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salerno e provincia news

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Cava de Tirreni, Vietri Nocera News Malore allo stadio per uno dei trombonieri Senatore, muore Raffaele Consalvo

1 Luglio 2013, 11:53am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.cavareporter.it/public/File/FotoBig/11_raffaeleconsalvo,grupposenatorehome.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Un malore allo stadio e poi la corsa in ospedale. È morto Raffaele Consalvo, del gruppo Trombonieri Senatore, impegnato ieri sera allo stadio comunale Simonetta Lamberti di Cava de'Tirreni durante una esibizione. Prima un malore, e quindi Raffaele, in divisa, a piedi, si è scostato un pò dal gruppo. Poi un secondo dolore, intorno alle 22,30, dopo lo sparo del pistone, che lo ha fatto accasciare. Subito i soccorsi da parte del personale della Croce rossa presente sul campo e la corsa in ospedale a Cava. E' giunta così, per infarto, la tragica morte di Raffaele Consalvo, di 55 anni, sposato, ragioniere, impiegato alla Lamsa di Cava de'Tirreni, che proprio qualche settimana fa, il 18 giugno aveva festeggiato il suo compleanno. Una notizia che in poche ore ha fatto il giro della città (nelle foto a destra Raffaele Consalvo all'ultima festa di Monte Castello di inizio giugno 2013). Tanti i messaggi sulla sua pagina di facebook dove amici, parenti e conoscenti hanno voluto lasciare il proprio saluto insieme all’incredulità di una improvisa fatalità: “Ci mancherai Raffaele”; “stamani la notizia della perdita di una persona eccellente, amico di infanzia, mi ha sconvolta..da non credere… ciao Raffaele ... un abbraccio ovunque tu sia...”; “sono sconvolta... ho il cuore che piange ...siamo stati a scuola insieme… una grande e bella persona… sono vicina alla famiglia...”; “da non credere ciao Raffaele”; “Senza parole...ciao caro amico mio.. R.I.P. Raffaele.” “ci mancherai tantissimo... ragio...”. E così tanti altri ancora. E tra questi quelli sulla pagina e sul sito degli Archibigieri Senatore: “Il gruppo Archibugieri Trombonieri Senatore piange la scomparsa del caro amico, socio e consigliere Raffaele Consalvo tragicamente e prematuramente scomparso ieri 30 giugno 2013 durante lo spettacolo allo stadio Simonetta Lamberti "Memorial E. Abbro" all'età di soli 55 anni. Tromboniere da 40 anni del casale, ha ricoperto e ricopriva ancora la carica di tesoriere. Personalità di spessore, sempre sorridete, portava con se una dose di ironia ed era sempre disponibile nell'aiutare il prossimo. Il casale si stringe con affetto attorno alla famiglia, in particolar modo alla moglie e ai figli a cui vanno le più sentite condoglianze! Ci mancherai tanto caro Raffaele, tromboniere, amico e fratello!”

CAVAREPORTER

01.0.2013

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO «No alla vendita della Centrale»

30 Giugno 2013, 10:30am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

317872 2368989073385 2053109801 nINSERITO DA KATIA PERROTTA «La Centrale del Latte non rientra nella casistica prevista dalla spending review, sia perché non strumentale all’attività istituzionale del Comune, sia per difetto di oggetto sociale – in quanto effettua cessioni di beni e non prestazioni di servizi – e sia per entità di fatturato diretto all’Ente».

Questa la posizione del Movimento 5 Stelle, espressa ieri dal deputato Angelo Tofalo in merito alla prosecuzione dell’iter per la vendita della Centrale. Posizione identica a quella di Sel. «L’obbligo di dismissioni – ha detto Franco Mari, responsabile regionale enti locali ed ex assessore al lavoro – vale per Comuni piccoli. A questo punto va aperta una riflessione perché, come partito, dovevamo essere consultati in Consiglio comunale prima di procedere».

I parlamentari del Movimento Cinque Stelle, tra cui anche Mimmo Pisano, hanno presentato un’interrogazione parlamentare a risposta scritta al Ministro dell’Economia e delle Finanze, chiedendo – ha chiarito Tofalo – «di fare piena luce su questa illegittima inclusione della Centrale del Latte nell’avviso pubblico di dismissione. Anche attivando servizi ispettivi di finanza pubblica, considerata la gravissima situazione di bilancio del Comune di Salerno e della quasi totalità delle sue partecipate».

Sel, dal canto suo, andrà avanti con la petizione popolare ed immagina altre iniziative per sensibilizzare la cittadinanza. «Non c’è bisogno- ha detto Franco Mari- di spiegare ai salernitani di cosa parliamo. Non avremo più il nostro latte e perdiamo un pezzo importante dell’economia. Ci batteremo, in primis in Consiglio comunale. In queste ore decideremo la linea da adottare».

I grillini, invece, attendono – come ha riferito Tofalo – «con ansia le evoluzioni di un Consiglio comunale che ultimamente si arroga il diritto di recepire o meno leggi dello Stato, come nel caso dell'incompatibilità delle cariche del sindaco vice ministro». Anche la Cisl, come annunciato in diverse occasioni, non vede di buon occhio la vendita dello stabilimento. «La nostra posizione – ha detto Giuseppe Baldassarre della Fai Cisl – l’abbiamo già espressa in più occasioni, anche con il sindaco. La Centrale non va messa in vendita, è una scelta che non ci vedrà mai d’accordo. Ma se proprio così deve essere chiediamo di partecipare a tutte le fasi dell’operazione. Dalla costruzione del bando alla verifica del piano industriale di chi acquisterà. Fermo restando il mantenimento dei livelli occupazionali e salariali».

Carmen Incisivo LA CITTA 

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Foto di armi e soldi sul web Nei guai due giovani di Eboli

30 Giugno 2013, 10:28am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

317872 2368989073385 2053109801 nINSERITO DA KATIA PERROTTA Nell'ambito di servizi investigativi informatici la Questura di Salerno veniva a conoscenza che, su un social network, due giovani di eboli avevano postato un'immagine che li ritraeva con mazzette di banconote di grosso taglio, mentre altre foto ritraevano immagini di pistola, coltello a serramanico e banconote. Le attivitàinvestigative permettevano di identificare i due giovani che alle prime luci dell'alba, ad Eboli, venivano sottoposti a perquisizione personale e domiciliare. Nella circostanza, venivano rinvenute e sequestrate sostanze stupefacenti, ed in particolare n.2 (due) piante invasate del tipo canapa indiana, nonche' una bustina contenente grammi 1,5 di marijuana e n.12 pezzi di hashish del peso complessivo di grammi 6,1. Il giovane, gia' noto per reati di rapina, furto e dentenzione di stupefacenti ai fini di spaccio, identificato per d.l.c., veniva tratto in arresto. L’'altro giovane, legato da vincoli d'amicizia con il predetto, d.d. di anni 19, veniva segnalato a p.l. all'a.g. poiche' all'interno della sua abitazione venivano rinvenute diverse armi da punta e da taglio, nonche' una pistola ad aria compressa modificata. Le indagini sono tuttora in corso, in quanto non si esclude che i due giovani abbiano potuto mettere a segno rapine avvalendosi delle armi rinvenute.

LA CITTA 

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Arrestato monsignor Scarano È accusato di corruzione

29 Giugno 2013, 14:15pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un alto prelato spregiudicato e capace di movimentare ingenti somme di danaro, un broker finanziario con buone entrature in Svizzera ed uno 007 in grado di evitare controlli. Difficile mettere insieme un cocktail migliore per garantire il rientro in Italia 20 milioni di euro, quasi certamente frutto di evasione fiscale, appartenenti alla famiglia degli armatori D’Amico. Ma per monsignor Nunzio Scarano, salernitano ed ex responsabile del servizio di contabilità analitica dell’Amministrazione del patrimonio della Sede Apostolica (Apsa), l’organismo che gestisce i beni della Santa Sede, Giovanni Maria Zito, ex sottufficiale dei Carabinieri già distaccato all’Aisi, e Giovanni Carienzo, operatore finanziario di Pompei operante alle Canarie ed in terra elvetica, qualcosa non ha funzionato.
 
Gli investigatori del nucleo valutario della Guardia di Finanza erano sulle loro tracce, poi le intercettazioni hanno fatto il resto. Ora sono tutti in carcere per concorso in corruzione e, per il solo Scarano, calunnia. Il gip Barbara Callari ha accolto interamente le richieste del procuratore aggiunto Nello Rossi e dei sostituti Stefano Rocco Fava e Stefano Pesci per fatti avvenuti circa un anno fa. Si tratta di un segmento di una delle inchieste più delicate della procura di Roma: quella delle presunte attività di riciclaggio subordinate ad alcune operazioni su conti dello Ior, la banca del Vaticano. Il rientro dei soldi in Italia prevedeva una dispendiosa operazione finalizzata ad eludere i controlli doganali.
 
Dalle indagini è emerso che Carenzio, indagato per truffa e appropriazione indebita alle Canarie, era il fiduciario che custodiva il danaro per conto dei D’Amico. Per far rientrare l’ingente somma, inizialmente individuata in 40 milioni e poi ridotta a 20, Scarano, già coinvolto in un’inchiesta a Salerno, e Carenzio, conosciutisi nell’ambito dell’attività dell’Ordine Costantiniano, decisero di sfruttare le potenzialità di Zito per evitare i controlli. Quest’ultimo, dietro la promessa di un altissimo compenso, noleggiò, in giorni nei quali figurava assente dal servizio per malattia, un aereo privato con pilota, atterrando a Locarno. Qui l’aereo, sostò alcuni giorni in attesa del ritiro del danaro.
 
Il deteriorarsi dei rapporti tra i soggetti coinvolti, in particolare le manovre di ostacolo di Carienzo, fecero naufragare un’operazione di rientro dei capitali che prevedeva il trasporto dei soldi nell’abitazione romana di Scarano con scorta armata. Zito pretese comunque il suo compenso, e da qui il reato di corruzione per tutti e tre i protagonisti della vicenda. Un primo assegno di Scarano di 400 mila euro fu regolarmente incassato, poi un secondo di 200mila euro fu bloccato dal prelato con una falsa denuncia di smarrimento dell’assegno stesso. Quest’ultima circostanza ha fatto scattare l’accusa di calunnia per il monsignore.
 
Allo stesso tempo alcuni esponenti della famiglia salernitana D’Amico sono finiti nel registro degli indagati per evasione fiscale ed accertamenti sulle risorse patrimoniali di Scarano, con rogatorie all’orizzonte, sono state avviate dalla procura. Immediate le reazioni dal Vaticano. Lo Ior, nell’avviare un’indagine interna, ha dichiarato di essere «impegnato nella cooperazione con le autorità competenti», mentre padre Federico Lombardi, portavoce Vaticano, ha detto che la Santa Sede «non ha ancora ricevuto alcuna richiesta sulla questione dalle competenti autorità italiane».

I D'Amico: "Estranei, chiariremo tutto ai giudici". Gli armatori Paolo, Cesare e Maurizio D’Amico si dichiarano estranei alla vicenda che ha portato in carcere monsignor Scarano e pronti a fornire ogni chiarimento all’autorità giudiziaria. I tre armatori lo affermano in un comunicato diffuso questa sera. «In relazione alle notizie apparse sulla stampa in data 28 giugno 2013 - affermano gli armatori D’Amico - relative alla presunta esportazione illecita di valuta ed al successivo tentativo di reimportazione della somma di 20.000.000, attraverso l’interposizione dei sig.ri Nunzio Scarano e Giovanni Carenzio, precisiamo di essere totalmente estranei a tali fatti in ordine ai quali forniremo ogni chiarimento all’autorità giudiziaria». 

Ior: i due conti di Scarano. Lo Ior intanto, dove si è appreso che Scarano ha due conti, di cui uno a titolo personale come dipendente vaticano, fa sapere tramite un portavoce di aver avviato «un’inchiesta interna, in linea con la politica di tolleranza zero promossa dal presidente Ernest Von Freyberg». Sotto esame con ogni probabilità le movimentazioni dei conti di Scarano, visto che le accuse collegate all’arresto ipotizzano i reati di «corruzione, truffa e calunnia», e la «banca vaticana» ha interesse a verificare che i suoi conti non siano stati usati per scopi illeciti. Il Papa, che due giorni fa ha istituito una commissione per studiare la riforma dello Ior, è presumibilmente informato da tempo della sospensione di mons. Scarano dall’Apsa, ed è molto probabile che oggi sia stato informato dell’arresto.

Summit con Papa Francesco. Tra l’altro papa Francesco ha ricevuto in mattinata per una udienza già in tabella, Carl Anderson, della organizzazione statunitense dei Cavalieri di Colombo, che è anche membro del consiglio di sovrintendenza dello Ior, il «board» di laici a cui compete la supervisione sulle attività dell’Istituto per le Opere di Religione. La commissione per lo Ior è stata istituita da papa Bergoglio «seguendo l’invito del nostro predecessore Benedetto XVI - ha scritto il nuovo papa - di consentire ai principi del Vangelo di permeare anche le attività di natura economica e finanziaria». Portare a compimento la trasparenza finanziaria della Santa Sede, importante riforma cominciata da papa Ratzinger, è uno dei lasciti del papa emerito al successore, che l’ha messa con certezza tra le prime questioni del pontificato. 

Procura Roma chiama Procura di Salerno. Come anticipato da "la Città" nei giorni scorsi, dagli accertamenti è emerso che l’alto prelato, il quale prima di prendere i voti è stato un funzionario della Deutsche Bank, è titolare di due conti correnti presso lo Ior. Uno è personale l’altro, denominato "fondo anziani", raccoglie le donazioni. A determinare gli accertamenti patrimoniali su Scarano è anche la ’disinvolturà con la quale movimenterebbe ingenti somme di danaro. In un caso l’alto prelato ha prelevato 560mila euro in contanti e dopo averli portati a Salerno li ha distribuiti tra una quarantina di fiduciari. Dagli stessi fiduciari Scarano si è fatto consegnare assegni di pari importo e li ha riversati in banca sotto forma di donazioni. Un espediente poco chiaro sul quale gli inquirenti vogliono ora fare luce. Ed in questa attività i magistrati sono in contatto anche con i colleghi di Salerno che a loro volta indagano su Scarano.

La Curia di Salerno: "Vicinanza". Dall'Arcidiocesi di Salerno, di cui è arcivescovo monsignor Luigi Moretti, è stata diramata una nota in cui si esprime "piena fiducia nella magistratura riguardo la dolorosa vicenda di Monsignor Nunzio Scarano" a cui "va la vicinanza dell’Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno".

L'indagine della Procura di Salerno. Scarano, tra l’altro, è coinvolto a Salerno in un’altra indagine per riciclaggio: è indagato con altre 56 persone che gli avrebbero consegnato assegni per 560mila euro ricevedone l’equivalente in contanti.

FONTE LA CITTA

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Italo “getta” da Salerno un ponte con la Sicilia

29 Giugno 2013, 14:11pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Italo «getta» un ponte con la Sicilia. Un ponte virtuale proteso sul Mediterraneo che avvicina l’isola al continente. Grazie alla partnership con Caronte Tourist, Ntv completa lo scacchiere del suo itinerario turistico, che dalla costiera amalfitana si proietta verso le isole più suggestive del Sud d’Italia. È quanto si legge in una nota della società Ntv, Nuovo Trasporto Viaggiatori. Da Salerno, via Italo, i viaggiatori italiani e stranieri possono ora usufruire di un comodo servizio che li porta senza stress dal porto campano direttamente a Messina. Sulla rotta di Ulisse. In viaggio per Messina, a bordo di Caronte, la compagnia di navigazione Caronte Tourist: grazie all’accordo i viaggiatori Ntv in possesso di un biglietto con origine o destinazione Salerno hanno diritto a uno sconto del 10% sui collegamenti via nave. L’acquisto è semplice: basta andare sul sito www.carontetourist.it, inserire il codice biglietto Italo nell’apposita sezione dedicata alle convenzioni o telefonare al Contact center di Caronte Tourist (800-627414). In entrambi i casi il viaggiatore Italo dovrà esibire al momento dell’imbarco il proprio documento di identità e il biglietto Italo in formato elettronico o cartaceo. Per raggiungere il porto di Salerno è possibile sfruttare anche la convenzione con UnicoCampania, che consente a tutti i passeggeri di Italo in arrivo o in partenza dalla città costiera di viaggiare gratuitamente sui mezzi pubblici di trasporto nell’area urbana e suburbana per i 60 minuti precedenti la partenza con Italo e per i 60 minuti seguenti l’arrivo del treno in stazione.

LA CITTA

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Cava de Tirreni, Vietri Nocera News Anziano muore sul pullman, un altro in piazza

29 Giugno 2013, 11:59am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Tragica giornata per due anziani deceduti in strada a Cava. Nel pomeriggio un 91enne è morto su un pullman del trasporto pubblico a San Martino. Non si conoscono ancora bene le precise circostanze dell'accaduto, su cui faranno luce le forze dell'ordine, ma di certo è stata una fatalità. La morte dell'uomo è stata riscontrata dopo una frenata del pullman, in seguito alla quale il 91enne sarebbe caduto sul pavimento del bus privo di vita. Non si sa però se l'uomo abbia avuto un malore prima della frenata o se si sia addormentato e la frenata l'abbia fatto sbattere con il capo all'indietro procurandogli la morte. Il 91enne al momento della fatalità era seduto dietro al conducente su un sediolino rivolto nel senso opposto di marcia. Sul posto sono intervenuti le forze dell'ordine e il personale dell'ambulanza della Croce bianca di Cava, impegnati inoltre, anche in mattinata su un altro caso analogo. Infatti, un altro anziano invece, probabilmente per un malore, ha perso la vita al centro della città, sul corso porticato nei pressi di un negozio.

CAVAREPORTER

29.06.2013.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Università, magnifici sette senza quorum: si rivota

28 Giugno 2013, 12:07pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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Tutto da rifare a Fisciano. Il più votato è Tommasetti, affluenza record con il 91 per cento del personale docente e l'84 degli studenti SALERNO — Sette candidati sono proprio tanti: com'era prevedibile, quindi, in prima battuta nessuno ha conquistato la poltrona di rettore per i sei anni che vanno dal 2013 al 2019. L'ingegnere Raimondo Pasquino, insomma, non ha ancora trovato il suo successore. Poco male: bisognerà solo tornare al seggio elettronico fra pochi giorni. Le due giornate elettorali già archiviate, martedì e mercoledì, hanno consegnato a quasi tutti gli aspiranti magnifici l'unica soddisfazione di andare in tripla cifra. Chi ha preso più preferenze è Aurelio Tommasetti (243). Al secondo posto si è piazzato Annibale Elia (203). Al terzo, Antonio Piccolo (193). Gli altri risultano piuttosto distaccati: Maria Transirico (136), Mario Capunzo e Enzo Maria Marenghi (126), Alfredo Lambiase (99). Le schede bianche sono state pochissime, appena 31. I votanti, invece, parecchi: 1620 su 1820. Una precisazione forse utile: il numero dei votanti non corrisponde alla somma delle preferenze e delle schede bianche perché, come spiega l'ufficio stampa dell'università al Corriere del Mezzogiorno, i voti degli impiegati tecnico-amministrativi sono calcolati con un peso diverso, alleggerito: detto in soldoni, ce ne vogliono cinque per farne uno. Una particolarità, questa, che regola la nomina del rettore, scelto fra i professori di prima fascia a tempo pieno. Il corpo elettorale comprende anche una quota di studenti, segnatamente i membri dei consigli didattici. Proprio la componente giovanile è stata la più "pigra" nella prima tornata, ma ha fatto segnare comunque un ottimo 84,08% di affluenza (schede votate 132, aventi diritto 157). Il personale tecnico-amministrativo è salito all'87,22% (schede votate 594, aventi diritto 681). Il personale docente è arrivato al 91,04% (schede votate 894, aventi diritto 982). LA PARTECIPAZIONE - In complesso la partecipazione risulta senza dubbio imponente, di quelle che i politici attualmente si possono soltanto sognare. C'entra probabilmente l'orgoglio del campus, ma un ruolo trascinante l'ha giocato anche l'alto numero di candidati. Un elemento, questo, che però presenta la classica altra faccia della medaglia. Nessuno dei sette aspiranti alla poltrona si è neanche pallidamente avvicinato al quorum richiesto per l'elezione: infatti nella prima votazione il rettore è designato a maggioranza assoluta degli aventi diritto (1820). Nella seconda e terza votazione il quoziente si abbassa notevolmente: basta la maggioranza assoluta dei votanti. Già che ci troviamo a compulsare il regolamento, vale la pena di ricordare che, in caso di ulteriore mancata elezione si procede al ballottaggio fra i due candidati più votati nella terza votazione; se la parità perdura, risulta eletto il candidato con maggiore anzianità di ruolo o, in caso di ulteriore equilibrio, il candidato con maggiore anzianità anagrafica. La seconda votazione è già fissata in calendario per giovedì 4 e venerdì 5 luglio, la terza eventuale si terrà martedì 9 e mercoledì 10 luglio. Il processo elettorale si concluderà verso metà luglio. E chiuderà decisamente un'era. Pasquino infatti è rettore dell'ateneo salernitano dal 2001. È stato confermato due volte e rimarrà in carica fino al prossimo intero mese di ottobre. Dal 1986 al 1988 è stato sindaco di San Giorgio a Cremano, in provincia di Napoli. Attualmente presiede il consiglio comunale di Napoli. Alfonso Schiavino

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

28.06.2013.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Scandalo Ior, arrestato monsignor Scarano. Vaticano: sospeso un mese fa

28 Giugno 2013, 12:00pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Lo scandalo Ior ha coinvolto monsignor Scarano, nel tondo

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Già coinvolto in un’inchiesta sul riciclaggio della procura di Salerno, è finito in manette con un broker e uno 007 SALERNO – Insieme a un broker finanziario e un uomo dei servizi segreti, nell’inchiesta romana sullo Ior è stato arrestato anche monsignor Nunzio Scarano. Accuse: corruzione e truffa. Nome noto alle cronache giudiziarie per essere stato indagato, con l’accusa di riciclaggio, già dieci giorni fa dalla procura di Salerno. L’alto prelato, responsabile del servizio di contabilità analitica dell'Amministrazione del patrimonio della Sede Apostolica (Apsa), l'organismo che gestisce i beni della Santa Sede, è finito in manette insieme all'agente dell'Aisi Maria Zito e il broker Giovanni Carenzio. LE ORDINANZE - Le ordinanze di custodia cautelare per i tre sono state firmate del gip, Barbara Callari, su richiesta del procuratore aggiunto di Roma, Nello Rossi, e dei sostituti Stefano Rocco Fava e Stefano Pesci. Tra i reati contestati, oltre alla truffa ed alla corruzione anche la calunnia. La vicenda giudiziaria ruota intorno ad un accordo tra Scarano e Zito finalizzata a far rientrare dalla Svizzera 20 milioni cash di proprietà di alcuni amici del monsignore a bordo di un jet privato. Per questo «servizio», Zito avrebbe ricevuto 400 mila euro. Uno scandalo finanziario con cui lo stesso Papa, Francesco, dovrà ora far i conti, alle prese col già delicato compito di immaginare un futuro per lo Ior, l’Istituto opere religiose, di fatto la banca vaticana. AMMINISTRAVA BENI MOBILI E IMMOBILI – Scarano, 61 anni, dopo un passato come impiegato dell'ex banca d'America e d'Italia, aveva ricevuto l’ordinazione presbiteriale a 35 anni. Incardinato nell’arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno assume poi l’incarico di addetto all’amministrazione dei beni mobili e immobili del Vaticano. Solo una settimana fa, il vescovo salernitano Moretti aveva commentato il coinvolgimento di Scarano, sul cui conto non pesavano finora provvedimenti, nell’indagine giudiziaria sul suo conto: «Mi auguro che tutta questa vicenda sia chiarita al più presto - aveva detto Moretti - poi si vedrà. Crediamo nella giustizia e nella buona fede delle persone». IL DIFENSORE DI MONS NUNZIO - «Monsignor Nunzio Scarano chiarirà tutto ai magistrati romani, come ha già fatto con quelli salernitani»: lo ha detto Silverio Sica, difensore di Scarano. «Quando sarà ascoltato dai magistrati romani - ha aggiunto Sica - don Nunzio risponderà alle loro domande e chiarirà il suo ruolo, la sua posizione e dimostrerà il suo disinteresse nella vicenda. Sono certo che nella vicenda don Nunzio non aveva alcun profitto e ha agito solo per spirito di amicizia». MORETTI NON INDAGATO - «Il vescovo di Salerno è monsignor Luigi Moretti, il quale non è assolutamente indagato da nessuna Procura», sottolinea una nota diffusa stamani dall'Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno in merito alle notizie riportate su alcuni siti on-line. Nella nota viene espressa «piena fiducia nella magistratura riguardo la dolorosa vicenda di monsignor Nunzio Scarano, il quale viene considerato erroneamente Arcivescovo di Salerno». A lui - conclude la nota - va la vicinanza dell'Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno». VATICANO: SCARANO SOSPESO DA UN MESE - «Come noto monsignor Scarano era stato sospeso dal servizio presso l'Apsa da oltre un mese». La Santa Sede «non ha ancora ricevuto alcuna richiesta sulla questione dalle competenti autorità italiane ma conferma la sua disponibilità a una piena collaborazione», ha detto padre Federico Lombardi. Il portavoce vaticano ha aggiunto che la «competente autorità vaticana, l'Aif, segue il problema per prendere, se necessario, le misure appropriate di sua competenza». Padre Lombardi ha ricordato che la sospensione dal servizio di monsignor Scarano come controllore dell'Apsa è stata «automatica», perchè è prevista dal Regolamento della Curia romana. Padre Lombardi ha precisato che come dipendente vaticano Scarano può avere un conto allo Ior, ma non è automatico che tutti i dipendenti vaticani lo abbiano. «Io non ho un conto allo Ior», ha risposto a una domanda in tal senso dei giornalisti. Padre Lombardi ha precisato che di per sè la commissione istituita due giorni fa dal Papa sullo Ior non ha competenze in questa vicenda, avendo «un compito di carattere generale», «in questo caso - ha aggiunto - è l'Aif» l'autorità deputata a seguire il caso. Alla domanda se il Papa sia stato informato dell'arresto di monsignor Scarano, padre Lombardi ha detto di non avere informazioni in proposito, e di immaginare che della vicenda di Scarano che ha portato oltre un mese fa alla sua sospensione dall'Apsa il Papa fosse informato».

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

28.06.2013.

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Cava de Tirreni, Vietri Nocera News Minaccia di buttarsi giù per i lavori interrotti alla case popolari

27 Giugno 2013, 10:48am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Metropolisweb.it: “E’ salito sul cornicione delle case popolari di via Luigi Ferrara a Pregiato a Cava de’ Tireni per protestare contro l’interruzione dei lavori che dovevano risolvere problemi alle abitazioni popolari. Così un 45enne, ha minacciato di lanciarsi nel vuoto. Sul posto i vigili del fuoco di Salerno del distaccamento città (ndr), insieme a carabinieri e polizia di Cava de'Tirreni. L’uomo dopo averli tenuto in scacco per diverse ore è stato tratto in salvo intorno alle 9.30”.

Fonte: Metropolisweb.it CAVAREPORTER

27.06.2013.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Transessuale ucciso nei pressi dello stadio: forse travolto da un furgone

27 Giugno 2013, 10:30am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

L'Arechi

 

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Il 25enne è stato trovato morto vicino all'Arechi Sarebbe restato sull'asfalto per oltre due ore SALERNO - Sarebbe stato un furgone a investire e uccidere un transessuale di 25 anni all'alba, a Salerno, in via Alliende nei pressi dello stadio Arechi di Salerno. Dai rilievi dei carabinieri del Reparto operativo, diretti dal colonnello Francesco Merone, sull'asfalto vi erano i segni di una frenata di almeno otto metri, di pneumatici appartenenti a un mezzo furgonato. Il giovane, abituale frequentatore della zona, è rimasto per due ore sull'asfalto prima che un passante desse l'allarme. Inutili i tentativi di soccorso degli operatori del 118, che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. In queste ore, dopo che nell'arco della giornata sono stati ascoltati alcuni amici della vittima, prende sempre più corpo l'ipotesi dell'investimento, con il pirata della strada che si è immediatamente allontanato dalla zona, senza prestare soccorso. La vittima, secondo quanto accertato dai soccorritori, presentava una profonda ferita al capo e numerose abrasioni sugli arti. Sul posto è stata anche ritrovata l'auto del giovane, una vecchia Fiat Punto. Il pm della Procura della Repubblica di Salerno, Rosa Volpe, ha disposto l'autopsia che verrà eseguita nella giornata di domani.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

27.06.2013.

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