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salerno e provincia news

SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno: bambino sottratto al padre mamma arrestata

6 Luglio 2013, 09:21am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il marito è italiano, la moglie venezuelana la loro storia d'amore è finita ma quando la madre tenta di portare con se il frutto del loro amore scattano gli arresti per la donna per sottrazione di minore. La storia arriva da Sant'Arsenio piccolo paese del Vallo di Diano. Lui è un operaio lei una italo venezuelana. La loro storia d'amore dura dieci anni ma quando nel 2010, la donna deve tornare a Caracas per il matrimonio di un parente.Dopo la festa di famiglia la donna non tornerà più in Italia, con se ha anche il bambino. Il 4 gennaio 2011 l’operaio presenta la prima denuncia. Parte l’iter giudiziario. Viene presa in esame la convenzione Aia del 1980 sulla tutela dei minori e si mettono all’opera i due Stati tra i quali esiste una convenzione (che riguarda a molte nazioni in tutto il mondo) sulla sottrazione di minori.


In Italia è attivo, inoltre l’iter giudiziario riguardante la separazione tra i due, in Venezuela scatta quello sulla denuncia presentata dal marito. Le sorti della sudamericana vengono affidate all’avvocato Vincenza Guerra, quelle dell’operaio all’avvocato Enrico D’Amato. Il Tribunale supremo di Giustizia di Venezuela si esprime per il rimpatrio del bambino in Italia laddove ha le origine e le radici, ovvero a Sant’Arsenio. «La sentenza del Tribunale supremo di Giustizia - assicura l’avvocato Guerra - riguarda il rimpatrio del piccolo e non l’affidamento e la mia assistita è tornata in Italia proprio per chiarire la situazione e trovare una soluzione pacifica». Già perché qualche giorno fa la donna fa ritorno in Italia. Senza il figlio. L’intenzione - come rimarca il suo legale - è trovare una soluzione e anche presiedere all’udienza in programma a metà luglio sul divorzio. Appena arriva all’aeroporto di Fiumicino la ferma l’Interpol che aveva il suo nominativo nei database. Un controllo nulla più, la sudamericana si dirige tranquillamente verso Sant’Arsenio. Trascorre qualche giorno e il marito presenta altre due denunce. All’abitazione della donna bussano i carabinieri della stazione di Polla. Scatta l’arresto per sottrazione di minori all’estero (articolo 574 bis del codice penale). «La mia assistita – continua Guerra - è tornata in Italia per un messaggio di apertura e disponibilità ed è stata arrestata. È venuta in Italia di sua spontaneità proprio per risolvere il tutto». L’avvocato ha già presentato istanza al Riesame di Salerno per la scarcerazione. Questa mattina, invece, è in programma l’interrogatorio di garanzia.

METROPOLIS

 06/07/2013

 

 

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Iscritto uno studente con licenza elementare. La penna “Cancellina” per annotare le presenze

6 Luglio 2013, 09:18am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA TITOLARE Il complesso meccanismo truffaldino adottato prevedeva: - il sistematico utilizzo da parte dei docenti di “penne cancellabili” per l’annotazione delle assenze e delle lezioni sui registri di classe, in modo tale da poter successivamente consentire l’aggiustamento delle registrazioni in segreteria, per evitare che gli studenti superassero il tetto massimo di assenze per essere ammessi alle classi successive, ovvero agli esami di Stato finali; - l’invio delle tracce relative alle prove di verifica programmate tramite il servizio postale agli studenti fuori sede; - la sistematica falsificazione dei certificati di idoneità al quinto anno degli studenti, che venivano successivamente ammessi agli esami di Stato in assenza dei previsti requisiti; - la fittizia iscrizione di numerosi alunni alle classi intermedie, che sono risultati effettivamente ignari della loro “partecipazione” quotidiana alle lezioni, necessaria per dimostrare il completamento dei corsi di studi presso gli istituti paritari. Addirittura, dall’incrocio dei dati è emerso che tra gli studenti falsamente iscritti al corso di scuola superiore vi era una persona che aveva conseguito solo la licenza elementare.

METROPOLIS

06/07/2013

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SALERNO E PROVINCIA NEWS VOTAZIONE RETTORE UNIVERSITA DI SALERNO

6 Luglio 2013, 08:51am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

971140 581806935174239 1395144868 n-copia-2DI MICHELE PAPPACODA Università Salerno: anche nella seconda votazione alla carica di Rettore si impone il prof. Tommasetti.
Per il Rinnovo della carica di Rettore dell'Università degli Studi di Salerno (Sessennio 1° Novembre 2013 - 31 Ottobre 2019) sono stati pubblicati i risultati della seconda votazione del 4 e 5 luglio.
Università Salerno: anche nella seconda votazione alla carica di Rettore si impone il prof. Tommasetti. Per il Rinnovo della carica di Rettore dell'Università degli Studi di Salerno (Sessennio 1° Novembre 2013 - 31 Ottobre 2019) sono stati pubblicati i risultati della seconda votazione del 4 e 5 luglio.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Diplomi facili a calciatori e attori, nella lista anche una star de «I Cesaroni»

5 Luglio 2013, 11:12am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Micol Olivieri e il bomber dell'Avellino Zigoni tra le persone portate a Salerno dai procacciatori SALERNO - Mentre Alfredo e Mario Visicchio - i titolari delle due scuole di Laureana Cilento ritenute dagli inquirenti diplomifici a pagamento (clicca qui per leggere l'articolo) - hanno trascorso la prima notte in carcere, spuntano i primi nomi degli attori e dei cantanti che hanno acquistato il titolo di studio di ragioniere o geometra. Tra di loro anche una delle protagoniste della fiction "I Cesaroni" su Canale 5 e una lunghissima lista di aspiranti campioni del pallone che militano nelle squadre primavera di club italiani importanti. VOLTI NOTI - I procacciatori avevano attirato anche Micol Olivieri, la giovane attrice italiana che nella serie televisiva di Mediaset aveva il ruolo di Alice Cudicini, figlia di Lucia Liguori (Elena Sofia Ricci). Ma nell'elenco risulta anche il calciatore dell'Avellino Gianmarco Zigoni.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

05.07.2013.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Bimbo di otto anni conteso tra l'Italia e il Venezuela: arrestata la madre

5 Luglio 2013, 11:04am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Non l'ha riportato in provincia di Salerno dal Sudamerica come aveva deciso una sentenza del Tribunale di Caracas SALERNO - Un figlio di otto anni conteso tra l'Italia e il Venezuela dopo un matrimonio finito. Che ha portasto addirittura all'arresto della madre. Una storia incredibile per una oramai ex coppia, divorziata e lasciatasi in maniera non amichevole, con lui che è nato e vive a Sant'Arsenio mentre lei - italovenezuelana - decide di lasciare tutto per sposarlo. L'amore inizia dieci anni, poi il bambino, infine la burrascosa chiusura del rapporto. LA VICENDA - Nel 2010 la donna fa ritorno a Caracas. Con lei c'è il figlio. Un viaggio breve, che però si è trasformato in sola andata. Così, come ha raccontato il Mattino, il marito della donna - un operaio della provincia di Salerno - ha deciso di presentare denuncia il 4 gennaio del 2011. L'iter giudiziario va avanti: in Italia e in Venezuela. Fino a quando il Tribunale sudamericano non si esprime per il rimpatrio del bambino. Ma sull'aereo che avrebbe dovuto riportare il ragazzino in Italia c'era soltanto lei, la madre. Che appena è arrivata all'aeroporto di Fiumicino viene segnalata dalla polizia. Comunque la donna riesce a tornare a Sant'Arsenio e il marito presenta, nel frattempo, altre due denunce. A questo punto scattano le manette per la madre che, tempo fa dopo la pronuncia del Tribunale di Caracas, si era resa irreperibile quando l'ex marito era partito alla volta del Venezuela per cercare di riprendersi il figlio.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

05.07.2013.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Diplomi facili per calciatori e attori: scoperte due scuole fantasma a Salerno

4 Luglio 2013, 11:33am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE 

Arrestati i titolari degli istituti, denunciate 132 persone Blitz nelle classi: deserte, non c'era neanche un alunno SALERNO - Arrestati due titolari di scuole di istituti scolastici paritari e obbligo di firma per sette coordinatori didattici e assistenti amministrativi oltre al coinvolgimento di un centinaio di "procacciatori" di studenti in tutta Italia disposti a pagare - per conseguire facilmente un diploma - tra i 2.500 e i 5.000 euro. Il blitz della Guardia di Finanza di Agropoli, coordinato dalla Procura di Vallo della Lucania, ha smantellato un «diplomificio» che consentiva di ottenere il titolo di ragioniere o geometra senza frequentare le lezioni. Tra i beneficiari del «servizio a pagamento» molti giovani calciatori e attori che hanno ottenuto il diploma in queste due scuole paritarie attestando, peraltro, di risiedere in provincia di Salerno. I principali «clienti» arrivavano da Lombardia, Piemonte, Veneto, Friuli, Emilia Romagna, Lazio, Calabria, Puglia e Basilicata. I reati contestati sono di associazione per delinquere, interruzione di pubblico servizio, truffa ai danni dello Stato e falso continuato. SENZA STUDENTI - I finanziarie hanno fatto irruzione nelle sedi scolastiche di Laureana e Ceraso constatando che le 18 classi erano totalmente deserte e che le assenze degli alunni non erano state annotate sui registri di classe. I docenti utilizzavano penne cancellabili per l’annotazione delle assenze e delle lezioni sui registri di classe, in modo tale da poter successivamente consentire l’“aggiustamento” delle registrazioni in segreteria, per evitare che gli studenti superassero il tetto massimo di assenze per essere ammessi alle classi successive, ovvero agli esami di Stato finali. Addirittura, dall’incrocio dei dati è emerso che tra gli studenti falsamente iscritti al corso di scuola superiore vi era una persona che aveva conseguito solo la licenza elementare. Questa “industria del falso” aveva prodotto profitti per diversi milioni. Tant'è che la Procura ha sequestrato 59 unità immobiliari conferite in un fondo patrimoniale alla fine del 2012 tra cui n. 3 ville di pregio con piscina e numerosi appartamenti, 5 veicoli e disponibilità finanziarie per ben 1,7 milioni di euro depositate sui conti oppure investiti in polizze assicurative, di cui 240.000 Euro posti a garanzia per l’acquisto in leasing, al prezzo di 2,5 milioni di euro, di un noto albergo di Agropoli.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

04.07.2013.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Sara Tommasi drogata per girare un porno: arrestate due persone, altri tre indagati

4 Luglio 2013, 11:27am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

L'hanno indotta ad assumere cocaina e poi l'hanno filmata in scene hard in un albergo di Buccino SALERNO - Due persone residenti a Roma e Milano, Federico De Vincenzo di Napoli e Giuseppe Matera della provincia di Avellino, sono state arrestate dai carabinieri con l'accusa di aver indotto la show girl Sara Tommasi, facendole assumere cocaina, a girare un film hard in un albergo di Buccino in provincia di Salerno. L'inchiesta è partita dalla denuncia della showgirl che aveva raccontato ai magistrati di essere stata costretta, durante un viaggio a Salerno, a far uso di cocaina prima di girare alcune scene hard. Le indagini, e alcune intercettazioni telefoniche, hanno confermato la versione della Tommasi. I produttori e gli organizzatori del film «Confessioni Private» avrebbero partecipato, insieme ad altre tre persone indagate, alla realizzazione del film porno abusando della evidente instabilità psichica della donna. La pellicola è stata sequestrata. Angela Cappetta

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

04.07.2013

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SALERNO E PROVINCIA NEWS CSTP COMMISSARIATO. ORA TOCCA AL MINISTRO

3 Luglio 2013, 10:54am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

317872 2368989073385 2053109801 nINSERITO DA KATIA PERROTTA CSTP COMMISSARIATO. ORA TOCCA AL MINISTRO Inevitabile che accadesse, la corda era tirata da troppo tempo, tempo che Santocchio, ancora nella giornata di lunedì, aveva chiesto al giudice del tribunale fallimentare nel tentativo di tracheggiare, verificare, sondare. Ma il tempo era scaduto ed il giudice Dal Forno l'aveva già fatto intendere respingendo l'ipotesi di rinviare la decisione sulla richiesta di concordato preventivo perchè, sosteneva Santocchio, “la ricapitalizzazione è quasi del tutto terminata, i contratti di servizio per il trasporto extraurbano sono stati rinnovati, l’intesa di massima con i sindacati per prorogare la cassa integrazione raggiunta”. Tutto inutile. Il Cstp è stato commissariato, già nell'aria, probabilmente inevitabile, la decisione del Tribunale fallimentare ha di fatto decretato per l’azienda un’amministrazione straordinaria, evitando almeno per ora l’ipotesi del fallimento, ma eliminando al tempo steso il liquidatore unico Mario Santocchio rimasto a dispetto dei santi sulla tolda della nave fino alla fine nonostante il progressivo disfacimento del consorzio, l'abbandono degli altri commissari liquidatori, i segnali di sfiducia che arrivavano da più parti. Ora si procederà a nominare un commissario e la nomina sarà di pertinenza del ministro per lo sviluppo economico Zanonato che si spera possa bypassare con eleganza e freddezza tutti i veti politici che da tempo attanagliano le sorti del Consorzio diventato, con il passare del tempo, un serbatoio di voti più che di servizi, quelli che ora i dipendenti vorrebbero garantire e la collettività spera di non vedere ancora una volta interrotti o limitati. Quella del commissario, si spera completamente fuori dai giochi, avulso dal sistema che ha progressivamente portato il CSTP sul lastrico, è per davvero l'ultima chance prima del tracollo definitivo, una chance da sfruttare al meglio.

MARCELLO FESTA TVOGGI SALERNO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS INCHIESTA IOR: PER MONS. SCARANO SI PROSPETTANO I DOMICILIARI

3 Luglio 2013, 10:50am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

317872 2368989073385 2053109801 nINSERITO DA KATIA PERROTTA 

Nessuna operazione strana, solo il tentativo di aiutare dei vecchi amici. Si può riassumere così l’interrogatorio di garanzia sostenuto ieri da monsignor Nunzio Scarano, il prelato salernitano finito a Regina Coeli perché coinvolto nell’inchiesta sullo Ior. Monsignor Scarano è accusato di aver favorito il rientro illegale di circa 20 milioni di euro che sarebbero appartenuti ai D’Amico, nota famiglia di armatori e legata al prelato da antica e consolidata amicizia. E proprio lo stretto vincolo d’amicizia è finito nel mirino dei magistrati che hanno voluto sapere da monsignor Scarano le modalità con le quali l’operazione di rientro dei capitali è stata effettuata. Solo una maniera di fare riscontri incrociati perché gli inquirenti hanno tra le mani un’infinità di intercettazioni e di documenti che sarà dura smentire. La sincerità negli atti di monsignor Scarano potrebbe comunque trovare riscontro nel giudice per le indagini preliminari che potrebbe concedere all’alto prelato gli arresti domiciliari dopo l’istanza di scarcerazione presentata dai legali. I magistrati inquirenti hanno intanto iscritto nel registro degli indagati anche Cesare, Maurizio e Paolo D’Amico che saranno ascoltati a breve per chiarire la loro posizione che è quella di evasione fiscale. Ben diversa da quella di monsignor Scarano che risulta invece coinvolto anche nell’inchiesta principale, quella sul ruolo dello Ior. Il rischio è che gli inquirenti, andando più a fondo nelle indagini, possano allargare l’inchiesta e soprattutto il coinvolgimento di altre persone. Sta di fatto che già l’incrocio tra Scarano e la famiglia D’Amico ha dato il là ad alcune verifiche sullo stesso prelato che hanno portato alla scoperta di conti e movimenti bancari che destano non pochi sospetti e che andranno chiariti al più presto.

TVOGGI SALERNO

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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS CAVA DE TIRRENI ACCOMPAGNA LA FIDANZATA, RAPINATO

3 Luglio 2013, 09:33am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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971140 581806935174239 1395144868 n-copia-2INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Cava de’ Tirreni. Accompagna la fidanzata a casa ed effettuando la retromarcia con l’auto si trova davanti al finestro un giovane con il volto coperto da un cappellino e da occhiali scuri. È un rapinatore, che gli punta contro una pistola e riesce a portargli via orologio e portafogli. È accaduto nella frazione Sant’Arcangelo, in località La Torre. La notizia si è sparsa ieri, attraverso alcuni residenti della zona che ora lanciano l’allarme sicurezza. Un’emergenza diventata più pressante nelle frazioni collinari, dove i malintenzionati colpiscono con la complicità del buio e di facili vie di fuga. Stando alle prime indagini, la vittima è un commerciante di abbigliamento del centro che, come ogni sera, aveva accompagnato la sua fidanzata a casa, in località la Torre a Sant’Arcangelo. Nella serata di lunedì scorso il giovane ha salutato la ragazza e l’ha fatta scendere dall’auto, per poi fare retromarcia. Mentre era impegnato nella manovra, davanti al finestrino dell’auto è piombato un giovane. Indossava un cappellino con visiera e occhiali scuri, ed era armato di pistola,forse un’arma giocattolo. Poche mosse, dirette e velocissime, poi l’intimazione alla vittima di consegnare subito orologio e portafoglio. Il commerciante non ha esitato a soddisfare le sue richieste, e tutto è scivolato nelle mani del bandito. Acciuffato il bottino, il giovane è fuggito, forse aiutato da un complice, a bordo di una motocicletta. La vittima, in evidente stato di choc, ha raccontato l’accaduto alla fidanzata e ai suoi familiari. Meno di un mese fa, il proprietario di una stazione di carburante fu avvicinato da due rapinatori a bordo di una motocicletta. Armati di pistola, gli rubarono l’incasso della serata, per poi fuggire sulla strada nazionale. Alcuni giorni fa, gli agenti delle volanti diretti dal vicequestore oggiunto Marzia Morricone, sono riusciti a sventare una rapina alla pizzeria Pullecenella, acciufando il rapinatore. Ma in città l’allarme sicurezza resta alto. Dopo la richiesta del consigliere comunale Marco Senatore, di convocare un consiglio comunale monotematico sul tema della sicurezza, arrivano le proteste dei cittadini. «Abbiamo saputo di questa rapina - dice Marianna Adinolfi, 22 anni, residente nella zona dove è avvenuto l’ultimo colpo - e siamo terrorizzati. Io e le mie sorelle abbiamo paura di rientrare da sole a casa. Prima la nostra zona era tranquilla. Ci conoscevamo tutti e quindi sembrava di essere in famiglia. Oggi le nostre frazioni sono diventate meno sicure». Sabato scorso la frazione Santa Lucia fu sconvolta da un attentato dinamitardo, ai danni di un piccolo imprenditore. Nella notte ignoti fecero scoppiare una bomba carta sotto l’auto del giovane. Nei mesi scorsi, infine, la frazione di Pregiato fu protagonista di due rapine a distanza di pochi giorni. Simona Chiariello Il Mattino

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