SALERNO E PROVINCIA NEWS Battipaglia, i bambini sottratti alla madre resteranno per un anno nella Casa Famiglia
INSERITO DA ANNA DI DOMENICO
La sentenza della Corte d'Appello del Tribunale di Salerno SALERNO - I due bambini di Battipaglia, di 7 e 8 anni, prelevati il mese scorso sotto casa dagli assistenti sociali e dalla polizia per sottrarli alla potestà della madre, resteranno per un altro anno nella «Casa Famiglia» dove sono stati indirizzati dal Tribunale dei Minori. La decisione è stata assunta, ieri, dalla Corte d'Appello di Salerno che ha però lasciato uno spiraglio in questa drammatica vicenda che vede anche un procedimento giudiziario per presunte molestie sessuali da parte del padre. Infatti, alla madre è stata sospesa per un anno la potestà sui figli, rispetto al precedente provvedimento di revoca. La donna, una maestra di 46 anni di Battipaglia, dovrà sottoporsi a un percorso terapeutico per superare la sindrome da alienazione parentale che gli è stata contestata. E soltanto dopo sarà verificata la possibilità di un nuovo affido. Nel frattempo, però, la madre potrà comunque incontrare i due bambini nella struttura di accoglienza. L'INDAGINE - Intanto va avanti l'inchiesta della Procura di Salerno, dopo il clamore del video-choc pubblicato dal Corriere del Mezzogiorno, sulla procedura di trasferimento dei bambini che furono sottratti sotto casa alla madre da alcuni poliziotti accompagnati da un'assistente sociale e una psicologa del Comune di Battipaglia. E in questo ambito, la prossima settimana, i magistrati ascolteranno le maestre dei due bambini.
CORRIERE DEL MEZZOGIORNO
11.05.2013.
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Inserito da :Sotgia Marcella Salerno. Rapporti intimi nel suo ufficio in municipio in cambio di lavoro: a Giovanni Santomauro, sindaco di Battipaglia (Salerno), la Dda contesta anche due episodi di concussione sessuale. Le vittime sono due donne, una delle quali straniera, entrambe madri separate e in difficoltà economiche. Le vicende sono ricostruite, anche grazie alle intercettazioni ambientali, nell'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Dolores Zarone su richiesta dei pm Rosa Volpe e Rocco Alfano. Il primo episodio risale all'aprile del 2010; la donna straniera è interessata alla concessione di un chiosco nella zona balneare di Battipaglia; per due volte Santomauro la riceve in ufficio e, lasciandole intendere di aiutarla a ottenere la concessione, le impone di avere rapporti sessuali. Grazie alle «cimici» nascoste nella stanza, gli investigatori possono ascoltare le conversazioni in diretta; la donna, in particolare, cerca di commuovere il sindaco: «Tu lo sai, io ho due figli e devo pensare a loro, io sono da sola... Non è che vado là schiava, perchè fare la schiava di altri, guardare la gente guadagnare i soldi e io sto sempre disperata...». Il secondo episodio risale all'ottobre dello stesso anno. In questo caso la donna è un'italiana, madre di una bambina e terrorizzata dall'idea che l'ex marito le porti via la figlia a causa della sua situazione di indigenza; la donna aspira a un posto in un call center e quando Santomauro la spinge ad avere un rapporto sessuale prova in tutti i modi ad allontanarsi. «No, stai fermo! No, no, ti prego! Adesso basta, eh, io apro la porta! Mi fai passare?». Il sindaco, tuttavia, riesce a vincere le sue resistenze. Così la malcapitata racconterà l'episodio agli investigatori: «Abbiamo effettivamente avuto un rapporto fisico che io ho assolutamente subìto, non trovandomi nella necessaria condizione di serenità per compiere una libera scelta: in quel periodo ero terrorizzata di poter perdere l'affidamento di mia figlia per insufficiente capacità reddituale. Dopo questo episodio ce n'è stato anche un secondo, dopodichè ho sempre rifiutato di recarmi nell'ufficio del sindaco».
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