Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

salerno e provincia news

SALERNO E PROVINCIA NEWS A Pagani vincite illegali in una sala giochi Svelato un giro che partiva dall’Austria

2 Luglio 2013, 10:54am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA TITOLARE Il giro è diverso ma il sistema è lo stesso. Un locale a Pagani che sulla carta doveva essere una semplice sala giochi si trasformava, con una copertura di legalità, in un centro di scommesse clandestine. Gli ordini partivano addirittura dall’Austria ma l’intero meccanismo per fare soldi sulle partite di calcio è risultato illegale. Ad accorgersene sono stati i finanzieri nell’ambito delle iniziative programmate dal Comando Provinciale di Salerno. Un’operazione a presidio della legalità e a contrasto del dilagante fenomeno delle scommesse clandestine e del gioco d’azzardo, i baschi verdi della Compagnia di Scafati hanno sottoposto a sequestro un punto scommesse illegale di Pagani, denunciando a piede libero il gestore dell’attività. L’agenzia - censita come sala giochi - era destinata, invece, alla raccolta e accettazione di scommesse su eventi sportivi per conto di un allibratore estero con sede in Austria. Un modo per incassare facilmente del danaro che però è stato scoperto grazie ad accurati controlli.all’esercizio di tale attività sul territorio italiano e l’accettazione, raccolta e gestione delle scommesse veniva attuata dal titolare in assenza di qualsivoglia autorizzazione amministrativa e di pubblica sicurezza. L’attività ispettiva ha portato al sequestro del punto scommesse e di tutta la strumentazione necessaria allo svolgimento dell’attività illecita, consistente in sette postazioni. personal computer (utilizzate per l’accettazione delle scommesse), 2 monitor, 6 televisori, 4 stampanti, arredi vari, documentazione varia, nonché la somma di euro 40, frutto dell’illecita attività. La titolare dell’attività commerciale - una cittadina italiana di ventotto anni - è stata segnalata all’Autorità Giudiziaria per l’abusiva raccolta delle scommesse su eventi sportivi, di cui all’art. 4 della legge n. 401/1989, nonché per l’assenza della necessaria concessione (rilasciata dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli) e delle autorizzazioni di pubblica sicurezza della Questura. Un colpo al sistema delle scommesse clandestine che si inquadra nell’attività di servizio e nel costante presidio esercitato dal Corpo sul territorio a salvaguardia delle leggi vigenti, ed è finalizzata a contrastare il fenomeno della raccolta di scommesse abusive su eventi sportivi che, inevitabilmente, origina danni economici agli operatori del settore regolarmente autorizzati.

METROPOLIS

Leggi i commenti

SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno, bambino di 9 anni travolto da un'auto: è grave in ospedale

2 Luglio 2013, 10:24am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130701_ambulanza.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Trasferito in eliambulanza all'ospedale Santobono. Alcoltest per il conducente della vettura risultato negativo BATTIPAGLIA - Ragazzino investito da un’auto mentre attraversa la strada. Il piccolo rumeno di appena nove anni, è in fin di vita all’ospedale Santobono di Napoli, dove è stato ricoverato ieri sera in prognosi riservata dopo aver raggiunto, per i primi soccorsi, l’ospedale Ruggi d’Aragona di Salerno. L’incidente si è verificato, verso le 17,30 di ieri in litoranea, a Lagomare. Il bambino è stato investito da una Fiat Panda condotta da un uomo di 50 anni, residente a Pontecagnano, che subito dopo l’incidente si è fermato per soccorrerlo. Sul posto si sono precipitati i soccorritori dell’Humanitas che hanno trasportato in ambulanza il ragazzino all’ospedale di Salerno e i vigili urbani di Battipaglia, diretti dal colonnello Giorgio Cerruti che hanno effettuato i rilievi per stabilire la dinamica dell’incidente. Alle 19 di ieri il bambino è stato trasferito in eliambulanza all’ospedale Santobono di Napoli. Forse il conducente della Fiat Panda, che lo ha travolto mentre stava attraversando la strada, non lo ha notato. Non è escluso che il ragazzino abbia attraversato senza controllare se sopraggiungevano auto e quindi per il conducente della Fiat Panda è stato impossibile evitarlo. L’automobilista che ha travolto il bambino, subito dopo l’incidente, è stato accompagnato dai vigili urbani al comando e sottoposto all’alcoltest, risultato negativo. La Fiat Panda è stata sequestrata dai vigili urbani. Le condizioni di salute del ragazzino, ai soccorritori che si sono precipitati in litoranea, sono apparse subito gravi. Il ragazzino è stato accompagnato in ospedale dove è stato intubato e sottoposto alla tac e ad altri accertamenti. I sanitari hanno predisposto il trasferimento a Napoli, in eliambulanza. Il bambino ha riportato trauma cranico e fratture su tutto il corpo. I vigili urbani hanno ascoltato l’automobilista che ha investito il bambino, per ricostruire la dinamica dell’incidente.di Paolo Panaro

IL MATTINO

02.07.2013.

Leggi i commenti

SALERNO E PROVINCIA NEWS Polemica sul porto di Pastena Residenti contro pescatori

2 Luglio 2013, 10:09am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://lacittadisalerno.gelocal.it/polopoly_fs/1.7356130.1372755684!/httpImage/image._gen/derivatives/landscape_250/image.

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

I comitati della zona prendono le distanze dalla cooperativa “Pastena 94” che ha dato via libera al progetto dell’imprenditore Ilardi I comitati “Giù le mani dal porticciolo” e “Residenti del porticciolo di Pastena” prendono le distanze dalla cooperativa Pastena 94 che ieri ha dato via libera al porto progettato dall’imprenditore Antonio Ilardi. «Non ci sentiamo rappresentati da questa cooperativa – spiegano in una nota – la quale si arroga il diritto di rapportarsi quale interlocutore unico con la Polo Nautico srl, concessionaria della realizzazione e gestione del Porto di Pastena» Contestata, tra l’altro, l’affermazione secondo cui nel corso di un incontro pubblico in occasione della Festa del Mare 2006, non si sarebbe registratoa alcuna voce dissenziente o critica riguardo lo sviluppo della portualità nel quartiere Pastena. «Precisiamo – scrivono i residenti – che l’attuale progetto, ratificato a seguito dell'accordo di programma del 2011, risulta sostanzialmente diverso da quello pubblicato sul sito della Fintur nel 2006. Inoltre l’ incontro non è stato adeguatamente pubblicizzato: buona parte dei residenti sono stati, dunque, di fatto estromessi dalla possibilità di esprimere la propria posizione, rimanendo così estranei a quanto discusso in tale sede». E ancora: «Sostenere un generico dibattito sullo sviluppo della portualità non corrisponde automaticamente ad avallare la costruzione di una macrostruttura portuale che compromette irreversibilmente l’intera area e la vita dei suoi residenti. A testimonianza e sostegno di quanto affermato, ci sono ad oggi oltre 1500 persone che hanno apposto la propria firma in calce ad una proposta di abrogazione del progetto».

LA CITTA

02.07.2013.

Leggi i commenti

SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO ENERGIA, I TORMENTI DI DE LUCA

1 Luglio 2013, 12:17pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

E' attesa per domani la nomina del nuovo presidente di Salerno Energia, la controllata del comune di Salerno, con un fatturato di oltre 60 milioni di euro l'anno. Dopo 15 anni di onorata militanza Ferdinando Argentino abdica lasciando campo libero ad un successore nominato direttamente da De Luca. Tutti confermati, invece, gli altri presidenti delle controllate, nella nuova veste, come previsto dalla recente normativa, di amministratori unici. Giordano a Salerno Mobilità, Arcieri a Salerno Solidale, Barbato a Salerno Pulita, mentre Enzo Napoli, già componente del consiglio d’amministrazione di Salerno Energia vendite, subentra nel direttivo Asi a Fabrizio Murino dimessosi anche da Salerno Sistemi che, a questo punto, attende due nuovi consiglieri d'amministrazione, ed uno di questi dovrebbe essere proprio Enzo Napoli. Ovvio che tutte le attenzioni siano, in questa fase, rivolte alla holding Salerno Energia, il “gioiello” del comune capoluogo. Fonti interne sostengono che dopo tanti anni di presidenza, in un momento di grande cambiamento per l’azienda che si prepara a nuove e importanti sfide, possa esserci bisogno di un segnale di discontinuità rispetto al passato. Due le strade percorribili. La prima prevederebbe l'ingresso di un manager fuori dai giochi della politica, un uomo del settore, con esperienza specifica, eventualmente individuato dal sindaco/vice-ministro fuori dai confini cittadini. La seconda ipotesi, invece, prevederebbe la nomina di un fedelissimo di De Luca, un uomo interno all'apparato di governo, e per questa ipotesi il nome più caldo è quello di Nello Mastursi, da tempo in simbiosi con De Luca, giovane emergente del Partito Democratico. Ed Argentino? Possibile che i rapporti tra il manager e De Luca si siano incrinati a tal punto, dopo anni di ininterrotta luna di miele, da non prevedere per l'ex presidente di Salerno Energia un incarico prestigioso e di grande responsabilità? Sul punto le voci si rincorrono, la notizia di una clamorosa rottura con De Luca non trova né conferme, né smentite, e molto potrà dire e raccontare lo stesso Argentino dopo l'ufficializzazione del cambio alla guida della holding. Secondo molti, però, Argentino, ed in questo caso verrebbe clamorosamente smentita la notizia di un litigio con De Luca, potrebbe, a settembre, andare ad occupare lo scranno di direttore generale a Palazzo di Città in modo da assicurare al comune, decaduto per incompatibilità Vincenzo De Luca, una guida forte e decisa. A giorni il quadro sarà decisamente più chiaro. Marcello Festa

TVOGGI-SALERNO

01.07.2013.

Leggi i commenti

SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Moretti, anatema contro don Scarano: «Macchie che impoveriscono la chiesa»

1 Luglio 2013, 12:05pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Monsignor Scarano

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Il vescovo di Salerno sul prelato arrestato per un giro milionario di soldi all'estero: o si ha la fede o si faccia altro SALERNO - L'anatema del vescovo di Salerno, Luigi Moretti, su monsignor Nunzio Scarano, il prelato salernitano che lavorava in Vaticano, arrestato per un giro milionario di soldi dall'estero in Italia, è pronunciato senza giri di parole. L'arcivescovo, ieri a Rufoli, ha prima ringraziato papa Francesco per l'opera di moralizzazione che sta portando avanti, poi è entrato direttamente nella vicenda. «Qui ci sono processi in corso - dice Moretti - conviene sempre, per avere un giudizio sereno e veritiero, aspettare il capolinea di tutti questi percorsi. Quindi questo caso va trattato con attenzione, con rispetto, ma tutto dentro a una aspirazione a vivere un'autenticità più credibile». Poi la stoccata diretta a Scarano: «O siamo dentro la dimensione di una testimonianza di vera fede, oppure, almeno per quello che mi riguarda, potremmo cambiare mestiere». L'INCHIESTA - Nel carcere di Regina Coeli è cominciato l'interrogatorio di garanzia di monsignor Nunzio Scarano, l'alto prelato arrestato con le accuse di concorso in corruzione e calunnia nell'ambito dell'inchiesta della procura di Roma su un tentativo, naufragato, di riportare in Italia, dalla Svizzera, 20 milioni di euro riconducibili agli armatori D'Amico. Ad interrogare Scarano, difeso dall'avvocato Silverio Sica, è il gip Barbara Callari. Ieri a Napoli, per rogatoria, è comparso davanti al gip il broker Giovanni Carienzo, a sua volta coinvolto, insieme con l'ex 007 Giovanni Maria Zito, nell'inchiesta, ma si è avvalso della facoltà di non rispondere.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

01.07.2013.

Leggi i commenti

Cava de Tirreni, Vietri Nocera News Malore allo stadio per uno dei trombonieri Senatore, muore Raffaele Consalvo

1 Luglio 2013, 11:53am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.cavareporter.it/public/File/FotoBig/11_raffaeleconsalvo,grupposenatorehome.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Un malore allo stadio e poi la corsa in ospedale. È morto Raffaele Consalvo, del gruppo Trombonieri Senatore, impegnato ieri sera allo stadio comunale Simonetta Lamberti di Cava de'Tirreni durante una esibizione. Prima un malore, e quindi Raffaele, in divisa, a piedi, si è scostato un pò dal gruppo. Poi un secondo dolore, intorno alle 22,30, dopo lo sparo del pistone, che lo ha fatto accasciare. Subito i soccorsi da parte del personale della Croce rossa presente sul campo e la corsa in ospedale a Cava. E' giunta così, per infarto, la tragica morte di Raffaele Consalvo, di 55 anni, sposato, ragioniere, impiegato alla Lamsa di Cava de'Tirreni, che proprio qualche settimana fa, il 18 giugno aveva festeggiato il suo compleanno. Una notizia che in poche ore ha fatto il giro della città (nelle foto a destra Raffaele Consalvo all'ultima festa di Monte Castello di inizio giugno 2013). Tanti i messaggi sulla sua pagina di facebook dove amici, parenti e conoscenti hanno voluto lasciare il proprio saluto insieme all’incredulità di una improvisa fatalità: “Ci mancherai Raffaele”; “stamani la notizia della perdita di una persona eccellente, amico di infanzia, mi ha sconvolta..da non credere… ciao Raffaele ... un abbraccio ovunque tu sia...”; “sono sconvolta... ho il cuore che piange ...siamo stati a scuola insieme… una grande e bella persona… sono vicina alla famiglia...”; “da non credere ciao Raffaele”; “Senza parole...ciao caro amico mio.. R.I.P. Raffaele.” “ci mancherai tantissimo... ragio...”. E così tanti altri ancora. E tra questi quelli sulla pagina e sul sito degli Archibigieri Senatore: “Il gruppo Archibugieri Trombonieri Senatore piange la scomparsa del caro amico, socio e consigliere Raffaele Consalvo tragicamente e prematuramente scomparso ieri 30 giugno 2013 durante lo spettacolo allo stadio Simonetta Lamberti "Memorial E. Abbro" all'età di soli 55 anni. Tromboniere da 40 anni del casale, ha ricoperto e ricopriva ancora la carica di tesoriere. Personalità di spessore, sempre sorridete, portava con se una dose di ironia ed era sempre disponibile nell'aiutare il prossimo. Il casale si stringe con affetto attorno alla famiglia, in particolar modo alla moglie e ai figli a cui vanno le più sentite condoglianze! Ci mancherai tanto caro Raffaele, tromboniere, amico e fratello!”

CAVAREPORTER

01.0.2013

Leggi i commenti

SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO «No alla vendita della Centrale»

30 Giugno 2013, 10:30am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

317872 2368989073385 2053109801 nINSERITO DA KATIA PERROTTA «La Centrale del Latte non rientra nella casistica prevista dalla spending review, sia perché non strumentale all’attività istituzionale del Comune, sia per difetto di oggetto sociale – in quanto effettua cessioni di beni e non prestazioni di servizi – e sia per entità di fatturato diretto all’Ente».

Questa la posizione del Movimento 5 Stelle, espressa ieri dal deputato Angelo Tofalo in merito alla prosecuzione dell’iter per la vendita della Centrale. Posizione identica a quella di Sel. «L’obbligo di dismissioni – ha detto Franco Mari, responsabile regionale enti locali ed ex assessore al lavoro – vale per Comuni piccoli. A questo punto va aperta una riflessione perché, come partito, dovevamo essere consultati in Consiglio comunale prima di procedere».

I parlamentari del Movimento Cinque Stelle, tra cui anche Mimmo Pisano, hanno presentato un’interrogazione parlamentare a risposta scritta al Ministro dell’Economia e delle Finanze, chiedendo – ha chiarito Tofalo – «di fare piena luce su questa illegittima inclusione della Centrale del Latte nell’avviso pubblico di dismissione. Anche attivando servizi ispettivi di finanza pubblica, considerata la gravissima situazione di bilancio del Comune di Salerno e della quasi totalità delle sue partecipate».

Sel, dal canto suo, andrà avanti con la petizione popolare ed immagina altre iniziative per sensibilizzare la cittadinanza. «Non c’è bisogno- ha detto Franco Mari- di spiegare ai salernitani di cosa parliamo. Non avremo più il nostro latte e perdiamo un pezzo importante dell’economia. Ci batteremo, in primis in Consiglio comunale. In queste ore decideremo la linea da adottare».

I grillini, invece, attendono – come ha riferito Tofalo – «con ansia le evoluzioni di un Consiglio comunale che ultimamente si arroga il diritto di recepire o meno leggi dello Stato, come nel caso dell'incompatibilità delle cariche del sindaco vice ministro». Anche la Cisl, come annunciato in diverse occasioni, non vede di buon occhio la vendita dello stabilimento. «La nostra posizione – ha detto Giuseppe Baldassarre della Fai Cisl – l’abbiamo già espressa in più occasioni, anche con il sindaco. La Centrale non va messa in vendita, è una scelta che non ci vedrà mai d’accordo. Ma se proprio così deve essere chiediamo di partecipare a tutte le fasi dell’operazione. Dalla costruzione del bando alla verifica del piano industriale di chi acquisterà. Fermo restando il mantenimento dei livelli occupazionali e salariali».

Carmen Incisivo LA CITTA 

Leggi i commenti

SALERNO E PROVINCIA NEWS Foto di armi e soldi sul web Nei guai due giovani di Eboli

30 Giugno 2013, 10:28am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

317872 2368989073385 2053109801 nINSERITO DA KATIA PERROTTA Nell'ambito di servizi investigativi informatici la Questura di Salerno veniva a conoscenza che, su un social network, due giovani di eboli avevano postato un'immagine che li ritraeva con mazzette di banconote di grosso taglio, mentre altre foto ritraevano immagini di pistola, coltello a serramanico e banconote. Le attivitàinvestigative permettevano di identificare i due giovani che alle prime luci dell'alba, ad Eboli, venivano sottoposti a perquisizione personale e domiciliare. Nella circostanza, venivano rinvenute e sequestrate sostanze stupefacenti, ed in particolare n.2 (due) piante invasate del tipo canapa indiana, nonche' una bustina contenente grammi 1,5 di marijuana e n.12 pezzi di hashish del peso complessivo di grammi 6,1. Il giovane, gia' noto per reati di rapina, furto e dentenzione di stupefacenti ai fini di spaccio, identificato per d.l.c., veniva tratto in arresto. L’'altro giovane, legato da vincoli d'amicizia con il predetto, d.d. di anni 19, veniva segnalato a p.l. all'a.g. poiche' all'interno della sua abitazione venivano rinvenute diverse armi da punta e da taglio, nonche' una pistola ad aria compressa modificata. Le indagini sono tuttora in corso, in quanto non si esclude che i due giovani abbiano potuto mettere a segno rapine avvalendosi delle armi rinvenute.

LA CITTA 

Leggi i commenti

SALERNO E PROVINCIA NEWS Arrestato monsignor Scarano È accusato di corruzione

29 Giugno 2013, 14:15pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un alto prelato spregiudicato e capace di movimentare ingenti somme di danaro, un broker finanziario con buone entrature in Svizzera ed uno 007 in grado di evitare controlli. Difficile mettere insieme un cocktail migliore per garantire il rientro in Italia 20 milioni di euro, quasi certamente frutto di evasione fiscale, appartenenti alla famiglia degli armatori D’Amico. Ma per monsignor Nunzio Scarano, salernitano ed ex responsabile del servizio di contabilità analitica dell’Amministrazione del patrimonio della Sede Apostolica (Apsa), l’organismo che gestisce i beni della Santa Sede, Giovanni Maria Zito, ex sottufficiale dei Carabinieri già distaccato all’Aisi, e Giovanni Carienzo, operatore finanziario di Pompei operante alle Canarie ed in terra elvetica, qualcosa non ha funzionato.
 
Gli investigatori del nucleo valutario della Guardia di Finanza erano sulle loro tracce, poi le intercettazioni hanno fatto il resto. Ora sono tutti in carcere per concorso in corruzione e, per il solo Scarano, calunnia. Il gip Barbara Callari ha accolto interamente le richieste del procuratore aggiunto Nello Rossi e dei sostituti Stefano Rocco Fava e Stefano Pesci per fatti avvenuti circa un anno fa. Si tratta di un segmento di una delle inchieste più delicate della procura di Roma: quella delle presunte attività di riciclaggio subordinate ad alcune operazioni su conti dello Ior, la banca del Vaticano. Il rientro dei soldi in Italia prevedeva una dispendiosa operazione finalizzata ad eludere i controlli doganali.
 
Dalle indagini è emerso che Carenzio, indagato per truffa e appropriazione indebita alle Canarie, era il fiduciario che custodiva il danaro per conto dei D’Amico. Per far rientrare l’ingente somma, inizialmente individuata in 40 milioni e poi ridotta a 20, Scarano, già coinvolto in un’inchiesta a Salerno, e Carenzio, conosciutisi nell’ambito dell’attività dell’Ordine Costantiniano, decisero di sfruttare le potenzialità di Zito per evitare i controlli. Quest’ultimo, dietro la promessa di un altissimo compenso, noleggiò, in giorni nei quali figurava assente dal servizio per malattia, un aereo privato con pilota, atterrando a Locarno. Qui l’aereo, sostò alcuni giorni in attesa del ritiro del danaro.
 
Il deteriorarsi dei rapporti tra i soggetti coinvolti, in particolare le manovre di ostacolo di Carienzo, fecero naufragare un’operazione di rientro dei capitali che prevedeva il trasporto dei soldi nell’abitazione romana di Scarano con scorta armata. Zito pretese comunque il suo compenso, e da qui il reato di corruzione per tutti e tre i protagonisti della vicenda. Un primo assegno di Scarano di 400 mila euro fu regolarmente incassato, poi un secondo di 200mila euro fu bloccato dal prelato con una falsa denuncia di smarrimento dell’assegno stesso. Quest’ultima circostanza ha fatto scattare l’accusa di calunnia per il monsignore.
 
Allo stesso tempo alcuni esponenti della famiglia salernitana D’Amico sono finiti nel registro degli indagati per evasione fiscale ed accertamenti sulle risorse patrimoniali di Scarano, con rogatorie all’orizzonte, sono state avviate dalla procura. Immediate le reazioni dal Vaticano. Lo Ior, nell’avviare un’indagine interna, ha dichiarato di essere «impegnato nella cooperazione con le autorità competenti», mentre padre Federico Lombardi, portavoce Vaticano, ha detto che la Santa Sede «non ha ancora ricevuto alcuna richiesta sulla questione dalle competenti autorità italiane».

I D'Amico: "Estranei, chiariremo tutto ai giudici". Gli armatori Paolo, Cesare e Maurizio D’Amico si dichiarano estranei alla vicenda che ha portato in carcere monsignor Scarano e pronti a fornire ogni chiarimento all’autorità giudiziaria. I tre armatori lo affermano in un comunicato diffuso questa sera. «In relazione alle notizie apparse sulla stampa in data 28 giugno 2013 - affermano gli armatori D’Amico - relative alla presunta esportazione illecita di valuta ed al successivo tentativo di reimportazione della somma di 20.000.000, attraverso l’interposizione dei sig.ri Nunzio Scarano e Giovanni Carenzio, precisiamo di essere totalmente estranei a tali fatti in ordine ai quali forniremo ogni chiarimento all’autorità giudiziaria». 

Ior: i due conti di Scarano. Lo Ior intanto, dove si è appreso che Scarano ha due conti, di cui uno a titolo personale come dipendente vaticano, fa sapere tramite un portavoce di aver avviato «un’inchiesta interna, in linea con la politica di tolleranza zero promossa dal presidente Ernest Von Freyberg». Sotto esame con ogni probabilità le movimentazioni dei conti di Scarano, visto che le accuse collegate all’arresto ipotizzano i reati di «corruzione, truffa e calunnia», e la «banca vaticana» ha interesse a verificare che i suoi conti non siano stati usati per scopi illeciti. Il Papa, che due giorni fa ha istituito una commissione per studiare la riforma dello Ior, è presumibilmente informato da tempo della sospensione di mons. Scarano dall’Apsa, ed è molto probabile che oggi sia stato informato dell’arresto.

Summit con Papa Francesco. Tra l’altro papa Francesco ha ricevuto in mattinata per una udienza già in tabella, Carl Anderson, della organizzazione statunitense dei Cavalieri di Colombo, che è anche membro del consiglio di sovrintendenza dello Ior, il «board» di laici a cui compete la supervisione sulle attività dell’Istituto per le Opere di Religione. La commissione per lo Ior è stata istituita da papa Bergoglio «seguendo l’invito del nostro predecessore Benedetto XVI - ha scritto il nuovo papa - di consentire ai principi del Vangelo di permeare anche le attività di natura economica e finanziaria». Portare a compimento la trasparenza finanziaria della Santa Sede, importante riforma cominciata da papa Ratzinger, è uno dei lasciti del papa emerito al successore, che l’ha messa con certezza tra le prime questioni del pontificato. 

Procura Roma chiama Procura di Salerno. Come anticipato da "la Città" nei giorni scorsi, dagli accertamenti è emerso che l’alto prelato, il quale prima di prendere i voti è stato un funzionario della Deutsche Bank, è titolare di due conti correnti presso lo Ior. Uno è personale l’altro, denominato "fondo anziani", raccoglie le donazioni. A determinare gli accertamenti patrimoniali su Scarano è anche la ’disinvolturà con la quale movimenterebbe ingenti somme di danaro. In un caso l’alto prelato ha prelevato 560mila euro in contanti e dopo averli portati a Salerno li ha distribuiti tra una quarantina di fiduciari. Dagli stessi fiduciari Scarano si è fatto consegnare assegni di pari importo e li ha riversati in banca sotto forma di donazioni. Un espediente poco chiaro sul quale gli inquirenti vogliono ora fare luce. Ed in questa attività i magistrati sono in contatto anche con i colleghi di Salerno che a loro volta indagano su Scarano.

La Curia di Salerno: "Vicinanza". Dall'Arcidiocesi di Salerno, di cui è arcivescovo monsignor Luigi Moretti, è stata diramata una nota in cui si esprime "piena fiducia nella magistratura riguardo la dolorosa vicenda di Monsignor Nunzio Scarano" a cui "va la vicinanza dell’Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno".

L'indagine della Procura di Salerno. Scarano, tra l’altro, è coinvolto a Salerno in un’altra indagine per riciclaggio: è indagato con altre 56 persone che gli avrebbero consegnato assegni per 560mila euro ricevedone l’equivalente in contanti.

FONTE LA CITTA

Leggi i commenti

SALERNO E PROVINCIA NEWS Italo “getta” da Salerno un ponte con la Sicilia

29 Giugno 2013, 14:11pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Italo «getta» un ponte con la Sicilia. Un ponte virtuale proteso sul Mediterraneo che avvicina l’isola al continente. Grazie alla partnership con Caronte Tourist, Ntv completa lo scacchiere del suo itinerario turistico, che dalla costiera amalfitana si proietta verso le isole più suggestive del Sud d’Italia. È quanto si legge in una nota della società Ntv, Nuovo Trasporto Viaggiatori. Da Salerno, via Italo, i viaggiatori italiani e stranieri possono ora usufruire di un comodo servizio che li porta senza stress dal porto campano direttamente a Messina. Sulla rotta di Ulisse. In viaggio per Messina, a bordo di Caronte, la compagnia di navigazione Caronte Tourist: grazie all’accordo i viaggiatori Ntv in possesso di un biglietto con origine o destinazione Salerno hanno diritto a uno sconto del 10% sui collegamenti via nave. L’acquisto è semplice: basta andare sul sito www.carontetourist.it, inserire il codice biglietto Italo nell’apposita sezione dedicata alle convenzioni o telefonare al Contact center di Caronte Tourist (800-627414). In entrambi i casi il viaggiatore Italo dovrà esibire al momento dell’imbarco il proprio documento di identità e il biglietto Italo in formato elettronico o cartaceo. Per raggiungere il porto di Salerno è possibile sfruttare anche la convenzione con UnicoCampania, che consente a tutti i passeggeri di Italo in arrivo o in partenza dalla città costiera di viaggiare gratuitamente sui mezzi pubblici di trasporto nell’area urbana e suburbana per i 60 minuti precedenti la partenza con Italo e per i 60 minuti seguenti l’arrivo del treno in stazione.

LA CITTA

Leggi i commenti