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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA LA MOGLIE MUORE, NON GLIELO DICONO MA LUIGI SI SPEGNE POCHE ORE DOPO

25 Gennaio 2015, 10:21am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA LA MOGLIE MUORE, NON GLIELO DICONO MA LUIGI SI SPEGNE POCHE ORE DOPO

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA BELLUNO - Maria e Luigi. Fianco a fianco per tutta la vita. A cui hanno detto addio a 24 ore di distanza l'una dall'altro. Maria Casol, 90 anni, da tempo conviveva con gli acciacchi dell’età, tra cui gli esiti di un ictus. Venerdì, l’ultimo respiro. Accudita a casa, si è spenta, in silenzio, senza sofferenze. Ma l’incredibile sta nel fatto che il marito, Luigi Fontanella, non lo ha mai saputo. Nessuno gli ha detto che la sua Maria se n’era andata. Lui per una broncopolmonite era ricoverato in ospedale e non ha retto: è spirato poche ore dopo la sua amata Maria. Maria e Luigi erano originari di Longarone: si erano sposati nel lontano 1950, nella chiesa che venne travolta dall’onda del Vajont. Lui imprenditore edile con la passione del giardinaggio. Lei casalinga: brava cuoca e regina delle marmellate. Un viaggio all’anno con il Ctg era la loro vacanza. Per i due figli, Pietro e Lidia, un dolore doppio, una valanga dentro il cuore. LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA NEONATA MANGIATA VIVA DAI TRE FURETTI DI CASA: I GENITORI L'AVEVANO LASCIATA SOLA

25 Gennaio 2015, 10:17am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA NEONATA MANGIATA VIVA DAI TRE FURETTI DI CASA: I GENITORI L'AVEVANO LASCIATA SOLA
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA NEONATA MANGIATA VIVA DAI TRE FURETTI DI CASA: I GENITORI L'AVEVANO LASCIATA SOLAPRIMO PIANO E ANTEPRIMA NEONATA MANGIATA VIVA DAI TRE FURETTI DI CASA: I GENITORI L'AVEVANO LASCIATA SOLA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Perché Skyy Isabelle Fraime possa tornare ad avere una vita e un volto passeranno anni: ad appena un mese di vita ha rischiato di morire mangiata viva da tre furetti mentre urlava e piangeva dolorante senza che i genitori accorressero a salvarla. Giovedì scorso la neonata è stata lasciata dai genitori Burnie Fraime e Jessica Benales su un seggiolino appoggiato sul pavimento della sala da pranzo al piano terra della loro casa di Darby Borough in Pennsylvania. Poi i due hanno voltato le spalle e sono saliti al piano superiore. Immediatamente dopo i tre furetti, tenuti dalla famiglia come animali domestici, sono riusciti a evadere dalla gabbia e si sono fiondati sulla bambina attaccandola al volto e affondando i denti sul naso e sulla bocca. La piccola ha iniziato immediatamente a urlare dal dolore senza che i genitori venissero in suo soccorso: solo dopo qualche tempo i due, sentito il pianto disperato, sono accorsi a salvare la piccola. Troppo tardi: gli animali le avevano sbranato il 25% del viso. Skyy è stata ricoverata nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale pediatrico di Philadelphia per le gravi ferite: anche se le sue condizioni sono stabili, è stata sottoposta a un'operazione chirurgica d'urgenza e dopo è stata attaccata a un respiratore a causa delle lesioni al naso. In futuro, la piccola avrà bisogno di una serie di interventi per ricostruire il viso. «Sono andato a prendere la bambina e metà del suo volto non c'era più, era stato mangiato dai furetti» ha raccontato il padre della piccola alla polizia. «Sono le ferite peggiori che abbia mai visto in 45 anni di carriera – ha detto il capo della polizia di Darby, Robert Smythe - Pensavo di aver visto tutto e invece mi sono dovuto ricredere. A quella bambina mancava completamente la parte centrale della faccia. Il naso ero scomparso, e così anche parte della guancia e del labbro. Non riesco nemmeno a immaginare il dolore che abbia potuto provare». La coppia, che ha altri quattro figli, pare sia in crisi da tempo: dopo l'incidente i due hanno perso la custodia dei bambini che, adesso, sono stati affidati al Child & Youth Services. Ancora non sono state depositate accuse contro i genitori, ma gli agenti stanno indagando e vogliono andare a fondo nella vicenda e capire perché una bambina così piccola sia stata lasciata da sola.

di Federica Macagnone LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA "AIUTO PAPÀ CI HA SPARATO", 12ENNE CON UN PROIETTILE IN TESTA CHIAMA I SOCCORSI

25 Gennaio 2015, 10:11am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA "AIUTO PAPÀ CI HA SPARATO", 12ENNE CON UN PROIETTILE IN TESTA CHIAMA I SOCCORSI

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Follia omicida a New York dove un uomo ha sterminato la sua famiglia a colpi di pistola prima di suicidarsi. È la terribile storia avvenuta a New York, in un'abitazione del Queens, dove un uomo di 34 anni, ex giocatore di basket, ha ucciso sparando loro alla testa le due figlie di sette anni, la sua compagna di 31 anni e la madre di questa di 62 anni. Il suo corpo è stato poi ritrovato senza vita all'interno di un'auto nei pressi dell'aeroporto internazionale Jfk. A dare l'allarme l'unica superstite della strage, la terza figlia, di 12 anni, che è riuscita a chiamare la polizia prima di essere a sua volta colpita alla testa da un proiettile che le è fuoriuscito da un occhio. Ora è ricoverata in ospedale in gravissime condizioni. Drammatica la ricostruzione degli investigatori: l'uomo - il cui nome era Jonathan Walker, originario di Buffalo, un gigante di oltre due metri per 118 chili di peso, professione buttafuori in un nightclub - ha fatto il giro delle stanze da letto dei familiari che ancora dormivano e li ha colpiti uno per uno alla testa. Non è ancora chiaro cosa abbia scatenato la furia omicida. LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA CALABRIA, AGGUATO NELLA NOTTE: IMPRENDITORE 40ENNE UCCISO E DATO ALLE FIAMME

25 Gennaio 2015, 10:09am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA CALABRIA, AGGUATO NELLA NOTTE: IMPRENDITORE 40ENNE UCCISO E DATO ALLE FIAMME

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA LAMEZIA TERME (CATANZARO) - Terribile agguato nella notte a Lamezia Terme. Un imprenditore edile Domenico Maria Gigliotti, di 40 anni, è stato ucciso a colpi di arma da fuoco e poi l'auto con il cadavere è stata data alle fiamme. L'omicidio è stato compiuto davanti all'abitazione di Gigliotti intorno alle 4 mentre l'uomo stava facendo rientro a casa a bordo della sua Bmw station wagon. Sul luogo dell'omicidio sono intervenuti i carabinieri e personale della Squadra mobile di Catanzaro.

LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA MELANIA REA, I LEGALI DELLA FAMIGLIA CHIEDONO IN CASSAZIONE LA CONFERMA DELLA SENTENZA DI CONDANNA PER IL MARITO

24 Gennaio 2015, 20:04pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA MELANIA REA, I LEGALI DELLA FAMIGLIA CHIEDONO IN CASSAZIONE LA CONFERMA DELLA SENTENZA DI CONDANNA PER IL MARITO

INSERITO DA ANGGELA LASAGNO MELANIA REA, I LEGALI DELLA FAMIGLIA CHIEDONO IN CASSAZIONE LA CONFERMA DELLA SENTENZA DI CONDANNA PER IL MARITO SALVATORE PAROLISI. L'UDIENZA È PREVISTA PER IL PROSSIMO 10 FEBBRAIO

«I familiari di Melania Rea chiedono la conferma della sentenza di primo grado emessa il 26 ottobre 2012 dal giudice Marina Tommolini del Tribunale di Teramo». L'avvocato Mauro Gionni ha depositato questa mattina la memoria difensiva delle parti civili in vista dell'udienza del 10 febbraio prossimo in Cassazione a carico di Salvatore Parolisi, il caporal maggiore dell'esercito italiano in carcere per scontare 30 anni per aver ucciso sua moglie Melania ad aprile del 2011. «Dall'analisi del reato, dell'aggressione, dell'arma utilizzata, del modus operandi e dell'attività di "staging" operata sulla scena del crimine, l'omicidio di Melania può essere contestualizzato tra quelli che vengono definiti "omicidi di prossimità", cioè che si consumano in un contesto di relazione e che stanno prendendo il sopravvento rispetto al numero totale degli omicidi commessi in Italia» si legge nella memoria del penalista ascolano. «Le vittime sono prevalentemente donne tra i 25 e i 35 anni, uccise in modo generalmente crudele ed efferato, dal proprio marito, convivente, fidanzato o ex, con una media impressionante». Secondo l'avvocato Gionni il «femminicidio» resta la prima causa di morte per le donne italiane, spesso preceduto da maltrattamenti fisici e morali che seguono, in letteratura, meccanismi ben precisi.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA PORDENONE HA UNA VITE NEI POLMONI E NON LO SA LA RADIOGRAFIA LA SCOPRE PER

24 Gennaio 2015, 19:47pm

Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Nigeria: Boko Haram fanno strage civili

24 Gennaio 2015, 16:25pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Nigeria: Boko Haram fanno strage civili

INSERITO DA MORENA MOTTA 15 uccisi, mentre il presidente comincia campagna presidenziale

ABUJA - Un altro sanguinoso assalto dei Boko Haram ha portato distruzione e morte in un villaggio del nord-est della Nigeria. I fondamentalisti islamici hanno attaccato stamane durante la preghiera Kambari, località a circa 5 chilometri da Maiduguri, hanno ucciso 15 persone e hanno incendiato l'intero villaggio. Il presidente Goodluck Jonathan avvia proprio a Maiduguri la sua campagna elettorale in vista delle presidenziali. E domani è atteso in Nigeria il segretario di stato Usa, John Kerry.

FONTE: ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Terremoto, scossa di magnitudo 4.1 sull'Appennino tosco-emiliano. Scuole chiuse

23 Gennaio 2015, 10:39am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Terremoto, scossa di magnitudo 4.1 sull'Appennino tosco-emiliano. Scuole chiuse

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Una scossa di terremoto di magnitudo 4.1 è avvenuta alle 7.51 nel distretto sismico Appennino-pistoiese. L'epicentro è in prossimità dei comuni bolognesi di Camugnano e Castiglione dei Pepoli e di quello pratese di Vernio. Lo rende noto l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv). La scossa sull'Appennino tosco-emiliano segue uno sciame sismico registrato nella notte, a partire dalle 3.22.

A Bologna, molte persone spaventate dalla scossa, distintamente avvertita in molte località, hanno chiamato i vigili del fuoco di Bologna per avere informazioni, ma non sono stati segnalati danni a cose o persone.

Molte chiamate ai vigili del fuoco in provincia di Prato e Pistoia, gente scesa anche in strada nella zona della montagna pistoiese, ma nessun danno segnalato al momento. IL MATTINO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Disabile massacrato di botte da infermieri e dottori: rimarrà paralizzato

22 Gennaio 2015, 15:37pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Disabile massacrato di botte da infermieri e dottori: rimarrà paralizzato

  INSERITO DA ANGELA CECERE Se Zhao Yanli dovesse sopravvivere, la sua vita sarebbe relegata su una sedia a rotelle: lo hanno picchiato in modo così brutale da lasciarlo paralizzato. E a farlo sono state proprio le persone che si sarebbero dovute occupare di lui per i suoi problemi mentali.

Due infermieri e un dottore hanno trascinato Zhao giù dal letto e poi lo hanno pestato a calci e pugni sotto gli occhi di altre dieci persone rimaste inerti nella stanza dell’ospedale psichiatrico, nella città di Shenyang, nella Cina nord-orientale. I filmati mostrano come l’uomo, rannicchiato nel suo letto, venga colpito con un piede da un infermiere che poi, con l’aiuto di un altro, lo ha sbattuto a terra e ha iniziato a colpirlo alle gambe, alla testa e al torace.

Finito il pestaggio, Zhao è stato spostato nella sala tv, dove è stato trovato dal fratello Cheng qualche ora dopo. «Ho chiesto dove si trovasse e mi hanno detto che era davanti al televisore – ha raccontato Cheng – Quando l’ho raggiunto, Zhao aveva quasi perso i sensi ed era coperto di lividi. Era ridotto veramente male».

La vittima è stata immediatamente trasportata al pronto soccorso, ma i medici hanno subito capito che la situazione era grave e non c’era molto da fare: Zhao, se sopravviverà, dovrà rinunciare a camminare, per sempre. Ha perso l’uso delle gambe e nessuna operazione potrà mai rimetterlo in piedi.

L’aggressione è stata filmata da una telecamera a circuito chiuso e il video è stato sequestrato dalla polizia che ha aperto un’indagine sul massacro di Zhao. Gli agenti hanno ritenuto che la causa del pestaggio fosse un commento offensivo che l’uomo avrebbe rivolto a un’infermiera: quelle poche parole avrebbero scatenato la rabbia folle di alcuni colleghi che si sono scagliati contro di lui pur sapendo che aveva problemi mentali.

La famiglia di Zhao ha fatto causa all’ospedale psichiatrico di Shenyang, non solo per l’aggressione ma anche per aver ritardato i soccorsi dopo il pestaggio. I parenti hanno già rifiutato un indennizzo di quasi 50mila euro, sicuri che il miglior modo di essere risarciti sia quello di vedere i colpevoli in carcere. «Abbiamo messo mio fratello in quella struttura – ha concluso Cheng – perché volevamo che si prendessero cura di lui. Quello che è successo ci ha scioccati. È malato, è sempre stato un uomo buono e non ha mai fatto male a nessuno. Non posso credere sia stato massacrato per qualche parola di troppo»

TGTRAMONTI

22.01.2015.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA ROMA CANE MORDE AL VOLTO UN BIMBO DI 5 ANNI SCOPPIA IL PANICO IN STRADA

22 Gennaio 2015, 15:05pm

Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

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