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salerno e provincia news

SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Processo Claps, Restivo parla in aula: «Sogno di pregare sulla tomba di Elisa

16 Aprile 2013, 09:43am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/04/16/restivo--180x140.JPG?v=20130416103759

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Poi lancia un appello rivolgendosi alla mamma della ragazza: l'assassino di costituisca, io sono in carcere da innocente SALERNO - I giudici della Corte d'Appello di Salerno hanno deciso di accogliere la richiesta di udienza pubblica avanzata dai legali di Danilo Restivo. L'unico imputato nel processo per la morte di Elisa Claps, infatti, ha reso delle dichiarazioni spontanee leggendo una lettera dinanzi ai familiari della ragazza potentina uccisa. Parla con voce ferma, Danilo Restivo. Si dichiara, ancora una volta, innocente E, rivolgendosi alla mamma di Elisa, Filomena Iemma, aggiunge: «Il mio sogno è di pregare sulla tomba di Elisa e di portare a lei dei fiori». Poi si rivolge «all'assassino di Elisa Claps» e gli lancia un appello: «Costituisciti, io sono in carcere da innocente». LA REAZIONE - Appena Restivo ha iniziato a leggere la sua lettera, la mamma di Elisa Claps ha lasciato l'aula del Tribunale di Salerno. Abbandonando l'aula ha pronunciato solo qualche parola: «Quello che esce dalla sua bocca sbavata non mi interessa».

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

16.04.2013.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno, cantiere fermo, l'istituto Galilei è a rischio. Trasferite 33 classi

14 Aprile 2013, 10:29am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130413_galilei.jpg.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Una scuola a rischio. Così è considerato l’istituto Galileo Galilei dall’amministrazione provinciale. Ieri la comunicazione ufficiale di Palazzo Sant’Agostino alla presidenza dell’istituto della dislocazione di 650 studenti in due scuole limitrofe. Il dispositivo urgente entra in vigore da domani, col trasferimento di 33 classi ai vicini istituti Amendola e Santa Caterina. La presenza nel cortile dell’Itis Galilei di un cantiere che da anni procede a rilento per la realizzazione di box interrati, mette a rischio la salute degli studenti. I lavori nell’area di cantiere sono fermi e a nulla sono valse le segnalazioni del preside Nicola Annunziata e degli studenti, che già in passato sono scesi in campo con iniziative simboliche di protesta e richieste di incontro alla Provincia, affidataria dei lavori a una impresa privata.

IL MATTINO

14.04.2013.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno, via altri due giudici: allarme in tribunale

14 Aprile 2013, 10:22am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130413_toghe.jpg.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Per quanto si tiri, la coperta resta corta. Nessuna “decurtazione” di organici, ma solo una sorta di “compensazione” del personale di magistratura: è questo il principio che regola la riformulazione di proposta della pianta organica inviata in questi giorni dal ministro della Giustizia Paola Severino al Consiglio superiore della magistratura. Una proposta che coinvolge direttamente anche i tribunali di Salerno e di Nocera Inferiore dove «le modifiche del territorio, con riferimento agli uffici giudiziari, risultano essere significative», come scrive il ministro, ma che di fatto tende ad incidere in maniera abbastanza «importante» sull’andamento della giustizia nel capoluogo. Alla base della proposta, «la diminuzione di organico presso gli uffici cedenti porzioni di territorio equivalente all’aumento dell’organico dei corrispettivi uffici che hanno amplificato il bacino di utenza». Salerno e Nocera rientrano dunque in questa proposta «in conseguenza dello spostamento di circondario dei territori delle sezioni distaccate di Cava de’ Tirreni e Mercato San Severino».  

IL MATTINO

14.04.2013.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Polizia giudiziaria negli uffici del Cstp a Salerno, Cava e Pagani: sequestro atti manutenzione

13 Aprile 2013, 08:58am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/04/12/cstp%20bus--180x140.jpg?v=20130412131719

 

529998 3698742830828 1599119446 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Recuperati documenti e fatture per le gestione dei bus SALERNO - La polizia giudiziaria di Salerno ha acquisito, questa mattina, tutta la documentazione collegata alla manutenzione degli autobus in provincia di Salerno per i mezzi di trasporto del Cstp. Gli uomini della Digos, su mandato della Procura, hanno fatto visita agli uffici di Salerno, Cava de' Tirreni e Pagani del Consorzio pubblico trasporti per recuperare decine di faldoni contenenti contratti, fatture e determine di pagamento. Gli agenti sono stati per diverse ore soprattutto nella sede centrale del Cstp, a Salerno. CONTROLLI - Nel mirino ci sarebbero soprattutto le operazioni collegate alla gestione diretta degli autobus, le forniture e le riparazioni dei mezzi. Ma i documenti recuperati negli uffici amministrativi del Cstp potrebbero interessare anche altri settori. IL CONSORZIO - «Sono sereno e tranquillo e pronto a collaborare con gli organi inquirenti». Sono state le prime parole del presidente del collegio liquidatori del Cstp, Mario Santocchio. «Non ho motivo - dice - di dubitare dei miei dipendenti. L'azienda continua a fornire il servizio sul territorio provinciale. Anche noi in un recentissimo passato abbiamo avviato una inchiesta interna scoprendo un dipendente a prelevare del gasolio da un automezzo. Per questo lunedì i legali del Cstp provvederanno a denunciare il dipendente per appropriazione indebita. Concludo ricordando che quando sono stato nominato presidente del Cstp vi erano 70 dipendenti nel settore della manutenzione con una spesa annua di 2,9 milioni di euro. Oggi gli addetti sono 26 e i costi si sono abbattuti di un terzo»

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

13.04.2013.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS La sfida di Restivo va in scena a Salerno

12 Aprile 2013, 10:21am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://lacittadisalerno.gelocal.it/polopoly_fs/1.6865396.1365715096!/httpImage/image._gen/derivatives/landscape_250/image.

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

L’unico imputato per l’omicidio Claps: «Dirò la mia verità in udienza pubblica». L’avvocato della famiglia di Elisa lo definisce un «macellaio»: «Ha saputo pianificare con lucidità anche i depistaggi» SALERNO. Danilo Restivo vuole parlare e raccontare la sua versione dei fatti, ma vuole farlo in un’udienza pubblica, facendo spalancare i battenti dell’aula del tribunale di Salerno dove il processo d’appello (secondo grado di un rito abbreviato) si sta svolgendo adesso a porte chiuse. La richiesta è stata presentata ieri mattina dal suo avvocato, Alfredo Bargi, e I giudici della Corte di Assise di Appello decideranno martedì, quando si terrà la prossima udienza ed è previsto che inizino a parlare i difensori. «Chiediamo un’udienza pubblica per smentire ed evitare la diffusione di notizie false sulla sua condotta e sui suoi atteggiamenti – ha spiegato il legale – Restivo ha diritto ad essere ascoltato anche dalla stampa direttamente, poichè non è stato mai possibile fino ad oggi». Sull’istanza hanno però espresso parere contrario sia il pubblico ministero Rosa Volpe (che per l’unico imputato per l’omicidio della studentessa potentina Elisa Claps ha chiesto la conferma della condanna a trent’anni comminata in primo grado) sia la parte civile, rappresentata dall’avvocato Giuliana Scarpetta. «Questa richiesta andava fatta all’inizio del processo – ha commentato il legale della famiglia Claps – la pubblica accusa ha parlato a porte chiuse, io ho parlato a porte chiuse, perché solo Danilo Restivo deve parlare in udienza pubblica? La risposta ve la do io, vuol far sentire solo la sua campana. Quella fatta dai suoi legali è una mossa proceduralmente scorretta, che mi lascia perplessa. Un conto sarebbe stato chiederlo all’inizio del procedimento, come ritualmente doveva essere richiesto, ma francamente aspettare che la pubblica accusa e le parti civili abbiano terminato di parlare e poi fare la richiesta di continuare il processo a porte aperte non ci pare giusto». Indignata la reazione della mamma di Elisa, Filomena Iemma, che dopo aver ascoltato la richiesta di udienza pubblica è uscita dall’aula. «Parlate con l’avvocato Bargi, il difensore di Restivo – ha detto ai giornalisti che le chiedevano lumi su quanto stava accadendo in udienza – Io le mie dichiarazioni le farò alla fine del processo». Martedì, dopo che il Tribunale avrà sciolto la riserva sulla richiesta dell’imputato, toccherà alle arringhe dei difensori, per arrivare entro il 28 aprile all’emissione della sentenza. Ieri l’avvocato di parte civile ha definito Restivo un «macellaio», un «sadico» in possesso di una «lucidità impressionante capace di pianificare anche i depistaggi». Un intervento, quello della Scarpetta, che ha chiamato in causa anche la famiglia di Restivo, accusata di «sapere tutto sin dal primo istante». Un altro legale dell’imputato, Marzia Scarpelli, ha invece parlato ai cronisti di difficoltà legate al regime detentivo nel carcere di Fuorni: «È stato complicatissimo riuscire a fare dei colloqui – ha detto – Restivo ha vissuto una settimana in un regime di semi isolamento, impossibilitato anche a ricevere gli indumenti di biancheria intima. Abbiamo difficoltà anche ad avere scambi di carteggio. Nessuna protesta ufficiale, ma abbiamo rappresentato alla direzione che era opportuno svolgere i colloqui in maniera tranquilla». (re.cro)

LA CITTA

12.04.2013.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno; la verità sul Porto di Pastena, la società fa chiarezza: "Diffuse notizie false, pronti a querelare"

11 Aprile 2013, 09:59am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

522803 381543255200609 411380551 n (1)INSERITO DA EVA PAPPACODA A seguito della Conferenza Stampa tenuta, lo scorso 6 Aprile, da alcuni comitati locali con riferimento al Porto Turistico di Pastena, riteniamo opportuno e necessario, con la trasparenza che ha sempre contraddistinto l’iniziativa, riepilogare, ancora una volta, i dati - quelli veri - del progetto approvato, ringraziando i tanti cittadini che in questi giorni ci hanno offerto la loro solidarietà e ci hanno incitato ad avviare serenamente i lavori. Per amore di verità intendiamo, infatti, tutelare, con ulteriore forza e decisione, l’immagine della società e dell’iniziativa non consentendo a nessuno di diffamarle e di gettare discredito su una storica opportunità di sviluppo della città. Ecco le principali inesattezze diffuse in questi giorni: Il Porto di Pastena sottrae spazi pubblici ai cittadini. Falso. Oggi nell’area interessata dal progetto esistono meno di 590 mq di spazi pubblici attrezzati, e cioè quelli, peraltro degradati, dell’attuale terrazzamento del porticciolo. Il Porto Turistico di Pastena consente di creare circa 30.000 mq di spazi pubblici attrezzati liberamente accessibili ai cittadini per il loro tempo libero: 50 volte quelli attuali. Il Porto di Pastena ha contributi pubblici. Falso. Non vi è un solo euro di contributi pubblici. E’ completamente assurdo, del resto, pensare che nell’attuale contesto economico vi possa essere tale possibilità. Il Porto di Pastena riduce il panorama. Falso. Oggi, infatti, si può godere il panorama solo dall’attuale terrazzamento del porticciolo e cioè per circa 40 m. Il resto del litorale interessato dal progetto non ha attualmente un Lungomare pedonale. Il Porto Turistico di Pastena crea oltre 1.000 metri di nuovo Lungomare panoramico liberamente accessibile ai cittadini: 25 volte quelli attuali. Esiste un vincolo di inedificabilità. Falso. Esiste una indicazione di tutela di tutto il Lungomare cittadino in base alla quale occorre richiedere ed ottenere, come abbiamo richiesto ed ottenuto, specifiche autorizzazioni tutte già rilasciate. A Pastena non servono posti barca. Falso. Ogni giorno riceviamo richieste di posti barca da parte di cittadini salernitani e non, attratti dalla centralità del Porto. Tante richieste ci pervengono perfino dall’estero. La verità è questa. Il Porto Turistico di Pastena significa: Investimenti per dare ossigeno all’economia; Duecento posti di lavoro; Una grande azienda per Salerno non delocalizzabile all’estero; Sviluppo del turismo a beneficio di Salerno ed in particolare della zona orientale della città; Riqualificazione urbanistica del litorale orientale, con conseguente incremento del pregio e del valore degli edifici circostanti. In un contesto economico che vede decine di aziende ormai in fallimento, lavoratori ridotti allo stremo, famiglie in difficoltà, imprenditori disperati fino a togliersi il bene più prezioso della vita, appare assurdo, irreale ed irresponsabile contestare chi vuole ancora investire in questa città creando lavoro e benessere. Ancor più assurdo, irreale ed irresponsabile è danneggiare l’immagine di un’opera in grado di trasformare un tratto di litorale, oggi sconosciuto al di fuori dei confini cittadini, in un sito turistico di rilevanza internazionale del tutto simile alla Costa Azzurra. Per questo la società ha dato mandato ai suoi legali di procedere a querelare quanti hanno diffuso notizie false ed infamanti, inoltrando, altresì, richiesta di risarcimento dei danni morali, di immagine e materiali che tali soggetti stanno arrecando alla società promotrice dell’intervento. Comunicato stampa ufficiale Ufficio Relazioni Esterne Polo Nautico

FONTE SALERNONOTIZIE.IT

http://www.salernonotizie.it/

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Eboli: ruba auto nei pressi dell’Ospedale, arrestato. In manette parcheggiatore abusivo. Arrestato per furto nell'Outlet

11 Aprile 2013, 09:55am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

522803 381543255200609 411380551 n (1)INSERITO DA EVA PAPPACODA I Carabinieri della Compagnia di Eboli diretti dal capitano Alessandro Cisternino hanno dato una prima risposta alla recrudescenza criminale che ha interessato la città di Eboli. Nel corso della nottata, al termine di un servizio di controllo del territorio sono state arrestate 3 persone, 3 denunciate a p.l e 2 segnalate alla Prefettura per uso personale di stupefacenti del tipo leggero.

In particolare nella zona periferica di Eboli un equipaggio dell’Aliquota Radiomobile ha arrestato un giovane del posto sorpreso ad asportare un’autovettura. In località Campolongo, nei pressi dell’ospedale, i militari della Stazione di Santa Cecilia hanno tratto in arresto un uomo di nazionalità marocchina responsabile di estorsione ai danni di una persona che non intendeva pagare il posteggio abusivo della propria autovettura.

I medesimi militari hanno inoltre eseguito un provvedimento restrittivo in carcere emesso dal Tribunale di Salerno su richiesta della Procura diretta dal Procuratore Franco Roberti a carico di un cittadino di nazionalità marocchina responsabile di furto all’interno dell’Outlet del Cilento.

Nel corso della giornata, gli equipaggi dell’Aliquota Radiomobile del NORM hanno eseguito numerosi posti blocco e recuperato due autovetture oggetto di furto e sequestrato 3 veicoli sprovvisti della prescritta copertura assicurativa. Numerose le perquisizioni domiciliari eseguite: nella circostanza sono stati recuperati attrezzi da scasso e chiavi alterate per aprire porte blindate e casseforti.

FONTE SALERNONOTIZIE.IT

http://www.salernonotizie.it/

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Si lancia dal quinto piano dell'ospedale di Nocera: suicidio questa mattina all'Umberto I

10 Aprile 2013, 09:28am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Il giorno 7 aprile 2013 una donna di 65 anni è morta lanciandosi dal quinto piano del Reparto di Neurologia dell'ospedale Umberto I di Nocera Inferiore. La donna, nativa di Napoli, ma residente nel comune dell'agro sarnese nocerino, era ricoverata dal 5 aprile scorso per effettuare degli accertamenti. Pare che la 65enne lamentasse dei vuoti di memoria. La donna si è gettata da una finestra del reparto nella tarda mattinata. Sul posto, gli agenti del locale commissariato di Polizia che hanno provveduto ad effettuare i rilievi del caso e ad informare l'autorità giudiziaria.

Metropolis

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Padre di famiglia tenta di adescare 11enne su Facebook: indagato 42enne

9 Aprile 2013, 09:57am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://images.corrieredelmezzogiorno.corriereobjects.it/campania/media/foto/2013/04/08/adescamento--190x130.jpg?v=201304081643

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Sequestrato il computer dell’uomo. Nel pc le proposte indecenti alla piccola SALERNO – E’ accusato di aver tentato di adescare una bambina di 11 anni su Facebook il 42enne indagato a Vallo della Lucania. Al centro delle indagini, condotte dalla procura locale, un impiegato sposato, padre di tre figlie minorenni. Secondo le indagini, l'uomo avrebbe tentato di adescare la bambina, proveniente da un ambiente sociale disagiato, sul social network intrattenendo con lei numerose conversazioni e avanzando proposte sempre più esplicite. Ad accorgersi di tutto è stata la madre della bambina, che ha deciso di sporgere denuncia ai carabinieri. LE INDAGINI - Di qui l'avvio delle indagini e la perquisizione dell'abitazione dell'uomo, con il sequestro del computer di proprietà dell'impiegato, dal quale gli inquirenti potrebbero recuperare elementi importanti per l'indagine. «Attendiamo sereni il corso delle indagini - ha commentato Angelo Segreto, legale dell' indagato - Non ci sono elementi per una prognosi di colpevolezza». Per domani è fissata presso la sezione del riesame del tribunale di Salerno l'udienza per decidere l'eventuale dissequestro del computer, richiesto dal legale dell'indagato.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

09.04. 2013

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Lezione in classe troppo spinta sul sesso, professore sospeso per trenta giorni

9 Aprile 2013, 09:51am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/04/09/classe2--180x140.jpg?v=20130409095500

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

In una scuola media di Pontecagnano, protesta dei genitori SALERNO - Troppo chiari i riferimenti al sesso e alle dinamiche riproduttive dell'organo maschile. Troppo spinti alcuni termini per una classe di scuola media. Così la lezione di scienze diventa, per un professore di Pontecagnano, materia per un procedimento disciplinare che gli è costato una sospensione di trenta giorni decisa dall'Ufficio scolastico provinciale di Salerno. MATERIA DEL CONTENDERE - Dopo aver ascoltato la spiegazione in classe del prof, gli alunni sono tornati a casa più che sorpresi. A tal punto che hanno raccontato ai genitori come la lezione sull'atto sessuale fosse stata più che esaustiva. Di certo già sapevano che i bambini non nascono sotto cavoli, e che la cicogna dopo secoli di duro lavoro per trasportare i neonati è andata in pensione, ma forse qualche piccolo dubbio ancora dovevano averlo. Eppure quel chiarimento ha scatenato una reazione inaspettata. I genitori si sono rivolti al dirigente della scuola chiedendo un intervento. Il caso è poi arrivato all'Ufficio scolastico provinciale che ha deciso: niente lezioni per trenta giorni per il professore. LA MOTIVAZIONE - «Rivolgersi agli studenti in una sede scolastica non è come parlare al bar o allo stadio - ha detto il dirigente scolastico provinciale, Renato Pagliara, intervistato da "il Mattino" - bisogna tenere un comportamento consono all'importanza del ruolo di docente utilizzando un linguaggio discreto e scevro di volgarità».

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

09. 04. 2013

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