la richiesta della Procura, ha disposto la custodia cautelare in carcere per il 60enne di Mercato San Severino accusato di violenza sessuale aggravata nei confronti delle due nipoti acquisite. Un provvedimento, secondo il giudice, reso necessario dal pericolo di reiterazione del reato. Gli inquirenti, acquisite le dichiarazioni delle ragazze (che ora hanno 20 e 16 anni ma all’epoca dei primi fatti contestati erano entrambe minori) le hanno considerate attendibili. A sostegno delle testimonianze, del resto, ci sarebbero i particolari emersi da conversazioni sui social network: messaggi scritti e audio che rivelano lo stato emotivo delle giovani e le loro reazioni a comportamenti che avevano lasciato il segno. Come quelli scambiati tra la più giovane delle vittime e il fidanzatino dell’epoca, finito suo malgrado per essere coinvolto nella vicenda in quanto il 60enne avrebbe manifestato verso la nipote acquisita sentimenti di profonda gelosia: «Stavo a mangiare a casa di zio e praticamente stavo sul letto a vedere la televisione. Zia se n’è andata e lui si è buttato addosso a me», rivela in un vocale su Whatsapp, per poi confessare una certa preoccupazione nel raccontare ai genitori cosa stava succedendo: «Tenevo paura perché non lo so picchiava oppure uccideva me o i miei genitori». Poi intervengono le amiche: «Mi hanno incoraggiato a dire ai miei genitori e oggi mi sono fatta coraggio di sto fatto però ho paura». Non mancano riferimenti più spinti a baci e palpeggiamenti che non danno adito a dubbi, fino a una dichiarazione in piena regola: «Ma tu lo sai che sono innamorato di te», si sarebbe lasciato sfuggire l’indagato. Un “amore” suffragato anche da reazioni entusiastiche alle foto che la minorenne pubblica su Instagram, che l’uomo commenta spesso con varie emoticon, farcite di cuoricini e applausi. Ovvero quelli che in un contesto ordinario potrebbero essere addirittura interpretati come semplici segnali di affetto. Peccato che le chat su Whatsapp tra l’uomo e la giovanissima nipote facciano trasparire tutt’altro, inclusa un’antipatia al limite della minaccia verso il ragazzo con cui lei si sta frequentando in quel periodo: «Vedi che sono geloso, lo rompo, gli spezzo le gambe». Tutti pezzi del puzzle che gli investigatori hanno completato e alla base della richiesta di arresto della Procura di Salerno avallata dal giudice per le indagini preliminari. L’aggravante è contestata per aver commesso il fatto nei confronti di una persona minorenne che a lui, il presunto “orco”, era stata affidata (in determinati periodi come le vacanze estive) e su cui avrebbe invece dovuto vigilare. (fra.ien.) LA CITTA

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno torna "porto di speranza": in arrivo 20 migranti salvati in mare Nel pomeriggio l'arrivo della "Eco Adriatica" che ha preso i naufraghi al largo della Sardegna

20 Febbraio 2023, 12:07pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno torna "porto di speranza": in arrivo 20 migranti salvati in mare  Nel pomeriggio l'arrivo della "Eco Adriatica" che ha preso i naufraghi al largo della Sardegna

INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno torna porto d'accoglienza: arriveranno nel primo pomeriggio di oggi, infatti, venti migranti - tutti adulti e di nazionalità sub-sahariana - recuperati da un mercantile al largo della Sardegna. L'operazione di salvataggio è stata effettuata dalla nave "Eco Adriatica" che ha chiesto e ottenuto l'autorizzazione all'attracco nello scalo commerciale di via Ligea. Immediatamente è scattata la macchina dei soccorsi coordinata dalla Prefettura di Salerno con il supporto delle Politiche sociali del Comune: i venti migranti, dopo le operazioni di sbarco, saranno portati al centro d'accoglienza di via dei Carrari per i riconoscimenti del caso prima dello spostamento nelle loro nuove destinazioni.

LA CITTA DI SALERNO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Perde il controllo dell'auto sull'A30 e finisce contro il guardrail: ferita 32enne La donna trasferita a Salerno e non sarebbe in pericolo di vita

19 Febbraio 2023, 15:55pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA È di un ferito il bilancio dell'incidente avvenuto questa sera, in direzione nord, all'altezza della barriera autostradale di Mercato San Severino. Per cause ancora da accertare, l'auto guidata da una 32enne è finita in un guard rail. Nell'impatto ha riportato la frattura del femore. Giunti tempistamente sul posto, i soccorritori del gruppo "La Solidarietà" di Fisciano l'hanno stabilizzata e trasferita all'ospedale di Salerno. Non sarebbe in pericolo di vita. L'incidente ha causato diversi rallentamenti al traffico lungo la A30. Lo schianto dell'utilitaria su cui era a bordo la giovane ha causato il tamponamento di altre auto che erano in zona in quel momento. Per fortuna, non si sono registrati altri feriti. Francesco Ienco LA CITTA

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