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salerno e provincia news

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Salerno e Provincia News Salerno: lite in condominio, accoltellati padre e figlio, sono gravi

31 Maggio 2013, 10:28am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

20111215 carabinieri 4

397292 104896189669319 1023336315 nDI MICHELE PAPPACODA Salerno, 31 mag. - Tragica lite la scorsa notte all'interno di un condominio in via Cupa Parisi alla periferia di Salerno. Diverse persone dopo aver litigato sono passate alle vie di fatto e due uomini, padre e figlio, sono stati accoltellati. I due sono stati portati all'ospedale Ruggi D'Aragona. Dopo il ricovero sono stati sottoposti a intervento chirurgico. Il padre del ragazzo e' stato colpito da due coltellate all'addome ed e' grave. Anche il figlio e' stato raggiunto da diversi fendenti. Sul posto sono arrivate le volanti dell'ufficio di prevenzione generale della Questura che hanno avviato le indagini.

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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS CAVA DE' TIRRENI: ARRESTATO 23ENNE POLACCO PER STALKING

30 Maggio 2013, 09:09am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Gli ha puntato alla gola un pugnale. Un 23enne originario della Polonia ma residente a Nocera Superiore e’ stato arrestato dagli agenti del commissariato di Cava de’ Tirreni per i reati di stalking, lesioni e minaccia aggravate e detenzione abusiva di armi per aver aggredito e minacciato di morte la ex fidanzata 16enne. L’uomo oltre ad averla pedinata e perseguitata, aver puntato alla gola un pugnale alla ragazza ha minacciato anche un amico di lei (un giovane cavese) puntandogli una pistola a una tempia, esplodendo poi quattro colpi e colpendolo alla testa con il calcio dell’arma, facendolo cadere a terra svenuto davanti alla ragazzina. La misura cautelare degli arresti domiciliari è stata eseguita in esecuzione di un’ordinanza emessa dal giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Salerno. Il 23enne P.W.A. non accettava la fine del rapporto sentimentale con la minore, conclusosi lo scorso gennaio, e continuava a telefonarle minacciando di farle del male se non fosse tornata con lui e intimandole du di non dare seguito alla querela sporta dai suoi genitori. Aveva minacciato anche alcuni suoi amici, avvertendo che gli avrebbe sparato alle gambe se si fossero messi di mezzo Gli atti persecutori sono consistiti anche in costanti pedinamenti, giungendo in un caso a costringere la ragazza a salire sulla propria auto ed a condurla a casa propria, ove insieme trascorrevano la notte, ed in un altro caso, a condurla in una località isolata e a minacciarla di morte, aggredendola fisicamente con schiaffi e calci, e afferrandola per la gola sino quasi a soffocarla, il tutto davanti ai suoi amici, con i quali la minore si era recata in gita. L' ordinanza veniva emessa a seguito di circostanziata attività di Polizia Giudiziaria effettuata dal Commissariato di Cava de’ Tirreni, diretto dal Vice Questore Agg. Dott.ssa Marzia Morricone, avviata a seguito delle denuncie formalizzate dalla persona offesa. Il cittadino polacco P.W.A., effettuate le formalità di rito, veniva accompagnato presso la propria abitazione, per ivi rimanere in stato di detenzione domiciliare a disposizione dell’ Autorità Giudiziaria.

TVOGGISALERNO

30.05.2013

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SALERNO E PROVINCIA NEWS NEL CENTRODESTRA SALERNITANO E' RESA DEI CONTI

30 Maggio 2013, 09:05am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Volano gli stracci all'interno del centro-destra, situazione caotica che rappresenta, probabilmente un unicum. Qui più che altrove la contrapposizione tra PDL e Fratelli d'Italia è netta, marcata, retaggio di una frattura che si è consumata in maniera traumatica, che, probabilmente, non ha pagato in termini elettorali per chi, come l'onorevole Edmondo Cirielli, immaginava un esito ben diverso. E forse proprio questo stato di cose, questa inattesa affermazione sul territorio del PDL targato Carfagna sta determinando una serie di conseguenze politiche e mediatiche inimmaginabili alla vigilia. Ora ci si arrocca sulle proprie posizioni, lo fa soprattutto il PDL che, sul punto di scomparire dal territorio dopo l'imponente trasmigrazione in massa nel Movimento Fratelli d'Italia, sta vivendo una seconda giovinezza. Naturale, allora, che i reduci, superstiti in qualche caso, difendano a spada tratta le posizioni acquisite, impensabili quando i fedelissimi di Cirielli occupavano i ruoli di potere. Della serie “Dove hai fatto Natale, fai anche Pasqua”, anche se la dicitura in italiano non rende proprio l'idea, è bastato uno scarno comunicato del desaparecidos Antonio Russo, firmato congiuntamente a Ludovico Buonomo e Massimo D'Onofrio, esponenti politici del centro-destra ma che, in verità, non si è mai compreso bene da che parte stessero, visto che non si sono mai apertamente schierati né da una parte né dall'altra, per scatenare la rissa verbale. E' bastato, insomma, che l'ex coordinatore Russo invocasse unità in vista degli imminenti ballottaggi per suscitare la veemente reazione di chi, in passato snobbato da Cirielli, ora si sente completamente integrato nel nuovo PDL ridisegnato dall'onorevole Carfagna. Reazione più di pancia che di testa, attese le espressioni anche abbastanza colorite utilizzate dal consigliere provinciale Zitarosa che, senza utilizzare molti giri di parole, ha definito l'appello dei tre politici, frutto di una serata trascorsa in trattoria e annaffiata da buon vino”. Al di là delle espressioni anche abbastanza colorite utilizzate da Zitarosa è di tutta evidenza che, quando Russo, Buonomo e D'Onofrio, scrivono che “..E’ innegabile che nei comuni al di sopra dei 15 mila abitanti il centrodestra avrebbe, certamente, vinto al primo turno se non si fosse presentato diviso”, dovrebbero anche chiedersi chi e perchè ha voluto, all'origine, la spaccatura.

TVOGGISALERNO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO: SI LANCIA NEL VUOTO E RIMBALZA SUI PANNI STESI. 46ENNE VIVO PER MIRACOLO

30 Maggio 2013, 09:03am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Si lancia nel vuoto, rimbalza sui panni stesi e si salva. E’ accaduto poco dopo le 14 a Salerno nel popoloso quartiere di Sant’Eustachio dove un 46enne aveva deciso di farla finita lanciandosi dal terzo piano di una palazzina popolare. Il volo, però da una altezza di circa 15 metri, è stato attutito dal bucato degli altri condomini che ne hanno attutito la caduto al suolo. Il 46enne ha riportato fratture scomposte al braccio ed al piede destro ed è stato soccorso da una ambulanza di Tipo A dell’Humanitas che transitava in zona perché trasportava un paziente in preda ad una crisi nervosa. Gli operatori dell’Humanitas hanno dunque atteso l’arrivo di un’altra ambulanza per trasferire il primo paziente su quest’ultima e prestare soccorso con il mezzo rianimativo al 46enne che si era lanciato nel vuoto.

TRATTO DA METROPOLIS

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Battipaglia, Donatella ritrova i suoi figli: «I miei piccoli hanno perso gioia e serenità

29 Maggio 2013, 11:21am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/05/29/bambini%20che%20giocano--180x140.jpg?v=20130529100302

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Il caso dei bimbi sottratti alla madre, dopo 73 giorni un incontro di due ore: «Ci siamo stretti in un abbraccio» SALERNO - «I miei figli non sono più gli stessi: hanno perso la gioia, la serenità. Li ho visti molto induriti, purtroppo da quest'esperienza sono stati segnati per tutta la vita». Donatella, la mamma coraggio di Battipaglia, a cui il 15 marzo scorso furono sottratti i due figlioletti di sette e otto anni, in base a una sentenza di decadenza della patria potestà, ha atteso 73 lunghissimi giorni prima di poter riabbracciare Fabio e Domenico (nomi di fantasia), vittime innocenti di una storia d'amore finita male. È accaduto nel primo pomeriggio di ieri, nella casa famiglia alla periferia di Salerno, dove i piccoli vivono dal giorno in cui furono «prelevati» dalla polizia dinanzi alla loro abitazione. «Mica ci vogliono uccidere?», urlava disperato uno dei due mentre la mamma cercava di tranquillizzarli nelle fasi più concitate e drammatiche del distacco al centro, peraltro, anche di un'inchiesta della Procura. Quella frase è finita nel video che la donna riuscì a girare con il cellulare e che, diffuso dal «Corriere del Mezzogiorno on line», ha fatto ben presto il giro d'Italia. Rendendo la storia dei due fratellini di Battipaglia simile a quella del bimbo di dieci anni di Cittadella, prelevato con la forza dalla sua scuola a seguito di un provvedimento di affidamento al padre. INSIEME - Anche nella storia di Donatella c'è un'accusa di Pas, la sindrome di alienazione parentale, accettata in molti tribunali ma priva di un effettivo fondamento scientifico. Tutto questo però ieri è passato in secondo piano. C'era l'appuntamento con i bambini, dopo 73 lunghissimi giorni, disposto dalla Corte d'Appello, che ha revocato la decadenza dalla patria potestà. E Donatella ha badato solo a questo annunciandolo fin da ieri sulla sua pagina Facebook ricchissima di messaggi di affetto e solidarietà. «È stata un'esperienza molto forte - riflette l'insegnante di Battipaglia, raggiunta sul cellulare poco dopo il distacco, il secondo, dai figli - i bambini sono sicuramente curati, l'ambiente è positivo, ho conosciuto tutte le suore. Ho avuto un'ottima accoglienza dalla psicologa, dall'assistente sociale che hanno presenziato all'incontro. Però il loro sguardo ora è diverso, me ne sono accorta subito, hanno perso la gioia, la serenità. E io ho provato dolore perché non sono più gli stessi». Sono trascorse da poco le 15 quando Donatella entra nella casa famiglia del rione Pastena. Un breve colloquio preparatorio con la psicologa e poi finalmente l'incontro con i bambini. «È come se li avessi visti nascere per la seconda volta - racconta - non abbiamo pianto no, nessuna lacrima, ci siamo solo abbracciati tutti e tre, a lungo, in un silenzio intenso. L'emozione ci stringeva la gola, all'inizio non riuscivamo neanche a parlare». SIMBOLI - Il cuore di mamma è anche un simbolo di cui Fabio e Domenico non possono fare a meno: «A casa ci disegnavamo dei cuoricini con delle frasi sotto. Era il nostro modo per comunicarci affetto. Io gliel'ho voluto ricordare portando loro un cuore morbidoso, tipo cuscino, con sopra scritto: stringimi forte insieme ad alcune fotografie dei nostri momenti più belli, come la gita a Gardaland l'anno scorso». I bambini sorridono, sono felici, di una felicità non ostentata, contenuta. «Li ho trovati cresciuti, di altri due centimetri - riprende Donatella - e hanno entrambi perso altri due chili. Nei mesi scorsi avevano avuto un aumento di peso per lo stress subito». Domenico, il più piccolo, più cucciolone, si attacca alla madre e non la lascia un attimo. «Mamma, devo fare i compiti, mi aiuti?», dice con il candore dei suoi sette anni. E la mamma l'aiuta a fare le moltiplicazioni. «In due ore non era semplice recuperare tutto il tempo perduto - dice Donatella con il rammarico che due ore sono fatte solo di centosessanta minuti - mi hanno fatto vedere tutto quello che hanno imparato a scuola e con me hanno voluto ripercorrere il loro mondo, quello che hanno perso. Hanno chiesto dei nonni: ma quando vengono a trovarci? e io li ho assicurati: prima o poi verranno anche loro». L'ALTRO GENITORE - Del padre invece non si parla. Gli incontri con lui, al centro di denunce per molestie sessuali nei confronti dei figli, al momento sono sospesi. Per Domenico due ore non sono fatte di 120 minuti. Ma di meno, molto di meno. E allora s'incupisce: «Mamma, ma in estate riusciremo a tornare a casa?». Donatella non ha il tempo di rispondergli che la fredda Fabio, il più grande: «ma è vero che dobbiamo stare qua dentro per un anno?» Una domanda che sembra una lama acuminata. Perchè corrisponde alla realtà fredda della legge. «Cosa potevo mai rispondergli? - riflette Donatella - state tranquilli, dovete stare sereni qui». Poco dopo le diciassette Donatella è fuori dalla casa famiglia. Si ferma al Volto Santo a pregare. «Ora vivo nell'attesa di martedì prossimo - dice - quando li incontrerò nuovamente. Poi l'assistente sociale farà una relazione che, se positiva, potrebbe modificare i nostri contatti. Io in realtà avevo fatto richiesta di incontri quotidiani basandomi sul fatto che la Corte di Appello aveva notato il cruccio dei bambini a stare lontano da me ma il tribunale dei minori ha preferito disporne solo uno a settimana. Mi chiedo come fanno queste persone a vivere serenamente sapendo che ci sono due bambini che non hanno colpa di nulla e che hanno già avuto tanto male?» Gabriele Bojano

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

29.05.2013.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Quattro ragazze di 16 e 17 anni rubano al Maximall: «Ci annoiamo, per questo diventiamo ladre

29 Maggio 2013, 11:13am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/05/29/maximall--180x140.jpg?v=20130529112642

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Sono di famiglia benestante e abitano nella Piana del Sele SALERNO - Rubavano al centro commerciale «Maximall» di Pontecagnano. Ed erano diventate una banda ben organizzata che piazzava piccoli furti a raffica. Tutte minorenni, tutte ragazze di famiglie agiate della Piana del Sele. Ma quando sono state bloccate dai carabinieri, che hanno chiesto loro perchè lo facessero, hanno risposto: «Ci annoiavamo, volevamo passare un pomeriggio diverso». I FATTI - Le quattro ragazze, di 16 e 17 anni, avevano appena sottratto dei capi di abbigliamento intimo all'interno di un negozio di una nota griffe presente nel centro commerciale. Collaudata la tecnica. Due delle quattro ragazze distraevano le commesse mentre le altre due all’interno dei camerini con delle forbicine staccavano i sistemi antitaccheggio dei capi che poi venivano indossati sotto i vestiti. Stavolta la strategia non ha funzionato: le commesse, insospettite, hanno chiamato i carabinieri. Che le hanno bloccate con il malloppo: circa 400 euro di capi di vestiario. Le ragazze sono state denunciate alla Procura minorile.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

29.05.2013.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Estorsioni, arrestato imprenditore Minacce ad ambulante con affiliati clan

28 Maggio 2013, 11:10am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Estorsioni, arrestato imprenditore

227437 2003962587951 5671684 nINSERITO DA KATIA PERROTTA  - SALERNO, 28 MAG - Un imprenditore della provincia di Salerno, Ulderico Siano, titolare di un' azienda ottica, e' stato arrestato insieme a due pregiudicati con l' accusa di estorsione aggravata dal metodo mafioso dalla Guardia di finanza. Siano si sarebbe servito di due affiliati a clan della zona di Scafati, Salvatore Ridosso, ed Alfonso Loreto, figlio del collaboratore di giustizia Pasquale Loreto, per farsi restituire da un ambulante napoletano una somma di denaro con minacce.

ANSA

28.05.2012

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Battipaglia, i bambini sottratti ai genitori oggi potranno riabbracciare la madre

28 Maggio 2013, 11:08am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/05/28/bambino_cittadella--180x140.jpg?v=20130528112321

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Ma solo per qualche ora e nella sala della Casa Famiglia SALERNO - Non è finito il calvario per i due bambini di Battipaglia, protagonisti del video choc che li ritrae mentre vengono sottratti ai genitori e portati in una casa famiglia. Ma, finalmente, dopo 73 giorni potranno abbracciare la madre. la professoressa finita al centro di un complicato caso giudiziario. E il ricongiungimento, almeno momentaneo, ci sarà oggi. Alla donna è stato notificato il provvedimento del Tribunale che disciplina gli incontri con i due figli di 7 e 8 anni: potranno avvenire nella sala della Casa Famiglia di Salerno e soltanto per alcune ore. IL CASO - La sentenza della Corte d'Appello ha stabilito che i bambini resteranno ancora un anno nella Casa Famiglia. Il tempo necessario per la madre per avviare un percorso terapeutico con l'obiettivo di superare la sindrome da alienazione parentale che le è stata contestata. Intanto prosegue l'inchiesta della Procura sui presunti abusi che il padre avrebbe compiuto nei confronti dei piccoli.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

28.05.2013.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Arrestato Ulderico Siano: estorsione

28 Maggio 2013, 11:01am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/05/28/ulderico%20siano--180x140.JPG?v=20130528112113

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Aveva prestato soldi a un ambulante: poi ha inviato due camorristi per imporre un piano di rientro SALERNO - Ulderico Siano, noto commerciante salernitano, titolare di un' azienda di ottica, è stato arrestato insieme a due pregiudicati con l'accusa di estorsione aggravata dal metodo mafioso dalla Guardia di finanza. L' uomo si sarebbe avvalso di due giovani affiliati a clan camorristici attivi nella zona di Scafati, Salvatore Ridosso, dell' omonimo clan, ed Alfonso Loreto, figlio del collaboratore di giustizia Pasquale Loreto, per farsi restituire da un ambulante napoletano una somma di denaro prestatagli. La vittima- secondo quanto emerso dalle indagini della Dda di Salerno - sarebbe stata costretta con minacce ed intimidazioni ad accettare un piano di rientro dal debito. Il gip del Tribunale di Salerno che ha firmato le tre misure cautelari non ha accolto l'ipotesi accusatoria di usura, formulata dalla Procura nei confronti del commerciante salernitano. Per questo stesso stamani la Dda ricorrerà in appello al Tribunale del Riesame. Siano ha ottenuto gli arresti domiciliari.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

28.05.2013

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Movida chiassosa a Salerno I vigili chiudono tre locali

27 Maggio 2013, 11:47am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://lacittadisalerno.gelocal.it/polopoly_fs/1.7143913.1369648480!/httpImage/image._gen/derivatives/landscape_250/image.

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Non rispettati gli orari per la musica: sospensione temporanea dell’attività per discopub e bar del centro storico L’attività della polizia municipale prosegue, incessante, sul fronte dei controlli dei locali pubblici. Nell’ultimo week end sono finiti nel mirino dei vigili urbani alcuni punti di ritrovo della movida, i cui gestori non hanno rispettato gli orari per l’emissione della musica. Il provvedimento di sospensione temporanea dell’attività è scattato nei confronti di due locali notturni ubicati in piazza Sant’Agostino e uno tra via Da Procida e via Portacatena

LA CITTA

27.05.2013.

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