SALERNO E PROVINCIA SALERNO Boss con la pistola a 17 anni: chi ha sparato in discoteca aveva già gambizzato un pusher
INSERITO DA ANGELA CECERE
Salerno, è il figlio di un camorrista che insieme a coetanei stava tentando di accreditarsi nel giro criminale cittadino SALERNO - Figlio di un camorrista e aspirante boss. A diciassette anni. R. B. stava tentando la scalata al mondo criminale salernitano, ma gli è stato fatale il grilletto facile. Perchè è lui uno dei tre folli che hanno sparato, nella notte tra sabato e domenica, dinanzi alla discoteca «Dolce Vita» di Salerno, ferendo tre persone: il tutto perchè i buttafuori non volevano farlo entrare. Lo hanno incastrato le telecamere della videosorveglianza del locale notturno e le indagini accurate delle forze dell'ordine. Le stesse che lo hanno smascherato per un agguato compiuto a marzo scorso nella zona orientale della città. AGGUATO - Insieme a Salvatore Lucich e Valerio Noschese, il diciassettenne era stato protagonista degli spari al «Dolce Vita». E sempre con Lucich, che ha 22 anni, R. B. aveva gambizzato al rione Pastena - nei pressi di un distributore di benzina - Carmine Ferraiolo: altro 22enne con il quale erano entrati in contrasto nell'ambito dello spaccio della droga. I due giovani criminali stavano tentando di avanzare nella gerarchia salernitana dello spaccio. E avevano già costruito una propria gang con la quale smerciavano la droga
CORRIERE DEL MEZZOGIORNO
22.05.2013.
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