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salerno e provincia news

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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Spaccio di ‘coca’ nel garage, Giuseppe Petti va ai domiciliari

21 Maggio 2013, 11:26am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

372435 1614881168 67522998 qINSERITO DA ANNALINA RUGGIERO Nocera Inferiore. Spaccio di droga nei presi della stazione delle ferrovie dello Stato, a Nocera Inferiore: convalidato l’arresto di Giuseppe Petti, ristretto ai domiciliari. Il pregiudicato nocerino era stato ammanettato venerdì all’interno del suo garage, col ritrovamento di tre dosi di coca, una delle quali ceduta all’assuntore. Petti, difeso di fi ducia dall’avvocato Vincenzo Calabrese, è un volto noto alle forze dell’ordine, con un precedente per favoreggiamento in omicidio volontario. Petti fu accusato di complicità nell’omicidio di Alfonso Mostacciuolo, delitto commesso da Domenico Lanzara, a sua volta condannato a vent’anni con rito abbreviato. Il diciannovenne Mostacciuolo fu ammazzato nel 2007 in via D’Alessandro a colpi di pistola, mentre si trovava davanti a un n bar. L’arresto per Giuseppe Petti, ventiquattrenne di Nocera Inferiore, scattò dopo settimane di indagini. Secondo quelle accuse Petti era alla guida della Alfa Romeo 147 di colore nero, con un altro passeggero, conducendo l’auto sul luogo del delitto con a bordo il trentatreenne Domenico Lanzara (detto Mimmo ’o Sementaro), ritenuto esecutore materiale dell’assassinio e condannato in primo grado. Lanzara fece fuoco, per poi darsi alla successiva fuga, con quelli che per la procura erano i due complici di Lanzara indagati dalla procura nocerina per concorso in omicidio aggravato dalla premeditazione. Il movente dell’assassinio era una precedente lite tra Lanzara e la vittima, avvenuta la sera prima dell’agguato.

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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS NOCERA INFERIORE Rubano abiti dalle ‘campane’: due denunciati

21 Maggio 2013, 11:19am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

372435 1614881168 67522998 qINSERIITO DA ANNALINA RUGGIERO Nocera Inferiore. Raccolta non autorizzata di indumenti usati dai raccoglitori gialli per la dismissione degli abiti usati sistemate su tutto i territorio cittadino: scattano i controlli de vigili urbani e dell’uffi cio ecologia del Comune all’indomani delle numerose segnalazioni fatte dall’associazione che gestisce la raccolta uffi ciale. Nell’ ambito di un generale controllo del territorio e grazie ad un lavoro di sinergia e collaborazione tra la polizia municipale e l’ uffi cio ecologia, l’ amministrazione comunale, ha intrapreso un’azione di monitoraggio per l’ identifi cazione, sul territorio, di raccolta di indumenti non autorizzata. In collaborazione con l’ Associazione delegata al servizio “Raccolta Indumenti”, sono state ieri mattina, segnalate ed identifi cate due persone che intraprendevano azioni non autorizzate. Nei loro confronti, sono state avviate le relative procedure di legge. Stretta dell’amministrazione sulla raccolta di abiti fuorilegge anche se, nell’ultimo periodo, complice la crisi, i raccoglitori di indumenti vengono saccheggiati soprattutto da extracomunitari alla ricerca di indumenti. Su un diverso versante, poi, l’ amministrazione comunale, avvisa la cittadinanza che lo scorso venerdì 17 maggio, è iniziato un intervento di derattizzazione del territorio comunale; la scorsa notte, con inizio alle ore 24:00, poi un intervento di disinfezione e disinfestazione di tutto il territorio comunale che si concluderà alla mezzanotte di oggi. Si avvisa la popolazione di tenere, in nottata, gli infissi chiusi.

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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS NOCERA INFERIOREGiovane morto in ospedale, 40 sanitari dentificati

21 Maggio 2013, 11:08am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Gli sviluppi dell’inchiesta della procura di Nocera dopo la morte del 21enne Roberto Orlando. Si indaga su medici e infermieri dell’ospedale Umberto I che hanno curato il centauro dopo l’incidente Nocera Inferiore. Giovane morto dopo una settimana di agonia nel reparto di rianimazione dell’ospedale “Umberto I” di Nocera Inferiore. Sono 40 - tra medici e sanitari - i camici bianchi identifi cati dalla polizia giudiziaria, su delega della procura di Nocera Inferiore, pm Ernesto Caggiano - e che ora rischiano di fi nire nel registro degli indagati, accusati di omicidio colposo. Ad una svolta l’inchiesta aperta dopo la morte di Roberto Orlando, il centauro 21enne di Boscoreale, vittima di un grave incidente stradale nei pressi dell’area mercato di Scafati, ad una manciata di metri dal cimitero. L’indagine è stata aperta dopo l’esposto dei familiari del giovane al magistrato. Nella mattinata di ieri il pubblico ministero ha chiesto alla polizia giudiziaria di effettuare una scrematura della lista dei medici e dei paramedici identifi cati, tutti quelli che, in 7 giorni hanno tenuto in cura Roberto Orlando. Già nella mattinata di oggi la lista potrebbe assottigliarsi e il pubblico ministero iscrivere nel registro degli indagati i sanitari che hanno effettivamente curato il giovane, fi no al decesso. Roberto era in rianimazione nell’ospedale di Nocera Inferiore da una settimana. Venerdì scorso, poi, è arrivato il decesso. Per la famiglia qualcosa è andato storto. Le sue condizioni di salute, seppur gravissime, sembravano migliorare giorno dopo giorno. Gli stessi genitori iniziavano a nutrire più di una speranza. Ma poi il cuore di Roberto ha smesso di battere alle due di notte di venerdì, sette giorni dopo il tragico impatto con un’autovettura mente era in sella alla sua moto di grossa cilindrata. L’autopsia dovrebbe essere effettuata entro venerdì prossimo. La scomparsa di Roberto ha sconvolto la cittadina di Boscoreale, dove il giovane viveva con la famiglia. Il padre, Antonio, oltre ad essere un imprenditore di successo, è stato consigliere comunale di maggioranza durante l’amministrazione di Gennaro Langella. Un politico conosciuto e stimato da tutti. E quando è stata appresa la notizia della scomparsa di Roberto, la politica ha deciso di fermarsi. Tutte le manifestazioni elettorali sono state sospese per un giorno. Il giorno del drammatico incidente Roberto era in sella alla sua moto, una Honda Transalp, nei pressi dell’area mercato di Scafati, ad una manciata di metri dal cimitero. Stava facendo ritorno a casa. Lo attendevano gli amici e i parenti riuniti per mangiare una pizza in compagnia. Ad un tratto, secondo i primi rilievi, è spuntata un’auto con a bordo due ragazzi. L’impatto è stato frontale e non ha lasciato a Roberto margini di manovra. Nonostante indossasse il casco integrale, il 21 enne è stato scaraventato a terra, per poi essere travolto dalla sua stessa motocicletta. A soccorrerlo per prima, a quanto pare, sarebbe stata una donna. Un intervento prezioso che gli avrebbe consentito di continuare a vivere. Poco dopo, l’arrivo dell’ambulanza del 118 e la corsa all’ospedale di Nocera Inferiore. Le radiografi e avevano evidenziato delle fratture multiple alla schiena, agli arti superiori ed inferiori, oltre a delle microlesioni ai polmoni. Ma il decorso - secondo i familiari - lasciava ben sperare. Poi, dopo sette giorni, il cuore di Roberto ha smesso di battere. Ora, un’inchiesta della Procura dovrà stabilire se c’è stata imperizia dei medici dell’ospedale di Nocera Inferiore.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO De Luca anti-lucciole: multe agli utilizzatori finali»

21 Maggio 2013, 11:01am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/05/21/vincenzo_de_luca--140x180.jpg?v=20130521110105

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Il pugno duro con i clienti delle squillo per combattere il fenomeno. Nel 2008 lo scontro del primo cittadino con una prostituta che gli strappò gli occhiali SALERNO — Il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca torna all'attacco della prostituzione: cinque anni dopo l'ordinanza con cui stabiliva «misure atte a contrastare il fenomeno del meretricio su strada pubblica» e un paio d'occhiali rotti in un faccia a faccia con una donnina tuttaltro che allegra e dalla mano pesante, De Luca rincara la dose e sposta la sua attenzione «sanzionatoria» sugli utilizzatori finali. Oltre duemila verbali di violazione amministrativa dal 2008 ad oggi non sono riusciti a scoraggiare «tale incresciosa usanza». Anzi negli ultimi mesi si è registrata una recrudescenza di quello che lo stesso De Luca definisce «un messaggio pubblico diseducativo perchè offre un'immagine alterata delle relazioni personali e di annullamento della dignità e libertà dell'essere umano». Ne fa fede il report quotidiano dei vigili urbani che ogni giorno, anzi ogni notte, sanzionano con 500 euro di multa dalle tre alle dieci prostitute con relativi clienti perlopiù nell'area adiacente allo stadio Arechi. LA NUOVA ORDINANZA - La nuova ordinanza aggiorna e adegua la precedente «all'insorgenza di fenomeni criminosi, al fine di proseguire con nuovi e più efficaci strumenti il lavoro di salvaguardia della sicurezza urbana, l'igiene e l'incolumità pubblica nonchè il decoro urbano». Al punto 1 il sindaco ordina: «é vietato in tutto il territorio comunale negoziare, concordare prestazioni sessuali a pagamento ovvero comunque esercitare l'attività del meretricio». Meno male che il riferimento alla prostituzione su strada è contenuto nell'oggetto dell'ordinanza altrimenti si potrebbe immaginare un giro di vite anche su case e luoghi chiusi. Ma andiamo avanti, al punto 2 si stabilisce che è vietato «intrattenersi con soggetti che esercitano l'attività di meretricio su strada o che per l'atteggiamento, per l'abbigliamento ovvero per le modalità comportamentali manifestano comunque l'intenzione di esercitare l'attività consistente in prestazioni sessuali». Qui si apre un problema degno di giurisprudenza: come si fa a stabilire le «modalità comportamentali» che distinguono un'addetta alla manutenzione maschile da una qualsiasi signora di buona famiglia? E poi il nodo abbigliamento sul quale è inciampato di recente anche il regolamento di polizia urbana del comune di Capaccio/Paestum quando all'art.8 scrive: «In tutto il territorio comunale è vietato assumere atteggiamenti, modalità, tipo di vestiario o comportamenti che manifestino inequivocabilmente l'intenzione di adescare o esercitare l'attività di meretricio». I COMPORTAMENTI - Ma chi stabilisce l'inequivocabilità dei comportamenti? Una specifica commissione? Un garante? Al punto 3 dell'ordinanza deluchiana brutte notizie per le bande di teen-ager che cercano di soddisfare i primi impulsi sessuali facendo il cosiddetto puttan-tour: «se l'interessato è a bordo di un veicolo la violazione si concretizza anche con la semplice fermata al fine di contattare il soggetto dedito alla prostituzione. Consentire la salita sul proprio veicolo di uno o più soggetti come sopra identificati costituisce palese violazione della presente ordinanza». Dopo aver definito l'importo della sanzione amministrativa pecuniaria in 500 euro («con facoltà per il trasgressore di estinguere l'illecito mediante il pagamento di detta somma») l'ordinanza si produce in un altro imbarazzante passaggio al punto 6: «resta salva la possibilità per gli organi accertatori di procedere al sequestro cautelare delle cose che servirono o furono destinate a commettere la violazione o che ne sono il prodotto». Il pensiero corre subito all'automobile. Ma anche il profilattico...

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

21.05.2013.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Sparatoria al ‘DolceVita’, arrestati i 3 pistoleri

21 Maggio 2013, 11:00am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nInserito da Michele Pappacoda Salerno. Ha puntato la sua calibro 38 al volto del buttafuori ed ha premuto il grilletto per due volte. Due colpi a vuoto. Nel tamburo mancano quei due proiettili che sarebbero stati fatali. E l’obiettivo si salva. Una roulette russa quella di Salvatore Lucich, 22 anni, uno dei tre ‘pistoleri’ del Dolce Vita che ha ‘graziato’ l’addetto alla sicurezza. Sono tre i fermati per la sparatoria di domenica all’alba nella discoteca di Pontecagnano. Il primo a finire in manette è stato Lucich, ventiduenne con piccole pendenze penali, bloccato subito dopo aver sparato dagli agenti della sicurezza e dai carabinieri che hanno impiegato pochissimi attimi ad entrare nel locale. Domenica sera è finito nella rete dei carabinieri Valerio Noschese, 23 anni, nipote di Antonio Noschese, alias Pupatella, accusato di rissa. Nel corso della colluttazione con gli uomini della security è rimasto ferito a un dito sul quale porta il segno di cinque punti di sutura. E infine, ieri mattina, dopo essere stato braccato per 24 ore, si è costituito ai carabinieri R. B. 17 anni, figlio di un noto boss del rione Petrosino. Il giovane minorenne che avrebbe partecipato al raid e che avrebbe impugnato - secondo le testimonianze - l’altra pistola, una calibro 7,65 semiautomatica è il secondo pistolero del ‘DolceVita’. I tre sono stati sottoposti a fermo accusati, a vario titolo, di rissa, tentato omicidio plurimo, spari e porto e detenzione di armi da sparo. Sono entrati come dei pistoleri in un saloon del far west ed hanno fatto fuoco. Puntando agli uomini della sicurezza. Puntando al volto per uccidere. Ne hanno feriti due, la terza vittima è un giovane avventore. Hanno sparato agli uomini della sicurezza ‘rei’ di non volerli accettare nella nota discoteca salernitana. Raccapriccianti le sequenze delle telecamere di sicurezza visionate dai carabinieri che da oltre 48 ore lavorano ininterrottamente al caso: perquisizioni in tutta la città, testimonianze, sequenze filmate, incrocio di tabulati telefonici. Si lavora per accertare le responsabilità degli autori della sparatoria identificati attraverso le immagini, ma anche grazie alle testimonianze delle vittime e degli altri uomini della security. Ma si lavora anche sul movente: quel diniego all’ingresso che avrebbe fatto scoccare la scintilla potrebbe essere solo un ‘mero’ pretesto per colpire e punire. Sarà la Procura antimafia a chiarire questi aspetti attraverso le indagini che i carabinieri del Reparto Operativo del comando provinciale, coordinati dal colonnello Francesco Merone, in collaborazione con i colleghi della Compagnia di Battipaglia, agli ordini del capitano Giuseppe Costa, stanno effettuando anche in queste ore. Sul caso del minore ‘aspirante baby killer’ lavorano la Procura per i minori e la distrettuale antimafia e il Procuratore Franco Roberti. E’ un anello importante del caso. E gli inquirenti cercano di chiarire bene il suo ruolo. R. B. sarebbe stato il primo a sparare con la semiautomatica che aveva con se, due o tre colpi. Poi, in ‘scena’ è entrato Lucich che ha impugnato la pistola e ha mirato dritto davanti a sé. La faccia del buttafuori a pochi metri. Due clic. A vuoto. Poi la reazione, la ressa e altri colpi. Ragazzi ‘pistoleri’ che, incuranti della presenza di una pattuglia dei carabinieri in sosta dinanzi alla discoteca, hanno tentato di entrare nel ‘DolceVita’ dall’ingresso della spiaggia. Sono le 4,35 si scorge il chiarore dell’alba sul litorale salernitano e in discoteca si balla. L’attenzione degli agenti della sicurezza è alta. E i tre non passano al controllo alla porta. Un affronto che va lavato con il sangue. Ma non è il solo affronto da ‘lavare’, probabilmente. E quindi il raid, l’azione di fuoco come in un ‘saloon’. Noschese, Lucich e B. tre giovani impazziti. Il tentativo di forzare il cordone di sicurezza, gli spari e poi la ressa. Il fuggi-fuggi generale tra urla, colpi di pistola e la musica assordante si blocca. Lucich viene placcato dopo pochissimi istanti. Noschese e B. scappano, forse dalla spiaggia, coperti dal panico e dalla confusione che in pochissimi istanti si è creata. Poche ore dopo sono stati identificati. Lucich è già a Fuorni. Noschese arriva nella casa circondariale domenica sera. B. viene braccato dai carabinieri. Nel rione Petrosino per cinque volte arrivano i carabinieri. Ma non lo trovano. Ieri mattina, insieme al suo avvocato, ha varcato i cancelli del comando provinciale e si è consegnato. E’ il secondo pistolero. L’aspirante baby killer. La sua posizione è la più delicata. Potrebbe essere lui il vero leader criminale del gruppo. Potrebbe essere una delle più giovani leve della camorra salernitana.

Rosaria Federico Metropolis

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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS RISSA ALLA CIURMA DI VIETRI SUL MARE Omicidio Cesarano: sarà ascoltato in aula il pentito Ciro De Simone

21 Maggio 2013, 10:57am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA VIETRI SUL MARE  Rissa alla Ciurma di Vietri sul mare: il giudice accoglie la richiesta della difesa di sentire in videoconferenza il neo pentito Ciro De Simone. Il collaboratore di giustizia che nel corso del verbale illustrativa aveva accennato all’episodio avvenuto a Vietri nel quale fu ucciso il giovane di Pompei, Raffaele Cesarano, sarà chiamato a testimoniare nel processo per la rissa. Ieri mattina, il giudice monocratico Dezio - su richiesta di Procura e difesa - ha ammesso le prove e ha accettato le liste testi, si sono costituiti parte civile anche in questo processo i familiari della vittima, con l’avvocato Gianluigi Di Ruocco. Alla sbarra - accusati a vario titolo di lesioni aggravate - vi sono Luigi Orilia, 29 anni, Ciro Esposito, 34 anni, Antonio Noschese, 30 anni, Lorys Avossa, 30 anni - tutti di Salerno - e il buttafori del locale (accusato del reato di favoreggiamento) Fiore Casaburi, 45 anni di Vietri sul Mare. La vittima delle lesioni fu Raffaele Cesarano, successivamente ucciso con un fendente al petto. Il processo per le lesioni nacque nell’ambito del procedimento per omicidio a seguito di alcuni particolari e testimonianze emerse nel corso delle udienze. Raffaele Cesarano, prima di essere ucciso, fu picchiato selvaggiamente con catene, caschi e pugni, tra l’indifferenza del buttafuori della Ciurma che pur avendo visto le prime avvisaglie dell’aggressione all’interno del locale non intervenne. Raffaele Cesarano fu ucciso il 10 agosto del 2007 dopo una lite con alcuni giovani pregiudicati, tra i quali anche Raffaele Delle Chiaie ritenuto uno degli assassini. Secondo l’accusa, Orilia, Esposito, Noschese e Avossa colpirono ripetutamente Cesarano con particolare ferocia provocandogli numerose ferite su tutto il corpo. Successivamente erano intervenuti Delle Chiaie, Solimeo e Del Giusto i presunti assassini. Delle Chiaie aveva provocato Cesarano all’interno del locale, prima facendogli dei gesti e poi colpendolo con una testata. Ne scaturì una prima zuffa all’interno del locale tanto che la musica fu bloccata e Cesarano, con la fidanzata e alcuni amici decisero di uscire dal night per evitare il peggio. Ma fuori al night, un nutritissimo gruppo di ragazzi, tra questi anche i quattro imputati, picchiarono selvaggiamente Cesarano.

METROPOLIS

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Cava de Tirreni, Vietri Nocera News Nocera Inferiore Nocera, smantellata rete di pusher al Vescovado: nove arresti

21 Maggio 2013, 10:37am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://images.corrieredelmezzogiorno.corriereobjects.it/campania/media/foto/2013/05/21/pus--401x175.JPG?v=201305211142

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

I carabinieri hanno effettuato numerose perquisizioni SALERNO - Nove misure cautelari e numerose perquisizioni sono state eseguite stamani dai carabinieri a Nocera Inferiore, che hanno smantellato una rete di pusher che agiva prevalentemente nel popoloso quartiere del «Vescovado». I militari del Reparto Territoriale hanno tratto in arresto nove persone (due in carcere e sette ai domiciliari) su ordine della magistratura nocerina. Gli indagati sono accusati di aver spacciato stupefacente del tipo cocaina, eroina ed hascisc.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

21.05.2013

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Truffa a Sky smascherata da Finanza di Agropoli con un dispositivo hardware creato all'Università

20 Maggio 2013, 10:44am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/05/20/skyitalia_sede--180x140.jpg?v=20130520105824

 

431868 4638154988107 1754703600 nINSERITO DA ANNA DI DOMENICO

I militari smantellano una organizzazione tra Ucraina e Italia Riproducevano i programmi dell'emittente vendendoli sottocosto SALERNO - La Guardia di Finanza di Agropoli ha oscurato un portale internet pirata che secondo le indagini trasmetteva in streaming su 16 siti la programmazione a pagamento dei canali Sky. L'operazione è partita da una denuncia di Sky nei confronti del portale internazionale «Futurbox», gestito da un'organizzazione ucraina. I server sono stati localizzati in Ucraina, Germania, Russia e Romania. Il portale replicava i film e gli eventi sportivi dei canali di Sky con abbonamenti da 8 euro al mese. Nelle indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Vallo della Lucania, la Guardia di Finanza ha scoperto che con 135 euro era possibile acquistare un dispositivo hardware da gestire direttamente con il telecomando. Uno di questi appartiene a un ente universitario di ricerca ucraino, a disposizione degli studenti universitari. Due persone, Bari e Taranto, spedivano in Ucraina le smart card necessarie per accedere ai servizi Sky e promuovevano in Italia i servizi offerti da Futurbox attraverso due siti italiani, pure sequestrati. Uno dei denunciati, un laureato in informatica, stava realizzando un software per personalizzare i servizi di Futurbox. Le indagini proseguono in sei nazioni diverse e in tutta Italia per identificare gli utenti che avrebbero sottoscritto gli abbonamenti. Fra gli obiettivi degli investigatori vi è anche quello di quantificare il danno causato a Sky.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

20.05.2013.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Ubriaco al volante uccide zio e nipote

20 Maggio 2013, 10:34am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/05/20/incidenti--180x140.jpg?v=20130520104622

 

431868 4638154988107 1754703600 nINSERITO DA ANNA DI DOMENICO

In autostrada atravolge una Fiat 600 col Suv Morti un ragazzo di sedici anni e un uomo di 50 SALERNO - Due persone - un ragazzo di 16 anni e un uomo di 50 - sono morte in un tamponamento avvenuto ieri poco dopo l'alba sull'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria nei pressi di Montercorvino Pugliano. Le vittime sono Gianluca Buonocore, deceduto all'istante, e suo zio Salvatore Buonocore, morto subito dopo il ricovero nell'ospedale di Battipaglia, che stavano viaggiando a bordo di una Fiat 600. A provocare l'incidente un Suv Kia, guidato da un giovane ebolitano, L. B. di 23 anni, risultato positivo all'alcol test. Il ragazzo è adesso accusato di omicidio colposo. LA VICENDA - L'incidente è avvenuto sulla corsia Sud, in un tratto a tre corsie. Il giovane ebolitano stava rientrando a casa, insieme a due amici, dopo una serata in discoteca. Non ci sono segni di frenata sull'asfalto, secondo le prime ricostruzioni il guidatore del Suv non si sarebbe neanche reso conto della presenza dell'altra auto. A bordo della Fiat 600 c'era anche Gerardo Buonocore, padre e fratello delle due vittime, che è rimasto illeso

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

20.05.2013.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO A3 SA-RC: INCIDENTE MORTALE. MORTE DUE PERSONE

19 Maggio 2013, 11:11am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.tvoggisalerno.it/Upload/polizia_stradale_rilievi.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nDue persone - un ragazzo di 16 anni e un uomo di 50 - sono morte in un tamponamento avvenuto poco dopo l'alba sull'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria nei pressi di Montercorvino Pugliano. Le due vittime - si e' saputo dal Coa di Sala Consilina - erano a bordo di una Fiat 600. L'altra auto coinvolta e' un Suv Kia. L'incidente e' avvenuto sulla corsia Sud, in un tratto a tre corsie, per cause in corso di accertamento da parte della Polizia Stradale.

TVOGGI-SALERNO

19.05.2013.

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