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salerno e provincia news

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Ricercatrice di Avellino inventa lo spray che scopre tracce biologiche dei criminali

27 Maggio 2013, 11:35am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/05/27/scena%20crimine--180x140.jpg?v=20130527113824

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Nanda Frascione ha 32 anni, ora lavora a Londra: «Purtroppo non c'è nessuna prospettiva nel Sud Italia» SALERNO - Di certo il laconico Grissom, il tenace Horatio Caine ed il riflessivo Mac Taylor – protagonisti delle pluripremiate serie tv Csi - sarebbero impazziti di gioia. Perché le loro indagini sarebbero diventate in un attimo molto più rapide ed accurate. Parliamo di una vera rivoluzione nel campo delle investigazioni di polizia scientifica sulla scena del crimine: uno spray capace di individuare ed evidenziare diverse tipologie di tracce biologiche colorandole differentemente a seconda che si tratti di sangue o altri fluidi corporei. Permettendo così alla Scientifica di ottenere informazioni ancora più precise ed in meno tempo. Abbattendo drasticamente i margini di errore purtroppo possibili utilizzando i metodi finora conosciuti. Migliorando così enormemente la qualità ed il risultato delle indagini. CHI E' - Protagonista di questa importantissima scoperta è Nanda Frascione, 32 anni, originaria di Bisaccia, comune di circa 4mila abitanti in provincia di Avellino. Ed il suo lavoro – denominato “Light it Up” - è diventato immediatamente famoso a livello globale: è stato infatti pubblicato con un focus dalla rivista scientifica più prestigiosa al mondo, Nature, e su altri magazine specializzati. Lei oggi lavora in un ateneo inglese, a Londra, nei laboratori del Forensic Science and Drug Monitoring Department della King's College of London. Ma tutto è iniziato in Italia, con la laurea in Farmacia (110 e lode) presso la Federico II. Poi la scelta di proseguire con un dottorato di ricerca nella capitale inglese. «Perché – afferma Nanda – dopo la laurea non c'era nessuna prospettiva di crearmi un futuro professionale in Italia, tantomeno al Sud». In Inghilterra studia ancora, si specializza con un Phd (l'equivalente del nostro dottorato di ricerca), entra a far parte di alcuni gruppi di ricercatori impegnati in diversi progetti (sulle nanoparticelle e sulla biologia molecolare), molti dei quali saranno anche pubblicati sulle più famose riviste scientifiche di tutto il mondo. Iniziano i congressi e le conferenze, che le permetteranno di visitare molti paesi stranieri, in Europa e negli Usa, e di stringere legami e contatti con il mondo accademico e della ricerca internazionale. FUGA DI CERVELLI - Una storia di successo e di riconoscimento delle proprie capacità e dei propri sforzi, velata però da un rammarico: quello di non aver potuto lavorare in Italia, al Sud, alimentando controvoglia quella “fuga dei cervelli” che tanto spesso viene evocata come una delle grandi patologie italiane. E Nanda è proprio un esempio tipico di questa realtà: formata a livelli competitivi dall'università italiana, senza la possibilità di poter lavorare nel nostro paese, costretta ad inseguire i suoi sogni all'estero, finisce per essere apprezzata lontano dalla sua terra, e lì effettua una scoperta di altissimo livello. Una occasione persa per il mondo scientifico ed accademico italiano, stretto nella morsa dei costanti tagli alla ricerca da un lato, e dei rapporti clientelari dall'altro. Come lei tantissime ragazze e ragazzi hanno dovuto fare questa scelta. I dati parlano chiaro: nel periodo 2002-2011 circa 68mila (fonte Eurostat) i laureati italiani fuggiti all'estero per lavorare. Tra questi anche il compagno di Nanda: il napoletano Vincenzo Abbate. Anch'egli laureato in farmacia con 110 e lode, anch'egli ricercatore presso il King's College, anche lui vanta importanti pubblicazioni internazionali dopo aver lavorato su progetti incentrati sulla sintesi peptidica, sui polimeri (per sviluppare nuovi materiali super-conduttori) e sulla chimica organica. Una coppia di brillanti ricercatori italiani tra i protagonisti della ricerca scientifica inglese, che l'Italia, questa Italia, si è lasciata scappare. Speriamo non per sempre. Luca Clemente

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

27.05.2013.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Scandalo appalti a Battipaglia Revocati i domiciliari a Santomauro

25 Maggio 2013, 08:32am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Il gip del Tribunale di Salerno Zarone ha revocato i domiciliari all’ex sindaco di Battipaglia, Giovanni Santomauro, difeso dagli avvocati Mastia e Cecchino Cacciatore: è stata applicata la misura del divieto di dimora a Battipaglia. L’ex primo cittadino di Battipaglia si è già trasferito a Casal Velino in attesa del Riesame fissato per lunedì. Santomauro fu arrestato il 7 maggio scorso dagli agenti della Dia nell’ambito di un’inchiesta su appalti banditi dal Comune.

FONTE LA CITTA

25.05.2013

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO De Luca fa dietrofront “Un museo al Vestuti”

25 Maggio 2013, 08:29am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Il sindaco De Luca è tornato sulla questione del Vestuti che aveva fatto agitare tanti tifosi della Salernitana. «Ho visto qualche titolo di giornale: «Ma quali ruspe al Vestuti. Ci sono dei privati che hanno proposto un progetto di finanza, cioè opere che si realizzano coi soldi dei privati. Il primo progetto di finanza non si è concretizzato. Dopodiché abbiamo ripreso a ragionare: spostare sotto il Vestuti (piazza coperta) il mercato di via Piave e realizzare parcheggi interrati sotto piazza Casalbore perché lì c’è fame di parcheggi e box. Un privato fa una proposta e prevede sia lo spostamento del mercato che 300 posti auto. Lo stadio non può essere demolito perché la facciata del Vestuti è vincolata, una delle opere architettoniche più importanti della città di Salerno. Altre cose sono i muri e le altre cose. La facciata del Vestuti è un bene monumentale protetto. Il Comune non ha ancora approvato e comunque il grosso dello stadio non si può demolire. Nelle prossime ore avrò un incontro con gli amici dei club per spiegare. La mia idea è fare un centro di documentazione, una specie di museo dello sport salernitano. Vorrei raccogliere in un centro di documentazione permanente le riprese storiche, la documentazione anche partite rimaste nella nostra memoria ai tempi di Plaitano. E vorrei intitolare questo centro di documentazione a Carmine Rinaldi, il Siberiano».

FONTE LA CITTA

25.05.2013

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno, il design al servizio della sostenibilità [VIDEO]

24 Maggio 2013, 08:11am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA La città di Salerno accoglie Gino Finizio, guru del design nazionale e internazionale che ritorna nella sua città natale per la presentazione di Minimo & Sostenibile: la città ha raggiunto la montagna, ultima opera di Finizio che sviluppa e crea progetti sostenibili. Designer, architetto, autore, professore e design manager salernitano, è conosciuto e apprezzato in tutto il mondo per aver saputo sviluppare e creare una relazione interdisciplinare del design con molteplici campi. Dunque, un omaggio al designer salernitano per aver contribuito a dare lustro e importanza alla città di Salerno, nonchè per la sua particolare attenzione rivolta al rispetto ambientale e per il contributo che egli ha dato al mondo accademico, economico e industriale.

FONTE SALERNONOTIZIE.IT

24.05.2013

 

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Battipaglia: violenta rissa tra stranieri ed italiani, tre arresti

24 Maggio 2013, 08:05am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ci sono volute tre gazzelle dei Carabinieri per sedare la violenta rissa scoppiata questa notte a Belvedere di Battipaglia tra due marocchini ed un italiano. Ancora ignote le cause scatenanti ma i Carabinieri indagano in tutte le direzioni. La cosa certa è che se le sono date di santa ragione i tre e tentavano di continuare a darsele anche dopo essere stati bloccati dai Carabinieri che hanno dovuto faticare non poco per caricarli nella auto e trasportarli presso l’ospedale di Battipaglia ove sono stati medicati e subito dimessi con prognosi variabili tra i sette ed i venti giorni. Per tutti è scattato l’arresto e dopo una notte in cella saranno giudicati con rito direttissimo. Ad avere la peggio un battipagliese, M. D’A. 23enne, già gravato da numerosi precedenti penali, che ha subito lesioni giudicate guaribili in venti giorni. Per i due marocchini incensurati, R.C. 24enne, e A.F 28enne, entrambi residenti a Campolongo di Eboli, prognosi di sette e quindici giorni.

FONTE SALERNONOTIZIE.IT

24.05.2012

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Pastore recupera le pecore al pascolo, agricoltore pensa sia un ladro e gli spara

23 Maggio 2013, 11:44am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/05/23/pecore-al-pascolo--180x140.jpg?v=20130523102330

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Ferito al volto, medici costretti a operazione d'urgenza SALERNO - Mentre stava tentando di recuperare le pecore al pascolo, alcune delle quali si erano allontanate finendo nella proprietà confinante, è stato sparato con un fucile a pallini dal vicino. L'uomo è rimasto ferito al volto, ma per fortuna le lesioni non riguardano organi vitali. La vicenda è avvenuta a Campagna: protagonista un agricoltore anziano che, vistosi invadere il suo terreno, ha pensato che fossero dei ladri. A quel punto ha imbracciato il fucile iniziando a sparare. Quando si è reso conto che il ferito era il vicino, l'uomo ha immediatamente allertato i soccorsi. La vittima è stata trasferita all'ospedale di Eboli dove è stato operato.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

23.05.2013.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Prostituzione: 12 multe in una sola serata Quattro «clienti» rischiano confisca dell'auto

23 Maggio 2013, 11:33am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/05/23/prostituzione--180x140.jpg?v=20130523103529

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Dopo l'inasprimento delle sanzioni decise dal Comune SALERNO - Dopo l'ordinanza del Comune di Salerno per tamponare il fenomeno della prostituzione, con l'inasprimento delle sanzioni per lucciole e clienti, il primo giro di vite dei vigili urbani ha portato a 12 multe soltanto nella giornata di ieri. Tutte nella zona della litoranea orientale della città: tra lo stadio Arechi e via Wenner. Otto i verbali comminati dai caschi bianchi alle prostitute, quattro invece ai clienti. Che, adesso, rischiano anche la confisca dell'automobile. Ad operare, oltre a uomini in divisa, è stata una pattuglia in borghese del corpo di polizia municipale.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

23.05.2013.

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SALERNO E PROVINCIA SALERNO Boss con la pistola a 17 anni: chi ha sparato in discoteca aveva già gambizzato un pusher

22 Maggio 2013, 11:17am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/05/22/discoteca--180x140.jpg?v=20130522102025

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Salerno, è il figlio di un camorrista che insieme a coetanei stava tentando di accreditarsi nel giro criminale cittadino SALERNO - Figlio di un camorrista e aspirante boss. A diciassette anni. R. B. stava tentando la scalata al mondo criminale salernitano, ma gli è stato fatale il grilletto facile. Perchè è lui uno dei tre folli che hanno sparato, nella notte tra sabato e domenica, dinanzi alla discoteca «Dolce Vita» di Salerno, ferendo tre persone: il tutto perchè i buttafuori non volevano farlo entrare. Lo hanno incastrato le telecamere della videosorveglianza del locale notturno e le indagini accurate delle forze dell'ordine. Le stesse che lo hanno smascherato per un agguato compiuto a marzo scorso nella zona orientale della città. AGGUATO - Insieme a Salvatore Lucich e Valerio Noschese, il diciassettenne era stato protagonista degli spari al «Dolce Vita». E sempre con Lucich, che ha 22 anni, R. B. aveva gambizzato al rione Pastena - nei pressi di un distributore di benzina - Carmine Ferraiolo: altro 22enne con il quale erano entrati in contrasto nell'ambito dello spaccio della droga. I due giovani criminali stavano tentando di avanzare nella gerarchia salernitana dello spaccio. E avevano già costruito una propria gang con la quale smerciavano la droga

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

22.05.2013.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Lucich e il 17enne avevano già sparato

22 Maggio 2013, 11:05am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Avevano già sparato due dei tre giovani finiti in carcere per l’attentato ai buttafuori del Dolce Vita, e anche allora per poco non c’era scappato il morto. Era il 24 marzo, due persone in sella a uno scooter e con i volti coperti dai caschi esplosero tre colpi di pistola gambizzando Carmine Ferraioli, fermo in una stazione di servizio a Pastena. Oggi gli inquirenti fanno luce anche su quell’agguato, accusando di tentato omicidio il 22enne SalvatoreLucich e il 17enne R.B., entrambi del rione Petrosino ed entrambi in carcere anche per la sparatoria di sabato notte davanti alla discoteca. Nei loro confronti il giudice delle indagini preliminari Vincenzo Di Florio ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare che li individua come gli autori dell’agguato a via Rocco Cocchia, una spedizione punitiva maturata per ragioni di “territorio”, dopo che qualche settimana prima Ferraioli e il minore erano già venuti alle mani in un bar. Le indagini condotte dai carabinieri hanno consentito di risalire a loro e di ricostruire lo scenario in cui è maturato l’agguato. Ieri la misura cautelare è stata notificata a Lucich, che è comparso davanti al gip accompagnato dall’avvocato Simona Sica e si è avvalso della facoltà di non rispondere.

di Clemy De Maio LA CITTA

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CILENTO NEWS Ancora violenza sulle donne Due fermi a Montecorvino Rovella

22 Maggio 2013, 10:53am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ancora interventi di carabinieri e magistratura per fermare mariti e figli violenti nei confronti di mogli e madri. I carabinieri della stazione di Montecorvino Rovella, diretti dal Maresciallo Angelo Solimene, nella sola giornata di ieri hanno notificato due ordinanze cautelari di «divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla parte offese» emesse dal gip di Salerno su richiesta della Procura della Repubblica in relazione a gravi episodi di violenza e maltrattamento nei confronti di “soggetti vulnerabili” in particolare mogli, figli minori e madri anziane. Nel primo episodio è stato un marito violento ad essere attinto dall’ordinanza. I carabinieri erano stati messi in allarme proprio dall’uomo. La moglie si era allontanata di casa e lui era preoccupato per la sua vita. Immediate le ricerche che hanno tenuto in apprensione famigliari e Carabinieri per una notte intera, fino a quanto la donna non è tornata a casa. Le indagini dei carabinieri hanno portato ad individuare nell’ennesimo episodio violento la causa dell’allontanamento della giovane donna che non ne poteva più delle continue violenze e minacce che subiva ormai da troppi anni, anche di fronte ai due figli minori. La donna ha raccontato, tra le lacrime, che in una occasione, il marito non aveva esitato a colpirla ripetutamente con pugni e calci nonostante l’avanzato stato di gravidanza, costringendola a ricorrere alle cure dei sanitari dell’ospedale di Battipaglia che le diagnosticavano varie lesioni giudicate guaribili in sette giorni. Oggi l’ordinanza del Giudice che vieta all’uomo di avvicinarsi alla moglie. Viene contestato il reato di maltrattamenti in famiglia ad un giovane sempre di Montecorvino Rovella, raggiunto anche lui dall’ordinanza del «divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla parti offese». Tossicodipendente da anni non esitava in maniera reiterata e con scuse banali a maltrattare, percuotendola anche con violenza, l’anziana madre ed i propri famigliari con le scuse più banali. Esasperati i famigliari si sono rivolti ai carabinieri. Le indagini hanno condotto all’emissione del provvedimento giudiziario.

FONTE LA CITTA

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