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salerno e provincia news

SALERNO E PROVINCIA NEWS Fermato con un mazza di ferro nel centro di Salerno

3 Giugno 2013, 09:11am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

522803 381543255200609 411380551 n (1)INSERITO DA EVA PAPPACODA Un uomo è stato fermato nella mattinata di ieri dalla sezione Volanti della polizia, durante una serie di controlli nel centro di Salerno.

Gli agenti lo hanno notato con una mazza di ferro in mano. L’uomo, di 73 anni, residente a Salerno, non ha saputo giustificare la provenienza dell’oggetto ed è stato denunciato per ingiustificato possesso di oggetti atti ad offendere.

Nei giorni scorsi un uomo in via Marcanti armato di una mazza di ferro, ha seminato il panico in via Mercanti.

LA CITTA

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno, stop ai semafori: tornano lavavetri e clochard

2 Giugno 2013, 12:28pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130601_lavavetri.jpg.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Riappare la casbah dei disperati. Appena vedono una pattuglia di vigili urbani scappano SALERNO. Sono tornati silenziosi, quasi invisibili. Ma sono tornati. Hanno cominciato a presidiare nella zona orientale due, tre strade principali, che rappresentano lo snodo veicolare al confine tra Mercatello e Mariconda. Lavavetri, venditori di strada, clochard sono riapparsi sei anni dopo la prima crociata lanciata contro di loro dal sindaco Vincenzo De Luca. Accendini, fazzoletti, fiori, persino secchi per lavare specchietti e finestrini delle auto: ai semafori riappare la casbah dei disperati. Appena vedono una pattuglia di vigili urbani scappano, occultando abilmente le loro merci. Accade su via dei Mille, via Lazzarelli e via Luigi Angrisani. Non accadeva da anni. Un’invasione illegale, contro cui la polizia municipale è ritornata alla carica, sfoderando il pugno di ferro. Ma le forze non bastono. di Gianluca Sollazzo

IL MATTINO

02.06.2013.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Stipendi ai dipendenti, la Corte dei Conti: «Comune Salerno restituisca 16 milioni»

1 Giugno 2013, 10:40am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Contestata anche l'indennità di Gonfalone: 86.000 euro l'anno per portare lo stemma dell'ente alle processioni SALERNO - La Corte dei Conti ha chiesto al Comune di Salerno di restituire sedici milioni di euro al ministero delle Finanze per delle indennità versate - ma illegittime - ai dipendenti municipali negli ultimi quindici anni. Tra queste la voce finanziaria collegata alla «indennità di disagio» che garantiva, ogni mese, importanti somme in busta paga sulla base del contratto decentrato. Ovvero l'accordo che il Comune ha stabilito in sede locale con le organizzazioni sindacali. La conferma è arrivata direttamente dal sindaco Vincenzo De Luca, nel corso della consueta tribuna televisiva settimanale in onda su Lira Tv. Il primo cittadino, che con la sua giunta ha ratificato questi contratti decentrati oggi contestati dalla Corte dei Conti dopo l'ispezione ministeriale degli anni scorsi, si è anche scagliato contro i sindacati che hanno organizzato oggi uno sciopero generale. CRITICO - «Ci sono posizioni sconcertanti e irresponsabili dei sindacati di base - ha precisato De Luca - non c'è una sola questione concreta che hanno posto in relazione allo sciopero di oggi. In 15 anni hanno percepito ogni mese centinaia di euro di stipendi che non spettavano loro, sulla base di un contratto decentrato che prevedeva l'indennità di disagio. La Corte dei Conti ci ha detto che queste voci andavano eliminate e che dobbiamo restituire i soldi. Sono 16 milioni di euro. Ora stiamo facendo una trattativa in sede ministeriale per ridurre questa somma e tentare una rateizzazione». L'ACCORDO - Il sindaco, poi, insiste. Paragonando il Comune di Salerno a quello di Milano. Anzi, addirittura, la condizione dei dipendenti di Palazzo di Città sarebbero anche migliore rispetto a quella dei municipali lombardi. «Avete indebitamente preso per tanti anni soldi che non potete avere più - insiste il viceministro, contestando un accordo che però l'amministrazione ha sottoscritto anni fa - in tanti comuni gli straordinari e le indennità non ci sono più. Noi almeno continuiamo a pagare il dovuto e i servizi. Allora lavorate e state tranquilli». IL CASO - Tra le indennità di disagio contestate, sicuramente c'è una particolarmente singolare. E' l'indennità «di Gonfalone» per un totale di 86.000 euro all'anno. In sostanza, per i dipendenti che portavano in giro lo stemma del Comune di Salerno alle processioni o alle manifestazioni pubbliche, l'amministrazione comunale riconosceva una indennità «che non è prevista - è scritto nella relazione degli ispettori del ministero - da alcuna legge o contratto collettivo». ATTACCHI - Ma De Luca ha trovato tempo anche per scagliarsi contro la Regione: «La Campania è dentro questa Italia ingessata, burocratizzata, incapace di decidere in tempi brevi. E la Regione è ultima per capacità di investire i fondi europei. Si rischia di perdere due miliardi di euro. Poi ci sono comportamenti inaccettabili e offensivi da parte della Regione, come per il teatro Verdi di Salerno che è stato tenuto fuori dai fondi europei. Manca la correttezza istituzionale elementare a Palazzo Santa Lucia».

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

01.06.2013.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno: negozi aperti fino alle 22 nei weekend estivi

1 Giugno 2013, 10:31am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130531_mercanti.jpg.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Aperture prolungate dei negozi per accogliere turisti e visitatori nei weekend. Scatta il piano shopping estivo nel cuore del centro storico dove i commercianti puntano a posticipare l'orario di abbassamento delle saracinesche. Della programmazione commerciale nel cuore antico della city se n’è discusso nel corso di un’assemblea dell’associazione dei Mercanti del centro. C’è il via libera all’indizione di un sondaggio per venire incontro ai turisti e vacanzieri che da fine mese metteranno piede in città. Il tema è più che mai di attualità in vista del clou della stagione turistica estiva. «Avere aperti quanti più negozi è possibile è la condizione necessaria per tirare la volata alla nostra vocazione turistica – dice Franco Picarone, assessore al commercio – confidiamo in un grande sforzo dei commercianti, in particolare del centro cittadino».di Gianluca Sollazzo

IL MATTINO

01.06.2013.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Camorra, clan tenta di infiltrarsi in Comune del salernitano: 11 arresti

31 Maggio 2013, 10:57am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nDI MICHELE PAPPACODA Napoli, Un clan della camorra voleva 'prendersi' Siano, piccolo centro del salernitano. La cosca voleva mettere le mani sull'amministrazione locale per gestire direttamente o indirettamente tutte le attivita' economiche e imprenditoriali, gestire gli appalti e i servizi pubblici. All'alba di oggi i carabinieri del reparto operativo del comando provinciale di Salerno hanno arrestato 11 persone in base ad una ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip presso il Tribunale di Salerno. Gli indagati sono accusati a vario titolo di associazione mafiosa. Avvalendosi della forza intimidatrice derivante dal vincolo associativo e dalla presenza di elementi di grande spessore criminale, la cosca ha commesso ben 16 attentati dinamitardi ed estorsivi per poter imporre il controllo su Siano. L'indagine e' stata condotta dai pm della Direzione distrettuale antimafia di Salerno diretta dal procuratore Franco Roberti. Con i carabinieri salernitani hanno operato anche i militari dei comandi provinciali di Napoli, Avellino, Pesaro, Palermo, Catanzaro, Novara e Rimini.

31.05.2013

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Salerno e Provincia News Salerno: lite in condominio, accoltellati padre e figlio, sono gravi

31 Maggio 2013, 10:28am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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397292 104896189669319 1023336315 nDI MICHELE PAPPACODA Salerno, 31 mag. - Tragica lite la scorsa notte all'interno di un condominio in via Cupa Parisi alla periferia di Salerno. Diverse persone dopo aver litigato sono passate alle vie di fatto e due uomini, padre e figlio, sono stati accoltellati. I due sono stati portati all'ospedale Ruggi D'Aragona. Dopo il ricovero sono stati sottoposti a intervento chirurgico. Il padre del ragazzo e' stato colpito da due coltellate all'addome ed e' grave. Anche il figlio e' stato raggiunto da diversi fendenti. Sul posto sono arrivate le volanti dell'ufficio di prevenzione generale della Questura che hanno avviato le indagini.

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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS CAVA DE' TIRRENI: ARRESTATO 23ENNE POLACCO PER STALKING

30 Maggio 2013, 09:09am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Gli ha puntato alla gola un pugnale. Un 23enne originario della Polonia ma residente a Nocera Superiore e’ stato arrestato dagli agenti del commissariato di Cava de’ Tirreni per i reati di stalking, lesioni e minaccia aggravate e detenzione abusiva di armi per aver aggredito e minacciato di morte la ex fidanzata 16enne. L’uomo oltre ad averla pedinata e perseguitata, aver puntato alla gola un pugnale alla ragazza ha minacciato anche un amico di lei (un giovane cavese) puntandogli una pistola a una tempia, esplodendo poi quattro colpi e colpendolo alla testa con il calcio dell’arma, facendolo cadere a terra svenuto davanti alla ragazzina. La misura cautelare degli arresti domiciliari è stata eseguita in esecuzione di un’ordinanza emessa dal giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Salerno. Il 23enne P.W.A. non accettava la fine del rapporto sentimentale con la minore, conclusosi lo scorso gennaio, e continuava a telefonarle minacciando di farle del male se non fosse tornata con lui e intimandole du di non dare seguito alla querela sporta dai suoi genitori. Aveva minacciato anche alcuni suoi amici, avvertendo che gli avrebbe sparato alle gambe se si fossero messi di mezzo Gli atti persecutori sono consistiti anche in costanti pedinamenti, giungendo in un caso a costringere la ragazza a salire sulla propria auto ed a condurla a casa propria, ove insieme trascorrevano la notte, ed in un altro caso, a condurla in una località isolata e a minacciarla di morte, aggredendola fisicamente con schiaffi e calci, e afferrandola per la gola sino quasi a soffocarla, il tutto davanti ai suoi amici, con i quali la minore si era recata in gita. L' ordinanza veniva emessa a seguito di circostanziata attività di Polizia Giudiziaria effettuata dal Commissariato di Cava de’ Tirreni, diretto dal Vice Questore Agg. Dott.ssa Marzia Morricone, avviata a seguito delle denuncie formalizzate dalla persona offesa. Il cittadino polacco P.W.A., effettuate le formalità di rito, veniva accompagnato presso la propria abitazione, per ivi rimanere in stato di detenzione domiciliare a disposizione dell’ Autorità Giudiziaria.

TVOGGISALERNO

30.05.2013

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SALERNO E PROVINCIA NEWS NEL CENTRODESTRA SALERNITANO E' RESA DEI CONTI

30 Maggio 2013, 09:05am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Volano gli stracci all'interno del centro-destra, situazione caotica che rappresenta, probabilmente un unicum. Qui più che altrove la contrapposizione tra PDL e Fratelli d'Italia è netta, marcata, retaggio di una frattura che si è consumata in maniera traumatica, che, probabilmente, non ha pagato in termini elettorali per chi, come l'onorevole Edmondo Cirielli, immaginava un esito ben diverso. E forse proprio questo stato di cose, questa inattesa affermazione sul territorio del PDL targato Carfagna sta determinando una serie di conseguenze politiche e mediatiche inimmaginabili alla vigilia. Ora ci si arrocca sulle proprie posizioni, lo fa soprattutto il PDL che, sul punto di scomparire dal territorio dopo l'imponente trasmigrazione in massa nel Movimento Fratelli d'Italia, sta vivendo una seconda giovinezza. Naturale, allora, che i reduci, superstiti in qualche caso, difendano a spada tratta le posizioni acquisite, impensabili quando i fedelissimi di Cirielli occupavano i ruoli di potere. Della serie “Dove hai fatto Natale, fai anche Pasqua”, anche se la dicitura in italiano non rende proprio l'idea, è bastato uno scarno comunicato del desaparecidos Antonio Russo, firmato congiuntamente a Ludovico Buonomo e Massimo D'Onofrio, esponenti politici del centro-destra ma che, in verità, non si è mai compreso bene da che parte stessero, visto che non si sono mai apertamente schierati né da una parte né dall'altra, per scatenare la rissa verbale. E' bastato, insomma, che l'ex coordinatore Russo invocasse unità in vista degli imminenti ballottaggi per suscitare la veemente reazione di chi, in passato snobbato da Cirielli, ora si sente completamente integrato nel nuovo PDL ridisegnato dall'onorevole Carfagna. Reazione più di pancia che di testa, attese le espressioni anche abbastanza colorite utilizzate dal consigliere provinciale Zitarosa che, senza utilizzare molti giri di parole, ha definito l'appello dei tre politici, frutto di una serata trascorsa in trattoria e annaffiata da buon vino”. Al di là delle espressioni anche abbastanza colorite utilizzate da Zitarosa è di tutta evidenza che, quando Russo, Buonomo e D'Onofrio, scrivono che “..E’ innegabile che nei comuni al di sopra dei 15 mila abitanti il centrodestra avrebbe, certamente, vinto al primo turno se non si fosse presentato diviso”, dovrebbero anche chiedersi chi e perchè ha voluto, all'origine, la spaccatura.

TVOGGISALERNO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO: SI LANCIA NEL VUOTO E RIMBALZA SUI PANNI STESI. 46ENNE VIVO PER MIRACOLO

30 Maggio 2013, 09:03am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Si lancia nel vuoto, rimbalza sui panni stesi e si salva. E’ accaduto poco dopo le 14 a Salerno nel popoloso quartiere di Sant’Eustachio dove un 46enne aveva deciso di farla finita lanciandosi dal terzo piano di una palazzina popolare. Il volo, però da una altezza di circa 15 metri, è stato attutito dal bucato degli altri condomini che ne hanno attutito la caduto al suolo. Il 46enne ha riportato fratture scomposte al braccio ed al piede destro ed è stato soccorso da una ambulanza di Tipo A dell’Humanitas che transitava in zona perché trasportava un paziente in preda ad una crisi nervosa. Gli operatori dell’Humanitas hanno dunque atteso l’arrivo di un’altra ambulanza per trasferire il primo paziente su quest’ultima e prestare soccorso con il mezzo rianimativo al 46enne che si era lanciato nel vuoto.

TRATTO DA METROPOLIS

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Battipaglia, Donatella ritrova i suoi figli: «I miei piccoli hanno perso gioia e serenità

29 Maggio 2013, 11:21am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/05/29/bambini%20che%20giocano--180x140.jpg?v=20130529100302

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Il caso dei bimbi sottratti alla madre, dopo 73 giorni un incontro di due ore: «Ci siamo stretti in un abbraccio» SALERNO - «I miei figli non sono più gli stessi: hanno perso la gioia, la serenità. Li ho visti molto induriti, purtroppo da quest'esperienza sono stati segnati per tutta la vita». Donatella, la mamma coraggio di Battipaglia, a cui il 15 marzo scorso furono sottratti i due figlioletti di sette e otto anni, in base a una sentenza di decadenza della patria potestà, ha atteso 73 lunghissimi giorni prima di poter riabbracciare Fabio e Domenico (nomi di fantasia), vittime innocenti di una storia d'amore finita male. È accaduto nel primo pomeriggio di ieri, nella casa famiglia alla periferia di Salerno, dove i piccoli vivono dal giorno in cui furono «prelevati» dalla polizia dinanzi alla loro abitazione. «Mica ci vogliono uccidere?», urlava disperato uno dei due mentre la mamma cercava di tranquillizzarli nelle fasi più concitate e drammatiche del distacco al centro, peraltro, anche di un'inchiesta della Procura. Quella frase è finita nel video che la donna riuscì a girare con il cellulare e che, diffuso dal «Corriere del Mezzogiorno on line», ha fatto ben presto il giro d'Italia. Rendendo la storia dei due fratellini di Battipaglia simile a quella del bimbo di dieci anni di Cittadella, prelevato con la forza dalla sua scuola a seguito di un provvedimento di affidamento al padre. INSIEME - Anche nella storia di Donatella c'è un'accusa di Pas, la sindrome di alienazione parentale, accettata in molti tribunali ma priva di un effettivo fondamento scientifico. Tutto questo però ieri è passato in secondo piano. C'era l'appuntamento con i bambini, dopo 73 lunghissimi giorni, disposto dalla Corte d'Appello, che ha revocato la decadenza dalla patria potestà. E Donatella ha badato solo a questo annunciandolo fin da ieri sulla sua pagina Facebook ricchissima di messaggi di affetto e solidarietà. «È stata un'esperienza molto forte - riflette l'insegnante di Battipaglia, raggiunta sul cellulare poco dopo il distacco, il secondo, dai figli - i bambini sono sicuramente curati, l'ambiente è positivo, ho conosciuto tutte le suore. Ho avuto un'ottima accoglienza dalla psicologa, dall'assistente sociale che hanno presenziato all'incontro. Però il loro sguardo ora è diverso, me ne sono accorta subito, hanno perso la gioia, la serenità. E io ho provato dolore perché non sono più gli stessi». Sono trascorse da poco le 15 quando Donatella entra nella casa famiglia del rione Pastena. Un breve colloquio preparatorio con la psicologa e poi finalmente l'incontro con i bambini. «È come se li avessi visti nascere per la seconda volta - racconta - non abbiamo pianto no, nessuna lacrima, ci siamo solo abbracciati tutti e tre, a lungo, in un silenzio intenso. L'emozione ci stringeva la gola, all'inizio non riuscivamo neanche a parlare». SIMBOLI - Il cuore di mamma è anche un simbolo di cui Fabio e Domenico non possono fare a meno: «A casa ci disegnavamo dei cuoricini con delle frasi sotto. Era il nostro modo per comunicarci affetto. Io gliel'ho voluto ricordare portando loro un cuore morbidoso, tipo cuscino, con sopra scritto: stringimi forte insieme ad alcune fotografie dei nostri momenti più belli, come la gita a Gardaland l'anno scorso». I bambini sorridono, sono felici, di una felicità non ostentata, contenuta. «Li ho trovati cresciuti, di altri due centimetri - riprende Donatella - e hanno entrambi perso altri due chili. Nei mesi scorsi avevano avuto un aumento di peso per lo stress subito». Domenico, il più piccolo, più cucciolone, si attacca alla madre e non la lascia un attimo. «Mamma, devo fare i compiti, mi aiuti?», dice con il candore dei suoi sette anni. E la mamma l'aiuta a fare le moltiplicazioni. «In due ore non era semplice recuperare tutto il tempo perduto - dice Donatella con il rammarico che due ore sono fatte solo di centosessanta minuti - mi hanno fatto vedere tutto quello che hanno imparato a scuola e con me hanno voluto ripercorrere il loro mondo, quello che hanno perso. Hanno chiesto dei nonni: ma quando vengono a trovarci? e io li ho assicurati: prima o poi verranno anche loro». L'ALTRO GENITORE - Del padre invece non si parla. Gli incontri con lui, al centro di denunce per molestie sessuali nei confronti dei figli, al momento sono sospesi. Per Domenico due ore non sono fatte di 120 minuti. Ma di meno, molto di meno. E allora s'incupisce: «Mamma, ma in estate riusciremo a tornare a casa?». Donatella non ha il tempo di rispondergli che la fredda Fabio, il più grande: «ma è vero che dobbiamo stare qua dentro per un anno?» Una domanda che sembra una lama acuminata. Perchè corrisponde alla realtà fredda della legge. «Cosa potevo mai rispondergli? - riflette Donatella - state tranquilli, dovete stare sereni qui». Poco dopo le diciassette Donatella è fuori dalla casa famiglia. Si ferma al Volto Santo a pregare. «Ora vivo nell'attesa di martedì prossimo - dice - quando li incontrerò nuovamente. Poi l'assistente sociale farà una relazione che, se positiva, potrebbe modificare i nostri contatti. Io in realtà avevo fatto richiesta di incontri quotidiani basandomi sul fatto che la Corte di Appello aveva notato il cruccio dei bambini a stare lontano da me ma il tribunale dei minori ha preferito disporne solo uno a settimana. Mi chiedo come fanno queste persone a vivere serenamente sapendo che ci sono due bambini che non hanno colpa di nulla e che hanno già avuto tanto male?» Gabriele Bojano

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

29.05.2013.

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