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salerno e provincia news

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Diplomi facili per calciatori e attori: scoperte due scuole fantasma a Salerno

4 Luglio 2013, 11:33am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE 

Arrestati i titolari degli istituti, denunciate 132 persone Blitz nelle classi: deserte, non c'era neanche un alunno SALERNO - Arrestati due titolari di scuole di istituti scolastici paritari e obbligo di firma per sette coordinatori didattici e assistenti amministrativi oltre al coinvolgimento di un centinaio di "procacciatori" di studenti in tutta Italia disposti a pagare - per conseguire facilmente un diploma - tra i 2.500 e i 5.000 euro. Il blitz della Guardia di Finanza di Agropoli, coordinato dalla Procura di Vallo della Lucania, ha smantellato un «diplomificio» che consentiva di ottenere il titolo di ragioniere o geometra senza frequentare le lezioni. Tra i beneficiari del «servizio a pagamento» molti giovani calciatori e attori che hanno ottenuto il diploma in queste due scuole paritarie attestando, peraltro, di risiedere in provincia di Salerno. I principali «clienti» arrivavano da Lombardia, Piemonte, Veneto, Friuli, Emilia Romagna, Lazio, Calabria, Puglia e Basilicata. I reati contestati sono di associazione per delinquere, interruzione di pubblico servizio, truffa ai danni dello Stato e falso continuato. SENZA STUDENTI - I finanziarie hanno fatto irruzione nelle sedi scolastiche di Laureana e Ceraso constatando che le 18 classi erano totalmente deserte e che le assenze degli alunni non erano state annotate sui registri di classe. I docenti utilizzavano penne cancellabili per l’annotazione delle assenze e delle lezioni sui registri di classe, in modo tale da poter successivamente consentire l’“aggiustamento” delle registrazioni in segreteria, per evitare che gli studenti superassero il tetto massimo di assenze per essere ammessi alle classi successive, ovvero agli esami di Stato finali. Addirittura, dall’incrocio dei dati è emerso che tra gli studenti falsamente iscritti al corso di scuola superiore vi era una persona che aveva conseguito solo la licenza elementare. Questa “industria del falso” aveva prodotto profitti per diversi milioni. Tant'è che la Procura ha sequestrato 59 unità immobiliari conferite in un fondo patrimoniale alla fine del 2012 tra cui n. 3 ville di pregio con piscina e numerosi appartamenti, 5 veicoli e disponibilità finanziarie per ben 1,7 milioni di euro depositate sui conti oppure investiti in polizze assicurative, di cui 240.000 Euro posti a garanzia per l’acquisto in leasing, al prezzo di 2,5 milioni di euro, di un noto albergo di Agropoli.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

04.07.2013.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Sara Tommasi drogata per girare un porno: arrestate due persone, altri tre indagati

4 Luglio 2013, 11:27am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

L'hanno indotta ad assumere cocaina e poi l'hanno filmata in scene hard in un albergo di Buccino SALERNO - Due persone residenti a Roma e Milano, Federico De Vincenzo di Napoli e Giuseppe Matera della provincia di Avellino, sono state arrestate dai carabinieri con l'accusa di aver indotto la show girl Sara Tommasi, facendole assumere cocaina, a girare un film hard in un albergo di Buccino in provincia di Salerno. L'inchiesta è partita dalla denuncia della showgirl che aveva raccontato ai magistrati di essere stata costretta, durante un viaggio a Salerno, a far uso di cocaina prima di girare alcune scene hard. Le indagini, e alcune intercettazioni telefoniche, hanno confermato la versione della Tommasi. I produttori e gli organizzatori del film «Confessioni Private» avrebbero partecipato, insieme ad altre tre persone indagate, alla realizzazione del film porno abusando della evidente instabilità psichica della donna. La pellicola è stata sequestrata. Angela Cappetta

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

04.07.2013

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SALERNO E PROVINCIA NEWS CSTP COMMISSARIATO. ORA TOCCA AL MINISTRO

3 Luglio 2013, 10:54am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

317872 2368989073385 2053109801 nINSERITO DA KATIA PERROTTA CSTP COMMISSARIATO. ORA TOCCA AL MINISTRO Inevitabile che accadesse, la corda era tirata da troppo tempo, tempo che Santocchio, ancora nella giornata di lunedì, aveva chiesto al giudice del tribunale fallimentare nel tentativo di tracheggiare, verificare, sondare. Ma il tempo era scaduto ed il giudice Dal Forno l'aveva già fatto intendere respingendo l'ipotesi di rinviare la decisione sulla richiesta di concordato preventivo perchè, sosteneva Santocchio, “la ricapitalizzazione è quasi del tutto terminata, i contratti di servizio per il trasporto extraurbano sono stati rinnovati, l’intesa di massima con i sindacati per prorogare la cassa integrazione raggiunta”. Tutto inutile. Il Cstp è stato commissariato, già nell'aria, probabilmente inevitabile, la decisione del Tribunale fallimentare ha di fatto decretato per l’azienda un’amministrazione straordinaria, evitando almeno per ora l’ipotesi del fallimento, ma eliminando al tempo steso il liquidatore unico Mario Santocchio rimasto a dispetto dei santi sulla tolda della nave fino alla fine nonostante il progressivo disfacimento del consorzio, l'abbandono degli altri commissari liquidatori, i segnali di sfiducia che arrivavano da più parti. Ora si procederà a nominare un commissario e la nomina sarà di pertinenza del ministro per lo sviluppo economico Zanonato che si spera possa bypassare con eleganza e freddezza tutti i veti politici che da tempo attanagliano le sorti del Consorzio diventato, con il passare del tempo, un serbatoio di voti più che di servizi, quelli che ora i dipendenti vorrebbero garantire e la collettività spera di non vedere ancora una volta interrotti o limitati. Quella del commissario, si spera completamente fuori dai giochi, avulso dal sistema che ha progressivamente portato il CSTP sul lastrico, è per davvero l'ultima chance prima del tracollo definitivo, una chance da sfruttare al meglio.

MARCELLO FESTA TVOGGI SALERNO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS INCHIESTA IOR: PER MONS. SCARANO SI PROSPETTANO I DOMICILIARI

3 Luglio 2013, 10:50am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

317872 2368989073385 2053109801 nINSERITO DA KATIA PERROTTA 

Nessuna operazione strana, solo il tentativo di aiutare dei vecchi amici. Si può riassumere così l’interrogatorio di garanzia sostenuto ieri da monsignor Nunzio Scarano, il prelato salernitano finito a Regina Coeli perché coinvolto nell’inchiesta sullo Ior. Monsignor Scarano è accusato di aver favorito il rientro illegale di circa 20 milioni di euro che sarebbero appartenuti ai D’Amico, nota famiglia di armatori e legata al prelato da antica e consolidata amicizia. E proprio lo stretto vincolo d’amicizia è finito nel mirino dei magistrati che hanno voluto sapere da monsignor Scarano le modalità con le quali l’operazione di rientro dei capitali è stata effettuata. Solo una maniera di fare riscontri incrociati perché gli inquirenti hanno tra le mani un’infinità di intercettazioni e di documenti che sarà dura smentire. La sincerità negli atti di monsignor Scarano potrebbe comunque trovare riscontro nel giudice per le indagini preliminari che potrebbe concedere all’alto prelato gli arresti domiciliari dopo l’istanza di scarcerazione presentata dai legali. I magistrati inquirenti hanno intanto iscritto nel registro degli indagati anche Cesare, Maurizio e Paolo D’Amico che saranno ascoltati a breve per chiarire la loro posizione che è quella di evasione fiscale. Ben diversa da quella di monsignor Scarano che risulta invece coinvolto anche nell’inchiesta principale, quella sul ruolo dello Ior. Il rischio è che gli inquirenti, andando più a fondo nelle indagini, possano allargare l’inchiesta e soprattutto il coinvolgimento di altre persone. Sta di fatto che già l’incrocio tra Scarano e la famiglia D’Amico ha dato il là ad alcune verifiche sullo stesso prelato che hanno portato alla scoperta di conti e movimenti bancari che destano non pochi sospetti e che andranno chiariti al più presto.

TVOGGI SALERNO

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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS CAVA DE TIRRENI ACCOMPAGNA LA FIDANZATA, RAPINATO

3 Luglio 2013, 09:33am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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971140 581806935174239 1395144868 n-copia-2INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Cava de’ Tirreni. Accompagna la fidanzata a casa ed effettuando la retromarcia con l’auto si trova davanti al finestro un giovane con il volto coperto da un cappellino e da occhiali scuri. È un rapinatore, che gli punta contro una pistola e riesce a portargli via orologio e portafogli. È accaduto nella frazione Sant’Arcangelo, in località La Torre. La notizia si è sparsa ieri, attraverso alcuni residenti della zona che ora lanciano l’allarme sicurezza. Un’emergenza diventata più pressante nelle frazioni collinari, dove i malintenzionati colpiscono con la complicità del buio e di facili vie di fuga. Stando alle prime indagini, la vittima è un commerciante di abbigliamento del centro che, come ogni sera, aveva accompagnato la sua fidanzata a casa, in località la Torre a Sant’Arcangelo. Nella serata di lunedì scorso il giovane ha salutato la ragazza e l’ha fatta scendere dall’auto, per poi fare retromarcia. Mentre era impegnato nella manovra, davanti al finestrino dell’auto è piombato un giovane. Indossava un cappellino con visiera e occhiali scuri, ed era armato di pistola,forse un’arma giocattolo. Poche mosse, dirette e velocissime, poi l’intimazione alla vittima di consegnare subito orologio e portafoglio. Il commerciante non ha esitato a soddisfare le sue richieste, e tutto è scivolato nelle mani del bandito. Acciuffato il bottino, il giovane è fuggito, forse aiutato da un complice, a bordo di una motocicletta. La vittima, in evidente stato di choc, ha raccontato l’accaduto alla fidanzata e ai suoi familiari. Meno di un mese fa, il proprietario di una stazione di carburante fu avvicinato da due rapinatori a bordo di una motocicletta. Armati di pistola, gli rubarono l’incasso della serata, per poi fuggire sulla strada nazionale. Alcuni giorni fa, gli agenti delle volanti diretti dal vicequestore oggiunto Marzia Morricone, sono riusciti a sventare una rapina alla pizzeria Pullecenella, acciufando il rapinatore. Ma in città l’allarme sicurezza resta alto. Dopo la richiesta del consigliere comunale Marco Senatore, di convocare un consiglio comunale monotematico sul tema della sicurezza, arrivano le proteste dei cittadini. «Abbiamo saputo di questa rapina - dice Marianna Adinolfi, 22 anni, residente nella zona dove è avvenuto l’ultimo colpo - e siamo terrorizzati. Io e le mie sorelle abbiamo paura di rientrare da sole a casa. Prima la nostra zona era tranquilla. Ci conoscevamo tutti e quindi sembrava di essere in famiglia. Oggi le nostre frazioni sono diventate meno sicure». Sabato scorso la frazione Santa Lucia fu sconvolta da un attentato dinamitardo, ai danni di un piccolo imprenditore. Nella notte ignoti fecero scoppiare una bomba carta sotto l’auto del giovane. Nei mesi scorsi, infine, la frazione di Pregiato fu protagonista di due rapine a distanza di pochi giorni. Simona Chiariello Il Mattino

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SALERNO E PROVINCIA NEWS A Pagani vincite illegali in una sala giochi Svelato un giro che partiva dall’Austria

2 Luglio 2013, 10:54am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA TITOLARE Il giro è diverso ma il sistema è lo stesso. Un locale a Pagani che sulla carta doveva essere una semplice sala giochi si trasformava, con una copertura di legalità, in un centro di scommesse clandestine. Gli ordini partivano addirittura dall’Austria ma l’intero meccanismo per fare soldi sulle partite di calcio è risultato illegale. Ad accorgersene sono stati i finanzieri nell’ambito delle iniziative programmate dal Comando Provinciale di Salerno. Un’operazione a presidio della legalità e a contrasto del dilagante fenomeno delle scommesse clandestine e del gioco d’azzardo, i baschi verdi della Compagnia di Scafati hanno sottoposto a sequestro un punto scommesse illegale di Pagani, denunciando a piede libero il gestore dell’attività. L’agenzia - censita come sala giochi - era destinata, invece, alla raccolta e accettazione di scommesse su eventi sportivi per conto di un allibratore estero con sede in Austria. Un modo per incassare facilmente del danaro che però è stato scoperto grazie ad accurati controlli.all’esercizio di tale attività sul territorio italiano e l’accettazione, raccolta e gestione delle scommesse veniva attuata dal titolare in assenza di qualsivoglia autorizzazione amministrativa e di pubblica sicurezza. L’attività ispettiva ha portato al sequestro del punto scommesse e di tutta la strumentazione necessaria allo svolgimento dell’attività illecita, consistente in sette postazioni. personal computer (utilizzate per l’accettazione delle scommesse), 2 monitor, 6 televisori, 4 stampanti, arredi vari, documentazione varia, nonché la somma di euro 40, frutto dell’illecita attività. La titolare dell’attività commerciale - una cittadina italiana di ventotto anni - è stata segnalata all’Autorità Giudiziaria per l’abusiva raccolta delle scommesse su eventi sportivi, di cui all’art. 4 della legge n. 401/1989, nonché per l’assenza della necessaria concessione (rilasciata dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli) e delle autorizzazioni di pubblica sicurezza della Questura. Un colpo al sistema delle scommesse clandestine che si inquadra nell’attività di servizio e nel costante presidio esercitato dal Corpo sul territorio a salvaguardia delle leggi vigenti, ed è finalizzata a contrastare il fenomeno della raccolta di scommesse abusive su eventi sportivi che, inevitabilmente, origina danni economici agli operatori del settore regolarmente autorizzati.

METROPOLIS

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno, bambino di 9 anni travolto da un'auto: è grave in ospedale

2 Luglio 2013, 10:24am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130701_ambulanza.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Trasferito in eliambulanza all'ospedale Santobono. Alcoltest per il conducente della vettura risultato negativo BATTIPAGLIA - Ragazzino investito da un’auto mentre attraversa la strada. Il piccolo rumeno di appena nove anni, è in fin di vita all’ospedale Santobono di Napoli, dove è stato ricoverato ieri sera in prognosi riservata dopo aver raggiunto, per i primi soccorsi, l’ospedale Ruggi d’Aragona di Salerno. L’incidente si è verificato, verso le 17,30 di ieri in litoranea, a Lagomare. Il bambino è stato investito da una Fiat Panda condotta da un uomo di 50 anni, residente a Pontecagnano, che subito dopo l’incidente si è fermato per soccorrerlo. Sul posto si sono precipitati i soccorritori dell’Humanitas che hanno trasportato in ambulanza il ragazzino all’ospedale di Salerno e i vigili urbani di Battipaglia, diretti dal colonnello Giorgio Cerruti che hanno effettuato i rilievi per stabilire la dinamica dell’incidente. Alle 19 di ieri il bambino è stato trasferito in eliambulanza all’ospedale Santobono di Napoli. Forse il conducente della Fiat Panda, che lo ha travolto mentre stava attraversando la strada, non lo ha notato. Non è escluso che il ragazzino abbia attraversato senza controllare se sopraggiungevano auto e quindi per il conducente della Fiat Panda è stato impossibile evitarlo. L’automobilista che ha travolto il bambino, subito dopo l’incidente, è stato accompagnato dai vigili urbani al comando e sottoposto all’alcoltest, risultato negativo. La Fiat Panda è stata sequestrata dai vigili urbani. Le condizioni di salute del ragazzino, ai soccorritori che si sono precipitati in litoranea, sono apparse subito gravi. Il ragazzino è stato accompagnato in ospedale dove è stato intubato e sottoposto alla tac e ad altri accertamenti. I sanitari hanno predisposto il trasferimento a Napoli, in eliambulanza. Il bambino ha riportato trauma cranico e fratture su tutto il corpo. I vigili urbani hanno ascoltato l’automobilista che ha investito il bambino, per ricostruire la dinamica dell’incidente.di Paolo Panaro

IL MATTINO

02.07.2013.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Polemica sul porto di Pastena Residenti contro pescatori

2 Luglio 2013, 10:09am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://lacittadisalerno.gelocal.it/polopoly_fs/1.7356130.1372755684!/httpImage/image._gen/derivatives/landscape_250/image.

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

I comitati della zona prendono le distanze dalla cooperativa “Pastena 94” che ha dato via libera al progetto dell’imprenditore Ilardi I comitati “Giù le mani dal porticciolo” e “Residenti del porticciolo di Pastena” prendono le distanze dalla cooperativa Pastena 94 che ieri ha dato via libera al porto progettato dall’imprenditore Antonio Ilardi. «Non ci sentiamo rappresentati da questa cooperativa – spiegano in una nota – la quale si arroga il diritto di rapportarsi quale interlocutore unico con la Polo Nautico srl, concessionaria della realizzazione e gestione del Porto di Pastena» Contestata, tra l’altro, l’affermazione secondo cui nel corso di un incontro pubblico in occasione della Festa del Mare 2006, non si sarebbe registratoa alcuna voce dissenziente o critica riguardo lo sviluppo della portualità nel quartiere Pastena. «Precisiamo – scrivono i residenti – che l’attuale progetto, ratificato a seguito dell'accordo di programma del 2011, risulta sostanzialmente diverso da quello pubblicato sul sito della Fintur nel 2006. Inoltre l’ incontro non è stato adeguatamente pubblicizzato: buona parte dei residenti sono stati, dunque, di fatto estromessi dalla possibilità di esprimere la propria posizione, rimanendo così estranei a quanto discusso in tale sede». E ancora: «Sostenere un generico dibattito sullo sviluppo della portualità non corrisponde automaticamente ad avallare la costruzione di una macrostruttura portuale che compromette irreversibilmente l’intera area e la vita dei suoi residenti. A testimonianza e sostegno di quanto affermato, ci sono ad oggi oltre 1500 persone che hanno apposto la propria firma in calce ad una proposta di abrogazione del progetto».

LA CITTA

02.07.2013.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO ENERGIA, I TORMENTI DI DE LUCA

1 Luglio 2013, 12:17pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

E' attesa per domani la nomina del nuovo presidente di Salerno Energia, la controllata del comune di Salerno, con un fatturato di oltre 60 milioni di euro l'anno. Dopo 15 anni di onorata militanza Ferdinando Argentino abdica lasciando campo libero ad un successore nominato direttamente da De Luca. Tutti confermati, invece, gli altri presidenti delle controllate, nella nuova veste, come previsto dalla recente normativa, di amministratori unici. Giordano a Salerno Mobilità, Arcieri a Salerno Solidale, Barbato a Salerno Pulita, mentre Enzo Napoli, già componente del consiglio d’amministrazione di Salerno Energia vendite, subentra nel direttivo Asi a Fabrizio Murino dimessosi anche da Salerno Sistemi che, a questo punto, attende due nuovi consiglieri d'amministrazione, ed uno di questi dovrebbe essere proprio Enzo Napoli. Ovvio che tutte le attenzioni siano, in questa fase, rivolte alla holding Salerno Energia, il “gioiello” del comune capoluogo. Fonti interne sostengono che dopo tanti anni di presidenza, in un momento di grande cambiamento per l’azienda che si prepara a nuove e importanti sfide, possa esserci bisogno di un segnale di discontinuità rispetto al passato. Due le strade percorribili. La prima prevederebbe l'ingresso di un manager fuori dai giochi della politica, un uomo del settore, con esperienza specifica, eventualmente individuato dal sindaco/vice-ministro fuori dai confini cittadini. La seconda ipotesi, invece, prevederebbe la nomina di un fedelissimo di De Luca, un uomo interno all'apparato di governo, e per questa ipotesi il nome più caldo è quello di Nello Mastursi, da tempo in simbiosi con De Luca, giovane emergente del Partito Democratico. Ed Argentino? Possibile che i rapporti tra il manager e De Luca si siano incrinati a tal punto, dopo anni di ininterrotta luna di miele, da non prevedere per l'ex presidente di Salerno Energia un incarico prestigioso e di grande responsabilità? Sul punto le voci si rincorrono, la notizia di una clamorosa rottura con De Luca non trova né conferme, né smentite, e molto potrà dire e raccontare lo stesso Argentino dopo l'ufficializzazione del cambio alla guida della holding. Secondo molti, però, Argentino, ed in questo caso verrebbe clamorosamente smentita la notizia di un litigio con De Luca, potrebbe, a settembre, andare ad occupare lo scranno di direttore generale a Palazzo di Città in modo da assicurare al comune, decaduto per incompatibilità Vincenzo De Luca, una guida forte e decisa. A giorni il quadro sarà decisamente più chiaro. Marcello Festa

TVOGGI-SALERNO

01.07.2013.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Moretti, anatema contro don Scarano: «Macchie che impoveriscono la chiesa»

1 Luglio 2013, 12:05pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Monsignor Scarano

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Il vescovo di Salerno sul prelato arrestato per un giro milionario di soldi all'estero: o si ha la fede o si faccia altro SALERNO - L'anatema del vescovo di Salerno, Luigi Moretti, su monsignor Nunzio Scarano, il prelato salernitano che lavorava in Vaticano, arrestato per un giro milionario di soldi dall'estero in Italia, è pronunciato senza giri di parole. L'arcivescovo, ieri a Rufoli, ha prima ringraziato papa Francesco per l'opera di moralizzazione che sta portando avanti, poi è entrato direttamente nella vicenda. «Qui ci sono processi in corso - dice Moretti - conviene sempre, per avere un giudizio sereno e veritiero, aspettare il capolinea di tutti questi percorsi. Quindi questo caso va trattato con attenzione, con rispetto, ma tutto dentro a una aspirazione a vivere un'autenticità più credibile». Poi la stoccata diretta a Scarano: «O siamo dentro la dimensione di una testimonianza di vera fede, oppure, almeno per quello che mi riguarda, potremmo cambiare mestiere». L'INCHIESTA - Nel carcere di Regina Coeli è cominciato l'interrogatorio di garanzia di monsignor Nunzio Scarano, l'alto prelato arrestato con le accuse di concorso in corruzione e calunnia nell'ambito dell'inchiesta della procura di Roma su un tentativo, naufragato, di riportare in Italia, dalla Svizzera, 20 milioni di euro riconducibili agli armatori D'Amico. Ad interrogare Scarano, difeso dall'avvocato Silverio Sica, è il gip Barbara Callari. Ieri a Napoli, per rogatoria, è comparso davanti al gip il broker Giovanni Carienzo, a sua volta coinvolto, insieme con l'ex 007 Giovanni Maria Zito, nell'inchiesta, ma si è avvalso della facoltà di non rispondere.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

01.07.2013.

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