Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Abbandonata da mesi nella casa lager: pesa 28 chili e vive a letto tra gli escrementi

30 Gennaio 2015, 10:34am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Abbandonata da mesi nella casa lager: pesa 28 chili e vive a letto tra gli escrementi

INSERITO DA MORENA MOTTA Eboli. Non mangia da mesi, vive a letto tutto il giorno. Circondata da escrementi umani, rifiuti e buste di plastica. Rannicchiata su un materasso, coperta solo da un piumone, peso corporeo: 28 chili. Una donna di 50 anni è stata ritrovata ieri pomeriggio in queste condizioni drammatiche. A salvarle la vita sono stati i vigili urbani che hanno tempestivamente risposto a una telefonata degli inquilini del palazzo. La signora vive al rione Pescara, in via Einaudi, al primo piano nelle palazzine bianche dell'Iacp. Dall'esterno non si nota niente. All'interno, manca tutto: la luce, l'acqua e il gas. Sul pavimento sono sparse buste di plastica e bottiglie vuote. Un tappeto immondo che ha sconvolto gli investigatori. La donna era «nascosta» sotto il piumone, semi cosciente e disorientata. Abbandonata a se stessa da mesi, denutrita in maniera grave.
I vigili hanno allertato il figlio, chiedendogli dei chiarimenti. Il ragazzo è andato via di casa: «Non immaginavo questa situazione, vivo con mia nonna», ha raccontato alla polizia municipale. La signora è viva per caso. I vicini hanno lanciato l'allarme, appena in tempo. Ieri pomeriggio in via Pertini sono arrivati i vigili urbani, le assistenti sociali del comune e i vigili del fuoco. Aperta la porta di casa, la polizia municipale si è ritrovata in uno scenario da terzo mondo. La confusione, il cattivo odore e il buio hanno fatto temere il peggio. I vigili urbani, coordinati dal comandante Cosimo Polito, hanno chiesto l'intervento del 118. I medici giunti in zona non credevano ai loro occhi. Con estrema delicatezza, la donna è stata adagiata sulla barella e condotta in ambulanza. Pochi secondi dopo, a sirene accese è partita la corsa verso l'ospedale. I medici del pronto soccorso hanno visitato la paziente, ricoverandola per il grave stato di denutrizione. I vigili urbani hanno redatto un verbale e spedito l'informativa alla Procura della Repubblica di Salerno. Per ora è stato ascoltato il figlio della donna. Nelle prossime ore verranno interrogate un convivente della signora e una persona di origine maghrebina che si trova nello stato di famiglia.

FONTE: LEGGO.IT

Leggi i commenti

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Udine, scossa di terremoto di magnitudo 4.1 nella notte: "Nessun danno"

30 Gennaio 2015, 09:51am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Udine, scossa di terremoto di magnitudo 4.1 nella notte: "Nessun danno"

INSERITO DA MORENA MOTTA Una forte scossa di terremoto nella notte ha colpito la provincia di Udine. Secondo i rilevamenti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma, registrato all'1.45 sulle Alpi Giulie, ha avuto una magnitudo pari a 4.1, ipocentro a 6,2 km di profondità ed epicentro in prossimità dei comuni di Amaro, Moggio Udinese, Resiutta e Venzone. La Protezione civile conferma che, dalle verifiche effettuate dalla Sala Situazione Italia del Dipartimento, non risultano danni a persone o cose in seguito alla scossa di magnitudo 4.1 avvertita dalla popolazione all'1:45 in provincia di Udine. La scossa, secondo i rilevamenti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), ha avuto ipocentro a a 6,2 km di profondità ed epicentro in prossimità dei comuni di Amaro, Moggio Udinese, Resiutta e Venzone.

FONTE: LEGGO.IT

Leggi i commenti

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA «Ho un tumore, ma sono incinta». La lettera di una mamma commuove il web | Leggi

29 Gennaio 2015, 18:00pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA «Ho un tumore, ma sono incinta». La lettera di una mamma commuove il web | Leggi

INSERITO DA ANGELA CECERE Mamma di due figli, di Benevento, ha un tumore all'utero e da un anno combatte la malattia con la chemioterapia. Ma non ha smesso di credere nella vita ed è rimasta nuovamente incinta. 
Attende il terzo figlio e ha voluto annunciarlo inviando una lettera al direttore di Oggi Benevento, che l'ha pubblicata, commuovendo il web.

“Caro direttore,

ho deciso di scriverLe per raccontare la mia storia: il calvario di una malattia devastante come il tumore accompagnato da una notizia meravigliosa come l’arrivo di un figlio. Sono malata da un anno. Ho scoperto con un’ecografia di essere stata colpita da quello che tutti definiscono “il male del secolo”. La mia odissea è cominciata dopo una visita ginecologica. Poi la corsa contro il tempo per ridurre la massa. La chemioterapia è stata la possibilità per evitare l’intervento. I capelli li ho persi, ma il coraggio di lottare no. Ho trascorso giorni di attese negli ospedali della Provincia. Molti i momenti di sconforto. Ansia per il futuro dei miei bambini e di mio marito. Ero stanca, demotivata ma non mi arrendevo quando i medici con faccia sfiduciata continuavano la terapia. La mia battaglia è stata premiata, secondo me, con l’arrivo di un altro figlio. Scopro di essere incinta. Si apre dinanzi a me la possibilità di avere una vita normale, di ritornare a sentirmi donna. Ho deciso di portare avanti la gravidanza contro la volontà della mia famiglia, dei parenti e degli amici. Mi danno della folle ma io sono semplicemente una madre che ama i propri figli e che li vive ogni giorno come un dono caduto dal cielo. Non so se riuscirò a vedere crescere la creatura che porto in grembo. Però sono sicura che avrei vissuto male l’interruzione della gravidanza così come prospettato dai dottori che mi hanno in cura. Oggi sono felice e tra cinque mesi potrò finalmente tenere tra le braccia il mio terzo bambino che già mi sta regalando una gioia infinita. Non è questo l’amore che una madre deve nei confronti di un figlio? Ho molti dubbi. Una sola convinzione: rinnegare la vita significa rinnegare se stessi”.

IL MATTINO

29.01.2015.

Leggi i commenti

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Elena Ceste, i carabinieri arrestano il marito: "Uccisa in casa in modo violento"

29 Gennaio 2015, 15:27pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

- I carabinieri di Asti hanno arrestato il marito di Elena Ceste, Michele Buoninconti, per l'omicidio volontario e l'occultamento di cadavere della donna. Dopo nove mesi dalla scomparsa, avvenuta a gennaio 2014, il cadavere della Ceste fu ritrovato in un canale vicino a casa. Per il comandante Fabio Federici la donna "sarebbe deceduta per morte violenta nella sua abitazione. Escludiamo l'annegamento. Probabile l'asfissia".

 
Foto 1

Foto Ansa

Michele Buoninconti 

I militari hanno precisato che Buoninconti è stato arrestato, per omicidio volontario premeditato e occultamento di cadavere, solo quando i carabinieri hanno avuto la certezza che i figli erano usciti di casa, per andare a scuola. Il movente? Per gli investigatori c'era una "situazione familiare con criticità e conflittualità".

Mercoledì era stata depositata in Procura la perizia autoptica eseguita sul corpo della donna. Nella stesso tempo era stato effettuato, su iniziativa dei legali, un sopralluogo sul luogo in cui venne ritrovato il corpo della donna.

Un giallo lungo un anno - Elena Ceste, 37 anni, di Costigliole d'Asti, madre di quattro figli, scomparve da casa il 23 gennaio del 2014. Si ipotizzò dapprima una fuga (le indagini si sono spinte fino a Tenerife), poi un suicidio. Poi cominciò a prendere corpo l'ipotesi che potesse essere stata uccisa. Il suo corpo venne trovato nove mesi dopo, il 18 ottobre. I resti della donna, sommersi dal fango nel rio Mersa, erano a circa un chilometro dalla villetta di Costigliole.

I resti di Elena Ceste ritrovati per caso - Furono trovati per caso, durante alcuni lavori di scavo. Una perizia e la successiva analisi del Dna permise di accertare che si trattava proprio della donna scomparsa. A Costigliole in questi mesi si sono succedute preghiere, fiaccolate e cortei. Il marito, Michele Buoninconti, 45 anni, si è sempre dichiarato innocente. Ha detto di non voler parlare per proteggere i suoi figli. Fu lui - a suo tempo - a denunciare la scomparsa della moglie: "Lei quel giorno mi aveva pregato di accompagnare i figli a scuola perché non si sentiva bene. Non l'ho più vista".

Le prime ipotesi dopo la scomparsa - Elena Ceste sembrava fosse sparita nel nulla. Bagagli non ne aveva presi; l'auto era rimasta parcheggiata in cortile; e in casa c'erano il suo telefonino cellulare e la sua fede nuziale. Una fuga volontaria, un malore, una disgrazia, forse addirittura un suicidio. Queste le prime ipotesi. Fino, appunto, al 18 ottobre, quando i suoi resti emersero da sotto terra per puro caso, durante lavori di ripristino di una roggia del rio Mersa.

La Procura non ha mai creduto al marito - "Ora vorrei solo poterla seppellire", disse Buoninconti dopo che il corpo fu identificato come quello della moglie. Ma si lasciò sfuggire anche che, il giorno in cui la moglie scomparve, andò nel luogo in cui fu poi ritrovata: "Ma non vidi nulla". La Procura di Asti non gli ha mai creduto. Dopo indagini meticolosissime, lo ha iscritto nel registro degli indagati il 24 ottobre.  Mercoledì è stata depositata in Procura la perizia con i risultati dell'autopsia sul corpo della donna. Oggi, 29 gennaio, il gip di Asti Giacomo Marson ha accolto la richiesta del pm Laura Deodato e ha arrestato Buoninconti per omicidio volontario premeditato e occultamento di cadavere.

VIDEO - Il marito e le "voci" che sente


FONTE TGCOM24

Leggi i commenti

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Aquilonia, ritrovato il cadavere di Giuditta Perna

29 Gennaio 2015, 15:21pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

* x*



 

 

 

ANTEPRIMA www.mikivettica.net INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ore 13,25La salma della giovane irpina residente a Ruvo del Monte è giunta alla morgue del Criscuoli di S. Angelo dei Lombardi pochi minuti prima delle ore 13,30. La 26enne è stata trovata intorno alle ore 11 a circa un chilometro dal luogo del ritrovamento della sua autovettura. Dapprima i ricercatori, carabinieri in testa, hanno rinvenuto il piumino nero che la giovane indossava la sera della scomparsa e pochi metri più lontano il corpo, purtroppo senza vita, di Giuditta.
Ancora nessuna traccia del telefonino della ragazza.

Ore 13,00
E' atteso a minuti all'ospedale di Sant'Angelo dei Lombardi l'arrivo della salma della giovane irpina. Nel Comune altirpino, intanto, sono in arrivo le telecamere e i cronisti delle principali testate nazionali.

Ore 11,45
Il ritrovamento. A trovare il cadavere della giovane una pattuglia dei carabinieri che nelle ultime 48 ore hanno ripreso le operazioni di ricerca della donna attraverso una massiccia task force di uomini e mezzi. E' stato notato intorno alle ore 11 un giubbino dello stesso colore di quello che indossava la 26enne sparita mercoledì scorso.
Giuditta era scomparsa nel pomeriggio del 21 gennaio scorso, dopo essere uscita di casa nel pomeriggio. La sua auto era stata ritrovata poche ore dopo proprio nei pressi del fiume Ofanto, poco distante da dove è stato ritrovato il cadavere.

Ore 11,00
Aquilonia - E' stato ritrovato il cadavere di Giuditta Perna, la giovane originaria di Calitri scomparsa nel pomeriggio del 21 gennaio scorso, dopo essere uscita di casa nel pomeriggio. Il corpo della giovane sarebbe stato rinvenuto da una pattuglia dei Carabinieri sul greto del fiume Ofanto, in agro del Comune di Aquilonia, a circa un chilometro dal punto dove è stata trovata l'auto abbandonata della ragazza.
La salma di Giuditta è stata recuperata dai vigili del fuoco e portata all'ospedale Criscuoli di S. Angelo dei Lombardi.
La zona del rinvenimento è stata perimetrata e isolata dalle forze dell'ordine. Sul cadavere della studentessa di Calitri, da stabilire, attraverso accertamenti medico legali, la presenza di segni di violenza.
- See more at: http://www.irpinianews.it/Cronaca/news/?news=148632#sthash.GCOQFzZl.dpuf

Leggi i commenti

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Elena Ceste, il marito Michele arrestato per omicidio e occultamento di cadavere

29 Gennaio 2015, 11:01am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA  Elena Ceste, il marito Michele arrestato per omicidio e occultamento di cadavere

Inserito da MORENA MOTTA ASTI - Svolta, non del tutto inattesa, per l'omicidio di Elena Ceste , scomparsa nell'astigiano e poi ritrovata mesi DOPO senza vita.

I carabinieri di Asti Hanno arrestato il marito di Elena Ceste, Michele Buoninconti , per omicidio Volontario e Occultamento di cadavere.

FONTE: LEGGO.IT

Leggi i commenti

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA FORTE SCOSSE DI TERREMOTO IN TUTTO IL NORD ITALIA

28 Gennaio 2015, 16:30pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

ANTEPRIMA ESCLUSIVA www.mikivettica.net DI MICHELE PAPPACODA Terremoto in tempo reale oggi 28 Gennaio 2015: avvertita significativa scossa di terremoto nel Triveneto, probabile epicentro nel bellunese, si attendono dati ufficiali Terremoti in tempo reale oggi aggiornamento ore 15:25 - Ultim’ora: avvertita scossa di terremoto al Nord-Est, probabile epicentro nel bellunese, magnitudo ed altri dati ancora non disponibili, gente scesa in strada. Sono stati segnalati numerosi boati in concomitanza della scossa di terremoto, attendiamo conferme e nuovi dettagli

Leggi i commenti

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Morta la donna segregata in casa a Pavia: pesava meno di 20 kg. In carcere il convivente

28 Gennaio 2015, 14:12pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Morta la donna segregata in casa a Pavia: pesava meno di 20 kg. In carcere il convivente

INSERITO DA MORENA MOTTA PAVIA - Inutile il salvataggio da parte delle forze dell'ordine per la donna di 55 anni segregata in casa e malnutrita a Pavia.

È morta stamani in ospedale, a Pavia, la donna che era stata chiusa in casa e malnutrita fino a pesare poco più di una ventina di chili. Lo hanno confermato fonti sanitarie al S.Matteo. In carcere, con l'accusa di abbandono di incapace e sequestro di persona, era finito il convivente, un sessantenne.

FONTE: ILMATTINO

Leggi i commenti

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Roma choc, paziente suicida in ospedale: si è lanciato nel vuoto davanti alla figlia

28 Gennaio 2015, 14:09pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA  Roma choc, paziente suicida in ospedale: si è lanciato nel vuoto davanti alla figlia

INSERITO DA MORENA MOTTA Un uomo di 52 anni, ricoverato al Policlinico Umberto I di Roma, si è ucciso stamane genttandosi da una finestra del terzo piano dell'ospedale. Il paziente era in cura per una sindrome depressiva e da poco aveva scoperto di avere anche la leucemia.

L'uomo ha atteso che la figlia che lo stava assistendo, uscisse dalla camera nel reparto adulti, per farla finita. E' sceso dal letto, ha aperto al finestra e si è lanciato nel vuoto. Un volo di una quindicina di metri che non gli ha lasciato scampo. Un botto sordo udito, oltre che dai pazienti del reparto, anche dalla figlia che ora è sotto choc, seguita e sedata dal personale dell'ospedale.

FONTE: IL MATTINO

Leggi i commenti

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Maxi-operazione contro la 'ndrangheta, oltre 160 arresti, c'è anche consigliere comunale di Forza Italia di Reggio Emilia

28 Gennaio 2015, 14:05pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Maxi-operazione contro la 'ndrangheta, oltre 160 arresti, c'è anche consigliere comunale di Forza Italia di Reggio Emilia

INSERITO DA MORENA MOTTA Maxi operazione dei carabinieri contro la 'ndrangheta in Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Veneto, Calabria e Sicilia. Migliaia i carabinieri impiegati. Centodiciassette gli arresti disposti nell'operazione «Aemilia» coordinata dalla Dda di Bologna ed eseguita dai carabinieri di Reggio Emilia, Parma, Modena e Piacenza. Altri 46 provvedimenti sono stati emessi dalle procure di Catanzaro e Brescia, per un totale di oltre 160 arresti.

Fra gli arrestati anche importanti imprenditori del settore edile fra cui Giuseppe Iaquinta, padre del calciatore Vincenzo campione del mondo, arrestato nel reggiano e Augusto Bianchini che ha partecipato agli appalti per la ricostruzione post terremoto in Emilia residente nel Modenese. Arrestato anche il consigliere comunale di Reggio Emilia Giuseppe Pagliani (Forza Italia). I carabinieri lo hanno prelevato dalla sua abitazione di Arceto di Scandiano (Reggio Emilia).

Gli arrestati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, estorsione, usura, porto e detenzione illegali di armi, intestazione fittizia di beni, reimpiego di capitali di illecita provenienza, emissione di fatture per operazioni inesistenti ed altro. Tutti reati commessi con l'aggravante di aver favorito l'attività dell'associazione mafiosa.

Contestualmente, le procure di Catanzaro e Brescia - in inchieste collegate - hanno emesso altri 46 provvedimenti di fermo per gli stessi reati. Imponente lo schieramento dei carabinieri impiegati, anche con l'ausilio di elicotteri, in arresti e perquisizioni.

In Emilia, sottolineano gli investigatori, la 'ndrangheta ha assunto una nuova veste, colloquiando con gli imprenditori locali.

FONTE: IL MATTINO

Leggi i commenti