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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA L'Italia ha un Presidente: è Mattarella C'è il quorum, eletto al quarto scrutinio VIDEO

31 Gennaio 2015, 13:03pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA L'Italia ha un Presidente: è Mattarella C'è il quorum, eletto al quarto scrutinio VIDEO

ANTEPRIMA VETTICA DI AMALFI ONLINE www.mikivettica.net Tutta l'Aula della Camera in piedi tranne M5S e Lega in piedi ad applaudire per il raggiungimento del quorum.

Dopo le dimissioni di Giorgio Napolitano, l'Italia ha un nuovo presidente della Repubblica. È Sergio Mattarella, palermitano, 73 anni. Deputato per venticinque anni, dal 1983 al 2008 (prima con la Dc, poi con Popolari e Margherita), giudice costituzionale dal 2011, al suo nome è legato il "Mattarellum", la legge elettorale di cui fu il relatore. Tutta l'Aula della Camera in piedi tranne M5S e Lega in piedi ad applaudire per il raggiungimento del quorum da parte di Sergio Mattarella.


«L'ex presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, rientra nell'aula della Camera poco prima che nello spoglio dei voti venga raggiunto il quorum per l'elezione di Sergio Mattarella alla presidenza della Repubblica. A chi gli domanda se sia contento, Napolitano risponde: «Assolutamente sì».

«Buon lavoro, presidente Mattarella. Viva l'Italia». Lo twitta il premier Matteo Renzi.

IL MATTINO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA "STRISCE BLU, LE MULTE NON VANNO PAGATE". IL MINISTRO CONFERMA L'AVVISO DEL CODACONS

31 Gennaio 2015, 09:20am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA "STRISCE BLU, LE MULTE NON VANNO PAGATE". IL MINISTRO CONFERMA L'AVVISO DEL CODACONS

INSERITO DA MORENA MOTTA Allerta agli automobilisti da parte del Codacons sui pagamenti delle multe. «Le multe per sosta fatte dopo aver parcheggiato nelle strisce blu e aver comprato il Gratta e sosta non devono essere pagate».
«Anche la legge dice che in questi casi non si può essere multati per divieto di sosta». Al massimo il Comune può chiedere un’integrazione del pagamento, maggiorata di eventuali penalità da determinare tramite regolamenti comunali.
A sostegno di quanto riferito da Codacons arriva il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi.
«Le multe comminate dai Comuni devono essere annullate d’ufficio, eventualmente inoltrando le richieste alle prefetture competenti per territorio», conclude l'associazione dei consumatori.LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA USA CHOC, BIMBA DI 5 ANNI MUORE DI INFLUENZA. MISTERO SULLE CAUSE: "ERA STATA VACCINATA" -FOTO

31 Gennaio 2015, 09:10am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA USA CHOC, BIMBA DI 5 ANNI MUORE DI INFLUENZA. MISTERO SULLE CAUSE: "ERA STATA VACCINATA" -FOTO

INSERITO DA MORENA MOTTA È morta dopo un'influenza ad appena cinque anni, nonostante fosse stata vaccinata.

 La piccola Kiera Driscoll, di Las Vegas - riporta la rete televisiva Abc - aveva una lieve febbre la domenica mattina, ma stava meglio il pomeriggio tanti da giocare in giardino. Eppure il giorno dopo ha avuto un malore, con difficoltà respiratorie: nonostante il trasporto immediato in ospedale, è morta martedì per arresto cardiaco. 

 
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Kiera Driscoll (AbcNews.go.com)
 
 
 
 
 

 
Nonostante la tragedia, il padre della piccola ha voluto lanciare un appello a tutti genitori perche' continuino ad immunizzare i figli: «i vaccini salvano vite e aiutano altre persone a non venire infettate», ha detto il padre alla Abc.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA UCCISE UNA BIMBA, IL PIRATA DELLA STRADA ROMENO EVADE DAI DOMICILIARI: È CACCIA ALL'UOMO -

30 Gennaio 2015, 19:35pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA UCCISE UNA BIMBA, IL PIRATA DELLA STRADA ROMENO EVADE DAI DOMICILIARI: È CACCIA ALL'UOMO -

 INSERITO DA ANGELA CECERE Proseguono le ricerche di Daniel Domnar, il 22enne romeno che il 31 dicembre 2013, ubriaco e drogato, senza patente e alla guida di un'auto rubata, provocò un incidente a Aprilia (Latina), uccidendo una bimba di nove anni, Stella Manzi. L'uomo attendeva il processo scontando i domiciliari in Brianza, ma non si è presentato all'udienza. Sembra che la sua sparizione risalga a novembre. Domnar era incarcere a Velletri ma dal 28 luglio scorso gli erano stati concessi idomiciliari per buona condotta, nonostante le opposizioni rappresentate dai familiari della vittima, e si era trasferito a Desio (Monza) a casa della madre.A inizio settimana avrebbe dovuto presentarsi in tribunale a Latina per la prima udienza del processo a suo carico secondo rito ordinario (il magistrato aveva rifiutato la richiesta di patteggiamento avanzata dai suoi legali). Il 22enne avrebbe abbandonato la casa della madre lo scorso 11 novembre, svanendo nel nulla.

LEGGO.IT

30.01.2015.

 

 
 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA PAPÀ ORCO ABUSAVA DEGLI AMICHETTI DEL FIGLIO: "MOLESTATI PER ANNI". ARRESTATO A REGGIO EMILIA

30 Gennaio 2015, 17:59pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA PAPÀ ORCO ABUSAVA DEGLI AMICHETTI DEL FIGLIO: "MOLESTATI PER ANNI". ARRESTATO A REGGIO EMILIA

INSERITO DA ANGELA CECERE REGGIO EMILIA - Un 50enne di Reggio Emilia, padre di famiglia e operaio, è stato arrestato per pedofilia. L'avvio dell'indagine risale all'estate 2009, quando i militari sono venuti a conoscenza di presunti abusi compiuti da un uomo nei confronti di minori, in un parco del paese dove abitano sia le vittime che l'operaio. Dopo i primi riscontri, i carabinieri hanno individuato e ascoltato in forma protetta i ragazzini, quasi tutti 13enni, che hanno raccontato di palpeggiamenti compiuti dal padre del loro amichetto. Nei confronti di uno dei tredicenni, però, le molestie sarebbero cominciate addirittura quando frequentava le elementari con il figlio dell'operaio; gli approcci sarebbero avvenuti a casa, dove i due bambini si ritrovavano per giocare assieme. Il primo arresto dell'uomo è scattato nel novembre 2009 quando il Gip ha accolto la richiesta della Procura. Quindi l'iter processuale con la condanna odierna del 50enne che dovrà scontare una pena di anni 3 e 8 mesi di reclusione per il reato di violenza sessuale aggravata commessa dal 2003 sino al settembre del 2008. L'uomo è stato portato in carcere per l'espiazione del residuo della pena pari a 2 anni e 7 giorni di reclusione.

LEGGO.IT

30.01.2015.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA BRINDISI MARIO, UCCISO A 16 ANNI DA UN VIGILE NEL '91: IL COMUNE RIVUOLE I SOLDI DEL RISARCIMENTO

30 Gennaio 2015, 17:48pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA BRINDISI MARIO, UCCISO A 16 ANNI DA UN VIGILE NEL '91: IL COMUNE RIVUOLE I SOLDI DEL RISARCIMENTO

INSERITO DA ANGELA CECERE BRINDISI - « Mi appello al Comune di Oria affinché non chieda indietro il risarcimento per la morte di mio fratello. Rischio il pignoramento dei miei beni e di un quinto del mio stipendio». A scrivere è Antonio De Nuzzo, fratello di Mario, sedicenne ucciso nel 1991 da un vigile urbano in servizio.L'uomo, protagonista di una vicenda paradossale, ha lanciato ieri su Change.org una petizione - indirizzata al Commissario prefettizio del Comune di Oria (Brindisi) Pasqua Erminia Cicoria - che ha raccolto in meno di 24 ore oltre 16 mila firme. Spiega De Nuzzo nel testo dell'appello diretto all'Amministrazione del comune nel brindisino: «Nel 1991 mio fratello Mario, di appena 16 anni, veniva ucciso con un colpo di pistola dietro la nuca da un vigile urbano in servizio, davanti a sette testimoni. La sua unica colpa, l'aver tentato di scavalcare un muretto per assistere al palio cittadino. Il vigile è stato condannato con sentenza definitiva a 16 anni di carcere, ma ne ha scontati soltanto la metà. Non gli è mai stato imposto di risarcire la mia famiglia: la responsabilità è ricaduta sull'Amministrazione, per la quale il vigile prestava servizio». «Il Comune di Oria (Brindisi), il nostro paese, è stato quindi chiamato a corrispondere ai miei genitori più di 500 mila euro di risarcimento. Dopo due sentenze di condanna in primo e secondo grado - continua De Nuzzo - il Comune ha fatto ricorso: adesso, a distanza di più di 20 anni dall'uccisione di mio fratello, la mia famiglia deve restituire la somma che ha ricevuto, con tanto di interessi e rimborsi legali. IL DENARO Quei soldi, però, non li abbiamo più: sono stati utilizzati dai miei genitori per costruire la cappella di famiglia e per terminare la casa dove oggi vive mio padre. Parte del denaro, poi, è stata spesa per curare mia madre, ammalatasi, e poi morta, dopo la scomparsa di mio fratello». «Sono passati più di vent'anni e al dolore e alla sofferenza sembra non sia possibile mettere fine. Nel frattempo - scrive l'uomo - mi sono sposato e ho fatto due bambini. E per la mia famiglia vorrei la serenità che io non ho avuto. Adesso, però, rischio il pignoramento dei miei beni e di un quinto del mio stipendio. Il Comune di Oria, con una delibera, potrebbe rinunciare a questi soldi per motivi umanitari. Faccio appello all'Amministrazione cittadina e al Commissario prefettizio Pasqua Erminia Cicoria perché rinuncino al denaro, permettendo alla mia famiglia una vita finalmente serena».

LEGGO.IT

30.01.2015.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Lavinia non è scomparsa. Messaggio alla madre dal Perù: «Non cercatemi, lasciatemi in pace»

30 Gennaio 2015, 14:58pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

NEWS ITALIA E DAL MONDO Lavinia non è scomparsa. Messaggio alla madre dal Perù: «Non cercatemi, lasciatemi in pace»

INSERITO DA MORENA MOTTA. SAN CASSIANO - Lavinia è viva, starebbe bene, ed è tornata ieri a dare un segnale di speranza a familiari ed amici che trepidavano per lei, non avendo più sue notizie da ormai una settimana e sapendola non proprio dietro l’angolo, bensì dall’altra parte del mondo, in terra peruviana. Ma di tornare in Italia, a quanto pare, la giovane salentina non avrebbe nessuna intenzione. Intanto la sua famiglia è lì, nella casa alla periferia di San Cassiano, che aspetta con ansia e preoccupazione.

Lavinia Micheletto, 30enne, non sarebbe scomparsa nel nulla, anzi sarebbe pure intenzionata a restare per molto in Perù, dove si trova dal mese di ottobre dello scorso anno, insieme ad alcuni conoscenti.

FONTE: (di Donato Nuzzaci) IL MATTINO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Dichiarato morto, torna in vita al funerale. I medici scioccati: "Mai visto nulla di simile"

30 Gennaio 2015, 14:41pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Morto mentre fuma una sigaretta insieme agli amici, muore ma torna in vita il giorno del suo funerale. Guo Liu, un uomo di 45 anni della provincia cinese orientale di Hubei, è morto mentre si trovava fuori con gli amici. Liu era un gran fumatore e arrivava a consumare anche due pacchetti di sigarette al giorno.

Gli amici, come riporta Metro, hanno chiamato un'ambulanza, messo in terapia intensiva e dopo 3 mesi dichiarata la morte. Nel dolore i parenti hanno organizzato così il funerale, ma al momento di chiudere la bara i cari hanno notato scendere delle lacrime dagli occhi. Liù in realtà era vivo, o megio, è stato come se fosse tornato in vita.

Il paziente è stato nuovamente portato in terapia intensiva e sarà tenuto sotto stretta osservazione fino a guarigione completa. «Non ho mai visto nulla di simile», ha detto un portavoce dell'ospedale, ora bisognerà valutare i danni cerebrali.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Dente strappato a un disabile: i responsabili si costituiscono Uno è un vigile del fuoco

30 Gennaio 2015, 14:38pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Dente strappato a un disabile: i responsabili si costituiscono Uno è un vigile del fuoco

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA BELLUNO - La notizia dell’apertura di un’inchiesta penale sul caso del canino estratto con tenaglia ad un disabile psichico di Costalta, ha avuto l’effetto di un’atomica.

I responsabili di quel gesto, ripreso col telefonino e diffuso via WhatsApp come fosse una gag comica, si sono fiondati da un avvocato e già ieri erano pronti a scendere in Procura per rendere la loro versione dei fatti. Ma soprattutto per dire che sanno di aver commesso quella che in gergo viene definita una gran cavolata.

Si tratta di due giovani di Costalta, tra i 20 e i 30 anni. Attualmente non sarebbero ancora indagati. Uno di loro risulta essere un vigile del fuoco volontario con davanti a sè la prospettiva di diventare effettivo, almeno fino a pochi giorni fa. Ora, per lui, lo scenario cambia. Il Comando provinciale dei vigili, infatti, ha già avviato un’inchiesta interna.

di Lauredana Marsiglia IL MATTINO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Lavinia non è scomparsa. Messaggio alla madre dal Perù: «Non cercatemi, lasciatemi in pace»

30 Gennaio 2015, 14:36pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Lavinia non è scomparsa. Messaggio alla madre dal Perù: «Non cercatemi, lasciatemi in pace»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SAN CASSIANO - Lavinia è viva, starebbe bene, ed è tornata ieri a dare un segnale di speranza a familiari ed amici che trepidavano per lei, non avendo più sue notizie da ormai una settimana e sapendola non proprio dietro l’angolo, bensì dall’altra parte del mondo, in terra peruviana. Ma di tornare in Italia, a quanto pare, la giovane salentina non avrebbe nessuna intenzione. Intanto la sua famiglia è lì, nella casa alla periferia di San Cassiano, che aspetta con ansia e preoccupazione.

Lavinia Micheletto, 30enne, non sarebbe scomparsa nel nulla, anzi sarebbe pure intenzionata a restare ancora per molto in Perù, dove si trova dal mese di ottobre dello scorso anno, insieme ad alcuni conoscenti.


Dopo aver fatto tremare di paura per qualche giorno la madre Assuntina Marzotta (insieme al padre, al fratello e agli altri familiari), e a costringere i suoi cari ad inoltrare una denuncia di scomparsa presso il Comando dei carabinieri di Maglie, nella mattinata di ieri Lavinia ha dato un input della sua presenza nel Paese del Sud America, sul suo profilo Facebook: “Sto per recarmi presso l’ambasciata italiana in Perù, anche perché sono senza documenti”, ha fatto sapere la ragazza nata nell’agosto del 1984, la quale dopo poche ore si è presentata al consolato per sbrigare una serie di pratiche.

«Sì, confermiamo di aver avuto notizie di Lavinia tramite l’ambasciata italiana in Perù - ha riferito ieri sera mamma Assuntina - a quanto pare, però, mia figlia ha detto che non vuole rientrare in Italia e noi come familiari non possiamo obbligarla. Secondo quanto mi hanno riferito, lei non vuole alcun tipo di aiuto e ha dichiarato di poter riuscire a cavarsela da sola in quei posti così lontani. Non vuole avere soldi e sembra non voglia sentirsi con noi».

«Io confermo però che Laviania a livello fisico sta poco bene - ha continuato la madre per nulla rassicurata dalle notizie che le sono state riportate dal Sudamerica - ed ho come la netta sensazione che sia manipolata o ricattata da qualcuno. E la sola idea, mi incute un forte timore». Per questo Assuntina, che è insegnante presso la scuola primaria della vicina Botrugno, conferma di voler mantenere sempre aperto il contatto con i militari di Maglie, con il maresciallo Lettieri della stazione di Nociglia e con l’ambasciata italiana in Perù.
La signora - a questo punto - non può che continuare a sperare in una evoluzione degli eventi e magari in un ripensamento da parte della figlia.

Da oltre tre mesi, Lavinia si trova oltreoceano e condividerebbe con alcuni conoscenti il suo percorso e la sua esperienza di vita. Affascinata dai luoghi selvaggi ed esotici del Paese sudamericano e con un consistente bagaglio di interessi, la 30enne sembra essere arrivata in quello Stato così lontano carica di motivazioni. Ma a quanto pare, ultimamente, qualcosa sarebbe cambiato nei suoi pensieri oppure nel gruppo di persone che frequenta: Lavinia è viva, invia segnali, ma non vuole tornare in Italia, pur sapendo che a casa ci sono i suoi cari che trepidano per lei e aspettano solo di poterla riabbracciare.

DI DONATO NUZZACI IL MATTINO.IT

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