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salerno e provincia news

SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Protesta contro soppressione Tribunale, sindaco restituisce foto Napolitano al Quirinale

13 Giugno 2013, 11:38am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Il primo cittadino di Sala Consilina, Gaetano Ferrari: «Ho scelto la mia gente e non una riforma sbagliata» SALERNO - In segno di protesta contro la soppressione del tribunale di Sala Consilina, il sindaco della cittadina in provincia di Salerno, Gaetano Ferrari, ha restituito al Quirinale la foto del presidente Napolitano esposta nella stanza di rappresentanza del Comune. La protesta del primo cittadino è sorta dopo il discorso che lo stesso Capo dello Stato ha tenuto nei giorni scorsi incontrando al Quirinale i 630 magistrati ordinari in tirocinio. «Signor Presidente - scrive il sindaco - credo che sia inaccettabile che lei intervenga in merito alla recente riforma della giustizia quando il Parlamento vuole rimettere in discussione un provvedimento imposto con un colpo di mano, senza alcuna discussione con il totale disprezzo del parere delle due commissioni Giustizia. È inaccettabile che lei si pronunci in merito quando la Corte Costituzionale è chiamata, a giorni, ad esprimersi sulla incostituzionalità della riforma». Poi l'atto formale di protesta: «Le invio - scrive ancora Ferrari - la sua foto, che dal giorno della sua prima elezione è stata collocata sulla parete del mio ufficio al Comune, a monito ed esempio per ben amministrare, poiché credo che dovendo scegliere, tra la difesa di un giusto particolarismo ed una riforma sbagliata, io sto con la mia gente». Il tribunale di Sala Consilina è stato soppresso e accorpato a quello di Lagonegro, in Basilicata. La soppressione del tribunale salese da mesi ha suscitato dissensi e proteste nel Vallo di Diano e nel Golfo di Policastro.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

13.06.2013.

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Cava de Tirreni, Vietri Nocera News Rapina ad un distributore di carburanti, indaga la polizia

13 Giugno 2013, 10:03am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Un uomo nel tardo pomeriggio sarebbe stato derubato e rapinato in un distributore di carburanti in una zona centrale di Cava. La somma ammonterebbe a circa 3mila euro e sarebbe stata rapinata da due persone a bordo di un ciclomotore, armate e con il volto coperto. Il fatto sarebbe avvenuto prima delle 19 di oggi. Sull’accaduto indaga la polizia di Stato del locale commissariato diretto dal vice questore Marzia Morricone.

CAVAREPORTER

13.06.2013.

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Cava de Tirreni, Vietri Nocera News Ospedali chiusi: «Cava dopo Agropoli. Lottiamo per Psaut, rianimazione e poi ostetricia»

12 Giugno 2013, 14:40pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

L’Asl sta decretando la chiusura definitiva di tutti i piccoli ospedali. Ora è toccato ad Agropoli. Presto toccherà a Cava. Verranno bloccati i ricoveri e questo causerà la chiusura dell’ospedale che diventerà, in seguito un Psaut (Primo soccorso ambulatoriale territoriale) che è solo ed unicamente una struttura di primo intervento, attiva h. 24, in cui è prevista l’assistenza medica solo per casi di minore complessità, l’osservazione medica breve e la piccola chirurgia, ed è in grado di fornire una minima e poco significativa prima risposta ai problemi di urgenza o emergenza per i cittadini che si presentano spontaneamente, prestando il trattamento definitivo per problemi minori, come, ad esempio, la traumatologia minore o le ferite di piccolo conto. Quale patologia si avvantaggia delle prestazioni del Psaut, senza accedere impropriamente ai pronto soccorso ospedalieri? Le patologie, che, pur urgenti, non abbiano un elevato indice di gravità; quelle traumatiche urgenti con lesioni superficiali che si avvalgono di un trattamento di chirurgia ambulatoriale; quelle urgenti differibili che si avvantaggino, ai fini della diagnosi e della scelta del successivo trattamento, del monitoraggio laboratoristico e strumentale previsto nel Psaut, della breve osservazione e del trattamento monitorizzato. La lotta, quindi, non è per salvare l’intero ospedale così come era fin dal 1500, perché ciò, ormai, è impossibile. Bisogna, invece, riuscire, con le buone o con le cattive, sempre in modo civile e democratico, ad ottenere un reparto di rianimazione che serva a stabilizzare il paziente gravissimo, con almeno sei posti letto, per poi trasferirlo presso i grandi centri, Salerno, Nocera, ecc.. Sarebbe, quindi, auspicabile, onde evitare dannose perdite di tempo, che la patologia maggiore, quella per la quale è necessario attivare il 118 attraverso la Cot, non giunga ai Psaut, ma se ciò dovesse accadere i presidi dovranno essere attrezzati per effettuare interventi finalizzati alla rapida stabilizzazione del paziente in fase critica e in caso di necessità al rapido trasferimento del paziente in ambulanza, degna di questo nome, con medico a bordo, per il pronto soccorso dell’ospedale più vicino per il trattamento opportuno. Se così non sarà si rischierà di andare all’ospedale di Cava, perdendo tempo prezioso, invece di rivolgersi immediatamente agli ospedali grandi viciniori. Non c’è più tempo, occorre subito una convocazione del Consiglio comunale monotematico, cercando il consenso di ogni consigliere comunale - perché l’ospedale, la Sanità intera, interessa tutti, a prescindere dai partiti, dai colori, dai vessilli e dalle bandiere - su un ordine del giorno per il blocco della imminente chiusura dell’ospedale, almeno fino a quando non vada in funzione la postazione Psaut perfettamente operativa, consentendoci così di lottare per ottenere il reparto di rianimazione fondamentale per salvare la vita dei pazienti gravi. Solo in seguito si potrà tentare di avere, in più, un ulteriore reparto di eccellenza, che per noi potrebbe essere l’ostetricia, a me molto a cuore, per far si che i cavesi nascano a Cava. Per ottenere ciò occorre subito: - la convocazione di un Consiglio comunale monotematico; - la preparazione di un’ordinanza sindacale per mantenere la continuità assistenziale del presidio ospedaliero, garantendo ricoveri e prestazioni sanitarie fino a quando non andrà in funzione l’attivazione della postazione Psaut; - prepararsi ad una mobilitazione cittadina civile e democratica che già sto avviando. L’appello è a tutti cavesi. Dimostriamo chi siamo. Alfonso Senatore

CAVAREPORTER

12.06.2013.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS BATTIPAGLIA Minaccia con una pistola tre ragazze che giocano

12 Giugno 2013, 08:20am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA KATIA PERROTTA Un cinquantenne incensurato è stato denunciato dai carabinieri a Battipaglia: aveva usato una pistola, rivelatasi poi giocattolo, per minacciare tre ragazze tredicenni che giocavano.

Il fatto è accaduto in un condominio di via Stella. Infastidito dal rumore provocato dal pallone usato dalle adolescenti per diverstirsi, l’uomo, sull’uscio di casa, ha estratto una pistola, puntandola contro le ragazze e intimando loro di allontanarsi. Alla scena hanno assistito alcune persone che hanno subito allertato il 112 e, in pochi minuti, sul posto è giunta un’autoradio del nucleo radiomobile della locale compagnia carabinieri, diretta dal capitano Giuseppe Costa e dal tenente Gianluca Giglio. Ai militari dell’Arma, l'uomo ha confermato l'accaduto consegnando l'arma, una pistola riproduzione di una calibro 45 priva di tappo rosso, che è stata sequestrata.

Per il cinquantenne si profila un procedimento penale. Dell’accaduto, infatti, è stata informata la Procura della Repubblica di Salerno.

LA CITTA

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Sequestrato al mercato ittico pesce senza la tracciabilità

12 Giugno 2013, 08:15am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

 

227437 2003962587951 5671684 nINSERITO DA KATIA PERROTTA Questa mattina gli uomini della Guardia costiera, guidati dal comandante Trogu, nel corso di controlli al mercato ittico di Salerno, hanno rilevato la mancanza degli elementi indispensabili alla tracciabilità di circa 70 chilogrammi di merluzzi e 25 chilogrammi di altre specie ittiche (orate, scorfani e dentici) poste in vendita da una delle società operante nel settore.

L’operazione, che si inquadra nella più ampia attività disposta dalla direzione marittima di Napoli per il contrasto alla pesca illegale tramite controlli sull’intera filiera della pesca, ha posto in evidenza una serie di violazioni alla normativa comunitaria e nazionale. All’addetto alla vendita ed al legale rappresentante della ditta è stata elevata una sanzione amministrativa di 1.167 euro, sequestrati invece tutti i prodotti costituenti l’oggetto dell’illecito commesso.

Le indagini e le verifiche proseguiranno per tutto il periodo estivo anche nelle località turistiche della provincia.

FONTE LA CITTA

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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS CAVA DE TIRRENI NEWS Storia di una scalinata che non c'è più, i gradoni dei Cappuccini in perenne abbandono

11 Giugno 2013, 10:48am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

 

581435 345023432260645 374357776 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Per chi come me, è cresciuto negli anni settanta con la scalinata dei Cappuccini percorribile, vederla oggi ridotta in queste condizioni è un’autentica mazzata al cuore. Percorrere quella scalinata significava fare un passaggio obbligato per il raggiungimento di qualcosa o di sacro o di profano. Di sacro, perché al termine della scala c’era la rituale preghiera alla Madonnina di Lourdes, prima di recarsi nella chiesetta che ancora oggi resta una delle più belle e accoglienti di Cava de’ Tirreni. Di profano significava, invece, o andare al campetto di calcio, che era uno dei pochi esistenti allora a Cava oppure usarla come meta dei primi timidi approcci amorosi con la fidanzatina di turno. E poi cosa è successo? Venendo a mancare sistematici interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria e con il verificarsi di piccole frane e smottamenti, si è pensato di transennarla perbene, sperando, visto il luogo probabilmente, che la mano dello Spirito Santo aggiustasse il tutto. Purtroppo i miracoli in questo settore non avvengono e oggi quella scalinata è diventata, oltre che giungla della peggiore foresta nera, ricettacolo di immondizia e di depositi di ogni genere. Infatti, basti guardare al di là della rete di recinzione che chiude il passaggio (una cui metà peraltro è stata completamente divelta), per provare a immaginare tra la moltitudine di infima flora e fauna, la presenza di topi e vipere, che certamente costituiscono un pericolo per gli sventurati abitanti di quel portoncino che si trova salendo alla destra dei primi gradini della scala. E che dire della pubblica illuminazione, completamente assente, visto che la lampadina della croce è l’unico punto luce e quindi di notte potrebbe sbucare facilmente un malintenzionato sempre contro quei poveri sventurati abitanti? Per dirla tutta, è proprio la zona che andrebbe completamente riqualificata.
Infatti, nei paraggi della scalinata dei Cappuccini c’è via Troisi, che, nonostante sia ormai uno snodo fondamentale per il traffico della zona, è al momento una delle strade peggio tenute dell’intera rete viaria cavese.
A questa “nuova” amministrazione che si reputa del fare, chiediamo qualche intervento strutturale in più, anche perché la zona in questione è uno dei passaggi obbligati per il raggiungimento di Monte Castello, che resta sempre una delle mete preferite sia dai cavesi che da quei turisti che ancora si affacciano nella nostra città.

Angelo Canora

FONTE CAVAREPORTER

http://www.cavareporter.it/articolo.aspx?idarticolo=1466

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SALERNO E PROVINCIA NEWS A Salerno vince il centrodestra Aliberti, Sica e Monaco sono i sindaci eletti

11 Giugno 2013, 07:41am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

In provincia di Salerno vanno tutti al centrodestra i tre ballottaggi delle elezioni amministrative. Una tendenza assolutamente inversa a quella registrata a livello nazionale, dove il centrosinistra si è aggiudicato la vittoria in tutti i 16 ballottaggi nelle grandi città. Ancora una volta l’astensionismo si attesta intorno al 50% su scala nazionale. Ecco quanto accaduto a Scafati, Pontecagnano e Campagna i tre centri della provincia di Salerno dove si tornava alle urne per il secondo turno.

SCAFATI

Pasquale Aliberti si conferma sindaco di Scafati: al ballottaggio ha prevalso sullo sfidante Nicola Pesce con il 62,3 per cento dei consensi contro il 37,6 per cento. In termini di voti, Aliberti ha ricevuto 13.746 consensi, Pesce 8.307. La percentuale di votanti si è attestata al 60,6 per centro, al primo turno era arrivata invece all’80,5. «E’ stato un risultato straordinario – ha dichiarato Aliberti - una battaglia estenuante, prolungatasi con il turno di ballottaggio, che ha messo a dura prova la resistenza fisica e talvolta ha esasperato gli animi senza risparmiare tensioni. Ho più volte lanciato appelli alla distensione e ai toni bassi. Ma sono stato spesso bersaglio di provocazioni. Ora invito nuovamente ad un clima di serenità sociale per aprire al meglio una nuova pagina della storia cittadina. Io mi sento pronto ad affrontare questa nuova battaglia per il bene di Scafati. Nel mio governo restano al primo posto due temi prioritari: l’ospedale “Mauro Scarlato” e il fiume Sarno. Accanto a questi, le politiche sociali. Faremo la nostra parte. Sono questioni la cui responsabilità è da ricondurre alla gestione scellerata in questa regione da parte della politica. Sul piano dello sviluppo apriremo i cantieri che abbiamo già appaltato per la reindustrializzazione dell’area ex Copmes, per dare avvio a lavori per circa 60 milioni di euro e offrire un momento qualificante per la città e un’opportunità sul piano economico, sociale ed occupazionale».

PONTECAGNANO

Ernesto Sica si conferma sindaco di Pontecagnano Faiano: al ballottaggio ha prevalso sullo sfidante Giuseppe Lanzara con il 51,7 per cento dei consensi contro il 48,2 per cento. In termini di voti, Sica ha ricevuto 7.083 consensi, Lanzara 6.606. La percentuale di votanti si è attestata al 65,7 per cento, al primo turno era arrivata invece al 76,5. «E’ stato allestito un fronte contro di me – queste le prime parole di Sica - alimentato più dall'odio che dalla proposta politica. Sono felice per il risultato, un risultato importante per la nostra comunità, secondo me si tratta di un vero e proprio spartiacque. Da domani si ricomincia, spero di varare la giunta in tempi brevissimi. Continueremo ad amministrare nell'interesse della città di Pontecagnano Faiano, da oggi sono nuovamente a tempo pieno sindaco della nostra città. Mi sono complimentato con Lanzara per la campagna elettorale che ha fatto e gli ho fatto i miei auguri per il futuro. Lo avevo detto in questi giorni che sarebbe stata durissima. Hanno fatto fronte comune contro di me, ma alla fine hanno perso».

CAMPAGNA

Roberto Monaco è il nuovo sindaco di Campagna: al ballottaggio ha prevalso sullo sfidante Gerardo Rago con il 60,3 per cento dei consensi contro il 39,6 per cento. In termini di voti, Monaco ha ricevuto 5.604 consensi, Rago invece 3.683. La percentuale di votanti si è attestata al 69,8 per centro, al primo turno era arrivata invece all’80. «Sarò il sindaco di tutti – ha dichiarato a caldo il neo sindaco - cercherò di onorare l’importante incarico conferitomi. Anche a quelli che non mi hanno votato, dico: cercherò di non tradirvi mai; con l’aiuto di Dio, lavoreremo tutti insieme per il bene comune».

COMMENTI DEI PARTITI

Il Pdl provinciale festeggia il successo nelle urne a Scafati e Campagna. «In provincia di Salerno – ha scritto infatti in un comunicato Gigi Casciello, portavoce provinciale del partito della Carfagna - con il Pdl ha vinto la politica della buona amministrazione. È accaduto a Scafati nel segno della continuità politica ed amministrativa, ma ha prevalso anche la speranza di chi voleva cambiare, come è accaduto a Campagna, confidando nel nuovo corso del popolo della Libertà con il commissariamento di Mara Carfagna. Questo è il tempo delle risposte concrete, della politica che si sa confrontare, che non cede alla tentazione del protagonismo personale ma che vuole intercettare le esigenze e le attese dei cittadini. Il Pdl continuerà a lavorare in questa prospettiva con la certezza che, nei giorni in cui il Paese con fatica cerca di uscire da una crisi economica internazionale - conciliando il rigore nella spesa pubblica con la necessità di dare un forte segnale a chi è più in difficoltà - saprà dare risposte attraverso la compattezza politica sui territori». Casciello ha poi concluso: «Proprio dalla provincia di Salerno sta emergendo una nuova classe dirigente che nella politica comunica la passione per i propri territori piuttosto che l’ansia di raggiungere obiettivi per puro tornaconto personale. I risultati elettorali emersi dai ballottaggi in provincia di Salerno ci confortano nel lavoro che stiamo svolgendo e ci fanno avvertire ancora di più la responsabilità di indicare una speranza per affrontare le emergenze, soprattutto sul fronte dello sviluppo e quello occupazionale, che ancora rallentano la crescita della provincia di Salerno». Nella nota del Pdl non viene mai citata la vittoria di Sica a Pontecagnano che infatti ha gareggiato senza il simbolo del partito di Berlusconi. Sica venne coinvolto nella vicenda dei dossier contro Stefano Caldoro durante la campagna elettorale per le Regionali del 2010.

Di tutt’altro segno i commenti nel centrosinistra. Il segretario provinciale del Pd, Landolfi, ha incassato la sconfitta soprattutto a Pontecagnano, dove in campo c’era il vincitore delle primarie. «È stata una bellissima campagna elettorale», ha commentato. Poi, ha polemizzato con il deputato e coordinatore provinciale di Sel, come già avvenuto nel primo turno. Secca la replica di Ragosta: «Il centrosinistra nel Salernitano – ha detto - deve riflettere perché in tutt’Italia ha vinto tranne che qui. Se dopo i disastri di Caldoro e Cirielli abbiamo ottenuto questo risultato, allora è arrivato il momento di sostituire i gruppi dirigenti a tutti i livelli».

FONTE LA CITTA

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SALERNO E PROVINCIA NEWS La Guardia di Finanza all’ospedale “Ruggi”

11 Giugno 2013, 07:38am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA PAOLA TRECCINE Ispezione della Guardia di Finanza al “Ruggi”. Come anticipato nei giorni scorsi dal nostro quotidiano, le Fiamme Gialle hanno passato al setaccio gli uffici del plesso di via San Leonardo per acquisire la documentazione relativa agli anni 2010-2011 in merito a gare d’appalti e straordinari per il personale medico e paramedico. Nel mirino anche incarichi e consulenze esterne. Le verifiche continueranno fino a venerdì. Serena il manager Elvira Lenzi: Confidiamo nell’operato degli ispettori per fare piena chiarezza sulla gestione aziendale per gli anni 2010-2011. La direzione generale - ha detto - si è resa disponibile a fornire la massima assistenza agli ufficiali della Guardia di Finanza. A tal proposito ho messo a disposizione degli inquirenti due funzionari della gestione del personale e dell’economico finanziario dell’Azienda.

FONTE LA CITTA 

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Baronissi Salerno, 22enne muore in moto schiantandosi contro un albero

10 Giugno 2013, 17:49pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

971140 581806935174239 1395144868 n-copia-2INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Baronissi - Sarà la troppa voglia di vivere che porta a non riflettere attentamente; o la giovane età che, alcune volte, fa commettere errori di superficialità; oppure la notte, il momento che si pensa sia più propizio al divertimento. Forse , però, non è nulla di tutto questo. Forse è solo il fato che, troppo spesso, ci mette lo zampino. Eppure un’altra giovane vita si è spezzata. L’asfalto, alle due di ieri notte, si è tinto ancora una volta del colore rosso sangue. Quello di Davide Grillo. Il ragazzo, di Pellezzano, aveva appena ventidue anni. È deceduto a causa di un incidente in moto. Davide era in compagnia di un suo coetaneo di Salerno. Insieme, a bordo di una Honda, stavano percorrendo via Mazzini, a Baronissi, quando, in una curva, il ventiduenne ha perso il controllo del mezzo ed è andato a sbattere contro un albero. Purtroppo, per lui non c’è stato nulla da fare. Davvero fortunato, invece, l’amico, che ne è uscito illeso. I due giovani, molto probabilmente, stavano tornando verso Salerno. Lo dimostrerebbe il fatto che si trovassero già a Saragnano e procedessero in direzione Pellezzano. Da alcune testimonianze, sembra che, prima della tragedia, si fossero fermati in alcuni locali, forse per incontrare altri amici e bere qualcosa insieme. A soli cinquecento metri dal luogo dell’incidente pare fossero già caduti dallo scooter, tanto che un automobilista, assistendo alla scena, è intervenuto per chiedere loro se avessero bisogno di aiuto. Un episodio che, con il senno di poi, potrebbe essere interpretato come un segno del destino. Se, infatti, avessero accettato quell’aiuto, magari le cose, oggi, sarebbero diverse. Se non si fossero rimessi a bordo della moto, oggi, forse, non ci sarebbe una famiglia chiusa nel dolore di una terribile perdita. Oppure, l’epilogo non sarebbe mutato. Questo nessuno può dirlo. Quello che resta, purtroppo, è solo la dura realtà. Davide Grillo non c’è più. È morto sul colpo dopo aver battuto la testa contro un albero. Il trauma è stato troppo invasivo e non gli ha lasciato scampo, nonostante portasse il casco. Anche se si trattava di uno di quei caschi aperti, di quelli a forma di padella, che poco possono in frangenti come questi. Tutto è accaduto intorno alle due di ieri notte. I due ragazzi erano sullo scooter e si stavano dirigendo verso via Mazzini. Poi una prima caduta e l’intervento dell’automobilista per prestare loro aiuto. Aiuto che non hanno voluto. Così sono risaliti in sella. Dopo circa cinquecento metri è avvenuto l’incidente. I soccorsi sono stati praticamente immediati. Dopo qualche minuto, infatti, sul posto è giunta una pattuglia dei carabinieri che si trovava in zona per un giro di perlustrazione. C’è chi dice che i ragazzi avessero intravisto in lontananza i militari e avessero accelerato per evitare di imbattersi in eventuali controlli. Ma anche questa è solo un’ipotesi. I carabinieri hanno, quindi, allertato il 118, ma, quando l’ambulanza è arrivata, al medico a bordo non è restato altro da fare che costatare il decesso del ventiduenne. Trauma cranico la causa della morte. A confermarlo il medico legale dopo un esame esterno del corpo. Illeso, invece, l’amico, anche se in stato di choc per la tragedia appena consumatasi di cui lui è stato testimone impotente. Da capire, adesso, la reale dinamica dell’incidente. Ai militari il compito di ricostruire quanto è avvenuto. Così come, sempre loro è stato l’arduo compito di mettere al corrente la famiglia del ventiduenne della drammatica notizia. Si sono recati a casa del giovane e, dopo aver bussato, hanno cercato di essere quanto più delicati possibili con mamma Antonietta e papà Eduardo. Ma niente può preparare alla perdita di un figlio. Un giovane timido e introverso, racconta chi lo conosceva, che ultimamente si stava dando da fare per organizzare un torneo di calcetto. Appassionato di motori e animali, oggi Davide avrebbe dovuto partecipare ad un’escursione col suo amato cavallo bianco. Oggi, invece, nella chiesa di San Clemente a Pellezzano, alle 10.30 saranno celebrati i suoi funerali.

DI PAOLA FLORIO IL MATTINO.IT

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO La Finanza al Ruggi: controlli su stipendi e straordinari a medici e personale

10 Giugno 2013, 13:30pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Inviati dall'Ispettorato funzione pubblica di Roma SALERNO - E' in corso una ispezione della Guardia di Finanza negli uffici amministrativi dell'Azienda Ospedaliera Universitaria 'Ruggi d'Aragona di Salerno. A quanto si e' appreso i finanzieri del Nucleo Speciale Pubblica Amministrazione di Roma, delegati dall'Ispettorato funzione pubblica, starebbero vagliando tutta la documentazione relativa ai compensi liquidati dall'azienda, a vario titolo, negli anni 2010 e 2011 . «La verifica si protrarrà fino a venerdì 14 giugno - hanno specificato in una nota i vertici dell'ospedale - da parte della direzione generale c’è ampia disponibilità affinchè il nucleo speciale della Guardia di Finanza possa portare a termine il proprio lavoro con la piena collaborazione dell’Azienda». 

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

10.06.2013.

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