CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS RISSA ALLA CIURMA DI VIETRI SUL MARE Omicidio Cesarano: sarà ascoltato in aula il pentito Ciro De Simone
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA VIETRI SUL MARE Rissa alla Ciurma di Vietri sul mare: il giudice accoglie la richiesta della difesa di sentire in videoconferenza il neo pentito Ciro De Simone. Il collaboratore di giustizia che nel corso del verbale illustrativa aveva accennato all’episodio avvenuto a Vietri nel quale fu ucciso il giovane di Pompei, Raffaele Cesarano, sarà chiamato a testimoniare nel processo per la rissa. Ieri mattina, il giudice monocratico Dezio - su richiesta di Procura e difesa - ha ammesso le prove e ha accettato le liste testi, si sono costituiti parte civile anche in questo processo i familiari della vittima, con l’avvocato Gianluigi Di Ruocco. Alla sbarra - accusati a vario titolo di lesioni aggravate - vi sono Luigi Orilia, 29 anni, Ciro Esposito, 34 anni, Antonio Noschese, 30 anni, Lorys Avossa, 30 anni - tutti di Salerno - e il buttafori del locale (accusato del reato di favoreggiamento) Fiore Casaburi, 45 anni di Vietri sul Mare. La vittima delle lesioni fu Raffaele Cesarano, successivamente ucciso con un fendente al petto. Il processo per le lesioni nacque nell’ambito del procedimento per omicidio a seguito di alcuni particolari e testimonianze emerse nel corso delle udienze. Raffaele Cesarano, prima di essere ucciso, fu picchiato selvaggiamente con catene, caschi e pugni, tra l’indifferenza del buttafuori della Ciurma che pur avendo visto le prime avvisaglie dell’aggressione all’interno del locale non intervenne. Raffaele Cesarano fu ucciso il 10 agosto del 2007 dopo una lite con alcuni giovani pregiudicati, tra i quali anche Raffaele Delle Chiaie ritenuto uno degli assassini. Secondo l’accusa, Orilia, Esposito, Noschese e Avossa colpirono ripetutamente Cesarano con particolare ferocia provocandogli numerose ferite su tutto il corpo. Successivamente erano intervenuti Delle Chiaie, Solimeo e Del Giusto i presunti assassini. Delle Chiaie aveva provocato Cesarano all’interno del locale, prima facendogli dei gesti e poi colpendolo con una testata. Ne scaturì una prima zuffa all’interno del locale tanto che la musica fu bloccata e Cesarano, con la fidanzata e alcuni amici decisero di uscire dal night per evitare il peggio. Ma fuori al night, un nutritissimo gruppo di ragazzi, tra questi anche i quattro imputati, picchiarono selvaggiamente Cesarano.
METROPOLIS
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