SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Moretti, anatema contro don Scarano: «Macchie che impoveriscono la chiesa»
INSERITO DA ANGELA CECERE
Il vescovo di Salerno sul prelato arrestato per un giro milionario di soldi all'estero: o si ha la fede o si faccia altro SALERNO - L'anatema del vescovo di Salerno, Luigi Moretti, su monsignor Nunzio Scarano, il prelato salernitano che lavorava in Vaticano, arrestato per un giro milionario di soldi dall'estero in Italia, è pronunciato senza giri di parole. L'arcivescovo, ieri a Rufoli, ha prima ringraziato papa Francesco per l'opera di moralizzazione che sta portando avanti, poi è entrato direttamente nella vicenda. «Qui ci sono processi in corso - dice Moretti - conviene sempre, per avere un giudizio sereno e veritiero, aspettare il capolinea di tutti questi percorsi. Quindi questo caso va trattato con attenzione, con rispetto, ma tutto dentro a una aspirazione a vivere un'autenticità più credibile». Poi la stoccata diretta a Scarano: «O siamo dentro la dimensione di una testimonianza di vera fede, oppure, almeno per quello che mi riguarda, potremmo cambiare mestiere». L'INCHIESTA - Nel carcere di Regina Coeli è cominciato l'interrogatorio di garanzia di monsignor Nunzio Scarano, l'alto prelato arrestato con le accuse di concorso in corruzione e calunnia nell'ambito dell'inchiesta della procura di Roma su un tentativo, naufragato, di riportare in Italia, dalla Svizzera, 20 milioni di euro riconducibili agli armatori D'Amico. Ad interrogare Scarano, difeso dall'avvocato Silverio Sica, è il gip Barbara Callari. Ieri a Napoli, per rogatoria, è comparso davanti al gip il broker Giovanni Carienzo, a sua volta coinvolto, insieme con l'ex 007 Giovanni Maria Zito, nell'inchiesta, ma si è avvalso della facoltà di non rispondere.
CORRIERE DEL MEZZOGIORNO
01.07.2013.
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